2002
 

RIVISTE

A RIVISTA ANARCHICA

Il N. 278 di febbraio 2002 contiene l'articolo "Anarchici italiani in Brasile", di Massimo Ortalli

Il N. 278 di febbraio 2002 contiene l'articolo "Ricordando Giovanni Marini", di Giuseppe Galzerano

Il N. 284 di ottobre 2002 contiene l'articolo "Ciao Peder! Ricordando Pietro Valpreda", di Paolo Finzi, e l'articolo "Presto saranno trent'anni. Nel 1973 nasceva a Lione la rivista "Information et réflexions libertaires"", intervista a Daniel Colson, di Domenico Pucciarelli

Il N. 286 di dicembre 2002 contiene l'articolo di Antonio Tellez "Storia di un rapimento. Quarant'anni fa alcuni anarchici rapirono il vice-console spagnolo a Milano per salvare la vita e un anarchico condannato a morte in Spagna"

CASSANDRA

Il N. 1/2002 contiene l'articolo di Diego Giachetti "Anni '70: ascesa e crisi dell'estrema sinistra"

Il N. 2/2002 contiene l'articolo di Lillo Testasecca "Anni '70: come nacquero e morirono i gruppi"

CRITICA E CONFLITTO

Il N. 7/8 di luglio/agosto 2002 contiene l'articolo "L'antifascismo rimosso. L'omicidio di Mario Lupo e il movimento antifascista degli anni settanta", di William Gambetta

DALLA PARTE DEL TORTO

Il N. 15 contiene l'articolo "Gli anni '60: "Una gioventù che non combina niente di buono..." Il primo segnale: i giovani con le magliette a strisce", di Attilio Mangano

Il N. 15 contiene l'articolo "Piero Gobetti: "eguale a noi, migliore di noi", di Roberto Spocci

INPRECOR

Il N. 468/469 contiene l'articolo "Trois livres sur le trotskysme", di Jean-Michel Krivine e Livio Maitan

IL MANIFESTO

"Preti operai, resiste la trincea", di Filippo Gentiloni, "il Manifesto", 3 novembre 2002

PRAXIS

Il N. 24/2002 contiene l'articolo "Piero Gobetti, un liberale anomalo", di Mauro Ciotti

IL PRESENTE E LA STORIA

Il N. 60 è un numero monografico su "La battaglia di Val Casotto 13-17 marzo 1944", che contiene gli atti del convegno tenutosi il 14 marzo 1999

PROJECT

il N. 1/2002 contiene l'articolo "L'altra storia. Un ricordo di Arturo Peregalli", di Dino Erba

PROPOSTA PER LA RIFONDAZIONE COMUNISTA

Il N. 33 di ottobre 2002 contiene l'articolo "In memoria di Silvio Paolicchi (1921-2002): La vita di un comunista rivoluzionario", di Marco Ferrando e Franco Grisolia

SICILIA LIBERTARIA

Il N. 206 di febbraio 2002 contiene l'articolo "Gli eccidi operai e contadini del dopoguerra", di Gianni Viola

UMANITA' NOVA

Il N. 28 dell'8 settembre 2002 contiene l'articolo di Lele Odiardo "Bartolomeo Vanzetti"

Il N. 29 del 15 settembre 2002 contiene l'articolo di Mauro De Agostini "I soviet della Carnia. Il maggio 1920 visto da Umanità nova"

ZERO IN CONDOTTA

Il N. 144 contiene numerosi articoli sul marzo '77 a Bologna

LIBRI

"Dog days. James P. Cannon vs. Max Shachtman in the Communist League of America (1931 - 1933)"Prometheus Research Library - Spactacist Publishing Company

“L’occupazione delle terre in Alta Irpinia 1945-1950”, a cura della Cgil di Avellino

"'68 e dintorni", dispensa realizzata da alcune classi del Liceo Scientifico "Antonelli" di Novara, pp. 40

(a cura di Gigi Roggero, Francesca Pozzi, Guido Borio, con la collaborazione di Romano Alquati), "Futuro Anteriore. Dai Quaderni Rossi ai movimenti globali: ricchezze e limiti dell'operaismo italiano", pp. 282, Euro 20, con allegato cd-rom con 58 interviste, Edizioni Derive&Approdi

Gianni Alasia, "Nostra Spagna", Novara, Emmelibri, 2002, pg. 125, euro 8

Baker, "The Pds in Germany. Modern post-communism or nostalgic populism?", Rodopi, New York/Amsterdam, pp. 122, $ 63,50

Nanni Balestrini, "Parma 1922. Una resistenza antifascista", Edizione DeriveApprodi, Roma 2002

Luigi Balsamini, "Gli arditi del popolo dalla guerra alla difesa del popolo contro le violenze fasciste", Galzerano Editore, 2002, pp. 304, 15 Euro

M. Bandini, "L'estetico e il politico. Da Cobra all'Internazionale Situazionista (1948-1957)", Costa & Nolan, Euro 21,69

Carlo Batà, "José Martì. Il maestro delle due Americhe", Edizioni Achab, 2002, pp. 160, 12 Euro

Tom Behan, "The resistible rise of Benito Mussolini", Bookmarks, 2002

Daniel Bensaid, "Les trotskysmes", Puf

Franco Berardi-Veronica Bridi, "L'anno in cui il futuro incominciò", Edizioni Fandango

a cura di Franco Berardi "Bifo" e "Gomma", "Alice è il diavolo. Radio Alice: storia di una radio sovversiva, Shake Edizioni, Euro 15 (con cd allegato)

Livio Berardo, "Contro minacce o promesse". La Camera del Lavoro di Cuneo 1902-2001", Cgil Cuneo, 2002, p. 447

Daniele Biacchessi, "Ombre nere. Il terrorismo di destra da Piazza Fontana alla bomba del Manifesto", Mursia Editore

Carlo Buzzi, Alessandro Cavalli, Antonio de Lillo (a cura di),"Giovani del nuovo secolo. Quinto rapporto IARD sulla condizione giovanile in Italia", Il Mulino, Bologna, pp. 683, euro 27.00

Frédéric Charpier, "Histoire de l'extreme gauche trotskyste (de 1929 à nos jours", Editions n°1

Lucia Compagnino - Alessandro Benna, "30 giugno 1960. La rivolta di Genova nelle parole di chi c'era", Fratelli Frilli Editori, 2002, pp. 160, 6 Euro

"Le rappresentazioni sociali dei giovani in Italia", a cura di Franco Crespi, Roma, Carocci, 2002, pp. 270, Euro 18.50

Sergio Dalmasso, Rifondare è difficile. Rifondazione comunista dallo scioglimento del PCI al “movimento dei movimenti”, Torino, Edizioni Centro di Documentazione di Pistoia e CRIC, 2002, pp. 158, Euro 10,00

Luigi Di Lembo, "Guerra di classe e lotta umana. L'anarchismo in Italia dal biennio rosso alla guerra di Spagna (1919-1939), Bfs, 2002

Liliana Ellena, Michele Nani, Marco Scavino, "Il Quarto stato di Pellizza da Volpedo tra cultura e politica. Un'immagine e la sua fortuna", Torino, Angolo Manzoni, 2002

Nicoletta Fasano - Mario Renosio (a cura di), "I giovani e la politica: il lungo '68", Ega editore, 2002, pp. 256, 13,50 Euro

Silvano Girotto, "Mi chiamavano frate mitra", Edizioni Paoline, pp. 450, 17 Euro

Diego Giachetti, "Anni sessanta, comincia la danza. Giovani, capelloni, studenti ed estremisti negli anni della contestazione", Bfs Edizioni, pp. 240, Euro 18

"Gli anarchici non archiviano. Catalogo dei manifesti del circolo culturale anarchico di Carrara", a cura di Massimiliano Giorgi, Comune di Carrara-Associazione Archivio Germinal-Cooperative dei cavatori di Gioia Lorano Canalgrande, Carrara, 2002

Ted Grant, "History of British Trotskysm", 2002

Vincenzo Guagliardo, "Di sconfitta in sconfitta. Considerazioni sull'esperienza brigatista alla luce di una critica del rito del capro espiatorio", Edizioni Colibrì, 2002, pp. 127, 7 euro

Matteo Guarnaccia, "Hippies", Edizioni Malatempora, Euro 13,50

Arthur Lehning, "Bakunin e gli altri. Ritratti contemporanei di un rivoluzionario", Edizioni Zero in Condotta, 2001, pp. 380, Euro 16,50

Livio Maitan, "La strada percorsa. Dalla Resistenza ai nuovi movimenti: lettura critica e scelte interpretative", introduzione di Fausto Bertinotti, Massari Editore, Bolsena (VT), 2002, pp. 720, euro 18.00

Rosa Luxemburg, "La question nationale et l’autonomie", Le Temps des Cerises, Paris 2002, 264 pages, traduit et présenté par Claudie Weill, avec la collaboration de Bruno Drweski

Cristophe Nick, "Les trotskystes", Fayard

Lele Odiardo, "...di estremi sentimenti antifascisti. appunti per una biografia di Silvio Cori (1875-1952), Edizioni il Picconiere

Mario Palazzino, "Da Prefetto Parma a gabinetto Ministro Interno: le barricate antifasciste del 1922 viste attraverso i dispacci dell'ordine pubblico", prefazione di Eros Francescangeli e introduzione di Marzio Dall'Acqua, Parma, 2002

Mauro Pascolini, "Sport e rivoluzione", Odradek, 2002

Sylvain Pattieu, “Les camarades des frères — Trotskistes et libertaires dans la guerre d’Algérie”, Préface de Mohammed Harbi, Syllepse, Paris 2002, prix 19,50 euros

Arturo Peregalli, "Contro venti e maree. La seconda guerra mondiale e gli Internazionalisti del "Terzo Fronte". Grecia: Aghis Stinas e l'Unione Comunista Internazionalista", Colibì, Paderno Dugnano, 2002

Elena Petricola, "I diritti degli esclusi nelle lotte degli anni Settanta. Lotta Continua", Roma, Edizioni Associate 2002, pp. 278, euro 15.00

Lorenzo Pezzica (a cura di), "Voci di compagni, schede di polizia. Considerazioni sull'uso delle fonti orali e delle fonti di polizia per la storia dell'anarchismo", Quaderno del Centro studi libertari-Archivio Pinelli, 10 Euro

Marco Philopat, "La Banda Bellini", ShaKe Edizioni Underground, Milano 2002, pp. 191, euro 12

Francesca Piccioli, "Virgilia D'Andrea. Storia di un'anarchica", edizioni del Centro Studi Libertari Camillo Di Sciullo, Chieti 2002, pp.190, euro 10

Stefano Pivato, "La storia leggera. L’uso pubblico della storia nella canzone italiana", Bologna, Il Mulino, 2002, pp. 246, euro 14.00

Lidia Ravera, "La festa è finita", Milano, Mondadori, 2002, pp. 277, euro 15,80

Alfredo Reichlin, "Ieri e domani. Memoria e futuro della sinistra", Passigli Editori, Euro 14,90

Giorgio Sacchetti (a cura di), "Congressi e convegni della Federazione Anarchica Italiana (1944-1995)", Edizioni Samizdat, pp. 576, Euro 20,50

Giorgio Sacchetti, "Sovversivi agli atti. Gli anarchici nelle carte del ministero dell'Interno. Schedatura e controllo poliziesco nell'Italia del Novecento", Edizioni La Fiaccola, pp. 152, Euro 7,75

Claudia Salaris, "Alla festa della rivoluzione. Artisti e libertari con D'Annunzio a Fiume", il Mulino, 2002, pp. 272, 17 Euro

Giacomo Scotti - Goli Otok, italiani nel gulag di Tito, Trieste, edizioni Lint, pp. 406, euro 22

Sergio Sinigaglia, "Di lunga durata", Edizioni Affinità Elettive, 2002, pp. 138, Euro 10, prefazione di Adriano Sofri

Howard Zinn, Dana Frank, Robin G. Kelley, "Three Strikes. Miners, Musicians, Salesgirls, and the Fighting Spirit of Labor's Last Century", Boston, Beacon Press, 2002, pp. 174, $23

FILM

"Alice è in Paradiso", di Guido Chiesa, film documentario di 58 minuti su Radio Alice

"S'era tutti sovversivi (dedicato a Franco Serantini)", film documentario di 56 minuti, regia di Giacomo Verde

"The Weather Underground. La guerra nel cuore degli Stati Uniti", 2002, 92', colore. Regia: Sam Green, Bill Siegel. Produzione: Free History Project in associazione con KQED Public Television/San Francisco e ITVS
 
 

CONVEGNI

Il Pci in Emilia-Romagna: propaganda, sociabilità, identità negli anni del miracolo economico
Convegno di studi
Bologna, 11 aprile 2002. Dipartimento di Discipline storiche dell’Università di Bologna, Aula Giorgio Prodi, P.zza S. Giovanni in Monte 2

Ore 9
Alberto De Bernardi, Introduzione e presentazione dell'archivio multimediale delle fonti per la ricerca, curato da Davide Guarnieri, Ornella Domenicali, Giuliana Bertagnoni, Lorenzo Bertucelli e Matteo Pasetti
Lorenzo Bertucelli, La politica e la costruzione dell’identità regionale
Giuliana Bertagnoni, La presenza e il ruolo delle donne
Siriana Suprani, Gli archivi del Pci

I testimoni: Luigi Arbizzani, Ione Bartoli, Graziano Zappi

Ore 14,30
Luca Baldissara, Il buon governo municipale
Marco Fincardi, Il mito dell'Unione Sovietica
Marco Mietto, I comunisti emiliani e il turismo politico in Urss
Sandro Bellassai, La stampa periodica, l'editoria, la politica culturale
Mirco Dondi, Le feste dell'Unità
Andrea Baravelli, La propaganda attraverso le immagini: la retorica del fascismo e dell'antifascismo

Discussione
Marcello Flores, Conclusioni
Coordinamento scientifico: Alberto De Bernardi, Alberto Preti, Fiorenza Tarozzi.
 
 

La Biblioteca Franco Serantini organizza un convegno di studi dal titolo:
 
 

L¹ETÀ DELLA RIVOLTA
Società di massa, movimenti di protesta e idee di rivoluzione negli anni 60
e 70

Pisa 10-11 maggio

Programma

10 MAGGIO

ore 9.30
Saluti e introduzione ai lavori
Franco Bertolucci
(Biblioteca F. Serantini)

ore 10:00 Relazioni introduttive:

Marco Scavino (Centro studi Gobetti di Torino)
La stagione dei movimenti.
Categorie interpretative e periodizzazioni storiche.
Donatella Della Porta (Univ. di Firenze)
Movimenti sociali e cicli di protesta
Mimmo Porcaro (Pubblicista)
L¹idea di rivoluzione e le sue trasformazioni storiche
Claudia Salaris (Sovrintendenza di Roma)
Controcultura e "arte contro" in Italia

ore 14:30 inizio delle Tavole di discussione

Le fonti per la storia dei movimenti
coordinano e introducono
Marco Grispigni e Leonardo Musci

Classe, nazione, genere, generazione
coordinano e introducono
Diego Giachetti e Pina Sardella

Società di massa, società dei consumi, società dello spettacolo
coordinano e introducono
Gianfranco Marelli e Carla Pagliero

Partecipano:
Carmelo Adagio, Luca Baldissara, Marco Bascetta, Fabrizio Billi, Enrica Capussotti, Gianni Carrozza, Gian Mario Cazzaniga, Sebastien Croquet, Sergio Dalmasso, Cristian De Vito, Pablo Echaurren, Eros Francescangeli, William Gambetta, Francesco Germinario, Paola Ghione, Paul Ginsborg, Oscar Mazzoleni, Roberto Niccolai, Pier Paolo Poggio, Damiano Palano, Cosimo
Scarinzi, Simona Urso.

11 Maggio

ore 9:30
proseguiranno i lavori nelle singole Tavole di discussione
ore 15:00
Tavola rotonda conclusiva

Il convegno si tiene nella Sala convegni dellHotel Victoria
Lungarno Pacinotti 12
Pisa

per informazioni 050 570995

Nella prima quindicina di maggio sono anche previste una rappresentazione teatrale curata dalla regista Cristina Zoniu e un video curato dal videomaker Giacomo Verde, entrambi incentrati sulla figura di Franco Serantini.
 
 

L'eredità culturale e politica di Gianni Bosio
1971-2001: Ieri Bosio oggi
Mantova e Acquanegra, 7 e 8 giugno 2002

Mantova, venerdì 7 giugno 2002
Casa del Mantegna
ore 14.30
Saluti delle Autorità
Presiede: Cesare Mozzarelli
Roberto Pedrazzoli, Assessore alla Cultura della Provincia di Mantova
La Provincia e la tutela del patrimonio storico-etnografico
Alessandro Portelli
Italia: le stagioni degli anni 2000
Eugenio Camerlenghi
"Il trattore ad Acquanegra": proposte per una rilettura
Antonio Parisella
Gli intellettuali rovesciati
ore 17.00
Pausa caffè
ore 17.15
Interventi di:
Bruno Cartosio
Dopo il "Trattore": storia sociale e storia orale in prospettiva
Massimo Giuffredi
Lavori di scavo: Gianni Bosio e la riscoperta di Luigi Musini
Pietro Clemente
Una spina che punge ancora: dissonanze, dissensi, ricchezze di un'eredità
Alfredo Martini
Ricerca storica, fonti orali e azione politica: istruzioni per l'uso

Acquanegra, venerdì 7 giugno 2002
Teatro Sociale
ore 21.15
Inaugurazione della Mostra
Acquanegra e non solo nella soffitta di Gianni Bosio
a cura di Gianfranco Ferlisi, Erminio Minuti, Nanni Rossi
Spettacolo
Sent on po', Gioan, te se ricordet
con Ivan Della Mea, Paolo Ciarchi, Claudio Cormio

Acquanegra, sabato 8 giugno 2002
Teatro Sociale
ore 9.00
Saluto del Sindaco di Acquanegra, Erminio Minuti
Presiede: Roberto Navarrini
Giancorrado Barozzi
Lettere a Gianni Bosio
Cesare Bermani
"Pagine di guerriglia"
Maria Luisa Betri
Percorsi storiografici nell'archivio di Gianni Bosio
presso l'Istituto Ernesto de Martino
Giuseppe Morandi, Franco Azzali
Uomini e macchine nella bassa padana
ore 11.00
Pausa caffè
ore 11.15
Interventi di:
Mimmo Boninelli
Tra Bosio e Bergamo: quarant'anni di ricerche sul mondo popolare e proletario, in archivio e "sul campo"
Mattia Pelli
Gianni Bosio e "Movimento Operaio". Storia di classe in tempo di guerra fredda

Segreteria organizzativa:
Luca Belduvini, Comune di Acquanegra sul Chiese
 tel. 0376.79101
fax 0376.727206
e-mail: comacq@tin.it
 
 

Cosa rimane. Nicola Chiaromonte
giornata di studi
25 maggio - Forlì
sala Gandolfi - corso Diaz 45 - ore 9.30

Trent'anni fa moriva improvvisamente Nicola Chiaromonte, allora redattore e animatore (dopo esserne stato fondatore con Ignazio Silone) della rivista "Tempo Presente". Con la sua scomparsa di fatto si oscura una tradizione di pensiero libertario e antidogmatico che ha sempre combattutto radicalmente ogni totalitarismo ponendosi però, altrettanto radicalmente, in una
prospettiva di sinistra e socialista. Emigrato in Francia, dove diviene amico di Andrea Caffi, combatte poi in Spagna durante la
guerra civile (fu uno dei pochi aviatori della squadriglia comandata da Malraux). Aderisce a "Giustizia e Libertà". Fugge dalla Francia nel 1940, e in Algeria conosce Albert Camus, di cui diventerà amico; si trasferisce negli Stati Uniti, dove entra in contatto col gruppo di Dwight Mcdonald e di "politics", e conosce Hannah Arendt e Mary McCarthy.
Tornato in Italia nel dopoguerra e trovandosi isolato, come ogni "senza partito", in una situazione dominata dai due dogmatismi,
quello clericale e quello marxista, cerca di reagire tentando di mantenere vivo un pensiero critico, ma anche profondamente coinvolto nelle cose del mondo, ed in questa ottica darà appunto vita a "Tempo Presente", che conterà fra i suoi prestigiosi collaboratori, oltre ai già citati Arendt, Mcdonald, McCarthy, anche Karl Jaspers e Gustaw Herling.
Crediamo che, oltre al dovere del ricordo per una grande figura di intellettuale militante da troppo tempo dimenticato, questo
trentennale possa essere un'occasione per interrogarsi sulle ragioni ancora vitali di una sinistra libertaria, antidogmatica,
antitotalitaria, solidarista e cosmopolita.

Sabato 25 maggio

mattina - ore 9,30

Wojciech Karpinski (ricercatore CNRS - Parigi)
Leggere Nicola Chiaromonte

Gregory D. Sumner (Università di Detroit)
Chiaromonte, l'America e l'etica del 'limite' nell'età dell'estremismo

Pietro Adamo (Università di Milano)
Chiaromonte e il pensiero libertario

Irena Grudzinska (Fondazione Ford, New York)
Le amicizie trasversali

pomeriggio - ore 14,30

Ugo Berti (casa editrice Il Mulino)
Pubblicando Chiaromonte

Gino Bianco (saggista, già redattore di "Tempo Presente")
Attualità di Nicola Chiaromonte

Alfonso Berardinelli (critico letterario, saggista)
Chiaromonte. Letteratura e pensiero

coordina
Marino Sinibaldi (saggista, giornalista radio3)

ore 16,30 tavola rotonda
introduzione di Marino Sinibaldi

per informazioni: 0543-21422  unacitta@unacitta.it
 
 

Scienza e politica in Amadeo Bordiga
(1910-1970)

Università degli Studi di Milano
 Facoltà di Lettere e Filosofia, Via Festa del Perdono 7
Aula Crociera Alta
24-25 ottobre 2002

organizzano:
Università degli Studi di Milano - Dipartimento di Scienze della Storia  e della Documentazione Storica
Istituto Universitario Orientale di Napoli - Dipartimento di Filosofia Politica
Fondazione Amadeo Bordiga

Programma

Giovedì   24 ottobre
10.30  Introduzione al convegno, Giorgio Galli
11.00 Informazione sul patrimonio documentario della Fondazione Amadeo Bordiga, Liliana Grilli
11.30  Bordiga e Gramsci nella politica del PCI e nel dibattito storiografico, Luigi Cortesi
12.15  Etica dell’intransigenza e funzione del partito in Amadeo Bordiga, Carsten Juhl

15.00 Analisi teorica e “idealismo socialista” nel giovane
Bordiga, Michele Balzarini (comunicazione)
15.30 Bordiga: gli anni oscuri (1926-1945), Sandro Saggioro
16.15 Amadeo Bordiga di fronte alla prima e alla seconda guerra mondiale  del secolo XX, Michele Fatica
Pausa
17.15 The US at Zenith: No Escape, un contributo di John E. Chiaradia
18.15  Dibattito

Venerdì   25 ottobre
9.30 Dalla critica dell’economia politica al programma rivoluzionario: il comunismo come “piano di vita per la specie”, Liliana Grilli
10.15  L'ingegnere “fuori uso”. Amadeo Bordiga, il “Collegio degli Ingegneri e degli Architetti” e l'urbanistica napoletana, 1946-1966, Luigi Gerosa
11.00  Marxismo ed “ecologia” in Amadeo Bordiga: il caso delle catastrofi idrogeologiche, Flavia Bonetti (comunicazione)
11.30  Oreste e Amadeo Bordiga: la teoria della rendita fondiaria, Rita Caramis (comunicazione)
12.00  Dibattito

15.00  Note e riflessioni sulla relazione tra opportunismo, settarismo e determinismo nel pensiero politico d’Amadeo Bordiga, Franco Livorsi
15.45  Paradigmi scientifici e marxismo, Emilio Del Giudice
16.30 Bordiga e l’“ermetico Bruno”, Giorgio Galli
Pausa
17.30 Dibattito
19.00 Conclusioni

Per informazioni: segreteriaconvegno02@libero.it - Tel/fax 025454785
 
 

Memorie d’agosto
Le barricate antifasciste nell’Italia repubblicana
Seminario di studi

Sabato 7 dicembre 2002
Sala riunioni di via Saffi, 8 – Parma

ore 10 – Inizio lavori
Coordina Mario Palazzino

La politica della memoria
• La memoria nell’ombra: gli anni del regime fascista
Marco Minardi
• La Resistenza del 1922. Costruzione della memoria nella Repubblica dei partiti
William Gambetta
• L’antifascismo militante degli anni Settanta: la memoria delle barricate nella storia di “Lotta Continua”
Brunella Manotti
• La sacralizzazione dell’eroe: la ricerca della salma di Guido Picelli
Marco Baldassari

I percorsi storiografici
• Un antifascismo difficile: gli Arditi del popolo negli studi storici
Eros Francescangeli

ore 12.30 – Pausa pranzo

ore 14.30 – Ripresa lavori
Coordina Nicola Brugnoli

• La ricostruzione storiografica dal 1945 ad oggi
Massimo Giuffredi
• Il ritratto ricostruito: la leggenda di Guido Picelli nella narrazione orale dei contemporanei
Guido Pisi

Le rappresentazioni nelle arti
• Il racconto delle istituzioni. Gli affreschi di Armando Pizzinato nel Palazzo della Provincia 1953-1956
Sabrina Michelotti
• Barricate in scena: i copioni teatrali negli anni Settanta
Margherita Becchetti
• Il fumo delle barricate. La memoria delle barricate nei fumetti dell’Italia repubblicana
Juri Meda
• I graffiti della memoria: storia di un monumento
Ilaria La Fata

Le Barricate antifasciste di Parma dell’agosto 1922 hanno segnato profondamente gli eventi della storia locale e nazionale del Novecento, venendo a costituire, sia durante il regime fascista sia nell’Italia repubblicana, un saldo punto di riferimento per lo spirito democratico e un elemento fondante dell’identità collettiva della città. Tuttavia, la memoria della comunità ha operato su di esse -come su ogni fenomeno storico di rilievo- un processo di selezione e ricomposizione del passato, condizionato dalle esigenze politiche del presente e dalle necessità di legittimazione della nuova classe dirigente.

organizzano:
Centro studi per la stagione dei movimenti – Parma
Comune di Parma – Provincia di Parma - Comitato per le celebrazioni dell’80° anniversario delle Barricate
Informazioni:
Centro studi per la stagione dei movimenti
via Testi, 4 - 43100 Parma
Tel. 328.9769438 - e-mail: csm.parma@libero.it
 
 

Convegno
"1912 - 2002: Alle radici del sindacalismo libertario: 90 anni dell'Unione Sindacale Italiana"
Milano, 23 novembre 2002

Convegno "La storia locale dei partiti di massa"
Torino, 17- 18 ottobre 2002

Il 17 e 18 ottobre si è svolto a Torino, organizzato dall’Istituto piemontese Antonio Gramsci, in collaborazione con gli analoghi istituti toscano, dell’Emilia Romagna e della associazione nazionale Gramsci, il convegno Le fonti archivistiche per la storia locale dei partiti di massa nella prima repubblica.
Il convegno, articolato in quattro parti su due giorni, ha fatto il punto su un lavoro che occupa istituti e singoli studiosi e che tende ad offrire maggiori strumenti di ricerca sui partiti di una “prima repubblica” che per quanto lontana di soli dieci anni pone problematiche e criteri di analisi molto diversi dalla realtà odierna.
Hanno introdotto l’incontro due corpose relazioni di Mario Caciagli e Luca Baldissara sui modelli organizzativi dei partiti, il loro insediamento territoriale e la storiografia prodotta ad oggi.
Le singole formazioni politiche sono quindi state analizzate. Carlo Baccetti ( per il PCI), Agostino Giovagnoli (per la DC), Franco Cazzola (per il PSI), Piero Ignazi (per il MSI) hanno illustrato forme organizzative, insediamento locale, le opere storiografiche prodotte sui singoli partiti ed i problemi che hanno dovuto affrontare.
Se è impossibile, in una semplice scheda, riassumere le singole relazioni, è importante sottolineare: - nel PCI l’autoreferenzialità , nonostante l’esistenza di un grande partito di massa e la sua crescita negli anni ’70, con conseguente “gap” fra la presenza politico-. istituzionale e strutture organizzative in parte mutuate dal partito dell’illegalità
- nel PSI la relativa (confrontata con il PCI) debolezza organizzativa, nonostante lo sforzo morandiano negli anni ’50 e le difficoltà di trovare uno spazio fra i due partiti maggiori
- per la DC, la scarsità, ad oggi, di studi sia complessivi, sia locali, il rapporto con la Chiesa, la progressiva modernizzazione che, a detta degli stesi storici cattolici, ne fa una sorta di “comitato di affari” decentrata a livello locale.
- per il MSI, la periodizzazione dello storico che maggiormente e con migliori risultati lo ha analizzato, Piero Ignazi, e le specifiche caratteristiche di verticalizzazione organizzativa che lo portano a parlare di “cesarismo”.
La seconda sessione di lavoro ha analizzato specificamente gli archivi locali degli stessi partiti, conservati in istituti, fondazioni per tutte la “Sturzo” di Roma, la “Turati”di Firenze, la “Ugo Spirito” di Roma, gli stessi istituti Gramsci. Ne emerge un quadro non omogeneo, colmo di problemi e di vuoti da colmare.
E’ seguita una tavola rotonda, presieduta dall’assessore regionale Leo e centrata su che fare per meglio conservare e tutelare gli archivi locali. Molti i problemi, da quelli materiali quali mancanza di fondi e di spazi alla scarsa conservazione di tanto materiale, dalla nulla considerazione che gli stessi partiti hanno spesso dimostrato per la propria storia all’intreccio tra archivi pubblici e personali.
Sugli archivi di personalità, autobiografici e iconografici si è articolata la quarta e ultima sessione di lavoro.
Ersilia Alessandrone Perona e Gaetano Grassi hanno tracciato il quadro della realtà degli Istituti storici della Resistenza, Siriana Suprani ha fatto il punto sugli archivi iconografici. Di particolare interesse la relazione, meno tecnica e più storica, di Rosario Mangiameli Sulle tracce della classe politica siciliana in età repubblicana, a dimostrazione di un Meridione molto composito e differenziato.
Il convegno, al di là dell’ottimo livello delle relazioni e degli interventi, ha fatto il punto su una ricerca di grande interesse ed importanza che deve, ovviamente, continuare, ampliarsi ed articolarsi.

(Sergio Dalmasso)
Convegno sulla figura di Riccardo Lombardi
Torino 19 ottobre 2002

La figura di Riccardo Lombardi è stata ricordata in un convegno organizzato dall’associazione nazionale che ne porta il nome.
Riccardo Lombardi (1901- 1984), ingegnere, dopo una breve permanenza giovanile nel Partito popolare, si avvicina all’antifascismo laico e democratico. L’adesione al Partito di azione nasce dalla necessità di rinnovare le categorie del prefascismo che ai giovani degli anni Quaranta paiono superate. Tra i maggiori dirigenti della Resistenza, è prefetto a Milano dopo l’insurrezione. Al termine della parabola azionista, nel 1947, confluisce nel PSI, sempre rifiutando posizioni frontiste o di appiattimento sulla politica sovietica. Nella seconda metà degli anni ’50 è tra coloro che maggiormente vedono nella prospettiva del centro- sinistra, la possibilità di introdurre modificazioni profonde nella struttura economica e politica del paese. Direttore dell’ “Avanti!”, dopo la stagione del primo centro- sinistra, vede progressivamente svanire la possibilità di attuare una politica di riforme. Resta nel suo partito sino alla morte, accentuando, negli ultimi anni, la distanza dalla politica craxiana.
Svoltosi per una coincidenza all’indomani dello sciopero generale del 18 ottobre, il convegno, presieduto da Nerio Nesi, ha tratteggiato la figura del grande leader socialista con numerosi interventi che, senza mai entrare nella attualità politica, hanno spesso dimostrato la enorme diversità tra fasi della nostra storia in cui una ipotesi riformista ha sperato di modificare il paese, suscitando dibattito, speranze, anche reazioni e la attuale fase di grande difficoltà di ripensare categorie di cambiamento e trasformazione.
Sono intervenuti il segretario della CGIL Guglielmo Epifani, Cesare Salvi, Roberto Villetti, Francesco Colucci (ex socialista, ora di Forza Italia), Valentino Parlato del “Manifesto”.
Le due relazioni più “storiche” sono state svolte da Giovanni De Luna sul periodo dell’azionismo e da Giorgio Ruffolo sulla lunga stagione di Lombardi socialista. Vittorio Rieser ha trattato di un periodo focale, quello del dibattito seguito al 1956, partendo da un articolo del dirigente socialista su un tema allora molto dibattuto, quella della possibilità della programmazione economica e delle sue caratteristiche.
Il tema della programmazione, uno dei nodi del pensiero e dell’opera di Lombardi, è stato al centro dei due interventi di Luciano Gallino, sociologo, e di Ruggero Cominotti, negli anni Cinquanta e Sessanta, nel PCI, tra i più accesi critici del neocapitalismo. Non sono mancate, nei due relatori l’ovvia comparazione con l’oggi e amare considerazioni sulla scelta per le privatizzazioni (in particolare dell’ENEL) e sulla assenza di politica industriale (come dimostra la crisi della Olivetti e della FIAT).
Il dibattito finale, tra Luciano Canfora e Massimo L. Salvadori ha messo in luce due interpretazioni opposte e un dissenso netto tra due letture, ambedue un po’ rigide, provenienti una dalla cultura comunista, l’altra da quella riformista.
Se il convegno è stato molto positivo e ha avuto un indubbio successo, e per la qualità della discussione e per la presenza di un pubblico folto e partecipe, è indubbio, come ha ricordato Valentino Parlato sul “Manifesto” del 22 ottobre, che il termine “riformismo” richieda oggi una discussione e che, in una fase in cui il termine è abusato, si tratti di precisarne l’interpretazione che ne ha dato Lombardi, quella di un processo che continuamente rompe gli equilibri del sistema e crea una serie di contropoteri.
Occorre anche, ripensando a questa grande figura, riflettere sulle sconfitte, quella dell’azionismo nell’immediato dopoguerra (continuità dello Stato, estromissione delle sinistre dal governo, scioglimento del partito) e quella del primo centro sinistra (mancato avvio della programmazione e delle riforme) fallimenti che, ambedue, hanno pesantemente determinato le vicende successive (e anche la situazione attuale) dell’Italia.

(Sergio Dalmasso)