Rudi Ghedini (e con un intervento di Roberto Roversi)
Bye Bye Bologna.
Cronaca irriguardosa della fine di un simbolo
Edizioni Punto Rosso, collana “l’Altrastoria”, p. 112, 8 Euro
Bologna è un puntino nell’universo globalizzato, ma non è
un puntino qualsiasi. E’ una capitale.
Bisogna fare come a Bologna è un antico slogan, fondato sulla
forza mitologica di un simbolo. Per questo carico (e sovraccarico) simbolico,
Bologna resta una ferita aperta. Se non la madre di tutte le sconfitte,
certo il 27 giugno 1999 rappresenta un passaggio storico per la sinistra
italiana; o per le sinistre, se preferite. Almeno, questa è la mia
opinione: a giustificare l’insistenza su vicende che altri si ostinano
a rimuovere. Per quel carico (e sovraccarico) simbolico, il voto della
mia città ha assunto un significato non solo locale: se la sinistra
perde Bologna, come può pensare di vincere altrove?
La sconfitta del giugno 1999 non è stato un incidente di percorso,
una parentesi che si potrà chiudere con disinvoltura, magari per
riprendere il discorso da dove era stato interrotto. Illudersi del contrario
è il modo peggiore per andare incontro a nuove sconfitte.
La paura e l'utopia.
Saggi sulla comunicazione politica contemporanea
Edizioni Punto Rosso, collana “l’Altrastoria”, p. 240, 12,5 Euro
Indice
Introduzione
Giuseppe Faso
La riproduzione del razzismo. I mass-media e la costruzione dell'emergenza
immigrazione
Walter Peruzzi
L'informazione di Guerra
Pina La Villa
La parola che uccide. La controinformazione antimafiosa e la rivista
"I Siciliani"
Luciano Cheles
Dalla donna-angelo a Alessandra Mussolini. L'immagine femminile
nella propaganda della destra parlamentare
Sergio Dalmasso
Il "Che": immagini e letture
Franco Bergoglio
Breve storia del jazz "politico" negli anni sessanta
Brunella Manotti
L'autunno caldo di "Rivolta cristiana". Cultura e politica nel gruppo
di gioventù Aclista di Parma
Fabrizio Billi
Da Dozza a Guazzaloca. Cinquant'anni di propaganda per le elezioni
del Comune di Bologna
Solitamente, quando in Italia si parla di propaganda politica, si finisce
sempre per parlare di televisioni, di “par condicio”, di Berlusconi e del
potere condizionante delle sue televisioni.
Con questa raccolta di saggi su diversi aspetti della propaganda politica
nell’età contemporanea, abbiamo voluto affrontare l’argomento considerando
aspetti della comunicazione politica abitualmente un po’ trascurati, ma
che riteniamo importanti.
Innanzitutto, i saggi di Giuseppe Faso e Walter Peruzzi su due questioni
fondamentali dell’età contemporanea: l’immigrazione e la guerra.
Il primo saggio affronta il modo in cui i mass-media ed alcuni politici
“costruiscono” l’emergenza immigrazione. Il secondo analizza come i dirigenti
politici e militari dei paesi occidentali, degli Usa in primo luogo, hanno
cambiato negli anni il modo di “comunicare la guerra”, per renderla accettabile
alla popolazione e non suscitare l’ostilità che aveva trent’anni
fa suscitato la guerra in Vietnam.
Il saggio di Pina La Villa analizza l’esperienza della rivista “I Siciliani”,
il cui direttore Giuseppe Fava fu capace di rompere consolidati stereotipi
nello scrivere della Mafia.
Il saggio di Luciano Cheles considera come si è modificata nel
cinquantennio repubblicano l’immagine femminile nella propaganda della
destra (Msi, An, Fn, Ms-Ft), una immagine che vede nel corso degli anni
elementi che permangono (e che risalgono ancheagli anni del Fascismo) ed
elementi di modernità, dalla donna-angelo, appunto, alla pin-up
come Alessandra Mussolini.
Il saggio di Sergio Dalmasso analizza un “classico” elemento della
propaganda politica: Ernesto “Che” Guevara, mentre Franco Bergoglio ripercorre
la storia, tanto interessante quanto solitamente ignorata, del jazz “politico”
negli anni sessanta.
Infine, due saggi su due aspetti locali, ma che hanno una valenza più
generale. La vicenda della rivista del gruppo di “Gioventù Aclista”
di Parma, vicenda emblematica perchè indicativa del cambiamento
di valori politici e del modo di comunicarli di molti gruppi cattolici
nell’Italia dell’inizio degli anni settanta. E poi la storia delle campagne
elettorali per il Comune di Bologna, che analizza i mutamenti delle strategie
comunicative del Pci e dei partiti del centro-destra; una vicenda interessante,
che vede un ribaltamento delle strategie comunicative: il Pci dagli anni
cinquanta ha una propaganda imperniata non sull’ideologia, al contrario
della Dc che insiste sempre sulla crociata anti-comunista. Negli anni novanta
è invece Guazzaloca a chiedere un voto non di appartenenza ideologica,
mentre il Pds non riesce più a convincere gli elettori di essere
il partito di tutti i bolognesi, al di là degli schieramenti.
Si tratta di una raccolta di saggi che non hanno la pretesa di offrire
una panoramica ed una interpretazione complessiva di come si è modificata
la comunicazione politica contemporanea, ma si tratta di saggi che approfondiscono
argomenti solitamente ignorati o analizzati superficialmente.
Due delle caratteristiche di fondo, comuni a molta parte della propaganda
politica contemporanea, crediamo di averle individuate nell’utopia e nella
paura. nella paura. L’utopia, intesa come speranza di un mondo migliore,
di cui trattano per esempio il saggio sulla comunicazione antimafiosa (una
comunicazione caratterizzata dalla visione di una società migliore
perchè libera dalla Mafia) ed il saggio su Che Guevara, la cui figura
è divenuta un’icona contemporanea dell’utopia e della speranza di
riscatto degli oppressi. La paura è sempre stata molto presente
nella propaganda politica contemporanea. Ieri, la paura del comunismo,
dell’invasione dei carri armati sovietici, oggi la paura dela criminalità,
degli immigrati, dell’invasione dei neri e degli slavi.
La stagione della rivolta (1960-1980): prima, durante e dopo il
'68
Edizioni Punto Rosso, collana “l’Altrastoria”, p. 208, 12,5 Euro
Del ‘68 solitamente si parla per esaltarlo o per denigrarlo, o al contrario
non se ne parla, si preferisce rimuoverlo con fastidio come una parentesi
disordinata ed irrazionale della storia italiana.
Più raramente lo si considera senza veemenza polemica, favorevole
o contraria che sia, per considerarlo per quello che in realtà è:
un evento che, nel bene e nel male, ha inciso nella storia italiana.
In questa prospettiva il ‘68 non è un evento a sé, ma
un momento storico che ha un prima e un dopo, una esplosione che ha avuto
delle radici e degli esiti. Questo libro cerca di individuarne le radici,
in Italia e all’estero, negli anni immediatamente precedenti, e gli esiti
fino a quando dura “l’onda lunga” dei movimenti, cioè fino al periodo
1977-1980, quando rispettivamente il movimento del ‘77 per quanto riguarda
gli studenti e la sconfitta alla Fiat dell’80 per quanto riguarda gli operai,
costituiscono la chiusura di quel ciclo di lotte iniziato col ‘68 studentesco
e col ‘69 operaio.
Considerare il ‘68 come un evento con un “prima” e un “dopo” permette
di fargli perdere quell’aura di miticità o di esecrabilità,
consentendone uno studio critico, valutandolo senza pregiudizi di parte,
riconoscendo che senza il ‘68 non ci sarebbero probabilmente stati nella
società italiana i più grandi cambiamenti del dopoguerra;
non ci sarebbero state conquiste in materia di civili, non ci sarebbe stato
il cambiamento del ruolo sociale delle donne, non ci sarebbe stato l’antiautoritarismo
che ha portato alla nascita di una nuova psichiatria e di una nuova medicina,
non ci sarebbero stati nelle fabbriche e nelle scuole miglioramenti nelle
condizioni di lavoro e di studio.
Questo libro vuole essere una “introduzione” allo studio del ‘68 e
degli anni settanta, cercando di dare risposta alle domande quando, come,
dove, perchè scoppiò il ‘68, chi ne furono i protagonisti,
quali le origini e gli esiti di quelle vicende.
Indice del libro:
Fabrizio Billi
Cronologia 1960 - 1980
Diego Giachetti
I partiti della nuova sinistra: origini, sviluppo, epilogo
Sergio Dalmasso
La sinistra storica dagli anni ’60 alla sconfitta alla Fiat
Carmelo Adagio
Sindacati e lotte operaie
Marica Tolomelli
Dal grande progetto rivoluzionario alla negazione intransigente. I
movimenti studenteschi del ’68 e del ‘77
Pina Sardella
“Donna è bello”. Eticità e politica nel movimento femminista
degli anni Settanta
Dario Petrosino
Il movimento omosessuale
Carmelo Adagio
Il mondo cattolico dal ’68 agli inizi del pontificato di Wojtjla
Simona Urso
I movimenti della società civile
Marco Scavino
La violenza politica
Andrea Rapini
12 dicembre 1969: la strage di piazza Fontana come paradigma del “sovversivismo
delle classi dirigenti”
Valerio Evangelisti
Gli sbirri alla lanterna. La plebe giacobina bolognese dall'anno
I all'anno V (1792-1797)
Edizioni Punto Rosso, collana “l’Altrastoria”, p. 111, 8 Euro
E' convinzione corrente che la discesa in Italia delle truppe di Napoleone
e la nascita di un "giacobinismo" locale suscitassero l'adesione di ambiti
limitati di intellettuali e di settori della borghesia, mentre la plebe
avrebbe adottato un atteggiamento passivo, se non ostile. Almeno nel caso
di Bologna tale convinzione non è aderente alla realtà degli
eventi: la città vide infatti proliferare un "giacobinismo" sanguigno
e popolare, che sui bisogni egualitari della plebe e sulle sue istanze
di partecipazione riuscì a far leva. Quando della rivoluzione francese
giungevano in Italia i primi echi, gruppi di plebei bolognesi avevano dato
vita o partecipato a cospirazioni di preciso segno democratico. Dall'analisi
di fonti documentarie in cui la plebe parlasse il più possibile
in prima persona, quali i verbali di tribunale, emerge un quadro della
Bologna di fine settecento dominato da una plebe che si sforzava di portare
la propria identità collettiva sul palcoscenico della storia.
Catalogo dell’Archivio Storico della Nuova Sinistra “Marco Pezzi”
Quaderni dell’Archivio Storico della Nuova Sinistra “Marco Pezzi”,
p. 124, 10 Euro
Il catalogo dell’Archivio “Marco Pezzi” è uno strumento di lavoro
insostituibile per gli storici e per tutti coloro che fanno ricerca storica
sui movimenti alternativi e sul conflitto di classe negli anni ’70. Il
catalogo descrive infatti i materiali posseduti dall’Archivio, relativi
per la maggior parte ai movimenti, ai gruppi ed ai partiti della nuova
sinistra degli anni ’70.
Atti del convegno di presentazione del saggio di Sergio Dalmasso
“Lelio Basso nella storia del socialismo italiano”
Quaderni dell’Archivio Storico della Nuova Sinistra “Marco Pezzi”,
p. 21, 2 Euro
Questa pubblicazione raccoglie gli atti del convegno di presentazione
del saggio di Dalmasso su Lelio Basso, svoltosi il 16 Marzo 1996 a Bologna,
con interventi dell’autore, di Luciano Della Mea, di Rocco Cerrato, di
Piero Basso.
Carmelo Adagio, Rocco Cerrato, Simona Urso
Il lungo decennio. L’Italia prima del ’68
Cierre Editore, p. 416, 20 Euro
Questo libro contiene i seguenti saggi sulla società e sulla
politica italiana negli anni sessanta e sui fermenti che prepararono il
‘68: “L’Italia prima del ’68: il lungo decennio nel lungo dopoguerra”,
di S. Urso; “Capelloni e cinesi. I giovani negli anni Sessanta”, di A.
Mangano; “Gli studenti tra azione e mobilitazione”, di M. Tolomelli e J.
Kurz; “Il mondo cattolico e la politica dei sessi”, di R. Fossati; “Il
nascere della questione omosessuale nell’Italia degli anni Sessanta”, di
D. Petrosino; “Nella teoria economica il ’68 è avvenuto in anticipo:
Piero Sraffa e il salario variabile indipendente”, di G. Gattei; “Dal miracolo
economico all’autunno caldo. Operai e operaisti negli anni Sessanta”, di
F. Billi; “L’operaismo veneto da Il Progresso veneto a Potere Operaio”,
di L. Urettini; “Marxismo e sociologia nel pensiero della nuova sinistra
in formazione”, di D. Giachetti; “Il cinema italiano negli anni Sessanta”,
di C. Adagio; “L’arcipelago delle sinistre. Partiti, sindacato, gruppi,
riviste”, di S. Dalmasso; “Alla conquista dei “nuovi intellettuali”. La
politica culturale del Pci nella via italiana al socialismo”, di W. Gambetta;
“Dal concilio al ’68. Il mondo cattolico italiano negli anni Sessanta”,
di R. Cerrato; “La Democrazia Cristiana prima del ‘68”, di U. Gentiloni;
“Con Evola, oltre Evola: europeismo, riattualizzazione del nazismo e nuova
identità politico-culturale della destra negli scritti di Adriano
Romualdi”, di F. Germinario; “Antifascismo e Resistenza nelle riviste della
nuova sinistra (1960-1967)”, di A. Rapini.
Sergio Dalmasso
Lelio Basso nella storia del socialismo italiano. A trent'anni
dalla fondazione del Psiup
Edizioni Punto Rosso, collana “Quaderni di Progetto Memoria”, p.
35, 2,5 Euro
Nell'attuale mancanza di riferimenti da parte delle sinistre, è
quanto mai d'attualità una riflessione su Lelio Basso, figura originale
ma scarsamente compresa. Questo breve quaderno rilegge un percorso coerente
nella vita e originale nella riflessione teorica. Sembrano rivolte all'oggi
la ricerca di nuove vie, organizzative e teoriche, l'affermazione della
necessità di un "partito nuovo" nella frontale rottura con riformismo
e massimalismo, la riscoperta di filoni minoritari nella storia del movimento
operaio, la convinzione della superiorità, anche etica, della prospettiva
socialista.
F. Billi, L. Vinci, G. Russo Spena, E. Molinari, D. Jervolino, R.
Luperini
Camminare eretti. Democrazia proletaria e comunismo, da Dp a
Rifondazione Comunista
Edizioni Punto Rosso, collana “l’Altrastoria”, p. 301, 12,5 Euro
Questo libro raccoglie una ricostruzione delle vicende di Dp e le riflessioni
di alcuni suoi dirigenti nazionali più significativi, allo scopo
sia di colmare un vuoto storiografico, sia di riflettere su una delle esperienze
più interessanti della nuova sinistra.
L'esperienza di Dp è stata importante nella storia della sinistra
italiana perché Dp è stata la forza politica più consistente
e significativa erede della stagione di lotte degli anni '70. In Dp si
sono incontrati, ed hanno tentato una sintesi, operaismo e ambientalismo,
studenti e pacifisti, femministe e cattolici, trotzkisti e maoisti, lotte
per le libertà individuali e per i diritti sociali. Dp ha tentato
di coniugare tutto questo per costruire una sinistra alternativa e antagonista,
per dare significato nuovo alla costruzione di una soggettività
politica comunista e ad un progetto politico classista nei riferimenti
e socialista negli obiettivi. Questo negli anni delle sconfitte della stagione
di lotte degli anni '70, negli anni del rampantismo e dello yuppismo, di
Craxi e di Andreotti, quando parlare di alternativa, di comunismo, di classe,
era una eresia "fuori moda". Dp volle essere "fuori moda" non per essere
un reperto archeologico della politica, ma perché non considerava
il capitalismo come l'unico e il migliore dei mondi possibili, e per questo
non cessò di progettare una "modernità" intesa come una alternativa
di libertà e di eguaglianza. Forse questo è l'aspetto centrale
dell'esistenza di Dp: un tentativo di affrontare da sinistra il capitalismo
contemporaneo, visto il fallimento e l'inadeguatezza sia del movimento
operaio tradizionale che dei gruppi e dei movimenti nati dal '68. Altro
elemento degno di nota, in questa ricerca Dp non ha mai né ripudiato
il marxismo né lo ha considerato come un canone definito una volta
per sempre a cui restare fideisticamente fedeli, ma lo ha sempre considerato
come uno strumento, aggiornabile ma finora non sostituibile, per capire
la realtà.
Ripensare all'esperienza di Dp può servire allora alla sinistra
per riflettere sulla propria storia, il che non accade spesso, non solo
per l'indifferenza accademica alla storia dell'antagonismo, ma anche perché
spesso la sinistra ricorda il passato come un mito esente da critiche.
Partendo da una ricostruzione storica rigorosa e documentata, perché
è intento dichiarato del libro che la correttezza della ricostruzione
dei fatti storici deve essere alla base delle interpretazioni, e non viceversa,
questa storia di Dp si propone di non far cadere nell'oblio l'esperienza
di Dp, vista come un tentativo di rendere la sinistra alternativa perché
solo così potrà realizzarsi una alternativa di sinistra.
Carmelo Adagio, Fabrizio Billi, Andrea Rapini, Simona Urso
Tra immaginazione e programmazione: Bologna di fronte al ’68
Edizioni Punto Rosso, collana “’l’Altrastoria”, p. 368, 12,5 Euro
Questo libro è nato dalla constatazione della mancanza di ricerche
storiche sul '68 a Bologna. In generale mancano in Italia ricerche che
analizzino in profondità e in tutte le sue articolazioni lo sviluppo
del movimento del '68 nelle varie realtà specifiche localmente e
settorialmente. Una disattenzione che riteniamo sintomatica del modo in
cui è considerato il '68 italiano, argomento sul quale abbondano
i pampleth polemici, favorevoli o contrari che siano, mentre scarseggiano
invece le ricerche storiche e sociologiche.
Da qui l'interesse per il '68 bolognese. Non per fare della microstoria
fine a sé stessa, ma per indagare nel concreto come si è
manifestato il '68 in una realtà locale. Riteniamo sia interessante
analizzare il '68 in una realtà, quella bolognese, che ha caratteristiche
peculiari, caratterizzata culturalmente dalla presenza di una importante
università, economicamente da un vivace tessuto economico, e politicamente
da una robusta presenza del Pci. Un ambiente sul quale ha agito il '68
diverso quindi da quello delle grandi città del nord e da quello
romano e meridionale.
Le ricerche di questo libro vogliono analizzare cosa concretamente
hanno fatto gli studenti, gli operai, come il '68 ha inciso nella società
e nella politica bolognesi. Una ricerca che proprio perché vuole
essere accurata e documentata si è basata su un lungo lavoro di
ricerca delle fonti, sia fonti documentarie prodotte all'epoca (volantini,
documenti, giornali) che fonti orali: testimonianze di persone che hanno
partecipato al '68 bolognese, alcuni nomi noti ed altri meno noti, ma il
nostro obiettivo non era avere "il nome" del personaggio famoso ma avere
un ampio ventaglio di testimonianze: studenti medi e universitari, operai,
sindacalisti, militanti dei partiti e dei gruppi.
Questo libro ha l’obiettivo di dare un piccolo contributo alla ricerca
su un periodo storico, il '68 e in generale gli anni '70, che è
stato importante nella storia dell'Italia del dopoguerra ed anche di Bologna,
città che, pur non essendo uno dei poli del '68, ha visto una partecipazione
operaia e studentesca vasta, inconsueta per una città tradizionalmente
considerata "tranquilla". E crediamo che l'interesse per il '68 a Bologna
sia proprio in questa inaspettata capacità di penetrazione nella
società, che ha determinato anche a Bologna una rottura dei vecchi
equilibri.
Sergio Dalmasso
Enzo Santarelli. Fra politica e storia. Dalla crisi del
1943/'44 alla crisi della Repubblica
Edizioni Punto Rosso, collana "Quaderni di Progetto Memoria",
p. 62, 4 Euro
L' opera storiografica di Enzo Santarelli ha percorso i cinquant' anni della storia repubblicana. Dal saggio "La rivoluzione femminile" del 1950, alla splendida "Storia critica della Repubblica" del 1996, i suoi testi hanno toccato nodi non solo storiografici, ma anche politici, hanno seguito lo sviluppo del pensiero, del costume, le evoluzioni e le involuzioni della nostra società. Sergio Dalmasso, in un breve opuscolo, intervista questo grande storico di professione di cui ripercorre, a veloci tratti, vita e opere. Il tempo del G.U.F. ('39-'42) lascia il posto al richiamo alle armi, la conoscenza diretta del mezzogiorno, la partecipazione alla guerra di Liberazione, la prima conoscenza del marxismo. Il ritorno ad Ancona, dove è nato nel 1922, segna l' inizio dell'attività politica, prima nella sinistra liberale (la lezione di Croce è determinante), poi nel Pci. Nel '56, il difficile anno della denuncia dei crimini di Stalin e dei moti ungheresi, è eletto segretario di federazione e quindi, nel '58, deputato. Come parlamentare, è molto attivo sul tema delle autonomie locali e per l' istituzione dell' ente regione. Cinque anni dopo, la rinuncia alla rielezione e il ritorno agli studi. Inizia l' insegnamento all' Università di Urbino e si apre la stagione dei testi più innovativi, dal "Socialismo anarchico in Italia" alla "Revisione del marxismo in Italia", ai numerosi e ponderosi lavori sul fascismo, agli studi sulla realtà internazionale ed il mondo contemporaneo. Seguono, a fine anni '80, la monumentale biografia di Pietro Nenni (1988, Premio Acqui storia) e soprattutto la "Storia critica della Repubblica" (1996) che sembra completare e compendiare tutti i lavori precedenti, comprendendo anche un giudizio critico sulle radici di molti mali del nostro paese (la questione meridionale, il persistente "vento di destra") e toccando con attenzione "gramsciana" temi spesso tralasciati da opere analoghe: il ruolo della Chiesa e il contesto internazionale, temi su cui Santarelli si impegna anche a livello politico (l'adesione, immediata, a Rifondazione, i tanti interventi pubblicistici). L' opuscolo, senza alcuna pretesa di completezza o di essere opera di peso storiografico, ha il merito di compendiare lavoro e vita di una grande personalità della cultura dell' Italia repubblicana e, attraverso questa, di ripercorrere meriti ma anche errori, conquiste collettive, ma anche responsabilità per la crisi attuale della nostra società. E' quindi un percorso critico e autocritico che ripropone una riflessione sull' Italia e soprattutto sulla sinitra attuale, sul peso e il ruolo della riflessione politica e storiografica.
Margherita Becchetti - Nicola Brugnoli - William Gambetta - Brunella
Manotti - Diego Melegari - Itala Rossi
Parma dentro la rivolta. Tradizione e radicalità nelle
lotte sociali e politiche di una città dell’Emilia rossa 1968-1969
Edizioni Punto Rosso, collana “’l’Altrastoria”, p. 368, 12,5 Euro
Nato da un lavoro di ricerca e di discussione collettive, questo volume esamina i movimenti della “contestazione” nel Parmense durante il biennio 1968-69. I saggi e la cronologia finale mostrano un quadro storico del Sessantotto nella città emiliana complesso e articolato, nel quale gli eventi e i caratteri della nuova conflittualità di studenti e operai si intrecciano e radicalizzano, influenzando le strutture tradizionali della sinistra. Il dissenso cattolico e l’occupazione della Cattedrale, il movimento universitario e le mobilitazioni antimperialiste, le lotte operaie e la lunga vertenza della fabbrica "Salamini", le proposte dell’antipsichiatria e l’occupazione del manicomio di Colorno, la progressiva politicizzazione del teatro universitario e l’emergere dell’antifascismo militante nei movimenti e nei gruppi della nuova sinistra sono i temi principali del libro; ma esso considera soprattutto il rapporto dialettico e conflittuale tra la “ribellione” delle nuove generazioni e il sistema di mediazione politica di una città dell’Emilia rossa. Il volume supera quindi l’ambito della ricerca locale e diventa un prezioso contributo alla ricostruzione della “stagione dei movimenti” in Italia.
Indice del libro:
- Prefazione
di Antonio Parisella
- Introduzione
- “La mia religione era un profumo”. Parma e il dissenso cattolico:
il caso de "I Protagonisti"
di Brunella Manotti
- Il Sessantotto studentesco. Il Movimento Studentesco dell’Università
di Parma attraverso la lettura dei documenti
di Nicola Brugnoli
- I lavoratori della "Salamini" in lotta. Nuove pratiche contestative
e vecchie organizzazioni in un conflitto operaio
di Diego Melegari
- “Pericoloso a sé e agli altri e di pubblico scandalo”.
L’occupazione del manicomio di Colorno: una lotta contro la violenza istituzionalizzata
di Itala Rossi
- Il teatro diventa politico. Dal Centro universitario teatrale
alla Compagnia del Collettivo
di Margherita Becchetti
- “Almirante non parlerà!”. Radici e caratteri dell’antifascismo
militante parmense
di William Gambetta
- Cronologia 1968-69
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RIVISTE
AGINFORM 1
2002: N. 27
ALTERNATIVA 5
1986: n. 1
1987: N. 2, 3
1988: N. 1, 2, 4
ALTERNATIVE 3
2000: N. 18
ALTERNATIVE/I 4
2001: N. 1, 2
ALTRAFRICA 5
1978: N. 6
ALTRASINISTRA 1
2000: N. 40, 44, 46
2001: N. 48, 58
ALTREUROPA 4
1997: N. 7
ANTAGONISMI 5
1987: N. 3
ANTIGONE 6
1985: N. 1
A SINISTRA 8
1988: N. 0, 1
1989: N. 1, 2, 3, 4, 5, 6/7, 8/9, 10, 11/12
1990: N. 1/2, 3/4, 5/6, 7/8, 9
1991: N. 1, 2, 3/4, 5, 6
1992: N. 1, 2, 3, 4, 5, 6
1993: N. 1, 2, 3, 4, 5, 6
1994: N. 1/2, 3
ATTADAMUM – SOLIDARIETA’ 3
1990: N. 0
AVANGUARDIA COMUNISTA 15
1976: N. 44, 45
AVANGUARDIA OPERAIA 12
1970: N. 9, 11-12
1971: N. 13, 14-15, 16, 18, 19, 20
1972: N. 21, 22, 24, 25, 26
A ZONE 3
1996: N. 2
1997: N. 2, 3
1998: N. 1
BANDIERA ROSSA 2
1987: N. 8/9
1990: N. 3, 5-6, 7
1991: N. 11, 12, 15/16, 17
1992: N. 26/27, 32
1993: N. 35, 36-37, 38, 40
1994: N. 41, 43, 44, 45-46, 47
1995: N. 49, 50, 51, 52, 53, 54, 55
1996: N. 56, 57, 58, 59, 61, 64
1997: N. 65, 66, 67, 68, 70, 71, 73, 74
1998: N. 76, 78, 82, 84, 85
1999: N. 86, 88, 89, 91, 95
2000: N. 95, 96, 97, 98, 99, 100, 1 nuova serie, 2, 3
2001: N. 5, 6, 7, 8, 9, 10
BATTAGLIA COMUNISTA 1
1994: N. 11
1996: N. 2, 3, 4, 5, 11
1997: N. 2, 4, 6, 9, 10, 12
1998: N. 1, 2, 3, 4, 12
1999: N. 1, 2, 4, 5, 7/8, 9, 10, 11, 12
2000: N. 1, 2, 3, 4, 5, 7/8, 9, 10, 11, 12
2001: N. 1, 2, 4, 5, 6, 7, 8/9, 11, 12
2002: N. 1
IL BIMESTRALE DEL MANIFESTO 5
1989: N. 1, 2, 3, 4, 6
BOLLETTINO DELL’UNIONE INQUILINI 4
1986: N. 5, 10, 11
1987: N. 14, 16, 18
1988: N. 19
BOLLETTINO PER IL ’68 2
2000: N. 19
CARMILLA 15
1995: N. 1
CARTA 1
2000: N. 4, 7, 8, 10, 11, 13, 14
2001: N. 15, 16, 1 nuova serie, 3, 5, 7, 9
2002: N. 1, 9, 11, 13, 14, 16, 17
CHE FARE 2
1993: N. 28
1996: N. 38, 39
1998: N. 47
1999: N. 49
CITTA’ CLASSE 10
1977: N. 11/12
1978: N. 15/16
COLLEGAMENTI-WOBBLY 4
1991: N. 28, 31
LA COMUNE 8
1975: N. 1
COMUNICAZIONE ANTAGONISTA 1
1991: N. 2
1997: N. 0
LA CONTRADDIZIONE 2
1987: N. 0, 1, 2, 3
1988: N. 4, 5, 6, 7, 8, 9
1989: N. 10, 11, 12, 13, 14, 15
1990: N. 16, 17, 18, 19, 20, 21
1991: N. 22, 23, 24, 25, 26, 27
1992: N. 28, 29, 30, 31, 32, 33
1993: N. 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39
1994: 40, 41, 42
2001: N. 82
COURANT ALTERNATIF 1
2000: N. 103
DEMOCRAZIA PROGRESSIVA 15
1975: N. 2
1977: N. 6-7
DEMOCRAZIA PROLETARIA 12
1983: N. 1, 2, 3, 4, 5
1984: N. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8/9, 10, 11
1985: N. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7/8, 9, 10, 11
1986: N. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7(7, 9, 10, 11, 12
1987: N. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7/8, 9, 10, 11, 12
1988: N. 1/2, 3, 4, 5, 6, 7/8, 9
DIARIO INTERNACIONAL 1
1992: N. 14
EL SALVADOR 1
1992: N. 40
L’ERNESTO 2
1998: N. 1, 3
2000: N. 1, 2
2001: N. 2
ESERCITO E POPOLO 10
1974: N. 0
FALCEMARTELLO 1
2000: N. 141
LA FUCINA 1
1999: N. 5
2000: N. 16
2001: N. 23
GERMINAL 1
1999: N. 80
2000: N. 83
2001: N. 87
GUERRE & PACE 1
1994: n. 15
KAMO INFORMA 10
1992: N. 3
INCHIESTA 5
1978: N. 31
INCOMPATIBILI 4
1989: N. 0, 1
1990: N. 2, 3, 4
1991: N. 5, 7
1992: N. 10, 11, 12, 13
1993: N. 14, 15
1994: N. 18, 19
INDIPENDENZA 2
1995: N. 66-67, 70-71
1997: N. 1, 2
IN/PIEGATI 5
1988: N. 1, 2, 3
INPRECOR 1
1990: N. 301
1991: N. 326, 327
1992: N. 345
L’INTERNAZIONALE 2
1992: N. 3
INVARIANTI 3
1996: N. 28
LAVORATORI OGGI 12
1981: N. 1, 2
1982: N. 0, 1
1983: N. 0
LINEA DI MASSA 15
1970: N. 1, 2, 3
LOTTA PARTIGIANA 12
1974: aprile
LA LUNA O IL DITO 15
1978: N. 1, 2
LUNGA MARCIA 20
1973: N. 2, 3/4
LA LUNGA MARCIA rassegna della stampa italiana e cinese 10
1978: N. 0
IL MANIFESTO 10
“Liberare il lavoro o liberarsi dal lavoro”, inserto, 24 febbraio 1981
MAQUIS LETTERA 3
1991: N. 7
MARZO 84 3
1984: N. 1, 2
MARX 101 8
1990: N. 1
1991: N. 4
1993: N. 13, 14
1994: N. 16, 17, 18
MARXIANA 15
1976: N. 1
MARXISMO OGGI 3
1991: N. 3-4
MARXISMO RIVOLUZIONARIO 2
1998: N. 6, 7
MEDICINA DEMOCRATICA 2
1985: N. 48
METROPOLI 15
1981: N. 4, 6
MOVIMENTO STUDENTESCO 15
1974: N. 4
NATI PATINATI 3
1990: N. 0
NICARAHUAC 1
1986: N. 2
1988: N. 1
NOTEBOOK – QUADERNI DI AUTONOMIA 15
1987: N. 3/4
NOTIZIARIO DP 3
1984: N. 47
1985: N. 1, 24-25, 43-44, 49/59
1986: N. 4, 24-25-26-27-28, 34-35-36, 45-46-47
1987: N. 12, suppl. al N. 45
1990: N. 2, 15, 35
1991: N. 37, 38
1992: N. 15, 16, 17
NUOVA UNITA’ 1
2000: N. 7
OMBRE ROSSE 15
1976: N. 15/16
1978: N. 26
ORESTE GIORNALE DI PIAZZA 20
1978: N. 0
1979: N. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9
OSSERVATORIO VENETO 4
1999: N. 5
PERCORSI 8
1979:N. 0
POLITICA COMUNISTA 15
1973:N. 1, 2, 3, 5
1974: N. 6, 7, 8
1975:N. 1, 2, 3, 4, 5/6, 7
1976: N. 1, 2/3, 4/5
POLITICA E CLASSE 5
1988: n. 2/3
1989: n. 6/7
1991: n. 8, 9
1992: n. 10
PRAXIS 15
1978: N. 27
1980: N. 51
PRECARI NATI 1
2000: N. 7, suppl. al N. 7
PRE-PRINT 15
1979: N. 1
PRIMO MAGGIO 15
1974: N. 3-4
PROCESSO VALPREDA 20
1972: N. 16
PROMETEO 1
1997: N. 13
1999: N. 18
2000: N. 1, 2
QUADERNI COMUNISTI 3
1993: N. 2
1994: N. 3
QUADERNI DI CONTROPOTERE 15
1979: N. 1
1980: N. 5
1981: N. 6
QUADERNI PIACENTINI 15
1973: N. 48-49
1975: N. 56
1978: N. 66-67
QUESTIONI DEL SOCIALISMO 2
1993: N. 3
1995: N. 7, 8
RAPPORTI SOCIALI 2
1988: N. 19
REDS 1
1996: N. 1
LA RETE DEI COMUNISTI 1
1999: N. 0
RIVISTA DEL MANIFESTO 1
2001: N. 15, 17, 18
2002: N. 27, 28
ROSSO CALABRIA 1
1988: N. 5-6
ROSSO NOTIZIE 1
1999: N. 10
2000: N. 12
SE BEN CHE SIAMO DONNE 20
1974: N. 0
1975: N. 2
SENZA GALERE 20
1977: N. 1
SINDACALISMO DI BASE 1
1998: N. 7
SINISTRA 78 5
1978: N. 2
SOCIALISMO O BARBARIE 1
1995: n. 14, 18
1996: N. 19
1998: N. 1, 2
SPARTACO 4
1991: suppl. al N. 33
1992: suppl. al N. 37
1995: N. 46
1997: suppl. al N. 51
1998: 52, suppl. al N. 52
UNICOBAS 4
1992: N. 2-3
UNITA’ PROLETARIA 10
1972: N. 2
UNITA’ PROLETARIA 20
1975: N. 2
1976: N. 6
1978: N. 3, 4, gennaio, marzo
1979: N. 1, ¾
1980: N. 1-2-3
1981: N. 1/2
1982: N. 1/2
VOCE OPERAIA 1
1996: N. 73
ZERO IN CONDOTTA 1
2000: N. 98, suppl. al N. 100, 108
2001: N. 119, 133, 134
2002: N. 141, 146
ZIBALDONE 7
1973: N. 2
OPUSCOLI
“La verità la prima vittima. Diritti umani e liberazione nazionale: il caso Irlanda”, 1985 10
F. Basaglia, “Conferenze brasiliane”, 1984 4
“La medicina in Cina, Quaderni per il movimento studentesco”, 1975 25
G. Russo Spena, “Relazione introduttiva al 7° congresso nazionale di Democrazia Proletaria”, 1989 10
“Crisi occupazionale e cooperazione possibile”, a cura del gruppo di studio sulla cooperazione del Laboratorio di Comunicazione antagonista Kamo, 1986 8
“Dossier Germania. Dietro l’affare Schleyer”, 1978 15
“L’industria delle armi e la produzione militare in Toscana”, a cura di Democrazia Proletaria, 1988 12
“Il perché delle stragi di stato”, a cura della redazione di “Linea rossa” del Pcd’I, 1974 15
“Relazione introduttiva di Giovanni Russo Spena al VI° congresso nazionale di Democrazia Proletaria”, 1988 8
“Una strategia per il settore energetico italiano”, a cura di Democrazia Proletaria, 1988 10
“No ai missili nucleari di ogni tipo”, quaderni del gruppo parlamentare di Democrazia Proletaria, 1984 12
“Guida pratica al recupero dei decimali di contingenza”, a cura di Democrazia Proletaria, 1983 12
“Cercasi scuola disperatamente”, a cura di Democrazia Proletaria, 1985 12
“L’obbedienza non è una virtù. Guida pratica all’obiezione di coscienza al servizio militare”, a cura di Democrazia Proletaria, 1985 15
“Un’altra energia per un’altra società”, a cura di Democrazia Proletaria, 1987 15
“Piano energetico alternativo”, a cura di Democrazia Proletaria, 1987 15
“Per il disarmo unilaterale”, a cura di Democrazia Proletaria, 1987 15
“Contributi alla discussione sulla situazione internazionale”, a cura di Democrazia Proletaria, 1978 15
“Le caratteristiche strutturali e la politica economica del capitalismo italiano”, a cura di Democrazia Proletaria, 1985 15
“Lavoratori oggi pensionati domani”, a cura di Democrazia Proletaria, 1983 15
“Contributi per l’assemblea congressuale costituente di Democrazia Proletaria”, 1978 25
“Seminario lavoratori di Democrazia Proletaria”, 1991 8
“Movimento di lotta, unità sindacale e forze politiche”, a cura di Avanguardia Operaia, 1971 20
“Un programma proletario per la scuola, contro i decreti delegati”, a cura di Avanguardia Operaia, 1975 15
“Relazioni del lavoro svolto dal gruppo parlamentare alla Camera dei deputati”, materiali per il VI° congresso nazionale di Democrazia Proletaria, 1988 10
“Monumenti di una civiltà colonizzata”, Democrazia Proletaria, 1985
“Appunti sulla lotta antimperialista in Palestina, Libano e Iran”, dossier di Controinformazione internazionale, 1989 10
“Un’esperienza di frontiera nella nuova sinistra italiana. Atti del seminario sul partito”, 1977 25
“Welfare state. Si può distruggere qualcosa che non è mai esistito?”, a cura di Democrazia Proletaria, 1986 10
“L’Italia del dopoguerra”, quaderni di formazione scuola quadri, a cura di Democrazia Proletaria, 1982 10
“Gli indirizzi teorico-politici e la pratica del Pci nel dopoguerra”, a cura di Democrazia Proletaria, 1985 10
“Contras in Nicaragua. Manuale di guerriglia”, a cura della Cia, 1985
“Quaderni di storia del Pci”, 3 fascicoli 10 l’uno
“Liberiamo gli anni settanta”, Radio città aperta, 1992 5
Mao Tse Tung, “Sulla pratica”, Laboratorio politico, 1997 5
“Sul maoismo, terza tappa del pensiero comunista”, Carc, 1993 5
“Per l’unità di classe. Note sul lavoro dei comunisti nel sindacato”, 1972 15
“Costruire l’Internazionale oggi. Progetto di risoluzione adottato a maggioranza dal Cei nel dicembre 1994” 6
“Il programma dei padroni e il programma operaio”, Quaderni di Quarta Internazionale, 1976 15
“Secondo congresso nazionale della Lcr”, 1977 15
“Documenti per il secondo congresso nazionale della Lcr”, 1977 15
“Decreti delegati: un modo di distruggere il movimento di classe nella scuola”, speciale “Bandiera rossa”, 1974 15
“Economia del profitto o economia dei bisogni?”, Quaderni di Bandiera rossa, 1993 15
“Progetto Quarta Internazionale. Le ragioni, le esperienze”, 1989 6
“Che. Il primo a sinistra”, il Manifesto, 4 fascicoli 3 l’uno
A. Bronzo, “I comunisti in Cina. Dalle origini alla presa del potere”, Quaderni di Quarta Internazionale, 1976 10
“Tra Medea e Penelope. Le donne nella ristrutturazione capitalistica tra mito e sfruttamento. Atti del convegno”, Rifondazione Comunista di Bologna, 1993 3
“Per la costruzione del comitato di solidarietà internazionale con le lotte dei detenuti”, a cura di Radio Proletaria, 1984 3
“Per lo sviluppo di un movimento nazionale per il diritto alla casa”, a cura dell’Unione Inquilini, 1978 10
“Intifafa”, a cura del comitato contro la guerra di Bologna, 1991 6
“La lotta dei ferrovieri in Versilia una vittoria dei lavoratori”, Edizioni Rapporti Sociali 4
“Il documento sulla “Finanziaria”. Le posizioni di Dp”, a cura del gruppo parlamentare di Democrazia Proletaria, 1986 8
“L’opposizione di Dp alla legge finanziaria”, a cura del gruppo parlamentare di Democrazia Proletaria, 1986 8
“Legge finanziaria. Interventi di Dp”, a cura del gruppo parlamentare di Democrazia Proletaria, 1986 8
“Carcerazione preventiva”, a cura del gruppo parlamentare di Democrazia Proletaria, 1984 8
“In difesa dei referendum antinucleari”, a cura del gruppo parlamentare di Democrazia Proletaria, 1987 8
“Tesi per il 4° congresso nazionale di Dp”, a cura di Democrazia Proletaria, 1984 20
“Dispense scuola quadri”, a cura della federazione milanese di Democrazia Proletaria, 1988 12
“Per l’Europa dei popoli e dei lavoratori vota Dp”, 1984 9
“Tesseramento 1988”, a cura di Democrazia Proletaria, 1988 8
“Attualità del progetto socialista”, a cura della Lega Comunista Rivoluzionaria, 1989 10
“Bollettino di discussione precongressuale”, a cura della Lega Comunista Rivoluzionaria, 1989 10
“La crisi delle società di transizione burocratizzate”, a cura della Lega Comunista Rivoluzionaria, 1989 2
“Lo stalinismo italiano”, 1990 15
“Per una università democratica e di massa”, a cura di Democrazia Proletaria, 1986 15
“Torino 1994 studenti in lotta”, Velleità alternative, 1994 5
“Licenza di uccidere. I morti della legge Reale”, Stampa Alternativa, 1978 25
“Il repubblichino Spadolini. Scritti giovanili”, a cura di Democrazia Proletaria, 1984 25
“La piattaforma del potere operaio”, 1970 20
Capanna, “Movimento studentesco: crescita politica e azione rivoluzionaria”, edizioni Sapere, 1968 25
“Università cattolica?”, edizioni Sapere, 1968 25
LIBRI
Del Carria, “Proletari senza rivoluzione”, vol II, vol. III, vol. IV 10 l’uno
Basmanov, “Gli extraparlamentari e il socialismo”, Napoleone, 1975 8
“I Nap. Storia politica dei Nuclei Armati Proletari e requisitoria del Tribunale di Napoli”, Collettivo editoriale librirossi, 1975 20
Todeschini, “Il debito ingovernabile”, Emi, 1986 5
Peggio, “La crisi economica italiana”, Rizzoli, 1976 5
“Per il sessantotto. Studi e ricerche”, Massari editore, 1998 9
Moscato, “Gorbaciov. Le ambiguità della perestrojka”, Erre emme, 1988 10
Dubla, “Ecologia, capitalismo, comunismo”, 1993 4
“Se vince Gorbaciov. Storia immagini documenti nel 70° della rivoluzione d’ottobre”, editrice l’Unità, 1987 3
Mangano, “Le riviste degli anni settanta”, Massari editore, 1998 12
Benni, “Baol. Un tranquilla notte di regime”, Feltrinelli, 1992 4
“Bella Italia, armate sponde. Guida dettagliata alla presenza militare in Italia”, 1989 10
“L’operaio va alla guerra? Il mondo del lavoro tra commercio di armi e riconversione dell’industria bellica”, a cura di Democrazia Proletaria, 1988 10
“Pensioni. Una riforma all’insegna della giustizia e dell’egualitarismo”, a cura di Democrazia Proletaria, 1984 12
“I deputati dei consigli di fabbrica”, a cura di Democrazia Proletaria, 1984 12
“Nicaragua sandinista”, 1987 10
“Discorsi di Samora Machel”, 1987 15
E. Mysliwiec, “Punire i poveri. L’isolamento internazionale della Kampuchea 5
Marx, “Lavoro salariato e capitale” 5
G. Martirani, “Progetto terra”, edizioni Emi 5
“Nuove tecnologie, lavoro e relazioni nord-sud”, 1985 15
“Costruire l’opposizione dentro e contro lo stato”, a cura di Democrazia Proletaria, 1978 20
“Atti del convegno sul mondo cattolico”, a cura di Democrazia Proletaria, 1978 20
“Il marxismo vivente del “Che”, a cura di Edgardo Pellegrini, Nuove Edizioni Internazionali, 1987 15
S. Jaber, “Dove va l’Olp?”, Nuove Edizioni Internazionali, 1989 15
L. Maitan, “Il marxismo rivoluzionario di Antonio Gramsci”, Nuove Edizioni Internazionali, 1987 15
E. Mandel, “La burocrazia”, Nuove Edizioni Internazionali, 1981 15
A. Moscato, “Gorbaciov e la crisi del socialismo reale”, Nuove Edizioni Internazionali, 1989 12
“Al bivio del duemila idee e progetti per l’alternativa. Tesi del 5° congresso nazionale di Democrazia Proletaria, 1986 20
“L’aria della città rende liberi?”, 1988 10
Bottaccioli-Luperini-Vinci, “L’eterna questione. La crisi del Pci vista da sinistra”, 1981 15
“Legge tributaria, pensioni, lotta al carovita”, a cura di Avanguardia Operaia, 1974 20
“Capire Danzica”, 1981 20
“Oltre l’aborto”, 1981 20
Armeni-De Marchi, “Chiamateci compagni. Cronache della rifondazione comunista”, Edizioni associate, 1991 20
“Comunismo è…la poesia, la lotta, la speranza”, 1991 2
Pier Giorgio Piselli, “Le lotte e le riflessioni di un comunista di San Marino”, 1991 3
Gilberto Volta, “Dalla Bolognina a Rimini”, Teti, 1993 2
Zevin-Golikov, “La vita e l’attività di Lenin”, Napoleone, 1976 8
Vygodski, “Perché non invecchia il capitale di Marx”, Napoleone, 1976 8
“La pelle del pollo. Ovvero se quattro persone leggono quello che Istat e Banca d’Italia dicono sulla distribuzione dei redditi in Italia”, 1998 8
“Agnelli ha paura e paga la questura. I documenti dello spionaggio e della corruzione Fiat”, Edizioni Lotta Continua, 1972 25
Lenin, “Lo sciopero rivoluzionario”, 1973 15
“Tango. Raccolta completa numeri 1-10” 15
P. Ferraris, “L’eresia libertaria”, 1999 15
“Lettere dal movimento”, edizioni Napoleone, 1978 15
Mao Tse Tung, “Su Stalin e sull’Urss”, Einaudi, 1975 10
“Salario e istituti contrattuali”, a cura di Avanguardia Operaia, 1973 20
“La rivoluzione peruviana”, Controinformazione internazionale, 1993 15
Ex operai Breda Sgt, “Ci hanno tolto tutto ma non la forza di lottare”, 1989 12
“Fiat, la modernità dietro i cancelli”, L’Unità, 1989 5
“L’esercito è un cadavere armato”, Librirossi, 1978 20
“Lavorare meno lavorare tutti”, Fondazione Luigi Cipriani, 1995 12
“Libro bianco sull’Alfasud”, Tullio Pironti, 1980 12
“Quel Marx di San Macuto”, Fondazione Luigi Cipriani, 1993
“Filosofiat”, a cura di Democrazia Proletaria, 1986 20
E. Mandel, “introduzione al marxismo”, Savelli, 1977 25
“Le lotte dei disoccupati”, 1975 15
“Nucleare è peggio”, 1980 15
“Il costo del capitalismo”, a cura di Democrazia Proletaria, 1984 20
“Emergenza acqua. A dieci anni dalla legge Merli”, a cura di Democrazia Proletaria, 1986 12
“Riforma istituzionale: sistema dei partiti o democrazia”, a cura di Democrazia Proletaria, 1987 15
“Que viva Cuba”, Edizioni Punto Rosso, 1992 5
“Il black block. Cronaca delle violenze di stato contro il movimento”, Guerre & Pace, 2001 6
Ceprano-Izzo, “Una storia di lotta e resistenza operaia a Napoli. I cantieri navali partenopei 1933-1998”, 1999 6
Giachetti, “Anni sessanta comincia la danza. Giovani, capelloni, studenti ed estremisti negli anni della contestazione”, Bfs, 2002 18
“La stagione dei movimenti”, Istituto della Resistenza di Cuneo, 2001 15
“Cuba se pronuncia”, Edizioni Punto Rosso, 1993 4
“Comandante Che Guevara”, Edizioni Punto Rosso, 1993 4
“Enzo Santarelli. Fra politica e storia dalla crisi del 1943/44 alla crisi della repubblica”, Edizioni Punto Rosso, 2000
“Il giusto lavoro per un mondo giusto. Dalle 35 ore alla qualità del tempo di vita”, Edizioni Punto Rosso, 1995 6
Vinci, “La socialdemocrazia e la sinistra antagonista in Europa”, Edizioni Punto Rosso, 1999 4
Amin, “Fermare la Nato”, Edizioni Punto Rosso, 1999 4
“Contro Maastricht. Una nuova prospettiva per il vecchio continente”, Edizioni Punto Rosso, 1992, 1996 8
Amin, “Il sistema mondiale del secondo Novecento”, Edizioni Punto Rosso, 1997 14
Bagarolo, “Marxismo e questione ecologica”, Edizioni Punto Rosso, 1993 3
Rescigno, “Autonomismo, regionalismo, federalismo”, Edizioni Punto Rosso, 1993 1
Vinci, “La politica economica della destra”, Edizioni Punto Rosso, 1993 1
“Seminario di studio sulla Lega Nord”, Edizioni Punto Rosso, 1993 1
“Primo incontro nazionale del Punto Rosso”, Edizioni Punto Rosso, 1993 1
Preve-La Grassa, “Una teoria nuova per una diversa strategia politica”, Edizioni Punto Rosso, 1995 2
Preve-La Grassa, “Il teatro dell’assurdo. Cronaca dei recenti avvenimenti italiani”, Edizioni Punto Rosso, 1995 2
“Intellettuali e rinnovamento della prospettiva comunista in Italia”, Edizioni Punto Rosso, 1992 2
Porcaro, “Metamorfosi del partito politico”, Edizioni Punto Rosso, 2000 10
Harvey, “Il corpo come strategia dell’accumulazione”, Edizioni Punto Rosso, 1992 6
La Grassa, “Movimenti progressivi”, Edizioni Punto Rosso, 1998 6
Cortesi, “Il comunismo inedito. Lenin e il problema dello stato”, Edizioni Punto Rosso, 1995 4
Talpone, “Il partito dei comunisti d’Europa”, 2000, 6
“Don Milani: un nuovo cielo e una nuova terra”, Edizioni Punto Rosso, 1997 12
“Globalizzazione e transizione”, Edizioni Punto Rosso, 1997 12
“Il marxismo del secondo dopoguerra”, Edizioni Punto Rosso, 1992 5
“Il marxismo della periferia”, Edizioni Punto Rosso, 1992 5
“Il marxismo della Terza Internazionale”, Edizioni Punto Rosso, 1992 5
“Il marxismo della Seconda Internazionale e Lenin”, Edizioni Punto Rosso, 1992 5
Natella, “Come pesci nell’acqua inquinata”, Librirossi, 1978 15
Tano D’Amico, “Una storia di pace. Immagini di una cultura contro la violenza e la guerra”, 1984 12
Lenin, “Sulla rivoluzione democratica borghese”, Napoleone, 1976 7
Antoniazzi-Bevere-Giacomantonio-Quazza-Spazzali-Vermicelli, “Per una nuova resistenza”, Sapere, 1974 15
Rustant, “Lavorare 35 ore”, 1978 10
Spano, “La fabbrica è un paradiso”, 1980 8
George Jackson Brigade, “Il potere del popolo è la forza della vita”, Filorosso, 1979 14
Zetkin - Lenin, “Lenin e il movimento femminile” e “L’emancipazione della donna”, 1970 15
Lenin, “Sulla grande rivoluzione socialista d’ottobre”, 1987 10