William Gambetta, Democrazia proletaria. La nuova sinistra tra piazze e palazzi, Milano, Punto Rosso, 2010, pp. 287, euro 15.00

Recensione del quotidiano "La Gazzetta di Parma", 27 febbraio 2011
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Quella sinistra nata dal '68: Libro di Gambetta martedì alla "civica"

La federazione di Democrazia proletaria della mia città fu la prima sede di partito in cui entrai». Comincia in modo per certi versi atipico, William Gambetta: con una sorta di «dichiarazione di compromissione»  che pare quasi il contrario dei canoni dello storico «ortodosso». «Era l’autunno 1988 e quelle due stanze sembravano totalmente estranee ai ritmi, ai modelli e alle relazioni che caratterizzavano la società italiana fuori da lì. Forse sarà stato anche per questo che, sull'onda di quell'evidente alterità, entrato per conoscere meglio l’attività del partito, ne chiesi l’iscrizione». Gambetta dunque «c'era», e Dp l’ha conosciuta da vicino: e forse è anche per questo che ha voluto studiarla, cercando di restituire a chi legge l’identità di un partito che si è misurato con il difficile obiettivo di far convivere le istanze dei movimenti, l’antagonismo di piazza e la rappresentatività istituzionale. L’esito di questo percorso è appunto «Democrazia proletaria. La nuova sinistra tra piazze e palazzi», che sarà presentato martedì   alle 17,30 all’Oratorio Novo della Biblioteca Civica. L'autore prova a fissare nero su bianco, con un lavoro molto ben costruito che si pone come tessera ineludibile nel finora lento e lacunoso processo di ricostruzione, d’analisi, di «memoria» di un’area di estrema sinistra ad oggi davvero poco studiata. Tessera ineludibile, il libro, di un mosaico ancora vuoto: punto di riferimento con cui fare necessariamente i conti. Gambetta, dottore di ricerca in Storia all’Università di Parma e collaboratore del Centro studi movimenti, si concentra soprattutto sulla fase di costituzione del partito, sull'articolato processo che portò Dp a essere la realtà che in modo più massiccio tentò di assumere la rappresentanza di un’azione di piazza scaturita del '68, portandone  istanze e antagonismi «dentro il palazzo». Una storia travagliata e complessa, quella di Dp: dalle pulsioni unitarie alle contraddizioni mai risolte, alle tensioni che non mancarono mai. Gambetta la ripercorre sorretto da una miriade di fonti, in un libro che pur avendo la consistenza, la cura e le ambizioni di un saggio storico, mantiene un’ottima scorrevolezza di lettura, rifuggendo dagli accademismi e rendendo l’argomento «prendibile» anche dai non addetti ai lavori.