CATALOGO DELL'ARCHIVIO "MARCO PEZZI"


I materiali del nostro archivio sono stati raccolti, in buona parte, da Marco Pezzi, e perció riflettono il suo percorso politico, dal '68 fino al momento della sua morte, nel 1989, dall'impegno politico nel suo liceo, e subito dopo nel Circolo Lenin di Faenza ad Avanguardia Operaia ed infine a Democrazia Proletaria. L'acquisizione dei materiali è poi continuata e sta tutt'ora continuando, perciò ai materiali raccolti da Marco se ne sono aggiunti altri. La tipologia dei materiali raccolti nell'archivio è la più varia: giornali, riviste, volantini, documenti, libri, opuscoli, manifesti, fotografie. I materiali raccolti sono stati prodotti soprattutto nel ventennio che va dalla fine degli anni '60 alla fine degli anni '80, ma la maggior parte dei materiali è degli anni '70. Abbiamo anche, in piccola misura, materiali prodotti negli anni '50 (qualche pubblicazione della sinistra socialista), mentre per quanto riguarda gli anni '80, raccogliamo soprattutto i materiali prodotti da Dp. Disponiamo dell'archivio di Dp di Bologna e di molto materiale prodotto da Dp nazionale e da diverse federazioni, nonché dell'archivio del Gruppo Parlamentare di Dp. Attualmente l'archivio raccoglie materiali prodotti da Rifondazione Comunista e dalle organizzazioni di estrema sinistra oggi esistenti (Centri Sociali, Anarchici, comitati vari, ecc.) e materiali prodotti dai movimenti (ad esempio quello studentesco della "Pantera") e i materiali di gruppi ecologisti e pacifisti. Esiste poi una sezione di materiali di organizzazioni estere di vari paesi, europei, asiatici (Iran, Palestina), africani (Etiopia, Somalia) ed americani (Usa, Brasile). Questi materiali non sono però ancora stati catalogati. Riteniamo che il nostro sia l'archivio più ricco esistente per quanto riguarda i materiali di Avanguardia Operaia e di Democrazia Proletaria. Per quanto riguarda Avanguardia Operaia, non soltanto Marco Pezzi, ma quasi tutto il gruppo dirigente di Dp di Bologna aveva precedentemente militato in quella organizzazione, e per questo i materiali su Ao sono così cospicui. Non soltanto: persone come Luigi Vinci e Stefano Semenzato, tra i fondatori di Ao e poi di Dp, hanno donato al nostro archivio i materiali da loro raccolti. Il nostro archivio raccoglie inoltre anche i materiali degli altri gruppi della sinistra rivoluzionaria, da quelli maggiori (Lc, Pdup) a quelli più piccoli. Una caratteristica del nostro archivio che crediamo sia piuttosto singolare è che disponiamo di moltissimi documenti e volantini, e solo in misura minore di giornali e riviste. E tutti i volantini e i documenti sono catalogati o inventariati.



CATALOGO DEI FONDI DOCUMENTARI
CATALOGO DELLE RIVISTE E DEI PERIODICI
CATALOGO DELLE FOTOGRAFIE E DEI MATERIALI AUDIOVISIVI
TESI DI LAUREA CONSERVATE IN ARCHIVIO
LISTA DELLE ORGANIZZAZIONI DELLA NUOVA SINISTRA I CUI DOCUMENTI SONO PRESENTI NELL'ARCHIVIO

CATALOGO DEI FONDI DOCUMENTARI




Una caratteristica peculiare dell'archivio è la cospicua presenza di fondi di materiale grigio. Si tratta di raccolte di documenti, volantini, opuscoli, suddivise in diversi fondi a cui sono stati dati i nomi dei donatori. Il fondo più cospicuo è il "Fondo Marco Pezzi", costituito dai materiali da lui raccolti durante la sua attività politica. Vi sono poi altri fondi, che analogamente riflettono il percorso politico delle persone che li hanno raccolti, e che perciò non vogliono avere un carattere di esaustività sui materiali prodotti dalle organizzazioni della nuova sinistra. Probabilmente l'archivio "Marco Pezzi" è il più ricco per quanto riguarda i materiali di Avanguardia Operaia e di Democrazia Proletaria, dal momento che Marco Pezzi, nel corso della sua ventennale attività politica, aveva militato in queste organizzazioni. Inoltre sono state donate all'archivio raccolte di materiali molto significative su queste organizzazioni: i materiali di Luigi Vinci e di Stefano Semenzato, dirigenti nazionali prima di Ao poi di Dp, e tutti i documenti prodotti dal gruppo parlamentare e dal centro nazionale di Dp. Non è mai stato modificata né la consistenza né l'ordine (quando c'era) dei fondi donati all'archivio. Questo per una onestà scientifica che sta alla base del lavoro dello storico, cioè non falsare i dati di fatto, e quindi non alterare le fonti che si raccolgono. Perchè un conto è dare la propria interpretazione della storia, che è comunque di parte, ed un altro conto è darla alterando i fatti storici e le fonti allo scopo di dimostrare le proprie tesi. Questo non per un discorso astratto sull'obiettività del lavoro dello storico (la storia, come le altre discipline, non è mai neutrale), ma perchè lo stesso fatto di raccogliere documenti con criteri di onestà, di completezza, senza censure né tagli sui documenti stessi, ha di per sè stesso una valenza politica, dal momento che non è stato fatto quasi nessun serio discorso storico sulla storia recente d'Italia, ma soltanto discorsi strumentali, cioè volutamente si alteravano i fatti, o si tacevano solo certi fatti o si mettevano in risalto solo altri fatti, per fini meramente strumentali, propagandistici. Quindi anche il discorso, in apparenza astratto, di raccogliere documenti e testimonianze con la maggiore obiettività possibile, assume una valenza politica, la valenza di chi vuole fare un discorso serio, obiettivo, e solo per questo fatto è già un atto politico che contrasta chi vuol fare un discorso strumentale, propagandistico. Una questione troppo spesso trascurata, a proposito delle fonti per la storia della "stagione dei movimenti", è l'importanza del materiale grigio. Esso è una fonte documentaria essenziale in quanto le organizzazioni della Nuova Sinistra avevano una grande produzione di volantini e di documenti, per cui è diverso raccogliere la memoria storica dei movimenti e della Nuova Sinistra dal raccogliere la memoria storica per esempio di partiti dell'arco costituzionale. Certo, anche per questi ultimi sono certo importanti i documenti interni per capire come si svolgeva la loro attività, ma tutta una serie di materiali quali volantini anche su temi specifici, non sono stati prodotti, con l'eccezione in parte del Pci. E' proprio differente sia il tipo di attività politica che l'immagine pubblica delle organizzazioni politiche tradizionali e di quelle della Nuova Sinistra, perciò dovranno necessariamente essere diverse le fonti che sarà necessario raccogliere. Inoltre i fondi costituiti da materiale grigio costituiscono uno specchio della storia politica e degli interessi di chi ha raccolto i materiali. Le raccolte di documenti e volantini sono sempre molto personalizzate. E' perciò praticamente impossibile che due raccolte di materiale grigio siano identiche o anche solo simili: cambierà sempre il materiale raccolto e l'ordine che gli si dà. Questo aspetto della "personalizzazione" delle raccolte di materiale grigio è particolarmente interessante, in quanto la scelta della militanza nelle organizzazioni della nuova sinistra è stata quasi sempre non solo una scelta politica, ma una scelta di vita, perciò è evidente l'importanza di capire quali siano state le motivazioni di tale scelta. La storia degli anni '70 non è certo la storia dei trattati e della diplomazia, ma si tratta invece di storia sociale, della storia di movimenti che hanno coinvolto migliaia di persone, che hanno cambiato in profondità il modo di intendere non solo la politica, ma la vita sociale, la cultura, la stessa vita privata, i rapporti interpersonali. Per questi motivi, per fare un serio discorso storiografico sugli anni '70, in realtà, sarebbe necessario utilizzare una ampia serie di fonti, tra cui anche le fonti orali. Per quanto riguarda i criteri di classificazione del materiale grigio, i problemi si pongono per quei fondi (molti) che quando vengono donati sono solo ammassi informi di carta conservata per anni dentro scatoloni. In tal caso abbiamo ritenuto opportuno dargli un ordine, usando il massimo del buon senso, per esempio classificando le carte con un criterio cronologico oppure con un criterio tipologico, suddividendole per organizzazione. Riguardo all'ordinamento dei fondi di materiale grigio, è stato lasciato, là dove c'era, l'ordine originario. Abbiamo infatti dei fondi che sono suddivisi prevalentemente in maniera cronologica, altri fondi che sono invece suddivisi prevalentemente con criteri tipologici. Ad esempio il "Fondo Luigi Vinci" è stato ordinato da Vinci stesso, che ha raccolto i materiali, in ordine rigorosamente cronologico. Ma questa è più un'eccezione, in genere prevale l'ordinamento per tipologia, vale a dire la suddivisione per organizzazioni che hanno prodotto i documenti o la suddivisione per aree tematiche. Ed anche quando sono stati donati al nostro archivio fondi assai poco o per nulla ordinati, abbiamo deciso di inventariarli secondo un criterio tipologico, in quanto è quasi impossibile ricostruire un criterio cronologico a posteriori, poiché non tutti i documenti sono datati ed anche per facilità di consultazione, mantenendo però il criterio cronologico, là dove già c'era, perchè anche il criterio di ordinamento dei materiali stabilito da chi li raccoglie riflette l'impronta della vicenda politica dell'autore, la sua storia personale, i suoi interessi politici, perciò sarebbe un grave errore alterare tutto ciò. La storia degli anni '70 è stata troppe volte stravolta per fini utilitaristici, e il raccogliere le fonti in modo corretto, non parziale, è il modo migliore per opporsi alla falsificazione della storia.
 

La maggior parte dei fondi documentari sono stati catalogati con il programma Secretaire. Tale programma di catalogazione per archivi è stato creato dalla Cooperativa di Ricerca e Consulenza Storica (CRECS) di Bologna. Per conto della stessa cooperativa, la Dott.ssa Patrizia Busi e la Dott.ssa Aurelia Casagrande hanno poi catalogato con tale programma il fondo "Marco Pezzi", ed il Dott. Alessandro Righini ha catalogato molti degli altri fondi. Tale opera di catalogazione è stata resa possibile grazie ad un finanziamento della Sovrintendenza Regionale ai Beni Librari della Regione Emilia-Romagna. Rimangono non catalogati solo alcuni fondi, che sono stati comunque ordinati e sommariamente inventariati. Per ogni fascicolo sono riportati i seguenti dati:



Fondo "Marco Pezzi"

E' il fondo più voluminoso dell'Archivio. L'ordinamento dei materiali è stato fatto dallo stesso Marco Pezzi, che ha utilizzato un criterio di ordinamento dei materiali in fascicoli secondo l'organizzazione che ha prodotto i documenti.

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Fondo "Bruno Basini"

1979 - 1991 (1 busta)

 Il fondo Basini consiste in un unica busta di documenti, senza ulteriori suddivisioni in fascicoli. All'interno della busta le carte sono raccolte nel loro fascicolo originario, su cui è riportato il titolo originale "Lotta Continua per il Comunismo - Documenti". La documentazione, di cui di seguito si fornisce la descrizione analitica, è stata raccolta da Bruno Basini, militante di questo gruppo. Il fondo è stato donato all'Archivio storico della nuova sinistra nel 1991. Lotta Continua per il Comunismo nacque dopo lo scioglimeno di Lotta Continua successivo al Congresso Nazionale di Rimini del novembre 1976: in quell'occasione, dopo il fallimento di un tentativo di Adriano Sofri di sanare i conflitti presenti nell'organizzazione, alcuni militanti di Milano, Torino ed Udine cercarono di resistere e rilanciare LC, riuscendo, nel 1978, a dar vita ad un nuovo gruppo. Essi mantennero la vecchia sigla 'LC', ma vi aggiunsero 'per il Comunismo' per evitare ogni possibile confusione con il giornale 'Lotta Continua', che continuava ad uscire, ma con le cui posizioni LC per il Comunismo era in aperta polemica (informazioni tratte da: "Il sessantotto. La stagione dei movimenti (1960 - 1979)", Roma, Edizioni Associate, 1988, pp.212 - 217 e pp. 217 - 218). LC per il Comunismo pubblicò anche una rivista omonima, di cui si conservano alcuni numeri.

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Fondo "Patrizia Brancolini"

1973 - 1988 (9 fascicoli in 3 buste)

 Condizionati in tre buste sono conservati i 9 fascicoli in cui sono state suddivise le carte raccolte da Patrizia Brancolini e donate all'Archivio nel 1991. La documentazione riguarda il modenese: per la maggior parte la Federazione di Modena di Democrazia Proletaria, di cui Brancolini è stata segretaria, ma anche altre realtà come il Pdup o la Radio Cooperativa Modenese - R.C.M. La documentazione è stata riunita in fascicoli dopo la sua donazione all'Archivio.

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Fondo "Ezio Caldoli"

1983 - 1991 (6 fascicoli in 1 busta)

 "Carissimi compagni ho ritrovato il vostro indirizzo e vi mando un po' di roba..." Con queste parole inizia la lettera con cui Ezio Caldoli spiega il 'funzionamento' della documentazione donata all'Archivio storico della nuova sinistra nel 1992. Le carte, raccolte in 6 fascicoli condizionati in una busta, riguardano gli anni dal 1983 al 1991, periodo in cui Caldoli ha militato nella sezione del Pdup di Tarquinia (VT) prima, e in quelle di Dp di Santa Marinella (Roma) e Vetralla (VT), poi. La busta contiene anche la bandiera della sezione di Democrazia Proletaria di S. Marinella. La documentazione, solo parzialmente ordinata da Caldoli, è stata rivista e in qualche misura riordinata dopo la sua donazione all'Archivio.

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Fondo "Severina Berselli - Roberto Di Marco - Michelina Vultaggio"

1969 - 1985 (19 fascicoli in 3 buste)

 Il fondo consiste in 19 fascicoli originali raccolti in 3 buste. Si tratta di materiale donato da Severina Berselli, Sante Notarnicola e dai coniugi Roberto Di Marco e Michelina Vultaggio, ex attivisti del Soccorso Rosso, nel 1991. Soccorso Rosso fu fondato nel 1970 a Milano da Dario Fo, Franca Rame e diversi intellettuali, come l'avvocato Spazzali (i cui nomi ricorrono nelle carte che costituiscono questo fondo). Obiettivo di questo gruppo era di assistere i militanti colpiti dalla repressione, fornendo assistenza legale e facendo 'controinformazione' sui processi e sulle eventuali violenze subite. L'attività del gruppo si è poi spostata verso il problema carcerario e le condizioni di vita negli istituti di pena. L'uso della sigla Soccorso Rosso è cessato fin dalla metà degli anni '70 ("Il sessantotto...", op. cit., p. 286)

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Fondo "Liana Cacciari - Maurizio Focaccia"

1977 - 1988 (16 fascicoli in 1 busta)

 Il fondo Maurizio Focaccia, che consiste in 16 fascicoli condizionati in una busta, è stato donato all'Archivio nel 1995. Nel fondo è raccolto principalmente materiale prodotto a Bologna negli anni dal 1977 al 1987 da Fgci, Pci e Movimento degli studenti. Sono conservate anche carte di NSU, DP e Pdup, di Comunione e Liberazione e del Fronte della Gioventù. Sono presenti pure volantini e altri documenti del Movimento tedesco, in lingua originale. I fascicoli in cui la documentazione è raccolta sono quelli originali creati dai donatori del fondo.

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Fondo "Cesare Mangianti"

1972 - 1991 (25 fascicoli e un volume in 3 buste)

 Il fondo, costituito con le carte donate da Cesare Mangianti nel 1991, comprende 25 fascicoli ed un volume condizionati in tre buste. Militante di Lotta Continua, Mangianti &grave poi stato anche segretario della Federazione di Democrazia Proletaria di Rimini e attivista del Sindacato Nazionale Scuola - Cgil. Attualmente &grave segretario della Federazione riminese del Prc e consigliere comunale. Alcuni dei fascicoli del fondo riguardano Lc, Dp, Nsu, Movimento e altre forze politiche; altri diversi istituti scolastici di Rimini, movimento degli studenti, Sindacato Nazionale Scuola e Cgil; infine sono presenti dei fascicoli tematici (ad es. droga o lavoratori stagionali) o su altre realtà (ad es. alcuni centri sociali o una radio libera) di Rimini e del suo circondario. I fascicoli sono originari di Mangianti.

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Fondo "Raul Mordenti"

1983 - 1990 (24 fascicoli, 2 quadernoni e 3 volumi in 4 buste)

 I 24 fascicoli e i volumi che costituiscono questo fondo sono stati donati da Raul Mordenti nel 1992. Ricercatore, e poi professore universitario di italianistica, Mordenti è stato attivo durante il '68 e nel movimento del '77 a Roma. Nel 1987 entrò in Democrazia Proletaria e divenne uno dei dirigenti del dipartimento Scuola Università nazionale. Entrò in Rifondazione Comunista nel 1991, al momento della confluenza di Dp nel Prc. I fascicoli in cui è raccolta la documentazione sono quasi tutti originali di Mordenti.

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Fondo "Fabrizio Billi - Movimento della "Pantera"

1989 - 1990 (12 fascicoli in 4 buste)

 Il fondo "Billi - Movimento della Pantera" è costituito da 12 fascicoli (condizionati in 4 buste) di documenti. Le carte del fondo sono state raccolte da Fabrizio Billi (archivista e segretario dell'Archivio) nel 1990 e riguardano il movimento della "Pantera" a Bologna e in molte altre università italiane. Sono conservati nel fondo anche lettere di solidarietà ed altri messaggi da alcune università straniere e documenti sul movimento di partiti, diverse 'organizzazioni politiche e sociali' e studenti medi. Altri fascicoli raccolgono rassegna stampa e documentazione sui progetti di riforma e autonomia delle università.

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Fondo "Pizzirani - Dal Monte"

1968 - 1982 (36 fascicoli in 1 busta)

 Il fondo "Pizzirani - Dal Monte" è stato donato da Massimo Dal Monte nel 1992. La documentazione consiste in gran parte di volantini (ma vi sono anche appunti manoscritti, opuscoli, articoli di stampa, etc.) che recano il timbro "Maurizio Pizzirani - Bologna". Su molti di essi è stata riportata la data a cui si riferiscono. Le carte sono state raccolte in 36 fascicoli dopo la loro donazione all'Archivio.

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Fondo "Stefano Semenzato"

1968 - 1988 (57 fascicoli e 6 volumi in 6 buste)

 Stefano Semenzato, ex dirigente di Ao del Veneto e nazionale, e di Dp nazionale poi, ha donato nel 1993 le carte che ora costituiscono questo fondo. Il materiale, che era in origine molto disordinato e consisteva in otto scatoloni, dopo la sua donazione all'Archivio è stato riordinato: sono state eliminate le moltissime copie ed è stato raccolto in 65 fascicoli raccolti in 6 buste.

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Fondo "Franco Turigliatto"

1964 - 1994 (27 fascicoli in 5 buste)

 Il fondo "Turigliatto" consiste nelle carte donate da Franco Turigliatto, dirigente della IV Internazionale, nel 1992 e nel 1994, ordinate in 27 fascicoli condizionati in 5 buste. Le carte, originariamente prive di ordinamento, sono state riordinate e fascicolate dopo la loro donazione all'Archivio. Nel 1938 a Parigi un gruppo di militanti collegati a Leone Trotzkji (allora già in esilio in Messico), costituirono la IV Internazionale. Ad essa aderirono gruppi di diversi Paesi, ma l'assassinio di Trotzkji ad opera di un sicario stalinista e lo scoppio della II Guerra Mondiale segnarono un momento di grave crisi per l'organizzazione. Nel dopoguerra, particolarmente ad opera di un militante della sezione greca, Michel Raptis, detto Pablo, trasferitosi a Parigi, l'Internazionale riprese la sua attività con una prima conferenza nel 1946 ed il suo congresso di ricostituzione nel 1948. Un alternarsi di congiunture sfavorevoli (guerra fredda, stalinismo nell'Europa orientale e maccartismo negli USA), favorevoli (successi a Ceylon, in Belgio, in America Latina e la rivoluzione algerina e l'appoggio fornito al Fln) e di feroci dibatti interni, a cui ogni volta facevano seguito espulsioni, scissioni e ricomposizioni hanno segnato la vita della IV Internazionale dagli anni'50 in poi. Tra le diverse scissioni si ricorda qui solo quella del 1961, quando il segretario del Bureau Latino-Americano Juan Posadas abbandonò l'organizzazione dando vita ad una sua IV Internazionale posadista. Tra le carte del fondo vi è un fascicolo contenente documenti del Partito Comunista Rivoluzionario (trotskista) - Sezione italiana IV internazionale (posadista) (, op. cit., p. 272-274). La sezione italiana della IV Internazionale nacque nel 1948 ed assunse il nome di Gruppi Comunisti Rivoluzionari. Negli anni '50 e inizio '60 i Gcr scelsero la tattica 'entrista' (che consisteva nel fare entrare i militanti della IV Internazionale nei maggiori partiti operai allo scopo di creare al loro interno correnti di sinistra), riportando diversi successi nel Pci, nel Psi e, poi, nel Psiup. Negli anni attorno al 1968, però, diversi gruppi locali cominciarono ad allontanarsi dalla IV Internazionale e ad aprirsi a settori non trotzkjisti. Nel 1968 il Comitato Centrale dei Gcr votò l'autoscioglimento dell'organizzazione, ma la minoranza si ricostituì con la stessa sigla. Dalla frantumazione dei Gcr nacquero molti gruppi tra cui Avanguardia Operaia e Unità Operaia. I Gcr, pur ricostituitisi, svolsero solo un'azione marginale, il cui aspetto più importante è stato quello culturale, con la pubblicazione dei giornali "Bandiera Rossa" e "Quarta Internazionale" e la casa editrice Samonà e Savelli. Nel 1979 i Gcr mutarono nome assumendo quello di Lega Comunista Rivoluzionaria. Nel 1989 la Lcr è confluita in Democrazia Proletaria. Per mantenere i legami con la IV Internazionale, fondarono però l'Associazione Quarta Internazionale, che continua ad esistere anche dopo la nascita di Rifondazione Comunista ("Il sessantotto...", op. cit. pp. 196 - 197).

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Fondo "Franco Cilenti"

1976 - 1989 (1 fascicolo)

 Il fondo Cilenti contiene materiale, raccolto in un unico fascicolo, donato da Franco Cilenti nel 1992. Nel fascicolo è conservata una lettera di accompagnamento delle carte, di cui si riportano qui alcuni brani: "Accolgo con gioia l'invito a contribuire all'Archivio Storico della Nuova Sinistra... Quella che vi mando è grossa parte del mio, e di tanti altri, impegno di operaio prima e di lavoratore nella sanità poi... Torino, 7 luglio 1992". La documentazione donata da Cilenti consiste soprattutto in bollettini e giornalini ciclostilati a cura di lavoratori di alcuni reparti della Fiat (Trasporti, Ferriere, Teksid) e della sanità.

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Fondo "Claudio Ferri"

1974 - 1991 (1 fascicolo)

 Il fondo "Ferri" consiste in un unico fascicolo, in cui si conserva anche una breve nota di accompagnamento che qui si riporta: "Lascio materiale politico vario prodotto nella provincia di Bergamo nel 1973 - 1991 da Nuova Sinistra e Gruppi 'di Base'. Ciao. Claudio Ferri". Le carte del fondo riguardano il Pdup - Partito d'Unità Proletaria, Dp - Democrazia Proletaria e la Nuova Sinistra Unita di Bergamo. La documentazione è stata donata all'Archivio Storico della Nuova Sinistra nel 1991.

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Fondo "Nino Monteleone"

1943 - 1988 (1 fascicolo)

 Il fondo "Monteleone" consiste in carte, riunite in un unico fascicolo, raccolte da Nino Monteleone. Non è conservata alcuna lettera di 'trasmissione', ma in calce ad un documento del 1983 (una 'Lettera aperta al Compagno Sandro Pertini Presidente della Repubblica') a firma dello stesso Monteleone, si trovano alcune notizie autobiografiche che qui di seguito si riportano: "Nino Monteleone - nato a Partanna (TP) il 30.11.1907 ... Antifascista dal 1922 Militai fra le file della Giovanile del P.R.I. da quella data al 1926. Dal 1932 nelle file del P.C.d'I. prima e dalla Liberazione nel P.C.I. - Fino al 1964. Dal '65 al '71 nella Federazione Marxisti Leninisti d'Italia, scioltosi volontariamente in quell'anno. Perseguitato politico - Deliberazione della Commissione presso il Consiglio dei Ministri n.62197". Nella prima delle cinque 'lettere aperte' di Monteleone del 1982, egli si definisce "Ex dirigente politico, ex amministratore politico del Comune" di Partanna, in provincia di Trapani, oggetto della maggior parte delle carte. Si tratta di documenti, volantini e materiale di propaganda elettorale, tra cui si segnala in particolare il volantino del Comitato antifascista di Partanna del 31 agosto 1943, circa 50 giorni dopo lo sbarco alleato in Siclia.

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Fondo "Gianni Paoletti"

1970 - 1976 (1 fascicolo)

 Il fondo "Paoletti" riunisce documenti raccolti da Gianni Paoletti. Le carte attualmente donate da Paoletti si riferiscono solo al suo primo impegno politico, la partecipazione al Collettivo della Facoltà di Scienze Politiche di Bologna negli anni '70. Egli fu, in seguito, militante di Ao, poi di Dp ed attualmente di Rifondazione Comunista.

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Fondo "Piero Pedraglio"

1974 (1 fascicolo)

 Questo fondo è costituito da un unico fascicolo donato all'Archivio da Piero Pedraglio nel 1992.

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Fondo "Costantino Positò"

1971 - 1973 (1 fascicolo)

 Costantino Positò, ex militante della IV Internazionale, ha donato i documenti di questo fondo nel 1990. Si tratta di volantini, contenuti in un unico fascicolo, raccolti nel periodo in cui era studente a Bari.

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Fondo "Giordano Vignali"

1979 - 1984 (1 fascicolo)

 La documentazione del fondo "Vignali" è conservata in un unico fascicolo originale, su cui è riportata la seguente indicazione: "Bologna - Volantini distribuiti nei pressi del Serpieri negli anni 1979-80-81-82-83-84 - 138 volantini + due giornali... Raccolti e donati da Vignali Giordano - Bologna". Il fascicolo è stato donato all'Archivio nel 1995.

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Fondo "Centro Nazionale Democrazia Proletaria"

1977 - 1991 (25 fascicoli)

 Questo fondo contiene materiali prodotti dal centro nazionale Dp dalla costituzione del partito allo scioglimento. Il fondo è stato composto da Fabrizio Billi (archivista e segretario dell'Archivio) con materiali rinvenuti sciolti nell'Archivio, raccolti in buona parte presumibilmente da Marco Pezzi. Il fondo, che contiene 25 fascicoli, non è stato ancora catalogato ma solo sommariamente inventariato.

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Fondo "Francesco Moisio"

Il fondo è costituito da materiali donati da Francesco Moisio; ex militante prima del Pci, poi di vari gruppi M-L, infine di Dp ed attualmente di Rifondazione Comunista. I materiali riguardano soprattutto i gruppi M-L e la vita politica della nuova sinistra a Venezia, città dove Moisio risiede e dove ha svolto la maggior parte della propria attività politica. Il fondo, costituito da una decina di buste, non è ancora stato ordinato (ma solo sommariamente inventariato) dal momento che Moisio ha donato i materiali all'Archivio a più riprese e continua perdiodicamente a donare altri materiali.

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Fondo "Movimenti studenteschi"

Questo fondo è composto da materiali, rinvenuti sciolti nell'Archivio di cui non è stato possibile, per la maggior parte di essi, identificare la provenienza dei donatori. Il fondo è composto da materiali prodotti dai movimenti studenteschi di varie città.

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Fondo "Gruppo Parlamentare Dp"

Questo fondo contiene tutti i materiali (interpellanze, interrogazioni, proposte di legge, ecc.) prodotti dal Gruppo Parlamentare di Dp negli anni della sua esistenza (1983-1991). Il fondo è stato donato all'Archivio nel 1991, in seguito alla confluenza di Dp in Rifondazione Comunista. Questo fondo, di particolare importanza in quanto raccolta di tutti gli atti dell'attività istituzionale nazionale di Dp, è composto da una trentina di buste. Il fondo non è ancora stato catalogato.

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Fondo "Luigi Vinci"

Luigi Vinci, attualmente eurodeputato di Rifondazione Comunista, è stato un dirigente "storico" della nuova sinistra milanese e nazionale. Tra i fondatori di Ao e poi di Dp, organizzazioni per le quali fu dirigente nazionale ricoprendo diversi incarichi. Questo fondo contiene materiale della nuova sinistra milanese del 1966 al 1974, e materiali di Dp dalle origini (1977) fino alla confluenza in Rifondazione Comunista (1991). Il fondo, per la parte che riguarda i materiali della nuova sinistra milanese, è stato ordinato dallo stesso Vinci secondo un criterio cronologico, mentre i materiali di Dp non sono stati ordinati. Il fondo è attualmente in corso di catalogazione.

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Fondo "Domenico Jervolino"

Domenico Jervolino, docente di Filosofia del linguaggio all'Università di Napoli e attualmente vicepresidente del Collegio Nazionale di Garanzia di Rifondazione Comunista, è stato in passato dirigente dei Cristiani per il Socialismo poi di Dp. In questo partito ha avuto varie cariche: membro della segreteria nazionale, consigliere regionale alla Regione Campania, direttore della rivista A Sinistra, responsabile del settore cultura e scuola. Il materiale, donato nel 1995, è costituito dai seguenti fascicoli:

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Fondo "Vittorio Pallotti"

  • Il fondo è costituito da materiali raccolti da Vittorio Pallotti, ex militante della nuova sinistra bolognese, attivo soprattutto sulle tematiche del pacifismo.
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    Fondo "Raffaele Oprandi"

    Il fondo è composto da materiale donato da Raffaele Oprandi, ex militante di Dp di Genova, e contiene materiali vari prodotti dalla locale Federazione di Dp. Il fondo, che consiste in un unico fascicolo, è stato donato nel 1996.

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    Fondo "Fabrizio Messini"

    1990 (4 fascicoli)

     Questo fondo è costituito da 4 fascicoli che raccolgono la rassegna stampa sul movimento universitario della "Pantera" del 1990, bolognese e nazionale. Il lavoro è opera di Fabrizio Messini, che all'epoca della "Pantera" svolgeva il servizio civile alla biblioteca di Scienze Politiche dell'Università di Bologna.

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    Fondo "Michele Nani"

    Michele Nani ha donato nel 1991 all'Archivio questo fondo composto da materiali prodotti dalla Cgil di Ferrara. Si tratta perlopiù di quaderni prodotti dal sindacato ferrarese. Il fondo, donato all'Archivio nel 1990, non è ancora stato catalogato.

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    Fondo "Lelio Calvi"

    Si tratta di una busta inviata all'Archivio nel 1991 da Lelio Calvi, di Milano, che contiene documenti e articoli di giornale.

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    Fondo "Stefano Leonardi"

    Questo fondo è stato donato da Stefano Leonardi con un primo versamento nel 1991 ed un secondo  nel 2000.

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    Fondo "Artemio Assiri"

    1966 - 1973 (67 fascicoli)

    Questo fondo, donato nel 1998 da Artemio Assiri, ex militante del movimento studentesco bolognese nel 1968, è costituito dai seguenti fascicoli:

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    Fondo "Luigi Marinelli"

    1986 - 1996 (7 fascicoli)

    Questo fondo è stato donato da Luigi Marinelli, dirigente delle RDB, nel 1996.

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    Fondo "Rocco Cerrato"

    1973 - 1998 (3 fascicoli)

    Questo fondo, donato all’Archivio nel 1998, è costituito da materiali donati dal Prof. Rocco Cerrato, docente presso l’Università di Urbino, ex militante di Dp e membro di gruppi cattolici di base. Il materiale di questo fondo è costituito soprattutto da materiali di gruppi cattolici di base.

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    Fondo "Tiziano Cardetti"

    1979 - 1989

    Questo fondo, donato da Tiziano Cardetti, militante della sinistra antagonista bolognese, contiene materiali prodotti negli anni ’80 da vari gruppi ed organizzazioni della sinistra antagonista di Bologna e di altre città italiane, in particolare Roma.
    Il fondo, donato all’Archivio nel 1999, non è ancora stato catalogato, ed è costituito da un unico fascicolo.

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    Fondo "Nora Imbimbo"

    1979 - 1989

    Nora Imbimbo, nata a Foggia e poi trasferitasi a Bologna, nel 1999 ha donato materiali prodotti negli anni ’80 dal movimento femminista, dal movimento antagonista bolognese e materiali della solidarietà internazionalista. Nel 2009 ha donato materiali relativi alla propria attività nel movimento femminista.

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    Fondo "Luciano Neri"

    1969 - 1976

    Questo fondo, donato da Luciano Neri nel 1998, è costituito da opuscoli e riviste di gruppi anarchici di varie città.

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    Fondo "Marina Melotti"

    Questo fondo, donato da Marina Melotti nel 2000, contiene materiali pacifisti ed ambientalisti prodotti a Bologna negli anni '80 e '90.

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    Fondo "Giosi Deffenu"

    Giosi Deffenu è stato tra i fondatori di Avanguardia Operaia, poi di Medicina Democratica.
    Ha donato questo fondo nel 2001.

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    Fondo "Luciano Rimini"

    Luciano Rimini è stato militante del Fronte Popolare Comunista Rivoluzionario della Calabria, poi di Avanguardia Operaia, di Democrazia Proletaria ed infine di Rifondazione Comunista.
    Ha donato questo fondo, costituito da documenti raccolti da egli stesso o rinvenuti nella sede di Rifondazione Comunista di Lamezia Terme, nel 2001.

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    Fondo "Alberto Ricci"

    Alberto Ricci è stato militante di Lotta Continua a Roma. Ha donato questo materiale da lui raccolto all’Archivio nel 2001.

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    Fondo "Mimmo Cortellessa"

    Mimmo Cortellessa è un militante dell’Autonomia Operaia. Ha donato questo fondo nel 2001. Il fondo comprende soprattutto materiali dell’area dell’Autonomia Operaia di Foggia e di Bologna.

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    Fondo "Marco Schettini"

    Questo fondo, donato da Marco Schettini nel 2005, contiene materiale prodotto dalla fine degli anni '70 al 2005 da Democrazia Proletaria, Rifondazione Comunista, e vari gruppi e movimenti presenti soprattutto a Roma

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    Fondo "Maria Cristina Scagliarini"

    Il fondo, donato nel 2005, contiene i volantini raccolti da Maria Cristina Scagliarini nell’anno scolastico 1973-1974 presso l’Istituto Tecnico “E. Sirani” di Bologna, dove all’epoca era studentessa.

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    Fondo "Daniele Morini"

    Daniele Morini nasce nel 1949 a Faenza.
    Assume coscienza politica in seguito alla strage di Stato di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969.
    Svolge attività politica prevalente in gruppi extra-parlamentari e della sinistra radicale; approdato all’insegnamento focalizza il suo impegno anche nella sinistra della Cgil - Scuola, di cui diventa anche Segretario di zona. Amico personale di Marco Pezzi fin dagli anni della formazione scolastica e dell’esperienza di Avanguardia Operaia.
    Il bisogno di non disperdere la documentazione è nato in lui soprattutto dall’esigenza di un recupero delle fonti, per conservare l’oggettività storica degli avvenimenti, preservandoli dalla soggettività del racconto personale.
    Il fondo, donato da Daniele Morini nel 2005, raccoglie soprattutto materiale prodotto a Faenza.

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    Fondo "Paolo Fassina"

    Paolo Fassina, militante di Democrazia Proletaria a Milano nella seconda metà degli anni ottanta, ha donato nel 2006 i materiali da lui raccolti soprattutto quando era studente (per lo più volantini e documenti prodotti dal dipartimento giovani – scuola della federazione milanese di Dp).

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    Fondo "Vittorio De Palma"

    Vittorio De Palma è stato militante di Democrazia Proletaria, poi di Rifondazione comunista ed infine del Partito comunista dei lavoratori. Ha donato questo fondo nel 2007.

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    Fondo "Ugo Boghetta"

    Ugo Boghetta è stato militante di Avanguardia operaia, poi di Democrazia proletaria, partito per il quale è stato consigliere comunale a Bologna. In Rifondazione comunista è stato deputato, poi ha ricoperto l’incarico di responsabile nazionale del settore trasporti. Il fondo è stato donato nel 2007.

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    Fondo "Ilario Salucci"

    Ilario Salucci e' stato militante della IV Internazionale a Brescia, poi di Democrazia Proletaria e infine di Rifondazione Comunista, da cui si e' allontanato nel 2006. Negli anni '90 e' stato attivo nel movimento per la pace nell'ex Jugoslavia. Ha donato il materiale da lui raccolto nel 2007.

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    Fondo "Renzo Belcari"

    Renzo Belcari, originario della Toscana, si trasferì presto a Torino, dove fu operaio in fabbriche metalmeccaniche e poi del settore gomma. E' stato militante di Avanguardia operaia, poi di Democrazia proletaria ed infine di Rifondazione comunista. Ha donato il materiale da lui raccolto nel 2003.

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    Fondo "Enrica Casanova"

    Enrica Casanova ha donato il materiale da lei raccolto nel 2008 e nel 2009.

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    Fondo "Giorgio Cappelli"

    Giorgio Cappelli, nato a Milano, ha trascorso l'infanzia in Abruzzo, per poi tornare a Milano, dove ha svolto la propria attività politica, prima in Avanguardia operaia, poi in Demcorazia proletaria, infine in Rifondazione comunista. Ha donato questo fondo nel 2009.

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    Fondo "Walter Peruzzi"

    Walter Peruzzi (Verona 1937) docente, organizzatore politico-culturale, direttore di “Guerre&Pace”. È autore di numerosi articoli e saggi su varie riviste (“Adesso”, “Riforma della scuola” ecc.), alcune delle quali da lui fondate o dirette (“Bollettino del Centro d'Informazione”; “Lavoro Politico”; “Marx 101”) e di inchieste sociologiche fra cui l'Atlante delle migrazioni, 2000 e 2004; L'arcipelago delle migrazioni, 2006. Il fondo è stato donato nel 2009.

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    Fondo "Andrea Caselli"

    Andrea Caselli è stato militante di Democrazia proletaria nella sezione di San Lazzaro di Savena, nei pressi di Bologna. Successivamente ha aderito al Partito della rifondazione comunista. Oltre all’attività politica, ha svolto anche attività sindacale nella Cgil-Filt (Federazione italiana lavoratori telecomunicazioni). E’ componente della segreteria provinciale della Camera del lavoro di Bologna. Il fondo è stato donato nel 2009.

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    Fondo "Mario Paolini - coordinamento precari Bologna"

    Il fondo, donato da Mario Paolini nel 2012, raccoglie i documenti del coordinamento precari di Bologna, attivo all’inizio degli anni ’80.

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    Fondo "Franco Fiore"

    Franco Fiore negli anni ottanta ha svolto attività politica nei gruppi della sinistra extraparlamentare e nei collettivi universitari. Il fondo comprende materiali vari sul movimento del ’77 raccolti per l’elaborazione della tesi di laurea “Scrittura del 77. Rappresentazione e racconti” (Università degli Studi di Bologna, Facoltà di Lettere e Filosofia, Corso di Laurea in D.A.M.S., 1991). Il resto del fondo contiene materiale, raccolto per passione militante, prodotto soprattutto a Bologna dai gruppi della sinistra antagonista e da vari collettivi studenteschi.

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    Fondo "Vitaliano Fantoni 'Biffe' - Rosanna Marini"

    Vitaliano Fantoni "Biffe", nato in Toscana, negli anni '60 e '70 ha vissuto a Milano, dove ha lavorato come tecnico specializzato. Ha militato in Avanguardia operaia, nei Cub e in Democrazia proletaria, organizzazioni per le quali ha realizzato manifesti serigrafati e stampati, oltre che vignette per giornali e riviste. Il fondo, donato nel 2015 da "Biffe" e dalla moglie Rosanna Marini, comprende manifesti e locandine realizzati da "Biffe".

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    Fondo "Mireille Arditi"

    Mireille Arditi, nata ad Alessandria d'Egitto nel 1933 da padre francese e madre italiana, ha vissuto in Egitto, in India (dove la famiglia si è trasferita durante la guerra, dal 1941 al 1944), in Svizzera e a Milano. Residente a Milano dal 1948, ha conseguito la maturità francese (baccalauréat) nel 1950 ed il diploma per Interpreti e Traduttori nel 1955. Nel 1956 ha sposato Massimo Gorla, all’epoca dirigente della Quarta internazionale. Nella prima metà degli anni '70 ha collaborato con la commissione esteri di Avanguardia operaia, occupandosi della traduzione in inglese e francese di documenti di Ao e della pubblicazione di un bollettino della commissione esteri di Ao, pubblicato sia in inglese che in francese. Il fondo, donato nel 2014, comprende questi bollettini, pubblicati tra il 1974 ed il 1976. Ha svolto la professione d'interprete di conferenza presso enti pubblici e privati, associazioni ed organizzazioni internazionali (Consiglio d'Europa, Commissione Europea, Parlamento Europeo, OCSE, FAO, UEO, Unesco, ed altre) in Italia ed all'estero. Dal 1981 per 13 anni ha insegnato le tecniche dell'interpretazione alla Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori del Comune di Milano.

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    Fondo "Roberto Di Marco"

    Il fondo è costituito da libri provenienti dalla biblioteca di Roberto Di Marco, donati, dopo la sua scomparsa, dalla moglie e dalla figlia. Si tratta di una parte della ricca ed interessante biblioteca di Roberto Di Marco. I libri donati sono saggi relativi ai movimenti del 1968 e degli anni settanta.

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    CATALOGO DELLE RIVISTE E DEI PERIODICI


    Un altro tipo di fonti presenti in archivio sono i periodici, le riviste, i quotidiani. Si tratta di giornali e riviste in gran parte cessati, ma anche di alcuni periodici tutt'ora esistenti che l'archivio continua a raccogliere. Disponiamo delle raccolte (in gran parte complete) di circa 220 testate prodotte negli anni '70 e '80 (oggi cessate) e circa 100 testate oggi esistenti. Buona parte dei periodici sono stati raccolti da Marco Pezzi, tranne alcune eccezioni per le quali è di volta in volta segnalata la provenienza. Per quanto riguarda l'arco temporale in cui sono stati pubblicati i periodici raccolti, la maggior parte sono stati pubblicati negli anni '70, ma poiché la produzione in quel decennio è stata assai cospicua, i periodici raccolti non costituiscono certo la totalità delle testate dell'epoca, ma rappresentano soltanto un riflesso degli interessi e del percorso politico di Marco Pezzi e degli altri donatori. Si può notare infatti che i periodici dell'area di Avanguardia Operaia e di Democrazia Proletaria sono raccolti in modo pressoché completo, sia le testate più diffuse (Quotidiano dei Lavoratori, Politica Comunista, Avanguardia Operaia) che quelle meno diffuse (Se ben che siamo donne, Scuola e lotta di classe, numerosi giornali locali). Disponiamo inoltre di una delle poche raccolte complete esistenti del "Quotidiano dei Lavoratori" (rilegata), mentre le raccolte del Manifesto e di Lotta Continua sono pressoché complete, ma non sono né rilegate né ordinate. Sui periodici va però detto che, essendo una peculiarietà del nostro archivio raccogliere soprattutto materiale grigio, alcune riviste non si trovano nella sezione delle riviste, ma nel fondo Pezzi o in altri fondi. Cosí è, ad esempio, per la rivista Sinistra Proletaria o per altre pubblicazioni soprattutto dell'area M-L, le quali sono contenute nei fascicoli che contengono i materiali prodotti delle rispettive organizzazioni. Per quanto riguarda la consistenza, di alcune riviste possediamo la collezione completa, di altre no.

    Per ogni rivista sono riportati i seguenti dati: titolo, eventuale sottotitolo, anno di inizio della pubblicazione ed anno di fine, luogo di pubblicazione, periodicità (quando indicata), consistenza. Per quanto riguarda il donatore, poiché la maggior parte delle pubblicazioni sono state raccolte da Marco Pezzi, quando non è indicato il donatore è da intendersi che sia appunto Marco Pezzi, diversamente ne è indicato il nome. Per quanto riguarda le pubblicazioni tutt'ora esistenti, sono segnalate da un asterisco a fianco del titolo; per quanto riguarda la provenienza, le testate che non riportano nessuna indicazione del donatore, fino all'epoca della morte di Marco Pezzi, sono state raccolte da Marco Pezzi stesso. Per le testate raccolte da altri, la provenienza è indicata. Le testate nate dopo il 1989, ed i numeri delle testate nate precedentemente raccolti dopo il 1989, sono stati raccolti dall'Archivio stesso. La consistenza delle testate esistenti è aggiornata al 3 Dicembre 2001.

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    FOTOGRAFIE E AUDIOVISIVI

    L'archivio raccoglie poi anche materiali non cartacei. La parte più cospicua di essi à costituita dall'archivio fotografico del Quotidiano dei Lavoratori: si tratta di circa 5/6.000 fotografie su manifestazioni ed episodi di lotta degli anni '70. Abbiamo inoltre qualche decina di altre fotografie di varia provenienza, soprattutto su manifestazioni varie, lotte operaie e situazioni di fabbrica e anche alcune foto relative alla questione palestinese. Per quanto riguarda gli anni '80 abbiamo fotografie su manifestazioni di Dp, mentre per gli anni '90 abbiamo anche qualche foto sul movimento universitario della "pantera" del 1990 e fotografie di manifestazioni di Rifondazione Comunista. Trascurabili sono gli audiovisivi, mentre per quanto riguarda le cassette abbiamo alcune registrazioni di convegni e qualche cassetta di canti politici e di lotta. Per ora è disponibile solo il catalogo dei materiali audiovisivi, mentre le foto non sono ancora state catalogate.

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    TESI DI LAUREA CONSERVATE IN ARCHIVIO

    L'archivio raccoglie alcune tesi di laurea sul '68 e gli anni '70, che sono state redatte utilizzando anche i materiali consultati in archivio

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    ORGANIZZAZIONI DELLA NUOVA SINISTRA I CUI DOCUMENTI SONO PRESENTI NELL'ARCHIVIO

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