Scuole primarie aperte in anticipo in 22 plessi scolastici di Bologna. Dalla scherma all’arte circense: ecco i laboratori per 1700 bambine e bambini. Priorità alle attività dedicate all’inclusione

L'assessore Ara: "Con questo servizio diamo una risposta concreta alle famiglie e a un cambiamento profondo della società"

Descrizione

Ventidue plessi scolastici della città apriranno due settimane prima dell’inizio della scuola: un nuovo servizio offerto gratuitamente a 1700 famiglie bolognesi. Si tratta di La scuola che parte insieme, il nuovo progetto educativo sperimentale promosso e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna al quale ha aderito anche il Comune di Bologna.

Nato per supportare le famiglie nei giorni precedenti l'inizio ufficiale delle lezioni e offrire a bambini e bambine l’opportunità di vivere la scuola come luogo di socialità e condivisione, il progetto a Bologna coinvolgerà 22 plessi scolastici che, nel periodo dal 31 agosto all'11 settembre (suddiviso nelle settimane 31 agosto - 4 settembre e 7-11 settembre), dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13 (con possibilità di ingressi e uscite con una variabilità di mezz'ora), apriranno per alunne e alunni che nel prossimo anno scolastico frequenteranno la scuola primaria dalla seconda alla quinta classe.

 

Offerta educativa

La proposta educativa del progetto La scuola che parte insieme è pensata per superare la funzione di semplice assistenza, trasformando i plessi scolastici in spazi civici vivi e stimolanti. L'offerta si articola su tre pilastri principali: le attività laboratoriali interne, le opportunità educative sul territorio e, elemento fondamentale, un approccio basato sull'inclusione.

Il progetto prevede un programma diversificato di attività extra-scolastiche di tipo educativo, laboratoriale e sportivo, al fine di offrire opportunità di apprendimento informale, socializzazione e relazione tra pari in un contesto accogliente.
Per garantire l'efficacia educativa, è stato stabilito un rapporto di un educatore o educatrice ogni 20 bambine e bambini, assicurando così una costante attenzione al gruppo.
L'inclusione non è solo un servizio accessorio, ma è pensata per garantire la piena partecipazione di tutte le bambine e i bambini, indipendentemente dalle loro abilità.

Il servizio verrà attivato in 22 plessi. Le iscrizioni per l'edizione corrente sono state gestite tramite un modulo online dedicato, con un criterio di assegnazione basato sulla precedenza per alunni con disabilità e, successivamente, sull'ordine cronologico di arrivo delle domande.

La gestione operativa del servizio educativo e delle pulizie dei plessi è affidata a soggetti qualificati, garantendo i massimi standard di qualità e sicurezza. La gestione del supporto per l'autonomia e la comunicazione è affidata alla cooperativa che si occupa delle attività di inclusione durante l’anno scolastico.

 

Le altre proposte del periodo estivo

Le ultime settimane prima della riapertura ufficiale delle scuole prevedono, però, non solo il progetto sperimentale La scuola che parte insieme.

In diversi plessi di scuola secondaria di primo grado sono in programma infatti le attività di Scuole aperte tutto l’anno, il progetto del Comune gestito in collaborazione con gli Istituti Comprensivi della città, che offre attività in orario extrascolastico per ragazze e ragazzi delle scuole secondarie di primo grado: https://www.bolognazerodiciotto.it/news-z18/scuole-aperte-tutto-l-anno-estate-2026

Sempre attive fino all’ultima settimana prima della partenza del nuovo anno scolastico anche le attività dei Centri estivi convenzionati con il Comune. L’iscrizione è sempre possibile fino all’ultima settimana di attività: https://www.bolognazerodiciotto.it/progetti-018/servizi-estivi-da-0-a-18-anni/centri-estivi-3-14-anni

“Con La scuola che parte insieme diamo una risposta concreta alle famiglie e a un cambiamento profondo della società - dichiara l’assessore alla Scuola Daniele Ara -. Oggi, nella maggior parte delle famiglie, entrambi i genitori lavorano, e organizzare le settimane che precedono l'inizio della scuola può diventare un problema, soprattutto per chi non può contare su reti familiari o altri supporti. Questo servizio aiuta le famiglie a organizzarsi in autonomia, evitando che la conciliazione tra lavoro e cura diventi un ulteriore fattore di impoverimento.

Ma La scuola che parte insieme non è soltanto un servizio alle famiglie: è anche un modo per accompagnare bambine e bambini verso il nuovo anno scolastico con gradualità, ritrovando gli spazi, le relazioni e la dimensione collettiva della scuola attraverso attività educative, sportive e creative.

In un momento in cui a livello nazionale le politiche di sostegno alle famiglie mostrano limiti evidenti, i Comuni sono chiamati ancora una volta a intervenire concretamente. Noi lo facciamo investendo nei servizi e nella scuola, perché sostenere le famiglie significa anche garantire maggiore autonomia, opportunità e qualità della vita.

Voglio infine ringraziare le educatrici, gli educatori e gli operatori della scuola che hanno scelto di mettersi a disposizione di questo progetto. La loro disponibilità dimostra una cosa importante: il mondo cambia e con esso cambiano le esigenze delle famiglie. La scuola e i suoi operatori sanno interpretare questo cambiamento e contribuire a costruire una città più capace di prendersi cura delle persone”.

Ultimo aggiornamento: 25/08/2026

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