Pasto d'emergenza di venerdì 10 marzo. Il Comune non pagherà Ribò
Alle famiglie dei bambini che hanno mangiato a scuola non verrà addebitato il costo del pasto
Pubblicato il:
Descrizione
Nella giornata odierna si è tenuto l'incontro tra Comune di Bologna, con la vicensidaco Marilena Pillati e Ribò, il gestore privato che si occupa della refezione scolastica, con rappresentanti di Camst e Gemeaz-Elior, a proposito del pasto d'emergenza di venerdì 10 marzo, preparato in concomitanza con l'assemblea sindacale che ha coinvolto il personale dei centri produzione pasto di Erbosa e Casteldebole.
Durante l'incontro il Comune ha ribadito la gestione non adeguata della situazione oltre che della comunicazione, dovuta in situazioni come quella dell'assemblea sindacale, e ha chiesto e ottenuto di non pagare per il pasto di emergenza preparato e consegnato alle scuole. A fronte del disagio che questa situazione ha creato, riconosciuto da parte di Ribò, il Comune non farà pagare il servizio alle famiglie per quella giornata.
Durante l'incontro il Comune ha ribadito la gestione non adeguata della situazione oltre che della comunicazione, dovuta in situazioni come quella dell'assemblea sindacale, e ha chiesto e ottenuto di non pagare per il pasto di emergenza preparato e consegnato alle scuole. A fronte del disagio che questa situazione ha creato, riconosciuto da parte di Ribò, il Comune non farà pagare il servizio alle famiglie per quella giornata.
A cura di
Piazza Maggiore, 6