Nidi d’infanzia: approvato un nuovo aggiornamento della graduatoria

Per piccoli, medi e grandi l’offerta di posti supera le domande in lista d’attesa. Per i lattanti la lista d’attesa cala rispetto agli anni precedenti

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È stato approvato un nuovo aggiornamento della graduatoria dei nidi e, come era previsto, per bambini e bambine dai 9 mesi in su, rimangono in lista d’attesa 131 domande, a fronte di 184 posti ancora liberi. Di fatto la lista d’attesa è più che azzerata.

Per bambine e bambini lattanti (sotto i 9 mesi di età) sono state presentate 439 domande, 50 in più rispetto all’anno scorso. Nonostante l’aumento di 84 posti, restano dunque in lista d’attesa ancora 110 domande, 21 delle quali hanno già un posto in un servizio convenzionato. I posti non richiesti e, quindi, ancora liberi nei nidi d’infanzia comunali sono 11perciò in totale bambini e bambine ancora senza nido sono 78, in calo rispetto ai 111 dell’anno scorso.

Le 78 domande non ancora accolte potranno trovare risposta nei prossimi mesi con i posti che si libereranno per effetto di rinunce. Il fenomeno delle rinunce è fisiologico per bambini e bambine di questa età, perché cambiano le scelte delle famiglie che, in prima battuta, hanno optato per l’iscrizione al nido: quelle registrate al 31 dicembre 2025 sono state 106 di cui 48 entro luglio. Se questi numeri vengono confermati anche per il 2026, quasi tutti i bambini e le bambine oggi in lista d’attesa potranno avere entro l’estate un posto al nido comunale.

Per le famiglie rimaste in lista d’attesa sono disponibili anche i servizi conciliativi Educare in Famiglia e TataBologna: si tratta di altri servizi educativi finanziati con contributi comunali che consentono di organizzare, a casa, la gestione dei bambini e delle bambine nel primo anno di vita con l’utilizzo di personale qualificato e formato e sotto la supervisione pedagogica dei pedagogisti comunali.

“Continua, anno dopo anno, il lavoro di abbattimento delle liste d'attesa, che per i grandi e i medi sono già state azzerate - spiega l’assessore alla Scuola Daniele Ara -. Ora ci concentreremo sull'eliminazione definitiva anche di quella dei lattanti. Bologna non ha mai avuto un'offerta così alta e un coinvolgimento così forte delle famiglie nel servizio del nido”.

Ultimo aggiornamento: 24/06/2026

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