Consiglio comunale, l’intervento dell’assessora Guidone sul commercio di prossimità

"In questi giorni ho tenuto i contatti con le associazioni di categoria e alcuni commercianti vittime delle devastazioni avvenute. Chiediamo al Governo strumenti per combattere la desertificazione commerciale delle città"

Descrizione

In apertura della seduta di oggi del Consiglio comunale, dopo l’intervento del sindaco Matteo Lepore, ha preso la parola l’assessora all’Economia di vicinato e commercio Luisa Guidone. Di seguito l’intervento:

“Consiglieri, 
ieri in Parlamento la maggioranza di governo ha respinto gli emendamenti presentati dalla minoranza che proponevano un concreto e necessario intervento per l'economia di prossimità. Ritorno in quest'Aula oggi per riprendere il filo di uno dei miei più recenti interventi, ovvero il tema del sostegno pubblico alla rete dei servizi di prossimità e mi riferisco al dibattito suscitato dalla proposta di legge nazionale di Confesercenti, una proposta di legge che sia io, sia il Sindaco, sia altri amministratori locali abbiamo voluto sottoscrivere, ringraziando anche l'associazione di categoria per l'iniziativa intrapresa. Oggi voglio qui aggiungere alcuni elementi.

Nello specifico, il primo riguarda le riflessioni del presidente Sangalli di ASCOM a seguito dei dati emersi dall'indagine Confcommercio-Istituto Tagliacarne, ovvero una perdita annua di 4,4 miliardi pari allo 0,2 del PIL. 
Se da un lato, dunque, Confesercenti ha raccolto le firme per una proposta di legge ad hoc, sullo stesso filone anche il Presidente Sangalli chiede al Governo che dia risorse ai Comuni per riaprire i locali vuoti. Ebbene, sembra incredibile, ma di fronte a tutto questo la maggioranza di governo appare non solo afona, ma anche sorda.

Il problema della desertificazione commerciale è serio, ma questo Governo lascia soli imprese e Sindaci, senza non solo nemmeno un euro di risorse, ma neanche uno straccio di strumento di qualsiasi altra natura. La bocciatura di questi emendamenti, che prevedevano la possibilità per i Comuni quantomeno di poter fruire di accordi territoriali sugli affitti, mettendo in campo strumenti di defiscalizzazione, evidenzia l'incapacità di dare risposte ai problemi.

I numeri delle chiusure a livello nazionale è chiaro che hanno delle ricadute anche a livello bolognese e noi giustamente abbiamo il dovere di intervenire in tutti i modi possibili per limitare, scongiurare e invertire la rotta. Ma, colleghi Consiglieri, davvero non si può scaricare sulle spalle degli Enti locali l'intera risoluzione di un problema di questa portata. Negli ultimi sei anni hanno chiuso in Italia 111.455 attività commerciali con una stima di perdita della ricchezza complessiva sottratta ai territori di oltre 16 miliardi di euro. Oggi lo stesso prodotto può essere venduto nello stesso momento, alla stessa persona a condizioni fiscali completamente diverse e sempre oggi possono essere immessi sul mercato valanghe di prodotti a bassissimo costo che contengono sostanze nocive per la salute delle persone e per l'ambiente.

Quanto avvenuto ieri è grave perché si bocciano le proposte della minoranza, ma non se ne fanno neppure di proprie, di alternative. Mi chiedo: ma esiste almeno un tavolo nazionale su questo? Non si può nemmeno cadere dalle nuvole quando ormai abbiamo una crisi industriale conclamata pluriennale, un calo di potere di acquisto delle famiglie incredibile, venti di guerra che spirano ovunque e poi tutto questo si abbatte sul commercio. Difendiamo tutti insieme l'industria, il lavoro, il commercio, l'ambiente e la pace, perché è tutto collegato e questo ce lo dicono le attività commerciali stesse quando ci parlano del fatto che l'estate va male in città per il caldo e nelle località turistiche perché i costi di gestione sono alti e le famiglie non possono permettersi le vacanze e tutti viviamo sullo stesso territorio, un'unica piattaforma da preservare. 
Preserviamo tutti insieme, in ultimo, il nostro stile di vita, i metri i centri urbani con servizi di prossimità di qualità e alla portata di tutti.

Ci tengo in modo particolare ad unirmi a quanto detto dal Sindaco oggi in quest'Aula rispetto alla nostra solidarietà alle attività commerciali che hanno subito danneggiamenti o vandalizzazioni o disagi e cali di fatturati dovuti agli scontri e alle violenze che hanno colpito la nostra città e le altre grandi città italiane ed europee. 
In questi giorni ho tenuto i contatti con le associazioni di categoria e, da ultimo, abbiamo, insieme al Presidente Cipriani e al Sindaco stesso, avuto modo di contattare alcuni commercianti vittime delle devastazioni avvenute nel corso della giornata di sabato.

Come abbiamo avuto modo di dire in occasione degli scontri della scorsa settimana, ribadiamo, rinnoviamo e manteniamo fede alla nostra intenzione di coinvolgere tutti i livelli istituzionali per intervenire economicamente in soccorso dei danneggiati. Sono in corso in queste ore interlocuzioni istituzionali e tecniche per mettere in campo il prima possibile gli strumenti che saranno necessari a questo scopo. 
Chiedo pubblicamente a USB, organizzatore della manifestazione del 30, di collaborare per mettere in campo le migliori modalità organizzative possibili per tutelare le attività commerciali che hanno già sofferto così tanto nelle scorse settimane.

Grazie a tutti”.
 

Ultimo aggiornamento: 26/10/2026

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