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Bilancio
2008
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Nella
seduta del 22 febbraio 2008 il Consiglio Comunale ha approvato i
documenti relativi al Bilancio 2008, al Piano Poliennale dei
Lavori Pubblici e degli Investimenti 2008-2010 e alla Relazione
previsionale e programmatica 2008-2010.
Per maggiori dettagli vedi:
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Atlante
delle trasformazioni territoriali
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Come cambia Bologna,
ovvero raccontare Bologna e i suoi cambiamenti attraverso mappe
che insieme compongono il mosaico delle trasformazioni
territoriali in città. Da questa idea si è sviluppato un
progetto, che ha portato alla realizzazione di un vero e proprio
atlante;
esso raccoglie e illustra le principali trasformazioni
territoriali attuate, promosse, coordinate o autorizzate
dall'Amministrazione Comunale dall'inizio del mandato
amministrativo (luglio 2004). |

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Le informazioni sono
mappate su foto aeree aggiornate, che consentono di
"leggere" il territorio nello spazio e nel tempo e
permettono di valutare la consistenza delle trasformazioni e
raccontare il cambiamento laddove avviene. I dati sono
organizzati con riferimento ai quartieri, alle diverse zone del
territorio cittadino, alla tipologia degli interventi e allo
stato di attuazione. Le informazioni saranno costantemente aggiornate e
pubblicate con cadenza quadrimestrale. In particolare sono stati
mappati gli interventi riguardanti le infrastrutture
(autostrade, ferrovie, infrastrutture per il trasporto
collettivo, aeroporti, fiere, impianti per l'ambiente, strutture
per l'università, strutture ospedaliere), i comparti
urbanistici (interventi di edilizia residenziale, non
residenziale e misti) e le opere pubbliche realizzate dal Comune
e da altri soggetti negli ambiti educativo-scolastico,
socio-sanitario, culturale sportivo e ricreativo, gli interventi
per la mobilità e in campo ambientale, l'edilizia residenziale
pubblica.
Per consultare l'Atlante delle trasformazioni territoriali vai
al sito "Come cambia Bologna" all'indirizzo: www.comune.bologna.it/comecambiabologna |
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I
primati
di Bologna nel mercato del lavoro nel 2007
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16
maggio 2008
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Nel 2007 l'Emilia-Romagna
si conferma la regione italiana con il più elevato tasso di
occupazione (70,3%) rispetto ad una media nazionale del 58,7%.
In particolare la nostra regione si distingue per il più alto
tasso di occupazione femminile (62%), oltre 15 punti
percentuali in più della media nazionale). Anche la provincia
di Bologna primeggia in Italia con riferimento al mercato del
lavoro, registrando il tasso di occupazione più alto (71,5%) fra le
province il cui capoluogo, al censimento del 2001, contava
più di 250.000 abitanti, davanti a Milano e Firenze;
questo primato viene inoltre raggiunto anche in campo
femminile (65%). A fronte di questi elevatissimi livelli di
occupazionali si mantiene particolarmente contenuta la
disoccupazione. A livello regionale i disoccupati sono il 2,9%
e solo il Trentino-Alto Adige (2,7%) mostra una situazione
leggermente migliore. In
compenso la provincia di Bologna si conferma fra le grandi
province italiane quella con il tasso di disoccupazione più
basso (2,5%), seguita da Venezia e Verona; anche a livello
maschile e femminile si posiziona al primo posto della
graduatoria rispettivamente con una percentuale del 2% e del
3,1%.
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Per saperne di più si veda: I
primati di Bologna nel mercato del lavoro nel 2007
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Inflazione:
in Italia +3,3% nel mese di aprile 2008 (definitivo)
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14
maggio 2008 |
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L’ISTAT
comunica che nel mese di
aprile 2008 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per
l’intera collettività comprensivo dei tabacchi ha registrando
una variazione di +0,2% rispetto al mese di marzo 2008 e una
variazione di +3,3% rispetto allo stesso mese dell’anno
precedente.
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Tra
le venti città
capoluogo di regione gli incrementi tendenziali più elevati si
sono verificati nelle città di Cagliari e Reggio
Calabria (entrambe al +4,0%), Bologna,
con una variazione mensile di +0,3%
ed un dato
tendenziale del +2,9%, si colloca
al 14° posto della graduatoria
decrescente delle città a pari merito con Ancona, Roma e
Venezia.
Vedi comunicato
ISTAT
Per un'analisi della situazione
locale sull'evoluzione dei prezzi al consumo si veda:
Le
tendenze dell'inflazione a Bologna
Per ulteriori approfondimenti:
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Indice
della produzione industriale
- Marzo 2008
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12
maggio
2008
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L’ISTAT
comunica che nel mese di marzo 2008, sulla base degli
elementi finora disponibili, l'indice della produzione
industriale è risultato in diminuzione del 7,4% rispetto a
marzo 2007. Nel confronto tra il primo trimestre del 2008 e
quello del 2007 l’indice ha presentato una diminuzione
dell’1,6%.
Per maggiori dettagli vedi:
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Inflazione:
in Italia +3,3% nel mese di aprile 2008 (provvisorio)
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30
aprile 2008 |
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Sulla base dei
dati pervenuti, l’Istituto
nazionale di statistica stima che l’indice nazionale
dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC),
relativo al mese di aprile 2008, presenti una variazione di
+0,1%
rispetto al mese di marzo 2008 e una variazione di +3,3%
rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
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Inflazione:
a Bologna +2,9% nel mese di aprile 2008 (provvisorio)
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30
aprile 2008 |
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A Bologna nel mese di aprile
2008
l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività ha fatto registrare
una variazione mensile del +0,2% ed un tasso tendenziale del +2,9%, in aumento rispetto al mese precedente (dati provvisori).
Nel mese di marzo 2008 la variazione mensile era
risultata del +0,4% ed il tasso tendenziale del +2,8% (dati definitivi).
Per saperne di più:
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Retribuzioni
contrattuali - marzo 2008
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29
aprile 2008
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Nel mese di marzo
2008 l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie ha
registrato una variazione nulla rispetto al mese precedente ed
è incrementato del 2,8% rispetto a marzo 2007. L’aumento
registrato nel periodo gennaio-marzo 2008, rispetto al
corrispondente periodo dell’anno precedente, è del 2,6%.
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Per
maggiori dettagli vedi:
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Le
differenze nel livello dei prezzi in 20 comuni capoluogo
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24
aprile 2008
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L'Istat ha pubblicato nei giorni
scorsi i primi risultati di una
ricerca sui differenziali di livello dei prezzi al consumo in 20
comuni capoluogo basata sulla metodologia delle parità di
potere d’acquisto. I dati sono
stati elaborati dall'Istat per 20 città italiane, la maggior
parte delle quali capoluogo di regione, con riferimento:
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ai generi alimentari,
distinguendo tra prodotti lavorati e prodotti non
lavorati;
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agli articoli di
abbigliamento e calzature, distinguendo tra prodotti con
marchio noto e prodotti generici;
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agli articoli di
arredamento, anche questi distinti tra prodotti con
marchio noto e prodotti generici.
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I prodotti presi in esame sono
rappresentativi di più di un terzo della spesa complessiva
delle famiglie italiane.
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Sulla base dei dati diffusi dall'Istat,
il Settore Programmazione, Controlli e Statistica del Comune di
Bologna ha redatto una breve nota, in cui viene esaminato in
particolare il posizionamento di Bologna rispetto alle altre
città. Nella nota vengono esaminati anche i dati relativi al
mercato del lavoro e quelli sul prodotto interno lordo procapite,
che vedono da sempre Bologna ai vertici delle graduatorie
nazionali. In questo modo è quindi possibile avere un quadro
più completo degli effetti del caro-vita, mettendo in relazione
il livello assoluto dei prezzi con altre variabili, che incidono
fortemente sul potere di acquisto delle famiglie.
Per saperne di più:
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Osservatorio
Prezzi Bologna - dati relativi al mese di marzo 2008
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24
aprile 2008
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Sono
stati diffusi in data odierna con un
breve comunicato
i dati dell'
Osservatorio
prezzi Bologna.
Per circa 200 prodotti e servizi l'Osservatorio consente di
conoscere ogni mese il prezzo minimo, medio e massimo rilevato
negli esercizi commerciali bolognesi. Per
alcuni prodotti e servizi vengono inoltre messi a confronto i
prezzi medi rilevati a Bologna con quelli praticati nelle
altre
principali città italiane.
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Ogni
mese vengono inoltre presentati approfondimenti per particolari
categorie di beni e servizi; anche
questo mese, visto il permanere di forti tensioni sul prezzo del
greggio, l'attenzione è stata centrata su:
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Commercio
fisso al dettaglio: indice delle vendite febbraio 2008
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23
aprile 2008 |
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L’ISTAT
comunica che nel mese di febbraio 2008 l'indice generale del
valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio ha
registrato un aumento del 2,7% rispetto a febbraio 2007. La
variazione tendenziale positiva relativa al totale delle vendite
è il risultato di aumenti che hanno riguardato sia le vendite
di prodotti alimentari sia le vendite di prodotti non alimentari
(rispettivamente +3,6% e +1,9%).
Per maggiori dettagli vedi:
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Elezioni
politiche 13-14 aprile 2008: come hanno votato i bolognesi
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16
aprile 2008 |
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Il 13 e 14 aprile 2008 si sono
svolte le elezioni politiche per il rinnovo del Parlamento Italiano. A Bologna,
la coalizione Partito Democratico + Italia dei Valori-Lista Di Pietro ha
ottenuto alla Camera 138.127 voti, pari al 55,48% del totale dei voti validi. La
coalizione Il Popolo della Libertà + Lega Nord ha invece ottenuto 77.584 voti,
con una percentuale del 31,16%. Al Senato, la coalizione Partito Democratico +
Italia dei Valori-Lista Di Pietro ha ottenuto 126.917 voti, pari al 53,77% del
totale dei voti validi, mentre la coalizione Il Popolo della Libertà + Lega
Nord ha ottenuto 75.764 voti, con una percentuale del 32,1%.
Per saperne di più vedi:
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Indice
della produzione industriale
- Febbraio 2008
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10 aprile
2008
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L’ISTAT
comunica che nel mese di febbraio 2008, sulla base degli
elementi finora disponibili, l'indice della produzione
industriale è risultato in aumento del 2,9% rispetto a febbraio
2007. Nel confronto tra il periodo gennaio-febbraio 2008 e il
corrispondente periodo del 2007, l’indice ha presentato un
aumento dell’1,5%.
Per maggiori dettagli vedi:
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Retribuzioni
contrattuali - gennaio/febbraio 2008
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02 aprile 2008
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Nel mese di
gennaio 2008 l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie
è risultato in aumento del +0,5% rispetto al mese precedente
con un incremento del 2,1% rispetto a gennaio 2007. A febbraio
2008 l'aumento congiunturale è dell’1,0% e l'incremento
tendenziale è del 3,1%. L’aumento registrato nel periodo
gennaio-febbraio 2008, rispetto al corrispondente periodo
dell’anno precedente, è del 2,5%.
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Per
maggiori dettagli vedi:
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Le
recenti tendenze della natalità a Bologna
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01
aprile 2008 |
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Una breve nota,
ricca di grafici, analizza i più recenti cambiamenti nelle scelte procreative
delle famiglie della nostra città tra il 1991 e il 2007. A Bologna, dopo una
fase di drastico calo della natalità, il numero delle nascite nel 2004 è
risalito ai livelli raggiunti alla fine degli anni ’70, mantenendosi intorno
alle 3.000 unità anche negli anni successivi; in particolare nel 2007 sono nati
3.013 bambini (+16,6% rispetto al 1997). Oltre un nato su tre è figlio di
coppie non coniugate. Si diventa genitori sempre più tardi: nel 2007 le madri
avevano mediamente 33,2 anni e i padri 36,4 anni. La fecondità è in
progressiva crescita in tutte età con un tasso di fecondità generale pari nel
2007 al 37,4 per mille.
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Lo scorso anno sono nati 790 bambini
con almeno un genitore straniero, risultando più che quadruplicati negli ultimi
quindici anni. Le madri più numerose appartengono alle nazionalità più
rappresentate in città (in particolare bangladesi, marocchine e rumene) e la
fecondità delle donne straniere è quasi doppia rispetto a quella delle
italiane. Le previsioni demografiche al 2021, recentemente realizzate dal nostro
Settore, confermano un ulteriore calo delle donne in età feconda a Bologna,
mentre nel prossimo futuro le nascite dovrebbero risultare stabili o in leggero
calo.
Per saperne di più vedi:
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Consuntivo
di contabilità analitica 2006
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Vengono presentati
in questa sede i dati del Consuntivo 2006 di Contabilità
analitica, che evidenzia per i diversi settori comunali le
risorse impiegate per la realizzazione dei principali interventi
e i più significativi indicatori di attività.
Per maggiori dettagli vedi:
Contabilità
analitica 2006 |
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Consuntivo
2006
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In data 22 giugno il
Consiglio Comunale ha approvato il Consuntivo 2006.
Per saperne di più vedi:
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Piano
Poliennale dei Lavori pubblici e degli Investimenti
Principali interventi ultimati e
finanziati (periodo 1.7.2004 - 31.12.2006)
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I Settori
Programmazione, Controlli e Statistica e Lavori Pubblici, in
collaborazione con i Settori Programmi Urbanistici-Edilizi e
Mobilità Urbana, hanno realizzato un censimento completo di
tutti i principali investimenti che sono stati ultimati e
finanziati nel periodo 1/7/2004 – 31/12/2006.
Tutte le informazioni raccolte sono state georeferenziate con mappe
tematiche che fanno riferimento sia all’intero comune che
ai nove quartieri cittadini.
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E’ inoltre
consultabile il documento Piano
poliennale dei Lavori pubblici e degli Investimenti 2006 -
Consuntivo al 31 dicembre. |
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Scenari
demografici nell'area bolognese 2006-2021
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A distanza di tre
anni dalla pubblicazione dello studio "Scenari demografici
nell'area bolognese 2003-2018", il Settore Programmazione,
Controlli e Statistica del Comune di Bologna ha provveduto
all'aggiornamento delle previsioni demografiche contenute in
quel lavoro, spingendo l'orizzonte temporale della previsione
fino al 1° gennaio 2021.
Le previsioni sono state rielaborate a partire dal 1° gennaio
2006 con riferimento al comune di Bologna, all'insieme dei dieci
comuni confinanti con il capoluogo, al resto della provincia; i
risultati sono stati infine sintetizzati e presentati anche per
la provincia nel suo complesso.
Gli scenari fanno riferimento a tre ipotesi (bassa, intermedia,
alta) costruite su diverse possibili evoluzioni della
fecondità, della mortalità e della dinamica migratoria
coerenti con i trend demografici più recenti verificatisi nel
nostro territorio.
Per facilitare la lettura delle principali tendenze future
vengono diffusi non solo i dati relativi all'ammontare della
popolazione e al movimento (nati, morti e saldo migratorio), ma
anche ad un insieme dei principali indicatori demografici. |

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Sempre per esigenze
di chiarezza, alle tavole viene affiancata una serie di grafici,
che illustrano i risultati ottenuti nelle diverse ipotesi,
rendendone così possibile un immediato confronto.
I dati vengono presentati disaggregati per sesso e classi di
età, facendo emergere in particolare quei segmenti della
popolazione che assumono un interesse specifico per le politiche
dell’Amministrazione comunale, quali ad esempio i bambini in
età pre-scolare e scolare e gli anziani; non mancano tuttavia
articolazioni di interesse più generale, come quelle relative
alla popolazione in età lavorativa o alle donne in età
feconda.
Per saperne di più: Scenari
demografici nell'area bolognese 2006-2021 |
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Cittadini
stranieri a Bologna
Schede
tematiche sulle quindici nazionalità più diffuse
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Il Settore
Programmazione, Controlli e Statistica da alcuni anni ha offerto
il proprio contributo all’impegno di conoscenza del fenomeno
dell'immigrazione straniera: è una realtà molto complessa che
cambia con sorprendente rapidità, influenza molte dimensioni
della vita sociale ed economica e tende a sfuggire in quote non
trascurabili alle tradizionali forme di registrazione di natura
amministrativa e statistica. Nell’ambito di questo progetto di
ricerca il Settore ha predisposto uno studio "Cittadini
stranieri a Bologna", che presenta come significativo
elemento di novità un insieme di schede tematiche dedicate alla
quindici nazionalità che presentano il più alto numero di
cittadini residenti a Bologna. Le schede tematiche cercano di
restituire per ciascuna comunità nazionale alcuni caratteri
essenziali: le diverse cadenze temporali che hanno scandito il
loro inserimento in città, il profilo demografico attuale (con
analisi dettagliate dell’articolazione per sesso, età e stato
civile), i differenti modelli di fecondità e nuzialità che
sviluppano in questa nuova esperienza di vita, le tipologie
familiari all’interno delle quali i cittadini stranieri
conducono la loro esistenza. Una grande attenzione è dedicata,
attraverso apposite mappe che suddividono la città in novanta
aree statistiche, alle diverse strategie di insediamento
territoriale di queste comunità nelle varie parti della città.
Vengono inoltre fornite informazioni sul loro profilo sociale ed
economico, sulla situazione abitativa, sul ricorso ai servizi
sanitari e sulla diversa propensione a svolgere attività di
natura imprenditoriale. L’insieme di queste schede tematiche
fornisce un ritratto articolato di oltre i tre quarti dei
cittadini stranieri residenti in città e permette di soddisfare
molteplici esigenze conoscitive, suggerendo anche ulteriori
percorsi di analisi che sollecitano una più ampia
disponibilità di informazioni.
Per saperne di più:
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Per ulteriori
approfondimenti sul comune di Bologna vedi anche: L'evoluzione
demografica di Bologna nel periodo 1971-2001
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