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Note sul club Il Diapason


Dal 1983 il CLUB IL DIAPASON è attivo nella realizzazione di progetti culturali che hanno permesso a tanti giovani artisti di far conoscere il proprio talento.

Una attività che, come enuncia lo Statuto ha permesso la realizzazione di progetti finalizzati alla "valorizzazione e alla promozione dell'espressione artistica dei propri soci"; ponendo l'Associazione al centro di una fitta ragnatela di contatti con importanti artisti e istituzioni europee.

L'attività del Club, realizzata esclusivamente grazie all'impegno dei suoi associati, si è rivolta in gran parte alla musica, al teatro e alla divulgazione della tradizione bolognese.

I risultati di questi anni sono un vanto per l'Associazione; promotrice e protagonista di circa 1.200 eventi fra musica colta, didattica musicale, teatro, musica popolare, tradizione dialettale bolognese.

Particolare è l’attenzione che il Club ha sempre dedicato alla tradizionale cultura bolognese e alla sua lingua, al bulgnaiṡ: in questo vernacolo ha realizzato idee e progetti tradotte in produzioni rappresentate in teatri e luoghi di spettacolo: 1986, Teatro Bellinzona, As canta anc a Bulåggna rassegna musicale che radunò per la prima volta tutti i cantautori dialettali bolognesi; 1987, piazza Maggiore, produzione e organizzazione del Festival della Canzone Bolognese, I edizione e produzione del relativo LP; 1988, piazza Maggiore, produzione e organizzazione del Festival della Canzone Bolognese, II edizione e produzione del relativo LP; 1989, piazza Maggiore, produzione e organizzazione del Festival della Canzone Bolognese, III edizione e produzione del relativa MC; 1995 edizione della zirudèla anonima Al Ricàt; 2000, produzione di Pirén e al Låuv”, versione bolognese della favola musicale per orchestra e voce recitante del “Pierino e il Lupo” di Sergej Prokofiev (Traduzione e voce recitante, Luigi Lepri). 2000, inizia la collaborazione con il Teatro Alemanni: qui, partecipa alla produzione di sette nuovi allestimenti teatrali in bolognese. Nel 2002 lancia il primo Corso di Dialetto Bolognese, oggi all’VIII edizione. Nel 2003 ha ideato e allestito la rassegna di teatro da camera in bolognese Sexpîr? Mo che ròba! Nel 2006-2007 ha realizzato la produzione di I Vangeli secand Mattì” lettura con commento teologico e musicale del testo tradotto in bolognese dal conte Carlo Pepoli (cinque letture nella chiesa di S.Maria Lacrimosa degli Alemanni. Voce recitante, Romano Danielli). Attualmente, sta lanciando, assieme al Quartiere S.Stefano, il concorso Par Faulén Fanfan l’é tó tta ròba da rédder ! , per autori di sketch in dialetto bolognese.

Il Club Il Diapason, partecipa alle prossime attività dei Musei Civici d’Arte Antica per visite guidate in dialetto bolognese alle collezioni d’arte di Palazzo d’Accursio.

 

 

 

 

 


A cura di Aldo Jani Noè, Luigi Lepri, Roberto Serra, Daniele Vitali. In collaborazione con la Redazione Iperbole - Settore Comunicazione e Rapporti con i Cittadini - Comune di Bologna
Ultimo aggiornamento: 16 10 2007