"Una casa per il lavoro": Fondazione Abitare Bologna lancia un'opportunità per le imprese bolognesi, per garantire casa a canone calmierato a lavoratrici e lavoratori, partendo da 25 alloggi per i dipendenti delle imprese
Descrizione
E’ stata pubblicata l’1 settembre 2026 “Una casa per il lavoro”, la nuova manifestazione di interesse di Fondazione Abitare Bologna che coinvolge le imprese bolognesi, con l’obiettivo di favorire l’accesso di lavoratrici e lavoratori a un’abitazione a prezzi accessibili.
25 alloggi al momento, in via sperimentale, messi a disposizione per rispondere alla crisi abitativa e sostenere l’attrazione e la permanenza delle competenze sul territorio. La questione abitativa riguarda infatti sempre più non solo le persone e le famiglie, ma anche il mondo del lavoro. In un mercato immobiliare con costi elevati e una disponibilità limitata di abitazioni a prezzi accessibili, trovare casa può diventare un ostacolo anche per lavoratrici e lavoratori con un reddito intermedio, con ricadute sulla capacità delle imprese di attrarre e trattenere competenze sul territorio.
“Una casa per il lavoro” si rivolge a imprese, imprese sociali, associazioni d’impresa, RTI e aggregazioni e nasce dalla collaborazione tra FAB e clubPRO, la rete di imprese che riunisce alcune tra le migliori realtà del territorio metropolitano, impegnate nel corso del 2025 e del 2026, insieme alla Città metropolitana e al Comune di Bologna, in un percorso di lavoro sul tema dell’abitare promosso lo scorso 5 dicembre all’Opificio Golinelli.
Il progetto prende avvio con 25 alloggi di edilizia pubblica messi a disposizione dal Comune di Bologna, che potranno essere riqualificati grazie al contributo delle imprese aderenti. L’azienda potrà infatti scegliere uno o più appartamenti e finanziarne la ristrutturazione, per la quale verrà poi rimborsata da FAB secondo un piano di rientro condiviso. Una volta sottoscritta la convenzione, l’impresa potrà destinare l’abitazione a una propria lavoratrice o a un proprio lavoratore, trasformando l’alloggio in un benefit aziendale di alto valore.
“La casa è un fattore decisivo per vivere e lavorare a Bologna e non può più essere trattata solo come una questione sociale: un alloggio accessibile è la base per accettare un impiego e costruire un futuro - afferma la vicesindaca Emily Clancy -. Con Una casa per il lavoro facciamo un salto di qualità coinvolgendo l'intera comunità. Il Comune mette a disposizione 25 alloggi e, tramite la Fondazione Abitare Bologna, si allea con le imprese per ristrutturarli e destinarli ai lavoratori.
È un cambio di prospettiva: per superare la crisi abitativa servono nuovi modelli e più risorse. Il pubblico deve fare la sua parte incrementando l'edilizia popolare e i canoni concordati, ma è indispensabile attivare anche le energie del territorio.
Vogliamo che Bologna sia una città in cui lavorare ma anche poter abitare. Diritto alla casa e al lavoro vanno di pari passo, e per continuare a crescere dobbiamo garantire alle persone la possibilità di rimanere.”
“Dalla crisi abitativa non si esce da soli o solo con politiche finanziarie” - spiega Ambrogio Dionigi, Presidente di Fondazione Abitare Bologna -. “Con Una casa per il lavoro cerchiamo una collaborazione con le imprese, occupandoci allo stesso tempo anche del mondo del lavoro. Oggi questa manifestazione d’interesse mette sul piatto 25 alloggi in via sperimentale. Il pubblico ha degli alloggi che non riesce a ristrutturare – un tema molto ricorrente che continua a essere riproposto. Vogliamo quindi mettere questi immobili a disposizione delle aziende, inaugurando una sinergia che un domani potrà vedere coinvolti anche altri soci della Fondazione, soggetti o Comuni del territorio che avessero degli immobili a disposizione. Perché la questione abitativa riguarda ogni strato della comunità, e potremo uscirne solo affrontandola in quanto comunità”.
Un nuovo benefit per le imprese
Attraverso la convenzione con FAB, l’impresa potrà indicare le lavoratrici e i lavoratori ai quali assegnare l’alloggio: la persona individuata stipulerà il contratto di locazione a canone concordato con la Fondazione. Da quel momento sarà FAB a occuparsi dell’intero percorso, sollevando l’azienda dagli oneri burocratici e gestionali.
La Fondazione realizzerà e gestirà i lavori di ristrutturazione, stipulerà e amministrerà i contratti di locazione a canone concordato e manterrà i rapporti con gli inquilini, fornendo supporto nella gestione del rapporto abitativo e delle eventuali situazioni di morosità. Viene inoltre garantita continuità al beneficio per l’impresa: qualora il rapporto di locazione dovesse cessare per qualsiasi motivo, l’azienda potrà indicare una nuova lavoratrice o un nuovo lavoratore a cui destinare l’alloggio, continuando a usufruire della convenzione fino alla sua scadenza, prevista in un periodo compreso tra 7 e 12 anni.
Tutte le attività svolte da FAB nell’ambito della gestione del rapporto abitativo sono effettuate senza ulteriori oneri per l’impresa o per il lavoratore.
Una risposta concreta per lavoratrici e lavoratori
I destinatari dell’iniziativa sono lavoratrici e lavoratori con contratto presso le imprese aderenti che rientrano nei criteri previsti per l’affitto civico.
In particolare, è richiesto un ISEE compreso tra 9.360 e 35.000 euro, oltre alla mancanza di un’adeguata disponibilità abitativa. Il canone mensile dell’alloggio non dovrà superare il 40% del reddito mensile del lavoratore, secondo i criteri di sostenibilità economica previsti dal progetto.
Chi accederà all’alloggio potrà quindi beneficiare di una soluzione abitativa stabile, con un canone concordato e calmierato rispetto ai valori del mercato libero.
Un modello aperto a nuove collaborazioni
“Una casa per il lavoro” nasce come progetto sperimentale, ma è pensato per crescere nel tempo. L’avviso resterà infatti sempre attivo e, oltre ai 25 alloggi inizialmente messi a disposizione dal Comune di Bologna, potranno essere coinvolti ulteriori immobili conferiti da altri soci di FAB, nonché da soggetti e Comuni del territorio interessati a partecipare al modello.
L’iniziativa si inserisce nella più ampia missione di Fondazione Abitare Bologna di aumentare la disponibilità di alloggi a canone concordato e di sperimentare nuove forme di collaborazione tra istituzioni, imprese, enti e comunità locali.
Con “Una casa per il lavoro”, l’affitto civico si apre a una nuova dimensione: la casa come infrastruttura sociale ed economica del territorio, capace di sostenere non solo il diritto all’abitare, ma anche la possibilità per imprese e lavoratori di costruire e mantenere il proprio futuro a Bologna.
La documentazione completa del bando è disponibile qui: https://www.fondazioneabitarebologna.it/amm-trasparente/allegati/
Per maggiori informazioni:
Fondazione Abitare Bologna - https://www.fondazioneabitarebologna.it/