"Umanizzare la detenzione: pratiche, diritti e responsabilità collettive". Mercoledì 1 luglio iniziativa a palazzo d'Accursio
Descrizione
Mercoledì 1 luglio alle 17 in sala Tassinari di palazzo D'Accursio il Comune di Bologna propone l'iniziativa “Umanizzare la detenzione: pratiche, diritti e responsabilità collettive”.
Si parlerà di emergenza carceraria e di come costruire risposte condivise.
Al centro dell’incontro la proposta di una Rete delle città sedi di carcere, contenuta in un ordine del giorno presentato dal Gruppo PD a prima firma Antonella Di Pietro e approvato dal Consiglio comunale.
Il documento chiede anche la riattivazione del tavolo “Il dramma delle carceri”, che nel 2024, con un percorso partecipato, portò a una manifestazione promossa dal Comune di Bologna e dall’Ordine degli Avvocati in collaborazione con diverse realtà. Quell’iniziativa, che riunì per la prima volta mondo sindacale, sociale e penale, oggi può contribuire ad accompagnare la costituzione della rete nazionale.
L’appuntamento sarà un momento di confronto con Mauro Palma, già Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà e Presidente “European Penological Center”, Università Roma Tre, il capo area di Anci Nazionale Antonio Ragonesi e i Garanti territoriali del Comune di Bologna e della Regione Emilia-Romagna.
Aprirà i lavori Rita Monticelli, delegata ai Diritti Umani, al dialogo interreligioso e interculturale.
L'iniziativa vuole favorire una riflessione sulle condizioni della vita detentiva e sulle politiche necessarie a rendere effettivi i principi costituzionali di dignità della persona e le finalità rieducative e di reinserimento sociale.
In questo quadro si colloca la proposta di una rete delle città sedi di carcere, come spazio di collaborazione tra istituzioni, amministrazioni locali, sistema della giustizia, Terzo settore e comunità civiche.
Sono invitate realtà sociali, sindacali, penali e associative, operatrici e operatori del settore, persone impegnate nei percorsi di esecuzione penale, esperti e cittadine e cittadini interessati a contribuire a una riflessione pubblica sul presente e sul futuro del sistema penitenziario.
Nel corso del seminario sarà possibile rivolgere domande e portare brevi contributi dal pubblico.
In allegato il programma dell'iniziativa