Sicurezza Urbana: il FISU riunisce a Milano i Sindaci per promuovere la costituzione di un Fondo Nazionale per la Prevenzione della Violenza Giovanile

Presentata anche una nuova campagna nazionale di sensibilizzazione

Descrizione

Palazzo Marino ospita oggi i lavori del Forum Italiano per la Sicurezza Urbana (FISU) - rete nazionale dell’ampio network europeo di enti territoriali European Forum for Urban Security (Efus) - l’associazione di città e regioni che promuove politiche locali integrate per la vivibilità e la sicurezza del territorio. L’incontro segna un momento di confronto per definire e condividere una visione comune sulla prevenzione del disagio e della violenza giovanile.

Al centro della giornata 'Sicurezza urbana: l’importanza di fare prevenzione', l’associazione pone due priorità d’azione fondamentali:

  1. L'istituzione di un "Fondo Nazionale per la Prevenzione della Violenza Giovanile": un pacchetto di misure strutturali per offrire alle amministrazioni locali strumenti d'intervento efficaci e sistemici. Il documento promuove un modello di azioni integrate basato su sette assi fondamentali – tra cui il potenziamento dei centri giovanili, la riqualificazione comunitaria e educativa degli spazi pubblici, la valorizzazione dello sport, l’introduzione dello psicologo scolastico e la promozione della giustizia riparativa – per rafforzare l’approccio preventivo alla devianza giovanile.
  2. L'avvio di una campagna di sensibilizzazione e dialogo territoriale: il FISU promuove un confronto capillare con le comunità locali per condividere la responsabilità dell'agio giovanile. L'obiettivo è riappropriarsi collettivamente degli spazi educativi, trasformando la rappresentazione pubblica dei giovani da "problema" a risorsa per la città. 

A sostegno di questo percorso, l'associazione presenta oggi un documentario realizzato con Chora & Will Media che costituisce il fulcro della nuova campagna nazionale di sensibilizzazione. L’opera è pensata come una risorsa operativa per le scuole e le amministrazioni locali: attraverso un linguaggio capace di intercettare le fragilità delle nuove generazioni, il progetto offre uno spazio di confronto necessario per prevenire fenomeni come il bullismo, la violenza tra pari e di gruppo, anche con il ricorso ad armi da taglio, trasformando la visione in occasione di riflessione condivisa.

Durante i lavori, i Sindaci presenti hanno sottolineato l'urgenza di un impegno collettivo:

  • Matteo Lepore (sindaco di Bologna e presidente FISU): "Serve unire e uniformare il Paese sui temi della sicurezza urbana e il disagio giovanile. Tutte le forze politiche mettano da parte le divisioni e sostengano questa proposta che viene dai territori. Serve una spinta legislativa del Parlamento, che garantisca che tutti i comuni italiani abbiano accesso alle medesime opportunità, informazioni e competenze, le stesse regole e lo stesso sostegno. Puntiamo sull’alleanza tra mondo della scuola, terzo settore, enti locali e professionalità del mondo educativo, sociale e sanitario. Senza un Fondo nazionale gli sforzi fatti dalle tante realtà locali rischiano di essere vani, sprecando milioni in percorsi che ricominciano sempre da capo o peggio puntando solo a reprimere, contenere, stigmatizzare il mondo giovanile. Grazie ai fondi Pnrr sono stati realizzati molti spazi dedicati alle attività giovanili come teatri, scuole e biblioteche, ma questo sforzo rischia di essere vanificato se non ci sono risorse per animare questi spazi di aggregazione. Se i giovani sono la speranza di questo Paese, allora questa va coltivata sin dall’infanzia e dall’adolescenza nei contesti familiari, scolastici, sportivi e comunitari. Come ci ha ricordato recentemente Save the Children l’adolescenza è un tempo che conta: merita riconoscimento politico e sociale, e luoghi adeguati in cui trasformarsi in opportunità, relazione, crescita. La realtà, però, racconta un’altra storia. In molti territori del nostro Paese, ragazze e ragazzi crescono con meno possibilità rispetto ai loro coetanei. Ci sono, però, molte altre esperienze nate dalla società civile di Caivano, dalle periferie di Milano e Napoli, passando per i progetti educativi di Bologna, Roma, Bari, Perugia e tante altre città dove esistono già iniziative dí successo, che noi intendiamo mettere in rete, formando competenze e una cultura di prevenzione a tutto campo"
  • Giuseppe Sala (sindaco di Milano): "Il confronto promosso oggi dal Forum Italiano per la Sicurezza Urbana permette di riflettere sul tema della sicurezza a 360 gradi, avanzando proposte e condividendo buone pratiche utili ad affrontare insieme problemi e criticità che Milano e le grandi città italiane condividono con le metropoli europee e globali - commenta il Sindaco di Milano Giuseppe Sala -. Sul tema della sicurezza, per dare risposte efficaci alla cittadinanza, bisogna lavorare insieme, cercando la collaborazione di ogni livello istituzionale. Grazie anche alla preziosa attività svolta dal FISU, le città possono promuovere nuove politiche urbane sulla sicurezza urbana. L'istituzione di un fondo per prevenire la violenza giovanile è senza dubbio un valido strumento”
  • Vittoria Ferdinandi (sindaca di Perugia): “La sicurezza urbana si costruisce soprattutto con la prevenzione, non solo quando il disagio è già diventato violenza o fatto di cronaca. Prevenire significa investire prima, negli spazi educativi, nello sport, nella cultura, negli psicologi scolastici, negli educatori di comunità, nella giustizia riparativa e nella capacità dei territori di accompagnare ragazze, ragazzi, famiglie e scuole. Per questo la proposta del FISU di istituire un Fondo Nazionale per la Prevenzione della Violenza Giovanile è importante, perché dà ai Comuni strumenti strutturali e continui. A Perugia stiamo lavorando in questa direzione con il progetto ‘Giovani e Territorio’, insieme a Procura Generale e Università, per leggere meglio i fenomeni e intervenire in modo integrato. Una città sicura non è solo una città più controllata, ma una città che sa prevenire, educare, includere e riconoscere i giovani come parte fondamentale del proprio futuro”.
  • Vito Leccese (sindaco di Bari): "Da tempo sosteniamo che la sicurezza si costruisce con pragmatismo, non con gli slogan. Sentiamo spesso termini muscolari come ‘pugno di ferro’, ‘tolleranza zero’ e ‘difesa dei confini’. Per garantire risposte efficaci, soprattutto nelle grandi città, servono risorse adeguate e investimenti strutturali. Ci confrontiamo con fatti di cronaca che coinvolgono spesso le fasce più giovani, che sono soltanto l’epifenomeno di un disagio giovanile che poi deve essere affrontato da chi guida le comunità sui territori, ma noi sindaci dobbiamo avere gli strumenti. Oggi il Fondo per la Sicurezza Urbana è insufficiente, come ANCI denuncia da tempo. L’incremento temporaneo di 29 milioni di euro, ottenuto peraltro recuperando 20 milioni di risorse già destinate alle polizie locali, ha rappresentato una boccata d’ossigeno, ma non può essere la soluzione. Servono investimenti stabili per rafforzare gli organici, sostenere le attività di prevenzione e finanziare progetti mirati, capaci di dare risposte concrete ai territori. Quando i cittadini chiedono più sicurezza, il primo interlocutore a cui si rivolgono è il sindaco, chiamato ogni giorno a rispondere con risorse spesso insufficienti. La proposta della FISU di istituire un Fondo nazionale per la prevenzione della violenza giovanile va esattamente in questa direzione: chiediamo al Governo di accompagnare gli enti locali con investimenti strutturali su uno dei temi più importanti per la qualità della vita delle nostre comunità”.
  • Roberto Gualtieri (sindaco di Roma e presidente ALI): “Vorrei innanzitutto ringraziare il FISU, il forum  Italiano per la Sicurezza Urbana, con cui come ALI abbiamo costruito e curato il numero di Eutopica Per una sicurezza democrafica, dedicato a un tema centrale per la vita delle nostre città e per la qualità della nostra democrazia: la sicurezza urbana. Questo numero di Eutopica nasce proprio con l’obiettivo di uscire dalla contrapposizione sterile tra chi riduce la sicurezza a ordine pubblico e repressione e chi, al contrario, rischia di sottovalutare la domanda reale di protezione che arriva dai cittadini. Il punto è costruire una visione più matura: una sicurezza democratica, integrata, concreta, capace di proteggere le persone senza indebolire i diritti, la libertà, la coesione sociale e la qualità della convivenza civile. Dentro questa visione si inserisce con grande coerenza la proposta del FISU per l’istituzione di un Fondo Nazionale per la Prevenzione della Violenza Giovanile. È una proposta importante perché affronta la violenza giovanile non come un fenomeno da trattare solo in termini repressivi, ma come il risultato di vulnerabilità sociali, povertà educativa, disagio psicologico, marginalità urbana, assenza di spazi e mancanza di opportunità”.

L’impegno del FISU è orientato a trasformare la riflessione in azione, favorendo la costruzione di un’alleanza istituzionale tra le amministrazioni per sviluppare interventi condivisi, concreti e trasferibili, finalizzati alla prevenzione della marginalità e della violenza giovanile.

Cos'è il FISU 

Il Forum Italiano per la Sicurezza Urbana, rete nazionale dell’ampio network europeo di enti territoriali European Forum for Urban Security (Efus), è l’associazione di città e regioni italiane che promuove politiche locali di sicurezza urbana basate sulla prevenzione, sulla partecipazione dei cittadini e sull’integrazione dei servizi. 

Il FISU supporta gli enti locali nell’analisi dei fenomeni di insicurezza e nella progettazione di interventi basati su evidenze scientifiche e buone pratiche nazionali ed europee

Ultimo aggiornamento: 30/06/2026

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