Question Time, chiarimenti sulla mobilità sostenibile
L'assessore alle Politiche per la Mobilità, Irene Priolo, ha risposto alla domanda d'attualità del consigliere Vinicio Zanetti (Partito Democratico) sulla mobilità sostenibile. Domanda d'attualità del consigliere Zanetti"V...
Descrizione
L'assessore alle Politiche per la Mobilità, Irene Priolo, ha risposto alla domanda d'attualità del consigliere Vinicio Zanetti (Partito Democratico) sulla mobilità sostenibile.
Domanda d'attualità del consigliere Zanetti
"Visti gli articoli di stampa relativi ai dati diffusi dall'ufficio statistica del Comune di Bologna sulle auto in città - Repubblica del 20 settembre - e gli articoli sulla realizzazione del Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) - Repubblica, carlino e Corriere Bologna del 21 settembre -
domanda al Sindaco e alla Giunta:
un giudizio politico amministrativo sui numeri di auto meno inquinanti a Bologna;
come pensa la Giunta di favorire l'utilizzo del trasporto pubblico rispetto a quello privato;
in attesa della realizzazione del tram e di un potenziamento del trasporto pubblico, se la Giunta pensa di incentivare l' acquisto auto elettriche per diminuire nel breve periodo le polveri sottili".
Risposta dell'assessora Priolo
"Ringrazio molto il consigliere Zanetti, anche perché mi da una doppia possibilità, una di rispondere in maniera strettamente attinente alla domanda che mi ha fatto e un'altra per ricordare che dal primo ottobre entreranno in vigore le misure legate proprio al Piano della qualità dell'aria (PAIR), di cui abbiamo discusso ieri in Regione e che quest'anno vede uniti con lo stesso obiettivo e con gli stessi provvedimenti non soltanto la Regione Emilia-Romagna, ma anche le Regioni Lombardia, Veneto e Piemonte e vede le tre città, e qua c'è la collega Orioli con la quale stiamo lavorando, e cioè Bologna, Torino e Milano unite in questo sforzo collettivo.
Venendo alla sua domanda, la consapevolezza della necessità di un ripensamento delle tecnologie di alimentazione dei mezzi di trasporto è parte integrante del paradigma della mobilità intelligente e sostenibile; se da un lato carburanti come metano e Gpl rappresentano già realtà importanti anche grazie alla buona copertura locale del livello di distribuzione, la diffusione di veicoli elettrici, ibridi e full electric, può contribuire in maniera significativa a risolvere i problemi dell'emissione di sostanze nocive e inquinanti derivanti dai trasporti, anche se non viene invece risolto il problema dell'occupazione dello spazio pubblico da parte dei veicoli.
I dati a cui si fa riferimento relativi al tasso di motorizzazione ed alla composizione del parco autovetture circolanti a Bologna riguardano principalmente i risultati ottenuti dalle azioni previste dal PGTU del 2007. Emerge chiaramente che le politiche attuate a favore di una mobilità più sostenibile abbiano comportato miglioramenti per la città: dal 2007 il tasso di motorizzazione è sceso leggermente da 53,9 a 51,9 auto ogni 100 abitanti, le autovetture a basso impatto o nullo dal 4,8% sono diventate il 18,9%, con migliori performance rispetto al quadro nazionale per quelle alimentate a metano, GPL e per quelle ibride.
Ridurre l’utilizzo dell’automobile del 20% entro il 2020, come dettato dal PAIR, a favore di modalità più sostenibili resta e rappresenta una delle linee principali del futuro Piano Urbano della Mobilità Sostenibile metropolitano di Bologna. Il PUMS sarà altresì affiancato e coordinato con il nuovo PGTU che ne attuerà la azioni di breve periodo.
Sarà proprio il PUMS di cui si sta avviando il processo di redazione a dettare e a definire l'insieme delle strategie e le azioni per perseguire questo obiettivo, già indicato dalle Linee di indirizzo del PUMS approvate con delibera di Giunta nel 2016. In linea generale le strategie più direttamente connesse a tale obiettivo prevedono il rafforzamento del Sistema Ferroviario Metropolitano come struttura portante del trasporto pubblico in ambito metropolitano, lo sviluppo in area urbana di un sistema di trasporto pubblico di massa di tipo tramviario e il potenziamento e la riorganizzazione del trasporto pubblico su gomma suburbano ed extraurbano.
In riferimento al quesito posto sulle agevolazioni di veicoli elettrici si informa che le suddette Linee di indirizzo del PUMS prevedono, tra l'altro, di proseguire con la promozione dei mezzi a basso impatto ambientale ed il rinnovo del parco veicolare privato.
In particolare, per la mobilità elettrica e a basso impatto, è prevista l'elaborazione di specifiche azioni con l’obiettivo di raggiungere entro il 2030 il 50% del parco circolante privato e il 100% del parco pubblico, TPL, taxi, flotte pubbliche, con modalità elettrica e a basso impatto, ibrido, metano e Gpl. Sarà pertanto il PUMS o un suo specifico piano attuativo ad approfondire e definire quali ulteriori strumenti ed eventuali agevolazioni mettere in atto.
Resta inteso che l'Amministrazione intende altresì, e questo penso sia importante sottolinearlo, istituire misure anticipatorie anche in tempi brevi in linea con gli strumenti di pianificazione vigente per il miglioramento della qualità dell'aria, la riduzione della congestione ed il rinnovo del parco veicolare circolante, autovetture e veicoli merci. Quello che intendo dire è che mentre l'adozione e l'approvazione del PGTU è prevista per la fine del 2018, i dati ci dimostrano che in alcuni casi è necessario che l'Amministrazione comunale già a partire da quest'anno, quindi non aspettando i nuovi strumenti, inizi ad intervenire, perché le agevolazioni introdotte col PGTU del 2007 hanno talmente ottenuto gli effetti sperati che però stanno creando un'inversione di tendenza, ovvero stanno conducendo i cittadini ad utilizzare più l'auto che non il mezzo pubblico. Il caso delle auto ibride elettriche, da questo punto di vista, ci dice come il 6% degli accessi in città sia proprio di questa tipologia di veicoli, evidenziando, come già detto, il problema dell'occupazione dello spazio pubblico. Pertanto l'Amministrazione comunale ha già avviato un iter deliberativo che porterà all'attenzione della commissione consiliare e poi in Consiglio comunale, per introdurre alcune misure che avranno lo scopo di incentivare soprattutto l'elettrico puro, perché la direzione da prendere è questa, e soprattutto disincentivare l'utilizzo dell'auto privata per venire in centro, perché abbiamo appunto un problema relativo alla sosta e all'occupazione dello spazio pubblico. Queste misure, che vengono condivise anche per il Piano merci e in linea quindi con gli obiettivi dettati dal PAIR, interverranno anche per ridurre il parco circolante veicolare di euro 3 ed euro 4 diesel.
Appena il provvedimento sarà pronto sarà mia premura condividerlo con il presidente per convocare la competente commissione consiliare, perché tutti questi aspetti sono già stati delineati".
A cura di
Piazza Maggiore, 6