QUESTION TIME, CHIARIMENTI SU NUOVO RETTORE E TRASFORMAZIONE EX STAVECO
Il sindaco Virginio Merola, ha risposto alle domande d'attualità dei consiglieri Mirka Cocconcelli (Lega Nord) e Daniele Carella (FI) in merito. La risposta è stata letta in aula dalla vicesindaco Giannini
Domanda della consigliera Cocconcelli
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Descrizione
Il sindaco Virginio Merola, ha risposto alle domande d'attualità dei consiglieri Mirka Cocconcelli (Lega Nord) e Daniele Carella (FI) in merito. La risposta è stata letta in aula dalla vicesindaco Giannini
Domanda della consigliera Cocconcelli
"Apprendiamo dai giornali che il nuovo Rettore Ubertini cambia rotta riguardo al maxi progetto dell'insediamento universitario alla Staveco che non sarà una delle priorità del nuovo Rettore.
Ubertini ha ribadito i propri dubbi sul finanziamento del progetto che prevede la trasformazione dell'ex Staveco in un multi campus europeo.
Chiedo alla Giunta un pensiero in merito e se sia a conoscenza del nuovo orientamento del Rettore Ubertini".
Domanda della consigliera Carella
"In merito a quanto dichiara il Magnifico Rettore Francesco Ubertini sugli organi di informazione locale, riguardo all'Area Staveco, chiedo all'Amministrazione che cosa ne sappia e che cosa ne pensi e se intende approfondire il tema dei modi e dei tempi, con lo stesso Magnifico Rettore, magari coinvolgendo anche il Consiglio Comunale".
La risposta del sindaco Merola letta in aula dalla vicesindaco Giannini
"Gentili consiglieri, gli accordi sottoscritti da Comune di Bologna e Università di Bologna riferiti al nuovo polo universitario dell'Alma Mater alla Staveco (denominato "Campus 1088") non sono stati modificati e pertanto non è stata messa in discussione la loro validità. Dopo la presentazione del masterplan, l'Università dovrà procedere con le valutazioni economiche finanziarie e definire le modalità di intervento e gli strumenti di finanziamento più convenienti. L'intervento Staveco è sempre stato inteso come un progetto strategico integrato con gli altri investimenti prioritari di edilizia universitaria in corso (Navile) e quelli di prossima realizzazione (Bertalia Lazzaretto). Non c'è dunque alcun cambio di rotta, né il Rettore si è pronunciato in questo senso nei confronti dell'Amministrazione.
Per quanto riguarda il possibile coinvolgimento del Consiglio comunale ricordo che ci sono gli organismi deputati, a partire dalle Commissioni consiliari.
Le riassumo i progetti relativi all'edilizia universitaria:
Bertalia - Lazzaretto
Comune di Bologna e Università hanno raggiunto un'intesa per la realizzazione del comparto universitario Bertalia-Lazzaretto. Il progetto interessa tre aree edificabili di proprietà comunale per oltre 25.000 mq di superficie, per la realizzazione di studentati, servizi agli studenti, aule, oltre al completamento delle strutture dipartimentali già in parte presenti. Una consistente parte del progetto (circa 14.000 mq di superficie utile) è oggetto di un finanziamento statale di circa 18 milioni di euro destinati all'edilizia universitaria, con un investimento di circa 35 milioni di euro. E' preventivato dall'Università l'avvio dei cantieri nel 2016 e la conclusione degli edifici e delle opere di urbanizzazione entro la fine del 2018.
Comparto Navile
Il nuovo polo universitario Navile sorgerà, a monte del Cnr a destra del fiume Navile, su un'area di circa 78 mila mq e ospiterà le nuove sedi dei Dipartimenti di Chimica “Giacomo Ciamician”, di Chimica Industriale “Toso Montanari” di Farmacia e Biotecnologie e di Fisica ed Astronomia per la parte in comune con l'Istituto Nazionale di Astrofisica, oltre a strutture didattiche e di servizio, sale studio, sedi amministrative e laboratori. L'insieme delle aule per la didattica, in fase di ultimazione, è localizzato sul lato sinistro del Navile, accanto al Museo del Patrimonio Industriale. Elemento di connessione principale tra le due sponde e i relativi insediamenti sarà il vecchio ponte sul Navile, il quale ha assunto un ruolo di centralità anche nella conformazione del nuovo insediamento. L'investimento è di circa 100 milioni di euro ed il primo lotto è terminato nel corso di quest'anno, la conclusione degli altri lotti è prevista nel 2018.
Il nuovo polo universitario dell'Alma Mater alla Staveco
Nel mese di ottobre 2015 è stato presentato il masterplan di Campus 1088, il nuovo polo universitario dell'Alma Mater nell'area ex Staveco. Il documento, che pone a frutto la sperimentazione del “Laboratorio Staveco” , traccia le linee di sviluppo programmatico e le strategie di indirizzo - per questa area oggetto di un Programma Unitario di valorizzazione (PUV) che il Comune di Bologna ha inserito nel PSC e quindi nel POC di Rigenerazione di patrimoni pubblici - sotto il triplice punto di vista architettonico, sociale ed accademico. Il punto di vista architettonico vede il recupero delle fabbriche storiche quale valorizzazione dell'archeologia industriale ed al contempo la funzione di cerniera tra la collina ed il centro storico. L'aspetto sociale si concretizza 28 nella interazione tra la grande area verde ed i variegati e molteplici plessi e nell'ulteriore messa
in dialogo tra la città e l'università. Il punto di vista Accademico è rappresentato in particolare dal campus con il suo triplice Polo scientifico e didattico delle Arti, dell'Information Technology e dell'Economia Management e Statistica. La presentazione del masterplan segna un'importante tappa rispetto agli accordi siglati tra Comune, Università ed Agenzia del Demanio negli anni 2014 e 2015. L'insediamento universitario interesserà un'area di circa 95.000 mq, con 47.000 mq edificabili e 45.000 mq destinati a verde, con quest'ultimi in particolare creanti una interazione importante tra l'area della collina prospiciente ed il centro storico. Quanto alla parte edificabile, oltre 20.500 ma sono destinati agli studenti secondo varie fruizioni, oltre 19.000 mq ai Dipartimenti, e circa 7.000 mq a pubblici esercizi e commercio di vicinato. L'investimento è stimato attorno ai 100 milioni di euro, fermo restando che il piano economico finanziario dovrà essere definito nella fase di redazione dei progetti".
Domanda della consigliera Cocconcelli
"Apprendiamo dai giornali che il nuovo Rettore Ubertini cambia rotta riguardo al maxi progetto dell'insediamento universitario alla Staveco che non sarà una delle priorità del nuovo Rettore.
Ubertini ha ribadito i propri dubbi sul finanziamento del progetto che prevede la trasformazione dell'ex Staveco in un multi campus europeo.
Chiedo alla Giunta un pensiero in merito e se sia a conoscenza del nuovo orientamento del Rettore Ubertini".
Domanda della consigliera Carella
"In merito a quanto dichiara il Magnifico Rettore Francesco Ubertini sugli organi di informazione locale, riguardo all'Area Staveco, chiedo all'Amministrazione che cosa ne sappia e che cosa ne pensi e se intende approfondire il tema dei modi e dei tempi, con lo stesso Magnifico Rettore, magari coinvolgendo anche il Consiglio Comunale".
La risposta del sindaco Merola letta in aula dalla vicesindaco Giannini
"Gentili consiglieri, gli accordi sottoscritti da Comune di Bologna e Università di Bologna riferiti al nuovo polo universitario dell'Alma Mater alla Staveco (denominato "Campus 1088") non sono stati modificati e pertanto non è stata messa in discussione la loro validità. Dopo la presentazione del masterplan, l'Università dovrà procedere con le valutazioni economiche finanziarie e definire le modalità di intervento e gli strumenti di finanziamento più convenienti. L'intervento Staveco è sempre stato inteso come un progetto strategico integrato con gli altri investimenti prioritari di edilizia universitaria in corso (Navile) e quelli di prossima realizzazione (Bertalia Lazzaretto). Non c'è dunque alcun cambio di rotta, né il Rettore si è pronunciato in questo senso nei confronti dell'Amministrazione.
Per quanto riguarda il possibile coinvolgimento del Consiglio comunale ricordo che ci sono gli organismi deputati, a partire dalle Commissioni consiliari.
Le riassumo i progetti relativi all'edilizia universitaria:
Bertalia - Lazzaretto
Comune di Bologna e Università hanno raggiunto un'intesa per la realizzazione del comparto universitario Bertalia-Lazzaretto. Il progetto interessa tre aree edificabili di proprietà comunale per oltre 25.000 mq di superficie, per la realizzazione di studentati, servizi agli studenti, aule, oltre al completamento delle strutture dipartimentali già in parte presenti. Una consistente parte del progetto (circa 14.000 mq di superficie utile) è oggetto di un finanziamento statale di circa 18 milioni di euro destinati all'edilizia universitaria, con un investimento di circa 35 milioni di euro. E' preventivato dall'Università l'avvio dei cantieri nel 2016 e la conclusione degli edifici e delle opere di urbanizzazione entro la fine del 2018.
Comparto Navile
Il nuovo polo universitario Navile sorgerà, a monte del Cnr a destra del fiume Navile, su un'area di circa 78 mila mq e ospiterà le nuove sedi dei Dipartimenti di Chimica “Giacomo Ciamician”, di Chimica Industriale “Toso Montanari” di Farmacia e Biotecnologie e di Fisica ed Astronomia per la parte in comune con l'Istituto Nazionale di Astrofisica, oltre a strutture didattiche e di servizio, sale studio, sedi amministrative e laboratori. L'insieme delle aule per la didattica, in fase di ultimazione, è localizzato sul lato sinistro del Navile, accanto al Museo del Patrimonio Industriale. Elemento di connessione principale tra le due sponde e i relativi insediamenti sarà il vecchio ponte sul Navile, il quale ha assunto un ruolo di centralità anche nella conformazione del nuovo insediamento. L'investimento è di circa 100 milioni di euro ed il primo lotto è terminato nel corso di quest'anno, la conclusione degli altri lotti è prevista nel 2018.
Il nuovo polo universitario dell'Alma Mater alla Staveco
Nel mese di ottobre 2015 è stato presentato il masterplan di Campus 1088, il nuovo polo universitario dell'Alma Mater nell'area ex Staveco. Il documento, che pone a frutto la sperimentazione del “Laboratorio Staveco” , traccia le linee di sviluppo programmatico e le strategie di indirizzo - per questa area oggetto di un Programma Unitario di valorizzazione (PUV) che il Comune di Bologna ha inserito nel PSC e quindi nel POC di Rigenerazione di patrimoni pubblici - sotto il triplice punto di vista architettonico, sociale ed accademico. Il punto di vista architettonico vede il recupero delle fabbriche storiche quale valorizzazione dell'archeologia industriale ed al contempo la funzione di cerniera tra la collina ed il centro storico. L'aspetto sociale si concretizza 28 nella interazione tra la grande area verde ed i variegati e molteplici plessi e nell'ulteriore messa
in dialogo tra la città e l'università. Il punto di vista Accademico è rappresentato in particolare dal campus con il suo triplice Polo scientifico e didattico delle Arti, dell'Information Technology e dell'Economia Management e Statistica. La presentazione del masterplan segna un'importante tappa rispetto agli accordi siglati tra Comune, Università ed Agenzia del Demanio negli anni 2014 e 2015. L'insediamento universitario interesserà un'area di circa 95.000 mq, con 47.000 mq edificabili e 45.000 mq destinati a verde, con quest'ultimi in particolare creanti una interazione importante tra l'area della collina prospiciente ed il centro storico. Quanto alla parte edificabile, oltre 20.500 ma sono destinati agli studenti secondo varie fruizioni, oltre 19.000 mq ai Dipartimenti, e circa 7.000 mq a pubblici esercizi e commercio di vicinato. L'investimento è stimato attorno ai 100 milioni di euro, fermo restando che il piano economico finanziario dovrà essere definito nella fase di redazione dei progetti".
A cura di
Piazza Maggiore, 6