Presentata in Consiglio comunale la proposta del Documento Unico di Programmazione (DUP) 2027-2029: sostenibilità, inclusione e centralità delle politiche di genere e generazionali alla base delle scelte strategiche del Comune

Dopo l’approvazione in Giunta, al via il confronto istituzionale nelle Commissioni e nei Quartieri verso l'approvazione definitiva in Consiglio comunale a metà dicembre

Descrizione

L’assessora al Bilancio Roberta Li Calzi ha presentato questa mattina in Consiglio comunale la proposta di deliberazione relativa al Documento Unico di Programmazione (DUP) per il triennio 2027-2029, approvata dalla Giunta nella seduta di martedì 27 ottobre. L'atto apre formalmente il ciclo di programmazione dell'Ente per il prossimo triennio e avvia l'iter istituzionale che vedrà il coinvolgimento dei Consigli di Quartiere e delle Commissioni consiliari, fino al voto finale in Consiglio comunale previsto per la metà di dicembre.

Cos'è il DUP e a cosa serve

Il Documento Unico di Programmazione costituisce il presupposto fondamentale di tutti gli strumenti di programmazione e di bilancio dell'ente locale. Rappresenta la guida strategica e operativa dell'Amministrazione, consentendo di coordinare le scelte di governo del territorio e di orientare l'impiego delle risorse materiali, umane e organizzative al perseguimento di fini sociali, ambientali e di sviluppo economico e civile della comunità.

Il DUP rappresenta la cornice di riferimento per le scelte di bilancio e si raccorda direttamente con il ciclo della performance dell'Ente: le priorità di mandato e gli indirizzi del Documento si traducono a cascata negli obiettivi operativi ed esecutivi assegnati alla struttura organizzativa comunale attraverso il Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) che sarà approvato dalla Giunta entro l’anno. 

I punti qualificanti del DUP 2027-2029

1. Gli obiettivi strategici

Il DUP traduce le linee di mandato in 6 obiettivi strategici:

  • Equità, inclusione sociale e territoriale: potenziamento del welfare di prossimità, sostegno alle fragilità e alle famiglie, risposta ai bisogni primari, politiche abitative, promozione della coesione territoriale e tutela dei diritti contro ogni forma di discriminazione.
  • Educazione, istruzione e formazione: qualificazione del sistema integrato dei servizi educativi e scolastici (0-18 anni), supporto al ruolo della comunità educante, apertura delle scuole al territorio e promozione di opportunità di crescita e autonomia per adolescenti e giovani.
  • Salute: tutela del benessere psicofisico individuale e collettivo, promozione di stili di vita sani, rafforzamento dell'integrazione socio-sanitaria territoriale, prevenzione, salvaguardia della salubrità ambientale e cura del benessere animale.
  • Rivoluzione ambientale e transizione ecologica: perseguimento della neutralità climatica, adattamento e mitigazione degli eventi climatici, tutela delle risorse naturali e della rete idrica, valorizzazione dell'economia circolare, cura del verde pubblico e mobilità sostenibile.
  • Digitalizzazione e innovazione: trasformazione digitale dei servizi pubblici orientata alla facilitazione dell'accesso per cittadine, cittadini e imprese, promozione dell'inclusione digitale, sviluppo etico e sicuro delle nuove tecnologie e valorizzazione dei dati a supporto delle decisioni.
  • Il governo dello sviluppo della città: rafforzamento della capacità di indirizzo e guida strategica dell'Ente, programmazione condivisa del valore pubblico, consolidamento della proiezione internazionale e dell'attrazione di fondi europei, efficienza della macchina amministrativa e semplificazione dei procedimenti per la comunità.

2. I progetti trasversali

Gli obiettivi operativi dell'Amministrazione convergono nella realizzazione dei principali progetti trasversali di mandato, favorendo l'integrazione tra i diversi settori dell'Ente. Tra questi, solo per citarne alcuni, Bologna Missione Clima, Cura delle cittadine e dei cittadini nella prossimità, Diritti e città plurale, Gemello digitale civico, Impronta Verde/Bologna Verde, Piano per l’abitare, Piano per l’adolescenza, Strategia per il centro storico e la nuova linea di intervento Bologna ti sostiene.

3. L'Agenda Territoriale per lo Sviluppo Sostenibile e il Valore Pubblico

Il DUP assume il paradigma dell'Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo Sostenibile individuando 16 target quantitativi considerati prioritari per generare valore pubblico a beneficio del territorio. I traguardi coprono in modo equilibrato le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile:

  • Dimensione Ambientale: diffusione della mobilità sostenibile ed elettrica, incremento dei chilometri offerti dal trasporto pubblico locale, raddoppio delle piste ciclabili, riduzione dei superamenti di particolato nell'aria, incremento della raccolta differenziata e azzeramento del consumo netto di suolo.
  • Dimensione Economica: crescita del tasso di occupazione, riduzione della disoccupazione e contrasto al fenomeno dei giovani che non studiano e non lavorano (NEET).
  • Dimensione Sociale: riduzione del rischio di povertà ed esclusione, miglioramento della sicurezza stradale con riduzione degli infortuni, potenziamento dell'accesso ai servizi educativi per l'infanzia (0-2 anni), incremento dei percorsi di istruzione terziaria e universitaria, riduzione del divario occupazionale tra donne e uomini.

4. La centralità della programmazione di genere

La parità di genere rappresenta un asse trasversale che orienta l'intera impostazione del DUP. Dalle analisi demografiche ed economiche della città fino alla definizione degli obiettivi gestionali, le scelte dell'Ente integrano sistematicamente la prospettiva di genere, promuovendo interventi concreti per la riduzione dei divari, il contrasto a ogni forma di violenza e discriminazione e la piena partecipazione delle donne alla vita economica, sociale e civica del territorio.

5. La centralità della programmazione per le giovani generazioni

In linea con il principio costituzionale di equità intergenerazionale, il DUP riserva una specifica priorità alla fascia di età compresa tra i 15 e i 34 anni. Attraverso l'applicazione della Valutazione di Impatto Generazionale (VIG) e una strategia dedicata alle giovani generazioni, alcuni obiettivi dell'Ente puntano ad incidere positivamente sui percorsi di vita, sull'autonomia, sul benessere psicofisico e sulla partecipazione attiva delle giovani generazioni ai processi decisionali della comunità.

Ultimo aggiornamento: 30/10/2026

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