Nel merito delle questioni poste dagli Ordini e Collegi professionali mi sono già espresso e non posso che ribadire quanto già detto nella lettera che ho inviato loro alcune settimane fa. Da parte nostra restano la volontà e la disponibilità a discutere della variante nel merito delle questioni e dei suoi contenuti; come del resto stiamo facendo con altre associazioni di categoria e organizzazioni dal 25 novembre scorso, con incontri, proposte e un lavoro comune per affinare al meglio le misure e gli obiettivi comuni condivisi in due anni di lavoro nel Tavolo tecnico. Lascio agli Ordini e ai Collegi di decidere se prendere parte a questo lavoro e contribuire ai bisogni della città o se operare su un piano che appare al momento più di carattere politico e strumentale. Sono sicuro che, se vorranno, sapremo costruire buone soluzioni per la nostra città e attente al lavoro dei professionisti, come fatto per la prima variante.