Studentato “La Pilla”, nota dell'Amministrazione comunale
Descrizione
In merito alle gravi dichiarazioni rilasciate dal sig. Giovanni Favia sul presunto ostruzionismo da parte degli uffici comunali allo sviluppo del progetto di studentato, l’Amministrazione comunale, nel riservarsi azioni legali per tutelare la propria immagine e nel confermare la correttezza e professionalità dei propri tecnici, precisa quanto segue.
La SCIA per il progetto in questione è arrivata il 5 agosto 2025 ed estratta per il campionamento in data 14 agosto 2025.
L’intervento proposto riguardava la realizzazione di uno studentato di 25 posti letto (dimensionamento previsto fin da subito nella SCIA e riconducibile pertanto ad una scelta dell’attuatore non condizionata da richieste degli uffici) tramite un intervento di ristrutturazione edilizia conservativa con cambio d’uso da palestra a studentato.
A seguito delle verifiche istruttorie previste dalla legge è emerso un contrasto con la disciplina del Piano Urbanistico Generale in quanto il cambio d’uso verso la destinazione “abitazioni collettive” non è ammissibile, in via ordinaria, nel lotto oggetto d’intervento. Quest’ultimo, infatti, ricade nelle “Aree specializzate prossime ai tessuti residenziali”.
L’ufficio ha comunicato al progettista la criticità rilevata. Solo a seguito di tale colloquio è emersa la volontà da parte dell’attuatore di realizzare lo studentato in attuazione della normativa speciale prevista dal PNRR, che consente il cambio di destinazione d’uso anche in deroga agli strumenti urbanistici.
Tale circostanza non era esplicitata nella SCIA, né era presente la documentazione prevista dalla disciplina PNRR. L’ufficio, in ottica collaborativa, ha consentito al progettista di sospendere il procedimento per avere il tempo materiale di integrare la SCIA con la suddetta documentazione.
Tale documentazione è stata integrata in data 20 novembre 2025 ed il procedimento della SCIA è stato riattivato.
Ripresi i controlli tecnici di merito riguardanti la conformità dell’intervento con il Regolamento Edilizio e con le prestazioni tecniche e ambientali ivi contenute, sono emerse delle carenze documentali e progettuali in ordine a:
- requisiti di illuminamento;
- altezze minime;
- dotazioni minime di posti bici;
- barriere architettoniche;
- prestazioni energetiche;
- acustica.
Considerato inoltre che il contributo di costruzione previsto dall’intervento non era stato versato, sono stati calcolati e richiesti gli oneri dovuti (17.796,33 euro poi versati in data 13 febbraio 2026).
Come da prassi dell’ufficio, il progettista dell’intervento ha ricevuto tutta l’assistenza ed i chiarimenti necessari per portare a compimento il progetto, allineandolo alle prescrizioni della disciplina di Piano, del Regolamento Edilizio e delle norme sovraordinate che disciplinano tali studentati. Mai il progettista ha manifestato disappunto per il trattamento ricevuto.
A seguito della formale integrazione di tutta la documentazione richiesta, il procedimento di controllo è stato chiuso con esito favorevole nel marzo scorso.
Si segnala inoltre che in data 23 luglio 2026, a seguito della conclusione dei lavori, è stata presentata l’agibilità (SCCEA). L’iter istruttorio risulta ancora in corso e seguirà il normale iter previsto dalla legge.
Concludendo, la durata dell’iter istruttorio è legata per lo più alle significative carenze documentali presenti nella documentazione originariamente allegata alla SCIA. Gli uffici hanno svolto i controlli di merito come previsto dalla legge, concludendo l’iter istruttorio solo quando la soluzione progettuale è risultata conforme alle prescrizioni del Regolamento Edilizio.
Il Sig. Favia non ha mai avuto contatti diretti con i tecnici istruttori.
I controlli della SCIA e della successiva SCCEA hanno quindi seguito il normale iter previsto dalla legge, senza alcun favoritismo o ostruzionismo.