È iniziata oggi a Bologna la quarta edizione della "City to City Visit", il laboratorio delle città italiane per l'integrazione delle persone rifugiate
Descrizione
È iniziata oggi a Bologna la quarta edizione della "City to City Visit”, la due-giorni di incontri fra i Comuni italiani che, insieme all’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, hanno elaborato e sottoscritto la Carta per l’Integrazione delle persone rifugiate. L'evento è anche l'occasione per lanciare il terzo Report della Carta per l’Integrazione.
Organizzata da Comune di Bologna, ASP Città di Bologna e UNHCR, l’iniziativa segue i precedenti incontri di Torino e Milano, Roma e Napoli, riunendo rappresentanti di 21 comuni italiani, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani per consolidare e valorizzare i percorsi di inclusione delle persone rifugiate a livello locale.
L’evento itinerante arriva nel capoluogo emiliano per affrontare sfide cruciali per l'integrazione. Al centro dell'agenda vi sono tre temi strategici: la partecipazione attiva delle persone rifugiate alla vita sociale e pubblica, la governance della rete dei comuni aderenti alla Carta per l'Integrazione e l'accesso all'abitare, una delle principali sfide per l'inclusione secondo lo Studio sulla condizione socioeconomica delle persone rifugiate dell'UNHCR, che rileva come quasi una persona rifugiata su dieci viva in condizioni di estrema fragilità abitativa.
L'apertura istituzionale si è tenuta oggi a Palazzo d'Accursio. Sono intervenute, tra gli altri, la vicesindaca di Bologna Emily Marion Clancy, l'assessora al Welfare Matilde Madrid, la Rappresentante dell'UNHCR per l'Italia, la Santa Sede, Malta e San Marino, Francesca Bonelli, il Delegato ANCI all'immigrazione Gianguido D'Alberto e il dirigente della DG per le politiche migratorie e per l’inserimento sociale e lavorativo dei migranti presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Raffaele Ieva.
“Il lavoro con UNHCR e con la rete della Carta per l'integrazione dei rifugiati è un'occasione per mettere in relazione competenze istituzionali diverse, Terzo settore e comunità migranti, in direzione di un'evoluzione del sistema pubblico di servizi per le persone richiedenti asilo e rifugiate.” - dichiara l'assessora al Welfare del Comune di Bologna Matilde Madrid - “L'obiettivo è superare la frammentazione delle competenze e rendere più accessibili le opportunità di integrazione creando uno Spazio Comune, che non è solo un servizio aggiuntivo. Bologna non è partita da zero. Ha scelto di innestare Spazio Comune in un servizio pubblico già strutturato, quello del Servizio Protezioni Internazionali di ASP, valorizzando l'esperienza dell'accoglienza diffusa, del SAI metropolitano, della consulenza legale, della mediazione e dell'accompagnamento sociale. Il nuovo programma rafforza soprattutto i servizi di supporto e orientamento su tematiche quali il ricongiungimento familiare, il diritto di cittadinanza, l’accesso ai corsi di lingua italiana L2, l’accesso qualificato al mondo del lavoro tramite procedure chiare e tempestive per il riconoscimento dei titoli di studio conseguiti all’estero”.
Durante l’incontro, aperto alla rete territoriale della città di Bologna, viene presentato il nuovo Report della Carta per l'Integrazione. Il rapporto evidenzia come la rete dei comuni aderenti sia cresciuta fino a includere 8 delle 10 città più grandi d’Italia e come nelle loro province vivano oltre 167.000 persone richiedenti asilo o titolari di protezione, circa il 39% del totale nazionale. Nel solo 2025, i comuni partecipanti alla rilevazione hanno gestito quasi 14.000 prese in carico e oltre 32.000 accessi ai servizi di front office.
"Le città della Carta dimostrano ogni giorno che l'integrazione è un processo che genera benefici condivisi. Quando una persona rifugiata trova un lavoro, una casa e riacquista la propria autonomia, non solo le restituiamo dignità, ma arricchiamo l'intera comunità," afferma Francesca Bonelli, Rappresentante dell'UNHCR per l'Italia, la Santa Sede, Malta e San Marino. "Siamo orgogliosi di sostenere questo network, un vero laboratorio nazionale dove le amministrazioni locali, con visione e pragmatismo, trasformano l'accoglienza in un motore di sviluppo e coesione sociale. L'incontro di Bologna è la testimonianza di questa straordinaria collaborazione, un investimento nel futuro delle nostre comunità affinché nessuno venga lasciato indietro."
Il programma proseguirà con tre workshop tematici dedicati ad approfondire le sfide e a elaborare proposte concrete, con il contributo di esperti, amministratori locali e associazioni di rifugiati. La seconda giornata includerà una visita allo Spazio Comune del Servizio Protezioni Internazionali dell’ASP Città di Bologna, un esempio concreto di hub multifunzionale per l'integrazione che, insieme agli altri sette centri, fa parte della rete nazionale promossa dall’UNHCR insieme ai comuni.
L'iniziativa è cofinanziata dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027 attraverso il il progetto "FAre SIstema: reti per l'Inclusione (FA.SI.)" dell’UNHCR, che rafforza il lavoro della rete attraverso attività di capacity building, gruppi di lavoro tematici e sperimentazioni condivise.