Da oggi il Comune di Bologna aderisce alla Piattaforma Unica Nazionale CUDE (Contrassegno Unico Disabili Europeo)
Descrizione
Il Comune di Bologna aderisce da oggi, 24 settembre, alla Piattaforma Unica Nazionale Informatica dei CUDE (Contrassegno Unico Disabili Europeo): la persona con disabilità titolare del contrassegno rilasciato dal Comune di Bologna può così registrare la propria targa attiva sulla Piattaforma e muoversi tra i 1.840 Comuni aderenti senza dover comunicare preventivamente l’ingresso nelle Zone a Traffico Limitato (ZTL).
Cosa cambia
A partire da oggi i titolari di contrassegno possono chiedere il Codice Univoco CUDE. Tramite questo codice, accedendo con SPID o CIE al Portale dell'Automobilista o all'app iPatente, sarà possibile gestire la targa "attiva" per circolare negli altri Comuni aderenti.
Sono stati previsti una serie di automatismi: anche chi chiede il contrassegno per la prima volta può contestualmente già presentare richiesta del codice univoco (che viene rilasciato unitamente al contrassegno) indicando la targa che vuole sia inserita come attiva sulla Piattaforma, così come può farlo chi ha già il contrassegno, scegliendo tra le 2 targhe comunicate per circolare a Bologna.
Tutte le richieste possono essere presentate online dalle persone (anche delegate) dotate di SPID/CIE tramite i servizi disponibili sul sito del Comune (in alternativa mail o sportello) descritti a questo link:
https://www.comune.bologna.it/servizi/mobilita-trasporti/veicoli-servizio-persone-disabili.
Il titolare del contrassegno, dopo aver ottenuto il Codice, agisce autonomamente sulla Piattaforma, modificando quando necessario la targa che è stata inserita su sua indicazione. Contrassegno e codice univoco sono strettamente collegati: alla cessazione del primo, cessa anche il secondo.
Un sistema che protegge l'esistente
Nonostante l'ingresso nel CUDE nazionale, Bologna manterrà i suoi standard elevati di servizio per i residenti per circolare nel territorio comunale:
- gestione fino a 2 targhecollegate stabilmente al contrassegno (le cosiddette targhe permanenti)
- fino a 12 modifiche annuedelle targhe permanenti
- targhe giornaliere "jolly": possibilità di aggiungere una terza targa per 50 volte l'anno (anche via SMS)
- continuità regionale: restano validi gli accordi di interscambio con Ferrara, Forlì, Modena e Parma.
La modulistica per richiedere il Codice sarà disponibile a questo link sul sito istituzionale del Comune, a partire da oggi 24 settembre. La misura impatta direttamente su oltre 12.000 residenti titolari di contrassegno.
L’impatto sui non residenti
Per circolare nel Comune di Bologna le persone titolari di contrassegno Cude residenti in uno dei Comuni aderenti alla Piattaforma (l’elenco dei Comuni si trova sul Portale dell’automobilista alla pagina www.ilportaledellautomobilista.it/arcu/noauth/spa) non dovranno più fare comunicazioni: la Piattaforma trasmette la targa attiva al Comune di Bologna per il transito nelle zone telecontrollate. Se il Comune di rilascio del contrassegno non ha aderito alla Piattaforma continua ad essere necessario comunicare la targa con cui si intende circolare in un Comune dotato di sistema di telecontrollo.
L’integrazione fra i due sistemi
L'adesione di Bologna ha comportato un lavoro di coordinamento tecnologico particolarmente meticoloso. Il completamento del percorso di adesione è stato guidato dalla necessità di gestire l'elevata complessità tecnica derivante dall'integrazione di due sistemi profondamente diversi: l'infrastruttura nazionale e il sistema di gestione locale di Bologna, uno dei più avanzati e articolati in Italia. Questo impegno tecnico è stato indispensabile per armonizzare i due database, garantendo che l’interoperabilità con la piattaforma nazionale non andasse a discapito delle funzioni avanzate già presenti sul territorio bolognese.
La priorità dell'Amministrazione è stata quella di evitare che l'ingresso nella piattaforma nazionale comportasse un passo indietro per gli oltre 12.000 titolari residenti: si è reso necessario un lungo lavoro di "traduzione" informatica per garantire che le agevolazioni già presenti per circolare nel Comune di Bologna (come la gestione multi-targa e gli avvisi via SMS) non venissero perse o rese più macchinose nel passaggio al nuovo database centralizzato.
“Esprimo grande soddisfazione per questo risultato, con il quale rispettiamo appieno l’impegno preso con i cittadini e con le associazioni - sottolinea con forza l’assessore alla Mobilità, Michele Campaniello -. Ringrazio ancora una volta gli uffici del Comune, il Consiglio Comunale e la Consulta sulla Disabilità per l’importante lavoro fatto assieme. L’adesione della nostra città alla piattaforma del CUDE nazionale rappresenta un atto di concretezza che semplifica in modo tangibile la vita quotidiana di chi ha la necessità di muoversi liberamente sul territorio nazionale.
Parliamo prima di tutto di una grande battaglia di civiltà. Poter viaggiare senza ostacoli e senza barriere geografiche non è un concessione né un privilegio: è un diritto fondamentale che deve essere garantito a tutti, liberando le persone con disabilità dal peso di lungaggini burocratiche. Bologna dimostra ancora una volta di essere in prima fila quando si tratta di diritti, inclusione e dignità.”