Consiglio comunale, l'assessora Li Calzi e la presidente Manca hanno ricordato Alex Zanardi

Il Consiglio ha osservato un minuto di silenzio

Descrizione

L'assessora allo Sport Roberta Li Calzi e la presidente del Consiglio comunale Maria Caterina Manca sono intervenute in apertura della seduta del Consiglio di oggi per ricordare Alex Zanardi, scomparso nei giorni scorsi. 

Il Consiglio ha poi osservato un minuto di silenzio.

Di seguito l'intervento dell'assessora Li Calzi:

"Colleghe e colleghi Consiglieri,

oggi prendo la parola con sincera emozione per ricordare una figura che ha saputo incarnare, come poche altre, i valori più autentici dello sport e della vita civile.

“Sono un uomo fortunato” sono le parole che spesso pronunciava Alex Zanardi, nato a Bologna e cresciuto a Castel Maggiore, diventato nel tempo talento dei motori, campione paralimpico, esempio di vita e simbolo di determinazione e resistenza.

Colui che iniziò a capire, dopo il dramma dell’incidente del 2001 in Germania, quella “fortuna” così apparentemente incomprensibile. Perché dopo aver lottato tra la vita e la morte, era ripartito, spezzato nel corpo, ma più forte nell’anima. “Ho combattuto da subito perché volevo tornare a prendere in braccio mio figlio”, raccontò fu la vera motivazione. Il futuro di campione di hand-bike e le medaglie arrivarono dopo.

Lo ricordò anche nella giornata felice in cui, ormai campione paralimpico amatissimo, il nostro Comune gli conferì in Sala Rossa il Nettuno d’Oro “per aver dimostrato di essere un grande campione nella vita e nello sport”. Quel giorno ricevette il riconoscimento con entusiasmo, umiltà e l’ironia che lo rendeva unico: “Sono così emozionato che mi tremano le gambe”, disse col sorriso.

Anche quella fu un’occasione per parlare delle sue radici, mai cancellate. Diceva di dovere molto a quel suo carattere “forse ottimista, forse molto bolognese da questo punto di vista, origine della quale vado molto orgoglioso”.

Alex Zanardi se ne è andato la sera del primo maggio, lo stesso giorno di Ayrton Senna, e già ne sentiamo la mancanza.

Perché non è stato soltanto un grandissimo atleta, è stato un esempio universale di coraggio, forza e dignità. Dopo aver raggiunto traguardi straordinari nel mondo dell’automobilismo, ha saputo affrontare una delle prove più dure che la vita possa imporre, trasformando una tragedia personale in un percorso di rinascita che ha ispirato tantissime persone.

Attraverso il paraciclismo, ha dimostrato che il limite può essere superato, che la determinazione può riscrivere la storia e che lo sport è uno strumento potentissimo di inclusione, riscatto e speranza.

Per noi, come Istituzioni, tutto quello che ci ha  insegnato e che ora ci lascia rappresenta una responsabilità. Ci ricorda quanto sia importante investire nello sport non solo come pratica agonistica, ma come diritto, come spazio di crescita, come leva educativa e sociale. Ci invita a costruire comunità più accessibili, solidali, capaci di non lasciare indietro nessuno.

Ricordare Zanardi significa rinnovare il nostro impegno affinché lo sport sia davvero per tutti e tutte: per giovani e anziani, per persone con disabilità, per chi cerca nello sport una seconda possibilità o semplicemente un luogo in cui sentirsi parte di qualcosa.

Il suo sorriso, la sua forza e la sua umanità resteranno un patrimonio collettivo, una guida per il nostro operato quotidiano.

A nome dell’Amministrazione, desidero esprimere gratitudine per ciò che ha rappresentato e per ciò che continuerà a rappresentare per il nostro Paese e non solo.

Alla famiglia va la nostra vicinanza e tutto il nostro affetto.

Il sindaco Matteo Lepore, che domani parteciperà al funerale a Padova, ha dichiarato che a Bologna sarà lutto cittadino.

Ciao Alex, grande e indimenticabile, grazie di tutto".

Di seguito, l'intervento della presidente Manca:

"Buongiorno a tutte e tutti,

apro con tristezza il Consiglio di oggi, dopo aver appreso in questo fine settimana la notizia della scomparsa di Zanardi.
"La morte di Alex Zanardi è un dolore profondo per tutta l'Italia. Con la sua straordinaria forza d’animo e la sua instancabile voglia di vivere, Alex ha rappresentato un esempio di coraggio e di speranza per tutti noi, dimostrando che nessuna barriera è insormontabile quando la passione e la determinazione guidano i nostri passi", queste le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alle quali mi unisco per onorare la memoria di un campione che celebra tutta l’Italia, ma ancor più Bologna, in quanto figlio del nostro territorio.

Bologna perde un cittadino che portava la sua forza di volontà e l’orgoglio le radici della sua terra in ogni angolo del mondo.
È nostro dovere, come rappresentanti dei cittadini, far sì che la sua lezione di dignità e forza non vada perduta.
Alex diceva spesso che "la vita è come un caffè: puoi metterci tutto lo zucchero che vuoi, ma se lo vuoi far diventare dolce, devi girare il cucchiaino".

E lui quel cucchiaino lo ha girato fino all'ultimo istante, insegnandoci che la felicità non è l'assenza di problemi, ma la capacità di affrontarli.

Oggi a nome di tutto il  Consiglio saluto con affetto un grande uomo, un grande sportivo, che, permettetemi, saluto anche a titolo personale, ricordando anche la sua grande umanità e modestia.
Custodisco il ricordo di quando si presentava dinanzi alla commissione Medico Legale AUSL, della quale faccio parte e alla quale lui si rivolgeva per il rinnovo della "patente speciale". Nonostante la celebrità internazionale, non ha mai ostentato la propria fama. Al contrario, ha sempre tenuto un comportamento sobrio e discreto, illuminato dal suo solito sorriso gentile e affettuoso."
 

Ultimo aggiornamento: 04/05/2026

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