Consiglio comunale, la presidente Manca ha ricordato Anna Hilbe
Descrizione
La Presidente del Consiglio comunale Maria Caterina Manca è intervenuta in apertura della seduta del consiglio di oggi per ricordare Anna Hilbe, scomparsa nei giorni scorsi. Il Consiglio ha osservato un minuto di silenzio.
"Buongiorno a tutte e tutti,
apriamo questa seduta del Consiglio comunale con grande tristezza per la perdita di una figura che ha segnato profondamente la vita culturale e sociale della nostra città.
Anna Hilbe ci ha lasciati all’età di 81 anni, lasciando un vuoto incolmabile nella comunità che lei stessa aveva contribuito a nutrire con intelligenza e generosità.
Discendente di una famiglia di industriali e per lungo tempo insegnante di lingue, Anna è stata una protagonista indiscussa della storia culturale di Bologna.
Ricordiamo con orgoglio il suo impegno come leader del movimento femminista del ’77, quando fondò insieme ad altre amiche la libreria delle donne Librellula in Strada Maggiore. Ma è con la sua ultima creazione, "Libri Liberi" in via Fondazza, che Anna ha regalato a Bologna un vero e proprio "miracolo" civile.
In quella bottega, che lei definiva un’oasi di libertà, i libri non si compravano e non si vendevano: si donavano.
Senza registratori di cassa e senza alcuno scopo di lucro, Anna metteva a disposizione di tutti, dai senza tetto agli ex rettori, volumi della sua collezione personale e di quella del marito, offrendo consigli di lettura e il calore del suo sorriso.
Questo suo approccio incarna profondamente il senso di una celebre frase di Erasmo da Rotterdam "Le idee che si trasmettono non si dividono, si moltiplicano", perché aveva compreso che regalare un libro permette a un pensiero di moltiplicarsi, arricchendo ogni nuovo lettore e, con lui, l'intera collettività.
Era un luogo di condivisione pura il suo, nato dall'idea generosa di trasformare la lettura in un bene comune fuori dalle logiche di mercato.
Il Consiglio comunale e il Comune tutto esprime la propria profonda gratitudine per questa donna libera, che con eleganza e determinazione ha costruito relazioni profonde, contribuendo alla crescita intellettuale di intere generazioni.
La sua eredità non andrà perduta grazie a una cordata di amici e volontari e il suo posto in via Fondazza resterà aperto, continuando a essere quel punto di riferimento che lei ha tanto amato.
Per onorare la sua memoria, la sua dedizione alla cultura e il suo spirito altruista, chiedo a tutte e tutti di osservare un minuto di silenzio".