“Da lunedì 20 aprile, con l’entrata in vigore delle nuove ordinanze, Bologna riprende con convinzione il suo percorso come Città 30. Si tratta di un impegno preciso che ci siamo presi per garantire una città più sicura, vivibile e a misura d'uomo.
Vogliamo che le nostre strade smettano di essere luoghi pericolosi e diventino spazi di convivenza. I dati dei primi due anni di Città 30 e le esperienze internazionali ci dicono che abbassare la velocità significa salvare vite umane e restituire autonomia ai più fragili, dai bambini agli anziani. Siamo consapevoli che ogni cambiamento richiede un adattamento, ma l'obiettivo finale — la sicurezza stradale — non può essere negoziato.
Il nostro approccio non è calato dall'alto: crediamo nel confronto e nella partecipazione attiva. Per questo motivo, nel mese di maggio organizzeremo un’Assemblea pubblica aperta a tutti.
L'incontro vedrà il coinvolgimento di: Comitato Bologna 30, realtà del territorio, Ambasciatori della sicurezza stradale e di tutta la cittadinanza.
Sarà l'occasione per fare il punto sulla fase 2 della Città 30, ascoltare i feedback dei quartieri e lavorare insieme per rendere Bologna un modello di mobilità sostenibile in Italia”.