Bilancio, via libera della Giunta alla variazione
Descrizione
Nella seduta di ieri la Giunta ha approvato una Variazione di Bilancio da circa 85 milioni di euro di cui gran parte, circa 50 milioni, riguardano applicazioni di avanzi vincolati da trasferimenti con destinazioni obbligate o variazioni temporali di interventi già a Bilancio, mentre circa 33 milioni riguardano nuovi stanziamenti decisi dalla Giunta sebbene in gran parte a valere su fondi vincolati da destinare ad investimenti. La delibera inizia ora il suo iter consiliare che prevede il voto in Consiglio subito dopo l’approvazione del rendiconto.
La parte più significativa della Manovra (31,5 milioni circa) riguarda la destinazione delle risorse vincolate agli investimenti dell’avanzo del rendiconto 2025.
Questi alcuni dei principali capitoli della variazione:
4.000.000 euro per le Strade
4.000.000 per manutenzione Verde (Global)
3.575.000 per maggiori costi adeguamento prezzi opere pubbliche che dal 2026 sono a carico degli Enti (per esempio Villa Aldini, ERS Bolognina lotto H, Giuriolo, Portazza, nuovo polo Federzoni)
1.647.700 per consolidamento Garisenda – fase 2
1.500.000 per manutenzione degli immobili
650.000 per mitigazione acustica palestra scuola Salvo d’Acquisto (fondi Iresa)
500.000 interventi impianti (Global)
500.000 per sicurezza impianto Biavati
431.224 per maggiori costi Mercato San Donato
165.000 per acquisto arredi scuola Federzoni.
Per quanto riguarda l’avanzo di risorse libere la voce principale riguarda gli 1,5 milioni per il salario accessorio dei dipendenti.
La manovra recepisce inoltre variazioni di entrate libere per 1.481.829 euro derivanti dal canone People mover (865.864 euro) e da maggiori dividendi Hera e un lievissimo calo rispetto alle previsioni dei dividendi Aeroporto (per un totale di 615.965 euro).
"Con questa prima manovra del 2026 - spiega l’assessora Roberta Li Calzi - vengono finanziati importanti investimenti, in primis la manutenzione straordinaria, delle strade, degli immobili, degli impianti, del verde. Ci sono poi alcuni interventi specifici come per il Biavati e la Garisenda.
Viene inoltre finanziato l’aumento dei prezzi di alcune opere che, ricordiamo, dal 2026 sono a carico degli Enti e non più coperte dal Governo”.