Innovazione e Trasparenza: il Comune di Bologna avvia ufficialmente l’uso dell’Intelligenza Artificiale nella redazione degli atti amministrativi
Descrizione
Il Comune di Bologna compie un passo decisivo nel suo percorso di trasformazione digitale, integrando ufficialmente strumenti di Intelligenza Artificiale (IA) nei propri processi amministrativi. Dopo circa 10 mesi di lavoro nell’ambito della strategia #BolognAI - Intelligenza Urbana, il percorso strutturato per l’adozione dell’IA, l’ente abilita l’uso di tecnologie avanzate per supportare la redazione di atti e la sintesi di documenti complessi.
Un percorso strutturato: i Cantieri dell’Innovazione
Il progetto non si limita all’adozione di software, ma poggia su una solida architettura di governance e gestione del cambiamento. In particolare:
- Cantiere 1 (Governance & Risk): è stato definito un modello di gestione responsabile (approvato dalla Giunta a dicembre 2025), con linee guida e un sistema di valutazione del rischio in corso di definizione, in linea con l’AI Act europeo.
- Cantiere 2 (Esplorazione, Prioritizzazione & Roadmap): sono state mappate le reali esigenze dell’ente. Attraverso oltre 50 ore di intervista che hanno coinvolto quasi 115 persone, tra Comune e Città metropolitana, sono stati individuati ben 279 potenziali casi d’uso che trarrebbero beneficio dall’applicazione dell’IA. Tra questi, ne saranno individuati alcuni ad alto impatto, partendo da quelli a rischio basso, ad elevata scalabilità e che permettono di migliorare i rapporti con i cittadini e le cittadine.
- Cantiere 3 (Change Management): sta accompagnando l’organizzazione attraverso un piano di alfabetizzazione per step (AI Literacy) rivolto a tutto il personale e una formazione specifica, inizialmente per il gruppo dirigente, i responsabili e il personale amministrativo, sull'uso degli strumenti della Google Workspace, quali Gemini e NotebookLM.
IA al servizio dell’efficienza e della chiarezza
L’introduzione dell’IA Generativa, in questa fase, è finalizzata a ottimizzare le attività istruttorie per la redazione di delibere e determine, garantendo al contempo un linguaggio più semplice, chiaro e accessibile. Grazie all'uso di "agenti" specializzati e tecniche di augmentation, i dirigenti e il personale amministrativo possono contare su un supporto qualificato per la verifica della completezza degli atti, la revisione del linguaggio di genere e l'accessibilità dei contenuti.
Il primato della trasparenza: l’impegno del Comune
In linea con i principi di etica e responsabilità, il Comune di Bologna assume un impegno alla massima trasparenza. A seguito dell’adozione ufficiale di questi strumenti, in ogni atto amministrativo (delibera o determina) redatto con il supporto dell’IA sarà inserita una specifica dicitura che ne dia atto. I cittadini, le cittadine e tutti gli stakeholder potranno così conoscere l'apporto tecnologico utilizzato, fermo restando che la responsabilità finale del contenuto e la validazione giuridica rimarranno, in ogni fase, in capo ai dirigenti e ai funzionari responsabili (cosiddetto approccio human-in-the-loop).
“L’intelligenza artificiale non sostituisce l’intelligenza umana, ma ne potenzia le capacità di analisi a servizio del bene comune”, sottolinea il Direttore generale del Comune Valerio Montalto -. "Bologna si conferma cuore della Data Valley, coniugando l'avanguardia tecnologica con i valori fondamentali di correttezza e trasparenza amministrativa".