Question Time, chiarimenti sull'utilizzo dell'immobile di via Battistelli

L'assessore all'Emergenza abitativa, Virginia Gieri, ha risposto alla domanda d'attualità della consigliera Paola Francesca Scarano (Lega nord) sull'utilizzo dell'immobile di via Battistelli. Domanda d'attualità della consigliera Scaran...

Descrizione


L'assessore all'Emergenza abitativa, Virginia Gieri, ha risposto alla domanda d'attualità della consigliera Paola Francesca Scarano (Lega nord) sull'utilizzo dell'immobile di via Battistelli.

Domanda d'attualità della consigliera Scarano
"Alla luce delle segnalazioni e dello stato di degrado imposto a tanti residenti da più di 18 mesi, chiedo al Sindaco e alla Giunta:
un proprio pensiero nel merito;
quali sia il reale intendimento su via Battistelli e in particolare se l'immobile sara' liberato entro breve;
se non sia il caso di mettere in discussione l'operato di coloro (educatori, controllori, esperti) che dovrebbero garantire una sana convivenza ed il rispetto del tessuto urbano e sociale;
se ritengano giusto e corretto verso tutte le 'nuove povertà' continuare ad affrontare l'emergenza abitativa come fatto sinora anziché rivolgersi a tutti i bisognosi presenti sul nostro territorio;
se vi siano nuovi attori coinvolti o da coinvolgere e nuovi spazi disponibili per tale problema".

Risposta dell'assessore Gieri
"Ho già dato conto alla presidente Manca del fatto che l'udienza conoscitiva sulla transizione abitativa la faremo presto. Non posso che dire che in questi due anni non è vero che non abbiamo fatto nulla, al contrario, vi ho detto prima che oltre 90 appartamenti sono stati ricavati dal Patrimonio pubblico e di Acer proprio per la transizione e l'emergenza abitativa. Abbiamo bisogno di riordinare meglio alcuni percorsi, e lo faremo anche con una delibera di Giunta su cui stiamo lavorando, perché si è intervenuti molto velocemente in situazioni di emergenza. Ribadisco, perché è significativo anche per la risposta su via Battistelli, riteniamo che l'emergenza e soprattutto la transizione abitativa vada affrontata in maniera diffusa sul territorio, debba essere sempre più transitoria e quando ci prendiamo carico di una famiglia che ha delle difficoltà, dobbiamo - per questo è importante il rapporto di fiducia di cui parlavo nella risposta precedente - prenderci in carico quella famiglia per portarla all'autonomia, perché altrimenti il percorso è un altro e abbiamo bisogno anche della presenza di altri attori. Questa cosa la stiamo facendo, i numeri parlano e anche la chiusura del Galaxy, l'operazione Gandusio di cui abbiamo parlato qualche giorno fa e le occupazioni ormai non più presenti sul nostro territorio dicono che quel sistema, da migliorare, da cambiare per certi versi, deve fare tesoro dell'esperienza fatta, salvare alcuni percorsi e cambiarne altri.
Per quanto riguarda l'immobile di via Battistelli io rispondo anche se non è tecnicamente una struttura di transizione abitativa e di queste io mi occupo. Sono contenta di dare la risposta alla consigliera, premettendo che come siamo intervenuti su altre grandi strutture provvisorie, non c'è nessuna difficoltà per quello che mi riguarda a intervenire, dal punto di vista di ricollocazione, valutazione dell'autonomia dei vari nuclei eccetera, di occuparci di questa realtà. Quindi assunzione di responsabilità massima anche rispetto a questa presenza di famiglie in via Battistelli.
Leggo anche quello che i servizi mi hanno preparato: 'per quanto concerne la liberazione dell'immobile si specifica che la struttura è in prospettiva destinata alla vendita e già nella delibera di avvio del servizio di 'pronta accoglienza per famiglie' si evidenziava che la sede di via Battistelli è sede provvisoria. Quando ci saranno le condizioni patrimoniali per la vendita, la struttura sarà restituita a Patrimonio e il servizio trasferito. Fino a quel momento il servizio proseguirà nella struttura attuale'. E io sono qua a dire che insieme ai Servizi sociali, appena si scioglierà questo nodo, speriamo il prima possibile, ci faremo carico di lavorare sul trasferimento delle famiglie che eventualmente ne hanno ancora necessità.
Ho chiesto anche ad Asp, rispetto alla gestione della struttura: 'La pronta accoglienza di Battistelli si distingue dalle strutture di transizione abitativa in quanto preposta all’accoglienza di nuclei che ancora non hanno i requisiti per accedere a tale servizio o ad altre opportunità; accoglie anche nuclei provvisoriamente presenti sul nostro territorio'.
Diciamo che è più una struttura di emergenza, come dicevo prima, che di transizione abitativa. Ricordo che per accedere alla transizione abitativa, anche per i nuclei di cui parlavo prima, è necessario avere alcuni requisiti, che non sono legati solo al reddito, ma anche al numero dei componenti della famiglia, la possibilità di avere altri reti familiari, problemi di gestione di alcune funzioni genitoriali e latro.
Prosegue Asp: 'Questo implica un lavoro educativo diverso in base alle caratteristiche dei nuclei e dei componenti. Si tratta di un percorso che varia anche nei tempi di accoglienza i quali seguono necessariamente l’andamento del percorso individuale'.
Dentro Battistelli ci sono famiglie che hanno anche dei problemi sanitari e persone che stanno nella struttura tre o sei mesi e in via provvisoria. 'I nuclei che vengono accolti in pronta accoglienza sono nuclei familiari che presentano fragilità oltre che abitative anche sociali. Tale quotidianità contempla anche il rapporto con i condomini e il rispetto delle regole di civile convivenza. L’equipe è presente solo in alcuni orari, mentre in altri sono le stesse famiglie ad essere responsabili.
In questi mesi abbiamo mantenuto un rapporto costante e a tratti quotidiano con la rappresentante del condominio, la quale ci contatta per segnalare direttamente o telefonicamente ogni problema.
Nel tempo la relazione e la collaborazione costruita ha permesso anche ai gestori di segnalare problemi causati da altri condomini a danno di tutti. Le regole condominiali e di civile convivenza non sono diverse per i nostri ospiti. Certamente sono fondamentali, tanto che a volte le segnalazioni e i problemi conseguenti sono da noi utilizzate nel contesto come oggetto di confronto, scambio e conseguente crescita'.
So bene che la convivenza non è semplice, anch'io ho avuto varie segnalazioni, non tantissime, ma ne ho avute. Approfitto di questi momenti di interlocuzione con il Consiglio e anche con la città che ci ascolta, dando la mia disponibilità, a prenderci carico di queste famiglie che sono all'interno, come faranno i servizi di pronta accoglienza e i servizi sociali. Non ci sottraiamo, siamo nelle condizioni di accogliere anche un trasferimento, quando si arriverà alla soluzione di alcuni problemi patrimoniali e, come ho detto, quella parte di immobile che è a disposizione per quel servizio speriamo di venderla il prima possibile".

Ultimo aggiornamento: 14/03/2025

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