Question Time, chiarimenti sull'aumento del Fus per i teatri in convenzione con il Comune

L'assessora alla Cultura, Bruna Gambarelli, ha risposto alla domanda d'attualità della consigliera Paola Francesca Scarano (Lega nord) sull'aumento del 7% del Fus (Fondo Unico per lo Spettacolo) per i 18 teatri in convenzione con il Comune.Dom...

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Descrizione

L'assessora alla Cultura, Bruna Gambarelli, ha risposto alla domanda d'attualità della consigliera Paola Francesca Scarano (Lega nord) sull'aumento del 7% del Fus (Fondo Unico per lo Spettacolo) per i 18 teatri in convenzione con il Comune.

Domanda d'attualità della consigliera Scarano

"Alla luce degli articoli di stampa - Il Resto del Carlino Bologna 28 settembre - e dell'aumento del FUS concesso ai diciotto soggetti culturali legati da convenzione con Palazzo d'Accursio, chiedo al Sindaco ed alla Giunta:
un proprio pensiero nel merito;
un approfondimento circa i parametri richiesti per ottenere l'incremento del contributo ed il metro di valutazione;
chiedo inoltre, qualora ne fossero a conoscenza, se tutti i soggetti presentino bilanci in attivo".

Risposta dell'assessora Gambarelli

"Grazie, presidente, grazie consigliera. Rispondo a questa domanda partendo dal secondo quesito. I soggetti che presentano domanda al Ministero per i Beni e le attività culturali la presentano in base ad un Decreto Ministeriale emanato il 1 luglio 2014 che stabilisce che le domande non debbano essere presentate relativamente alla attività complessiva che i soggetti svolgono e di conseguenza al bilancio complessivo di tale attività, ma su un progetto specifico, corredato da bilancio specifico, su un articolo specifico. Il contributo del Ministero quindi viene stabilito in base al disavanzo, per cui la domanda si fa esattamente sul disavanzo ed è proprio per questo motivo che si riscontra un deficit. Il contributo poi non può superare questo disavanzo, perché non può diventare una fonte di utile per la realtà che ha fatto domanda.

Invece per quanto riguarda la questione dei criteri sui quali il Ministero decide come incrementare o meno i contributi, possiamo dire che questi sono di tre tipi: la qualità artistica, la qualità indicizzata e la quantità. Questi tre criteri determinano poi degli algoritmi, in genere piuttosto complessi, relativi a tabelle specifiche che a loro volta si riferiscono ad articoli specifici. Quello che è necessario specificare è che tra questi criteri uno in particolare, e cioè quello relativo alla qualità, contiene al suo interno la coerenza rispetto al progetto triennale presentato. Ovvero un soggetto che presenta domanda su un progetto triennale, ogni anno deve presentare bilancio preventivo e consuntivo, sia delle attività realizzate che naturalmente delle economie messe in campo. La parte relativa alla qualità dunque contempla la qualità rispetto alla coerenza triennale, quindi se il soggetto rispetta con coerenza quello che era stato presentato nel progetto triennale ha più possibilità di avere un punteggio più alto nell'ambito della valutazione relativa ai criteri della qualità. Questo è un dato molto importante perché ci restituisce un parterre di operatori che hanno presentato un progetto triennale e che poi, per ogni singolo anno, hanno presentato un progetto specifico. Così è accaduto per questo Decreto Ministeriale del 2014, entrato in vigore nel 2015 e che è relativo al triennio 2015-2017. Quindi se il soggetto che ha presentato domanda ha avuto un aumento significa che è stato coerente con il progetto presentato per il triennio, significa che i suoi bilanci sono stati verificati in base ai tre criteri del Ministero di cui vi accennavo e quindi che il progetto è valido e che il soggetto è considerato un operatore in grado di svolgere un'attività continuativa di qualità e professionalmente importante.

Nel febbraio del 2016 poi è stata emanata una modificazione rispetto al Decreto Ministeriale del 2014 che sostanzialmente prevede una nuova regola e cioè che il contributo non possa essere aumentato più del 7% rispetto al contributo annuale ricevuto nell'anno precedente, mentre lo stesso può essere diminuito. Ebbene i nostri operatori hanno dimostrato tutti di poter avere accesso a questo aumento e la maggior parte di loro ha ottenuto il punteggio peno e cioè un aumento del 7%. Questo significa evidentemente che in base a questi parametri di qualità, tra cui è presente il criterio della coerenza, il Ministero ha valutato positivamente tutti questi soggetti. Credo che sia una buona notizia, sopratutto perché con l'avviso che abbiamo da poco emanato rispetto alle attività continuative dei nostri operatori culturali si verifica nuovamente la capacità di queste realtà di progettare a livello triennale e di mantenere molto alto il livello della qualità e della professionalità dei progetti presentati e che questo sia stato riconosciuto anche dal Ministero credo sia un ottimo risultato e una buona notizia per la nostra città."

Ultimo aggiornamento: 14/03/2025

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