Question Time, chiarimenti sull'assunzione di un nuovo responsabile all'Istituzione Bologna Musei
L'assessore alla Cultura, Bruna Gambarelli, ha risposto questa mattina, in sede di Question Time, alla domanda d'attualità del consigliere Marco Piazza (Movimento 5 Stelle) in merito all'assunzione di un nuovo responsabile per l' Area Arte mod...
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L'assessore alla Cultura, Bruna Gambarelli, ha risposto questa mattina, in sede di Question Time, alla domanda d'attualità del consigliere Marco Piazza (Movimento 5 Stelle) in merito all'assunzione di un nuovo responsabile per l' Area Arte moderna e contemporanea dell' Istituzione Bologna Musei.
Domanda del consigliere Piazza
"Premesso che, così come riportato dalla stampa, con determina P.G. 31028/2017 del 27.01.2017 è stato approvato l'avviso per l'assunzione con contratto di lavoro determinato di una figura professionale di alta specializzazione per personale non dirigente per la posizione di responsabile dell'area disciplinare 'Arte moderna e contemporanea' dell'Istituzione Bologna Musei.
Si formula la presente domanda di attualità: per conoscere il pensiero del Sindaco e della Giunta su questo argomento; per avere una valutazione politica sui motivi che hanno spinto l'Istituzione Bologna Musei e l'Amministrazione ad indire l'avviso pubblico per la ricerca di questa figura professionale anche se all'interno dell'Istituzione (MAMbo) ci siano dipendenti a tempo indeterminato con tutte le caratteristiche richieste nel bando".
Risposta dell'assessore Gambarelli
"Buongiorno, grazie al consigliere Piazza che mi permette anche in quest'occasione di spiegare quale è la necessità e la riflessione strategica che abbiamo fatto sul futuro dei nostri Musei. Distinguere la figura del direttore dell'Istituzione Bologna Musei da quella di responsabile dell'Area 'Arte Moderna e Contemporanea' è un'azione che abbiamo considerato prioritaria fin dall'inizio del mandato. Vi ricordo che già esistono diversi responsabili per le diverse aree di pertinenza dei 14 Musei civici di cui l'Istituzione si occupa e che fino a qualche mese fa il direttore dell'Istituzione Bologna Musei coincideva con il responsabile dell'Area del Contemporaneo, quindi mentre erano stati individuati i responsabili dell'Area archeologica e delle altre aree di pertinenza dei nostri musei, non esisteva e non era mai esistito un responsabile per il Contemporaneo che invece, come sapete, è un'area importantissima e strategica per il Comune di Bologna e insiste sia sulle mie linee di mandato che in tutte le azioni che hanno a che fare con la Cultura negli ultimi 40 anni (mi piace ricordare che è proprio con la "Settimana della performance" che nasce la Galleria d'Arte Moderna di Bologna). Per questo motivo e visto che era stato da subito evidenziato che anche l'Area del Contemporaneo dovesse avere un proprio responsabile che poi avrebbe risposto, così come tutti gli altri, al direttore dell'Istituzione, stiamo procedendo verso la distinzione delle due figure il che si è reso assolutamente necessario anche per una questione di uguaglianza e di relazione con i responsabili delle altre aree, perché come potete immaginarvi la coincidenza del ruolo di direttore dell'istituzione e di responsabile di un'Area crea evidentemente un disequilibrio.
Quindi sull'opportunità di pervenire ad un 'allineamento' di tutte le Aree disciplinari dell'Istituzione - con conseguente distinzione fra la figura del direttore dell'Istituzione e quella di Responsabile dell'unità intermedia- nel maggio 2015 il Consiglio di Amministrazione dell'Istituzione aveva condiviso questo orientamento; ugualmente, anche il Consiglio di Amministrazione dell'Istituzione appena nominato ha condiviso tale orientamento.
Circa le ragioni che hanno spinto l'Amministrazione a indire l'avviso pubblico, vorrei leggervi testualmente quanto espresso nella delibera:
'VISTA la nota del Capo Area Cultura e rapporti con l'Università inviata al Direttore Generale e al Capo Area Personale e Organizzazione con la quale, anche in considerazione del fatto che si erano già espressi in tal senso l'Assessore delegato e il precedente Consiglio di Amministrazione dell'Istituzione e che anche il prof. Grandi, indicato quale futuro Presidente dell'Istituzione, ha condiviso l'ipotesi prospettata, conferma l'opportunità di procedere a ricoprire la posizione di Responsabile dell'area disciplinare "arte moderna e contemporanea" dell'Istituzione Bologna Musei cui afferiscono Mambo, il Museo Morandi (collezione), il Museo Morandi(casa), Villa delle Rose e il Museo per la memoria di Ustica.
Dato che la citata posizione è caratterizzata, oltre che da un alto profilo specialistico, da una forte propensione all'interdisciplinarietà, alla integrazione dei linguaggi del contemporaneo, alla capacità di instaurare relazioni virtuose con le principali realtà del territorio e che, per tali ragioni, la Capo Area Cultura e rapporti con l'Università ritiene che, pur essendovi all'interno figure professionali molto qualificate, non ve ne sia una in grado di riassumere in sé l'insieme di tali caratteristiche'.
Questo perché come potete immaginare, la dinamicità dell'area del contemporaneo, richiede che la figura di responsabile a cui noi affideremo la cura di questi musei debba occuparsi anche in maniera molto efficacie delle relazioni con gli operatori culturali della città, nonché delle relazioni con le altre Istituzioni culturali. Quindi, dopo una verifica, si è ritenuto che non ci fosse nessun interno in grado di assumere questa posizione, anche perché come ricordavo prima, una figura così non è mai esistita prima d'ora"
Domanda del consigliere Piazza
"Premesso che, così come riportato dalla stampa, con determina P.G. 31028/2017 del 27.01.2017 è stato approvato l'avviso per l'assunzione con contratto di lavoro determinato di una figura professionale di alta specializzazione per personale non dirigente per la posizione di responsabile dell'area disciplinare 'Arte moderna e contemporanea' dell'Istituzione Bologna Musei.
Si formula la presente domanda di attualità: per conoscere il pensiero del Sindaco e della Giunta su questo argomento; per avere una valutazione politica sui motivi che hanno spinto l'Istituzione Bologna Musei e l'Amministrazione ad indire l'avviso pubblico per la ricerca di questa figura professionale anche se all'interno dell'Istituzione (MAMbo) ci siano dipendenti a tempo indeterminato con tutte le caratteristiche richieste nel bando".
Risposta dell'assessore Gambarelli
"Buongiorno, grazie al consigliere Piazza che mi permette anche in quest'occasione di spiegare quale è la necessità e la riflessione strategica che abbiamo fatto sul futuro dei nostri Musei. Distinguere la figura del direttore dell'Istituzione Bologna Musei da quella di responsabile dell'Area 'Arte Moderna e Contemporanea' è un'azione che abbiamo considerato prioritaria fin dall'inizio del mandato. Vi ricordo che già esistono diversi responsabili per le diverse aree di pertinenza dei 14 Musei civici di cui l'Istituzione si occupa e che fino a qualche mese fa il direttore dell'Istituzione Bologna Musei coincideva con il responsabile dell'Area del Contemporaneo, quindi mentre erano stati individuati i responsabili dell'Area archeologica e delle altre aree di pertinenza dei nostri musei, non esisteva e non era mai esistito un responsabile per il Contemporaneo che invece, come sapete, è un'area importantissima e strategica per il Comune di Bologna e insiste sia sulle mie linee di mandato che in tutte le azioni che hanno a che fare con la Cultura negli ultimi 40 anni (mi piace ricordare che è proprio con la "Settimana della performance" che nasce la Galleria d'Arte Moderna di Bologna). Per questo motivo e visto che era stato da subito evidenziato che anche l'Area del Contemporaneo dovesse avere un proprio responsabile che poi avrebbe risposto, così come tutti gli altri, al direttore dell'Istituzione, stiamo procedendo verso la distinzione delle due figure il che si è reso assolutamente necessario anche per una questione di uguaglianza e di relazione con i responsabili delle altre aree, perché come potete immaginarvi la coincidenza del ruolo di direttore dell'istituzione e di responsabile di un'Area crea evidentemente un disequilibrio.
Quindi sull'opportunità di pervenire ad un 'allineamento' di tutte le Aree disciplinari dell'Istituzione - con conseguente distinzione fra la figura del direttore dell'Istituzione e quella di Responsabile dell'unità intermedia- nel maggio 2015 il Consiglio di Amministrazione dell'Istituzione aveva condiviso questo orientamento; ugualmente, anche il Consiglio di Amministrazione dell'Istituzione appena nominato ha condiviso tale orientamento.
Circa le ragioni che hanno spinto l'Amministrazione a indire l'avviso pubblico, vorrei leggervi testualmente quanto espresso nella delibera:
'VISTA la nota del Capo Area Cultura e rapporti con l'Università inviata al Direttore Generale e al Capo Area Personale e Organizzazione con la quale, anche in considerazione del fatto che si erano già espressi in tal senso l'Assessore delegato e il precedente Consiglio di Amministrazione dell'Istituzione e che anche il prof. Grandi, indicato quale futuro Presidente dell'Istituzione, ha condiviso l'ipotesi prospettata, conferma l'opportunità di procedere a ricoprire la posizione di Responsabile dell'area disciplinare "arte moderna e contemporanea" dell'Istituzione Bologna Musei cui afferiscono Mambo, il Museo Morandi (collezione), il Museo Morandi(casa), Villa delle Rose e il Museo per la memoria di Ustica.
Dato che la citata posizione è caratterizzata, oltre che da un alto profilo specialistico, da una forte propensione all'interdisciplinarietà, alla integrazione dei linguaggi del contemporaneo, alla capacità di instaurare relazioni virtuose con le principali realtà del territorio e che, per tali ragioni, la Capo Area Cultura e rapporti con l'Università ritiene che, pur essendovi all'interno figure professionali molto qualificate, non ve ne sia una in grado di riassumere in sé l'insieme di tali caratteristiche'.
Questo perché come potete immaginare, la dinamicità dell'area del contemporaneo, richiede che la figura di responsabile a cui noi affideremo la cura di questi musei debba occuparsi anche in maniera molto efficacie delle relazioni con gli operatori culturali della città, nonché delle relazioni con le altre Istituzioni culturali. Quindi, dopo una verifica, si è ritenuto che non ci fosse nessun interno in grado di assumere questa posizione, anche perché come ricordavo prima, una figura così non è mai esistita prima d'ora"
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Piazza Maggiore, 6