KeepOn Live FEST 2026: la filiera della musica dal vivo si incontra a Bologna per tre giorni di confronto, formazione e showcase di proposte emergenti

Dal 17 al 19 settembre arriva in città il meeting dei live club e dei festival italiani. In programma anche un focus sulla nightlife come risorsa economica e culturale, con pratiche estere e progetti locali

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Descrizione

Dal 17 al 19 settembre, arriva a Bologna KeepOn Live FEST 2026, il meeting nazionale degli spazi di musica, promosso dalla rete KeepOn LIVE che riunisce venue, live club e festival musicali di tutta Italia. Nel periodo dell’anno che segna il passaggio tra la fine dei festival estivi e l'avvio della stagione indoor dei live club, l’edizione 2026 del FEST si sviluppa in una rete diffusa di spazi cittadini della musica dal vivo, con un’ampiezza territoriale mai raggiunta in precedenza, che ben rappresenta la vivacità dei live club e festival della città. DUMBO, Binario69, Ex.Dynamo, Bravo Café, Locomotiv Club, BaumHaus: sei spazi che attraversano Bologna, dai club storici alle sale dove nascono i progetti di domani, in una mappa sonora che per tre giorni si ritrova a lavorare insieme. 

La collaborazione con il KeepOn Live FEST 2026 rappresenta una delle azioni di sistema a favore delle industrie culturali e creative finanziate dalla Regione tramite i fondi strutturali dell’Unione europea e comprese nell’ambito del programma IncrediBOL! del Comune di Bologna e rientra tra le iniziative promosse da Bologna Città Creativa della Musica UNESCO.
La Regione Emilia-Romagna supporta l'edizione bolognese di KeepOn Live FEST quale occasione di confronto, approfondimento e sviluppo per l'intera filiera della musica contemporanea originale dal vivo. L'iniziativa si inserisce nel più ampio impegno regionale a favore del settore musicale, che negli ultimi anni ha visto l'attivazione di strumenti di finanziamento, la valorizzazione e promozione della produzione e distribuzione, oltre al confronto costante con gli operatori. In questo percorso si collocano, tra le altre azioni, la mappatura dei live club regionali promossa dall'Osservatorio dello spettacolo dell'Emilia-Romagna e l'aggiornamento della Legge regionale n. 2 del 2018, che ha introdotto specifiche misure a sostegno dei locali di musica dal vivo e l'istituzione dell'Elenco regionale dei Live Club. Interventi che confermano la volontà della Regione di riconoscere e valorizzare il ruolo dei luoghi della musica come presìdi culturali, sociali ed economici diffusi sul territorio.
Il Comune di Bologna, che quest’anno celebra il ventennale del riconoscimento Città Creativa della Musica UNESCO, all’interno del percorso di supporto al settore della musica dal vivo che si sviluppa anche attraverso rapporti di convenzione pluriennali con gli operatori locali e nell’ambito del Piano della Notte, sostiene l’edizione bolognese di KeepOn Live FEST che rappresenta un'importante opportunità di incontro tra operatori, istituzioni e professionisti del settore, contribuendo alla crescita, alla qualificazione e alla competitività dell'ecosistema musicale cittadino in una dimensione regionale e nazionale.

Workshop operativi e formazione: leve di crescita per gli operatori territoriali, regionali e nazionali
Il KeepOn Live FEST 2026 prevede la presenza di almeno 150 tra gestori e direttori artistici da tutta Italia e oltre 200 professionisti del settore, tra etichette, management, booker e istituzioni. Il programma affiancherà a incontri di formazione e momenti istituzionali dodici showcase con le migliori proposte live emergenti. Ampio spazio sarà dedicato alla dimensione europea grazie alla collaborazione permanente con Live DMA (la rete continentale dei network di venue) ed agli approfondimenti legati al tema delle politiche della notte. 
Il vero cuore battente dell’edizione 2026 sono i workshop collaborativi e tavoli di lavoro operativi che, superando la logica dei soli dibattiti frontali, propongono il fest come un vero e proprio hub di alta formazione e sviluppo professionale, strutturato per fornire strumenti concreti agli operatori agendo contemporaneamente su tre diversi livelli di impatto.

A livello territoriale e locale, i partecipanti potranno confrontarsi su strumenti di audience development e testare toolkit pratici dedicati all’accessibilità dei concerti nell’ambito del progetto Il Concerto Che Vorrei supportato dal Ministero della Cultura, con l'obiettivo di rendere gli spazi culturali cittadini inclusivi e fruibili da tutte le comunità. Guardando alla dimensione regionale, l'attenzione si sposterà sulle strategie di sostenibilità e sui modelli di economia circolare utili a tutelare i club indipendenti di fronte alle trasformazioni del mercato, lavorando sulla condivisione delle risorse e sull'applicazione delle normative locali sulla scia delle best practice promosse dalla Regione Emilia-Romagna. Infine, sul piano nazionale, le sessioni affronteranno i temi cruciali dei diritti musicali e della gestione delle società di collecting, affiancando a questi argomenti tavoli di lavoro specifici per i festival focalizzati sull'ottimizzazione e la standardizzazione della filiera tra organizzatori, agenzie di booking e lavoratori, fino al test di proposte per nuovi contratti collettivi di settore.

Progettazione europea e musica originale
A completare il quadro formativo sono in programma sessioni dedicate alla progettazione europea e nazionale, organizzate in collaborazione con il desk italiano di Europa Creativa per permettere a lavoratori e imprese culturali di intercettare bandi e finanziamenti strategici a supporto dell'intero comparto. In questo contesto si inserisce anche un importante momento di riflessione teorica ed economica previsto nella Sala della Musica del Comune di Bologna: la presentazione delle prime evidenze della ricerca condotta insieme al Dipartimento di Beni Culturali dell'Università di Bologna (Master in Beni Immateriali). Da sempre la missione di KeepOn LIVE è supportare gli spazi di musica dal vivo originale. Se negli anni il lavoro per definire e mappare i Live Club è stato fondamentale per riconoscerli e strutturare policy a loro tutela, sui Festival la riflessione è tuttora in corso e abbraccia un ambito ancora più ampio.

Politiche della notte e modelli internazionali
Spazio poi al confronto istituzionale con il panel di punta focalizzato sulle Politiche della Notte, che metterà a dialogo diretto amministratori locali italiani ed internazionali. Interverranno Emiko Gejic (Executive Board & Spokesperson di Berlin Clubcommission), Freek Wallagh (Night Mayor di Amsterdam), Emily Clancy (Vicesindaca del Comune di Bologna con delega all'Economia della Notte) e modererà Gianluca Saba (Responsabile Ufficio Relazioni Internazionali del Gabinetto del Sindaco di Genova). La vita notturna è infatti un motore economico e culturale che attraversa l'intera comunità: genera indotto per categorie professionali eterogenee, crea spazi sicuri di aggregazione e favorisce la contaminazione artistica attirando pubblico e talenti da diversi contesti geografici e sociali. Gestire questo fermento richiede tuttavia una governance urbana integrata, capace di bilanciare le esigenze dello spettacolo con nodi quali trasporti pubblici, impatto acustico e pubblica sicurezza. Per rispondere a queste sfide, un numero crescente di città ha istituito la figura del Sindaco della Notte, un intermediario strategico tra istituzioni, lavoratori e cittadini. Il dibattito esplorerà i modelli esteri più virtuosi, i desiderata dei lavoratori dello spettacolo e i progetti delle amministrazioni locali italiane grazie al parterre di ospiti d'eccezione. 

La vetrina musicale: gli showcase a Bravo Caffè (con l'Emilia-Romagna Music Commission), Baumhaus, Binario69 e Locomotiv
A fianco ai momenti di dibattito e formazione, il FEST darà ampio spazio alla musica dal vivo con dodici showcase volti a valorizzare le proposte emergenti della scena nazionale. In particolare, la serata di giovedì 17 settembre al Bravo Caffè vedrà salire sul palco i progetti musicali di Velia, Ludovica Pasca ed Enea, selezioni curate con il fondamentale supporto dell'Emilia-Romagna Music Commission. Un'occasione per mostrare sul campo la sinergia tra le istituzioni locali di supporto alla creazione musicale e la rete di venue dal vivo.

“Ospitare KeepOn Live FEST a Bologna_dichiara Daniele Del Pozzo, assessore alla Cultura del Comune di Bologna_ conferma la centralità della nostra città nel panorama musicale nazionale, così come sancita venti anni fa dal riconoscimento di Città Creativa della Musica UNESCO. Ringraziamo gli organizzatori del meeting, accogliamo e sosteniamo con favore ed interesse questo progetto che offre tre giornate per lo sviluppo e la valorizzazione delle tante anime della musica dal vivo, in un’occasione di confronto tra istituzioni, operatori e professionisti sugli scenari di crescita e sulle politiche attive di sostegno all’intera filiera di settore”

“KeepOn Live Fest_afferma Gessica Allegni, assessora alla Cultura della Regione Emilia-Romagna_ rappresenta un appuntamento di grande valore per tutto il sistema della musica dal vivo e siamo felici che l’edizione 2026 si svolga a Bologna, Città della musica Unesco, e cuore di un territorio che da sempre investe nella cultura come leva di crescita e coesione sociale. Come Regione Emilia-Romagna crediamo che i live club, i festival e i luoghi della musica dal vivo siano presìdi culturali fondamentali, capaci di sostenere la creatività, generare opportunità professionali e costruire relazioni con i territori e le comunità. Negli ultimi anni abbiamo rafforzato il nostro impegno attraverso l’istituzione dell’Elenco regionale dei Live Club, primo strumento in Italia dedicato al riconoscimento e alla valorizzazione strutturata dei luoghi della musica contemporanea originale dal vivo. Anche nel 2026 abbiamo confermato il bando regionale da oltre 283mila euro per la concessione di contributi ai live club, che svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’intera filiera musicale. Sostenere KeepOn Live Fest significa investire in occasioni di incontro, formazione tra professionisti, per fare rete e offrire anche nuove opportunità ai giovani talenti. Vogliamo continuare a lavorare perché la musica dal vivo trovi condizioni sempre più favorevoli per crescere, innovare e contribuire alla vitalità culturale, sociale ed economica dei nostri territori”. 

"Per Bologna ospitare il KeepOn Live FEST_ dichiara Emily Clancy, vicesindaca di Bologna con Delega all'Economia della Notte_ è un’occasione importante, perché mette insieme una parte significativa di quella comunità che ogni giorno costruisce la cultura musicale della nostra città e la mette in dialogo con esperienze e professionalità da tutta Italia e dall’Europa. Bologna ha una storia lunga nella musica dal vivo, ma soprattutto ha una scena viva, fatta di luoghi, artiste e artisti, lavoratrici e lavoratori, associazioni e imprese culturali. È anche da qui che dobbiamo partire quando parliamo di politiche della notte: non dalla necessità di governare o limitare la notte, ma dalla capacità di riconoscerla come una dimensione importante della vita della città, dal punto di vista culturale, sociale ed economico. Il confronto con altre città europee e con chi lavora ogni giorno nei nostri spazi può aiutarci a costruire politiche sempre più attente a chi vive, lavora e attraversa Bologna di notte." 

“In una fase di profonda trasformazione economica e gestionale per il settore_afferma Federico Rasetti, direttore di KeepOn LIVE_ portare il FEST a Bologna, con questo formato laboratoriale, vuol dire dare risposte pratiche a chi vive la realtà della filiera: gestori di spazi, promoter, tecnici e artisti. Nei tre giorni del FEST, la rete nazionale degli spazi di musica dal vivo di KeepOn si apre e si connette direttamente con la città e la regione, diventando una piattaforma per lanciare nuove co-progettazioni sia locali che nazionali. È la prova che quando la filiera della musica dal vivo lavora in sinergia con gli spazi fisici del territorio, si costruisce sostenibilità per l'ecosistema musicale".

Maggiori informazioni e modalità d'ingresso
Tutti gli showcase previsti all'interno del KeepOn Live FEST 2026 sono ad ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti. La partecipazione ai workshop e ai tavoli di lavoro è anch'essa gratuita, con necessità di prenotazione del posto direttamente sul sito ufficiale: keeponlivefest.it e tramite la piattaforma partner ticketsms.it
Tutto il programma su: keeponlivefest.it
 

Ultimo aggiornamento: 14/09/2026

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