Istituzione Bologna Musei, gli appuntamenti dall'8 al 14 aprile

Ogni settimana i Musei Civici di Bologna propongono un ricco calendario di appuntamenti, per svelare le loro collezioni e raccontare aspetti ed episodi inediti e curiosi della storia della città, anche attraverso punti di vista differenti e in...

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Ogni settimana i Musei Civici di Bologna propongono un ricco calendario di appuntamenti, per svelare le loro collezioni e raccontare aspetti ed episodi inediti e curiosi della storia della città, anche attraverso punti di vista differenti e insoliti accostamenti fra le diverse collezioni.

Conferenze, laboratori, concerti, visite guidate, visite in lingua sono i principali "strumenti" di questo racconto, che si dispiega lungo millenni di storia, dai primi utensili in pietra di uomini vissuti 800.000 anni fa ai prodotti dell'attuale distretto industriale, dalla pittura alle varie forme dell'arte moderna e contemporanea, dalla musica alle grandi epopee politiche e civili.

Di seguito gli appuntamenti in programma da venerdì 8 a giovedì 14 aprile.

IN EVIDENZA

giovedì 14 aprile

dalle ore 9.30: Palazzo d'Accursio (Cappella Farnese) - Piazza Maggiore 6

Nell'ambito di CONCIVES 1116 - 2016 Nono centenario del Comune di Bologna

"Le tavole dell'arte. Riflessioni tra arte e cibo"

Bologna appare più che mai nell'immaginario collettivo nazionale e internazionale non solo come la "Dotta" bensì sempre più come la "Grassa" e indissolubilmente legata al cibo, nelle sue diversificate componenti. Un rapporto, quello tra la città e il tema del cibo, storico, intrinseco e con radici profonde.

Per indagare su questi aspetti il Comune di Bologna promuove un convegno internazionale, con il patrocinio dell'Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Direttori e curatori di alcuni dei più grandi musei del mondo si confronteranno sulla rappresentazione e interpretazione del cibo nella storia dell'arte attraverso i secoli, dal mondo etrusco alla contemporaneità.

Tra i relatori, Laura Carlini Fanfogna, Direttrice Istituzione Bologna Musei, che presenterà alcuni dei più significativi progetti sul tema promossi dai musei dell'Istituzione.

Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti

Info: www.museibologna.it

PER I BAMBINI

sabato 9 aprile

ore 10.30: Museo della Musica - Strada Maggiore 34

In occasione della rassegna The Best of

"Afrodanza" (secondo incontro)

Laboratorio di danza afro in 3 incontri per bambini da 3 a 5 anni e genitori. Con Daniela Linguerri e Badara Fatime Penda Fall (percussioni).

La danza afro accosta i movimenti della danza tradizionale dell'Africa occidentale alla danza contemporanea: i gesti sono legati alle attività della vita quotidiana e al connubio tra movimenti vigorosi e tonici e movimenti morbidi e lenti. Danza e musica sono elementi inscindibili: il dialogo tra movimento e ritmo stimola la creatività e i movimenti si adattano al corpo di ognuno, favorendo l'espressione individuale e consentendo ai bambini di esprimersi in modo nuovo.

Prenotazione obbligatoria solo online su www.museibologna.it/musica.

Si richiede conferma o eventuale disdetta entro il giovedì precedente la data del laboratorio.

Ingresso: € 4,00 a partecipante

Info: www.museibologna.it/musica

ore 15.30: Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123

"I ricordi di Nonna Stellina"

Laboratorio per bambini da 4 a 6 anni.

La storia della lunga vita di Nonna Stellina farà scoprire ai più piccoli alcuni affascinanti corpi celesti come le stelle, le comete e le meteore.

Nonna Stellina è ormai molto vecchia e un po' smemorata: per poter riordinare gli eventi della sua vita e costruire un proprio "album dei ricordi" ha bisogno di un po' di aiuto.

Ecco allora che, con giochi divertenti, semplici esperimenti e prove, alcuni simpatici personaggi (l'affascinante Cometa, il buffo Asteroide e il curioso Satellite Artificiale) dovranno aiutarla a ripercorrere la storia della sua lunghissima vita: da quando era nella culla della sua nube molecolare, agli anni della giovinezza come una splendente stella gialla, fino alla tarda maturità come gigante rossa e alla placida vecchiaia circondata dalla sua nebulosa planetaria.

Prenotazione obbligatoria allo 051 6356611 (entro le ore 13 di venerdì 8 aprile).

Ingresso: € 4,00 (gratuito per un accompagnatore adulto)

Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale

ore 16: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14

"Sabato dei Nidi. Boschi di-segni"

Un percorso tra le opere della Collezione Permanente per conoscere gli artisti informali che, come bambini, lasciano traccia di sé attraverso segni, gesti e colori. In laboratorio, intrecci di pastelli colorati daranno vita a un bosco speciale fatto di suoni e "scarabocchi".

Per bambini da 2 a 3 anni e genitori.

Prenotazione obbligatoria allo 051 6496627 (martedì e giovedì dalle 9 alle 17) oppure mamboedu@comune.bologna.it.

Ingresso: € 4,00

Info: www.mambo-bologna.org

ore 16:

"A come ACQUA"

Alle Torri dell'Acqua di Budrio (Bologna) è in corso "Watermarks", mostra di Antonia Ciampi, a cura di Silvia Evangelisti, il cui filo conduttore è l’acqua nelle sue varie forme e rimandi di significato, in un luogo dalla valenza fortemente simbolica, centro polifunzionale nato dalla riqualificazione delle strutture dell'acquedotto locale, tra cui una torre piezometrica.

Il MAMbo collabora al progetto ospitando alcuni appuntamenti che arricchiscono e completano la mostra: tra questi il laboratorio didattico "A come ACQUA" a cura dell'artista in collaborazione con il Dipartimento educativo del museo. Per bambini da 5 a 10 anni.

Prenotazione obbligatoria allo 051 6496627 (martedì e giovedì dalle 9 alle 17) oppure mamboedu@comune.bologna.it.

Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti

Info: www.mambo-bologna.org

ore 18.30: Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2

"Nerone alla ricerca della testa perduta"

Musical per ragazzi con il Piccolo Coro Athena, diretto dal maestro Marco Fanti

Un'occasione davvero speciale e divertente per conoscere la storia...in musica!

I ragazzi del Piccolo Coro Athena vestiranno gli insoliti panni dei reperti del museo e daranno loro voce: così anche voi potrete scoprire cosa succede davvero quando si chiudono le porte e cala la notte in questo antico edificio!

Prenotazione obbligatoria allo 051 2757202 (dal lunedì al venerdì precedenti, dalle 9 alle 12).

Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti

Info: www.museibologna.it/archeologico

domenica 10 aprile

ore 16: Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2

"Da generale a sovrano: la storia di Horemheb"

Visita animata per bambini da 8 a 11 anni, a cura degli archeologi di Aster.

Prenotazione obbligatoria allo 051 0301043 dal lunedì precedente l'evento.

Ingresso: € 6,00 + € 1,00 di prevendita. Un accompagnatore per ogni bambino riceverà un biglietto gratuito del Museo Civico Archeologico

Info: www.museibologna.it/archeologico

GLI ALTRI APPUNTAMENTI

venerdì 8 aprile

ore 19: Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2

"Egitto. Splendore Millenario. Capolavori da Leiden a Bologna"

Visita guidata alla mostra, a cura degli archeologi di Aster.

Prenotazione obbligatoria allo 051 0301043 (dal lunedì al venerdì, ore 10-17).

Ingresso: biglietto mostra + diritti di prenotazione, prevendita e microfonaggio (€ 2,50)

Info: www.museibologna.it/archeologico

ore 21: Museo della Musica - Strada Maggiore 34

In occasione della rassegna Nell'anno di... i musicisti raccontano i musicisti

"Ma bouche rit. La musica dell'Odhecaton, la prima (e unica) edizione musicale della storia"

Concerto itinerante nelle sale del museo, nell'ambito di "CONCIVES 1116 - 2016 Nono centenario del Comune di Bologna".

Con Ensemble Odhecaton, diretto da Paolo da Col.

L'Ensemble Odhecaton, una delle più rinomate formazioni musicali specializzate nel repertorio vocale del '500 e '600, celebra i 450 anni dalla nascita dello stampatore veneziano Ottaviano Petrucci con la meravigliosa musica contenuta nell'"Harmonice Musices Odhecathon A", la prima edizione musicale della storia della musica (esposta nella sala 5 del museo).

Ingresso: € 10,00 intero / € 8,00 ridotto

Info: www.museibologna.it/musica

sabato 9 aprile

ore 14.45: Cimitero della Certosa - via della Certosa 18

In occasione di CONCIVES 1116 - 2016 Nono centenario del Comune di Bologna

"Fautore di civili progressi. Memorie dell'orgoglio municipale in Certosa"

Visita guidata con Roberto Martorelli, Museo civico del Risorgimento.

In Certosa sono numerosissimi i monumenti, i ritratti, le epigrafi dedicate a uomini e donne che contribuirono con orgoglio alla crescita, allo sviluppo, al progresso della città.

Una visita guidata alla scoperta di alcuni dei sindaci, di altri personaggi grandi e piccoli di Bologna.

Ritrovo alle ore 14.45 presso l'ingresso principale (cortile Chiesa).

Ingresso: € 4,00

Info: www.museibologna.it/risorgimento

ore 17: Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2

"Più veri del vero: i capolavori della Gipsoteca"

Visita guidata al museo, a cura degli archeologi di Aster. Max 40 partecipanti.

Ha da pochi mesi riaperto con un nuovo allestimento la gipsoteca del museo, con la sua ricca collezione di copie di gesso dei capolavori del mondo antico. Un viaggio tra i capolavori dell'arte greca e romana, tra iconografia e tecniche artistiche, approfondendo il tema del rapporto originale/copia nel mondo antico e in quello attuale.

Ingresso: € 4,00 + biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)

Info: www.museibologna.it/archeologico

ore 18.30: Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123

"Simone Weil: ripensare la scienza"

Il museo propone un incontro dedicato agli scritti sulla storia della scienza della filosofa francese Simone Weil. Il percorso si articola all'interno degli spazi museali con letture di passi di Simone Weil e di scienziati a lei coevi, con l'aiuto di ricostruzioni multimediali.

Ripercorreremo le tappe fondamentali della sua riflessione, che la portano a dialogare virtualmente con alcuni fra i maggiori scienziati e fisici del Novecento (De Broglie, Schrödinger, Bohm) passando attraverso il pensiero degli antichi (Platone, primo fra tutti) e tutta l'epoca moderna per arrivare fino ai nostri giorni.

L'incontro è a cura di Angela Chiaino e Claudia Giordani, con la partecipazione di Barbara Baldini e Marco Martinelli.

Prenotazione obbligatoria allo 051 6356611 (entro le ore 13 di venerdì 8 aprile).

Ingresso: € 3,00

Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale

domenica 10 aprile

ore 10.30: Museo Davia Bargellini - Strada Maggiore 44

"Dalle Aldini Valeriani all'Opera Pia Davia Bargellini: la nascita delle istituzioni scolastiche per gli artigiani"

Visita guidata con Paolo Cova, RTI Senza titolo s.r.l. e ASTER s.r.l.

Ingresso: gratuito

Info: www.museibologna.it/arteantica

ore 11 e ore 16: Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2

"Egitto. Splendore Millenario. Capolavori da Leiden a Bologna"

Visita guidata alla mostra, a cura degli archeologi di Aster.

Prenotazione obbligatoria allo 051 0301043 (dal lunedì al venerdì, ore 10-17).

Ingresso: biglietto mostra + diritti di prenotazione, prevendita e microfonaggio (€ 2,50)

Info: www.museibologna.it/archeologico

ore 16: Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123

"Lo Spuntino elegante. Storia e tradizione della Mortadella a Bologna"

Un viaggio virtuale, attraverso immagini, oggetti e testi, per evidenziare l’importanza nell'economia bolognese della mortadella.

Sin dal XVI secolo a Bologna si produceva un insaccato di carni suine macinate, cotte lentamente per garantirne un gusto particolare e una prolungata conservazione. Era la mortadella il cui nome deriva dall'espressione latina "murtatum farcimen" che indicava un alimento ottenuto da carni suine farcite con bacche di mirto.

Si trattava di un prodotto di lusso che nel Seicento costava nove volte più del pane, tre volte e mezzo più del prosciutto, due volte e mezzo più dell'olio. Il potere politico ne imponeva la lavorazione solo all'interno delle mura cittadine per trarne cespiti tributari, controllarne le fasi di produzione e la qualità. La mortadella veniva prodotta dai "salaroli", artigiani della lavorazione delle "carni porcine salate" che nel 1788 dirigevano 67 botteghe specializzate.

Nel corso dell'Ottocento le nuove dinamiche industriali impongono anche a questo prodotto la meccanizzazione della sua lavorazione; in particolare l'impacchettamento e la conservazione in scatole di latta permettono la sua esportazione sul mercato internazionale, rendendo la mortadella un prodotto ampiamente popolare, ancora oggi conosciuto in molte parti del mondo sotto il nome di Bologna.

Prenotazione obbligatoria allo 051 6356611 (entro le ore 13 di venerdì 8 aprile).

Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)

Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale

ore 16: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14

"Visita guidata al Museo Morandi, la Collezione"

Una visita guidata al Museo per conoscere alcune delle più celebri opere di Giorgio Morandi, tra cui l'olio su tela "Natura morta" del 1956 (V. 985), icona della collezione bolognese. Un percorso per scoprire i lavori di alcuni grandi artisti contemporanei che dialogano con le opere di Giorgio Morandi enfatizzando l'importanza e la straordinaria attualità della sua ricerca. Tra questi, Wayne Thiebaud, Sean Scully e Tony Cragg.

Prenotazione obbligatoria allo 051 6496627 (martedì e giovedì, dalle 9 alle 17) oppure mamboedu@comune.bologna.it.

Ingresso: € 4,00 + biglietto museo (€ 6,00 intero / € 4,00). Per i convenzionati € 3,00 per la visita guidata + € 4,00 l'ingresso al museo

Info: www.mambo-bologna.org

ore 16: Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2

"Dalla storia al romanzo: Agatha Christie, 'C'era una volta'"

Ritorna il gruppo di lettura del museo "Dalla storia al romanzo", quest’anno incentrato naturalmente su letture a "sfondo" egizio. L’egittologa Barbara Faenza accompagnerà i lettori, rispondendo a domande e curiosità.

Durante questo incontro è prevista la discussione sul romanzo di Agatha Christie, "C'era una volta", 1945.

Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti

Info: www.museibologna.it/archeologico

ore 16.30: Museo Medievale - via Manzoni 4

"La trasformazione della città dal Tardo Antico al Medioevo: vecchie e nuove indagini archeologiche nell’area di Porta di Castello"

Conferenza di Renata Curina, Soprintendenza Archeologica Emilia-Romagna.

Ingresso: gratuito

Info: www.museibologna.it/arteantica

ore 18.30: Museo della Musica - Strada Maggiore 34

In occasione della rassegna Music Talk

"Lost songs"

Con Marta Raviglia (voce, elettronica), Simone Sassu (pianoforte, pianoforte preparato, sintetizzatori, harpejji).

"Lost Songs" è un disco prezioso, un viaggio attraverso la musica colta del Novecento, alla ricerca di melodie perdute; splendide canzoni (è giusto definirle così) recuperate e cantate magistralmente da Marta Raviglia e sapientemente orchestrate dal pianoforte e l'elettronica di Simone Sassu. Si va da Erik Satie a Darius Milhaud, da Luciano Berio a Kenny Wheeler, da Duke Ellington fino a una piccola suite originale, composta dagli autori.

Un percorso musicale inusuale, a tratti sorprendente (innanzitutto nelle
misurate improvvisazioni) ma coerente nel rigore filologico complessivo. Il risultato è una musica lieve, profonda, elaborata con mente libera e senso dell'umorismo da chi ben conosce le problematiche compositive del secolo scorso ed ha metabolizzato l’esperienza cageana. Un lavoro brillante, come non capita così spesso di ascoltare.

"Music Talk" è una rassegna di concerti e incontri con il pubblico, a cura dell'etichetta discografica a Simple Lunch.

Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti

Info: www.museibologna.it/musica

martedì 12 aprile

ore 15: Museo del Risorgimento - Piazza Carducci 5

"Incontro di studi su Aldo Berselli (1916-2016)"

Essenziale a ogni sapere scientifico - e anche alla conoscenza storica - è il confronto critico sui risultati delle attività di ricerca. Si può apprezzare la vitalità di una disciplina dalla profondità ed estensione dei dibattiti che la animano e che si sviluppano, intrecciandosi fra diverse generazioni di studiosi. Per questo motivo, sembra di particolare interesse verificare quali spunti offrano oggi, a storici di più giovane generazione, alcuni temi portanti dell'opera storiografica di Aldo Berselli, studioso dell’età contemporanea di cui vogliamo ricordare il centenario della nascita.

Interventi di Salvatore Botta, "Democrazia e federalismo nel Risorgimento"; Michele Cento, "L'Italia dall'età giolittiana all'avvento del fascismo, negli scritti di G.M. Trevelyan e nella politica della sinistra inglese"; Fabrizio Solieri, "Gli anni della Destra storica".

Presiede Fulvio Cammarano, intervengono Alberto Preti e Fiorenza Tarozzi.

Ingresso: gratuito

Info: www.museibologna.it/risorgimento

ore 17: Museo Archeologico - via dell’Archiginnasio 2

Quarto d'ora accademico”

Fino al 17 luglio tutti i martedì e i giovedì non festivi alle 17 un'archeologa dello staff vi aspetta nell'atrio per svelare in quindici minuti una pagina inedita di quel grande libro di Storie che è il Museo.

Ingresso: biglietto mostra o museo

Info: www.museibologna.it/archeologico

giovedì 14 aprile

ore 17: Museo Archeologico - via dell’Archiginnasio 2

Quarto d'ora accademico”

Fino al 17 luglio tutti i martedì e i giovedì non festivi alle 17 un'archeologa dello staff vi aspetta nell'atrio per svelare in quindici minuti una pagina inedita di quel grande libro di Storie che è il Museo.

Ingresso: biglietto mostra o museo

Info: www.museibologna.it/archeologico

MOSTRE

Museo Morandi - via Don Minzoni 14

"Il segno inciso di Giorgio Morandi. Matrici e stampe a confronto", fino al 26 giugno 2016

Ricostruire l'iter incisorio di Giorgio Morandi, attraverso un accurato e selezionato accostamento di matrici e delle corrispondenti stampe: è quanto si propone la mostra "Il segno inciso di Giorgio Morandi. Matrici e stampe a confronto", promossa nell'ambito di "CONCIVES 1116 - 2016 Nono centenario del Comune di Bologna".

L'incisione è un capitolo fondamentale dell'intera vicenda artistica di Giorgio Morandi che, sebbene sia più noto al grande pubblico per i dipinti, ne è stato un interprete straordinario, fra i più significativi di tutto il panorama europeo.

In collaborazione con l'Istituto Nazionale della Grafica di Roma, la mostra presenta una selezione di quattordici matrici a cui vengono accostate le corrispondenti stampe in gran parte provenienti dalla collezione del Museo Morandi, a testimonianza dell'impegno con cui il maestro bolognese ha affrontato tale tecnica, che intendeva come ricerca artistica autonoma.

Il percorso espositivo mostra principalmente lastre selezionate e donate dallo stesso Morandi quando era ancora in vita, alle quali se ne aggiungono alcune che Carlo Zucchini, garante della donazione Morandi al Comune di Bologna, ha voluto donare nel 2010 alla Calcografia, tra cui "Natura morta in un tondo" del 1942, eseguita per le edizioni della Galleria Il Milione di Milano, data per distrutta nel catalogo generale delle stampe.

Sono inoltre esposti in bacheca il registro autografo delle tirature di Giorgio Morandi, l'acquaforte "Ritratto di Morandi" realizzata da Carlo Alberto Petrucci (Direttore della Calcografia romana dal 1933 al 1953) e alcune lettere che i due, legati da una profonda stima e amicizia, si scambiarono in un arco di tempo che va dal 1932 al 1959.

Nella sala espositiva è visibile per il pubblico anche il torchio calcografico originale di Giorgio Morandi.

Info: www.mambo-bologna.org

Morandi a vent'anni. Dipinti della Collezione Mattioli dal Guggenheim di Venezia”, fino al 26 giugno 2016

Il Museo Morandi propone, all'interno della propria collezione, un focus su un periodo poco conosciuto del percorso artistico morandiano: con “Morandi a vent'anni. Dipinti della Collezione Mattioli dal Guggenheim di Venezia” vengono resi visibili quattro capolavori dell'artista bolognese, tutti datati tra il 1913 e il 1915, provenienti dall'importante collezione d'arte milanese di Gianni Mattioli, dal 1997 in deposito a lungo termine presso la Peggy Guggenheim Collection di Venezia.

Info: www.mambo-bologna.org

Museo Medievale - via Manzoni 4

"Bologna 1116. Dalla Rocca imperiale alla città del Comune", fino al 17 luglio 2016

Nell'ambito di “CONCIVES 1116 - 2016 Nono centenario del Comune di Bologna”, il Museo Civico Medievale, in collaborazione con l'Archivio di Stato di Bologna e il Comitato per Bologna Storica e Artistica, propone la mostra “Bologna 1116. Dalla Rocca imperiale alla città del Comune” - curata da Massimo Medica e Giancarlo Benevolo - che per la prima volta presenta al pubblico i documenti principali della storia cittadina agli esordi delle sue istituzioni politiche e culturali.

L'esposizione è un percorso storico che guida alla comprensione dell'evoluzione di Bologna dalla crisi tardo antica e altomedievale alla grande ripresa della città dopo l'anno Mille fino al massimo sviluppo nel Duecento. Il percorso è articolato in sezioni tematiche, nelle quali vengono approfonditi i momenti che hanno segnato per sempre i caratteri di Bologna e dei suoi cittadini.

Dopo la "città retratta", delimitata dalle Quattro Croci e dalle Mura di Selenite (secoli IV-X), alcuni oggetti preziosi, tra cui sculture, riccioli di pastorale, una mitria, un frammento di tessuto e alcune pagine miniate, evocano il successivo coinvolgimento della città e della sua Chiesa nello scontro tra il papato e l'impero sulla nomina dei vescovi (Lotta per le investiture). In tale contesto sono esposte rare testimonianze documentarie dei conti di Bologna (XI secolo), una immagine di Matilde di Canossa, signora della città e due plastici che ricostruiscono l'assetto della Rocca imperiale, distrutta dai Bolognesi nel 1115 all'indomani della morte di Matilde.

La Rocca, di cui il Palazzo Ghisilardi (sede del museo) conserva alcuni resti murari in Selenìte, fu sede dei funzionari matildici e imperiali che si opponevano al dinamismo politico ed economico della città ormai avviata ad affermare l'autonomia comunale. La cruenta ribellione dei Bolognesi, evocata in mostra dalla riproduzione di un armato del XII secolo, fu perdonata dall'imperatore Enrico V che fece ai cittadini (“concives”) alcune importanti concessioni mediante il famoso diploma del 15 maggio 1116. Questo documento, esposto in mostra rilegato nel celebre Registro Grosso, fu considerato più tardi la base della legittimazione dell’autogoverno bolognese e quindi il primo riconoscimento ufficiale del Comune.

Da qui vengono ripercorse le fasi istituzionali del Comune a partire dai consoli (1123), l'espansione duecentesca della città (plastico) e la liberazione dei servi di cui viene esposto il noto "Liber Paradisus" (1257). L'origine dello "Studium" (Università) è illustrata attraverso Irnerio (nel ritratto ottocentesco di Luigi Serra), i monumenti trecenteschi dei dottori presenti in museo e una versione quattrocentesca del "Falso privilegio" di Teodosio II (attribuito all'anno 423).

Info: www.museibologna.it/arteantica

MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14

"Il tempo e le balene", fino al 24 aprile 2016

Può la "cetacea" - che per la cronaca è lo studio dei cetacei - essere spiegata ai bambini in modo coinvolgente? E può un libro per i più piccoli innescare una riflessione sulla relatività della nostra percezione del tempo?

Due giovani illustratori e picturebook authors, l'italiano Andrea Antinori e la coreana Somin Ahn, dimostrano che non solo è possibile, ma può essere anche poetico e divertente.

La mostra, allestita negli spazi del Foyer e del Dipartimento educativo MAMbo, è organizzata da Corraini Edizioni in collaborazione con Dipartimento educativo MAMbo e Bologna Children's Book Fair. Sono visibili due diverse installazioni basate sui libri "Un minuto" (Somin Ahn) e "Un libro sulle balene" (Andrea Antinori).

Info: www.mambo-bologna.org

Museo della Musica - Strada Maggiore 34

"Alberto Tadiello. Nenia", fino al 10 aprile 2016

Alberto Tadiello, invitato da ART CITY Bologna a sviluppare un progetto per il Museo della Musica, presenta l’intervento dal titolo "Nenia", concepito come un'installazione audio accompagnata da una fanzine, realizzate ad hoc per l’occasione.

Il progetto, a cura di Daniela Zangrando, è promosso dall'Istituzione Bologna Musei nell'ambito della quarta edizione di ART CITY Bologna.

Info: www.museibologna.it/musica

Museo Davia Bargellini - Strada Maggiore 44

Andrea Salvatori. Gli specchi dovrebbero pensare più a lungo prima di riflettere”, fino al 10 aprile 2016

È una trama di spiazzanti tensioni e paradossali equilibri visivi quella che sostiene “Gli specchi dovrebbero pensare più a lungo prima di riflettere”, il progetto espositivo concepito da Andrea Salvatori in dialogo con l'eclettico patrimonio del Museo Davia Bargellini.

Formatosi nel campo della scultura, l’artista faentino si appropria delle antiche vocazioni oggettuali del classico mezzo ceramico per dare vita a invenzioni plastiche e formali intrise di ironia e visionaria surrealtà. Salvatori gioca e si diverte a reinventare la materia costruendo opere di senso narrativo straniante che nascono dall’assemblaggio di oggetti comuni prelevati e decontestualizzati dalla loro funzione d’uso originaria, spesso di estetica kitsch, con anomali elementi scultorei da lui creati con abile perizia tecnica.

Con la stessa attitudine giocosa, l'artista si confronta con i due nuclei che compongono le eterogenee collezioni del Museo Davia Bargellini - le raccolte di arti applicate e la quadreria senatoria della famiglia Bargellini - traducendo sul piano della strategia espositiva i meccanismi cardinali del suo fare artistico: la manipolazione di elementi distanti tra loro e lo scarto percettivo generato dalla loro collisione semantica e formale.

L'intervento appare tanto più riuscito in quanto molti dei lavori di Salvatori nascono con una vocazione domestica per i contenuti figurativi e le dimensioni materiali, tali da essere stati definiti “opere da tavolino”. In un allestimento che interessa direttamente gli arredi originali del museo bolognese, fondato negli anni Venti del XX secolo con l'intento di riprodurre un appartamento nobiliare del Settecento con mobili e suppellettili di pregio, essi sembrano infatti trovare una cornice di ambientazione ideale per enfatizzarne la natura mimetica e ingannevole. L'operazione di mise en scene si risolve con esiti mutevoli, ma ugualmente fertili, secondo un approccio a volte didascalico per il rivelarsi immediato di affinità tematiche, altre sottilmente perturbante per gli audaci accostamenti proposti. In ogni caso, una sfida per le consuetudini visive degli spettatori invitati a rintracciare sorprendenti intersezioni con il patrimonio del museo.

La mostra, a cura di Sabrina Samorì e Silvia Battistini, è promossa dall'Istituzione Bologna Musei e nasce da una stretta collaborazione progettuale fra le due aree disciplinari “Arte Moderna e Contemporanea” e “Arte Antica” nell'ambito della quarta edizione di ART CITY Bologna. Il programma di iniziative istituzionali promosso da Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere in occasione di Arte Fiera, con la Direzione artistica di Laura Carlini Fanfogna Direttrice dell'Istituzione Bologna Musei, si propone di offrire nuove prospettive di visita al patrimonio storico-artistico della città attraverso opere di artisti contemporanei.

Info: www.museibologna.it/arteantica

Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2

"Egitto. Splendore Millenario. Capolavori da Leiden a Bologna", fino al 17 luglio 2016

Sotto le due torri rivive lo splendore di una civiltà millenaria e unica che da sempre affascina tutto il mondo: l’Egitto delle Piramidi, dei Faraoni, degli dei potenti e multiformi, ma anche l’Egitto delle scoperte sensazionali, dell’archeologia avvincente, del collezionismo più appassionato, dello studio più rigoroso. Il racconto di oltre quattro millenni di storia dell’Antico Egitto attraverso più di 500 opere d’inestimabile bellezza.

La mostra non è solo un'esposizione di fortissimo impatto visivo e scientifico, ma è anche un’operazione che non ha precedenti nel panorama internazionale: la collezione egiziana del Museo Nazionale di Antichità di Leiden in Olanda - una delle prime dieci al mondo - e quella di Bologna - tra le prime in Italia per numero, qualità e stato conservativo dei suoi oggetti, si uniscono integrandosi in un percorso espositivo di circa 1.700 metri quadrati di arte e storia.

Sono 500 i reperti, databili dal Periodo Predinastico all’Epoca Romana, che dall’Olanda sono giunti al museo bolognese.

E assieme ai capolavori di Leiden e Bologna, la mostra ospita importanti prestiti del Museo Egizio di Torino e del Museo Egizio di Firenze, all’insegna di un network che vede coinvolte le principali realtà museali italiane.

Per la prima volta sono esposti l’uno accanto all’altro i capolavori delle due collezioni, opere quali: la Stele di Aku (XII-XIII Dinastia, 1976-1648 a.C.), il “maggiordomo della divina offerta” la cui preghiera racconta l’esistenza ultraterrena del defunto in un mondo tripartito tra cielo, terra e oltretomba; gli ori attribuiti al generale Djehuty, che condusse vittoriose le truppe egiziane nel Vicino Oriente per il faraone Thutmose III (1479-1425 a.C.), il grande conquistatore; le statue di Maya, Sovrintendente al tesoro reale di Tutankhamon, e Meryt, cantrice di Amon, (XVIII dinastia, regni di Tutankhamon-Horemheb, 1333-1292 a.C.), massimi capolavori del Museo Nazionale di Antichità di Leiden, che lasceranno per la prima volta l’Olanda; e infine, tra i numerosi oggetti che testimoniano il raffinatissimo stile di vita degli Egiziani più facoltosi, un Manico di specchio (1292 a.C.) dalle sembianze di una eternamente giovane fanciulla che tiene un uccellino in mano.

Infine, per la prima volta dopo 200 anni dalla riscoperta a Saqqara della sua tomba, la mostra offre l’occasione unica e irripetibile di vedere ricongiunti i più importanti rilievi di Horemheb, comandante in capo dell’esercito egiziano al tempo di Tutankhamon e poi ultimo sovrano della XVIII dinastia, dal 1319 al 1292 a.C., che Leiden, Bologna e Firenze posseggono.

Info: www.museibologna.it/archeologico

L'Istituzione Bologna Musei è il rinnovato assetto istituzionale dei Musei civici bolognesi, che si pone l'obiettivo della razionalizzare dei servizi e dell'inquadramento di un notevole patrimonio in un progetto culturale rinnovato e coerente. Il modello che viene proposto è quello di un sistema culturale policentrico, fortemente coordinato, in cui le specificità museali esprimono una chiara identità e un determinato settore di intervento, proponendosi come punti di riferimento e come presidi culturali allargati al territorio.

I Musei civici, con le loro competenze e le loro attività, hanno infatti saputo nel tempo accreditarsi come attori essenziali dell’offerta culturale della città, soprattutto in riferimento alla salvaguardia e alla valorizzazione di parti del patrimonio. Con l'articolata realtà delle loro collezioni sono infatti in grado di documentare l'intera storia di Bologna e del suo territorio, dai primi insediamenti preistorici fino alle dinamiche economiche e produttive della società contemporanea. Parallelamente sono documentati aspetti importanti dello sviluppo culturale, artistico, scientifico e tecnologico del nostro territorio: dalla stagione del collezionismo erudito del XV e XVIII secolo sino ai prodotti più significativi del distretto industriale meccanico, passando attraverso le suggestioni dell'arte moderna e contemporanea.

Fanno parte dell'Istituzione Bologna Musei: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna, Museo Morandi, Casa Morandi, Villa delle Rose, Museo per la Memoria di Ustica, Museo Civico Archeologico, Museo Civico Medievale, Collezioni Comunali d'Arte, Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini, Museo del Patrimonio Industriale, Museo e Biblioteca del Risorgimento, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna.

INDIRIZZI E RECAPITI

MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna e Museo Morandi

via Don Minzoni 14

tel. 051 6496611

aperto: martedì, mercoledì e venerdì: ore 12-18; giovedì, sabato, domenica e festivi: ore 12-20

Casa Morandi

via Fondazza 36

tel. 051 6496611

aperto: su prenotazione

Villa delle Rose

via Saragozza 228/230

tel. 051 436818 - 6496611

aperto: in occasione di eventi espositivi

Museo per la Memoria di Ustica

via di Saliceto 3/22

tel. 051 377680

venerdì, sabato e domenica: ore 10-18

Museo Civico Archeologico

via dell’Archiginnasio 2

tel. 051 2757211

aperto: martedì - giovedì: ore 9-18.30; venerdì: ore 9-22; sabato, domenica e festivi: ore 10-18.30

La mostra “Egitto. Splendore Millenario. Capolavori da Leiden a Bologna” osserva gli stessi orari di apertura del museo

Museo Civico Medievale

via Manzoni 4

tel. 051 2193916 - 2193930

aperto: martedì - venerdì: ore 9-15; sabato, domenica e festivi: ore 10-18.30

Collezioni Comunali d’Arte

Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6

tel. 051 2193998

aperto: martedì - venerdì: ore 9-18.30; sabato, domenica e festivi: ore 10-18.30

Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini

Strada Maggiore 44

tel. 051 236708

aperto: martedì - sabato: ore 9-14; domenica e festivi: ore 9-13

Museo internazionale e biblioteca della musica

Strada Maggiore 34

tel. 051 2757711

aperto: martedì - venerdì: ore 9.30-16; sabato, domenica e festivi: ore 10-18.30

Museo del Patrimonio Industriale

via della Beverara 123

tel. 051 6356611

aperto: martedì - venerdì: ore 9-13; sabato: ore 9-13 e 15-18; domenica: ore 15-18

Museo civico del Risorgimento

Piazza Carducci 5

tel. 051 347592

aperto: martedì - domenica: ore 9-13

Ultimo aggiornamento: 14/03/2025

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