Istituzione Bologna Musei, gli appuntamenti dal 18 al 24 novembre

Ogni settimana i Musei Civici di Bologna propongono un ricco calendario di appuntamenti, per svelare le loro collezioni e raccontare aspetti ed episodi inediti e curiosi della storia della città, anche attraverso punti di vista differenti e in...

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Descrizione

Ogni settimana i Musei Civici di Bologna propongono un ricco calendario di appuntamenti, per svelare le loro collezioni e raccontare aspetti ed episodi inediti e curiosi della storia della città, anche attraverso punti di vista differenti e insoliti accostamenti fra le diverse collezioni.
Conferenze, laboratori, concerti, visite guidate, visite in lingua sono i principali "strumenti" di questo racconto, che si dispiega lungo millenni di storia, dai primi utensili in pietra di uomini vissuti 800.000 anni fa ai prodotti dell'attuale distretto industriale, dalla pittura alle varie forme dell'arte moderna e contemporanea, dalla musica alle grandi epopee politiche e civili.

Di seguito gli appuntamenti in programma da venerdì 18 a giovedì 24 novembre.


IN EVIDENZA

sabato 19 novembre

ore 17: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
"Federico Pagliarini. Ricevimento"
Dopo aver celebrato l'inizio dell'anno scolastico con l'installazione "senza voto" di Federico Pagliarini (visibile al museo fino a domenica 20 novembre), il MAMbo è lieto di invitare il pubblico al “ricevimento” dell'artista, nell'"aula" conferenze. Alla presenza di artisti, insegnanti e genitori si discuterà del rendimento di Pagliarini, a titolo di verifica della sua attività espositiva.
Nel bimestre scorso, l'artista ha installato una cassettiera porta-registri ricreando così l'ambiente di un'aula docenti all'interno della Collezione Permanente del museo. Alla discrezione dei visitatori è stata lasciata l'iniziativa di aprire i cassetti e di prendere visione dei video lì contenuti, sorta di registri elettronici dell'attività quotidiana svolta dal docente fuori e dentro la scuola. In alcune occasioni, il pubblico ha potuto usufruire del sostegno didattico all'opera fornito da alcuni docenti che hanno svolto attività di supplenza del collega Pagliarini su base volontaria. Si ringraziano, pertanto, i supplenti: Massimo Marchetti, Chiara Pergola, Anteo Radovan, Rita Zappatore.
Alla valutazione dell'operato dell'artista concorrono, inoltre, i numerosi insegnanti amici del MAMbo, destinatari della mail “ricevimento straordinario”, chiamati ad esprimere un giudizio sull'opera ancora “senza voto”, grazie alla collaborazione del Dipartimento educativo del museo.
Il giorno di “ricevimento” si procederà alla presentazione delle attività artistiche svolte dal docente Federico Pagliarini con l'ausilio dei colleghi e il sostegno dei genitori e sarà, dunque, l'occasione per pronunciare il giudizio finale sul suo operato.
Sarà possibile vedere l'installazione "senza voto".
Ingresso: gratuito
Info: www.mambo-bologna.org


PER I BAMBINI

sabato 19 novembre

ore 10 e ore 11.15: Museo della Musica - Strada Maggiore 34
In occasione della rassegna The Best of
"Mamamusica III" (III incontro)
Laboratorio in 4 incontri per bambini da 0 a 36 mesi e genitori.
Alle ore 10 per bambini da 0 a 18 mesi; alle ore 11.15 per bambini da 25 a 36 mesi.
Un progetto del Museo della Musica in collaborazione con Associazione Musica e Nuvole. Con Chiara Bartolotta, Luca Bernard, Linda Tesauro.
Un cerchio di mamme e papà all'interno del quale tanti piccoli esploratori ai primi passi e provetti gattonatori si muoveranno e vocalizzeranno con la conduzione esperta di educatori e musicisti.
Prenotazione obbligatoria solo online su www.museibologna.it/musica.
Si richiede conferma o eventuale disdetta entro il giovedì precedente la data del laboratorio.
Ingresso: € 5,00 a partecipante
Info: www.museibologna.it/musica
ore 16.30: In occasione della rassegna The Best of
"Alla ricerca del suono perduto"
Laboratorio con Chiara Arena e Filippo Bonelli a cura di Macinapepe - Compagnia di ombre e didattica alternativa.
Per bambini da 6 a 8 anni e genitori.
Un’animazione teatrale di luci ed ombre con musiche dal vivo (liberamente ispirata al libro “Alla ricerca del pezzo perduto” di Shel Silverstein) seguita dal laboratorio di improvvisazione teatrale dedicato alle famiglie.
Prenotazione obbligatoria solo online su www.museibologna.it/musica.
Si richiede conferma o eventuale disdetta entro il giovedì precedente la data del laboratorio.
Ingresso: € 5,00 a partecipante
Info: www.museibologna.it/musica

ore 15.30: Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123
"Esplorando il Sistema Solare"
Laboratorio per ragazzi da 8 a 12 anni.
Un insolito viaggio virtuale tra i pianeti del Sistema Solare.
Nella nuova sala dell'Officina delle Stelle, grazie ad un programma interattivo e sotto la guida di un operatore, i partecipanti potranno vivere un percorso entusiasmante attraverso il nostro sistema solare alla scoperta di pianeti, asteroidi e comete, orbitando insieme a loro attorno al Sole, mentre con l'aiuto di un moderno tellurio a movimentazione elettronica potranno comprendere come i moti relativi di Sole Terra e Luna diano luogo a fenomeni periodici come maree, eclissi e alternanza delle stagioni.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6356611 (entro le ore 13 di venerdì 18 novembre).
Ingresso: € 4,00 (gratuito per un accompagnatore adulto)
Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale

ore 16: Collezioni Comunali d'Arte, Palazzo d'Accursio - Piazza Maggiore 6
In occasione della Settimana dei Diritti dell'Infanzia
"La moda attraverso il tempo. Che ritratto sei?"
Laboratorio per bambini da 8 a 13 anni con Elena Lorenzini.
I ragazzi saranno stimolati a compiere una lettura di una selezione di ritratti, per cogliere gli elementi caratterizzanti le varie tipologie sociali. In seguito con l'attività laboratoriale, i ragazzi sceglieranno un ritratto e lo rappresenteranno con il disegno, anche mediante una loro libera interpretazione.
Al termine ciascuno dei partecipanti presenterà il proprio personaggio a tutti i presenti.
Ingresso: gratuito
Info: www.museibologna.it/arteantica

domenica 20 novembre

ore 12.30: Museo della Musica - Strada Maggiore 34
"Concerto su strumenti storici"
In occasione del convegno di studi sul repertorio storico arpistico, a cura dell'Associazione Ch.R.N. Bochsa in collaborazione con l’Associazione italiana dell'Arpa, concerto di Carlo Mazzoli, pianoforte Pleyel, e Paola Perrucci, arpa Erard.
Pochissimi strumenti, quali l’arpa, hanno accompagnato il corso della storia della musica dai suoi arbori fino ai nostri giorni, ma ciò nonostante l’arpa forse non ha avuto sempre la giusta attenzione per la sua importanza e l’incidenza che ha avuto sul repertorio strumentale.
Di conseguenza non si è sviluppata una prassi esecutiva che sia coerente con le esigenze e il gusto dei vari periodi che l’hanno accompagnata. Seppure ci siano delle realtà musicali molto attente alla storia dell’arpa e del suo impiego storico anche in Italia, l’Associazione Bochsa vuole mettere a disposizione ciò che negli ultimi anni è stato frutto della spontanea ricerca storica ed esecutiva e condividerla affinchè si possa partire da un patrimonio comune per estendere una maggiore conoscenza e consapevolezza. L’associazione Bochsa si pone come obiettivo la studio del repertorio del primo Ottocento arpistico poiché questo ha rappresentato, soprattutto in Francia, una parte molto consistente della produzione musicale, con molte inevitabili ripercussioni anche sulla letteratura e sulle arti in genere.
Ingresso: gratuito per i partecipanti al convegno
Info: www.museibologna.it/musica - www.associazioneitalianarpa.it

ore 15: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
In occasione della Settimana dei Diritti dell'Infanzia
"Identità in Viaggio. Percorso di un diritto tra arte, musica e video-animazione"
Workshop di arte, musica e video-animazione per bambini e ragazzi da 7 anni in su.
Dipartimento educativo MAMbo, Nativi Musicali e Cantieri Meticci, insieme per offrire a bambini, ragazzi e alla cittadinanza un pomeriggio al museo. Un percorso partecipato tra laboratori, visioni, musica e riflessioni, per divertirsi sperimentato diversi linguaggi intorno a un tema comune: il diritto a essere se stessi.
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info: www.mambo-bologna.org

ore 16: Museo Davia Bargellini - Strada Maggiore 44
"...e le altre Cenerentole?" Laboratorio per bambini da 4 a 6 anni di Angela Lezzi.
Tutti in carrozza, si parte! In viaggio per il mondo alla ricerca di una scarpetta per ogni cenerentola! Babucce, zoccoli o di vetro? Attraverso delle letture impareremo a conoscere usi e costumi propri delle culture altre. A seguire laboratorio di moda.
Prenotazione obbligatoria allo 051 2193916 (entro le ore 18 del sabato precedente l'appuntamento) oppure a edubolognamusei@comune.bologna.it (entro le ore 12 del venerdì precedente).
Ingresso: € 4,00 (gratuito per un accompagnatore adulto)
Info: www.museibologna.it/arteantica

giovedì 24 novembre

ore 16: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
In occasione della Festa degli alberi
"I bambini sono come gli alberi"
Laboratorio per bambini da 5 a 10 anni e genitori.
Roberto Parmeggiani, autore di "La lezione degli alberi", animerà le pagine del suo libro che prenderà vita in un piccolo teatro di carta, voci e colori. Nel laboratorio, insieme all'illustratore Attilio Palumbo, ogni bambino potrà rappresentare la propria metamorfosi in uno speciale autoritratto a grandezza naturale.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6496628 oppure mamboedu@comune.bologna.it.
La Festa degli alberi è una manifestazione promossa dal Comune di Bologna. Organizzazione e coordinamento a cura di Fondazione Villa Ghigi.
Il programma completo è consultabile su www.comune.bologna.it/festadeglialberi.
Ingresso: gratuito
Info: www.mambo-bologna.org

GLI ALTRI APPUNTAMENTI

sabato 19 novembre

ore 17: Museo della Musica - Strada Maggiore 34
In occasione della rassegna Nell'anno di... '900. I musicisti raccontano i musicisti / Jazz Insight
"Tempus fugue-it" Dedicato a Bud Powell.
Narrazione musicale con Emiliano Pintori (pianoforte).
Earl Rudolph "Bud" Powell iniziò giovanissimo lo studio del pianoforte classico per innamorarsi poi del jazz di Art Tatum e James P. Johnson. Nei primi anni quaranta cominciò a suonare con diverse formazioni, ma fu con Cootie Williams che nel 1944 registrò le prime incisioni.
Dal 1945 Powell iniziò ad esibirsi con le prime formazioni bop: prima con il trombonista J.J. Johnson, poi col batterista Kenny Clarke e infine con Charlie Parker, dal 1947. Cominciò anche a suonare come leader di diverse formazioni, spesso insieme a Max Roach.
Già in quegli anni Powell soffriva di gravi disturbi mentali. Nel 1947 la sua scontrosità e i suoi comportamenti instabili lo portarono al primo internamento in un ospedale psichiatrico dove fu sottoposto ad elettroshock e cure violente che ne minarono per sempre la salute.
Nonostante questi gravi problemi registrò tra il 1947 e il 1951 una serie di sessions per Blue Note, Verve e Roost durante le quali gettò le basi di uno stile pianistico moderno, dal punto di vista solistico, importando e adattando i fraseggi tipici di Parker e Gillespie, e dal punto di vista dell'accompagnamento, utilizzando accordi scarni ed incisivi.
"Dance of the Infidels", "Hallucinations", "Un Poco Loco", "Bouncing with Bud", "Tempus Fugit" testimoniano, oltre alla grandezza stilistico-esecutiva, anche un notevole talento compositivo.
Nel 1951 venne arrestato per possesso di marijuana ed in seguito reinternato per altri 11 mesi; venne poi trasferito in un altro ospedale fino al 1953.
Riuscì ugualmente a suonare ad alti livelli per qualche tempo, prova ne è lo storico concerto alla Massey Hall in compagnia di Dizzy Gillespie, Max Roach, Charles Mingus e Charlie Parker. Ma ormai la sua salute era definitivamente compromessa. Morì il 31 luglio 1966 a 41 anni.
"Jazz Insight" è realizzata in collaborazione con Bologna Jazz Festival.
Ingresso: € 5,00
Info: www.museibologna.it/musica

domenica 20 novembre

ore 10.30: Museo Medievale - via Manzoni 4
"L'arca di Giovanni d'Andrea e la dignità dottorale nella metà del Trecento" Visita guidata di Francesca Urbinati.
L'arca di Giovanni d’Andrea, capolavoro della scultura bolognese di metà Trecento, inaugurò un nuovo modello stilistico e iconografico nell'ambito delle tombe dei dottori: con essa infatti si può parlare per la prima volta a Bologna di “arca sepolcrale”.
Quest’opera di pregevole qualità vide la luce nel vivace contesto culturale dominato dalla figura di Giovanni d’Andrea, uno dei personaggi bolognesi più influenti e famosi della prima metà del Trecento, dottore di diritto canonico, consigliere politico e ambasciatore papale, che per anni impose la sua presenza nello Studium bolognese insieme ad altri membri della sua famiglia.
Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)
Info: www.museibologna.it/arteantica

ore 11: Museo per la Memoria di Ustica - via di Saliceto 3/22
"Visita guidata al Museo per la Memoria di Ustica"
Una visita al luogo che l'artista francese Christian Boltanski ha creato per la città in ricordo delle vittime della tragedia di Ustica. Un'occasione per riflettere sulla memoria e sull'identità di ciascuno di noi, ripercorrendo le vicende della nostra storia contemporanea.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6496627 (martedì e giovedì dalle 9 alle 17) oppure mamboedu@comune.bologna.it.
Ingresso museo: gratuito
Visita guidata: € 4,00. Per i possessori della Card Musei Metropolitani e altri convenzionati: visita guidata € 3,00
Info: www.mambo-bologna.org

ore 16: Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123
"Sul filo dell'acqua: l'antica Bologna tra chiuse, canali e chiaviche" Visita guidata.
Un affascinante percorso per approfondire con plastici, exhibit, modelli funzionanti e filmati la storia di Bologna e dei suoi canali tra XV e XVIII secolo.
Fin dal XII secolo Bologna si dotò di un complesso sistema idraulico artificiale composto da chiuse (sul fiume Reno e sul torrente Savena), canali (tra cui quello di Reno, di Savena, delle Moline e Navile) e chiaviche, condotte sotterranee, che distribuivano a rete l’acqua in molte zone della città.
L’acqua veniva prevalentemente utilizzata come fonte di energia per il funzionamento di numerosi opifici tra cui i 15 mulini da grano lungo il canale delle Moline e centinaia di mulini da seta. Sarà proprio l’abbondanza della risorsa idrica, unita all’alta tecnologia raggiunta dai mulini da seta alla bolognese, a permettere ad una città non dotata di significativi corsi d’acqua naturali né di uno sbocco sul mare, di recitare un ruolo da protagonista nel panorama della proto-industria europea e del grande commercio internazionale per oltre quattro secoli.
A valle del sistema infine, un porto canale costruito nel 1548 su disegno del celebre architetto Jacopo Barozzi, detto il Vignola, nei pressi dell’attuale via Don Minzoni, ed un canale navigabile, detto appunto Navile, permettevano a merci e passeggeri di raggiungere il Po e il grande porto di Venezia.
Questo sistema, perfezionato e gestito nei secoli con grande lungimiranza dal governo cittadino è rimasto funzionale ai bisogni della città fino alla fine del XIX secolo.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6356611 (entro le ore 13 di venerdì 18 novembre).
Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)
Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale

ore 16: Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2
"Temibili portatori di spade: i Celti a Bologna" visita guidata con Federica Guidi.
Tra gli splendori di Felsina etrusca e lo stanziamento di Bononia romana, c'è una lunga parentesi della storia di Bologna che vede protagonisti i Celti, formidabili guerrieri d'Oltralpe. Le loro armi temibili e tecnologicamente avanzate misero in seria difficoltà anche gli eserciti più organizzati dell'antichità.
Andiamo alla scoperta di questo popolo e delle sue abitudini con l'archeologa del museo Federica Guidi.
Ingresso: € 4,00 + biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00). Per i possessori della Card Musei Metropolitani Bologna € 3,00 per la visita guidata (ingresso museo gratuito)
Info: www.museibologna.it/archeologico

ore 16: Villa delle Rose - via Saragozza 228/230
"Villa delle Rose 1936" visita guidata gratuita alla mostra a cura del Dipartimento educativo MAMbo.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6496627 (martedì e giovedì, dalle 9 alle 17) oppure mamboedu@comune.bologna.it.
Ingresso: € 4,00 + biglietto mostra (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto). Per i possessori della Card Musei Metropolitani Bologna € 3,00 per la visita guidata + € 3,00 per l'ingresso in mostra
Info: www.mambo-bologna.org

ore 17: Museo della Musica - Strada Maggiore 34
Per la rassegna I Mestieri della Musica
"Il mestiere del fonico. Pierfrancesco Pacoda incontra Maurizio Biancani (Fonoprint)"
Maurizio Biancani, ingegnere del suono di Vasco Rossi, Lucio Dalla, Zucchero, Fiorella Mannoia e tanti altri grandi artisti italiani ed esteri, vincitore di due Grammy Awards, fa parte della scuderia della Fonoprint, studio di registrazione professionale nato a Bologna nel 1976: Zucchero registra qui il suo album "Blue's", Vasco Rossi "Bollicine", Gianni Morandi il suo "Varietà", l’azienda cresce e i più grandi artisti arrivano a Bologna.
La Fonoprint assume una propria identità sonora, realizzata da grandi tecnici e musicisti che con grande spirito e grande cuore si dedicavano al mestiere. Lucio Dalla qui incide "Caruso", con cui raggiungerà la consacrazione internazionale.
Sono gli anni ’90, con un grande investimento viene realizzata la sede in cui Fonoprint è tutt’oggi, in Via Bocca di Lupo, all’interno delle mura di un Convento del ‘400. Con uno staff altamente qualificato e la disponibilità di due studi di registrazione, due studi di mastering, uno studio di montaggio video/authoring ed un service audio/video recording live, Fonoprint è in grado di supportare integralmente la realizzazione di un progetto audio/video, curandone ogni fase di lavoro con passione ed esperienza.
La storia della musica italiana passa da qui...
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info: www.museibologna.it/musica

martedì 22 novembre

ore 17: Cappella Farnese, Palazzo d'Accursio - Piazza Maggiore 6
In occasione della rassegna Fasti bolognesi. Storie della città sulle pareti della Sala Farnese
"Una preziosa reliquia della Bologna seicentesca. La Sacra Benda di Maria Vergine"
Conferenza di Anna Maria Bertoli Barsotti, nell'ambito di CONCIVES 1116 - 2016 Nono centenario del Comune di Bologna.
Pervenuta dalla Terra Santa tramite San Petronio e conservata in Santo Stefano, la Benda della Vergine era una delle reliquie più venerate a Bologna. Secondo la tradizione si tratta della striscia di tessuto che tratteneva i capelli della Madonna, rimasta intrisa del sangue e del sudore di Gesù Cristo sulla via del Calvario. Clamorosamente rubata nel 1613, dopo il suo ritrovamento fu posta in un reliquiario d’argento, commissionato dal Senato cittadino a Joannes Jacobs, argentiere fiammingo stabilitosi a Bologna.
La rassegna è organizzata dall'Istituzione Bologna Musei | Musei Civici d'Arte Antica, in collaborazione con la Festa Internazionale della Storia.
A cura di Antonella Mampieri, Musei Civici d'Arte Antica, e di Carla Bernardini e Rolando Dondarini.
Ingresso: gratuito
Info: www.museibologna.it/arteantica

mercoledì 23 novembre

ore 17: Museo Medievale - via Manzoni 4
In occasione della rassegna La dinastia dei Song (960-1279): l’età d’oro della pittura cinese
"La pittura huaniao" Conferenza di Giovanni Peternolli.
La pittura di “fiori e uccelli”, che include anche la rappresentazione di altre piante e piccoli animali, è un genere importantissimo della tradizione artistica cinese e, secondo la critica, vive la sua epoca d’oro nel XI secolo, mantenendosi a un altissimo livello nel corso di tutta la dinastia Song.
La dinastia Song è una tra le più splendide della storia cinese. Quest'epoca conobbe infatti progressi tecnologici, economici, scientifici di grande rilievo; anche in campo culturale fu un periodo straordinario per le lettere, la filosofia e soprattutto per le arti figurative. La pittura Song, in particolare, nei suoi vari aspetti, è una delle glorie della civiltà cinese.
Ingresso: gratuito
Info: www.museibologna.it/arteantica

ore 17: Museo della Musica - Strada Maggiore 34
Per la rassegna I Mestieri della Musica
"l mestiere del jazzista. Pierfrancesco Pacoda incontra Paolo Fresu"
Paolo Fresu è il "felice ritorno" dall’edizione 2016 de "I Mestieri della Musica".
Stella internazionale del jazz, discografico, organizzatore di festival e di concerti benefit, il più recente "Il jazz italiano per Amatrice", ha suonato in ogni continente e con i nomi più importanti della musica afroamericana degli ultimi 30 anni; ha registrato oltre trecentocinquanta dischi di cui oltre ottanta a proprio nome o in leadership ed altri con collaborazioni internazionali.
Molte sue produzioni discografiche hanno ottenuto prestigiosi premi sia in Italia che all'estero. Nel 2010 ha aperto la sua etichetta discografica Tŭk Music. Dirige il Festival Time in jazz di Berchidda, è direttore artistico e docente dei Seminari jazz di Nuoro. Ha coordinato numerosi progetti multimediali collaborando con attori, danzatori, pittori, scultori, poeti, ecc. e scrivendo musiche per film, documentari, video o per il Balletto o il Teatro. Oggi è attivo con una miriade di progetti che lo vedono impegnato per oltre duecento concerti all’anno, pressoché in ogni parte del globo. Vive tra Parigi, Bologna e la Sardegna.
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info: www.museibologna.it/musica



MOSTRE

Museo Morandi - via Don Minzoni 14
"Ennio Morlotti. Dalla collezione Merlini al Museo Morandi", fino all'8 gennaio 2017

Il Museo Morandi prosegue il percorso di valorizzazione della propria collezione attraverso una programmazione di mostre temporanee che accostano l'attività di Giorgio Morandi all'opera di altri importanti artisti: dal 18 novembre si assisterà a un inedito dialogo tra il maestro bolognese ed Ennio Morlotti. In una delle sale espositive, infatti, sarà possibile ammirare un'ampia selezione di dipinti e di pastelli dell'artista lombardo, uno dei più amati dal collezionista Giuseppe Merlini.
L'esposizione è accompagnata da un ricco catalogo (Silvana Editoriale) con riproduzione di tutte le opere esposte e testi dei curatori: un saggio di Fabrizio D'Amico e uno studio esaustivo sulla tecnica esecutiva di Morlotti in rapporto a quella di Morandi condotto da Mariella Gnani, conservatrice della collezione Merlini.
La notevole qualità dei dipinti e dei pastelli di Morlotti in mostra consente di ripercorrere tutti i momenti salienti dell'attività dell'artista, a partire dagli esordi sulla scena milanese dei primi anni Quaranta, documentati in particolare da una rara "Natura morta" ascrivibile al 1942: un tempo in cui, da precoce protagonista del vivace ambiente artistico cittadino, Morlotti individua appunto in Morandi un riferimento e un modello.
Attraverso le opere esposte si seguirà l'evoluzione di Morlotti, che rielabora e assorbe gradualmente la pittura di Morandi entro uno stile proprio e autonomo.
Info: www.mambo-bologna.org


Museo del Risorgimento - Piazza Carducci 5
“Voci di scrittori: parole di guerra, parole dalla guerra”, fino al 15 gennaio 2017

Il Museo civico del Risorgimento, in collaborazione con i Dipartimenti di Lingue, Letterature e Culture Moderne e di Storia, Culture, Civiltà dell'Università di Bologna, propone la mostra “Voci di scrittori: parole di guerra, parole dalla guerra”, che sarà visibile negli spazi del museo dal 5 novembre 2016 al 15 gennaio 2017 in occasione delle commemorazioni per il centenario della Grande Guerra.
La mostra dà voce a scrittori ed intellettuali austriaci, belgi, fiamminghi, finlandesi, francesi, inglesi, italiani, polacchi, portoghesi, russi, statunitensi, tedeschi e ungheresi, che testimoniano e riflettono sull'immane conflitto armato, vissuto da molti di essi in prima persona.
Il percorso espositivo si articola in due parti: da un lato presenta alcuni brani estratti da testi in prosa e da poesie, ponendoli in stretta connessione con materiale iconografico costituito da fotografie e disegni; dall'altra propone un video realizzato grazie alla collaborazione fra studentesse e studenti dell'ateneo bolognese e studenti Erasmus, girato in alcuni luoghi simbolici della città che in qualche modo hanno un legame con i vari paesi di provenienza degli autori dei testi. Fra di essi, la tomba della famiglia Grabinski e il Monumento Ossario ai caduti della Grande Guerra presso la Certosa, il Collegio dei Fiamminghi “Jean Jacobs” in via Guerrazzi 20, la Chiesa Ortodossa Russa di via Sant'Isaia, la Biblioteca dell'Archiginnasio e il Collegio Artistico Venturoli.
Nel video i giovani di oggi leggono i testi letterari dei giovani di allora, alternando la traduzione italiana alla lingua originale, con l'auspicio che le parole di guerra siano il seme per un futuro di pace e di convivenza.
La mostra ha ricevuto la concessione del logo ufficiale delle Commemorazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Info: www.museibologna.it/risorgimento


Villa delle Rose - via Saragozza 228/230
“Villa delle Rose 1936”, fino al 29 gennaio 2017

Nell'anno in cui ricorre il centenario della donazione di Villa delle Rose al Comune di Bologna da parte della contessa Nerina Armandi Avogli, l'Istituzione Bologna Musei propone una riflessione sul momento che può essere considerato l'avvio della storia della Galleria d'Arte Moderna che, con i suoi sviluppi successivi, in un secolo di storia, ha condotto a ciò che oggi è il MAMbo.
Con la mostra "Villa delle Rose 1936", a cura di Uliana Zanetti e Barbara Secci, si presenta una ricostruzione dell'allestimento realizzato ottanta anni or sono da Guido Zucchini, il primo a dare piena esecuzione delle volontà della donatrice includendo esclusivamente opere del XX secolo.
L'esposizione si svolge nell'ambito di CONCIVES 1116 - 2016 Nono centenario del Comune di Bologna.
Nonostante le numerose perdite registrate durante la seconda guerra mondiale, grazie alle oltre cento opere superstiti e lavorando sull'attuale stato architettonico della Villa è stato possibile far rivivere nelle sue linee generali quel primo assetto delle collezioni, dando la possibilità al pubblico di oggi di vedere lavori raramente esposti negli ultimi decenni.
Riflettendo sul senso del lascito del 1916, “Villa delle Rose 1936” costituisce inoltre un'occasione per la revisione critica di un periodo ancora poco studiato della storia dell'arte bolognese e per la conoscenza di un momento rivelatosi cruciale per il successivo sviluppo della città.
Il percorso espositivo del 1936 si articolava in undici sale (più la loggia d'ingresso, il portico e il giardino) di cui oggi si è cercato di mantenere l'impostazione attraverso una per quanto possibile fedele collocazione delle opere ancora disponibili.
Info: www.mambo-bologna.org


MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
“Federico Pagliarini. Senza voto”, fino al 20 novembre 2016

L'anno scolastico è appena iniziato e il MAMbo dedica a tutti e tutte coloro che vi sono coinvolti la presentazione di un'opera appositamente concepita dall'artista Federico Pagliarini per affrontare con spirito propiziatorio l'inizio delle lezioni e la stagione espositiva del museo.
È infatti visibile negli spazi della Collezione Permanente l'installazione “Senza voto”, che evoca - con un'ambientazione allusiva - la sacralità che circonfonde il luogo in cui vengono custoditi i registri scolastici, diari della vita quotidiana di professori e allievi consacrati alla fatale finalità del giudizio.
L'opera ospita una rassegna di dieci brevi video da guardare in sequenza, nei quali l'artista celebra alcuni momenti topici dell'anno scolastico, proseguendo con questa nuova serie un ciclo iniziato molti anni fa, al momento in cui assunse una cattedra in un liceo artistico lombardo. Esercizi di sintesi di situazioni, rapporti, eventi ricorrenti e stereotipi legati al mondo scolastico, i fulminei video che Pagliarini ha realizzato negli anni hanno avuto un successo virale sul web per il loro carattere ironico e poetico.
Info: www.mambo-bologna.org


"Out Frames. Scatti dal mondo selezionati dal Pride Photo Award di Amsterdam", fino al 27 novembre 2016

Gender Bender presenta al MAMbo una selezione delle foto vincitrici del "Pride Photo Award", il concorso fotografico internazionale dedicato alla rappresentazione delle differenze di genere e di orientamento sessuale. Drag queen e uomini semi nudi che danzano durante i Pride: gran parte delle immagini proposte dai media offrono spesso una visione stereotipata delle comunità lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT). "Pride Photo Award" nasce ad Amsterdam nel 2011 per offrire uno sguardo internazionale sulla ricchezza e la varietà con cui trovano espressione le tante sfaccettature che compongono le identità LGBT. La curatrice Marga Rotteveel, in collaborazione con Gender Bender, ha selezionato per "Out Frames" alcune delle foto vincitrici delle precedenti edizioni. Sono immagini che utilizzano formati e linguaggi molto diversi tra di loro, che spaziano dal reportage giornalistico alle foto d'arte, tutte accomunate però nell'offrire dei punti di vista sorprendenti sulla vita e le storie delle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali nel mondo.
È grazie alla loro intensa e inattesa bellezza che è possibile entrare in contatto più ravvicinato con la preziosa fragilità dell'essere umano in tutte le sue manifestazioni, e rileggere in maniera originale molti dei luoghi comuni e degli stereotipi che continuano ad alimentare le ricorrenti manifestazioni d’intolleranza e di violenza. La mostra presenta opere di: Akın Çeliktaş (Turchia), Jean-Michel Clajot (Belgio), Luca Desienna (Italia), Bénédicte Desrus (Francia), Maika Elan (Vietnam), Stefan Jora (Romania), Álvaro Laiz (Spagna), Pixy Liao (Cina), Nicola Ókin Fríoli (Messico), Tatjana Plitt (Australia), Marika Puicher (Italia), Chris Rijksen (Olanda), Richard Sandell (UK), Sharhria Sharmin (Bangladesh), Parisa Taghizadeh (UK/Iran), Anna Wahlgren (Svezia), L Weingarten (USA), Lana Yanovska (Ucraina).
"Pride Photo Award" è un'iniziativa di COC Amsterdam, IHLIA e Homomonument Foundation, con la consulenza e il supporto di Foam (Amsterdam photography museum) e World Press Photo.
Info: www.mambo-bologna.org



L'Istituzione Bologna Musei racconta, attraverso le sue collezioni, l’intera storia dell’area metropolitana bolognese, dai primi insediamenti preistorici fino alle dinamiche artistiche, economiche, scientifiche e produttive della società contemporanea.
Un unico percorso diffuso sul territorio, articolato per aree tematiche.
Archeologia, storia, storia dell’arte, musica, patrimonio industriale e cultura tecnica sono i grandi temi che è possibile affrontare, anche attraverso percorsi trasversali alle varie sedi.

Fanno parte dell'Istituzione Bologna Musei: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna, Museo Morandi, Casa Morandi, Villa delle Rose, Museo per la Memoria di Ustica, Museo Civico Archeologico, Museo Civico Medievale, Collezioni Comunali d'Arte, Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini, Museo del Patrimonio Industriale, Museo e Biblioteca del Risorgimento, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna.
Info: www.museibologna.it.

La Card Musei Metropolitani di Bologna è il nuovo servizio attivato in occasione del IX centenario del Comune di Bologna per ampliare l'accessibilità al patrimonio storico artistico della città: un abbonamento che offre accesso illimitato alle collezioni permanenti e ingresso a prezzo ridotto alle mostre temporanee di tanti musei della città e dell’area metropolitana. Vale 12 mesi e costa 25 euro: tutte le informazioni sono disponibili sul sito cardmuseibologna.it.


INDIRIZZI E RECAPITI

MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna e Museo Morandi
via Don Minzoni 14
tel. 051 6496611
aperto: martedì, mercoledì, domenica e festivi ore 10-18; giovedì, venerdì e sabato ore 10-19

Casa Morandi
via Fondazza 36
tel. 051 6496611
aperto: su prenotazione solo nei seguenti giorni e orari:
da ottobre a maggio venerdì e sabato ore 14-16; domenica: ore 11-13
da giugno a settembre venerdì e sabato ore 17-19; domenica: ore 11-13

Villa delle Rose
via Saragozza 228/230
tel. 051 436818 - 6496611
aperto: in occasione di eventi espositivi
In occasione della mostra “Villa delle Rose 1936” aperto sabato e domenica: ore 15-20

Museo per la Memoria di Ustica
via di Saliceto 3/22
tel. 051 377680
venerdì, sabato e domenica: ore 10-18

Museo Civico Archeologico
via dell’Archiginnasio 2
tel. 051 2757211
aperto: martedì - venerdì: ore 9-15; sabato, domenica e festivi: ore 10-18.30

Museo Civico Medievale
via Manzoni 4
tel. 051 2193916 - 2193930
aperto: martedì - venerdì: ore 9-15; sabato, domenica e festivi: ore 10-18.30

Collezioni Comunali d’Arte
Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6
tel. 051 2193998
aperto: martedì - venerdì: ore 9-18.30; sabato, domenica e festivi: ore 10-18.30

Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini
Strada Maggiore 44
tel. 051 236708
aperto: martedì - sabato: ore 9-14; domenica e festivi: ore 9-13

Museo internazionale e biblioteca della musica
Strada Maggiore 34
tel. 051 2757711
aperto: martedì - venerdì: ore 9.30-16; sabato, domenica e festivi: ore 10-18.30

Museo del Patrimonio Industriale
via della Beverara 123
tel. 051 6356611
aperto: martedì, mercoledì, giovedì, venerdì: ore 9-13; sabato: ore 9-13 e 15-18; domenica: ore 15-18

Museo civico del Risorgimento
Piazza Carducci 5
tel. 051 347592
aperto: martedì - domenica: ore 9-13

Ultimo aggiornamento: 14/03/2025

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