Istituzione Bologna Musei, gli appuntamenti da venerdì 15 a giovedì 21 aprile
Ogni settimana i Musei Civici di Bologna propongono un ricco calendario di appuntamenti, per svelare le loro collezioni e raccontare aspetti ed episodi inediti e curiosi della storia della città, anche attraverso punti di vista differenti e in...
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Descrizione
Ogni settimana i Musei Civici di Bologna propongono un ricco calendario di appuntamenti, per svelare le loro collezioni e raccontare aspetti ed episodi inediti e curiosi della storia della città, anche attraverso punti di vista differenti e insoliti accostamenti fra le diverse collezioni.
Conferenze, laboratori, concerti, visite guidate, visite in lingua sono i principali "strumenti" di questo racconto, che si dispiega lungo millenni di storia, dai primi utensili in pietra di uomini vissuti 800.000 anni fa ai prodotti dell'attuale distretto industriale, dalla pittura alle varie forme dell'arte moderna e contemporanea, dalla musica alle grandi epopee politiche e civili.
Di seguito gli appuntamenti in programma da venerdì 15 a giovedì 21 aprile.
IN EVIDENZA
Xing presenta la quinta edizione di Live Arts Week che si avvia il 15 aprile con un prologo dedicato al nuovo progetto corale di Mårten Spångberg & guests, per proseguire dal 19 al 23 aprile 2016 negli spazi di MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna
Live Arts Week è un evento unico in Italia dedicato alle live arts, presenta un insieme eterogeneo di performance che ruotano intorno alla presenza e all'esperienza percettiva di corpi, movimenti, suoni e visioni, con un programma-palinsesto di opere dal vivo (performance, ambienti, concerti, live media, expanded cinema, con date uniche, produzioni e anteprime)
Info www.liveartsweek.it
venerdì 15 aprile
ore 19: Museo della Musica - Strada Maggiore 34
"Penelope Chiara Cocchi. AVATAR. Dialogo con l'Universo. L'Origine della Musica"
Inaugurazione della mostra a cura di Olivia Spatola.
“AVATAR” esplora lo stretto rapporto tra musica e arte visiva.
La mostra prosegue fino al 15 maggio 2016.
Ingresso all'inaugurazione: gratuito
Info: www.museibologna.it/musica
sabato 16 aprile
ore 9: Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123
“Dall'Archivio fotografico Aldini-Valeriani (1865-1965)”
Apertura della mostra.
A partire da una suggestiva galleria di immagini storiche provenienti dall'Archivio fotografico del Museo del Patrimonio Industriale, la mostra documenta un secolo di storia della più antica scuola tecnica bolognese.
L'esposizione prosegue fino al 30 giugno 2016.
Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)
Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale
PER I BAMBINI
sabato 16 aprile
ore 10.30: Museo della Musica - Strada Maggiore 34
In occasione della rassegna The Best of
"Afrodanza" (terzo e ultimo incontro)
Laboratorio di danza afro in 3 incontri per bambini da 3 a 5 anni e genitori. Con Daniela Linguerri e Badara Fatime Penda Fall (percussioni).
La danza afro accosta i movimenti della danza tradizionale dell'Africa occidentale alla danza contemporanea: i gesti sono legati alle attività della vita quotidiana e al connubio tra movimenti vigorosi e tonici e movimenti morbidi e lenti. Danza e musica sono elementi inscindibili: il dialogo tra movimento e ritmo stimola la creatività e i movimenti si adattano al corpo di ognuno, favorendo l'espressione individuale e consentendo ai bambini di esprimersi in modo nuovo.
Prenotazione obbligatoria solo online su www.museibologna.it/musica.
Si richiede conferma o eventuale disdetta entro il giovedì precedente la data del laboratorio.
Ingresso: € 4,00 a partecipante
Info: www.museibologna.it/musica
ore 15.30: Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123
"Come funziona?"
Laboratorio per ragazzi da 6 a 12 anni.
Conoscere il funzionamento di oggetti di uso quotidiano e osservare alcuni fenomeni naturali presenti nella vita di tutti i giorni può trasformarsi in un viaggio di scoperta ed approfondimento di alcune leggi della meccanica, dell'elettricità, dell'ottica.
Attraverso esperimenti semplici ma significativi, ribattezzati con nomi suggestivi e divertenti, il laboratorio si propone di fornire informazioni, curiosità ed approfondimenti sul mondo che ci circonda, stimolando nei ragazzi la voglia di conoscere e capire.
Aiutati da un operatore e sollecitati dalla loro curiosità, i partecipanti potranno scoprire come funzionavano i meccanismi nascosti nel "Tempio di Erone", come far funzionare una pila con le mani, come non ustionarsi immergendo la mano nell'acqua che bolle, come gonfiare un palloncino senza toccarlo e come ottenere una "colla magica".
Il filo conduttore degli esperimenti è la voglia di conoscere e scoprire cose nuove. Idee e ipotesi da verificare saranno più che ben venute in un'attività che vuole coinvolgere in prima persona i ragazzi (e gli adulti) presenti.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6356611 (entro le ore 13 di venerdì 15 aprile).
Ingresso: € 4,00 (gratuito per un accompagnatore adulto)
Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale
domenica 17 aprile
ore 16: Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2
"Una casa per Iadi e Perpauti"
Visita animata per bambini da 8 a 11 anni, a cura degli archeologi di Aster.
Prenotazione obbligatoria allo 051 0301043 dal lunedì precedente l'evento.
Ingresso: € 6,00 + € 1,00 di prevendita. Un accompagnatore per ogni bambino riceverà un biglietto gratuito del Museo Civico Archeologico
Info: www.museibologna.it/archeologico
GLI ALTRI APPUNTAMENTI
venerdì 15 aprile
ore 19-24: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
In occasione di Live Arts Week
"Mårten Spångberg. Natten"
Performance, prima italiana.
La quinta edizione di Live Arts Week, ideato e realizzato da Xing, prende avvio con un prologo dedicato al nuovo progetto corale di Mårten Spångberg & guests.
"Natten" è più scuro del nero. Nero non è abbastanza. Un nero che è l'assenza di nero. Un'oscurità statica che aspetta oltre la luce. Una mancanza di luce illuminata, che vive e che cresce. Un silenzio che emana da un abisso ringhiante.
"Natten" è il nuovo lavoro di Mårten Spångberg che prosegue il percorso iniziato con "La Substance, but in English" e "The Internet". Un viaggio di molte ore nell'oscurità, compiuto da una crew di nove persone che si imbarcano assieme ai presenti in un'eternità astratta dove l'abisso di vuoto torna in vita risvegliando i fantasmi della presenza, le profondità del decadimento, ed eruttando cascate di ghiaccio di enigmatica bellezza.
«Natten è l'orrore della danza e la danza dell'orrore. La danza esiste senza di noi, si muove senza soggetto, nella sua indifferenza e nel suo potenziale assoluto. Non c’è composizione, solo superficie tattile.»
Ingresso: biglietto giornaliero € 15,00 intero / € 5,00 ridotto per under 25 e studenti; abbonamento festival € 50,00 intero / € 20,00 ridotto per under 25 e studenti
Info: www.mambo-bologna.org
ore 19: Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2
"Egitto. Splendore Millenario. Capolavori da Leiden a Bologna"
Visita guidata alla mostra, a cura degli archeologi di Aster.
Prenotazione obbligatoria allo 051 0301043 (dal lunedì al venerdì, ore 10-17).
Ingresso: biglietto mostra + diritti di prenotazione, prevendita e microfonaggio (€ 2,50)
Info: www.museibologna.it/archeologico
sabato 16 aprile
ore 16: Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2
"From the 25th to the 26th dynasty: the delicate passage of power"
Conferenza di Christopher Naunton (Egypt Exploration Society, London). Con traduzione.
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info: www.museibologna.it/archeologico
ore 17: Museo della Musica - Strada Maggiore 34
In occasione della rassegna Nell'anno di... i musicisti raccontano i musicisti
"Cantare l'Egitto"
Lezione concerto del Coro Athena, diretto da Marco Fanti, in occasione della mostra "Egitto. Splendore Millenario".
Con Valentina Bazzocchi, pianoforte; Luca Bauce, bassus.
Il Coro Athena propone un programma strettamente connesso alla mostra allestita al Museo Civico Archeologico fino al 17 luglio. L'attenzione è dedicata al "Salmo 114" ("Da Israel aus Aegypten zog") di Felix Mendelssohn-Bartholdy e a brani corali tratti da "Die Zauberflöte" di Wolfgang Amadeus Mozart e da "Israel in Egypt" di Georg Friedrich Händel.
Ingresso: gratuito
Info: www.museibologna.it/musica
ore 17: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
"Presentazione del catalogo Watermarks"
Alle Torri dell'Acqua di Budrio (Bologna) è in corso "Watermarks", mostra di Antonia Ciampi, a cura di Silvia Evangelisti, il cui filo conduttore è l'acqua nelle sue varie forme e rimandi di significato, in un luogo dalla valenza fortemente simbolica, centro polifunzionale nato dalla riqualificazione delle strutture dell'acquedotto locale, tra cui una torre piezometrica.
Il MAMbo collabora al progetto ospitando alcuni appuntamenti che arricchiscono e completano la mostra: tra questi la presentazione del catalogo che ha luogo nella Sala Conferenze del museo.
Intervengono: Lorella Grossi, direttrice dei Musei di Budrio; Silvia Evangelisti, curatrice della mostra; Antonia Ciampi, artista.
Ingresso: gratuito
Info: www.mambo-bologna.org
domenica 17 aprile
ore 10.30: Museo Medievale - via Manzoni 4
"Bologna 1116. Dalla Rocca imperiale alla città del Comune"
Visita guidata alla mostra con Giacomo Alberto Calogero, RTI Senza titolo s.r.l. e ASTER s.r.l.
Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)
Info: www.museibologna.it/arteantica
ore 10.30: Cimitero della Certosa - via della Certosa 18
"I padri dell'Archeologia bolognese e la Certosa"
La Certosa di Bologna ha insospettabilmente intrecciato la sua storia con l'archeologia bolognese. Una targa murata nella facciata della chiesa ci ricorda infatti che nel 1871 gli ospiti del V Congresso internazionale di antropologia e archeologia preistoriche ne visitarono i chiostri per assistere allo scavo di una tomba etrusca rinvenuta in uno dei più grandi sepolcreti etruschi della città, posto sotto il cimitero moderno. Come molti bolognesi, le più importanti figure dell'archeologia locale - Giovanni Gozzadini e la moglie e collaboratrice Maria Teresa Serego Alighieri, Antonio Zannoni, Edoardo Brizio - riposano oggi sotto gli archi certosini. Attraverso la visita guidata ne ricorderemo le gesta, la vita, le passioni, ripercorrendo la storia dell'archeologia bolognese, dalle prime scoperte fino agli scavi più recenti.
Visita guidata a cura dell'Associazione Culturale Didasco.
Prenotazione obbligatoria al 348 1431230 (pomeriggio-sera).
Ritrovo all'ingresso principale della Certosa (cortile Chiesa).
Ingresso: € 10,00 intero / € 5,00 per bambini sotto i 12 anni (per ogni ingresso due euro saranno devoluti per il restauro della Certosa)
Info: www.museibologna.it/risorgimento
ore 11: Museo per la Memoria di Ustica - via di Saliceto 3/22
"Visita guidata al Museo per la Memoria di Ustica"
Una visita al luogo che l'artista francese Christian Boltanski ha creato per la città in ricordo delle vittime della tragedia di Ustica. Un'occasione per riflettere sulla memoria e sull'identità di ciascuno di noi, ripercorrendo le vicende della nostra storia contemporanea.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6496627 (martedì e giovedì dalle 9 alle 17) oppure mamboedu@comune.bologna.it.
Ingresso museo: gratuito
Visita guidata: € 4,00
Info: www.mambo-bologna.org
ore 15: Cimitero della Certosa - via della Certosa 18
"La Chiesa di San Girolamo della Certosa"
Visita guidata con Antonella Mampieri, Musei Civici d'Arte Antica.
Ritrovo 10 minuti prima davanti alla chiesa.
Ingresso: gratuito
Info: www.museibologna.it/arteantica
ore 16: Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123
"Il lavoro in fornace" Visita guidata alla scoperta delle tecniche di lavorazione dei laterizi a Bologna tra XIX e XX secolo e della storia della ex Fornace Galotti del Battiferro.
L'industria del laterizio ha a Bologna una lunghissima tradizione. L'architettura cittadina ne reca tracce evidenti sia nei materiali di costruzione che negli inserti decorativi di chiese e palazzi del centro storico. Lo sviluppo della città al di fuori dell'antica cerchia muraria trecentesca - tra XIX e XX secolo - avvenne in concomitanza con la nascita di numerose e moderne fornaci lungo il canale Navile.
Il percorso si articola proprio attorno alla storia della Fornace Galotti del Battiferro (costruita nel 1887 e attuale sede del museo), alla tecnologia degli impianti, all'innovazione costituita dalla cottura continua nel forno Hoffmann e al ciclo di lavorazione dei laterizi. Quest'ultimo seguiva regole e rituali precisi: dalla scelta dell'argilla, alla sua areazione, all’impasto, sino al processo di essiccazione che precede la cottura e che avveniva al primo e al secondo piano della fornace.
Le numerose sopravvivenze di archeologia industriale nell'area permettono inoltre di approfondire le problematiche legate all'espansione urbanistica della città e alla sua crescita industriale tra fine Ottocento e inizio Novecento.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6356611 (entro le ore 13 di venerdì 15 aprile).
Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)
Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale
ore 16: Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2
"Egitto. Splendore Millenario. Capolavori da Leiden a Bologna"
Visita guidata alla mostra, a cura degli archeologi di Aster.
Prenotazione obbligatoria allo 051 0301043 (dal lunedì al venerdì, ore 10-17).
Ingresso: biglietto mostra + diritti di prenotazione, prevendita e microfonaggio (€ 2,50)
Info: www.museibologna.it/archeologico
ore 18.30: Museo della Musica - Strada Maggiore 34
In occasione della rassegna Music Talk
"The Shore" Con Fabio Mina (flauti), Marco Zanotti (percussioni).
«Fonte inesauribile d'ispirazione è per me il mare. "The Shore" nasce dal desiderio di approfondire come compositore/improvvisatore le possibili relazioni con il suono ambientale. Nel mare ho trovato una libreria immensa di suoni fatti d'acqua, di sabbia, tra risacca, onde e aria che ne cambiano la forma. Percepiamo i suoni chiaramente quando passiamo accanto al punto di emissione, altri ci arrivano forti anche da lontano, altri ancora li possiamo distinguere solo con l’ausilio di particolari microfoni tanto sono impercettibili e nascosti. Il mare è poi in grado di far risuonare elementi architettonici e naturali che vengono colpiti o sfiorati dalla sua forza, ampliando ulteriormente lo spettro, l’organico della sua orchestra. Successivamente mi sono anche spostato dal mare, dalla costa, scoprendo altri suoni come quello della pioggia che cade con diversa intensità su diverse superfici e quello del traffico che risuona in un grande palo di metallo al bordo della strada. Gli strumenti che suono sono legati simbolicamente alla natura, all’acqua, all’aria, al mondo percepibile attraverso i sensi, ma rappresentano anche “voci” del mondo spirituale, più ancestrale e intimo. Non esiste dualità tra ciò che percepiamo con i sensi e quello che sentiamo con lo spirito.» (Marco Zanotti)
Marco Zanotti, esploratore di diverse tradizioni musicali come quella africana, andalusa e brasiliana, ha trovato in strumenti come la calebasse, il pandeiro ed il bombo una espressività aperta ad esplorare orizzonti che non fossero esclusivamente quelli della musica tradizionale dei luoghi di origine.
"Music Talk" è una rassegna di concerti e incontri con il pubblico, a cura dell'etichetta discografica a Simple Lunch.
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info: www.museibologna.it/musica
martedì 19 aprile
ore 17: Museo Archeologico - via dell’Archiginnasio 2
“Quarto d'ora accademico”
Fino al 17 luglio tutti i martedì e i giovedì non festivi alle 17 un'archeologa dello staff vi aspetta nell'atrio per svelare in quindici minuti una pagina inedita di quel grande libro di Storie che è il Museo.
Ingresso: biglietto mostra o museo
Info: www.museibologna.it/archeologico
MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
In occasione di Live Arts Week
ore 20.30-24: "Sara Manente (I/B). Spectacles"
Live research, prima italiana.
"Spectacles" è un progetto di Sara Manente, coreografa e ricercatrice, che prende spunto dalla distanza tra linguaggio ed esperienza, e in particolare l'esperienza della danza e delle performance. Seguendo una linea critica che interpreta la sovracapitalizzazione del linguaggio come una sua trasformazione in strumento di oppressione, Spectacles si propone di restituire, emancipandola, la relazione tra il linguaggio e la danza dal punto di vista della performatività.
Quali sono i limiti del linguaggio nel parlare di un'esperienza estetica? Di cosa parliamo quando si parla di danza? Come si fa a parlare di qualcosa di cui non sappiamo come parlare? Quale lingua è in grado di performare una coreografia? Come possiamo muoverci con-e-fuori dalle parole?
Per tutta la durata di "Peng V", il progetto prenderà la forma di un film che documenta le reazioni e le esperienze di spettatori e artisti nel corso della settimana. Questo set di riprese funziona come un invito a creare e ricreare: come un loop che riporta costantemente al presente, alla ricerca di una regressione finale.
"Spectacles", partendo da Live Arts Week, fornirà materiali per un ulteriore sviluppo che prevede la scrittura di coreografie destinate alla sola lettura.
Ingresso: biglietto giornaliero € 15,00 intero / € 5,00 ridotto per under 25 e studenti; abbonamento festival € 50,00 intero / € 20,00 ridotto per under 25 e studenti
Info: www.mambo-bologna.org
ore 21: "Alix Eynaudi (A/B/F). Edelweiss"
Performance, prima italiana.
"Edelweis"s è un rebus danzato dove l'abbondanza di segni e riferimenti sfuma i confini tra noi e il mondo. "Edelweiss" esprime un sensualismo che invita ad una possibile immersione nell'oceano di materie in cui convivono i corpi umani. Tutti gli elementi sono presentati in un gioco dialogico tra performer ed elementi scenici, dando vita ad immagini e concetti che si adattano confortevolmente come una stoffa da panneggiare, una versatile seconda pelle. Si apre qui un tempo dedicato a gesti, sirene e robot, tessuti e disegni, uno spazio dove Eynaudi coltiva con affetto la dedizione sapiente degli artigiani - abbracciando le tecniche come forme di poesia e le arti come forma di cura. Ispirandosi a Klimt, Emilie Flöge, lo sport, gli acquari del XIX secolo, l'infanzia, gli anni '70, il futuro, Lucio Fontana e Luc Ferrari.
"Edelweiss" è una meditazione sul gusto per i segni in generale, e per ognuno di loro, nel crepuscolo della significazione.
Ingresso: biglietto giornaliero € 15,00 intero / € 5,00 ridotto per under 25 e studenti; abbonamento festival € 50,00 intero / € 20,00 ridotto per under 25 e studenti
Info: www.mambo-bologna.org
ore 22.30: "Minoru Sato (J). SexGodSex"
Sound performance, prima italiana.
"SexGodSex" è il nome con cui il sound artist giapponese Minoru Sato ha intitolato una serie di performance sonore in cui utilizza uno strumento di propria invenzione: un oggetto ibrido a corda/percussione. Come emerso da una fantasia entomologica, questo strumento produce un ossessivo ciclo percussivo, qualcosa che evoca inizialmente un disperante e cieco richiamo d'amore, per sublimarsi progressivamente nell'armoniosa risonanza creata dall'interazione tra le vibrazioni di origine meccanica e l'utilizzo del loro feedback elettroacustico. Minoru Sato getta così una strana luce sui fenomeni fisici del mondo naturale e la loro apparente semplicità.
Ingresso: biglietto giornaliero € 15,00 intero / € 5,00 ridotto per under 25 e studenti; abbonamento festival € 50,00 intero / € 20,00 ridotto per under 25 e studenti
Info: www.mambo-bologna.org
ore 23:"Trond Reinholdtsen (N). Ø - Episodes 1, 2, 3"
Installazione operistica e film, prima italiana.
"Ø" è la serie di opere prodotte dal geniale compositore norvegese Trond Reinholdtsen nella sua abitazione, situata in un remoto villaggio del nord, e trasformata in una Bayreuth in miniatura.
In occasione di Live Arts Week Reinholdtsen rievoca questa singolare esperienza proiettando sette film, presentati quotidianamente a mezzanotte, in un nuovo scenario creato per gli spazi di MAMbo, dove lui stesso presenta "Ø" con una nuova lecture/performance.
Negli ultimi sei anni, il progetto "The Norwegian Opra" ha assorbito una parte sostanziale delle energie di Reinholdtsen, che ha trasformato il suo spazio di vita in un organismo dove tutti gli elementi dell'istituzione operistica sono stati ricreati nella loro essenza funzionale. Questo luogo ha visto la creazione di diverse opere d'arte totale, in cui il compositore ha svolto il ruolo di direttore, scenografo, prima voce, chef, bigliettaio, ufficio stampa, rappresentante sindacale, etc. Nel ciclo di "Ø", gradualmente, episodio dopo episodio, la casa/teatro si è trasformata completamente in una grandiosa scenografia, una labirintica installazione dove poter seguire un'enigmatica traiettoria e gli esperimenti di arte e politica di questo guerrigliero della teoria estetica che ha scelto di vivere in apparente totale isolamento dal Sistema.
L'installazione è visibile fino al 23 aprile 2016.
Ingresso: biglietto giornaliero € 15,00 intero / € 5,00 ridotto per under 25 e studenti; abbonamento festival € 50,00 intero / € 20,00 ridotto per under 25 e studenti
Info: www.mambo-bologna.org
mercoledì 20 aprile
MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
In occasione di Live Arts Week
ore 20.30-24 "Sara Manente (I/B). Spectacles" Live research, prima italiana.
"Spectacles" è un progetto d:i Sara Manente, coreografa e ricercatrice, che prende spunto dalla distanza tra linguaggio ed esperienza, e in particolare l'esperienza della danza e delle performance. Seguendo una linea critica che interpreta la sovracapitalizzazione del linguaggio come una sua trasformazione in strumento di oppressione, Spectacles si propone di restituire, emancipandola, la relazione tra il linguaggio e la danza dal punto di vista della performatività.
Quali sono i limiti del linguaggio nel parlare di un'esperienza estetica? Di cosa parliamo quando si parla di danza? Come si fa a parlare di qualcosa di cui non sappiamo come parlare? Quale lingua è in grado di performare una coreografia? Come possiamo muoverci con-e-fuori dalle parole?
Per tutta la durata di "Peng V", il progetto prenderà la forma di un film che documenta le reazioni e le esperienze di spettatori e artisti nel corso della settimana. Questo set di riprese funziona come un invito a creare e ricreare: come un loop che riporta costantemente al presente, alla ricerca di una regressione finale.
"Spectacles", partendo da Live Arts Week, fornirà materiali per un ulteriore sviluppo che prevede la scrittura di coreografie destinate alla sola lettura.
Ingresso: biglietto giornaliero € 15,00 intero / € 5,00 ridotto per under 25 e studenti; abbonamento festival € 50,00 intero / € 20,00 ridotto per under 25 e studenti
Info: www.mambo-bologna.org
ore 21: "ZAPRUDERFilmmakersgroup (I). L'Invincibile / Qual è il suono di una mano sola che applaude?"
Cinema d'azione, première, coproduzione Xing/Live Arts Week.
"L'invincibile" inaugura il ciclo di azioni che Zapruder dedica alla figura di Ercole: un percorso che si svilupperà, partendo da Live Arts Week, attraverso una serie di shooting sets e di installazioni che celebrano, fra documentazione e fiction, la virtù dell'azione e la natura affatto contemplativa dell’eroe. "Qual è il suono di una mano sola che applaude", recita la trascrizione di un caso pubblico avvenuto nel passato.
Ingresso: biglietto giornaliero € 15,00 intero / € 5,00 ridotto per under 25 e studenti; abbonamento festival € 50,00 intero / € 20,00 ridotto per under 25 e studenti
Info: www.mambo-bologna.org
ore 22: "Leif Elggren (S). Swedenborg's Organ"
Sound performance, première italiana.
"Swedenborg's Organ" è una sound performance "illustrata" che nasce da un'esperienza singolare: la scoperta di un organo da camera custodito nella residenza estiva del filosofo, scienziato e mistico svedese del XIX secolo Emanuel Swedenborg, a Stoccolma. In quel luogo Leif Elggren ha registrato i suoni dello strumento e i rumori dell’ambiente che lo ospitava.
Ingresso: biglietto giornaliero € 15,00 intero / € 5,00 ridotto per under 25 e studenti; abbonamento festival € 50,00 intero / € 20,00 ridotto per under 25 e studenti
Info: www.mambo-bologna.org
ore 22.30: "Trond Reinholdtsen (N). Ø"
Lecture/performance, première.
ore 23: "Ø - episode 4"
Opera installation and film, première italiana.
"Ø" è la serie di opere prodotte dal geniale compositore norvegese Trond Reinholdtsen nella sua abitazione, situata in un remoto villaggio del nord, e trasformata in una Bayreuth in miniatura.
In occasione di Live Arts Week Reinholdtsen rievoca questa singolare esperienza proiettando 7 film, presentati quotidianamente a mezzanotte, in un nuovo scenario creato per gli spazi di MAMbo, dove lui stesso presenta "Ø" con una nuova lecture/performance.
Ingresso: biglietto giornaliero € 15,00 intero / € 5,00 ridotto per under 25 e studenti; abbonamento festival € 50,00 intero / € 20,00 ridotto per under 25 e studenti
Info: www.mambo-bologna.org
giovedì 21 aprile
ore 17: Museo Archeologico - via dell’Archiginnasio 2
“Quarto d'ora accademico”
Fino al 17 luglio tutti i martedì e i giovedì non festivi alle 17 un'archeologa dello staff vi aspetta nell'atrio per svelare in quindici minuti una pagina inedita di quel grande libro di Storie che è il Museo.
Ingresso: biglietto mostra o museo
Info: www.museibologna.it/archeologico
MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
In occasione di Live Arts Week
ore 20.30-24: "Sara Manente (I/B). Spectacles"
Live research, prima italiana.
"Spectacles" è un progetto di Sara Manente, coreografa e ricercatrice, che prende spunto dalla distanza tra linguaggio ed esperienza, e in particolare l'esperienza della danza e delle performance. Seguendo una linea critica che interpreta la sovracapitalizzazione del linguaggio come una sua trasformazione in strumento di oppressione, Spectacles si propone di restituire, emancipandola, la relazione tra il linguaggio e la danza dal punto di vista della performatività.
Quali sono i limiti del linguaggio nel parlare di un'esperienza estetica? Di cosa parliamo quando si parla di danza? Come si fa a parlare di qualcosa di cui non sappiamo come parlare? Quale lingua è in grado di performare una coreografia? Come possiamo muoverci con-e-fuori dalle parole?
Per tutta la durata di "Peng V", il progetto prenderà la forma di un film che documenta le reazioni e le esperienze di spettatori e artisti nel corso della settimana. Questo set di riprese funziona come un invito a creare e ricreare: come un loop che riporta costantemente al presente, alla ricerca di una regressione finale.
"Spectacles", partendo da Live Arts Week, fornirà materiali per un ulteriore sviluppo che prevede la scrittura di coreografie destinate alla sola lettura.
Ingresso: biglietto giornaliero € 15,00 intero / € 5,00 ridotto per under 25 e studenti; abbonamento festival € 50,00 intero / € 20,00 ridotto per under 25 e studenti
Info: www.mambo-bologna.org
ore 21: "Florian Hecker (D). Chimerization / Modulator / Synthetic Hinge"
Multiple sound performance, première italiana.
Live Arts Week presenta per la prima volta in Italia il trittico di Florian Hecker costituito dalle tre opere sonore Chimerization, Modulator e Synthetic Hinge. Un’occasione rara per seguire l’evoluzione del lavoro di uno tra i più importanti protagonisti della musica elettronica contemporanea, grazie alla mise-en-espace dei suoi ultimi capolavori su testo e suono di sintesi, creati all’interno di Chimerization, progetto di ricerca psicoacustica avviato al MIT-Massachusetts Institute of Technology nel 2011.
Ingresso: biglietto giornaliero € 15,00 intero / € 5,00 ridotto per under 25 e studenti; abbonamento festival € 50,00 intero / € 20,00 ridotto per under 25 e studenti
Info: www.mambo-bologna.org
ore 23: "Trond Reinholdtsen (N). Ø - episode 5"
Opera installation and film, première italiana.
"Ø" è la serie di opere prodotte dal geniale compositore norvegese Trond Reinholdtsen nella sua abitazione, situata in un remoto villaggio del nord, e trasformata in una Bayreuth in miniatura. In occasione di Live Arts Week Reinholdtsen rievoca questa singolare esperienza proiettando 7 film, presentati quotidianamente a mezzanotte, in un nuovo scenario creato per gli spazi di MAMbo, dove lui stesso presenta "Ø" con una nuova lecture/performance.
Ingresso: biglietto giornaliero € 15,00 intero / € 5,00 ridotto per under 25 e studenti; abbonamento festival € 50,00 intero / € 20,00 ridotto per under 25 e studenti
Info: www.mambo-bologna.org
MOSTRE
Museo della Musica - Strada Maggiore 34
"Penelope Chiara Cocchi. AVATAR. Dialogo con l'Universo. L'Origine della Musica" 16 aprile - 15 maggio 2016
“AVATAR”, mostra personale di Penelope Chiara Cocchi a cura di Olivia Spatola, esplora lo stretto rapporto tra musica e arte visiva.
Il titolo della mostra, “AVATAR”, è stato scelto dall'artista perché riconduce all’idea secondo cui il nostro corpo sia una sorta di “mappa” in cui si riflette l'intero universo: le leggi matematiche, fisiche e biologiche sono in esso presenti come in tutto il creato. Penelope, partendo dal concetto per cui “siamo polvere di stelle”, elabora una visione olistica e totalizzante, identificando le nostre connessioni neuronali alle radici degli alberi, mostrando le analogie fra le forme micro e macro cosmiche, trovando le similitudini fra i suoni dell’universo e le primordiali forme di musica.
L'artista, dunque, attraverso un attento studio delle origini della musica, si pone l'ambizioso obiettivo di dare forma alle sue primigenie manifestazioni partendo dalla considerazione che, prima di diventare cultura intesa come scienza codificata, la musica era un insieme di suoni liberi, una primordiale forma di jazz del tutto svincolata da schemi o regole.
"La musica delle sfere celesti" - installazione progettata e realizzata da Penelope per il Museo della Musica - ipotizza la rappresentazione di una vagheggiata armonia cosmica, regolata dalla perfezione aurea del numero d'oro: il tutto si tiene nell'uno e l'uno riverbera sé stesso nella vastità e l'uomo tenta, da sempre, di sfiorarne l'essenza.
Nel libro d'artista (esemplare unico), riprodotto e pubblicato da Historica Edizioni, - nonché nei dischi in vinile - entrambi realizzati per questa mostra, Penelope mette a confronto immagini di galassie ed altre di neuroscienza in cui le sinapsi cerebrali sembrano irradiare energia cosmica.
Troviamo, inoltre, l'immagine della chiocciola abbinata a vortici galattici per ricordarci che nella relazione tra cosmo e microcosmo tutto è vivo, ma anche del principio matematico della sezione aurea che detta le proporzioni nelle varie scale di grandezza.
Nelle sale interne del museo è esposta un'installazione di sfere trasparenti a differenti scale di grandezza contenute una nell'altra. Mentre quelle esterne rappresentano le sfere celesti intoccabili, di cui l'uomo non è partecipe, le sfere minori raffigurano la "musica delle sfere" e simboleggiano la creazione umana. Creazione umana è anche la Stratocaster, celebre chitarra progettata da Leo Fender, sulla quale l’artista, oltre a dipingere la nostra galassia, la Via Lattea, ha sostituito le corde con stringhe contenenti la più celebre citazione di Carl Sagan, e ha applicato piccole sfere di vetro al posto delle manopole del volume e del tono.
A supporto e completamento dell'installazione, Penelope realizza uno speciale libro d'artista che reifica e oggettivizza tale confronto tra istanza mitologica - archetipica - e successive trasformazioni: immagini, citazioni filosofiche e letterarie e riflessioni individuali si mescolano all'interno di un personalissimo coté artistico, una sorta di pandette in cui - di volta in volta - riconoscere lacerti di passato, ipotizzare prolegomeni di futuro.
Info: www.museibologna.it/musica
Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123
“Dall'Archivio fotografico Aldini-Valeriani (1865-1965)” 16 aprile - 30 giugno 2016
A partire da una suggestiva galleria di immagini storiche provenienti dall'Archivio fotografico del Museo del Patrimonio Industriale la mostra, promossa nell'ambito di "CONCIVES 1116 - 2016 Nono centenario del Comune di Bologna", intende documentare un secolo di storia della più antica scuola tecnica bolognese.
In mostra 44 riproduzioni fotografiche, una selezione di materiali provenienti dalla biblioteca e dall'Archivio Storico, insieme ad esempi significativi di strumenti scientifici e di laboratorio tratti dalle collezioni storiche del museo.
Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale
Museo Morandi - via Don Minzoni 14
"Il segno inciso di Giorgio Morandi. Matrici e stampe a confronto", fino al 26 giugno 2016
Ricostruire l'iter incisorio di Giorgio Morandi, attraverso un accurato e selezionato accostamento di matrici e delle corrispondenti stampe: è quanto si propone la mostra "Il segno inciso di Giorgio Morandi. Matrici e stampe a confronto", promossa nell'ambito di "CONCIVES 1116 - 2016 Nono centenario del Comune di Bologna".
L'incisione è un capitolo fondamentale dell'intera vicenda artistica di Giorgio Morandi che, sebbene sia più noto al grande pubblico per i dipinti, ne è stato un interprete straordinario, fra i più significativi di tutto il panorama europeo.
In collaborazione con l'Istituto Nazionale della Grafica di Roma, la mostra presenta una selezione di quattordici matrici a cui vengono accostate le corrispondenti stampe in gran parte provenienti dalla collezione del Museo Morandi, a testimonianza dell'impegno con cui il maestro bolognese ha affrontato tale tecnica, che intendeva come ricerca artistica autonoma.
Il percorso espositivo mostra principalmente lastre selezionate e donate dallo stesso Morandi quando era ancora in vita, alle quali se ne aggiungono alcune che Carlo Zucchini, garante della donazione Morandi al Comune di Bologna, ha voluto donare nel 2010 alla Calcografia, tra cui "Natura morta in un tondo" del 1942, eseguita per le edizioni della Galleria Il Milione di Milano, data per distrutta nel catalogo generale delle stampe.
Sono inoltre esposti in bacheca il registro autografo delle tirature di Giorgio Morandi, l'acquaforte "Ritratto di Morandi" realizzata da Carlo Alberto Petrucci (Direttore della Calcografia romana dal 1933 al 1953) e alcune lettere che i due, legati da una profonda stima e amicizia, si scambiarono in un arco di tempo che va dal 1932 al 1959.
Nella sala espositiva è visibile per il pubblico anche il torchio calcografico originale di Giorgio Morandi.
Info: www.mambo-bologna.org
“Morandi a vent'anni. Dipinti della Collezione Mattioli dal Guggenheim di Venezia”, fino al 26 giugno 2016
Il Museo Morandi propone, all'interno della propria collezione, un focus su un periodo poco conosciuto del percorso artistico morandiano: con “Morandi a vent'anni. Dipinti della Collezione Mattioli dal Guggenheim di Venezia” vengono resi visibili quattro capolavori dell'artista bolognese, tutti datati tra il 1913 e il 1915, provenienti dall'importante collezione d'arte milanese di Gianni Mattioli, dal 1997 in deposito a lungo termine presso la Peggy Guggenheim Collection di Venezia.
Info: www.mambo-bologna.org
Museo Medievale - via Manzoni 4
"Bologna 1116. Dalla Rocca imperiale alla città del Comune", fino al 17 luglio 2016
Nell'ambito di “CONCIVES 1116 - 2016 Nono centenario del Comune di Bologna”, il Museo Civico Medievale, in collaborazione con l'Archivio di Stato di Bologna e il Comitato per Bologna Storica e Artistica, propone la mostra “Bologna 1116. Dalla Rocca imperiale alla città del Comune” - curata da Massimo Medica e Giancarlo Benevolo - che per la prima volta presenta al pubblico i documenti principali della storia cittadina agli esordi delle sue istituzioni politiche e culturali.
L'esposizione è un percorso storico che guida alla comprensione dell'evoluzione di Bologna dalla crisi tardo antica e altomedievale alla grande ripresa della città dopo l'anno Mille fino al massimo sviluppo nel Duecento. Il percorso è articolato in sezioni tematiche, nelle quali vengono approfonditi i momenti che hanno segnato per sempre i caratteri di Bologna e dei suoi cittadini.
Dopo la "città retratta", delimitata dalle Quattro Croci e dalle Mura di Selenite (secoli IV-X), alcuni oggetti preziosi, tra cui sculture, riccioli di pastorale, una mitria, un frammento di tessuto e alcune pagine miniate, evocano il successivo coinvolgimento della città e della sua Chiesa nello scontro tra il papato e l'impero sulla nomina dei vescovi (Lotta per le investiture). In tale contesto sono esposte rare testimonianze documentarie dei conti di Bologna (XI secolo), una immagine di Matilde di Canossa, signora della città e due plastici che ricostruiscono l'assetto della Rocca imperiale, distrutta dai Bolognesi nel 1115 all'indomani della morte di Matilde.
La Rocca, di cui il Palazzo Ghisilardi (sede del museo) conserva alcuni resti murari in Selenìte, fu sede dei funzionari matildici e imperiali che si opponevano al dinamismo politico ed economico della città ormai avviata ad affermare l'autonomia comunale. La cruenta ribellione dei Bolognesi, evocata in mostra dalla riproduzione di un armato del XII secolo, fu perdonata dall'imperatore Enrico V che fece ai cittadini (“concives”) alcune importanti concessioni mediante il famoso diploma del 15 maggio 1116. Questo documento, esposto in mostra rilegato nel celebre Registro Grosso, fu considerato più tardi la base della legittimazione dell’autogoverno bolognese e quindi il primo riconoscimento ufficiale del Comune.
Da qui vengono ripercorse le fasi istituzionali del Comune a partire dai consoli (1123), l'espansione duecentesca della città (plastico) e la liberazione dei servi di cui viene esposto il noto "Liber Paradisus" (1257). L'origine dello "Studium" (Università) è illustrata attraverso Irnerio (nel ritratto ottocentesco di Luigi Serra), i monumenti trecenteschi dei dottori presenti in museo e una versione quattrocentesca del "Falso privilegio" di Teodosio II (attribuito all'anno 423).
Info: www.museibologna.it/arteantica
MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14
"Il tempo e le balene", fino al 24 aprile 2016
Può la "cetacea" - che per la cronaca è lo studio dei cetacei - essere spiegata ai bambini in modo coinvolgente? E può un libro per i più piccoli innescare una riflessione sulla relatività della nostra percezione del tempo?
Due giovani illustratori e picturebook authors, l'italiano Andrea Antinori e la coreana Somin Ahn, dimostrano che non solo è possibile, ma può essere anche poetico e divertente.
Sono visibili due diverse installazioni basate sui libri "Un minuto" (Somin Ahn) e "Un libro sulle balene" (Andrea Antinori).
La Videoproiezione "Appunti di una storia. Dalla sezione didattica GAM al Dipartimento educativo MAMbo" ricostruisce i momenti più significativi, dalla sua nascita ad oggi, dell'attività svolta da una delle realtà pioniere in Italia nel rinnovamento della didattica museale.
La mostra, allestita negli spazi del Foyer e del Dipartimento educativo MAMbo, è organizzata da Corraini Edizioni in collaborazione con Dipartimento educativo MAMbo e Bologna Children's Book Fair.
Info: www.mambo-bologna.org
Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2
"Egitto. Splendore Millenario. Capolavori da Leiden a Bologna", fino al 17 luglio 2016
Sotto le due torri rivive lo splendore di una civiltà millenaria e unica che da sempre affascina tutto il mondo: l’Egitto delle Piramidi, dei Faraoni, degli dei potenti e multiformi, ma anche l’Egitto delle scoperte sensazionali, dell’archeologia avvincente, del collezionismo più appassionato, dello studio più rigoroso. Il racconto di oltre quattro millenni di storia dell’Antico Egitto attraverso più di 500 opere d’inestimabile bellezza.
La mostra non è solo un'esposizione di fortissimo impatto visivo e scientifico, ma è anche un’operazione che non ha precedenti nel panorama internazionale: la collezione egiziana del Museo Nazionale di Antichità di Leiden in Olanda - una delle prime dieci al mondo - e quella di Bologna - tra le prime in Italia per numero, qualità e stato conservativo dei suoi oggetti, si uniscono integrandosi in un percorso espositivo di circa 1.700 metri quadrati di arte e storia.
Sono 500 i reperti, databili dal Periodo Predinastico all’Epoca Romana, che dall’Olanda sono giunti al museo bolognese.
E assieme ai capolavori di Leiden e Bologna, la mostra ospita importanti prestiti del Museo Egizio di Torino e del Museo Egizio di Firenze, all’insegna di un network che vede coinvolte le principali realtà museali italiane.
Per la prima volta sono esposti l’uno accanto all’altro i capolavori delle due collezioni, opere quali: la Stele di Aku (XII-XIII Dinastia, 1976-1648 a.C.), il “maggiordomo della divina offerta” la cui preghiera racconta l’esistenza ultraterrena del defunto in un mondo tripartito tra cielo, terra e oltretomba; gli ori attribuiti al generale Djehuty, che condusse vittoriose le truppe egiziane nel Vicino Oriente per il faraone Thutmose III (1479-1425 a.C.), il grande conquistatore; le statue di Maya, Sovrintendente al tesoro reale di Tutankhamon, e Meryt, cantrice di Amon, (XVIII dinastia, regni di Tutankhamon-Horemheb, 1333-1292 a.C.), massimi capolavori del Museo Nazionale di Antichità di Leiden, che lasceranno per la prima volta l’Olanda; e infine, tra i numerosi oggetti che testimoniano il raffinatissimo stile di vita degli Egiziani più facoltosi, un Manico di specchio (1292 a.C.) dalle sembianze di una eternamente giovane fanciulla che tiene un uccellino in mano.
Infine, per la prima volta dopo 200 anni dalla riscoperta a Saqqara della sua tomba, la mostra offre l’occasione unica e irripetibile di vedere ricongiunti i più importanti rilievi di Horemheb, comandante in capo dell’esercito egiziano al tempo di Tutankhamon e poi ultimo sovrano della XVIII dinastia, dal 1319 al 1292 a.C., che Leiden, Bologna e Firenze posseggono.
Info: www.museibologna.it/archeologico
L'Istituzione Bologna Musei è l'assetto istituzionale dei Musei civici bolognesi, che si pone l'obiettivo della razionalizzare dei servizi e dell'inquadramento di un notevole patrimonio in un progetto culturale rinnovato e coerente. Il modello che viene proposto è quello di un sistema culturale policentrico, fortemente coordinato, in cui le specificità museali esprimono una chiara identità e un determinato settore di intervento, proponendosi come punti di riferimento e come presidi culturali allargati al territorio.
I Musei civici, con le loro competenze e le loro attività, hanno infatti saputo nel tempo accreditarsi come attori essenziali dell’offerta culturale della città, soprattutto in riferimento alla salvaguardia e alla valorizzazione di parti del patrimonio. Con l'articolata realtà delle loro collezioni sono infatti in grado di documentare l'intera storia di Bologna e del suo territorio, dai primi insediamenti preistorici fino alle dinamiche economiche e produttive della società contemporanea. Parallelamente sono documentati aspetti importanti dello sviluppo culturale, artistico, scientifico e tecnologico del nostro territorio: dalla stagione del collezionismo erudito del XV e XVIII secolo sino ai prodotti più significativi del distretto industriale meccanico, passando attraverso le suggestioni dell'arte moderna e contemporanea.
Fanno parte dell'Istituzione Bologna Musei: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna, Museo Morandi, Casa Morandi, Villa delle Rose, Museo per la Memoria di Ustica, Museo Civico Archeologico, Museo Civico Medievale, Collezioni Comunali d'Arte, Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini, Museo del Patrimonio Industriale, Museo e Biblioteca del Risorgimento, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna.
INDIRIZZI E RECAPITI
MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna e Museo Morandi
via Don Minzoni 14
tel. 051 6496611
aperto: martedì, mercoledì e venerdì: ore 12-18; giovedì, sabato, domenica e festivi: ore 12-20
Casa Morandi
via Fondazza 36
tel. 051 6496611
aperto: su prenotazione
Villa delle Rose
via Saragozza 228/230
tel. 051 436818 - 6496611
aperto: in occasione di eventi espositivi
Museo per la Memoria di Ustica
via di Saliceto 3/22
tel. 051 377680
venerdì, sabato e domenica: ore 10-18
Museo Civico Archeologico
via dell’Archiginnasio 2
tel. 051 2757211
aperto: martedì - giovedì: ore 9-18.30; venerdì: ore 9-22; sabato, domenica e festivi: ore 10-18.30
La mostra “Egitto. Splendore Millenario. Capolavori da Leiden a Bologna” osserva gli stessi orari di apertura del museo
Museo Civico Medievale
via Manzoni 4
tel. 051 2193916 - 2193930
aperto: martedì - venerdì: ore 9-15; sabato, domenica e festivi: ore 10-18.30
Collezioni Comunali d’Arte
Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6
tel. 051 2193998
aperto: martedì - venerdì: ore 9-18.30; sabato, domenica e festivi: ore 10-18.30
Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini
Strada Maggiore 44
tel. 051 236708
aperto: martedì - sabato: ore 9-14; domenica e festivi: ore 9-13
Museo internazionale e biblioteca della musica
Strada Maggiore 34
tel. 051 2757711
aperto: martedì - venerdì: ore 9.30-16; sabato, domenica e festivi: ore 10-18.30
Museo del Patrimonio Industriale
via della Beverara 123
tel. 051 6356611
aperto: martedì - venerdì: ore 9-13; sabato: ore 9-13 e 15-18; domenica: ore 15-18
Museo civico del Risorgimento
Piazza Carducci 5
tel. 051 347592
aperto: martedì - domenica: ore 9-13
A cura di
Piazza Maggiore, 6