Inaugurata a Shanghai la mostra “Giorgio Morandi. Solo” - FOTO
Descrizione
È stata inaugurata oggi, alla presenza del sindaco Matteo Lepore e dell’assessore Daniele Del Pozzo, la mostra “Giorgio Morandi. Solo”, allestita fino al 28 ottobre al Museum of Art Pudong (MAP) di Shanghai. Si tratta della più ampia e importante mostra mai realizzata all’estero dedicata a Giorgio Morandi, e la prima grande retrospettiva monografica dell’artista in Cina.
Promossa nell’ambito delle relazioni culturali internazionali sviluppate dalla città di Bologna e dal Museo Morandi, la mostra rappresenta un progetto di straordinario valore culturale e simbolico, capace di rafforzare il dialogo tra Italia e Cina attraverso l’opera di un artista universalmente riconosciuto per la sua ricerca poetica, silenziosa e radicale.
Il progetto è realizzato grazie a una collaborazione pubblico-privata sviluppata dal Comune di Bologna insieme a MondoMostre, nell'ambito di un programma di valorizzazione internazionale dedicato a Giorgio Morandi. Un modello che punta a rafforzare la presenza dell'opera morandiana nei principali contesti museali internazionali e, al tempo stesso, a sostenere la valorizzazione dei luoghi morandiani a Bologna attraverso una strategia integrata che unisce cultura, relazioni internazionali e promozione territoriale.
Curata da Lorenzo Balbi, direttore del MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna e del Museo Morandi, e da Francesco D’Arelli, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai, “Giorgio Morandi. Solo” presenta oltre 140 opere tra dipinti, incisioni, acquerelli e disegni. Il percorso riunisce capolavori raramente esposti all’estero e in molti casi mai presentati in Cina, offrendo al pubblico asiatico una rilettura completa della ricerca morandiana attraverso un corpus eccezionale per qualità, ampiezza e rilevanza storico-critica.
L’esposizione presenta documenti e oggetti provenienti dal Museo Morandi e da Casa Morandi e le fotografie di Gianni Berengo Gardin dedicate agli studi di Bologna e Grizzana. Il percorso comprende inoltre un dialogo inedito con l’opera contemporanea attraverso la presenza di un lavoro di Tacita Dean presentato insieme alla carta originale appartenuta a Morandi e un film realizzato appositamente per la mostra dal regista Germano Maccioni consente di scoprire il legame di Morandi con Bologna.