Crollo del platano in via Lombardi, dichiarazione dell’assessore Borsari

“Il rischio che avevamo segnalato era concreto. Non si può impedire che si proceda alla messa in sicurezza senza assumersi anche la responsabilità di ciò che può accadere”

Descrizione

 "Quello che è accaduto nelle scorse ore è un fatto molto grave e conferma purtroppo le ragioni delle valutazioni tecniche che avevano portato il Comune a disporre l’abbattimento del platano di via Lombardi. L’albero era stato classificato a pericolosità estrema e gli agronomi avevano evidenziato un’elevata probabilità di rottura del fusto. Di fronte alle proteste avevamo scelto di fermarci e di fare ulteriori approfondimenti. 

Lo abbiamo fatto anche per ascoltare le osservazioni che erano state avanzate e la metodologia delle nuove verifiche, così come la scelta di conservare il legno per renderlo disponibile a ulteriori studi e farne un caso studio, era stata concordata con l’agronomo indicato dalla Consulta del Verde. Quelle verifiche avevano nuovamente confermato la necessità di intervenire. Nonostante questo, al tentativo di abbattimento, ci siamo trovati di fronte all'ennesima protesta che ci ha costretti a rimandare l'intervento e riprogrammarlo. 

Nel frattempo, dopo un forte temporale, il fusto si è spezzato. È un fatto che deve far riflettere tutti, perché il rischio che avevamo segnalato non era teorico: era un rischio concreto, documentato da valutazioni tecniche. È legittimo avere opinioni diverse sulla gestione del verde e contestare le decisioni dell’Amministrazione. Ma quando una valutazione tecnica segnala una situazione di pericolosità estrema, non si può impedire che si proceda alla messa in sicurezza senza assumersi anche la responsabilità di ciò che può accadere. 

Oggi credo che chi ha manifestato contro quell’intervento debba riflettere seriamente su quanto successo. E una riflessione riguarda anche la Consulta del Verde. Il confronto con la Consulta e con le associazioni è importante e il Comune continuerà ad ascoltare tutti. Ma ascoltare significa anche saper riconoscere il momento in cui una valutazione tecnica sulla sicurezza delle persone deve prevalere. La tutela del patrimonio arboreo è una responsabilità dell’Amministrazione, così come lo è la tutela dell’incolumità pubblica. 

Non abbiamo mai preso alla leggera la decisione di abbattere quell’albero. Proprio per questo abbiamo ascoltato le obiezioni, fatto ulteriori verifiche e cercato un confronto anche con il professionista indicato dalla Consulta. Oggi il cedimento del fusto ci dice che quella prudenza non doveva tradursi nell’interrompere ulteriormente un intervento di messa in sicurezza già motivato da una valutazione di pericolosità estrema".

Ultimo aggiornamento: 25/08/2026

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