Contrasto allo sfruttamento lavorativo, approvato l’accordo con la Regione per la prosecuzione del progetto Common Ground
Descrizione
La Giunta ha approvato nei giorni scorsi lo schema di accordo con la Regione Emilia-Romagna per la prosecuzione del progetto “Common Ground - Azioni interregionali di contrasto allo sfruttamento lavorativo e di sostegno alle vittime", attivo dal 2023.
Si tratta di un progetto interregionale che ha come capofila la Regione Piemonte e come rete di partenariato le Regioni Emilia-Romagna, Friuli Venezia- Giulia, Liguria e Veneto, finanziato a valere sul Fondo Asilo Migrazione e Integrazione FAMI 2021-2027 gestiti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Common Ground ha come obiettivo generale la prevenzione e il contrasto a forme di distorsione del mercato del lavoro (lavoro irregolare, sommerso, caporalato, sfruttamento lavorativo) in tutti i settori, promuovendo condizioni di lavoro dignitoso, sicuro e legale e il consolidamento di sistemi territoriali di emersione, referral, protezione e presa in carico delle vittime, favorendo il raccordo tra servizi sociali, servizi per il lavoro, sistema dell'accoglienza, autorità competenti e soggetti del privato sociale.
I beneficiari del progetto sono i cittadini di Paesi terzi regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo, nonché gli operatori pubblici e privati coinvolti nelle fasi di emersione, assistenza, prevenzione e presa in carico.
Il Comune di Bologna, insieme ad altri enti pubblici, fa già parte di "Oltre la strada", una rete regionale di soggetti attuatori coordinata dalla Regione che distribuirà a ciascun soggetto le risorse FAMI assegnate dal Ministero.
Dei circa 3 milioni assegnati alla Regione Emilia-Romagna, al Comune di Bologna spettano circa 350 mila euro per realizzare le seguenti attività:
- azioni di emersione e primo contatto con vittime e potenziali vittime dello sfruttamento lavorativo anche attraverso l’attivazione di infopoint e unità mobili;
- la costituzione e il consolidamento di équipe multidisciplinari con competenze interculturali per la definizione e l'attuazione di percorsi personalizzati di accompagnamento sociale, sanitario e socio-lavorativo;
- la realizzazione di interventi di accoglienza, orientamento e inclusione, nonché il raccordo con i servizi territoriali competenti;
- la definizione e il consolidamento di procedure di referral e di collaborazione con i sistemi di accoglienza, le autorità giudiziarie e gli altri soggetti istituzionali coinvolti;
- lo sviluppo di reti territoriali e partenariati con soggetti pubblici e privati, organizzazioni del terzo settore, parti sociali e servizi per il lavoro;
- la realizzazione di attività di informazione, sensibilizzazione, formazione e aggiornamento finalizzate alla prevenzione dello sfruttamento lavorativo e alla tutela dei diritti dei lavoratori.
L’accordo prevede ulteriori 70mila euro per l'attivazione e la gestione dello “Sportello Protetto di intercettazione e orientamento per il contrasto allo sfruttamento lavorativo” presso la Sezione specializzata in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell'Unione europea del Tribunale di Bologna. L’obiettivo dello sportello è favorire la tempestiva individuazione delle persone che subiscono o hanno subito sfruttamento lavorativo, nonché di individuare meccanismi di trattazione prioritaria dei procedimenti giudiziari.