Carte d’identità, Li Calzi: “La proroga del Governo crea confusione tra i cittadini, mentre i Comuni lavorano da mesi”
Descrizione
"Sulle carte d’identità il Governo sembra attraversare una vera crisi d’identità. Questa proroga, raffazzonata, improvvisata e tardiva, rischia di creare grande confusione tra i cittadini e di vanificare in parte l'impegno straordinario messo in campo dai Comuni in questi mesi. Prima ci hanno chiesto di correre, senza darci gli strumenti adeguati, e ora che ci avviciniamo al traguardo ci fanno lo sgambetto".
Questo il commento dell’assessora Roberta Li Calzi rispetto all'annuncio del Consiglio dei Ministri che "le carte d'identità cartacee non ancora scadute mantengono la propria validità fino alla naturale scadenza, anche oltre il termine del 3 agosto 2026".
“Contestiamo modi e tempi – spiega –, ma soprattutto la confusione che il Governo crea con questa decisione. Da mesi i Comuni sono impegnati in un lavoro fuori dall'ordinario per gestire questo passaggio. Abbiamo potenziato gli sportelli, ampliato gli orari, organizzato campagne informative e investito risorse umane ed economiche per accompagnare i cittadini verso una scadenza che il Governo stesso aveva confermato e sulla quale aveva pure avviato, appena poche settimane fa, una campagna nazionale di comunicazione”.
“Oggi, invece, arriva una proroga parziale che non risolve il problema e rischia anzi di aggravarlo – prosegue -. Per alcune finalità, come l’espatrio, la carta d’identità cartacea continua infatti a non essere utilizzabile secondo le scadenze già previste; per altri aspetti viene introdotto un rinvio temporaneo; non è chiaro cosa succede per l'accesso ai servizi di enti privati. Il risultato è una situazione difficilmente comprensibile per i cittadini e potenzialmente destabilizzante per l’organizzazione dei servizi comunali”.
“Ancora una volta – aggiunge - emerge la distanza tra chi governa e chi ogni giorno opera nei territori. I Comuni avevano da tempo segnalato criticità e richiesto risorse aggiuntive per gestire una transizione complessa. A queste richieste non sono seguite risposte adeguate. È arrivato invece un intervento dell’ultimo minuto che appare più come il sintomo di una crisi di indirizzo e di identità del Governo che una scelta realmente utile ai cittadini”.
“Invitiamo i nostri cittadini e le nostre cittadine a continuare a venire presso i nostri uffici a farsi fare la CIE senza farsi confondere, noi, infatti continuiamo a fare la nostra parte, come abbiamo sempre fatto, garantendo servizi e informazioni corrette. Chiediamo però al Governo chiarezza, coerenza e maggiore rispetto. Rispetto per il lavoro svolto dalle amministrazioni locali e dagli operatori comunali. È infatti inaccettabile che un tema così delicato, che riguarda milioni di italiani, venga trattato all'interno di un provvedimento senza alcuna attinenza, come il Decreto Sport, e la cui comunicazione venga affidata a poche righe di comunicato stampa senza che ci sia stata una informazione ufficiale e preventiva ai Comuni. E soprattutto chiediamo rispetto per i cittadini che non possono trovarsi in balia di decisioni improvvisate e confuse”.
Da novembre ad oggi, a Bologna sono già state sostituite oltre 30.000 carte d’identità.
Per favorire il rinnovo dei documenti d’identità, a partire da gennaio è stata ampliata l’offerta del servizio attraverso aperture supplementari dedicate, ad accesso libero.
In particolare:
- l’Ufficio di prossimità di piazza Liber Paradisus è aperto martedì e giovedì dalle 13 alle 18 e il sabato mattina dalle 8 alle 13;
- l’Ufficio di prossimità di piazza Maggiore è aperto il martedì e il giovedì dalle 14.30 alle 17.30 e il sabato dalle 8 alle 13;
- l’Ufficio di prossimità di via Gorki 10 è aperto il martedì mattina dalle 8.15 alle 13;
- gli Uffici di prossimità di via Battindarno 123 e via Arno 26 sono aperti il martedì mattina dalle 8.15 alle 12.45;
- l’Ufficio di prossimità di via Santo Stefano 119 è aperto il martedì pomeriggio dalle 14.15 alle 17.15;
- l'Ufficio di prossimità di piazza Spadolini 7 è aperto il giovedì pomeriggio dalle 14.15 alle 17.15.
Durante le aperture supplementari dedicate l’accesso sarà gestito in base al numero massimo di CIE che potranno essere lavorate nella giornata.
Le aperture supplementari ad accesso libero sono dedicate alle persone residenti, mentre le persone non residenti dovranno prendere appuntamento.
È previsto un servizio dedicato presso le case di riposo e le case residenza per anziani per agevolare le persone ospiti.
Si ricorda che il passaporto è valido come documento di riconoscimento e per l'espatrio.