“Bologna ti sostiene”, ecco il programma di Comune e Città metropolitana: dal prestito civico ai buoni spesa. Tari invariata grazie all’imposta di soggiorno

Lepore: “31 milioni di euro di risorse comunali per aiutare i bolognesi”. Sottoscritto oggi un verbale di incontro con le Organizzazioni Sindacali. Anche sulle risorse dell’avanzo di bilancio 2025 del Comune

Descrizione

Interventi a sostegno dei redditi della popolazione bolognese più in difficoltà, con particolare riferimento alle spese necessarie e urgenti, l’abitare, la povertà energetica, il trasporto pubblico, l’educazione e lo studio, la salute, i bisogni familiari, le imprese in difficoltà per i cantieri.

Sono questi i capisaldi di "Bologna ti sostiene”, un programma quadro proposto dal sindaco Matteo Lepore, e su cui oggi è stato sottoscritto un verbale di incontro con le Organizzazioni Sindacali, costruito a partire dalla consapevolezza della situazione che vive una parte della popolazione bolognese a causa dell’aumento del costo della vita degli ultimi anni, nonché la previsione di ulteriori rincari a seguito della situazione nazionale e internazionale. 

Tale programma prevede innanzitutto di creare un fondo di garanzia in collaborazione con istituti di credito, appositamente selezionati con un avviso, per erogare prestiti a tasso zero o agevolato a famiglie, persone e imprese. Un vero strumento di sostegno al reddito che si estenderà a tutta l’area metropolitana. L'obiettivo è in particolare quello di sostenere le famiglie che devono affrontare spese inattese o incompatibili con il bilancio domestico.

Prestito civico

Le misure sono rivolte a una fascia di lavoratori normalmente esclusi dal mercato del prestito, ma comunque in grado di impegnarsi in un percorso di restituzione tramite un impiego anche precario o discontinuo. 

Le risorse a carico del bilancio comunale e metropolitano previste sono pari a 4 milioni di euro, che saranno una dotazione stabile di un fondo di garanzia per una durata almeno triennale (2026, 2027, 2028), al fine di verificarne l’efficacia. Questa cifra dovrà funzionare da leva e tramite l’accordo con gli istituti di credito generare un effetto moltiplicatore, da quantificare tramite apposito avviso e offerte.

Lo strumento individuato è il microcredito sociale, un prestito a tasso zero o agevolato per chi è residente nel Comune di Bologna o nella città metropolitana e ha un Isee inferiore ai 35.000 euro. L’utilizzo di questo strumento implica un percorso di tutoraggio per favorire l'autonomia finanziaria e l’accesso agli altri servizi del territorio.

Il prestito, per un importo massimo di 10.000 euro da restituire entro un massimo di 5 anni, è garantito da un fondo finanziato dal Comune.

Tra le spese ammissibili: spese connesse all’abitare (spese condominiali impreviste, cauzioni per nuove locazioni, rate locazione insolute debitamente motivate, spese energetiche), spese impreviste connesse alla salute, all'educazione, alla mobilità, separazioni e divorzi, spese veterinarie, spese sportive per figli, spese per caregiver.

Prestiti alle imprese

Il progetto, da sviluppare in collaborazione con la Camera di commercio, prevede il coinvolgimento delle Associazioni di categoria e di Confidi (consorzi di garanzia collettiva dei fidi) che facilitano l’accesso al prestito delle imprese.  

A beneficiarne in particolare saranno le piccole e medie imprese collocate nelle zone dei cantieri del Tram e della Garisenda. Tra le ipotesi allo studio figurano l’abbattimento del tasso, prestiti e contributi a fondo perduto.

Sostegno alla spesa alimentare

Si prevede di destinare almeno 500 mila euro l’anno per il primo anno e 1 milione a partire dal secondo, da parte del Comune di Bologna e ulteriori risorse metropolitane del Fondo di Comunità della Città metropolitana, per promuovere la diffusione di buoni spesa presso famiglie o persone in difficoltà, finalizzati all’acquisto di prodotti freschi come frutta e verdura, con inserimento anche in percorsi di educazione alimentare e garanzia di diritto al cibo.

Welfare studentesco

Comune e Città metropolitana, in accordo con l’Università di Bologna, propongono una misura di supporto specificatamente destinata agli studenti e alle studentesse quantificata in 1 milione di euro l’anno a partire dal 2027. Il funzionamento di tale misura andrà regolato in un accordo specifico con l’Università.

Nell’ambito del verbale di incontro sottoscritto oggi, Comune e Organizzazioni sindacali hanno condiviso una serie di impegni anche su altre politiche cardine dell'Amministrazione.

Politiche abitative

Per quanto riguarda le risorse da destinare alle politiche abitative, si prevede entro la fine del mandato una spesa di 9,1 milioni di euro nel: progetto “Sfitto zero” (riqualificazione di 100 alloggi, per 3 milioni di euro circa), ristrutturazione alloggi edificio via Carracci (4,5 milioni), riqualificazione di due corti Acer (1,6 milioni). Un ulteriore progetto da avviare entro la fine del mandato riguarda l’housing sociale Ravone, con la previsione di circa 56 nuovi alloggi (4 milioni).

Si concorda inoltre che i proventi dalla vendita delle azioni del Comune di Bologna presso Interporto siano destinate alla politiche abitative.

Si è convenuto di verificare la fattibilità in ambito metropolitano della definizione di un Patto per la casa, che prevede il coinvolgimento di imprese del territorio e altri soggetti privati che contribuiscano alla individuazione di soluzioni per l’emergenza abitativa, anche attraverso la Fondazione Abitare.

Mobilità

Si concorda di portare a una dotazione di 3 milioni di euro l’anno il Fondo Metropolitano per la mobilità sostenibile entro il 2028. Attualmente vale 500 mila euro l’anno.

Si conviene di proseguire il confronto con Comune e Città metropolitana con l’obiettivo, nell’ambito del rilancio del Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums), di rafforzare i servizi del territorio e adottare la tariffa integrata. Tra le soluzioni al vaglio c'è la possibilità, per chi ha un abbonamento del treno, di utilizzare l'autobus anche nella località di destinazione fuori Bologna, estendendo il modello già esistente "Mi Muovo anche in città”.

Nel breve periodo, occorre garantire l’avvio del Tram e, con l’utilizzo del Fondo Metropolitano, avviare nuove linee aggiuntive del Trasporto pubblico metropolitano (TPM). Nel medio lungo periodo, occorre aumentare i km di servizio individuando le risorse necessarie, con il coinvolgimento della Regione Emilia-Romagna, rafforzando il Servizio ferroviario metropolitano (SFM) e integrando sempre di più ferro e gomma.

La riorganizzazione della mobilità non riguarderà solo il capoluogo, ma coinvolgerà tutti i 55 Comuni del territorio metropolitano (interessando oltre un milione di cittadini e migliaia di utenti giornalieri). L'intera rete del trasporto pubblico sarà ridisegnata e rafforzata intorno alle nuove linee tranviarie, migliorando i collegamenti tra pianura, area urbana e Appennino.

L'attuazione del piano deve fare i conti con la progressiva riduzione del valore reale del Fondo Nazionale Trasporti. Per questo l'amministrazione intende istituire un apposito "Fondo per il Trasporto pubblico Metropolitano", alimentato in parte dal Fondo Perequativo metropolitano, per garantire i servizi prioritari ai Comuni più fragili.

Patrimonio edilizio e servizi

Riguardo alla manutenzione degli edifici pubblici in cui vengono erogati i servizi, stanno proseguendo gli interventi.

Per quanto riguarda le scuole tutti i nidi e le scuole dell’infanzia hanno dormitori raffrescati, o altri locali individuati da dirigenti scolastici e pedagogisti. Per il 2026 e il 2027 sono previsti ulteriori 350.000 euro (annui) di interventi al fine di incrementare gli spazi raffrescati e di riqualificare patrimonio pubblico in cui si erogano servizi. Mentre sugli edifici nuovi sono già previsti impianti di raffrescamento/riscaldamento.

Il Comune si impegna inoltre a intervenire su diversi immobili come sedi di servizi sociali (via Rimesse e Marco Polo) e l’Archiginnasio (dove si faranno interventi di riqualificazione per 2 milioni di euro). 

Rispetto alla riqualificazione energetica degli edifici pubblici in generale, le OOSS propongono, nella Fondazione Abitare, di introdurre un incentivo per reperire alloggi privati, con contributi specifici per la riqualificazione energetica dell’alloggio.

Fiscalità locale

Per quanto riguarda la tariffa rifiuti, grazie a una ricollocazione di risorse resterà invariata la quota a carico dell’utenza. L’Amministrazione comunale d’altro canto evidenzia l’aumento dei costi del servizio che deve sostenere. Una quota rilevante dei maggiori costi, circa 10 milioni di euro, dovranno essere coperti da risorse del bilancio comunale, grazie ad una specifica destinazione dell’imposta di soggiorno. La destinazione di una quota così rilevante dell’imposta di soggiorno alla gestione dei rifiuti, che consente di non aumentare le tariffe, comporta che altre risorse del bilancio, quale l’avanzo libero, vadano a finanziare altre esigenze e altre attività che tipicamente vengono finanziate con imposta di soggiorno.

Le parti condividono di avviare un gruppo di lavoro tecnico per un “fisco più equo”, che possa garantire maggiore progressività.

Il Comune conferma la propria disponibilità a proseguire il confronto già avviato con tavoli specifici su: gestioni cimiteriali, raccolta/spazzamento rifiuti, welfare. 
Nonché a proseguire i confronti a livello metropolitano sul tema Appalti e sul tema Turismo.

Gli impegni presenti in questo verbale sono rilevanti sotto il profilo finanziario e trovano copertura a partire dal bilancio 2026, anche grazie alle risorse dell’avanzo 2025. Le prossime variazioni di bilancio a partire da quella in corso, che sarà adottata in Consiglio comunale entro questo mese, implementeranno progressivamente le risorse necessarie. 

Nella variazione di bilancio in corso grazie anche all’utilizzo dell’avanzo, l’Amministrazione destina le risorse necessarie anche su alcuni macro ambiti di attività: 9 milioni di euro alle manutenzioni del patrimonio edilizio, stradale e del verde pubblico, 2 milioni di euro alla spesa di personale, 23,5 milioni ai maggiori oneri dei lavori del tram, 1,5 milioni di euro alla copertura dei maggiori costi delle utenze di luce gas e acqua. 

Il commento del sindaco Matteo Lepore

“Ringrazio i sindacati per il confronto. Questa intesa ci permette di lavorare a una manovra di bilancio con un forte sostegno alla popolazione. La prossima tappa sarà con le associazioni di categoria per approfondire gli aiuti a imprese commerciali e artigianali, che in questi mesi hanno visto cambiare la città davanti alle proprie vetrine, sia lungo i cantieri del Tram sia attorno alla Garisenda. Bologna ti sostiene parte con 31 milioni di euro di risorse del Comune dedicati ad aiutare i cittadini che lavorano, le famiglie e i giovani, su casa, mobilità, welfare e fabbisogni primari come la spesa, l’educazione e la salute. Con un patto di fiducia tra Amministrazione e comunità: insieme per uscire dalle difficoltà”.

 

 

Ultimo aggiornamento: 06/07/2026

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