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Scenari demografici a Bologna al 2024
25 gennaio 2013
Il Dipartimento Programmazione diffonde una breve nota in cui vengono presentati i risultati dell’aggiornamento delle previsioni demografiche per la città di Bologna al 1° gennaio 2024. Oltre allo sviluppo futuro della popolazione nel suo complesso, vengono illustrati i trend riferiti ad alcuni segmenti della popolazione di particolare interesse quali i residenti in età lavorativa, le donne in età feconda, i bambini in età prescolare e scolare, gli anziani.

I principali risultati emersi dallo studio sono i seguenti:

• la popolazione residente, attestata a inizio 2012 a 382.784 persone, dovrebbe far registrare anche nei prossimi anni un leggero incremento e potrebbe dunque tendere alle 390.000 unità nel 2024;
• il rapporto tra generazioni è destinato in parte a riequilibrarsi dato che appare in aumento il numero di bambini e ragazzi e, al contrario, in lieve diminuzione il numero degli anziani con 65 anni e più; in effetti il peso percentuale dei residenti tra 0 e 14 anni di età potrebbe passare dall’attuale 11,2% della popolazione totale all’11,5% nel 2024, mentre quello degli ultrasessantaquattrenni scenderebbe dal 26% al 24,5%;
• continuerà ad aumentare il numero di ultraottantenni, che potrebbero passare dagli attuali quasi 35.000 a circa 38.000 agli inizi del 2024 (divenendo il 9,6% della popolazione totale rispetto al 9,1% nel 2012);
• un modesto calo è previsto per il numero di donne residenti in età feconda (15-49 anni), una delle variabili alle quali è ovviamente legato l’andamento futuro delle nascite;
• le nostre previsioni, in sintonia con i recenti andamenti, presuppongono però ancora modesti incrementi nella fecondità che dovrebbero portare al termine del periodo di previsione il numero medio di figli per donna dall’attuale 1,26 all’1,33; dunque il numero di nati potrebbe continuare in futuro a evolvere positivamente fino a passare dagli oltre 3.100 nati registrati a Bologna negli ultimi anni a poco più di 3.200 nel 2023;
• per quel che riguarda l’impatto dell’evoluzione demografica sui diversi gradi di istruzione, un incremento sostenuto dovrebbe riguardare il numero dei potenziali utenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado (intorno al 9% e al 20% rispettivamente); meno marcati, ma pur sempre significativi, gli aumenti previsti per il numero di bambini che, per la loro età, rappresentano l’utenza potenziale dei servizi prescolastici (nidi +2,3% e scuole dell’infanzia +7%) e delle scuole primarie (+4,6%);
• in aumento infine il numero di residenti in età compresa tra 15 e 64 anni, in cui si identifica convenzionalmente la popolazione in età lavorativa (secondo l’ipotesi intermedia circa 10.000 unità in più, pari a +4,2%, tra 1/1/2012 e 1/1/2024).
Segnalazioni stampa: La Repubblica Bologna(27.01.2013)
La Repubblica Bologna online(27.01.2013)
Il Resto del Carlino online(27.01.2013)
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