Musei, nuove tariffe e orari: la Giunta approva due delibere che valorizzano il ruolo centrale delle collezioni civiche

La Giunta, su proposta dell'assessore alla Cultura e promozione della città Matteo Lepore e del Consiglio di Amministrazione dell’Istituzione Bologna Musei, ha approvato ieri due delibere che aggiornano le modalità di accesso e il tariffario delle collezioni permanenti dei musei civici. Si tratta di nuove disposizioni che incrementano le occasioni di gratuità e l'estensione degli orari di apertura, tenendo conto delle diversificata richiesta di cittadini metropolitani, turisti, studenti e nuovi pubblici e che allargano per la prima volta la gratuità agli insegnanti della scuola materna e agli educatori nido d’infanzia del Comune di Bologna.

“Queste decisioni rafforzano e valorizzano il ruolo centrale dei musei nel contesto dell’offerta culturale complessiva - afferma l'assessore - e favoriscono un processo di riappropriazione da parte di cittadini e residenti consapevoli del loro valore. Da luoghi visitati e frequentati prevalentemente nel periodo scolare e in occasioni di intrattenimenti organizzati, a luoghi che sempre più si affermano nei comportamenti quotidiani di consumo culturale rivolti al territorio di prossimità. È una logica condivisa dalle altre istituzioni culturali del nostro territorio e favorita dalla diffusione della Card Musei Metropolitani Bologna che non coinvolge soltanto musei, ma anche teatri e manifestazioni musicali e cinematografiche”.

L’Istituzione Bologna Musei aderisce così al nuovo indirizzo varato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (decreto n. 13 del 9 gennaio 2019), per incentivare la fruizione dei musei con un nuovo sistema di agevolazioni basato su forme flessibili di gratuità, calibrate discrezionalmente sulle esigenze dei singoli luoghi della cultura.

“Le decisioni governative ci hanno portato a riflettere su come utilizzare le visite gratuite e le tariffe per avvicinare ai nostri musei, in particolare, i giovani e i residenti del nostro territorio che non sono ancora nostri pubblici abituali - afferma Roberto Grandi, presidente dell'Istituzione Bologna Musei - Non solo la gratuità fino ai 18 anni e una tariffa di 2 euro tra i 18 e i 25 anni, ma la previsione della gratuità agli universitari tutti e non soltanto a quelli iscritti a un ristretto numero di facoltà, come previsto dal Ministero. La gratuità con offerta libera permane nelle domeniche tra ottobre e marzo ma è sospesa tra aprile e settembre, quando maggiore è la presenza dei turisti. In questi mesi è stata sostituita dalla gratuità nelle ultime due ore di apertura del giovedì, permettendo ai residenti di programmare con agio le visite ai nostri musei in quell’intervallo di tempo”.

Ecco tutte le novità dei provvedimenti:

  • per il periodo da aprile a settembre, caratterizzato da un maggiore afflusso di visitatori provenienti da fuori città, si insugura la nuova fascia oraria di libero accesso nelle ultime due ore di apertura di ogni giovedì. L'orario si estende dalle ore 20 alle 22 a MAMbo; dalle ore 16 alle 18 al Museo Civico Archeologico; dalle 16.30 alle 18.30 al Museo Civico Medievale, alle Collezioni Comunali d’Arte e al Museo internazionale e biblioteca della musica.
  • da domenica 7 aprile il Museo Davia Bargellini che, anche in virtù dell’incremento di visitatori, posticipa di un’ora la chiusura nei giorni infrasettimanali, restando così aperto fino alle 14, per un incremento totale di 4 ore su base settimanale, mentre restano invariate le disposizioni sugli orari di apertura il sabato, la domenica e i festivi infrasettimanali, dalle ore 10 alle 18.30 e l’ingresso gratuito permanente.
  • nel 2019 arriva l'Open Day a ingresso gratuito con la possibilità per tutti di lasciare un'offerta libera a sostegno dell'Istituzione. Una giornata, o un week end, a porte aperte per vivere e riscoprire la bellezza del patrimonio storico-artistico conservato nelle 14 sedi del sistema museale civico, che accoglieranno il pubblico con visite guidate, laboratori per bambini e iniziative speciali.
  • dal primo maggio 2019 la gratuità si estende per la prima volta agli insegnanti della scuola materna e agli educatori nido d’infanzia del Comune di Bologna.
  • dal primo maggio 2019 arriva l'ingresso ridotto a 2 euro per i giovani nella fascia d’età tra 18 e 25 anni. Potranno entrare gratis anche gli studenti universitari muniti di tesserino, a prescindere dal corso di laurea, perfezionamento post-universitario e dottorato di ricerca.
  • dal primo maggio 2019 l’ingresso a tariffa intera nelle tre sedi del Museo Civico Archeologico, Museo Civico Medievale e Collezioni Comunali d’Arte, si allinea a quello in vigore a MAMbo e diventa di 6 euro.

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