Servizio di addebito in conto - SEPA

A seguito di quanto stabilito dal Regolamento Europeo 260/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio (che ha determinato i requisiti tecnici e commerciali per i bonifici e gli addebiti diretti in Euro) e dal Provvedimento della Banca d’Italia del 22 Febbraio 2013 (che ha emanato, per l’Italia, le istruzioni applicative di detto regolamento), dal 1° Febbraio 2014 il servizio nazionale di addebito diretto (R.I.D.) è stato sostituito dal servizio SEPA Direct Debit (S.D.D.).

In particolare, il nuovo servizio S.D.D. prevede la sottoscrizione direttamente presso l'Ente erogatore del servizio del Mandato SEPA-SDD (che ha sostituito la vecchia delega bancaria R.I.D.) che autorizza l'Ente ad eseguire il pagamento tramite addebito su conto corrente bancario o postale; i servizi comunali per i quali è prevista tale modalità di addebito sono i seguenti:

- servizi educativi e scolastici (nido d’infanzia, frequenza scuola dell'infanzia, refezione, servizi integrativi quali pre-post scuola e trasporto scolastico);

- servizi agli anziani (assistenza domiciliare e buoni mensa);

- servizi ai disabili (centro diurno pasto e/o trasporto, centro residenti pasto e/o pernottamento).

In caso di variazioni dei dati del mandato di addebito (es. chiusura del conto corrente, variazione dell'IBAN) occorre rivolgersi al Quartiere per la sottoscrizione di un nuovo mandato e/o la chiusura del mandato corrente.
È in ogni caso opportuno rinviare la chiusura del conto corrente precedente fino al buon fine degli ordini di addebito in corso e contestualmente attivare la procedura di variazione del mandato presso il Quartiere, ovvero chiudere il mandato precedente e aprire il nuovo mandato sul nuovo IBAN.
È possibile revocare il mandato di addebito in qualunque momento. Sono fatti salvi gli ordini di addebito emessi fino alla data di revoca.
Onde evitare insoluti causati da anomalie nelle procedure di addebito in conto si raccomanda di controllare sugli estratti conto inviati dal proprio istituto di credito la regolarità degli addebiti e di segnalare tempestivamente al Quartiere eventuali anomalie nelle procedure di addebito.
In base al Mandato di tipo CORE il debitore che ritiene di avere ricevuto sul proprio conto un addebito errato ha 8 settimane di tempo dalla data in cui è avvenuto l'addebito per richiederne il rimborso direttamente alla propria banca.
Nel caso in cui l'operazione non fosse stata preventivamente autorizzata il rimborso può essere richiesto entro 13 mesi.
È facoltà del Comune proseguire nell'iter di riscossione se il credito è ritenuto dovuto.

Documentazione necessaria

Documentazione necessaria

Il debitore intestatario del conto o la persona provvista di delega di firma deve presentare al proprio Quartiere di riferimento, anche via e-mail, il Mandato per addebito diretto Sepa (SDD)– schema CORE del Comune di Bologna, debitamente compilato e sottoscritto, unitamente ad un documento di identità, al codice fiscale, all'intestazione dell'estratto conto bancario o postale riportante il codice IBAN (e il codice BIC per l'estero) su cui intende ricevere gli addebiti e al Modulo per i servizi di cui chiede l'addebito in conto. Se chi sottoscrive il mandato è persona diversa dal debitore/intestatario del conto o cointestatario ma ha delega di firma ad operare sul conto deve allegare anche la dichiarazione del debitore che attesti la delega di firma sul conto con copia del documento di identità e copia del codice fiscale del debitore, intestatario del conto.
Nell’apposita sezione del mandato il debitore deve specificare il nome dell’assoggettato (la persona a cui sono intestati i pagamenti dei servizi per cui si chiede l'addebito in conto) solo nel caso sia persona diversa dal debitore. Se non è precisato si assume che sia il debitore stesso intestatario del mandato.
La sottoscrizione del mandato per addebito diretto SEPA (SDD) – schema CORE comporta:

(A) l'autorizzazione al Comune di Bologna a richiedere alla banca del debitore gli addebiti sul conto di quest’ultimo e (B) l'autorizzazione alla banca del debitore di procedere a tali addebiti conformemente alle disposizioni impartite dal Comune di Bologna.

Acquisito il mandato, il Comune attiverà il servizio di addebito in funzione dei tempi tecnici necessari al buon fine delle operazioni.
I pagamenti saranno addebitati sul conto corrente alla data di scadenza indicata nella lettera di comunicazione di addebito che verrà inviata periodicamente al debitore.

Modalità di invio della comunicazione addebito

A discrezione del cittadino, la lettera di comunicazione di addebito può essere inviata, alternativamente:

  • tramite posta ordinaria, all'indirizzo di residenza o di recapito indicato all'atto di iscrizione
  • tramite posta elettronica, all'indirizzo e-mail registrato dal debitore presso il Portale dei servizi online del Comune.

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Cliccare su Configura servizi di notifica ed invio elettronico: cliccare sulla casella "Attiva" per i documenti per cui si desidera attivare il servizio di recapito dematerializzato.

Quartiere Borgo Panigale-Reno

Quartiere Navile

Quartiere San Donato-San Vitale

Quartiere Santo Stefano

Quartiere Porto-Saragozza

Quartiere Savena

Competenze

Normativa di riferimento »

Provvedimento della Banca d'Italia recante istruzioni applicative del Regolamento 260/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio che stabilisce i requisiti tecnici e commerciali per i bonifici e gli addebiti diretti in euro e che modifia il Regolamento (CE) n. 924/2009

Ultimo aggiornamento: giovedì 26 novembre 2020