Occupazione di spazi ed aree pubbliche


Per occupare spazi ed aree pubbliche o private gravate di servitù di pubblico passaggio è necessario fare domanda ed ottenere la relativa concessione, fatta eccezione per le occupazioni occasionali, per le quali vale una comunicazione scritta all’ufficio competente per territorio, da inviare almeno dieci giorni prima dell’inizio dell’occupazione stessa.

L'occupazione può essere permanente, se il periodo è pari o superiore all'anno, oppure temporanea, se inferiore all'anno.
Nel caso di cantieri edili e stradali l’occupazione è da intendersi sempre temporanea e può essere prorogata, dietro richiesta, due sole volte a seguito della presentazione di idonea documentazione tecnica da parte della direzione lavori.

La domanda va presentata utilizzando i moduli in distribuzione presso le sedi degli Uffici a rilasciare la concessione.

La concessione è soggetta al pagamento di un canone di occupazione, fatta eccezione per i casi seguenti:

  • esenzione per attività di interesse pubblico;
  • esenzioni previste dall'art.30 del Regolamento per l'occupazione di suolo pubblico e per l'applicazione del relativo canone;
  • esenzione per misura < 1/2 metro quadrato (art. 31 del Regolamento per l'occupazione di suolo pubblico e per l'applicazione del relativo canone).

La concessione può essere  rilasciata solo se il richiedente è in regola con i pagamenti dei canoni  relativi a precedenti concessioni per  occupazione di suolo pubblico o di indennità relative a contestazioni per abusiva occupazione di suolo pubblico.  (art.  2, comma 4 del Regolamento per l'occupazione di suolo pubblico e per l'applicazione del relativo canone).

Modalità di pagamento - Canone per l'occupazione permanente e temporanea

La concessione deve essere ritirata prima dell'inizio dell'occupazione presentando la ricevuta del versamento, che si effettua con i bollettini in distribuzione presso gli uffici che rilasciano la concessione stessa.

In caso di occupazione permanente il canone per le annualità successive deve essere versato di norma entro il 31 gennaio di ciascun anno (salvo indicazioni diverse), con i bollettini precompilati, che il concessionario della riscossione RTI (RTI con ICA srl mandataria) provvede ad inviare in tempo utile. Qualora il bollettino non pervenisse entro la data indicata sopra oppure non corrispondesse per importo e/o per titolare alla reale situazione occorre contattare l'ufficio COSAP del concessionario RTI (RTI con ICA srl mandataria) direttamente o per telefono tel. 051 709841.

E' ammessa la possibilità di versamento in rate trimestrali anticipate, qualora l'importo del canone sia superiore a 516,46 euro.

I versamenti possono essere effettuati: presso tutti gli Uffici Postali; on line: www.poste.it; presso tutti i punti (supermercati, tabaccherie, pubblici esercizi, ecc...) abilitati da Poste Italiane S.p.A. all'accettazione di bollettini postali; a mezzo bonifico indicando l'IBAN riportato per ogni tipologia di versamento.

I conti correnti postali sono:

  • CANONE OCCUPAZIONE SPAZI ED AREE PUBBLICHE PERMANENTE : conto n. 1038663603 - COMUNE BOLOGNA CANONE OCCUPAZIONE SPAZI AREE PUBBLICHE PERMANENTE S.T  - IBAN: IT-65-J-07601-02400-001038663603
  • CANONE OCCUPAZIONE SPAZI ED AREE PUBBLICHE – PASSI CARRAI : conto N. 1038666572 - COMUNE BOLOGNA CANONE OCCUP. SPAZI AREE PUBBL. PASSI CARRAI SERV.TES. - IBAN: IT-08-F-07601-02400-001038666572
  • CANONE OCCUPAZIONE SPAZI ED AREE PUBBLICHE TEMPORANEO – Tributo giornaliero rifiuti : conto n. 1038664809  - COMUNE BOLOGNA CANONE OCCUP. SPAZI AREE PUBBL.TEMP.TRIB.GIOR.RIF.S.TES  - IBAN: IT-38-T-07601-02400-001038664809

Inoltre è possibile effettuare pagamenti on line sui conti correnti, ma solo se si possiede il bollettino relativo all'avviso di pagamento, collegandosi alla pagina:  https://riscweb.icatributi.it/icapa/bologna.aspx

Sanzioni

Le violazioni delle disposizioni contenute nel Regolamento sono punite con una sanzione di importo compreso tra 51,65 euro e 500 euro.
Si fa notare che la violazione dell'obbligo di esibizione della concessione è soggetta alle suddette sanzioni.
Le occupazioni abusive, vale a dire prive di concessione, sono soggette al pagamento da parte dell'occupante di fatto di una indennità pari al canone che avrebbe dovuto pagare al rilascio della concessione e di una sanzione pari al doppio dell'indennità stessa, più gli interessi legali, che vengono maggiorati di cinque punti percentuali.

Competenze

Normativa di riferimento »

D. Lgs. n. 446 del 15 dicembre 1997 - Istituzione dell'imposta regionale sulle attività produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote
e delle detrazioni dell'Irpef e istituzione di una addizionale regionale a tale imposta, nonchè riordino della disciplina dei tributi locali

O.d.G. n. 41 del 22 marzo 2004, P.G. n. 17044/04 e successive modificazioni - Regolamento per l'occupazione di suolo pubblico e per l'applicazione del relativo canone

L. 689/1981.

Ultimo aggiornamento: lunedì 02 ottobre 2017