Domande ricorrenti

Domande ricorrenti

Imposta di soggiorno

L’imposta di soggiorno si applica ai pernottamenti effettuati a partire dal 1° settembre 2012. I pernottamenti effettuati entro il 31 agosto compreso non sono assoggettati all’imposta.

Soggetto passivo è chi alloggia nelle strutture ricettive ubicate nel territorio comunale, senza essere residente nel Comune di Bologna.

No, l’imposta di soggiorno è dovuta in tutte le strutture ricettive ubicate nel territorio comunale, quali: alberghi, residenze turistico-alberghiere, campeggi, villaggi turistici, case per ferie, ostelli, affittacamere, case e appartamenti per vacanze, appartamenti ammobiliati per uso turistico, attività saltuarie di alloggio e prima colazione (bed & breakfast), agriturismi, strutture di turismo rurale, nonché gli immobili destinati alla locazione breve, di cui all’art. 4 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, ubicati nel territorio del Comune di Bologna.

Sono esenti dal pagamento dell’imposta:

i residenti nel Comune di Bologna

i minori di 14 anni

gli studenti universitari regolarmente iscritti all'Università di Bologna se alloggiati in studentati.

A decorrere dal'01/04/2015 (P.G. N. 11341/2015) sono esenti da imposta - limitatamente ai pernottamenti ricadenti nel periodo di ricovero - i soggiornanti che:

a) assistano i degenti ricoverati presso strutture sanitarie del territorio, anche in regime di day hospital (day surgery/day service), per un max di n.1 accompagnatore per paziente;

b) effettuino essi stessi cure ospedaliere in regime di day hospital (day surgery/day service);

c)  assistono il figlio (entrambi i genitori) in regime di day hospital (day surgery/day serice) o di ricovero ospedaliero se di età inferiore ad anni 14.

L'esenzione di cui ai punti a), b) e c) è subordinata alla presentazione di apposita certificazione della struttura sanitaria attestante le generalità del paziente ed il periodo di riferimento delle prestazioni sanitarie del ricovero. Il responsabile dovà trasmettere entro 3 giorni lavorativi la suddetta documentazione utilizzando il Servizio Infotributi online o il fax: 051 7095207.

L’esenzione non è prevista per visite mediche specialistiche.

L’imposta di soggiorno è applicata sulla base delle seguenti fasce di prezzo, riferite al prezzo per persona per singolo pernottamento (comprensivo della colazione e al netto di IVA e di eventuali servizi aggiuntivi):

1. fascia 1-70,99 € tariffa 3,00 € a persona per singolo pernottamento;

2. fascia 71-120,99 € tariffa 4,00 € a persona per singolo pernottamento;

3. fascia oltre 121 € tariffa 5,00 € a persona per singolo pernottamento;

4. campeggi ed ostelli tariffa 1,50 € a persona per singolo pernottamento;

L’imposta dovuta sui canoni o corrispettivi del soggiorno incassati direttamente da soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare o gestiscono portali telematici nelle ipotesi di locazione breve di cui all’art.4 comma 1 e 5 ter del D.L.50/17 e in quelle di locazione di appartamenti ammobiliati ad uso turistico di cui all’art.12 della L.R. Emilia-Romagna n.16/2004 viene liquidata, in deroga alle classi tariffarie indicate, con l’applicazione della tariffa del 6% sul costo della camera o appartamento (comprensivo di eventuale colazione, al netto di IVA e di eventuali servizi aggiuntivi) con il limite massimo di 5 euro a persona per notte di soggiorno.

L’imposta è dovuta nel limite massimo di cinque pernottamenti consecutivi.

Si deve considerare il prezzo di vendita del pernottamento, comprensivo della colazione e al netto di IVA e di servizi aggiuntivi.

Se la camera è stata venduta direttamente dalla struttura all’ospite si deve considerare il prezzo pagato da quest’ultimo, se la camera è stata venduta ad un tour operator o ad altro intermediario si deve considerare il prezzo di vendita pagato da tali soggetti, indipendentemente dal prezzo finale pagato dall’ospite.

Si deve dividere il prezzo di vendita della camera per il numero di occupanti e applicare l’imposta corrispondente alla fascia di prezzo così ottenuta, tenendo conto delle esenzioni per i minori di 14 anni.

Esempio 1: camera venduta al prezzo di euro 120 occupata da tre adulti.

Si divide il prezzo della camera per il numero di ospiti e si ottiene il prezzo del singolo pernottamento ai fini del calcolo dell'imposta di soggiorno:

120 : 3 = 40 euro

40 euro ricade nella prima fascia tariffaria, gli ospiti, essendo adulti, sono tutti e tre assoggettati al pagamento dell'imposta di soggiorno, pertanto l'imposta dovuta è 3,00 x 3 = 9,00 euro a notte

Esempio 2: camera venduta al prezzo di euro 120 occupata da due adulti e da un bambino minore di 14 anni.

In questo caso sono assoggettati al pagamento dell'imposta di soggiorno soltanto i due adulti, pertanto l'imposta dovuta è 120 : 3 = 40 euro, prima fascia tariffaria, quindi 3,00 x 2 = 6 euro a notte

Nel caso di locazioni brevi (art. 4 d.l. 50/2017) il Responsabile del pagamento dell’imposta di soggiorno è il soggetto che incassa il canone o il corrispettivo ovvero che interviene nel pagamento dei predetti canoni o corrispettivi; in tutti gli altri casi il Responsabile del pagamento dell’imposta di soggiorno è il gestore della struttura, indipendentemente da chi in incassi il corrispettivo del soggiorno.

Nel caso di locazioni brevi (art. 4 d.l. 50/2017) è il portale.

In tutti gli altri casi è il gestore della struttura ricettiva.

No, se il pernottamento è gratuito l'imposta di soggiorno non è dovuta.

Il prezzo da considerare è comunque sempre il prezzo di vendita della camera

Tutti i servizi che l’ospite paga oltre il pernottamento e la colazione.

Sempre e solo per i primi cinque pernottamenti.

Es. dal 29/12 al 5/1 paga tre pernottamenti per dicembre e due per gennaio.

Sì, salvo che non si ravvisi il caso di pernottamenti ripetuti e sistematici all’interno dello stesso mese solare: in questo caso l’imposta si applica limitatamente ai primi 5 pernottamenti consecutivi.

Esempio 1: ospite che soggiorna sistematicamente in città dal lunedì al venerdì: l’imposta di soggiorno si paga solo per i primi cinque pernottamenti all’interno dello stesso mese solare. Il mese solare successivo l’imposta viene nuovamente calcolata.

Esempio 2: ospite che per turismo pernotta 3 giorni nella prima settimana del mese di settembre e 4 giorni nell’ultima settimana dello stesso mese: in questo caso non c’è il requisito della ripetitività e della sistematicità dei pernottamenti, pertanto l’ospite deve pagare l’imposta di soggiorno per i primi 3 giorni e successivamente per gli altri quattro.

Il nuovo Responsabile, nel calcolo dell’imposta, deve tenere conto dei pernottamenti già effettuati e dell’imposta già pagata. A tal fine l’ospite deve mostrare al nuovo gestore la ricevuta di pagamento rilasciata dalla struttura precedente relativa all’imposta già assolta.

Esempio: ospite che effettua tre pernottamenti presso una struttura e, consecutivamente, tre pernottamenti presso una seconda struttura: l’ospite deve pagare l’imposta di soggiorna alla prima struttura per i primi 3 pernottamenti, mostrare la ricevuta al secondo Responsabile, il quale dovrà calcolare l’imposta solamente per due pernottamenti (l’imposta si paga per non più di 5 pernottamenti consecutivi).

L’unica possibilità prevista per evitare duplicazioni di imposta è l’esibizione da parte dell’ospite della fattura/ricevuta rilasciata dalla struttura in cui ha precedentemente soggiornato, attestante il pagamento dell’imposta. In assenza di tale quietanza il nuovo Responsabile deve richiedere il pagamento dell’imposta per tutti i pernottamenti effettuati presso la struttura, nel limite massimo dei cinque consecutivi, senza tenere conto di eventuali pernottamenti precedenti.

Sì.

Si, ciascun pernottamento in una struttura ricettiva è soggetto al pagamento dell'Imposta di soggiorno, qualsiasi sia il motivo del pernottamento.

Ai sensi del d.l. 34/2020 l’imposta di soggiorno è comunque dovuta al Comune da parte del Responsabile del pagamento dell’imposta. Quest’ultimo ha diritto di rivalsa sul soggetto passivo (ospite).

È obbligatorio l’uso del bollettario elettronico disponibile nel portale GEIS, tranne che per hotel e case e appartamenti per vacanze.

Si deve annullare la ricevuta compilata in modo errato e compilare la successiva.

La ricevuta elettronica ha le stesse voci della ricevuta cartacea finora predisposta dal Comune.

Le ricevute possono essere cumulative (ad esempio fatte per gruppi di persone): in questo caso il Responsabile inserirà un unico nominativo di riferimento (quello della persona a cui intesta la ricevuta) e indicherà il numero di soggetti e di pernottamenti di ogni fascia tariffaria e di esenzione relativa all'intero soggiorno (quindi al gruppo di persone che sta considerando). Per ogni ricevuta, GEIS presenta gli stessi campi mostrati quando si compila una dichiarazione periodica.

L'utilizzo del bollettario elettronico non sostituisce la comunicazione trimestrale, ma ne semplifica la compilazione: i Responsabili devono creare la comunicazione periodica per ogni trimestre, ma, se hanno utilizzato il bollettario elettronico, il sistema Geis creerà una comunicazione già compilata, che dovrà solo essere verificata, eventualmente integrata o rettificata, e inviata.

La comunicazione deve essere effettuata attraverso il portale GEIS gestione imposta di soggiorno , tramite:

  • caricamento di file elaborato dal proprio gestionale
  • compilazione on-line della maschera di calcolo

Una volta inseriti i dati il sistema effettua il calcolo del dovuto. L’operatore valida il calcolo e il sistema assegna un numero di causale da indicare all’atto del pagamento.

La comunicazione deve essere trasmessa esclusivamente attraverso il portale salvo casi eccezionali, adeguatamente motivati, di impossibilità di accesso al sito internet comunale. In tali casi, contattare l’Ufficio Imposta di soggiorno.

Il Responsabile della struttura ricettiva deve comunicare, con riferimento al mese solare e secondo i criteri definiti ai fini del calcolo dell’Imposta di soggiorno:

  • il numero di ospiti e il relativo numero di pernottamenti registrati, per ogni fascia di prezzo definita da Regolamento;
  • il numero di ospiti esenti in quanto minori di 14 anni e relativi pernottamenti;
  • il numero di ospiti non assoggettati all’imposta per soggiorni superiori alle cinque notti e relativi pernottamenti,
  • il numero di ospiti non assoggettati all’imposta per altri motivi e relativi pernottamenti;
  • il numero di ospiti esenti in quanto degenti o/e assistenti;
  • il numero di ospiti che hanno ricevuto tramite il portale AIRBNB e relativi pernottamenti.

Una volta inseriti i dati richiesti, il calcolo dell’imposta viene effettuato automaticamente dal portale del Comune. L’operatore procede quindi a validare e trasmettere la comunicazione.

La comunicazione deve essere effettuata trimestralmente, entro il 15 del mese successivo al trimestre oggetto di comunicazione:

  • entro il 15 aprile per il I trimestre
  • entro il 15 luglio per il II trimestre
  • entro il 15 ottobre per il III trimestre
  • entro il 15 gennaio per il IV trimestre

Sì, la comunicazione deve essere presentata in ogni caso, indicando zero nei campi previsti.

Sì, la comunicazione deve essere presentata, indicando il numero degli ospiti e i relativi pernottamenti nei campi previsti.

L’imposta si dichiara nel trimestre in cui viene riscossa dall’ospite, nel caso in esempio nel trimestre ottobre-dicembre. Pertanto, all’atto della compilazione della comunicazione on-line ai fini della determinazione dell’imposta, i pernottamenti devono essere registrati tutti nel mese di ottobre.

L'Imposta di soggiorno può essere indicata in fattura unitamente al corrispettivo dovuto per il pernottamento e pagata dal terzo tramite il pagamento della fattura.

Il Responsabile potrà dichiarare e riversare al Comune l'imposta di soggiorno così dovuta, a sua scelta, nel trimestre di emissione della fattura oppure nel trimestre di effettivo incasso della fattura.

Il versamento deve essere effettuato esclusivamente tramite bonifico su conto corrente intestato a:

Comune di Bologna – Imposta di soggiorno

IBAN: IT 17 K 07601 02400 001003653068

indicando nella causale del bonifico il codice assegnato dal portale al momento della conferma della comunicazione e il trimestre oggetto di pagamento.

Entro le medesime scadenze previste per la comunicazione:

  • entro il 15 aprile per il I trimestre
  • entro il 15 luglio per il II trimestre
  • entro il 15 ottobre per il III trimestre
  • entro il 15 gennaio per il IV trimestre

Qualora l'imposta di soggiorno riscossa nel corso del trimestre sia inferiore ad euro 5,00 potrà essere riversata alla scadenza successiva, unitamente all'imposta di soggiorno riscossa per il successivo trimestre.

Sì. Il versamento inferiore al dichiarato è tuttavia oggetto di sanzione amministrativa per violazione di norme regolamentari.

L’operatore incaricato delle attività di gestione dell’Imposta di soggiorno deve possedere un'identità SPID.

Successivamente il Gestore della struttura ricettiva, tramite il proprio rappresentante legale, deve compilare il Modulo di Richiesta di abilitazione al portale GEIS e inviarlo dal form infotributi online o al fax n. 051 7095207.

Il Responsabile è tenuto a conservare la documentazione (fatture, ricevute, dichiarazioni, ...) per cinque anni ed esibirle ad ogni richiesta da parte delle autorità comunali. Per lo stesso periodo deve essere conservata anche la documentazione utile a giustificare le esenzioni dichiarate.

La dichiarazione annuale deve essere presentata in modalità telematica entro il 30 giugno di ogni anno e contenere i dati relativi all’imposta di soggiorno dell’anno solare precedente.
Es. entro il 3/6/21 dovrà essere presentata la dichiarazione relativa all’anno d’imposta 2020.

Per le modalità operative di trasmissione della dichiarazione deve essere emanato apposito decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Sì, entro il 30 gennaio di ogni anno il Responsabile d’imposta è tenuto a trasmettere al Comune il Conto della gestione, attraverso il portale GEIS.

In caso di omesso, ritardato o parziale versamento dell’imposta si applica la sanzione amministrativa pari al trenta per cento dell’importo non versato;
in caso di omessa presentazione della dichiarazione annuale si applica la sanzione amministrativa pari al centocinquanta per cento dell’importo non versato;
in caso di infedele presentazione della dichiarazione annuale si applica la sanzione amministrativa pari al cento per cento dell’importo non versato;
(come previsto dall’articolo 4 c. 1-ter del d. Lgs. 23/2011 e dall’articolo 4 c. 5-ter del d.l. 50/2017)
In caso di omessa o infedele presentazione della comunicazione trimestrale si applica la sanzione amministrativa da euro 25 ad euro 500,00 prevista per la violazione di norme regolamentari, con l’osservanza delle norme di cui al capo I sez. I e II della legge 689/81.
In caso di omessa trasmissione del Conto della gestione, si procede con segnalazione alla Corte dei Conti.

Imposta di soggiorno


Il Comune di Bologna ha istituito l’imposta di soggiorno dal 1° settembre 2012, e nel rispetto delle indicazioni legislative, ne destina i proventi ai fini della promozione del sistema turistico locale, mediante la realizzazione di progetti ispirati ai seguenti macro-obiettivi:

  • promozione nazionale e internazionale della destinazione “Bologna”;
  • rafforzamento e aggiornamento degli strumenti di promozione, accoglienza e valorizzazione;
  • riqualificazione e gestione dei beni culturali e ambientali locali e dei relativi servizi.

Dove rivolgersi


  • + Ufficio Imposta di soggiorno
    Indirizzo: Piazza Liber Paradisus, 10
    Orari:

    lunedì - mercoledì - venerdì 8,30 - 12.30; giovedì 8,30 - 12.30 e 14,30 - 16,30; Martedì chiuso.
    Si riceve solo su appuntamento.


    Tel.: 051 2193376
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Competenze

Normativa di riferimento »

Decreto Legislativo n. 23 del 14 marzo 2011 – art. 4
Deliberazione del Consiglio comunale O.d.G. 174 del 21/5/2012 P.G. n. 1675/2012 avente ad oggetto “Istituzione dell’Imposta di soggiorno e approvazione della relativa disciplina regolamentare”
Deliberazione della Giunta comunale Prog. n. 88 del 29/05/2012 P.G. n. 104824/2012 avente ad oggetto “Approvazione delle tariffe per l’Imposta di soggiorno anno 2012”

Ultimo aggiornamento: lunedì 25 gennaio 2021