Dichiarazione


Dichiarazione IMU

Con la dichiarazione IMU il contribuente mette a conoscenza il Comune di quelle variazioni, oggettive o soggettive, da cui consegue un diverso ammontare dell’imposta dovuta.

La dichiarazione non deve essere presentata quando le variazioni sono relative ad eventi conoscibili dal Comune in quanto rilevabili dalle banche dati dell’Agenzia delle Entrate o dell’Anagrafe comunale.

Per conoscere i casi per cui deve essere presentata la dichiarazione IMU è necessario fare riferimento alle istruzioni per la compilazione del modello, approvate il 30 ottobre 2012.

La dichiarazione dovrà essere presentata al Comune di Bologna - Settore Entrate, oppure spedita tramite raccomandata al medesimo ufficio, oppure inviata tramite posta elettronica certificata, entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui sono intervenute le variazioni. Per l’invio tramite posta elettronica certificata occorre utilizzare la casella di posta istituzionale del Comune: protocollogenerale@pec.comune.bologna.it

La dichiarazione IMU avrà effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati.

Rimangono valide anche per IMU le dichiarazioni già presentate ai fini ICI in quanto compatibili.

Dichiarazione delle aliquote applicate

Per l'applicazione delle aliquote 0,94% e  0,96% non devono essere presentate dichiarazioni o comunicazioni. Il Comune di Bologna non ha previsto proprie comunicazioni e non deve essere fatta dichiarazione con modello ministeriale in quanto  non si tratta di un'aliquota per gli immobili locati ma di un'aliquota per gli immobili utilizzati per attività lavorativa o istituzionale, anche se nel caso dell'aliquota 0,96 possono essere locati.

Il soggetto passivo dell'imposta, per l’applicazione delle aliquote agevolate (ossia inferiori all’aliquota ordinaria) per l'anno 2013, è tenuto, nelle sotto elencate ipotesi, a presentare al Comune, entro il 16 dicembre 2013, una dichiarazione sottoscritta con l'indicazione dell'aliquota applicata:

  1. relativamente all'abitazione (ed alle pertinenze ammesse) concessa in uso gratuito ai parenti ed affini di 1° grado in linea retta che la utilizzino come abitazione principale, a condizione che il soggetto passivo di imposta non sia titolare del diritto di proprietà o di un altro diritto reale sull’immobile destinato a propria abitazione principale e che non goda già della medesima agevolazione relativamente ad un'ulteriore abitazione;
  2. relativamente alle unità immobiliari (ed alle pertinenze ammesse) interamente locate – alle condizioni definite negli accordi tra le organizzazioni della proprietà edilizia e quelle dei conduttori - dal soggetto passivo di imposta a:
    - persone fisiche che le utilizzino come abitazione principale;
    - studenti universitari, non residenti nel Comune, iscritti ad un corso di laurea, ad un diploma universitario o a una specializzazione post-laurea presso l’Università degli Studi di Bologna;
    - lavoratori, non residenti nel Comune di Bologna o in comuni confinanti, che svolgono stabilmente la propria attività lavorativa nel Comune di Bologna o in Comuni confinanti;
  3. relativamente alle unità immobiliari, e pertinenze ammesse, adibite ad abitazione principale dei soci di cooperative edilizie a proprietà indivisa residenti nel Comune, a condizione che il canone versato alla cooperativa dal socio assegnatario dell'immobile sia inferiore o uguale al canone concordato applicabile in caso di locazione dell'immobile alle condizioni definite negli accordi tra le organizzazioni della proprietà edilizia e quelle dei conduttori;
  4. relativamente agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari, a condizione che il canone versato dall’assegnatario dell'immobile sia inferiore o uguale al canone concordato applicabile in caso di locazione dell'immobile alle condizioni definite negli accordi tra le organizzazioni della proprietà edilizia e quelle dei conduttori;
  5. relativamente agli immobili posseduti e utilizzati direttamente ed esclusivamente dalle micro-piccolomedio imprese (M.P.M.I.) di cui alla raccomandazione 2003/361/CE - recepita con Decreto del Ministero Attività Produttive del 18/04/05- che, successivamente alla data di approvazione del regolamento sulle aliquote dell’imposta municipale propria sperimentale, abbiano avuto una crescita dimensionale, dovuta ad operazioni straordinarie societarie tramite fusione o incorporazione, a condizione che le società oggetto della fusione o incorporazione non fossero già di proprietà del medesimo soggetto giuridico;

La suddetta dichiarazione deve contenere, oltre all'indicazione dell'aliquota applicata e della tipologia di utilizzo dell'immobile, i seguenti dati:

  • codice fiscale;
  • cognome e nome ovvero denominazione o ragione sociale e natura giuridica;
  • domicilio fiscale o sede legale;
  • ubicazione e identificativi catastali delle unità immobiliari (foglio, particella e subalterno);
  • codice fiscale, cognome, nome e domicilio fiscale del conduttore che utilizza l'unità immobiliare come abitazione principale (nelle ipotesi di unità immobiliare locata o concessa in uso gratuito ai parenti ed affini di 1° grado in linea retta).

Per le ipotesi di applicazione dell'aliquota dello 0.76% di cui alle lettere 1), 2) ed 5) è stato predisposto un modello di dichiarazione .

Per le unità immobiliari locate a soggetti che le utilizzino come abitazione principale alle condizioni definite negli accordi tra le organizzazioni della proprietà edilizia e quelle dei conduttori, il soggetto passivo d'imposta è tenuto ad allegare alla dichiarazione copia del contratto se lo stesso non è stato verificato e controfirmato da almeno due Organizzazioni Sindacali, delle quali una degli inquilini, e una della proprietà. Tale obbligo si rende necessario per consentire un'attività adeguata di verifica e controllo circa la spettanza dell'agevolazione.

La dichiarazione ha valore anche per gli anni successivi, se non intervengono modificazioni; in caso contrario deve essere inviata apposita dichiarazione, attestante l'avvenuta variazione.

La dichiarazione delle aliquote può essere consegnata all'ufficio IMU - Piazza Liber Paradisus, 10,  Torre A , oppure può essere spedita tramite raccomandata allo stesso indirizzo o inviata via fax al numero 051 2195701, unitamente alla fotocopia di un documento di riconoscimento, oppure può essere scansionata ed inviata tramite posta elettronica all'indirizzo: infoici@comune.bologna.it

Competenze

Ultimo aggiornamento: lunedì 27 maggio 2013