Ravvedimento


Chi non versa l’imposta, o la versa oltre il termine di scadenza previsto dalla legge, è soggetto alle sanzioni previste dall'art. 13 del D.Lgs. 471/1997.

Il contribuente che versa l’imposta in ritardo, per non incorrere nella sanzione prevista, deve ricorrere autonomamente allo strumento del ravvedimento.

Le finalità del ravvedimento sono quelle di permettere al contribuente di rimediare spontaneamente, entro precisi termini temporali, alle omissioni e alle irregolarità commesse, beneficiando di una consistente riduzione delle sanzioni.

Non è possibile avvalersi del ravvedimento nei casi in cui la violazione sia già stata constatata, ovvero siano iniziati accessi, ispezioni o altre attività di verifica delle quali il contribuente abbia avuto formale conoscenza (questionari o accertamenti già notificati).

Per il pagamento del ravvedimento occorre utilizzare il modello F24, come per i pagamenti normali, versando le sanzioni e gli interessi unitamente all'imposta dovuta, col medesimo codice tributo e barrando la casella “ravv”.

Ravvedimento per omesso versamento

  • nel caso di versamento effettuato entro il 15° giorno successivo alla scadenza si applica la sanzione in misura pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo;
  • nel caso di versamento effettuato tra il 16° ed il 30° giorno successivo alla scadenza prevista, si applica la sanzione del 1,5% dell’imposta omessa oltre agli interessi legali;
  • nel caso di versamento effettuato tra il 31° ed il 90° giorno successivo alla scadenza prevista, si applica la sanzione del 1,67% dell’imposta omessa oltre agli interessi legali;
  • nel caso di versamento effettuato tra il 91° giorno successivo alla scadenza ed il termine per la presentazione della dichiarazione IMU relativa all'anno in cui l'imposta doveva essere versata (entro il 31 dicembre 2019 per l'anno di imposta 2018), si applica la sanzione del 3,75% dell'imposta omessa oltre agli interessi legali.

Perché si perfezioni il ravvedimento è necessario che entro il termine previsto avvenga il pagamento dell’imposta o della differenza di imposta dovuta, degli interessi legali sull’imposta (*), maturati dal giorno in cui il versamento doveva essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito e della sanzione sull’imposta versata in ritardo.

Successivamente al termine previsto per il ravvedimento, per il Comune di Bologna, il tardivo versamento può essere sanato usufruendo dell'adempimento spontaneo tardivo aggiungendo all'imposta dovuta la sanzione del 9 per cento (in misura fissa) e gli interessi legali, sull'imposta. Occorre barrare la casella ravvedimento sul modello di pagamento.
La disposizione sull'adempimento spontaneo tardivo, che è possibile fino a che l'omesso pagamento non viene contestato dall'ufficio, è contenuta nell'articolo 29 del regolamento delle entrate comunali e della relativa riscossione.


(*)  Il saggio degli interessi legali dal 01/01/2018 al 31/12/2018 era pari allo 0,3%, dal 01/01/2019 è stato portato allo 0,8%.

Competenze

Normativa di riferimento »

D.lgs. n° 471/97 - art. 13

D.Ministeriale 12/12/2011

Ultimo aggiornamento: mercoledì 03 luglio 2019