IMU - Imposta Municipale Propria


L'imposta municipale propria (IMU) è stata istituita in tutti i Comuni del territorio nazionale a decorrere dal primo gennaio 2012, sostituisce l'imposta comunale sugli immobili (ICI), ed ha per presupposto il possesso di immobili (fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli) ivi comprese l'abitazione principale e le relative pertinenze.

Sono tenuti al pagamento dell’IMU:

  • coloro che possiedono immobili, inclusi i terreni e le aree edificabili, a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l'attività dell'impresa, come proprietari oppure come titolari dei diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi o superficie;
  • i concessionari in caso di concessione di aree demaniali;
  • i locatari in caso di locazione finanziaria, a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto, anche per gli immobili da costruire o in corso di costruzione.
  • l’ex coniuge assegnatario della casa coniugale a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • il coniuge superstite titolare del diritto di abitazione previsto dall’art. 540 del Codice Civile sulla casa adibita a residenza familiare, per la quota che era di proprietà del coniuge deceduto;

L’IMU si calcola applicando al valore dell’immobile (fabbricato, terreno agricolo o area fabbricabile) l’aliquota deliberata annualmente dal Comune.

Cosa cambia nel 2013

Abolizione della seconda rata IMU per le abitazioni principali, per gli immobili degli IACP e delle cooperative edilizie a proprietà indivisa e per i terreni agricoli ed in fabbricati rurali strumentali.

Non è dovuta la seconda rata dell'IMU 2013 per le seguenti categorie di immobili:

  • abitazione principale e relative pertinenze, esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (case di lusso, ville e castelli o palazzi di eminenti pregi artistici o storici);
  • unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari e relative pertinenze, nonché alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione dell'articolo 93 del decreto del presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616;
  • la casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
  • a decorrere dal 1° luglio 2013, per un immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unita' immobiliare, purche' il fabbricato non sia censito nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9, che sia posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonche' dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia;
  • i terreni agricoli, nonché quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola;
  • i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all'articolo 13, comma 8, del decreto legge n. 201 del 2011.

MINI IMU

Il decreto legge 133 del 30 novembre 2013 che ha soppresso la seconda rata IMU per gli immobili sopra elencati, prevede che, l'eventuale differenza tra l'ammontare dell'imposta calcolata sulla base dell'aliquota e della detrazione deliberata dal comune per l'anno 2013 e, se inferiore, quello risultante dall'applicazione dell'aliquota e della detrazione di base previste dalle norme statali per ciascuna tipologia di immobile, e' versata dal contribuente, in misura pari al 40 per cento, entro il 24 gennaio 2014.

La normativa statale (art. 13, del decreto legge 201 del 2011) ha stabilito l'aliquota base dell'imposta pari allo 0,76%. L'aliquota base è ridotta allo 0,4% per l'abitazione principale e le relative pertinenze ed allo 0,2% per i fabbricati rurali ad uso strumentale.

Per quelle abitazioni principali, non classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, per cui il Comune di Bologna ha deliberato l'aliquota dello 0,5% per l'anno 2013, l'imposta da pagare entro il 24 gennaio 2014 sarà pari al 40% della differenza tra l'IMU calcolata con aliquota 0,5% e quella calcolata con aliquota 0,4%.

Per quelle abitazioni principali per cui è prevista la riduzione dell'aliquota allo 0,4% non devono essere effettuati pagamenti di imposta e non devono essere trasmesse dichiarazioni.

Soppressione della riserva a favore dello Stato della quota di  IMU calcolata con aliquota 0,38% e costituzione della riserva per gli immobili del gruppo catastale D.

E’ stata soppressa, dal 2013, la disposizione vigente nell’anno 2012 che prevedeva che fosse riservata allo Stato la quota di IMU calcolata con l’aliquota 0,38 per cento per gli “altri fabbricati” i “terreni agricoli” e le “aree fabbricabili”.

E' ora riservato allo Stato esclusivamente il gettito dell’IMU, calcolato ad aliquota dello 0,76 per cento, degli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D.

Per l’anno 2013, il contribuente non dovrà più dividere l’imposta riservata allo Stato da quella di competenza del Comune, salvo che per i fabbricati ad uso produttivo appartenenti al gruppo catastale D, per i quali dovrà essere versata direttamente allo Stato l’IMU calcolata sulla base dell’aliquota 0,76% mentre è destinata al Comune la differenza tra l’imposta calcolata sulla base dell’aliquota deliberata e l'imposta riservata allo Stato.

Per consentire il versamento, tramite modello F24, dell'IMU per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, sono stati istituiti i seguenti codici tributo:

  • 3925 per l'IMU per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO;
  • 3930 per l'IMU per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D  – INCREMENTO COMUNE.

Fabbricati classificati del gruppo D: il moltiplicatore  è  elevato a 65.

Il moltiplicatore per ottenere la base imponibile per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5, è elevato, dal 1° gennaio 2013, da 60 a 65; modifica del termine per la presentazione della dichiarazione  IMU su modello ministeriale.

Termine di presentazione della dichiarazione IMU

Il Decreto Legislativo 35 del 8 aprile 2013 ha modificato il termine di presentazione della dichiarazione IMU su modello ministeriale, che deve ora essere trasmessa entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello a quello in cui sono intervenute le variazioni.

Immobili "merce"

Per l'anno 2013 non è dovuta la seconda rata dell'imposta municipale propria, relativa ai fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, sino a che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.

Dove rivolgersi


  • + Ufficio IMU
    Indirizzo: piazza Liber Paradisus, 10 - piano 1 Torre A - 40129 Bologna
    Orari:

    Lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 12.30; giovedì dalle 14.30 alle 16.30 Per le informazioni telefoniche: da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 13.30 - martedì e giovedì anche dalle 14.30 alle 17.


    Tel.: 051 2193690 - 3471
    E-mail: infoici@comune.bologna.it
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Competenze

Normativa di riferimento »

D. L. n. 201 del 6 dicembre 2011, convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, L. 22 dicembre 2011, n. 214 - art. 13

D. Lgs n. 23 del  14 marzo 2011 - Articoli 8 e 9;

Articoli 2 e 5, commi 1, 3, 5 e 6, art. 7, commi 1 lettere b), c), d), e), f), h), ed i), art.8, comma 4, art. 10, comma 6, art. 11, commi 3, 4 e 5, art. 12, art. 14 e art. 15 del D. Lgs 30/12/1992 n. 504;

D.L. del 2 marzo 2012 n. 16 - convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012 n. 44;

Legge 27/12/2006 n. 296 - articolo 1, commi da 161 a 170;

D. Lgs. n. 471 - 472 – 473 del  18 dicembre 1997;

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 12 aprile 2012 “Modalità di versamento dell’imposta municipale propria di cui all’art. 13 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214”;

Risoluzione n. 35/E del 12 aprile 2012 – Agenzia delle Entrate – Direzione centrale servizi ai contribuenti – Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello “F24”, dell’imposta municipale propria di cui all’articolo 13 del decreto legge del 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 – Ricodifica dei codici tributo per il versamento dell’imposta comunale sugli immobili;

Vedi anche

Ultimo aggiornamento: venerdì 10 gennaio 2014