Anche Bologna, dopo molti altri Comuni capoluogo, si adegua a quanto previsto dal Decreto legislativo 23/2011 introducendo l’imposta di soggiorno.
Dal 1° settembre 2012 chi pernotta a Bologna in strutture ricettive e non è residente nel Comune, dovrà versare un piccolo contributo per il soggiorno che varia a seconda delle seguenti fasce di prezzo relative al costo a persona della camera:
I minori di 14 anni sono esenti dal pagamento dell’imposta.
Il Comune di Bologna, nel rispetto delle indicazioni legislative, destinerà i proventi dell’imposta di soggiorno a progetti finalizzati alla promozione nazionale e internazionale della destinazione “Bologna” .
Al momento della partenza gli ospiti delle strutture ricettive verseranno l’imposta al gestore che poi è tenuto a rendicontare e riversare al Comune il relativo incasso.
Chi si rifiuta di versare l’imposta è tenuto a sottoscrivere e restituire al gestore della struttura ricettiva un apposito modulo, che verrà trasmesso al Comune per i successivi controlli finalizzati al recupero dell’imposta evasa; il rifiuto della compilazione del suddetto modulo comporta la sanzione amministrativa pecuniaria di cui all’art.4 comma 2 del regolamento.
Ultimo aggiornamento: venerdì 10 agosto 2012