Domande ricorrenti

Imposta pubblicità

Pubbliche affissioni

Passi carrai

Tassa rifiuti

Imposta di soggiorno

 

Imposta pubblicità

Dove si ritirano le autorizzazioni?

Previa comunicazione, presso il concessionario RTI (NOVARES SPA) in piazza Liber Paradisus, 9 (Torre B - piano terra) per ritirare l'autorizzazione, unitamente alla presentazione della denuncia dell'imposta sulla pubblicità e del  relativo eventuale pagamento.

 

Occorre un permesso per l'installazione di insegne, tende, targhe, vetrofanie?

Sì, bisogna richiede l'autorizzazione compilando un apposito modulo che è possibile ritirare presso il Settore Entrate (piazza Liber Paradisus, 10 - piano 1 Torre A) oppure scaricare da: http://www.comune.bologna.it/tasse/servizi/15:3018/4757/

 

I cartelli "vendesi" e "affittasi" dove si possono esporre? Sono soggetti a tributi?

Solo ed esclusivamente nelle immediate pertinenze dell’immobile cui si riferiscono (portone d’ingresso, cancello, recinzione, bucatura delle finestre).
Se il cartello misura meno di 0,25 mq. è esente da imposta (anche da marca da bollo), diversamente è soggetto ad imposta pubblicitaria previa richiesta di autorizzazione all’esposizione.

 

Dove posso esporre locandine pubblicitarie?

Esclusivamente nei locali pubblici previa timbratura delle stesse, denuncia e pagamento dell'imposta sulla pubblicità presso il concessionario RTI (NOVARES SPA); l'autorizzazione coincide con il contestuale pagamento.

 

Quando c'è un subentro in locali in cui già esistono insegne, vetrofanie e tende che si vogliono mantenere cosa occorre fare?

Richiesta di nuova autorizzazione da parte del soggetto subentrante

 

Dove si presenta la richiesta di autorizzazione per l'esposizione di oggetti pubblicitari?

Consegna a mano: presso Sportello del Protocollo Generale di via Ugo Bassi, 2 (BO), oppure in Piazza Liber Paradisus, 6 (BO).

Invio per posta e/o corriere: Ufficio Spedizioni  Piazza Liber Paradisus, 10 - 40129 BOLOGNA tramite Indirizzo Posta Elettronica Certificata: entrate@pec.comune.bologna.it

 

Pubbliche affissioni

A chi ci si rivolge per le affissioni di manifesti?

Al concessionario RTI (NOVARES SPA) - piazza Liber Paradisus, 9 - Torre B - piano terra

 

Come si paga un'affissione?

Contestualmente alla prenotazione dell’affissione mediante versamento con bollettino postale presso l’ufficio preposto del concessionario RTI (NOVARES SPA) - piazza Liber Paradisus, 9 - Torre B - piano terra

 

Passi carrai

Chi è tenuto al pagamento del passo carraio?

Tutti coloro che detengono un cartello identificato con un numero.

 

Chi dispone di un accesso carrabile è obbligato ad esporre il cartello?

Si, esiste un cartello idoneo che viene rilasciato a seguito di domanda di Concessione da presentare presso l’ufficio Passi carrabili, presso il Settore Mobilità.

 

Dove si ritira l'autorizzazione e il cartello?

Al concessionario RTI (NOVARES SPA) - piazza Liber Paradisus, 9 - Torre B - piano terra

 

Sono soggetti al pagamento del canone per l'occupazione suolo pubblicco anche i passi carrai a filo strada detti "passi carrai a raso"?

Si, sono soggetti a pagamento.

 

Tassa rifiuti

Mi sono trasferito a Bologna, che cosa devo fare per pagare la tassa rifiuti?

Entro il 20 gennaio dell'anno successivo l'inizio dell'occupazione o della detenzione, occorre presentare la la dichiarazione d'iscrizione nella lista di carico  TA.R.I. all’Unità Intermedia Entrate - Ufficio Tassa rifiuti (piazza Liber Paradisus 10 - piano 1 Torre A).

 

Per quali locali si paga la tassa rifiuti?

Sono assoggettati a tassa i locali, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani o assimilati insistenti totalmente o prevalentemente nel territorio comunale.

Per quanto riguarda le utenze domestiche oltre alla superficie dell’abitazione deve essere dichiarata la superficie di cantina e garage (calcolata per intero e non in percentuale) soffitte, ripostigli e simili, balconi e terrazze chiuse a veranda e in ogni modo aperte sul lato frontale, sono escluse la terrazze scoperte.

L’assoggettabilità alla tassa si estende anche alle aree scoperte “operative” a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani o assimilati.

 

Come si calcola la superficie da dichiarare nella tassa rifiuti?

La superficie da dichiarare ai fini TA.R.I. è la superficie calpestabile  dei “locali” ovvero misurata al filo interno dei muri con esclusione di quella parte con altezza minima di metri 1,50. La superficie calpestabile delle “aree scoperte” è misurata al filo del perimetro.

 

Ho ricevuto l'avviso di pagamento per un locale di cui non ho più la disponibilità dall'anno scorso, cosa devo fare?

Nel momento in cui si perde la disponibilità dei locali l'intestatario della tassa ha l’obbligo di presentare dichiarazione di cessazione, all'ufficio Tassa rifiuti (piazza Liber Paradisus 10 - piano 1 Torre A) in modo da poter usufruire dell’abbuono del tributo a decorrere dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.
Nel caso di dichiarazione tardiva rispetto alla data in cui i locali sono stati effettivamente lasciati, il contribuente dovrà dimostrare di non aver continuato l'occupazione o la detenzione dei locali presentando le chiusure delle utenze (luce, acqua, gas). Il diritto all'abbuono del tributo decorrerà dal primo giorno del bimestre solare successivo alla data della prova offerta dal contribuente.
In mancanza di tale documentazione ovvero se la tassa non è stata assolta dall’utente subentrante la cessazione verrà applicata dal bimestre solare successivo alla presentazione della denuncia.

 

Perchè la tassa rifiuti non viene applicata automaticamente sulla base dell'espletamento delle pratiche anagrafiche?

La tassa non può essere applicata automaticamente per principio, data la particolarità del diritto tributario e delle esigenze di tutela che lo caratterizzano: l’autodichiarazione dei dati in base a cui applicare la tassa è un obbligo per il contribuente e la violazione di tale obbligo viene sanzionata. L’insufficienza dell’espletamento delle pratiche anagrafiche trova anche una spiegazione più tecnica nel fatto che la tassa non si paga solo per le abitazioni in cui si ha la residenza ( si pensi alle seconde case, ai garage, o ai locali ad uso commerciale), così come non è sempre vero che cambiando residenza non si debba più pagare la tassa ( infatti, se si cambia residenza ma si mantiene la disponibilità dell’immobile, la tassa resta dovuta). Occorre quindi ricordare che tutte le volte che si acquista o si perde la disponibilità di un locale o di un area, si deve presentare la dichiarazione al Comune, lo stesso si deve fare anche quando si siano modificati i dati precedentemente dichiarati.

 

Ho cambiato abitazione nell'ambito del Comune, cosa devo fare per regolarizzare la mia posizione?

Ogni volta che avviene un cambiamento d’abitazione entro la città occorre presentare dichiarazione di cessazione, per cessare la tassa relativa all’abitazione che si lascia e dichiarazione di nuova iscrizione per iscrivere nelle liste di carico TA.R.I. la nuova abitazione.

Le dichiarazioni vanno  presentate  contestualmente entro l’ultimo giorno del bimestre solare durante il quale si è persa la disponibilità della abitazione che si lascia periodo che di norma coincide con l’inizio della nuova occupazione.

Nel caso di denuncia tardiva rispetto alla data dell'effettivo trasferimento il contribuente dovrà dimostrare di non aver continuato l'occupazione o la detenzione dei locali presentando le chiusure delle utenze (luce, acqua, gas). Nel caso in cui il dichiarante cambi abitazione ma conservi la disponibilità dei locali in precedenza occupati dovrà presentare solo  la dichiarazione di iscrizione per la nuova abitazione.

 

Sono entrato in possesso di un'abitazione che non occupo, devo corrispondere ugualmente la tassa?

La tassa è dovuta a prescindere dall’effettivo utilizzo che il contribuente decida di farne, ciò che rileva è che i locali ed aree siano potenzialmente utilizzabili.
La normativa esclude dalla tassazione solo le abitazioni che risultino in obiettive condizioni di non utilizzabilità, ossia quelle prive d'allacciamenti alle utenze (gas, luce e acqua) e mobilio oppure quelle oggetto d’importanti lavori di ristrutturazione regolarmente documentati.

 

Imposta di soggiorno

Da quando decorre l’applicazione dell’imposta di soggiorno?

L’imposta di soggiorno si applica ai pernottamenti effettuati a partire dal 1^ settembre 2012. I pernottamenti effettuati entro il 31 agosto compreso non sono assoggettati all’imposta.

 

Chi è il soggetto passivo dell’imposta di soggiorno?

Soggetto passivo è chi alloggia nelle strutture ricettive ubicate nel territorio comunale, senza essere residente nel Comune di Bologna.

 

Ci sono strutture ricettive in cui non si paga l’imposta di soggiorno?

No, l’imposta di soggiorno è dovuta in tutte le strutture ricettive ubicate nel territorio comunale, quali: alberghi, residenze turistico-alberghiere, bed & breakfast, campeggi, villaggi turistici, case per ferie, ostelli, affittacamere, case e appartamenti per vacanze, appartamenti ammobiliati per uso turistico, agriturismi, strutture di turismo rurale, ecc.

 

Sono previste delle esenzioni?

Sono esenti dal pagamento dell’imposta:

  • i residenti nel Comune di Bologna
  • i minori di 14 anni non compiuti
  • gli studenti universitari regolarmente iscritti all'Università di Bologna se alloggiati in studentati

A decorrere dal 01/04/2015 (P.G. 11341/2015) sono esenti da imposta - limitatamente ai pernottamenti ricadenti nel periodo di ricovero - i soggiornanti che:
a) assistano i degenti ricoverati presso strutture sanitarie del territorio, anche in regime di day hospital (day surgery/day service), per un max di n.1 accompagnatore per paziente;
b) effettuino essi stessi cure ospedaliere in regime di day hospital (day surgery/day service);
c) assistono il figlio (entrambi i genitori) in regime di day hospital (day surgery/day serice) o di ricovero ospedaliero se di età inferiore ad anni 14.

L'esenzione di cui ai punti a), b) e c) è subordinata alla presentazione di apposita certificazione della struttura sanitaria attestante le generalità del paziente ed il periodo di riferimento delle prestazioni sanitarie del ricovero. Il gestore dovà trasmettere entro 3 giorni lavorativi la suddetta documentazione all'indirizzo mail impostadisoggiorno@comune.bologna.it o al numero di fax 051 7095207.

 

Come si calcola l’imposta di soggiorno?

L’imposta di soggiorno è applicata sulla base delle seguenti fasce di prezzo, riferite al prezzo per persona per singolo pernottamento (comprensivo della colazione e al netto di IVA e di eventuali servizi aggiuntivi):

  1. fascia 1-30,99 € tariffa 1,50 € a persona per singolo pernottamento;
  2. fascia 31-70,99 € tariffa 2,00 € a persona per singolo pernottamento;
  3. fascia 71-120,99 € tariffa 3,00 € a persona per singolo pernottamento;
  4. fascia 121- 200,99 € tariffa 5,00 € a persona per singolo pernottamento;
  5. fascia oltre 200,99 € tariffa 5,00 € a persona per singolo pernottamento.
L'imposta dovuta per soggiorni in campeggi e ostelli è quantificata, in deroga alle classi tariffarie di cui sopra, in una tariffa fissa pari ad euro 0,50 per pernottamento/persona.
L’imposta è dovuta nel limite massimo di cinque pernottamenti consecutivi.
Le tariffe indicate sono in vigore dal 1^ febbraio 2015.

 

Come si individua la fascia di prezzo di riferimento?

Si deve considerare il prezzo di vendita del pernottamento, comprensivo della colazione e al netto di IVA e di servizi aggiuntivi.

Se la camera è stata venduta direttamente dalla struttura all’ospite si deve considerare il prezzo pagato da quest’ultimo, se la camera è stata venduta ad un tour operator o ad altro intermediario si deve considerare il prezzo di vendita pagato da tali soggetti, indipendentemente dal prezzo finale pagato dall’ospite.

 

Come si calcola l’imposta di soggiorno se in una camera soggiorna più di una persona?

Si deve dividere il prezzo di vendita della camera per il numero di occupanti e applicare l’imposta corrispondente alla fascia di prezzo così ottenuta, tenendo conto delle esenzioni per i minori di 14 anni.

Esempio 1: camera venduta al prezzo di euro 120 occupata da tre adulti.

Si divide il prezzo della camera per il numero di ospiti e si ottiene il prezzo del singolo pernottamento ai fini del calcolo dell'imposta di soggiorno:

120 : 3 = 40 euro

40 euro ricade nella seconda fascia tariffaria, gli ospiti, essendo adulti, sono tutti e tre assoggettati al pagamento dell'imposta di soggiorno, pertanto l'imposta dovuta è 2,00 x 3 = 6 euro a notte

Esempio 2: camera venduta al prezzo di euro 120 occupata da due adulti e da un bambino minore di 14 anni.

In questo caso sono assoggettati al pagamento dell'imposta di soggiorno soltanto i due adulti, pertanto l'imposta dovuta è 120 : 3 = 40 euro, seconda fascia tariffaria, quindi 2,00 x 2 = 4 euro a notte.

 

Se l'ospite soggiorna gratuitamente presso la struttura ricettiva è dovuta l'imposta di soggiorno?

No, se il pernottamento è gratuito l'imposta di soggiorno non è dovuta.

 

Quale prezzo considerare se la camera è venduta senza colazione?

Il prezzo da considerare è comunque sempre il prezzo di vendita della camera

 

Quali sono i servizi aggiuntivi?

Tutti i servizi che l’ospite paga oltre il pernottamento e la colazione.

 

Se l’ospite effettua più di cinque pernottamenti consecutivi che ricadono in mesi diversi per quante notti deve pagare l’imposta di soggiorno?

Sempre e solo per i primi cinque pernottamenti.

Es. dal 29/12 al 5/1 paga tre pernottamenti per dicembre e due per gennaio.

 

Se l’ospite interrompe il suo soggiorno ed effettua un nuovo soggiorno a distanza di tempo deve ripagare l’imposta di soggiorno?

Sì, salvo che non si ravvisi il caso di pernottamenti ripetuti e sistematici all’interno dello stesso mese solare: in questo caso l’imposta si applica limitatamente ai primi cinque pernottamenti consecutivi.

Esempio 1: ospite che soggiorna sistematicamente in città dal lunedì al venerdì: l’imposta di soggiorno si paga solo per i primi cinque pernottamenti all’interno dello stesso mese solare. Il mese solare successivo l’imposta viene nuovamente calcolata.

Esempio 2: ospite che per turismo pernotta tre giorni nella prima settimana del mese di settembre e quattro giorni nell’ultima settimana dello stesso mese: in questo caso non c’è il requisito della ripetitività e della sistematicità dei pernottamenti, pertanto l’ospite deve pagare l’imposta di soggiorno per i primi tre giorni e successivamente per gli altri quattro.

 

Se l’ospita effettua pernottamenti consecutivi in strutture diverse, come si calcola l’imposta?

Il nuovo gestore, nel calcolo dell’imposta, deve tenere conto dei pernottamenti già effettuati e dell’imposta già pagata. A tal fine l’ospite deve mostrare al nuovo gestore la ricevuta di pagamento rilasciata dalla struttura precedente relativa all’imposta già assolta.

Es.: ospite che effettua tre pernottamenti presso una struttura e, consecutivamente, tre pernottamenti presso una seconda struttura: l’ospite deve pagare l’imposta di soggiorna alla prima struttura per i primi 3 pernottamenti, mostrare la ricevuta al secondo gestore, il quale dovrà calcolare l’imposta solamente per due pernottamenti (l’imposta si paga per non più di 5 pernottamenti consecutivi).

 

Cosa fare se l’ospite ha smarrito la fattura/ricevuta rilasciata dalla struttura precedente attestante il pagamento dell’imposta?

Come da Regolamento art.3 c.4, l’unica possibilità prevista per evitare duplicazioni di imposta è l’esibizione da parte dell’ospite della fattura/ricevuta rilasciata dalla struttura in cui ha precedentemente soggiornato, attestante il pagamento dell’imposta. In assenza di tale quietanza il nuovo gestore deve richiedere il pagamento dell’imposta per tutti i pernottamenti effettuati presso la propria struttura, nel limite massimo dei cinque consecutivi, senza tenere conto di eventuali pernottamenti precedenti.

In caso di contestazione è possibile fare compilare all’ospite il modello di rifiuto al pagamento dell’imposta di soggiorno per i pernottamenti già effettuati presso la struttura precedente e per l’imposta eventualmente già assolta, specificando nella motivazione “imposta già assolta per i primi ... pernottamenti, ma non documentabile”. Quindi trasmettere entro tre giorni lavorativi il modulo di rifiuto al Comune di Bologna e richiedere il pagamento dell’imposta per i pernottamenti residui nel limite dei cinque consecutivi.

Il Comune si riserva di effettuare controlli puntuali sui moduli di rifiuto ricevuti.

 

Se il cliente è assente ma tiene la camera a disposizione, l’imposta è dovuta?

Sì è dovuta.

 

Devono pagare l'imposta di soggiorno i dipendenti che pernottano in attesa di imbarco (treni, aerei) o per motivi di servizio? E i viaggiatori alloggiati a spese delle compagnie di volo in caso di annullamenti, ritardi, etc. dei voli?

Si, ciascun pernottamento in una struttura ricettiva è soggetto al pagamento dell'Imposta di soggiorno, qualsiasi sia il motivo del pernottamento.

 

Come ci si deve comportare in caso di rifiuto al pagamento dell’Imposta di soggiorno?

L’ospite che si rifiuta di pagare l’Imposta di soggiorno è tenuto a compilare, sottoscrivere e restituire al gestore della struttura ricettiva il “Modulo rifiuto pagamento imposta-ospite”. Il gestore deve inoltrarlo al Comune di Bologna entro 3 giorni lavorativi all’indirizzo mail: impostadisoggiorno@comune.bologna.it o al numero di fax 051 7095207.

In caso di rifiuto alla compilazione del modulo, il gestore deve compilare e inviare agli stessi recapiti e negli stessi tempi il “Modulo rifiuto pagamento imposta-gestore”.

Il gestore della struttura deve informare l’ospite che il rifiuto alla compilazione della dichiarazione è soggetto alla sanzione amministrativa prevista per la violazione di norme regolamentari. Inoltre l’omesso, parziale o tardivo pagamento dell’imposta da parte del soggetto passivo è accertato e sanzionato con irrogazione della sanzione tributaria pari al 30% dell’imposta non versata.

 

Con quali modalità si rilascia all’ospite la quietanza di pagamento?

Il gestore può, a sua scelta:

  • registrare il pagamento dell’Imposta di soggiorno in fattura/ricevuta (indicando la seguente causale: “assolta imposta di soggiorno per euro... Fuori campo applicazione IVA”.

oppure

  • utilizzare apposito bollettario cartaceo rilasciato dal Comune di Bologna

 

Dove si ritirano i bollettari?

I bollettari possono essere ritirati, presso l’URP del Settore Entrate nei seguenti giorni:

dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30; martedì e giovedì anche dalle 14.30 alle 16.30 presentando il modulo ritiro bollettari.

 

In caso di errore nella compilazione del bollettario, come ci si deve comportare?

Si deve annullare la ricevuta compilata in modo errato scrivendovi "ANNULLATA" e compilare la successiva.

 

Come si effettua la dichiarazione?

La dichiarazione deve essere effettuata attraverso il portale Servizi online , tramite:

  • caricamento di file elaborato dal proprio gestionale
  • compilazione on-line della maschera di calcolo

Una volta inseriti i dati il sistema effettua il calcolo del dovuto. L’operatore valida il calcolo e il sistema assegna un numero di causale da indicare all’atto del pagamento.

La dichiarazione deve essere trasmessa esclusivamente attraverso il portale Servizi online, salvo casi eccezionali, adeguatamente motivati, di impossibilità di accesso al sito internet comunale. In tali casi è possibile utilizzare il "Modello di dichiarazione" cartaceo.

 

Cosa si deve dichiarare?

Il gestore della struttura ricettiva deve dichiarare, con riferimento al mese solare e secondo i criteri definiti ai fini del calcolo dell’Imposta di soggiorno:

  • il numero di ospiti e il relativo numero di pernottamenti registrati, per ogni fascia di prezzo definita da Regolamento;
  • il numero di ospiti esenti in quanto minori di 14 anni e relativi pernottamenti;
  • il numero di ospiti non assoggettati all’imposta per soggiorni superiori alle cinque notti e relativi pernottamenti,
  • il numero di ospiti non assoggettati all’imposta per altri motivi e relativi pernottamenti;
  • il numero di ospiti esenti in quanto degenti o/e assistenti;
  • il numero di ospiti che hanno rifiutato di pagare l’imposta e relativi pernottamenti.

Una volta inseriti i dati richiesti, il calcolo dell’imposta viene effettuato automaticamente dal portale del Comune. L’operatore procede quindi a validare e trasmettere la dichiarazione.

 

Quando si deve inviare la dichiarazione?

La dichiarazione deve essere effettuata trimestralmente, entro il 15 del mese successivo al trimestre oggetto di dichiarazione:

  • entro il 15 aprile per il I trimestre
  • entro il 15 luglio per il II trimestre
  • entro il 15 ottobre per il III trimestre
  • entro il 15 gennaio per il IV trimestre

 

Se non sono avvenuti pernottamenti la dichiarazione deve essere presentata?

Sì, la dichiarazione deve essere presentata in ogni caso, indicando zero nei campi previsti.

 

Se l’ospite effettua un soggiorno che ricade su trimestri diversi, per esempio dal 28/9 al 2/10 per cinque pernottamenti totali, come si dichiara l'imposta?

L’imposta si dichiara nel trimestre in cui viene riscossa dall’ospite, nel caso in esempio nel trimestre ottobre-dicembre. Pertanto, all’atto della compilazione della dichiarazione on-line ai fini della determinazione dell’imposta, i pernottamenti devono essere registrati tutti nel mese di ottobre.

 

Se il soggiorno non è saldato direttamente dall’ospite, ma da altro soggetto (ad esempio il datore di lavoro), dietro pagamento successivo di fattura emessa dalla struttura, come viene saldata l'Imposta di soggiorno?

L'Imposta di soggiorno può essere indicata in fattura unitamente al corrispettivo dovuto per il pernottamento e pagata dal terzo tramite il pagamento della fattura.

Il gestore potrà dichiarare e riversare al Comune l'imposta di soggiorno così dovuta, a sua scelta, nel trimestre di emissione della fattura oppure nel trimestre di effettivo incasso della fattura.

 

Come si effettua il versamento?

Il versamento deve essere effettuato esclusivamente tramite bonifico su conto corrente intestato a:

Comune di Bologna – Imposta di soggiorno

IBAN: IT 17 K 07601 02400 001003653068

indicando nella causale del bonifico il codice assegnato dal portale al momento della conferma della dichiarazione e il trimestre oggetto di pagamento.

 

Quando deve essere effettuato il versamento?

Entro le medesime scadenze previste per la dichiarazione:

  • entro il 15 aprile per il I trimestre
  • entro il 15 luglio per il II trimestre
  • entro il 15 ottobre per il III trimestre
  • entro il 15 gennaio per il IV trimestre

Qualora l'imposta di soggiorno riscossa nel corso del trimestre sia inferiore ad euro 5,00 potrà essere riversata alla scadenza successiva, unitamente all'imposta di soggiorno riscossa per il successivo trimestre.

 

Nel caso di errato versamento (in più o in meno rispetto al dichiarato) è possibile effettuare compensazioni sul versamento successivo?

Sì. Il versamento inferiore al dichiarato è tuttavia oggetto di sanzione amministrativa per violazione di norme regolamentari.

 

Come ci si accredita per operare sul portale?

L’operatore incaricato delle attività di gestione dell’Imposta di soggiorno deve collegarsi al Portale Servizi online, cliccare sulla voce “Registrazione on line” e seguire le istruzioni di registrazione.

Successivamente il Gestore della struttura ricettiva, tramite il proprio rappresentante legale, deve compilare il Modulo di Richiesta di abilitazione al servizio online e inviarlo al seguente indirizzo e-mail: impostadisoggiorno@comune.bologna.it o al fax n. 051 7095207.

 

Per quanto tempo deve essere conservata la documentazione dall’ospite?

L’ospite è tenuto a conservare la fattura/ricevuta per cinque anni.

 

Per quanto tempo deve essere conservata la documentazione dal gestore?

Il gestore è tenuto a conservare la documentazione (fatture, ricevute, dichiarazioni, ...) per cinque anni ed esibirle ad ogni richiesta da parte delle autorità comunali. Per lo stesso periodo deve essere conservata anche la documentazione utile a giustificare le esenzioni dichiarate.

 

I bollettari devono essere riconsegnati al Comune?

No, devono essere conservati dal gestore ed esibiti in caso di controlli.

 

Quali sono le sanzioni previste per il soggetto passivo (ospite) che non adempie al pagamento dell’imposta di soggiorno?

L’omesso, parziale o tardivo pagamento dell’imposta da parte del soggetto passivo è sanzionato con irrogazione della sanzione tributaria pari al 30% dell’imposta non versata e addebito delle spese di accertamento.

Inoltre l’eventuale mancata compilazione del "Modulo rifiuto pagamento imposta (ospite)" è soggetta alla sanzione amministrativa prevista per la violazione di norme regolamentari.

 

Quali sono le sanzioni previste per le omissioni e/o le irregolarità commesse dal gestore della struttura ricettiva?

Le omissioni e/o le irregolarità commesse dai gestori sono soggette, oltre alle eventuali conseguenze penali, alla sanzione amministrativa prevista per la violazione di norme regolamentari.