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Pippi: Programma di Intervento per la Prevenzione dell'Istituzionalizzazione

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Il programma P.I.P.P.I. (Programma di intervento per la prevenzione dell'Istituzionalizzazione) nasce a fine 2010 da una collaborazione tra il Ministero del lavoro e delle Politiche sociali, il Laboratorio di Ricerca e Intervento in educazione familiare dell'Università di Padova e dieci città italiane, tra cui anche Bologna, che hanno aderito alla prima sperimentazione del progetto.

L'obiettivo è quello di  innovare le azioni di supporto e accompagnamento alla genitorialità vulnerabile, al fine di ridurre il rischio di allontanamento dei bambini dal nucleo familiare d'origine, tenendo in ampia considerazione la prospettiva dei genitori e dei bambini stessi nella definizione degli obiettivi e delle azioni mirate a sostenere il benessere familiare. Il tutto attraverso l'integrazione tra professionisti, ambiti e servizi (servizi sociali, Ausl, scuole, organizzazioni del terzo settore) per costruire sul territorio e attorno alle famiglie delle vere e proprie reti di intervento.

Il nome del programma si ispira a Pippi Calzelunghe, la bambina con i capelli rossi protagonista dei libri di Astrid Lindgren. Un personaggio altamente metaforico delle inesauribili potenzialità dei bambini e della loro capacità di trovare significati inediti anche negli  eventi più critici.

A febbraio 2013, dopo 18 mesi di sperimentazione nelle prime dieci città che hanno aderito, la verifica finale ha messo in evidenza come effettivamente per le famiglie prese in carico con il programma si sia ridotto significativamente il rischio di allontanamento.
A fronte di questi positivi risultati il programma è stato via via implementato, fino a venire esteso nel biennio 2014/2015 a 50 ambiti territoriali appartenenti a 17 regioni e una provincia autonoma, coinvolgendo 500 famiglie.
Attualmente il Programma PIPPI si è diffuso su tutto il territorio della Regione Emilia Romagna ed in particolare le città di Bologna (e l'ambito metropolitano), Modena, Reggio Emilia e Forlì, coinvolte sin dall'avvio della sperimentazione, sono capofila dell'attività di implementazione in autonomia  del Programma in continuità con l' esperienza attuata fino ad oggi.

Le azioni previste

L'idea al centro di Pippi è quella di aiutare i genitori a prendersi cura dei propri bambini facendo leva sulle risorse individuali e della comunità (dalle reti di vicinato, alle organizzazioni della società civile) e mediante una significativa integrazione tra la dimensione sociale, educativa e sanitaria, realizzata attraverso la forte collaborazione e condivisione di esperienze e saperi tra settori e professionisti.  
In particolare il progetto prevede l'implementazione di un piano di intervento costruito in modo integrato da servizi sociali, sanitari ed educativi, insieme alla famiglia stessa e contenente una serie di azioni specifiche: dall'educativa domiciliare, al sostegno sociale (di un'altra famiglia o di una persona vicina), all'attivazione di gruppi con i genitori, alla collaborazione attiva con la scuola.
Durante tutto il percorso le famiglie coinvolte (individuate dai servizi stessi) vengono costantemente sostenute e monitorate per vericare l'efficacia degli interventi e servizi attivati e, nel contempo, l'efficacia dell'intero programma nello sviluppo dell'empowerment individuale e nella promozione della autonomia e della partecipazione delle famiglie alla vita della comunità.
Il tutto con l'obiettivo di intervenire su più dimensioni, dal livello psicologico, a quello educativo, a quello sociale, nonché sulla vita pratica della famiglia, direttamente coinvolta nella definizione dei propri bisogni.

Per approfondire

Sul sito dedicato, a cura dell'Università di Padova, è disponibile il Quaderno di Pippi, con le informazioni utili, i metodi e gli strumenti per l'implementazione del programma
Sono inoltre disponibili alcuni utili materiali informativi sul progetto rivolti alle famiglie, che illustrano in modo semplice e chiaro il significato di Pippi e le azioni messe in campo
Mentre sul sito della Regione è presente una ricca selezione di materiali, pubblicazioni, dati e approfondimenti prodotti nelle diverse fasi del programma, con particolare attenzione alla sua implementazione sul territorio emiliano-romagnolo

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  • Famiglia e minori