Servizi e Sportelli Sociali

Interventi a favore di detenuti ed ex detenuti (esecuzione penale adulti)

Il Comune di Bologna, in applicazione delle competenze in materia di esecuzione penale, promuove una serie di attività/servizi/interventi di informazione, orientamento, presa in carico sia di tipo sociale che sanitario, per persone detenute anche in esecuzione penale esterna (es: affidamento ai servizi sociali) ed ex detenute.  Le attività sono svolte dall'Asp Città di Bologna in stretta collaborazione con le altre istituzioni coinvolte nello specifico settore di intervento.
Queste iniziative e progetti sono normate, nell'ambito delle attività del Comune di Bologna, da una specifica delibera di Giunta



Sportello carcere di intermediazione linguistico-culturale, di ascolto, orientamento e informazione
Casa Circondariale della Dozza, via del Gomito 2, Bologna

Il servizio ha per oggetto la gestione di uno sportello di mediazione linguistico culturale principalmente per detenuti stranieri con pena non definitiva (principalmente albanesi, serbo-croati e detenuti di lingua araba). Il servizio si configura quale risorsa per il detenuto e per le figure professionali che operano presso la Casa Circondariale, volto alla riduzione delle difficoltà correlate alle differenze socio culturali e linguistiche.
Nel carcere viene messa a disposizione una postazione/sportello in un ufficio di proprietà del carcere per lo svolgimento delle attività amministrative di cui al servizio in oggetto.
Le prestazioni di cui al servizio di intermediazione vengono svolte all’interno del carcere in spazi messi di volta in volta a disposizione dalla direzione del carcere per i colloqui con i detenuti, per gli incontri di equipe e con le figure professionali che operano presso la Casa Circondariale.

Modalità di accesso:
- L’accesso dei detenuti al servizio può avvenire su loro richiesta diretta attraverso la compilazione di una domanda presentata al personale penitenziario (c.d. “domandina”) e consegnata successivamente al personale dell’appaltatore che gestisce lo sportello.
- L’accesso può avvenire, inoltre, su segnalazione da parte del personale penitenziario stesso consegnata al personale che gestisce lo sportello ed, infine, su richiesta di altri servizi esterni inoltrata a mezzo posta elettronica all’ASP (ufficio disagio adulto) e/o al Comune.
- L’accesso dei detenuti nuovi giunti al servizio avviene su segnalazione del Responsabile dell’area educativa della Casa Circondariale. Il progetto “nuovi giunti” è rivolto a persone provenienti dalla libertà e prevede la collaborazione dello sportello con il personale sanitario ed educativo della Casa Circondariale nella fase immediatamente successiva all’ingresso, di norma entro una settimana. L’obiettivo è garantire attraverso specifici colloqui individuali una osservazione immediata e diretta della persona giunta in carcere, fornendo informazioni corrette sulle regole che scandiscono la vita detentiva, ed un approfondimento diagnostico e l’attivazione di immediati interventi di sostegno e di scelta dell’allocazione il più possibile confacente ai bisogni del detenuto.

Orari di apertura: il servizio è garantito tutti i giorni festivi compresi: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.30;  il sabato dalle 9.00 alle 13.00.
Consulta il sito dell'Asp Città di Bologna


Progetto Dimittendi
Rivolto alle persone prossime alla dimissione dal carcere. La funzione principale del servizio è costruire delle relazioni tra l'interno della struttura detentiva e i servizi sociali del comune di residenza, prevedendo uno stretto collegamento con lo sportello informativo, con l'equipe carcere e con l'insieme dei servizi territoriali (sociali, anagrafici, del lavoro) al fine di costruire i percorsi di uscita per le persone dimittende con elevata fragilità. Le persone che afferiscono al servizio, segnalati dagli operatori presenti in carcere (educatori, area salute, mediatori), incontreranno un'assistente sociale del servizio sociale bassa soglia una volta a settimana in struttura.

Il progetto prevede la realizzazione di interventi previsti:
- dalla legge regionale n.3 del 19 febbraio 2008 “Disposizioni per la tutela delle persone ristrette negli istituti penitenziari della regione Emilia-Romagna”;
- dal Protocollo d'Intesa fra il Ministero Giustizia e Regione Emilia-Romagna siglato il 5 marzo del 1998;
- dal Protocollo operativo integrativo del Protocollo d’intesa tra il Ministero della Giustizia e la Regione Emilia-Romagna per l’attuazione di misure volte all’umanizzazione della pena e al reinserimento sociale delle persone detenute, approvato con DGR 44/2014 e siglato in data 27/01/2014.


Polo universitario penitenziario
Per i detenuti è possibile accedere alla formazione universitaria grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie, all’accesso sicuro a materiali didattici, al rapporto più diretto con i docenti e allo scambio di conoscenza con gli altri compagni di studio.
Queste attività sono rese possibili dalla LR.15/07 "intervento regionale a carattere sperimentale, rivolto alle persone detenute presso la Casa Circondariale di Bologna per favorire e promuovere l'accesso all'Università"

Per appprofondire:
- Polo Universitario Penitenziario: l'Alma Mater e la Dozza firmano un protocollo d'intesa
- L'Università entra alla Dozza
- Relazione Annuale 2016 sull'attività svolta dal Garante per i diritti delle Persone private della Libertà personale del Comune di Bologna


Per ulteriori informazioni sulla realtà del carcere a Bologna:

Associazionismo e carcere a Bologna
La realta' del carcere


Categorie di Utenza

  • Disagio Sociale Adulti

Normativa di riferimento

Ordinamento penitenziario
Legge 328/2000
Legge regionale 2/2003

Servizi offerti