Servizi e Sportelli Sociali

Archivio - Notizie 2012

  • 20 Dicembre 2012 | Bologna, un nuovo “spazio comune” per i cittadini di Pescarola vedi

    Una sorta di ‘saletta condominiale’ dentro al complesso di case popolari compreso tra le vie Agucchi e Zanardi in cui, oltre alle feste e alle cene multietniche, si tengono attività di mediazione sociale, orientamento al lavoro, sostegno alla genitorialità, riparazione di biciclette e distribuzione di generi alimentari.
    Ma anche corsi di italiano per le donne straniere, laboratori di giocoleria, consigli sulla salute e interventi anti-degrado. È “Spazio comune”, una ex cartoleria concessa dall’amministrazione comunale e dal quartiere Navile e sistemata dall’associazione Terra Verde per offrire attività gratuite a coloro che abitano in zona Pescarola. “Questa esperienza è un modello originale, nato in una zona fragile della città – ha detto Daniele Ara, presidente del quartiere Navile – con l’obiettivo di aiutare l’amministrazione comunale a promuovere un welfare di comunità”. Grazie al contributo di psicologi, sociologi e volontari, “Spazio comune” sta diventando un punto di incontro, socializzazione e partecipazione.
    “Si tratta di un progetto importante in cui citadini e amministrazione collaborano per creare una socialità diversa di cui abbiamo sempre più bisogno – ha affermato Riccardo Malagoli, assessore comunale ai Lavori pubblici e politiche abitative – Quella di Pescarola è un’esperienza forte che lavora in sintonia in un territorio in cui nonostante le difficoltà prevale la voglia di stare bene insieme”.
    Sono 200 le famiglie che vivono nel comparto Acer di via Agucchi, per un totale di circa 500/520 persone (su 4.700 di Pescarola). Il 28,8% è rappresentato da famiglie di origine straniera (contro il 12,16% del totale dei residenti in zona Pescarola). Il 32% si colloca nella fascia 0-24 anni, mentre solo il 16% è over 65. Tra gli italiani sono più numerosi quelli di età compresa tra 45 e 64 anni (126) e over 65 (77), mentre tra gli stranieri sono più i giovani tra 0 a 14 anni (52). Sono solo 6 gli stranieri over 65. La presenza di persone con redditi modesti è molto elevata: il 60% ha un reddito inferiore alla soglia di povertà (dati 2010). È quanto emerge dalla ricerca “Pescarola non è un’isola” realizzata da Maurizio Bergamaschi e Roberta Paltrinieri del dipartimento di Sociologia dell’Università di Bologna in collaborazione con Acer per capire come il territorio di Pescarola, e in particolare le case popolari di via Agucchi, è cambiato negli ultimi 15 anni e in che modo sono rappresentati da chi ci vive.
    “Spazio comune” e le sue iniziative sono il frutto di “Cittadini di Pescarola: periferia che si fa borgo”, un progetto nato per migliorare le relazioni di buon vicinato tra chi abita negli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp) compresi tra le vie Agucchi e Zanardi e rafforzare il dialogo tra culture e generazioni diverse. “Il progetto è frutto di un lavoro ventennale fatto dalle associazioni e dalle scuole del quartiere insieme all’amministrazione comunale per far crescere il territorio in cui operano – ha spiegato Maria Grazia Negrini del Coordinamento volontariato Lame – Abbiamo lavorato molto sulla formazione di volontari e abbiamo individuato un comparto, quello degli alloggi Erp di via Agucchi, con lo spirito di chi vuol far crescere le persone”. L’apertura di “Spazio comune” ha dato al progetto prospettive nuove: da maggio a settembre i volontari hanno lavorato nel cortile esterno dell’ex lavanderia, mentre da settembre all’interno del locale. “Non vogliamo fare assistenza perché se si limita a dare quacosa a qualcuno non genera ricostruzione sociale – continua Negrini – L’obiettivo per il 2013 è creare un comitato di cittadini che si sappia autogestire”.
    (fonte redattoresociale)

  • 20 Dicembre 2012 | Emilia-Romagna: oltre 26 mila accessi ai Centri famiglie nel 2011, più di 11 mila gli stranieri vedi

    Nel 2011 sono stati 26.891 gli accessi ai 27 Centri famiglie regionali, in 11.452 casi si è trattato di primo accesso, gli stranieri sono stati 11.123. Una crescita costante: gli accessi agli sportelli di informazione per famiglie e bambini sono passati dagli 8.699 del 2003 ai 16.609 del 2007, a oltre 25 mila nel 2009. I dati elaborati dall’assessorato regionale alle Politiche sociali in collaborazione con l’unità di documentazione Gift di Ferrara e ai coordinatori dei centri, sono stati presentati in occasione di un convegno per i 20 anni di attività che si è tenuto in Regione.
    Nati a seguito della legge regionale 27/1989 per realizzare politiche di sotegno alle famiglie con figli, i centri sono passati dai 9 iniziali (Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì, Lugo, Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza) a 14 in pochi anni, negli anni Novanta, infatti, si se ne sono aggiunti altri 5 (Rimini, Carpi, Imola, Faenza e Cesena) fino ad arrivare agli attuali 27, costituendo una rete a livello regionale.
    “Abbiamo raggiunto un traguardo importante, 20 anni di presenza sul territorio dei Centri per famiglie, il nostro obiettivo ora è mantenere, consolidare e diffondere – dice Teresa Marzocchi, assessore regionale alle Politiche sociali – Abbiamo 38 distretti socio-sanitari e 27 centri, puntiamo ad avere un centro in ogni distretto perché sono le interconnessioni tra il sociale e il sanitario”. Altro passaggio previsto per il 2013 è l’interconnessione tra Centri per famiglie e Sportelli sociali dei Comuni. “I centri promuovono le famiglie, le accompagnano e le sostengono quando sono in difficoltà – continua Marzocchi – I centri sono una porta per i cittadini, una porta della rete a cui possono rivolgersi ma che sa indirizzarli verso il servizio di cui hanno bisogno”.
    Una delle aree di intervento dei Centri famiglie è il sostegno ai neo-genitori attraverso corsi perinatali, di allattamento, consulenza legale su affido e adozione ed educativa. Nel 2011 sono stati organizzati 559 incontri per i corsi erinatali in 11 centri per un totale di 7.110 presenze e 183 corsi di allattamento in 7 centri per un totale di 1.534 presenze. Sono state 813 le consulenze su affido e adozione: i numeri più elevati a Faenza (220), Parma (194) e Bologna (119). La consulenza educativa è cresciuta passando dai 2.194 accessi del 2003 (in 18 centri) alle 7.240 del 2011 (in 26 centri). Tra gli altri interventi realizzati attraverso i centri ci sono quelli economici di sostegno alla conciliazione: in questo caso le domande accolte sono diminuite passando dalle 818 del 2003 alle 374 del 2011.  In crescita, invece, il numero di colloqui di mediazione familiare: nel 2003 sono state 461 le famiglie hanno usufruito del servizio in 17 centri (per un totale di 1.900 colloqui), nel 2011 si è arrivati a 809 famiglie in 26 centri (per un totale di 3.693 colloqui).
    Altra area di intervento è lo sviluppo delle risorse familiari e comunitarie. Sono 15 i progetti realizzati dai Centri per famiglie. A Parma sono 196 le famiglie che hanno partecipato a “Primi tempi… dopo la nascita”, un ciclo di incontri per accompagnare i genitori nella prima fase del cammino insieme al loro bambino. Nel centro della Valle del Marecchia 44 donne hanno partecipato ai corsi di lingua italiana (22 a Santarcangelo, 14 a Verucchio e 8 a Torriana) insieme ai loro bambini. A Ravenna dal 1999 a oggi è stato realizzato il progetto “Accoglienza” per sviluppare una rete di solidarietà tra famiglie: nel 2011 i sostegni familiari attivi erano 35, gli affidi eterofamiliari 57, gli affidi eteroparentali 14 e le istruttorie avviate 11. A Ferrara dal 2009 è stato attivato “Dare una famiglia a una famiglia”, un progetto di sviluppo di interventi di affiancamento familiare: nel triennio (2009/2011) gli affiancamenti sono stati 19, di cui solo 1 conclusosi con affidamento successivo del minore, i percorsi di informazione-formazione sono stati 5 con 48 persone partecipanti di 32 nuclei familiari.
    Centri per famiglie 2.0.
    A partire dal 2001, l’avvio del progetto regionale “Informazione e vita quotidiana” (che ha portato all’apertura degli sportelli Informafamiglie&bambini) ha permesso la creazione del sito regionale www.informafamiglie.it e della newsletter (5.170 gli iscritti a ottobre 2012) e dalla primavera 2012 all’avvio di “Rete amica dei genitori”, un progetto sperimentale per l’attivazione di una rete web di protezione, accompagnamento e sostegno all’esperienza genitoriale. Gli accessi al sito di informazione sono aumentati costantemente a partire dal 2010 a oggi. Nel 2011 l’incremento è stato del 97,95% con 334.405 visiste in più rispetto all’anno precedente, pari a un totale di 675.802 visiste per il 2011 contro le 341.397 del 2010. Nel 2012 le visite non si sono ridimensionate rispetto al 2011: si è infatti registrato un aumento del 19,21% per un totale 805.669 visite effettuate, dato parziale, in quanto riferito ai primi 3 trimestri dell’anno, e confermando l’aspettativa di un assestamento dell’utilizzo rispetto al boom iniziale. “Stiamo valorizzando un altro modo di stare accanto alle famiglie – conclude Marzocchi – Nei momenti di fragilità, a volte, basta avere qualcuno che ti ascolta o con cui entrare in contatto: attraverso Rete amica siamo a disposizione oltre l’orario dello sportello e riusciamo a coinvolgere anche le nuove generazioni di famiglie che hanno a disposizione nuovi strumenti di comunicazione”
    (fonte redattoresociale)

  • 20 Dicembre 2012 | ISTAT: rapporto sull'inclusione sociale delle persone con limitazioni dell'autonomia vedi

    Dal Rapporto dell'Istat sull' "Inclusione sociale delle persone con limitazioni dell'autonomia personale", che riaggiorna i dati della precedente rilevazione del 2005, si evidenzia che il 17% degli italiani con handicap non ha assistenza domiciliare: “Considerando congiuntamente l'assistenza sanitaria domiciliare e gli aiuti per la vita quotidiana, emerge la presenza di una quota consistente di persone che non beneficia di questo tipo di sostegno (16,9%)”.
    L’Istat rileva quindi che buona parte delle persone con limitazioni dell'autonomia personale non beneficia di assistenza sanitaria domiciliare e di aiuti per la vita quotidiana.
    Il rapporto sottolinea inoltre che il 38,4% delle persone con limitazioni funzionali ha difficoltà ad accedere agli edifici per mancanza di supporti o assistenza, il 25,3% non riesce ad uscire di casa quando vorrebbe per motivi di salute ed il 14,1% è limitato nell'utilizzo del proprio veicolo per gli stessi motivi, con percentuali più elevate se le limitazioni sono gravi.Tra le persone con limitazioni funzionali è più alta la quota di quanti riferiscono di non essere completamente autonomi.
    Si tratta di 2 milioni 819 mila persone, pari al 71,4%, con prevalenze più elevate nella popolazione anziana (75,3% tra i 65 e gli 87 anni). Il 68,8% dichiara di avere difficoltà nella mobilità e nella locomozione e la quota sale all'89,1% tra quanti sono colpiti da limitazioni gravi. Le persone con limitazioni sensoriali, cioè difficoltà di vista, udito o parola, sono il 57,6% del collettivo, con una percentuale più elevata tra quanti hanno limitazioni funzionali gravi.
    Nel complesso, 1 milione 462 mila persone con limitazioni funzionali, pari al 37,1%, riferisce di non essere in grado di svolgere almeno una delle attività essenziali della vita quotidiana se non con l'aiuto di qualcuno.
    L'aiuto da parte di familiari è quello su cui si conta più spesso, sia in termini di persone su cui fare affidamento in caso di bisogno (l'83,1% degli intervistati infatti conta sui parenti in caso di necessità), sia in termini di aiuto effettivamente fornito (il 55% riceve aiuti da familiari conviventi o non conviventi).
    Il rapporto dell'Istat evidenzia infine che più della metà degli occupati con limitazioni funzionali lavora nel settore pubblico mentre circa 69 mila persone non hanno mai cercato lavoro per problemi di salute.
    Leggi sul sito ISTAT e scarica il Rapporto
    (fonte newsletter regioni.it)

  • 19 Dicembre 2012 | Abbonamenti agevolati bus per anziani e disabili 2013 vedi

    Gli abbonamenti agevolati per persone anziane e disabili in scadenza comprese tra il 31/12/2012 e il 28/2/2013 sono stati prorogati a tutto il 31/3/2013.
    Le pratiche di rinnovo per questi abbonamenti saranno effettuate presumibilmente dal mese di febbraio e comunque dopo l'approvazione dell’apposita delibera regionale.  Quindi per ora e fino a nuova comunicazione non è possibile richiedere nuovi abbonamenti o rinnovi.
    Consulta la scheda nel nodo Mobilità e strade del sito del Comune
    (fonte T-per)

  • 17 Dicembre 2012 | Storie: Stefano e Carlo, ricordi del tempo condiviso... vedi

    Questa volta la rubrica storie è presa a prestito da un vecchio numero di una rivista di Bergamo. La rivista alcuni anni fa pubblicò varie fotografie, dettagli di foto di persone disabili: una mano, uno sguardo, uno zoom sulla carrozzina...e chiese a vari collaboratori di raccontare anche loro alcuni dettagli, brevi flash, immagini, ricordi.
    Stefano e Carlo non ci sono più tutti e due ormai da una decina di anni, restano i ricordi del tempo condiviso e la presenza irriducibilmente diversa di un corpo gravemente disabile.


    Ricordo le mani di Stefano, tre dita tese, come nel numero tre, e due piegate. Il braccio che si avvicinava ondeggiando all’oggetto da prendere, la vista come un timone da dover raddrizzare ogni momento.
    E il ritrarsi ad un centimetro, come un pilota che pensa di essere atterrato lungo e riprende il volo.
    Particolari di Stefano, esiti di paralisi cerebrale infantile di tipo atetosico, che a calcetto cominciava a tuffarsi quando il tiro era ancora a metà campo.
    Ma doveva farlo per pararla.
    Stefano ci metteva una eternità ad arrivare disteso all’angolino. Con Stefano la moviola era inutile, lui era un calciatore con moviola incorporata.
    Ricordo il tiro, la punta delle dita sulla palla...palo...fuori.
    Una emozione incredibile quei 3-4 secondi per vedere se quel portiere lento avrebbe incontrato quella palla che rotolava altrettanto lenta.
    Pregio o difetto?

    Ricordo per ultima la barba di Carlo.
    Un tumore gli comprimeva il midollo spinale. Una vita da sceneggiatore di teatro. Carlo comunista. Tessera PCI.
    Finito appeso al tubo della doccia.
    Finito appeso perché un giorno non ha più retto alla sua fatica.
    Via da Roma.
    La madre che invecchia.
    Chissà, forse anche il travaglio della sinistra italiana…..
    Particolari di Carlo, le mani sulle ruote che girano lente. Le mutande quasi ascellari sfilate sul water. Il profumo della sua colonia. I polpacci magri. Le pedane della carrozzina che non si sfilavano mai. E l’orrore, per me, di chi non voleva ricordarne la morte perché, suicida, non era un bell’esempio di diversamente-abile.
    Carlo, amico mio, vorrei quel tuo tubo di doccia e metterlo tra i tuoi infiniti libri e darlo da leggere a questo mondo che vuole solo il profumo, ma non la puzza degli handicappati.
    Ogni vita, inevitabilmente, profuma e puzza insieme. Diffidate di una cultura tutta Chanel al 100%.
    Forse il più difficile da digerire quel tubo, ma pregio o difetto?
    (a.p)

  • 14 Dicembre 2012 | Responsabilità sociale d’impresa, i ritardi dell’Italia. Ma per le aziende investimenti in crescita vedi

    “In questi ultimi anni i temi legati allo sviluppo della responsabilità sociale d'impresa (o corporate social esponsibility) sono diventati patrimonio di una buona parte dell'opinione pubblica. I comportamenti socialmente responsabili delle imprese in Italia non sono però oggi regolati da norme, nonostante
    siano in crescita e apprezzati dai consumatori, che premiano le imprese attente allo sviluppo della società civile”. Le considerazioni sono dell’Osservatorio Socialis, che ha presentato un dossier sulla responsabilità sociale delle imprese. Si tratta di un investimento, che solo in Italia, secondo il rapporto, ammonta ad oltre un miliardo di euro per iniziative legate al sostegno umanitario, alla salvaguardia dell'ambiente, all'arte, alle iniziative per i dipendenti. E che ora richiede riconoscimenti da parte delle istituzioni, sia in termini di vantaggi fiscali che di sostegno culturale.
    La Commissione Europea ha definito la Corporate Social Responsibility come "integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate” (Libro Verde 2001),  e come “la responsabilità delle imprese per l’impatto sulla società” (definizione 2011).
    Ma mentre la gran parte dei paesi Europei ha adottato iniziative e norme per regolamentare la materia, in Italia il ritardo è evidente.
    Non esiste nel nostro Paese una legislazione relativa alla CSR. Non solo: dopo il Multi-Stakeholder Forum lanciato nel 2004-2005, non vi sono più state iniziative di responsabilità sociale a livello nazionale da parte del Governo o del Parlamento.


    Il dossier ricorda inoltre che nel 2009 è stato pubblicato un Libro Bianco sul modello sociale futuro centrato su salute, sicurezza, pari opportunità ,
    sussidiarietà e occupabilità e che la direttiva 2003-2005 ha introdotto tematiche sociali ed ambientali nel management delle imprese. Il tutto mentre alcune istituzioni locali adottano criteri di CSR nella pubblica amministrazione.
    Quinto Rapporto sull’impegno sociale delle aziende. Il “Rapporto sull’impegno sociale delle aziende in Italia” è la rilevazione statistica realizzata
    dall’Osservatorio Socialis in collaborazione con SWG e giunta nel 2012 alla V edizione. I dati permettono di fare il punto sul numero di aziende attive nel sociale, sull’importo annuo dei finanziamenti e sulla tipologia di iniziative realizzate dalle aziende all’interno ed all’esterno della propria organizzazione per favorire il confronto pubblico per la diffusione e l’applicazione della CSR.
    Ne emerge che: il 64% delle aziende in Italia con più di 100 dipendenti investe in CSR; 1 miliardo e 74 milioni di euro (+ 100 milioni di euro rispetto al
    2009) dalle imprese per sostegno umanitario, ambiente, arte e cultura, welfare aziendale. Nel 2011 sono stati investiti in media 210 mila euro contro i 161 mila del 2009 e le prospettive per il futuro sono coerenti alla
    tendenza: per il 2012 il budget destinato alle iniziative di CSR, se confermato e concretizzato, proseguirà la crescita in positivo puntando verso 224 mila euro.

    Secondo il rapporto, i “big investors” sono situati in misura superiore alla media nell’area Nord occidentale e in quella Meridionale/insulare. Sono
    imprese con un fatturato che supera i 100 milioni di euro.
    Circa l’80 per cento delle imprese dichiara di aver sviluppato azioni a favore dei propri dipendenti, volte a migliorare le condizioni di sicurezza e di salute, promuovendo la formazione e iniziative di comunicazione e ascolto.
    Inoltre, la spinta a scegliere di operare nella CSR proviene sia da motivazioni di ordine culturale ed etico (per il 37 per cento delle aziende che hanno
    investito) sia dall’obiettivo imprenditoriale di qualificare l’immagine della company (36% per cento). Infine, la mancanza di ritorni immediati (37 per
    cento), la cultura manageriale (25 per cento) e la mancanza di incentivi di mercato (25 per cento) sono gli aspetti che frenano la diffusione della consuetudine alla CSR.

    (fonte: redattoresociale)

  • 14 Dicembre 2012 | Cresce la spesa per la lotta alla povertà, ma con risultati ancora scarsi. Il rapporto 2012 della Fondazione Zancan vedi

    Cresce la spesa assistenziale e, parallelamente, cresce quella per la lotta alla povertà e per il sostegno alle persone in condizioni di disagio. Quello che non cresce, però, è l'efficacia degli interventi attuati. È la critica della Fondazione Emanuela Zancan, contenuta nel rapporto 2012 sulla lotta alla povertà.
    “Nei casi in cui si investe molto senza ridurre i problemi, l’aiuto è assistenzialismo e non ci si pone il problema di capire che qualcosa non funziona –
    spiega la Fondazione Zancan - Al contrario, quando le risorse sono poche, si abbandonano al loro destino, spesso irreversibile, persone e famiglie. In
    entrambi i casi, le risorse della raccolta fiscale vengono bruciate, senza cercare la giusta direzione: realizzare interventi efficaci erogati in modo equo”.
    Da troppo tempo questo percorso attende di essere imboccato, mantenendo l’assistenza sociale in deficit di governo. “L’incremento di interessi sul debito pubblico da 71 miliardi del 2010 a 105 miliardi nel 2015 è pronto a bruciare altre risorse, senza generare nessuna utilità sociale”.

    Questi i dati: tra il 2008 e il 2009 la spesa assistenziale dei comuni ha registrato un +4,7 per cento, mentre quella per la povertà è salita del 7,4 per
    cento (con un'accelerazione rispetto al trend passato) e quella per il disagio economico del 13,3 per cento. In cinque anni (dal 2005 al 2009) la spesa
    sociale, al netto dell’inflazione, è passata da 5.741 milioni di euro a 6.979 milioni di euro (+22 per cento).
    Allo stesso tempo, quella destinata a sostegno delle persone con disagio economico è aumentata del 42 per cento (da 1.164 a 1.656 milioni di euro) e quella per la povertà del 37 per cento (da 423 a 579 milioni di euro). Nonostante questi numeri, la lotta alla povertà stenta a fare passi avanti significativi. Il nodo è nella gestione delle risorse, spese per erogare contributi economici senza effetti duraturi (vedi lancio successivo).
    Quasi un terzo (32 per cento) dei 115,94 euro pro capite della spesa per i servizi sociali locali nel 2009 è servito a dare aiuto a persone povere o con
    disagio economico (37,12 euro, l’8 per cento in più rispetto al 2008). Valori superiori alla media si trovano nei comuni della Sardegna (che vi destinano quasi metà della loro spesa) e in quelli di Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Lombardia (ben oltre un terzo).

    Si confermano le profonde differenze tra aree del paese. Nel 2009 il rapporto tra il territorio regionale che spende di più e quello che spende di meno era di 1 a 12 per la spesa sociale complessiva (nel 2008 era di 1 a 9). Analogamente, il rapporto era di 1 a 17 per la spesa destinata alle persone con disagio economico (nel 2008 era di 1 a 11) e di 1 a 11 per la spesa a contrasto della povertà (contro l’ 1 a 9 del 2008). Le regioni a statuto speciale e le province autonome confermano la maggiore capacità di spesa per povertà (+58 per cento) e per disagio (+23 per cento). Tra le regioni a statuto ordinario, quelle del Centro-Nord hanno una spesa sociale complessiva pro capite quasi due volte e mezza quella delle regioni del Sud e
    delle Isole (134,52 contro 50,90 euro). La forbice si allarga ulteriormente rispetto alla spesa per il disagio (33,16 contro 9,48 euro), ma diminuisce nel
    caso della spesa per la povertà (10,12 euro contro 5,48 euro).
    Le aree regionali che registrano il maggior incremento di spesa contro povertà e disagio sono Lazio (+36,7 per cento), Sardegna (+30,9 per cento), Liguria (+18,9 per cento) e Piemonte (+13,8 per cento). In calo, invece, Molise (-46,6 per cento), Calabria (-31,9 per cento), Valle d’Aosta (-19,5 per cento) e provincia autonoma di Bolzano (-14,2 per cento).
    Minori e famiglie assorbono circa un terzo della spesa comunale (12,05 euro per abitante nel 2009), mentre un altro 25 per cento circa va alle persone in condizione di povertà estrema (9,61 euro nel 2009) e poco più di un quinto alle persone anziane (7,83 euro nel 2009). Un ulteriore confronto tra regioni dimostra che per minori e famiglie in condizione di disagio economico la spesa varia tra 1,94 e 17,77 euro pro capite; quella per le persone con disabilità tra 23 centesimi e 40,36 euro; quella per le persone anziane tra 30 centesimi e 20,08 euro pro capite.

    (fonte: redattoresociale)

  • 14 Dicembre 2012 | Rete Sprar, quasi 4 mila posti di accoglienza. Oltre 37 mila le domande di protezione vedi

    Per il biennio 2011/2012, grazie a fondi straordinari, la rete dello Sprar contempla complessivamente 3.979 posti di accoglienza. Infatti, ai 3 mila posti finanziati dal Fnpsa (Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo), per l’anno 2011 vanno aggiunti ulteriori 163 posti in strutture implementate grazie alle risorse Otto per Mille assegnate ad Anci e 816 posti messi a disposizione dalla rete dello Sprar per le misure straordinarie coordinate dal Dipartimento nazionale di Protezione Civile. In tutto, dunque, 979 posti "straordinari". Sono i numeri del sistema Sprar, che con l'emergenza Nord Africa ha risposto a 37.350 asilanti in cerca di protezione nel nostro Paese (il 208 per cento in più rispetto al 2010). Nel 76 per cento dei casi sono state presentate da migranti giunti a seguito delle sommosse e dei conflitti nel Nord Africa.
    Da ricordare che la trama di centri d'accoglienza tessuta da Ministero dell'Interno insieme ad Anci e gestori del terzo settore (oltre 200) attraversa 128 enti locali in 19 regioni (è esclusa solo la Valle d'Aosta).
    È il Lazio la Regione dove sono stati attivati il maggior numero di progetti per adulti con il Fnpsa. Il 26,2 per cento dei 7598 beneficiari (il 10,8 per cento in più rispetto al 2010) è stato nei centri laziali, seguiti nella classifica da quelli della Sicilia (11,3 per cento) e della Puglia (8 per cento). Se si allarga il conteggio anche ai posti attivati con la Protezione civile, la Lombardia arriva al secondo posto, con il 16,3 per cento. Otto beneficiari su dieci sono stati uomini, soprattutto provenienti da Somalia, Afghanistan, Eritrea, Nigeria e Costa d’Avorio.
    Hanno soprattutto un'età compresa tra i 18 e i 35 anni (il 72 per cento) e tre quarti sono entrati in Italia senza la famiglia. Tra gli ospiti del sistema Sprar, sono 5.478 (il 72 per cento) quelli che hanno già in mano una forma di protezione, soprattutto sussidiaria, con validità di tre anni (l'ha avuta il 38 per cento degli ospiti). Il 18 per cento ha visto riconosciuto l'asilo politico mentre il 16 per cento (un aumento di tre punti rispetto allo scorso anno) ha ottenuto un permesso per motivi umanitari.
    Il trend generale, quindi, registra un miglioramento rispetto al 2004, quando solo il 20 per cento degli ospiti aveva già in mano un documento. Ora la percentuale si è quasi ribaltata: i richiedenti protezione internazionale sono il 20 per cento.

    (fonte redattoresociale)

  • 12 Dicembre 2012 | Per le famiglie la nuova Family card. Al via iniziative per consumi piu' consapevoli. vedi

    Riparte la Family card promossa dal Comune di Bologna e aumenta la platea dei possibili utilizzatori.
    Si rivolge alle famiglie con 2 o più figli sotto i 26 anni ed ai nuclei monogenitoriali con 1 figlio. Permette di avere agevolazioni e sconti su beni e servizi, di fare la spesa con lo sconto del 10% al CAAB. Per le famiglie con tre figli under 26 e un ISEE sotto i 15mila euro permette anche di avere sconti sulla spesa presso i negozi/supermercati CONAD e COOP Adriatica.
    Chi ha già la precedente tessera la può ritenere valida anche per tutto il 2013 e 2014, chi non l'avesse può richiederla al Centro per le famiglie.

    Intanto sempre sui temi dell'aiuto alle famiglie nel tempo della crisi e per sensibilizzare a modi più consapevoli e sostenibili di consumare e produrre, sabato 15 dicembre, il Comune di Bologna, l'Azienda USL e il CAAB centro agro alimentare di Bologna, hanno organizzato la Festa delle famiglie dedicata ai temi dell'alimentazione, della salute, dell'economia ed ecologia domestica. Il primo di una serie di appuntamenti su questi temi che sono già stati previsti per il 2013.

    Leggi la scheda sulla Family card
    Scarica il vollantino della Family card

    (fonte redazione sportello sociale)

  • 11 Dicembre 2012 | CENSIS: è uscito il 46° Rapporto sulla situazione sociale del Paese vedi

    “L’Italia è alla prova della sopravvivenza. Ma guarda anche oltre”, questa potrebbe essere la sintesi minimale del 46° rapporto promosso dal Censis, la storica sigla, assieme all'ISTAT, che divulga dati e rapporti sulle diverse realtà della situazione italiana.
    Una utile sintesi del Rapporto è disponibile nel sito QuotidianoSanità, con numerosi passaggi e sottolineature relative allo sforzo di difendere e innovare al tempo stesso le politiche sociali e ad alcuni indirizzi (welfare di comunità, stili di vita e lotta alla spreco) che qui e la stanno prendendo corpo.
    Leggi la sintesi nel bel sito Quotidianosanità
    che produce anche una utilissima newsletter a cadenza quotidiana.
    Leggi il capitolo "Il sistema di welfare" nel sito Censis
    (fonte newsletter quotidiano sanità)

  • 11 Dicembre 2012 | Cinque mesi di maternità anche alle cocopro che adottano vedi

    Anche le lavoratrici a progetto o autonome che adottano un bambino hanno diritto a cinque mesi di maternità, non solo a tre. Lo dice la Corte Costituzionale con la sentenza n. 257/2012, depositata in questi giorni. Il caso esaminato è quello di G.G., lavoratrice autonoma, iscritta alla gestione separata, che aveva ottenuto l’affidamento preadottivo del minore K.A.
    Leggi tutto su vita.it
    (fonte vita.it)

  • 11 Dicembre 2012 | ISTAT su reddito e condizioni di vita. A rischio povertà il 28% degli italiani. vedi

    Nel 2011 "il 28,4% delle persone residenti in Italia e' a rischio di poverta' o esclusione sociale, secondo la definizione adottata nell'ambito della strategia Europa 2020". Lo sostiene l'Istat che diffonde i dati su reddito e condizioni di vita nel 2011. L'indicatore, spiega l'Istituto di statistica, "deriva dalla combinazione del rischio di poverta' (calcolato sui redditi 2010), della severa deprivazione materiale e della bassa intensita' di lavoro ed e' definito come la quota di popolazione che sperimenta almeno una delle suddette condizioni.
    Rispetto al 2010 l'indicatore cresce di 2,6 punti percentuali a causa dall'aumento della quota di persone a rischio di poverta' (dal 18,2% al 19,6%) e di quelle che soffrono di severa deprivazione (dal 6,9% all'11,1%). Dopo l'aumento osservato tra il 2009 e il 2010, sostanzialmente stabile (10,5%) e' la quota di persone che vivono in famiglie a bassa intensita' di lavoro". Il rischio di poverta' o esclusione sociale "e' piu' elevato rispetto a quello medio europeo (24,2%), soprattutto per la componente della severa deprivazione (11,1% contro una media dell'8,8%) e del rischio di poverta' (19,6% contro 16,9%)". Il rischio di poverta', calcolato sulla base del reddito 2010, mostra aumenti piu' marcati tra gli individui residenti nelle regioni del Mezzogiorno, in famiglie monoreddito, dove la fonte principale di reddito e' da lavoro, sia dipendente sia autonomo, tra le coppie con figli, con almeno un minore, i monogenitori e le famiglie di altra tipologia, con membri aggregati. Il 19,4% delle persone residenti nel Mezzogiorno e' gravemente deprivato, valore piu' che doppio rispetto al Centro (7,5%) e triplo rispetto al Nord (6,4%). Nel Sud l'8,5% delle persone senza alcun sintomo di deprivazione nel 2010 diventa gravemente deprivato nel 2011, contro appena l'1,7% nel Nord e il 3% nel Centro.
    Approfondisci nel sito dell'ISTAT
    (Fonte agenzia DIRE)

  • 11 Dicembre 2012 | OfficinaFamiglia. Dal Dipartimento Politiche per la famiglia un nuovo sito di informazione vedi

    La nuova iniziativa web del Dipartimento per le Politiche della Famiglia realizzata in collaborazione con il Formez con lo scopo di costituire e sviluppare una comunità di pratica degli operatori delle politiche familiari attraverso una serie di attività, servizi e iniziative di networking che facilitino e rafforzino l'appartenenza e l'identità degli stessi alla comunità.
    Luogo di incontro, confronto, condivisione e scambio di informazioni ed esperienze per chi si occupa di attivare o proseguire percorsi orientati all'attuazione di politiche in ambito familiare e sociale.
    É questo, in sintesi, il sito web officinafamiglia.it, i cui contenuti rispondono alle esigenze informative e operative delle amministrazioni, e sono organizzati per sezioni tematiche.
    Visita il sito
    (newsletter urp.it)

  • 11 Dicembre 2012 | Richiedenti asilo: oltre 37 mila le domande di protezione. Rete Sprar, quasi 4 mila i posti vedi

    Per il biennio 2011/2012, grazie a fondi straordinari la rete dello Sprar contempla complessivamente 3.979 posti di accoglienza. Infatti, ai 3 mila posti finanziati dal Fnpsa (Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo), per l’anno 2011 vanno aggiunti ulteriori 163 posti in strutture implementate grazie alle risorse Otto per Mille assegnate ad Anci e 816 posti messi a disposizione dalla rete dello Sprar per le misure straordinarie coordinate dal Dipartimento nazionale di Protezione Civile. In tutto, dunque, 979 posti ‘’straordinari’’. Sono i numeri del sistema Sprar, che con l'emergenza Nord Africa ha risposto a 37.350 asilanti in cerca di protezione nel nostro Paese (il 208 per cento in più rispetto al 2010). Nel 76 per cento dei casi sono state presentate da migranti giunti a seguito delle sommosse e dei conflitti nel Nord Africa.
    Il Rapporto Sprar è stato presentato il 10 dicembre a Milano. Da ricordare che la trama di centri d'accoglienza tessuta da Ministero dell'Interno insieme ad Anci e gestori del terzo settore (oltre 200) attraversa 128 enti locali in 19 regioni (è esclusa solo la Valle d'Aosta).
    È il Lazio la Regione dove sono stati attivati il maggior numero di progetti per adulti con il Fnpsa. Il 26,2 per cento dei 7598 beneficiari (il 10,8 per cento in più rispetto al 2010) è stato nei centri laziali, seguiti nella classifica da quelli della Sicilia (11,3 per cento) e della Puglia (8 per cento). Se si allarga il conteggio anche ai posti attivati con la Protezione civile, la Lombardia arriva al secondo posto, con il 16,3 per cento. Otto beneficiari su dieci sono stati uomini, soprattutto provenienti da Somalia, Afghanistan, Eritrea, Nigeria e Costa d’Avorio.
    Hanno soprattutto un'età compresa tra i 18 e i 35 anni (il 72 per cento) e tre quarti sono entrati in Italia senza la famiglia. Tra gli ospiti del sistema Sprar, sono 5.478 (il 72 per cento) quelli che hanno già in mano una forma di protezione, soprattutto sussidiaria, con validità di tre anni (l'ha avuta il 38 per cento degli ospiti). Il 18 per cento ha visto riconosciuto l'asilo politico mentre il 16 per cento (un aumento di tre punti rispetto allo scorso anno) ha ottenuto un permesso per motivi umanitari. Il trend generale, quindi, registra un miglioramento rispetto al 2004, quando solo il 20 per cento degli ospiti aveva già in mano un documento. Ora la percentuale si è quasi ribaltata: i richiedenti protezione internazionale sono il 20 per cento.
    Visita il sito dello SPRAR Sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati
    (fonte redattoresociale)

  • 10 Dicembre 2012 | Al CAAB, sabato 15 dicembre, festa delle famiglie vedi

    Sabato 15 dicembre, dalle 9 alle 12 il Comune di Bologna, l'Azenda USL e il CAAB centro agro alimentare di Bologna, organizzano la Festa delle famiglie dedicata ai temi dell'alimentazione, della salute, dell'economia ed ecologia domestica.
    La festa prevede momenti di animazione e di intrattenimento per i bambini, concerti di musica brasiliana e due brevi conferenze sui temi dell'alimentazione e salute, a cura di Luciana Prete dell'azienda USL e sui temi dell'ecologia domestica curata da Andrea Segrè dell'Università di Bologna, fondatore del Last minut market.
    Nell'occasione i possessori della familiy card del Comune, la cui nuova versione verrà lanciata proprio in questi giorni dal Comune, potranno fare la spesa al CAAB con lo sconto del 10%.
    Alla festa interverranno gli Assessori alle politiche sociali Amelia Frascaroli e alle attività produttive e commercio Nadia Monti.
    Scarica il volantino dell'iniziativa


    Dov'è il CAAB?
    (fonte redazione sportello sociale)

  • 10 Dicembre 2012 | Orario natalizio degli Sportelli sociali vedi

    Rimango aperti regolarmente durante le festività gli Sportelli sociali presso i Quartieri. Uniche variazioni di orario nelle giornate di giovedì 27 dicembre 2012 e giovedì 3 gennaio 2013 in cui gli Sportelli saranno aperti fino alle ore 14,00.
    Consulta orari e sedi degli sportelli sociali
    (fonte redazione sportello sociale)

  • 10 Dicembre 2012 | Arrivati in redazione (dicembre 2012) vedi

    I libri, le newsletter, le riviste, i report di ricerca, i documenti on line arrivati in redazione questo mese e utili nel lavoro sociale.

    LIBRI - La progettazione dei comuni per i minori, anche disabili. Una analisi dei progetti nella relazione al Parlamento sulla legge 285
    La legge 285 del 1997 "Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l'infanzia e l'adolescenza", conosciuta anche come legge Turco (dal nome dell'allora Ministro del Welfare), riserva una quota dei fondi ad un gruppo di città medio grandi per le progettazioni innovative nell'area dei minori (adolescenti, bambini immigrati, disabili, bambini vittime di abuso e violenze, bambini ospedalizzati, ...). Ogni anno il Ministero del Welfare, di concerto con il Centro di analisi e documentazione infanzia e adolescenza gestito dall'Istituto degli Innocenti di Firenze, redige una
    apposita relazione al Parlamento sullo stato di attuazione della legge. L'analisi circa la progettazione 2009, l'ultima disponibile, pur non comprendendo progetti di Bologna, è di marca essenzialmente locale essendo stata curata da persone che lavorano per l'Univeristà, il Comune di Bologna, l'Azienda ospedaliera Sant'Orsola, l'IRESS, la Regione Emilia Romagna.
    In particolare vi segnaliamo la parte dedicata ai "bambini con bisogni speciali" che ricomprende anche quelli con disabilità.
    Capitani F., Pancaldi A., "Interventi e servizi per bambini con bisogni speciali" (pp.49-86), in Campioni L., Ciampa A., Schena A.(a cura di), "I progetti nel 2009. Lo stato di attuazione della legge 285/97 nelle Città riservatarie", relazione al Parlamento sullo stato di attuazione della legge 28 agosto 1997, n. 285, Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza", a cura del Ministero Lavoro e Politiche sociali, Centro nazionale di documentazione e analisi infanzia e adolescenza, Istituto degli Innocenti, 2012
    (Fonte: redazione sportello sociale)

    LIBRI - S.Assennato, M.Quadrelli, "Manuale della disabilità", Maggioli, Rimini, 2012
    Se si considerano le tante definizioni fin qui prodotte per descrivere la condizione di svantaggio in cui si muovono gli oltre 2.600.000 disabili nel nostro paese, ci si rende conto del lungo, faticoso e costoso percorso a cui sono stati costrette le tante persone coinvolte e le loro famiglie per rivendicare il diritto all’integrazione, alla salute e alla piena libertà di movimento. Prima portatori di Handicap, come se si trattasse di animali da soma, poi diversamente abili, handicappati, invalidi, disabili. Nella ricerca affannosa di trovare una terminologia più rispettosa dell’essere umano svantaggiato, che per tante ragioni si trova a vivere in una società impreparata ad accoglierlo, ci si è affidati alle più disparate definizioni.
    Il volume presenta un quadro completo della condizione del disabile e della normativa relativa, anche attraverso uno sguardo più ampio e un piccolo bilancio della legge 328: dalla tutela costituzionale dei soggetti inabili, all’incapacità del disabile e all’amministrazione di sostegno, dalle questioni di diritto del lavoro e della previdenza, agli aspetti assistenziali, ai profili penalisticocriminali, alle situazioni di emergenza, al turismo accessibile, al paralimpismo.
    (Fonte redazione sportello sociale)

    LIBRI - Caritas, Migrantes, "Dossier statistico immigraziione 2012"
    Gli oltre 50 capitoli del Dossier, attraverso l’utilizzo dei dati d’archivio disponibili, aggiornano la situazione dell’immigrazione in Italia nei suoi vari aspetti, da quelli socio-economici a quelli culturali, giuridici e religiosi; e, partendo dal contesto internazionale per arrivare alle singole regioni, offrono al lettore un utile e completo sussidio di consultazione, articolato nelle seguenti sezioni:
    - Introduzione e prospetto riassuntivo
    - Il contesto internazionale ed europeo
    - Flussi e soggiornanti in Italia
    - L’inserimento socio-culturale
    - Il mondo del lavoro
    - I contesti regionali
    - Inserto Richiedenti asilo e rifugiati

    LIBRI - Mesini D., Ranci Ortigosa E., "Povertà, esclusione sociale e politiche di contrasto", collana I Quid, supplemento al n.6/11 di Prospettive sociali e sanitarie
    Prospettive Sociali e Sanitarie tratta i temi della povertà e dell'esclusionesociale dalla sua fondazione, nel 1971.Per questo Quid abbiamo preso in considerazione gli articoli pubblicati sulla rivista dal 1993.In quasi due decadi, PSS ha ospitato oltre ottanta contributi sulla povertà,diversi di estensori autorevoli, dimostrandosi testimone attento degli indirizzi europei, dell'evoluzione delle politiche nazionali e regionali di contrasto, della trasformazione del fenomeno e del differenziarsi dei bisogni di protezione sociale da parte delle famiglie.Il volume ospita tredici articoli in tutto, di cui tre, oltre alla introduzione, inediti. Si è preferito privilegiare un taglio trasversale e di scenario del tema povertà, piuttosto che tematico (casa, rom) o territoriale (casi regionali e/o provinciali), e soprattutto si sono scelti quei contributi che, secondo i curatori del volume, meglio di altri consentivano di mettere a fuoco tre differenti chiavi di lettura: la configurazione del fenomeno (parte I), le politiche di contrasto ai diversi livelli di governo (parte II) e l'integrazione tra misure di sostegno al reddito e di attivazione, in Italia ed in Europa (parte III).

    RIVISTE - Il Jolly, trimestrale sui temi della disabilità a cura della sezione di Bergamo della UILDM unione italiana lotta alla distrofia  muscolare

    RIVISTE - VDossier, rivista trimestrale a cura del centro servizi volontariato della provincia di Milano

    RIVISTE - Trilli nell'azzurro, trimestrale a cura della Lega del filo d'oro-onlus (Osimo - An) che si occupa di bambini con pluridisabilità

    NEWSLETTER - Newsletter quotidiana del sito Quotidiano sanità. informazione e approfondimento sui temi della sanità e delle salute a livello nazionale

    NEWSLETTER - Newsletter dell'ASGI, associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione

    AGGIORNAMENTO BIBLIOGRAFICO - Un nuovo servizio della Biblioteca dell'Istituzione "Minguzzi", le segnalazioni di dicembre 2012

  • 10 Dicembre 2012 | Ogni anno 60 detenuti e 10 poliziotti penitenziari si tolgono la vita vedi

    Due suicidi su tre correlati a condizioni di vita (e di lavoro) fuori dalla legalità.
    La frequenza dei suicidi tra i detenuti è 20 volte superiore rispetto alla norma, mentre quella tra gli agenti penitenziari è 3 volte superiore alla norma e risulta anche la più elevata tra tutte le Forze dell’Ordine.  Di frequente il suicidio è legato a vicende personalissime, tuttavia un semplice studio comparativo ci fa ritenere che almeno i 2/3 dei casi sono correlati al “fattore ambientale”: non tanto per l’ambiente carcerario di per se stesso, quanto piuttosto per una condizione detentiva “al di fuori della legalità”.
    Vedi la ricerca completa, corredata di grafici (pdf)
    Vedi il Dossier "Morire di carcere"
    (fonte newsletter Ristretti Orizzonti)

  • 10 Dicembre 2012 | Gravissime disabilità acquisite: aumenta l'assegno di cura vedi

    La Regione E.Romagna ha approvato una delibera con cui aumenta l'importo dell’assegno di cura per le persone con gravissime disabilità acquisite con bisogni di assistenza particolarmente elevati. L'assegno è passato da 23 a 34 euro al giorno e interessa persone con disabilità quali cerebrolesioni, mielolesioni o Sla.  I criteri per l’assegnazione sono stati condivisi con le associazioni dei familiari dei pazienti.  
    Le persone già seguite dai Servizi socio-sanitari territoriali - con assistenza 24 ore su 24 - non devono presentare alcuna domanda per usufruire del nuovo assegno. Saranno le Aziende Usl a valutare se la persona rientra nei requisiti definiti con la delibera di Giunta e a contattare le famiglie
    Approfondisci nel sito saluter.it
    (fonte newsletter Regione E.Romagna)

  • 10 Dicembre 2012 | SpM3.Meno rifiuti, meno irritazioni, meno spese: tornano i pannolini lavabili vedi

    Comodi, pratici e ultrassorbenti, i pannolini usa e getta, hanno sicuramente semplificato la vita dei genitori. Ma, dal punto di vista ambientale, economico e in molti casi da quello del benessere del bimbo, non hanno rappresentato un grande progresso. Tant’è che ora molti genitori li stanno abbandonando per “ritornare” a quelli lavabili e riutilizzabili.
    Grazie a una nuova generazione di prodotti, molto più tecnologica e pratica, le “strisce” di tessuto che usavano i nostri genitori o i nostri nonni stanno diventando un’alternativa interessante ai prodotti monouso.
    Leggi tutto nel sito Consumatori ER
    (*) SpM3, che sta per spendere meno, spendere mai, spendere meglio, è l'acronimo che nel nostro sito usiamo per indicare quelle notizie che, nel tempo della crisi, vogliono mettere l'accento non solo sulle risorse (contributi, card, bonus...) per, appunto, spendere meno o non spendere, ma anche sulla esigenza di riflettere sui nostri stili di vita e vedere anche se possiamo spendere meglio avendo attenzione, dentro la nostra personale economia (oikonomia= amministrazione delle cose domestiche), ai temi del riciclo, del riuso, dello spreco alimentare, delle fonti energetiche...
    (fonte newsletter Regione E.Romagna)

  • 7 Dicembre 2012 | E' uscito l'aggiornamento bibliografico sulla disabilità. 43 nuovi volumi. Anche idee regalo per ragazzi. vedi

    Esce dal 2002 il Supplemento bibliografico alla Newsletter disabilità del Comune di Bologna e da allora ha recensito oltre 800 volumi in 28 uscite.
    Nell'ultimo numero (supplemento n.8 alla newsletter 122/12) sono recensito 43 nuovi volumi, tra cui segnaliamo la sezione dedicata ai Libri per ragazzi su diversità, malattia, disabilità...una occasione per un regalo natalizio.
    Il supplemento viene realizzato in collaborazione con la redazione della rivista HP-Accaparlante curata dal CDH di Bologna.
    Scarica il supplemento bibliografico

    (fonte redazione sportello sociale)

  • 7 Dicembre 2012 | Alunni disabili, sono 215 mila. Impennata negli ultimi dieci anni vedi

    Forte crescita nell'ultimo decennio degli alunni con disabilità iscritti nelle scuole italiane e degli studenti universitari con disabilità che frequentano gli atenei del nostro paese. In occasione del seminario “La via italiana all'inclusione scolastica – valori, problemi e prospettive”, in corso al dicastero dell’Istruzione per la presentazione della Direttiva ministeriale che rinnova le modalità e l’organizzazione dell’inclusione, arriva anche un quadro numerico della situazione. Gli alunni con disabilità per l’anno scolastico 2011/2012 sono stati 215.590: nell'anno scolastico precedente erano 208.521.
    Dall'andamento relativo alle certificazioni di disabilità si rileva che queste sono aumentate, dall'anno scolastico 2000/2001 al 2010/2011, del 51%, passando dai 126.994 del 2000/2001 ai 208.521 del 2010/2011. Gli insegnanti per il sostegno nell'anno scolastico 2010/2011 hanno raggiunto le 96.089 unità (nella sola scuola statale), pari al 12,1% del personale docente, e in quello successivo 2011/2012, sono stati oltre 98.000, con una percentuale del 12,8% rispetto all'intero corpo docente.
    Aumentano anche i dati degli studenti universitari con disabilità, passati dai 4.816 dell’anno accademico 2000/2001 ai 14.171 dell’anno accademico 2010/2011: a segnare uno spartiacque, spiega il ministero, è stata la legge 17/1999, dopo la quale gli atenei sono tenuti ad adottare un approccio di tipo sistematico in materia di integrazione e supporto agli studenti disabili garantendo sussidi tecnici e didattici specifici, tutorato specializzato, un docente delegato dal rettore per funzioni di coordinamento, monitoraggio e supporto, trattamento individualizzato per il superamento degli esami universitari.
    (fonte redattoresociale)

  • 7 Dicembre 2012 | Legge di stabilità, emendamento per ridurre i controlli di invalidità vedi

    Un emendamento per ridurre i controlli straordinari alla ricerca dei cosiddetti “falsi invalidi” e per introdurre la responsabilità dei funzionari Inps in caso di verifiche indebite o di modalità di accertamento illegittime. A realizzarlo è Cittadinanzattiva, tramite il Coordinamento nazionale delle associazioni dei malati cronici: punta a modificare l’art.1, comma 83 del ddl stabilità che prevede, per gli anni 2013-2015, ulteriori 450 mila controlli sui titolari di assegni e pensioni di invalidità civile ed handicap. Nel dettaglio il testo, oltre a ridurre il numero dei controlli, introdurrebbe un elemento di “responsabilità per danno erariale” in capo ai funzionari Inps per eventuali verifiche indebite o modalità di accertamento illegittime, attraverso il pagamento di una sanzione amministrativa pari a 500 euro. Una parte di tale sanzione, nella misura di 100 euro, sarebbe destinata al cittadino a titolo di ristoro per il disagio ricevuto e i restanti 400 euro destinati al Fondo per la non autosufficienza.
    “Il nuovo piano di verifica rischia di produrre gli effetti nefasti del precedente e cioè spreco di risorse pubbliche senza risultati all'altezza delle aspettative e soprattutto di rendere ancora più difficile per i cittadini l'accesso alle indennità che spettano loro”, spiega Tonino Aceti, responsabile nazionale del Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici (CnAmc-Cittadinanzattiva). “Tramite questo emendamento, di cui chiediamo l’immediata ricezione ed approvazione da parte delle Commissioni competenti, chiediamo di alleggerire il carico delle verifiche e rendere responsabile l’ente competente, in questo caso l’Inps, non solo dell’attuazione delle stesse ma anche della congruità e legittimità delle verifiche effettuate, perché gli abusi non vadano contro gli interessi del singolo cittadino e delle casse dello Stato”. Cittadinanzattiva è da tempo impegnata con la campagna nazionale “Sono un Vip, Very Invalid People”.
    (fonte redattoresociale)

  • 7 Dicembre 2012 | Handicap: le associazioni. 119 sigle a Bologna e provincia vedi

    Nel sito dello sportello sociale è stato aggiornata la scheda sulle associazioni che a Bologna e provincia di occupano di disabilità. Tra la città (71) e la provincia (28) sono ben 119 le sigle censite, testimonianza di un settore ricco di iniziative ma anche estremamente frammentatop, in cui coesistono ceppi di associazionismo diverso, nati in epoche diverse e con diverse sensibilità, funzioni e composizione della basa associativa.
    Alle associazioni nate negli anni '50/60 su motivazioni di tipo previdenziale ed assistenziale, si sono aggiunte negli anni '70/80 quelle che maggiormente si impegnano sui fronti dell'integrazione sociale, dei diritti, dei servizi territoriali. Le ultime nate a cavallo del 2000, spesso all'interno dei reparti ospedalieri, ripropongono i temi di carattere clinico.
    Nel territorio bolognese alle associazioni vanno aggiunti 12 tra coordinamenti, federazioni e Fondazioni operanti in questo ambito e 8 associazioni sportive specifiche per/di persone disabili (a cui vanno aggiunte una decina di società sportive che praticano anche sport per persone disabili).
    La scheda informativa è completata dai riferimenti delle sedi nazionali delle 15 associazioni più conosciute ed articolate in sezioni provinciali.
    Scarica la scheda nel sito degli sportelli sociali
    Se vuoi approfondire il tema dell'associazionismo nel settore della disabilità leggi qui
    (fonte redazione sportello sociale)

  • 7 Dicembre 2012 | Bando emersione lavoro nero scaduto ad ottobre. Precisazioni dal Ministero vedi

    In merito al bando "emersione lavoro irregolare" (art.5, Decreto leg.vo n.109 del 16/7/12) scaduto il 15 ottobre scorso,  la Prefettura di Bologna ha divulgato la Circolare ministeriale del 4/12/12 (Ministero dell'interno - Dipartimento libertà civili e immigrazione) con alcune precisazioni ed indicazioni operative al fine del completamento dell'iter delle domande presentate.
    La circolare tocca i seguenti aspetti:
    -  pagamento contributo forfettario
    - interruzione del rapporto di lavoro
    - disconoscimento dell'istanza
    Si allega il testo della corcolare


    (fonte redazione sportelli sociali)

  • 6 Dicembre 2012 | Crescono gli inserimenti lavorativi dei disabili: oltre 22 mila l’anno vedi

    Cresce l’inserimento lavorativo delle persone disabili in Italia, e questo nonostante il momento difficile di crisi economica e occupazionale. A dirlo sono i dati dell’ultima relazione, la sesta, curata dall’Isfol per conto del ministero del Lavoro sulla legge n. 68 del 12 marzo 1999 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”. La ricerca, svolta su base nazionale e regionale, si concentra sul biennio 2010-2011 e rileva che gli avviamenti al lavoro, dopo aver raggiunto nel 2009 il livello minimo dall’introduzione della legge (20.899), nel 2010-2011 sono tornati a crescere raggiungendo rispettivamente quota 22.360 e 22.023. La ripresa ha riguardato tutte le aree geografiche eccetto quella meridionale, dove si assiste ad una ulteriore contrazione di posti.
    Quali le tipologie di avviamento al lavoro? Prevale la formula della convenzione, che ha inciso nel 2010 per il 49,4% dei casi e addirittura per il 51,6% nell’anno successivo.
    Modalità di assunzione. La ricerca dell’Isfol evidenzia un incremento progressivo dei rapporti a tempo determinato a scapito di quelli a tempo indeterminato (la stessa cosa che si è verificata nel resto del mercato del lavoro). “Addirittura – rilevano ancora i ricercatori - tra il 2010 e il 2011 si è assistito al sorpasso dei primi rispetto ai secondi”, anche se questa tendenza non si riscontra in tutto il Paese: nel Settentrione infatti sono di più i rapporti di lavoro a tempo determinato, mentre nel Centro e nel Sud continuano a prevalere gli avviamenti a tempo indeterminato.
    Datori di lavoro e quote di riserva. Per avere un quadro esatto della situazione è necessario mettere a confronto il volume degli avviamenti con la quota di riserva dichiarata dai lavoratori pubblici e privati sottoposti all’obbligo di legge (in sostanza, quale è la percentuale di disabili da assumere a seconda del numero di dipendenti). Nel biennio 2010-2011 il numero di datori di lavoro pubblici scende da 4.073 a 2.557 e così pure la quota di riserva che passa da 74.741 a 34.165; stessa tendenza anche per i soggetti privati che dai 68.218 del 2010 si riducono ai 45.274 dell’anno successivo portando le quote di riserva da 228.709 a 143.532.
    Aziende al di sotto dei 15 dipendenti. In questo scenario in mutamento, c’è una costante che la relazione mette in evidenza: è la percentuale degli avviamenti effettuata da aziende al di sotto dei 15 dipendenti (quelle, quindi, non soggette ad obbligo) quantificabile in circa il 10% degli avviamenti totali. “Tra i motivi del verificarsi di questo fenomeno  - secondo Isfol - c’è da considerare la composizione del sistema produttivo italiano, caratterizzato prevalentemente da imprese di piccole dimensioni”, ma accanto a questo va considerata anche “la crescita di sensibilizzazione sociale sul tema della disabilità rispetto alla quale la legge 68 ha avuto un ruolo importante”.
    Approfondisci e scarica il report nel sito di ISFOL
    (fonte redattoresociale)

  • 6 Dicembre 2012 | Farmaci epilessia, associazioni: “Con la distribuzione diretta o ‘per conto’ possibili risparmi e garanzia di cura” vedi

    “In Italia vivono circa 500 mila persone con epilessia, una patologia che comporta, per le sole spese dovute a ricoveri e terapie, cioè al netto dei costi sociali derivanti da disoccupazione e assenza dal lavoro per malattia, un esborso annuo di oltre 785 milioni di euro”.
    E’ quanto è stato detto nel corso dell’iniziativa tenutasi al Senato dal titolo “Epilessia, quanto ci costi?” che ha visto la presenza di rappresentanti di Lice (Lega italiana contro l’epilessia) e Aice (Associazione italiana contro l’epilessia), di Francesca Galeotti dell’Ufficio di farmacovigilanza dell’Aifa, e di Massimo Caccabarozzi presidente di Farmindustria. Sui 785 milioni di euro “la spesa farmaceutica incide per 139 milioni di euro – ha ricordato Giambattista Pesce segretario dell’Aice e presidente della Fondazione italiana ricerche epilessia -, una somma sulla quale Aice e Lice invitano le istituzioni, le industrie e gli operatori della distribuzione a un confronto aperto, per valutare la possibilità di ottenere un notevole risparmio di spesa, ma anche un risultato positivo nella continuità della cura per le persone con epilessia”.
    “Non parlo di un colpo di bacchetta magica – prosegue Pesce – ma di un’organizzazione più efficiente della filiera dei farmaci antiepilettici, che ne garantisca la distribuzione diretta alle persone con epilessia nelle farmacie ospedaliere, oppure la cosiddetta ‘distribuzione per conto’ nelle farmacie convenzionate con i Sistemi Sanitari Regionali.
    Ciò garantirebbe – spiega ancora il Segretario dell’Aice – un risparmio di oltre 30 milioni di euro nella sola area terapeutica dell’epilessia, e senza alcuno svantaggio per le aziende farmaceutiche”.
    “Inoltre, poiché i farmaci della classe N03A trovano impiego in ben 7 macroaree, che vanno dalle neuropatie alle cefalee, il risparmio complessivo che si potrebbe ottenere è stimabile in circa 102 milioni di euro. È un’occasione, per l’intero Sistema Sanitario e per le persone con epilessia, la cui condizione stiamo tentando di tutelare in ogni modo, anche attraverso una proposta di legge all’esame della Camera in questi giorni (‘La piena cittadinanza delle persone con epilessia’), che non possiamo lasciarci sfuggire, e in vista della quale, grazie anche alla sensibilità del presidente della XII Commissione del Senato, Senatore Antonio Tomassini, abbiamo avuto buon gioco nel proporre il ‘tavolo trasparente’ di questa mattina, che riunisce davvero tutti i decisori che possono aiutarci a cogliere questa chance”.
    E il “tavolo a quattro gambe” – con medici della Lice, persone con l’epilessia dell’Aice, rappresentanti di Aifa e di Farmindustria – è salutato come contesto nuovo e costruttivo, “convergenza di obiettivi che migliorano l’assistenza e lo sviluppo della ricerca”.
    La distribuzione diretta e distribuzione “per conto” dei farmaci antiepilettici, spiegano i promotori,  significherebbero risorse risparmiate da reinvestire in ricerca e in progetti di inclusione sociale delle persone con epilessia, ma soprattutto garanzia di continuità delle loro terapie, “che oggi – dice Pesce – a causa di un diffuso fenomeno di esportazione parallela, sono messe a rischio da una drammatica irreperibilità di questi ‘salvavita’, a volte proprio nel momento del bisogno”.
    Del resto, che la distribuzione dei farmaci diretta e “per conto” rappresentino soluzioni vantaggiose per le persone con epilessia, ma anche un modello iso-risorse per il sistema risoluzioni in tal senso adottate, di propria iniziativa, da diverse autonomie locali: “In Toscana – viene spiegato - è in vigore l’estensione del Pht (prontuario della distribuzione diretta per la continuità assistenziale ospedale-territorio) ai farmaci antiepilettici, che sono perciò dispensati in
    distribuzione diretta presso le strutture sanitarie e “per conto” attraverso le farmacie aperte al pubblico. Non più di un mese fa, poi, la Provincia autonoma di Bolzano e le Regioni Veneto, Liguria ed Emilia Romagna, allo scadere dei brevetti degli antiepilettici a base di levetiracetam e topiramato, al fine di evitare alle persone con epilessia in cura con i farmaci brand la corresponsione della compartecipazione per il mantenimento di quelle terapie, ne hanno permesso la distribuzione diretta, tramite le farmacie ospedaliere o le strutture delle Asl di residenza delle persone con epilessia”.
    (fonte redattoresociale.it)

  • 4 Dicembre 2012 | 5 dicembre: giornata per la Salute Mentale. Uno spot da UNASAM vedi

    Giornata Nazionale per la Salute Mentale: l'Unasam lancia uno spot per sensibilizzare le istituzioni e la società al riconoscimento dei diritti di cittadinanza delle persone che vivono l'esperienza della sofferenza mentale. Unasam, Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute Mentale, è una delle piu importanti reti nazionali di associazioni per la salute mentale; riunisce 15.000 famiglie, in 150 associazioni in tutta italia e attraverso questa giornata vuole riportare al centro del confronto istituzionale e nella società il miglioramento della qualità delle pratiche nel mondo della salute mentale.
    Una giornata per rivendicare interventi nel sistema pubblico e privato, che rispettino dignità e la libertà della persona che vive l’esperienza della sofferenza mentale.
    Lo spot, disponibile sulla home page del sito UNASAM dal 5 dicembre; descrive come le pratiche in salute mentale debbano tendere al miglioramento concreto della qualità della vita e come debbano essere abbandonate le misure coercitive e lesive della libertà e della dignità della persona umana.
    "Senza salute mentale non c’è salute e senza rispetto e condivisione non c’è possibilità di ripresa. Guarire quindi si può, ma occorre uno sforzo collettivo e una presa di coscienza profonda delle istituzioni e della società".
    Per informazioni: Ufficio stampa U.N.A.SA.M., Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute Mentale
    Web: http://www.unasam.it
    Twitter: https://twitter.com/unasam2

    Per approfondire
    Salute mentale, un tuffo indietro di 44 anni. Un servizio RAI curato da Sergio Zavoli nel 1968 sulla esperienza di Franco Basaglia all'Ospedale psichiatrico di Goriza negli anni '60 (Video di 13')
    (fonte UNASAM)

  • 4 Dicembre 2012 | Bando del Dipartimento benessere di comunità per progetti di associazioni iscritte alla LFA vedi

    Il bando fa riferimento alle competenze del Dipartimento ed è finalizzato alla concessione di contributi economici per la presentazione di iniziative/progetti realizzabili da parte di associazioni iscritte all’albo delle Libere Forme Associative del Comune di Bologna. La scadenza è fissata per il 10 dicembre 2012.
    In particolare sono ammissibili i progetti relativi alle seguenti aree:
    - la promozione della salute, del benessere e dei corretti stili di vita
    - la promozione di iniziative ed attività sportive e sportivo-ricreative, nella consapevolezza che lo sport più rappresentare uno strumento, particolarmente attrattivo anche per i più giovani, di formazione e integrazione sociale
    - la promozione e la tutela dei diritti delle persone, soprattutto di coloro che per età e genere si trovano in condizioni di povertà e di esclusione sociale
    Scarica il bando e la modulistica
    (fonte newsletter Comune Bologna)

  • 4 Dicembre 2012 | Prostituzione: bando dell'Istituzione per l'inclusione sociale per progetti di prevenzione socio-sanitaria vedi

    L'Istituzione per l'inclusione sociale del Comune di Bologna "don Mario Serra Zanetti" ha attivato un  bando rivolto ad associazioni iscritte all'albo delle Libere forme associative per individuare una o più Associazioni disponibili ad una collaborazione per la realizzazione delle attività rivolte alla prostituzione di strada e al chiuso. Le iniziative sono previste dalla delibera della Regione E.R. n. 1390 del 27 settembre 2012 per la realizzazione dei Progetti "Oltre la Strada/Riduzione del danno" e "Invisibile” tesi alla prevenzione, riduzione del danno per la salute e di aggancio delle persone costrette all'attività prostitutiva.
    I contenuti del bando e le modalità di partecipazione possono essere visionate nei materiali scaricabili dalla sezione Concorsi-gare del sito del Comune (selzionare Prevenzione socio sanitaria prostituzione)

    Per approfondire:
    la sezione prostituzione/sfruttamento/tratta del sito Istituzione inclusione sociale
    (fonte Istituzione inclusione sociale)

  • 2 Dicembre 2012 | 3 Dicembre 2012. Giornata internazionale delle persone con disabilità vedi

    Quest’anno si celebra la 20° Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità stabilita dall’Assemblea Generale dell’ONU nell’ambito del "Programma di azione mondiale per le persone disabili”.
    Il tema scelto dalle Nazione Unite per il 2012 è “Rimuovere le barriere per creare una società inclusiva e accessibile per tutti".
    Il segretario generale Ban Ki-Moon ha ricordato che la sfida globale che il mondo ha di fronte è quella di fornire a tutte le persone la parità di accesso che meritano e della quale hanno bisogno: "Dobbiamo sforzarci - scrive - di raggiungere gli obiettivi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, quelli di eliminare la discriminazione e l'esclusione e di creare delle società che valorizzino la diversità e l'inclusione".
    Ed in Italia? Compie vent’anni anche la Legge del 5 febbraio 1992, n. 104 "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate".  Fu una legge innovativa che portò grandi cambiamenti per l’integrazione delle persone con disabilità con la creazione di nuovi servizi e percorsi di integrazione, completando e rilanciando la parabola culturale della persona disabile da utente/malato a persona/cittadino.
    Ma a distanza di tempo  è necessario creare momenti di riflessione e di confronto perché i contenuti della Convenzione dei Diritti delle Persone con Disabilità che l’Italia ha ratificato con la Legge n° 18 del 3 marzo 2008 possano essere compresi e attuati.
    Non sarà un percorso facile perché coinvolge le politiche di Welfare che risentono fortemente della riduzione dei finanziamenti basilari  per garantire gli  interventi ed i servizi per le persone con disabilità. Proprio nelle ultime settimane gli appelli e le mobilitazioni attorno, ad esempio, al Fondo per la Non Autosufficienza sono stati numerosi e significativi, anche se caratterizzati da molteplici incoerenze, da varie parti e su vari fronti, tramite la riproposizione di un approccio unicamente sanitarizzato al tema della disabilità.
    Oltre ai tagli la “caccia ai falsi invalidi” che viene alimentata mediaticamente, ...e a volte politicamente, ormai da tre anni (sfornando una volta al mese su ogni TV il falso cieco che guida) produce effetti nefasti dal punto di vista culturale a fronte di un numero di effettivi falsi invalidi accertati e denunciati che è risibile (nemmeno 2000, circa lo 0,06% dei percettori di pensioni).
    Insomma tempi difficili, economicamente e culturalmente, per l'area della disabilità e per i tanti attori che sulla sua scena si affacciano.

    Approfondisci:
    3 dicembre: gli appuntamenti a Bologna e provincia
    Il testo della Convenzione dei Diritti delle Persone con Disabilità
    Lo slogan “Nulla su di noi, senza di Noi” diventa una mostra  per immagini che ripropone la storia, le azioni, la voglia di partecipazione delle persone con disabilità e delle loro famiglie
    (scheda a cura di Fabrizia Capitani e Andrea Pancaldi)

  • 30 Novembre 2012 | Non allontanare un bambino dalla famiglia conviene a tutti. Uno studio della Fondazione Zancan vedi

    Evitare l’allontanamento di un bambino dalla famiglia, anche in presenza di casi complessi, è possibile ed è preferibile da un punto di vista etico, ma anche economico. Lo mette in chiaro lo studio “Risc - Rischio per l’infanzia e soluzioni per contrastarlo”, realizzato dalla Fondazione “E. Zancan” di Padova e commissionato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, di cui si è conclusa la seconda annualità.
    Alla sperimentazione hanno preso parte 6 regioni (Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Piemonte, Toscana, Veneto) e 16 gruppi di lavoro. Da giugno 2011 a febbraio 2012, sono stati considerati 114 casi di minori a rischio di allontanamento (52 femmine, 62 maschi, 20 stranieri) con un’età media di 10 anni. In una prima fase sono state valutate le condizioni di 107 minori, perlopiù provenienti da famiglie multiproblematiche a rischio cronicizzazione. Il quadro emerso è di bambini in condizioni di grave deprivazione, con genitori poco capaci, in famiglie spesso sotto osservazione da parte dei servizi. Inoltre, sono risultate critiche la capacità di progettare ed eseguire compiti, l’alimentazione, le abilità nel
    calcolo, nella lettura e nella scrittura. È quindi stato redatto un piano operativo personalizzato (per 95 bambini), in cui sono stati definiti obiettivi, risultati attesi e strategie di azione. Sono stati individuati anche 533 fattori osservabili di esito, cioè quei cambiamenti che segnalano se il cammino procede come previsto. Dopo circa 3 mesi i bambini sono stati rivalutati ed è stato redatto un secondo piano.
    Secondo quanto emerso, il 58% dei bambini ha registrato un cambiamento in positivo delle proprie capacità relazionali. Il punteggio aumenta in media dell’8,5%. La valutazione dei fattori osservabili dimostra che nel 79% dei casi gli obiettivi fissati sono stati raggiunti, completamente o in parte. Anche l’analisi dei costi è positiva: nel caso di massima gravità, il
    lavoro con la famiglia pesa 10 volte meno rispetto al ricovero in comunità educativa e 35 volte meno rispetto all’inserimento in comunità terapeutica-riabilitativa. “Un’affidabile capacità di identificazione della soglia di rischio per decidere se allontanare o meno un bambino risponde a ragioni cliniche, professionali ed etiche - sottolinea il direttore della Fondazione Zancan, Tiziano Vecchiato -. Nel contempo risponde anche a implicazioni economiche, oggi particolarmente rilevanti per gli enti su cui grava la responsabilità di tutelare i minori e la spesa degli interventi fuori-famiglia”. E conclude ricordando alle istituzioni che “sarebbe da irresponsabili non utilizzare soluzioni come questa, sperimentate sul campo con esiti affidabili”.
    Scarica il rapporto
    (fonte agenzia redattoresociale)
    (iscriviti alla newsletter quotidiana gratuita di redattoresociale o abbonati gratis per 15gg)

  • 30 Novembre 2012 | Non autosufficienti. Servirebbero 496mila posti letto nelle Rsa. Ce ne sono solo 240mila vedi

    L’Italia è Paese che invecchia,  con una domanda di servizi socio-sanitari e la relativa spesa pubblica e privata destinate ad  aumentare in modo considerevole nei prossimi anni, soprattutto per l’assistenza ai non autosufficienti.  Un futuro che si profila molto critico, con le famiglie lasciate spesso sole ad affrontare i problemi di cura e  con i servizi di assistenza a lungo  termine forniti dagli enti territoriali  in modo limitato, frammentato, disomogeneo e concentrati in alcune regioni.
    A scattare la fotografia delle Rsa, le Residenze Sanitarie Assistenziali, le strutture dedicate all’assistenza degli anziani non autosufficienti, gestite direttamente o indirettamente (tramite convenzione) nell’ambito del Ssn, è un’indagine dell’Auser, associazione di volontariato e di promozione sociale, impegnata nel favorire l'invecchiamento attivo degli anziani e a far crescere il ruolo dei senior nella società.
    Leggi tutto su quotidianosanità
    Scarica il raprto Auser sulle RSA
    (fonte newsletter quotidiano sanità)

  • 30 Novembre 2012 | Povertà ed esclusione nel Quaderno n.17 del Ministero del Welfare vedi

    E’ stato pubblicato nella sezione Studi e Statistiche del sito del Mionistero Lavoro e Welfare il Quaderno della Ricerca Sociale n. 17 “Povertà ed esclusione sociale: l’Italia nel contesto comunitario. Anno 2012”. Lo studio riguarda i nuovi indicatori comunitari che, nell’ambito degli obiettivi della Strategia Europa 2020, sono volti a definire la situazione di povertà ed esclusione sociale nei paesi UE e a effettuare il monitoraggio degli effetti delle politiche di welfare.
    Su questi temi, ponendo l’analisi nazionale nel contesto comunitario, si concentra la prima parte del Rapporto. Nelle parti successive si fa invece riferimento agli indicatori concordati nell’ambito del metodo di coordinamento aperto per l’inclusione e la protezione sociale - suddivisi nelle aree tematiche povertà, mercato del lavoro, protezione sociale - prestando particolare attenzione a quelli più direttamente riferibili alle dimensioni di esclusione sociale.
    Scarica il Quaderno n.17
    (fonte newsletter Gruppo Solidarietà)

  • 30 Novembre 2012 | 3 Dicembre 2012: giornata Internazionale delle Persone con Disabilità vedi

    Quest’anno si celebra la ventesima Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità stabilita dall’Assemblea Generale dell’ONU nell’ambito del “Programma di azione mondiale per le persone disabili”.
    Il tema scelto dalle Nazione Unite per il 2012 è “Rimuovere le barriere per creare una società inclusiva e accessibile per tutti".
    Il segretario generale Ban Ki-Moon ha ricordato che la sfida globale che il mondo ha di fronte è quella di fornire a tutte le persone la parità di accesso che meritano e della quale hanno bisogno: "Dobbiamo sforzarci - scrive - di raggiungere gli obiettivi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, quelli di eliminare la discriminazione e l'esclusione e di creare delle società che valorizzino la diversità e l'inclusione".
    Ed in Italia? Compie vent’anni anche la Legge del 5 febbraio 1992, n. 104 "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate". Fu una legge innovativa che portò grandi cambiamenti per l’integrazione delle persone con disabilità con la creazione di nuovi servizi e percorsi di integrazione, completando e rilanciando la parabola culturale della persona disabile da utente/malato a persona/cittadino.
    Ma a distanza di tempo è necessario creare momenti di riflessione e di confronto perché i contenuti della Convenzione dei Diritti delle Persone con Disabilità che l’Italia ha ratificato con la Legge n° 18 del 3 marzo 2008 possano essere compresi e attuati.
    Non sarà un percorso facile perché coinvolge le politiche di Welfare che risentono fortemente della riduzione dei finanziamenti basilari per garantire gli interventi ed i servizi per le persone con disabilità. Proprio nelle ultime settimane gli appelli e le mobilitazioni attorno, ad esempio, al Fondo per la Non Autosufficienza sono stati numerosi e significativi, anche se caratterizzati da molteplici incoerenze, da varie parti e su vari fronti, tramite la riproposizione di un approccio unicamente sanitarizzato al tema della disabilità.
    Oltre ai tagli la “caccia ai falsi invalidi” che viene alimentata mediaticamente, ...e a volte politicamente, ormai da tre anni (sfornando una volta al mese su ogni TV il falso cieco che guida) produce effetti nefasti dal punto di vista culturale a fronte di un numero di effettivi falsi invalidi accertati e denunciati che è risibile (nemmeno 2000, circa lo 0,06% dei percettori di pensioni). Insomma tempi difficili, economicamente e culturalmente, per l'area della disabilità e per i tanti attori che sulla sua scena si affacciano.

    Approfondisci:
    3 dicembre: gli appuntamenti a Bologna e provincia

    Il testo della Convenzione dei Diritti delle Persone con Disabilità
    Lo slogan “Nulla su di noi, senza di Noi” diventa una mostra  per immagini che ripropone la storia, le azioni, la voglia di partecipazione delle persone con disabilità e delle loro famiglie

    (scheda a cura di Fabrizia Capitani e Andrea Pancaldi)

  • 29 Novembre 2012 | Corsi, convegni, conferenze, proiezioni su temi sociali a Bologna (dicembre 2012) vedi

    I corsi, convegni, conferenze del mese di dicembre 2012 a Bologna, utili nel lavoro sociale

    3 dicembre
    Giornata ONU dei diritti delle persone con disabilità
    Calendario delle iniziative in provincia di Bologna
    a cura della Provincia di Bologna in collaborazione con i Comune, gli Enti, le associazioni

    3 dicembre
    Essere anziani attivi oggi. Indagine sulla qualità della vita degli ultrasessantacinquenni in regione
    a cura di Uil Pensionati e Associazione ADA
    dalle 10.30 alle 13, presso l'Hotel Europa, via Boldrini 3

    4 dicembre
    "Donne, violenza, salute mentale, diritti"

    dalle 18 alle 20, presso la Sala delle Stagioni, Via Emilia 45, Imola

    7 dicembre
    Dignità e rispetto nell'accompagnamento al fine vita: un seminario di CADIAI
    a cura di Cooperativa sociale CADIAI
    ore 9, Aula Prodi, Piazza San Giovanni in Monte 2

    10 dicembre
    Il percorso di Audit nelle Case residenza per anziani
    a cura di Azienda Usl Bologna
    dalle 9 alle 17, presso Aula Magna Ospedale Bellaria, via Altura 3

    10 dicembre
    Nerosubianco - Salute, malattia e cura nelle narrazioni dei pazienti
    a cura di Provincia di Bologna Istituzione Gian Franco Minguzzi
    ore 17.30, Biblioteca della Salute Mentale e delle Scienze Umane - Via Sant’Isaia, 90 - Bologna

    11 dicembre
    Centri per le famiglie dell'Emilia Romagna: 20 anni di lavoro per e con le famiglie
    a cura di Regione Emilia Romagna - Assessorato Politiche sociali
    ore 9.30-16.30, Sala Auditorium Regione Emilia Romagna, via Aldo Moro 18, Bologna

    mercoledì 12 dicembre
    seminario "L'iscrizione anagrafica e il diritto di residenza per i cittadini UE e non comunitari "
    a cura di Rete antidiscriminazioni
    dalle 10,30 alle 13,30, sala 315B, Regione Emilia-Romagna, Viale A. Moro 21, Bologna

    mercoledì 12 dicembre
    presentazione del volume "In buone mani. percorsi di ricerca e sostegno alla cura", collana Quaderni CADIAI, n.17
    a cura Coop CADIAI
    dalle 17 alle 19, Residenza Parco del Navile, via Sostegnazzo 5, Bologna

    venerdì 14 dicembre
    presentazione del volume “Io sto bene se tu stai bene. Don Saverio Aquilano e l’Opera dell’Immacolata"
    a cura di Opimm
    dalle 17.30 alle 19.30, Sala conferenze Baraccano, via S. Stefano 119,  Bologna

    venerdì 14 dicembre
    conferenza "Abiteresti con me? Storie di convivenza del progetto I.E.S.A."
    a cura Istituzione Minguzzi, Dip.Salute mentale Ausl Bologna
    alle ore 17,00, Biblioteca della Salute Mentale e delle Scienze Umane, Via Sant’Isaia 90, Bologna

    venerdì 14 dicembre
    seminario "La migrazione è fonte di sviluppo per l’economia e la società? Può costituire una risorsa anche per il paese d’origine del migrante?"
    a cura progetto AMITIE
    dalle 17 alle 19,30, Urban Center, Salaborsa, Piazza Nettuno 3, Bologna

    domenica 16 dicembre
    evento "L'orso e il sogno di Natale", proiezione dei cortometraggi d'animazione (La ninna nanna, l'Orso, Il sogno di Natale, Una straordinaria partita di calcio, L'Ispirazione)
    a cura Associazione Gli anni in tasca
    alle ore 16, saletta multimediale, Biblioteca Ruffilli, vicolo Bolognetti 2, Bologna

    martedì 18 dicembre
    seminario "Integrazioni delle giovani generazioni, italiane e immigrate, attraverso percorsi culturali/cinefili/musicali anche extra scolastici"
    a cura Istituzione inclusione sociale Comune di Bologna
    dalle ore 15.00 alle ore 18.00, Centro Amilcar Cabral, via San Mamolo 24,  Bologna

    mercoledì 19 dicembre
    seminario "Tra opportunità ed emergenza. Immigrazione in Italia e in provincia di Bologna"
    a cura di Associazione Africa e Mediterraneo, Provincia di Bologna, Centro studi Idos, associazione Progrè, Istituzione Gian Franco Minguzzi
    dalle 15,30 alle 18,30, Aula grande della Facoltà di Giurisprudenza, via Zamboni 22,  Bologna

    giovedì 20 dicembre
    seminario "Del cooperare. Manifesto per una nuova economia. Riflessioni sl rappoprto tra città, infanzia, famiglia, scuola, servizi"
    a cura Ass.ne Senza il banco
    ore 16, sala Anziani, Palazzo d'Accursio, piazza Maggiore, Bologna

  • 27 Novembre 2012 | Avviso pubblico per la concessione di contributi a favore della maternità e paternità "Servizio Zerododici". vedi

    Il Servizio "Zero/dodici" del Comune prevede l'erogazione di contributi come sostegno al reddito famigliare e si rivolge alle madri e ai padri che, dopo il congedo di maternità (ex aspettativa obbligatoria), singolarmente o in alternanza madre/padre si avvalgono del congedo parentale (ex aspettativa facoltativa) entro il primo anno di età del figlio/a.
    Tra le condizioni per accedere avere un ISEE del nucleo famigliqare non superiore ad euro 21.000
    La presentazione delle domande si effettua dal 12 novembre a 20 dicembre 2012.
    Leggi tutte le informazioni e scarica la modulistica nel Nodo Istruzione del sito del Comune
    (fonte newsletter Iperbole)

  • 27 Novembre 2012 | Partito il 29 novembre il nuovo Piano Freddo del Comune di Bologna vedi

    Ha preso il via giovedì 29 novembre il Piano freddo 2012/2013 del Comune di Bologna. Quest'anno, in base alle richieste e alle temperature che si prevederanno, verranno attivati gradualmente fino a un massimo di 201 posti letto in diverse  strutture messe a disposizione da Asp Poveri Vergognosi, Opera Marella e alcune Parrocchie.
    L'accesso avviene compatibilmente con la disponibilità di posti ed esclusivamente su invio dei seguenti servizi presso i quali è necessario recarsi per essere poi inviate alle strutture di accoglienza:
    - Centro Diurno di via del Porto, via del Porto 15/c (zona p.zza Martiri, bus 32, 33, 17, 21, 25, 28, 30)
    Dal Lunedì al sabato dalle 10.30 alle 12.0 e dalle 14.30 alle 16.30.Domenica dalle 10.30 alle 17.30
    - Unità di strada (si tratta di un servizio con anche unità mobile):
    Sportello di via don Minzoni 6/a: lunedì. mercoledì, venerdì dalle 11 alle 13
    Unità mobile: martedì, giovedì e venerdì, dalle 17.30 alle 18.30 in Largo Respighi (zona Unversitaria, p.zza Verdi); dalle 18.30 alle 19.30 in P.zza XX Settembre (zona Stazione ferroviaria)
    - Servizio mobile di sostegno:
    Lunedì, martedì, giovedì dalle 20.30 alle 24.00 Piazzale Est Stazione ferroviaria;
    Mercoledì dalle 17.00 alle 18.00 presso la sede di Piazza Grande in via Corazza 7/8 (zona Corticella-Tuscolano, bus 27).
    Le strutture di accoglienza sono aperte dalle 19,00 alle 9,00 e l'orario di ingresso, salvo la prima sera di arrivo, è dalle 19 alle 23.
    L’invio ordinario viene effettuato per 15 notti con eventuale successivo rinnovo da parte del servizio inviante. Dopo 2 notti di assenza la persona perde il diritto al posto letto. All’ingresso in  struttura viene fatto firmare agli ospiti il regolamento interno tradotto anche nelle principali lingue.
    (fonte redazione sportello sociale)

  • 23 Novembre 2012 | Bologna, 850 persone allo sportello che aiuta i malati di Parkinson vedi

    Un servizio di ascolto e informazione sui diversi aspetti della malattia di Parkinson aperto ogni martedì presso il
    Policlinico S.Orsola. Lo Sportello, gestito dai volontari dell’associazione Why (We help you), oltre a fornire un aiuto concreto ai pazienti e ai familiari per affrontare la malattia, nasce per raccogliere le necessità degli utenti al fine di orientare sempre più i percorsi assistenziali alle esigenze e alle priorità dei pazienti. Sono 850 le persone che da marzo 2011 a novembre 2012 si sono rivolte allo sportello e per 160 di loro sono state avviate pratiche di diverso tipo. “Lo sportello offre assistenza e informazioni per tutto ciò che concerne la situazione del malato e dei suoi familiari - spiega l’avvocato Carmela Russo, responsabile legale dell’associazione - oltre a fornire un supporto psicologico e uno spazio di ascolto, garantiamo assistenza legale e burocratica oltre che logistica e organizziamo incontri con specialisti ”.
    Il servizio nasce e collabora con il Centro disordini del movimento dell’unità di neurologia del professor Fabio Cirignotta, grazie all’impegno della dottoressa Maria Guarino e del dottor Andrea Stracciari. “La collaborazione con Why ci ha permesso di individuare le esigenze dei pazienti e delle famiglie come la necessità di un’assistenza oltre la terapia - afferma Guarino - così, ad esempio, abbiamo introdotto il counseling psicologico”.
    La malattia di Parkinson, è una malattia degenerativa del sistema nervoso centrale, seconda per diffusione solo
    all’Alzheimer. Nel 20% dei casi si manifesta prima dei 50 anni, le cause non sono ancora note e i sintomi sono sia di tipo motorio che non motorio. Da sempre l’attenzione è stata posta sui sintomi motori, come il tremore e la rigidità, ma negli ultimi anni al centro dell’attenzione scientifica sono i sintomi non motori evidenziando che sintomi quali disturbi dell’olfatto, stipsi, depressione e disturbi del sonno, possono precedere di anni l’insorgenza della malattia. Il Centro Parkinson che fa capo all’unità di neurologia del Policlinico S.Orsola - Malpighi, ha creato nel 2005 una rete di collaborazione con diversi specialisti, non neurologi, che si occupano dei diversi aspetti dell’assistenza al malato di Parkinson, portando avanti un approccio multidisciplinare che consente di affrontare la malattia a 360 gradi che, la collaborazione con l’associazione Why, aiuta a implementare ulteriormente.
    Ho accetatto la scommessa di fornire un aiuto immediato a chi è malato - dice Amerigo Casci, vicepresidente, fondatore dell’associazione e lui stesso malato di Parkinson - Il servizio nasce dall’esigenza dei pazienti di potersi confrontare con qualcuno evitando soluzioni che portano a situazioni di chiusura al mondo esterno. Il malato di Parkinson non fa il malato nella vita e bisogna trovare soluzioni che lo aiutino a stare nel mondo del lavoro, a vivere”.
    Per informazioni
    (fonte agenzia redattoresociale)
    Iscriviti alla newsletter quotidiana gratuita di redattoresociale o abbonati gratis per 15gg)

  • 23 Novembre 2012 | Gori: 2013 anno nero dei servizi sociali. Dai nuovi eventuali fondi benefici fra molti mesi vedi

    Il 2013 sarà l’anno nero per i servizi sociali dei comuni italiani e neppure gli ultimi recentissimi stanziamenti sul sociale potranno incidere su una situazione che si preannuncia quanto mai critica. A segnalarlo è Cristiano Gori, docente di Politiche sociali all’Università Cattolica di Milano, nel corso del convegno organizzato dal Centro nazionale per il volontariato insieme ad Anci e Forum Terzo Settore sul futuro del volontariato dopo la crisi.
    Gori fa presente che nel corso del 2013, infatti, non si potrà contare su almeno due fattori che hanno contribuito, nell’anno che sta per finire, a tenere a galla i servizi: “In primo luogo – dice - finirà l’effetto trascinamento, cioè non ci saranno più fondi pregressi relativi agli anni precedenti che laddove disponibili ormai sono stati tutti usati nel corso del 2012; in secondo luogo, poi, i comuni non avranno più la possibilità di ‘giocare’ all’interno del proprio bilancio, spostando sul sociale fondi sottratti ad altre voci di bilancio, semplicemente perché ciò che poteva essere spostato è stato già spostato”. La situazione, peraltro, non potrà neppure essere migliorata in modo sensibile dai recenti stanziamenti previsti dalla legge di stabilità (500 milioni
    secondo il testo votato alla Camera, cui potrebbero aggiungersene di ulteriori in seguito alla protesta dei malati di Sla sulla non autosufficienza): “Se anche la legge di stabilità confermasse tali somme, considerati i vari passaggi istituzionali per il riparto, anche con la Conferenza delle regioni, è chiaro che difficilmente potranno essere a disposizione dei comuni prima di un anno o quasi”.
    Gori traccia la storia degli interventi sociali della “seconda repubblica”, contestando l’argomento sempre usato del “non ci sono risorse per il sociale” e del “la crisi ci obbliga a tagliare il sociale”, e ricorda che fra il 1996 e il 2008 a fronte di un “generico consenso a favore dello sviluppo dei servizi sociali” si è avuta una crescita della spesa molto parziale: dallo 0,3% del Pil del ’95 allo 0,46%, ben lontano dagli obiettivi (1,4% del Pil) individuati a suo tempo, nel ’96, dalla Commissione Onofri. “In anni di spesa crescente – nota il docente - sarebbe stato agile incrementare la spesa per i servizi sociali comunali”, ma al netto di un lieve maggiore intervento da parte dei governi di centrosinistra è chiaro che “la politica non è riuscita a incidere e nessuno è riuscito davvero ad agire in profondità”. Il governo attuale di fatto ha mantenuto sul tema la stessa impostazione del precedente, “e anche le recenti notizie sul finanziamento di alcuni fondi a carattere sociale sono da ascrivere perlopiù a iniziative parlamentari” (le quali, per quanto positive, vanno comunque giudicate per ciò che sono, “una pezza che vale per un anno”).
    Insomma, dice Gori, “guardando all’impegno politico sul sociale non c’è mai stata una forza politica che abbia visto il sociale come un ambito prioritario”: “Nel corso della seconda repubblica questa battaglia per il welfare – dice Gori rivolgendosi proprio ai protagonisti del mondo del terzo settore – non è stata persa, semplicemente non è stata combattuta”. Il che, vista in prospettiva futura, è anche una buona notizia, perché “ci dice che non è scritto nel destino che debba andare sempre così come finora è andata”.
    Attenzione però, dice Gori, perché non ci si può più cullare sugli allori pensando che se un giorno la crisi finirà e ci saranno più risorse, esse andranno al sociale: anche in futuro, e anche in una situazione di nuovo aumento della spesa pubblica, “le pressioni per destinare tale spesa a questo o a quell’altro settore saranno sempre superiori alle risorse disponibili. Se il sociale non diventerà una priorità, quindi, non migliorerà la sua condizione attuale”. Visto sul versante dei rappresentanti del terzo settore questa situazione ha una conseguenza: “Non dovrete più solamente dire che servono più soldi al sociale, ma bisognerà dire da dove vanno presi, a quali altre voci occorre rinunciare”.
    E’ insomma un “gioco di alternative”, che metterà insieme sociale, istruzione, cultura, lavoro, sicurezza e più in generale tutti gli ambiti della vita civile. In termini più generali, poiché “ormai non si inventa niente”, Gori afferma che il modello cui tendere è quello attuato in tutta l’Unione europea, basato su tre pilastri: le risorse, i servizi, i diritti. I fondi – almeno la gran parte di essi – devono arrivare dallo Stato, che “dà poche regole chiare e condivise” e si impegna a monitorare l’attività di resa dei servizi a livello locale, il tutto dentro una definizione dei diritti (i livelli essenziali) che danno tutela giuridica ai cittadini.
    Il terzo settore, e i suoi organismi di rappresentanza, devono poi fare un ulteriore passo avanti: “Passare dalla difesa all’attacco”. Soprattutto nell’ultimo anno, il che è molto positivo, si è notata una “capacità di risposta immediata” di fronte a intenzioni della politica: la delega assistenziale, l’aumento dell’Iva alle cooperative, la revisione delle tabelle di invalidità, la tassazione sulle pensioni di invalidità, sono tutti esempi di come si è sviluppata in questo mondo la capacità di rispondere nello specifico, con dati tecnici, alle intenzioni di intervento della politica. “Bisogna però fare di più, passare ad un’ottica propositiva, cercando di orientare gli interventi e i cambiamenti a beneficio di tutti”.
    (fonte agenzia redattoresociale)
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  • 23 Novembre 2012 | La Commissione Stato/Regioni licenzia i tempi minimi di validità delle esenzioni ticket per patologie croniche e invalidanti vedi

    La Commissione Stato/Regioni ha espresso parere favorevole all'accordo per la definizione dei tempi minimi di validità dell'attestato di esenzione per patologia cronica e invalidante. L'accordo contiene uno schema con tutti i riferimenti relativi alle patologie di cui tratta e prevede che il periodo minimo di validità dell'attestato di esenzione dalla partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie è indicato per le malattie e le condizioni individuate.
    Le Regioni possono comunque fissare periodi di validità dell'attestato più lunghi di quelli indicati nelll'allegato all'accordo. In occasione del rinnovo degli attestati, inoltre, le aziende sanitarie rilasciano i nuovi attestati con validità non inferiore a quella fissata dal presente decreto.
    Le Regioni individuano anche la procedura per acquisire le informazioni relative all'esecuzione della procedura interventistica che condiziona la durata di validità dell'attestato, per l'aggiornamento degli archivi.
    Approfondisci sul IlSole24ore-sanità
    Scarica il parere della Conferenza e la tabella della durata esenzioni
    (fonte IlSole24ore-sanità)

  • 23 Novembre 2012 | Minori, il Ministero presenta i dati. Sono però di 2 anni fa. Cresce l'affido, 30mila fuori dalla famiglia vedi

    Crescono negli ultimi dodici anni i  minori allontanati dalla propria famiglia, ma anche e in modo significativo il ricorso all’affido. Lo rileva l'ultimo monitoraggio (dati al 31 dicembre 2010) promosso dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e realizzato dal Centro nazionale di documentazione per l'infanzia, presentato a Roma. Sono 29.309 i minorenni accolti temporaneamente presso i servizi residenziali familiari e socio-educativi e le famiglie affidatarie alla fine del 2010 (erano 23.636 quelli rilevati nel 1998/99). Tuttavia,  se si considera il flusso dei ragazzi accolti e poi dimessi (e dunque non più presenti alla data della rilevazione)  il numero di bambini e ragazzi che hanno provato l’esperienza di vivere lontani dalla propria famiglia nel corso del 2010 sfiora i 40 mila. I problemi all’origine dell’allontanamento riguardano prevalentemente  le relazioni interne alla famiglia, incuria e maltrattamento dei figli, problemi di dipendenza, l’inadeguatezza dei genitori, ma spesso a queste problematiche si aggiungono problemi economici e lavorativi. Un bambino su 4 è stato collocato in struttura o presso famiglia affidataria in base a una misura a protezione in via di emergenza.
    Cresce il ricorso all’affido: 14.528 minori accolti. Secondo la rilevazione tutto l’incremento nel numero delle accoglienze è dovuto all’aumento del ricorso all’affidamento familiare, che allinea il numero dei collocamenti in comunità (14.781 minori) a quello degli affidi (14.528, +42 per cento in dodici anni). Nel breve periodo però, ovvero negli ultimi anni, il numero delle accoglienze si è stabilizzato. Il ricorso all'affido è più diffuso in Sardegna, Toscana, Liguria e Piemonte dove si contano circa due affidi ogni collocamento in comunità. Più diffusa l'accoglienza in strutture in Abruzzo, Molise e nella Provincia autonoma di Trento. In 12 anni passi avanti più evidenti al Sud; Marche e Valle d'Aosta in controtendenza: affidi in calo. Il 55 per dei bambini in affidamento familiare non ha rapporti di parentela con gli affidatari; gli altri (modalità più diffusa al Sud) sono accolti all'interno della cerchia parentale, da nonni, zii e parenti fino al quarto grado.
    Fuori della famiglia più minori stranieri. Sono il 4 per cento dei “fuori famiglia”, il 22 per cento del totale degli
    stranieri, dato poco più che raddoppiato rispetto a dieci anni fa. Il fenomeno è più evidente in alcune regioni come  Emilia-Romagna, Toscana, Provincia di Trento, Veneto e Marche, dove le percentuali si attestano oltre il 30. Per gli stranieri prevale ancora il ricorso alla comunità piuttosto che l’affido. Discorso a parte per i non accompagnati (la maggior ha tra 14-17 anni): al 31 dicembre 2010 1.300 minori soli risultavano accolti presso i servizi residenziali familiari e socio-educativi e le famiglie affidatarie.
    Disabile un bambini su dieci accolto.  Poco meno di un bambino su dieci presenta una qualche forma di disabilità certificata. Nel 7 per cento dei casi si tratta di disabilità psichica, m a c’è anche un  2 per cento di minori con una disabilità plurima. Chi ha una disabilità psichica è affidato prevalentemente alle comunità.
    (fonte agenzia redattoresociale)
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  • 23 Novembre 2012 | SpM3(*). Crisi ferma i consumi ma non lo spreco di cibo. Segrè: "Quantità invariata" vedi

    La crisi ha frenato i consumi ma non ha fermato lo spreco del cibo. Ne e' certo Andrea Segre', docente dell'Alma Mater di Bologna e fondatore del Last minute market, che sabato presentera' il suo nuovo "libro verde contro lo spreco", dedicato all'energia consumata per smaltire il cibo ancora buono buttato nella spazzatura.
    "Dal 2008, a causa della crisi, e' stato registrato un sensibile calo dei consumi e degli acquisti- sottolinea Segre'- e quindi sono stati prodotti meno rifiuti. Ma rifiuto e spreco sono due cose molto diverse. Stiamo ancora elaborando i dati, ma la cosa certa e' che a fronte del calo dei rifiuti la quantita' di alimenti buoni sprecati e' rimasta invariata". Dunque, afferma Segre', "non e' vero che la crisi ha fatto diminuire lo spreco". Semmai "consumiamo meno e peggio, comprando piu' cibo di scarsa qualita', cibo spazzatura che poi finisce davvero nella spazzatura".
    In conferenza stampa nella sede di Unicredit, sponsor della campagna europea "Un anno contro lo spreco",
    Segre' ha annunciato, tra le varie iniziative in programma, la firma da parte di alcuni Comuni emiliano-romagnoli della "Carta per gli enti locali a spreco zero". Si tratta, in sostanza, di una traduzione della risoluzione anti-spreco approvata dal Parlamento Ue in 10 azioni che ogni sindaco puo' mettere in atto fin da subito nel proprio Comune, tra cui progetti di recupero del cibo in aiuto ai poveri e programmi di recupero obbligatorio per mense scolastiche e ospedaliere. Domenica a Bertinoro firmeranno una decina di sindaci della Romagna, tra cui Forli' e Cesena, mentre il 7 dicembre a Sasso Marconi tocca agli emiliani e al Comune di Bologna in particolare.
    Il 4 dicembre Segre' sara' invece a Roma per presentare il Last minute market come "best practice" in occasione del Consiglio generale della Fao. "Vogliamo farlo copiare a livello internazionale- spiega il professore dell'Alma Mater- speriamo di fare un salto di qualita', dopo l'approvazione della risoluzione da parte del Parlamento europeo" che pero' non ha raggiunto uno degli obiettivi sperati. "Sulle eccedenze agricole non ha inciso- ammette Segre'- perche' l'ortofrutta interessa soprattutto a Italia, Spagna, Portogallo e Grecia che in Europa non hanno peso rispetto ai Paesi del nord". Alla campagna anti-spreco partecipano anche Granarolo, che sta lavorando sulle etichette per sensibilizzare i consumatori al tema, e Alce Nero, che ha azzerato gli scarti nei propri punti vendita.
    "Prima della spending review- manda a dire Segre'- il Governo Monti dovrebbe guardare alla wasting review, andando a colpire gli sprechi pubblici e privati". Ma soprattutto, insiste il fondatore del Last minute market, "il Governo potrebbe mettere mano al tema delle etichette", ad esempio prevedendo per legge l'indicazione della "doppia scadenza": quella commerciale e quella per il consumo. Inoltre, immagina Segre', si potrebbe "mettere un po' di ordine" anche sulla vendita scontata nei supermercati, ad esempio "mettendo in offerta i prodotti vicini alla scadenza".
    (agenzia DIRE)

    (*) SpM3, che sta per spendere meno, spendere mai, spendere meglio, è l'acronimo che nel nostro sito usiamo per indicare quelle notizie che, nel tempo della crisi, vogliono mettere l'accento non solo sulle risorse (contributi, card, bonus...) per, appunto, spendere meno o non spendere, ma anche sulla esigenza di riflettere sui nostri stili di vita e vedere anche se possiamo spendere meglio avendo attenzione, dentro la nostra personale economia (oikonomia= amministrazione delle cose domestiche), ai temi del riciclo, del riuso, dello spreco alimentare, delle fonti energetiche...

  • 22 Novembre 2012 | Lotta ai c.d.falsi invalidi: 150 milioni l'anno di ricavi, ma oltre 60 di spese e tanti contenziosi vedi

    Sono 800 mila i controlli straordinari effettuati dal 2009 al 2012, altri 450 mila in programma ora dal 2013 al 2015: l’obiettivo è contrastare le false invalidità per recuperare la spesa che deriva da pensioni che non spettano. Ma quanto costa l’attività ispettiva straordinaria dell’Inps, unita ai costi giudiziari dei contenziosi che produce? E quale rientro di spesa effettivamente deriva dalle revoche delle pensioni “immeritate”? E, ancora, come trovare un campione di altre 450 mila persone titolari di pensioni, che non rientrino nella categorie esonerate per legge dai controlli? Sono queste alcune delle domande che tornano oggi, dopo l’approvazione all’unanimità, in Commissione Bilancio, dell’emendamento alla legge di stabilità che assegna all’Inps l’incarico di svolgere, nel prossimo triennio, 150 mila controlli straordinari l’anno. Molto critico Carlo Giacobini, direttore di Handylex, che giusto un anno fa aveva pubblicato su Welfare Oggi, insieme al direttore Cristiano Gori, un’inchiesta sulla questione, in cui di fatto smontava l’impalcatura stessa dell’operazione, mostrandone tra l’altro il ridotto rientro di spesa rispetto ai costi sostenuti.

    Il campione dei “sospetti”. Il primo dubbio che solleva Giacobini, in una riflessione a caldo su Facebook, riguarda il campione di persone sospette, da cui per legge vanno escluse le persone con patologie stabilizzate o ingravescenti. “Logica vorrebbe ­ riflette Giacobini - che venissero esclusi anche quelli che sono già stati controllati in precedenza. E sarebbe altrettanto logico escludere dal controllo chi ha ottenuto il verbale dopo il 2007, cioè da quando le verifiche sono diventate una competenza del rigorosissimo Inps. Buon senso vorrebbe che venissero espunti dai sospetti anche gli ultraottentenni che generalmente sono affetti da gravi malattie degenerative, tanto evidenti quanto incontestabili. E gli ultraottantenni rappresentano da soli il 50% dell’universo”. Ora, però, gli invalidi civili sono complessivamente 2 milioni e 200 mila, di cui 800 mila già ispezionati: “Rimane quindi il dubbio inquietante ­ osserva Giacobini - di come Inps costruirà il nuovo campione di 450 mila persone senza violare la legge (ma questo non sembra mai rappresentare una remora per l’Istituto), ma soprattutto per risultare agli occhi dei suoi mandanti politici, come efficace e rigoroso”. Una soluzione, per la verità, Giacobini riesce a immaginarla: l’Inps sottoporrà a verifica straordinaria i cosiddetti “rivedibili”, cioè coloro i quali hanno un verbale valido due o tre anni e, di conseguenza, sarebbero comunque sottoposti nuovamente a visita, nel corso della quale spesso viene ridotta dalla Commissione la percentuale precedentemente riconosciuta. “Un trucco abbastanza squallido ­ commenta Giacobini - perché spacciato da sensibilità nei confronti del cittadino”. Un trucco al quale, tuttavia, Inps è ricorsa, “nelle ultime due edizioni di ‘Dagli all’invalido’: ha concentrato i controlli sulle  posizioni comunque rivedibili. In tal modo ha evitato rogne eccessive con le persone escluse per legge dai controlli, ma sopratutto ha potuto spacciare una normale revisione come una revoca ad un falso invalido”.

    Il risparmio e la spesa. C’è poi la questione,fondamentale, dei costi e dei ricavi dell’operazione. “Il risparmio annuo, in termini di revoche, è attorno ai 150 milioni di euro” riferisce Giacobini, precisando però che “revoche non significa ‘falsi invalidi’. Le revoche derivano anche, ad esempio, dalla riduzione della percentuale di invalidità da 100 al 95%”.
    Per quanto riguarda la spesa, il dato riferito da Giacobini è “fresco fresco, consultabile nella relazione ispettiva della Corte dei Conti (6 novembre 2012). Nel 2010 la spesa per pagare medici esterni è stata di 9 milioni di euro. Nel 2011 questa spesa è aumentata del 300% = 27 milioni di euro. In un’azienda privata ­ commenta - il Consiglio di amministrazione sarebbe stato preso a calci”.

    Ritardi da 37 milioni d’interessi. C’è poi la questione dell’efficienza dell’Istituto nel rispettare le procedure: secondo la Corte dei Conti, “dalla data della domanda alla concessione delle provvidenze trascorrono in media 278 giorni per l’invalidità civile, 325 giorni per la cecità civile e 344 giorni per la sordità, con picchi che arrivano anche al doppio”.
    Poiché per legge il tempo non dovrebbe superare i 120 giorni, “Inps, per i suoi ritardi, ci costringe a sborsare gli interessi legali sulle provvidenze erogate in ritardo. Nel 2011, l’istituto ha dovuto pagare la bazzeccola di 37 milioni di interessi per i suoi ritardi di pagamento; il 63% riguarda le pensioni degli invalidi civili”.
    Quasi 350 mila contenziosi in un anno. Ma le spese non si esauriscono con i ritardi e la retribuzione dei medici: una parte consistente è rappresentata dai contenzioni in giudizio: “un quinto delle cause civili dibattute in Italia ­ riferisce Giacobini - vede l’Inps come controparte. Nel 2011 sono stati definiti 349.595 giudizi: Inps ha avuto sentenza favorevole in 144.402 casi”. E le causa, naturalmente, costano: “calcolate un costo prudenziale di 10 mila euro a causa (che qualcuno paga) e avrete la dimensione del giro di affari”.
    (fonte redattoresociale)

  • 22 Novembre 2012 | "L’individualismo che crea legami. Solidarietà nell’era globale", un saggio di Francesco Cirillo vedi

    Francesco Cirillo – L’individualismo che crea legami – Solidarietà nell’era globale
    Franco Angeli – Milano 2010

    Il testo di F. Cirillo  mette a disposizione un’attenta e audace lettura dei principali elementi e fenomeni della società della globalizzazione, attraverso la lente di ingrandimento di alcune importanti tematiche dell’analisi sociologica sul “mutamento sociale moderno”.
    In rapporto ai principali contributi della letteratura sociologica ed economica internazionale (TÖnnies, Weber, Giddens, Bauman, Stiglitz ecc. ) ed in particolare esaminando i risultati di ricerche empiriche sugli sviluppi e i mutamenti, sulle forme e l’estensione del fenomeno della solidarietà, l’autore prende atto che la dimensione della condivisione rimane una dimensione costitutiva dell’ordine sociale, sebbene  l’era postmoderna mette notevolmente in discussione i modelli
    culturali e  i funzionamenti della coesione sociale.
    Di fatto, così come in Europa, anche in Italia assistiamo da tempo,  ad una molteplicità di cambiamenti socio-culturali quali: “nuove immigrazioni, diversificazione dei modelli familiari,  indebolimento delle reti sociali primarie, cambiamento degli atteggiamenti dei gruppi marginali nella richiesta dei diritti loro negati, crescente difficoltà da parte dell’ente pubblico di garantire un sistema di welfare universalistico, disaffezione verso i partiti politici, verso i sindacati, fragilità delle strutture occupazionali e nuove povertà…”  e  a  partire da un’attenta ricostruzione delle centrali concettualizzazioni che la sociologia ha offerto rispetto alla comunità, il capitale sociale, la fiducia, il volontariato, la sussidiarietà ecc.,  il testo rileva che l’individualismo, con la relazione circolare tra i fattori culturali e strutturali dell’incertezza e del rischio, continua a generare solidarietà malgrado i caratteri contraddittori e paradossali della società moderna.
    Un contesto contemporaneo così complesso e differenziato, ci invita ad indirizzare quindi  la riflessione verso un modo nuovo di fare società e l’autore usa alcune parole chiave come “corpi intermedi” riferendosi ad es. alle organizzazioni del terzo settore, “dimensioni della condivisione” quale elemento fondamentale di un nuovo paradigma di politica sociale,  e ancora “amministrazione condivisa”, “azione volontaria”,  “cittadinanza attiva”.  
    A seguito dell’inesorabile indebolimento del vincolo che univa statalismo, economia di mercato e le politiche del welfare, il rapporto tra amministrazione e cittadinanza sta affrontando un’importante trasformazione: avanza un’idea di “cittadinanza attiva”  in grado di contribuire alle decisioni di governo attraverso una condivisione d’interessi.
    “Oggi si evidenzia l’indispensabile ruolo svolto dalla società civile per il raggiungimento del bene collettivo. … in Italia da qualche anno crescono le iniziative provenienti dalla società civile in grado di integrare e “sussidiare” le prestazioni dei servizi pubblici”.
    Ma accade anche che “l’incertezza rafforza anche la paura e, con essa, il senso di insicurezza che non di rado porta i cittadini ad attivarsi volontariamente in gruppi di “auto-difesa” privata allontanandosi da forme costruttive di socialità”.
    Come sfidare allora la crisi dello Stato sociale delle società occidentali, come affrontare la dicotomia conseguente al rapporto sinergico tra l’ambito locale e quello globale-universale, come fare fronte al controllo della conflittualità e la rappresentanza degli interessi reciproci?
    La proposta che contiene  il testo  vuole essere un contributo per   “ritrovare una forma di “relazione” in grado di superare l’enorme divario tra “individualismo globale” e tribalismo comunitario.”

    (di Carmela Castaldo)

  • 20 Novembre 2012 | Risparmiare con i coupon, una conveniente necessità vedi

    Non è solo un fenomeno televisivo, incoronato dalla trasmissione di culto "Pazzi per la spesa", in onda su Real time. Risparmiare con i coupon, i buoni sconto, sta diventando una “conveniente necessità”, come l’hanno ribattezzata gli esperti di marketing. E se negli Stati Uniti è possibile riempire un intero carrello di prodotti pagando solo con i “talloncini” del desiderio, in Italia il couponing sta prendendo sempre più piede. Complice la crisi, si calcola che dal 2008 al 2011 i buoni sconto distribuiti ai consumatori - attraverso le confezioni, tramite riviste o appositi siti web - sono passati da 370 milioni a oltre 420 milioni e, nello stesso periodo, hanno rappresentato un risparmio per le famiglie che è cresciuto da 43 a 57 milioni di euro.-
    Leggi tutto sul sito ER-Consumatori
    (fonte newsletter ER Emilia Romagna)

  • 20 Novembre 2012 | SpM3(*): riduci, riusa, ricicla. Second life, il luogo dove gli oggetti acquistano una nuova vita vedi

    "Posso trovare delle calcolatrici, di quelle antiche?", chiede un signore alla ricerca di oggetti da aggiungere alla sua collezione. "Porto via tutto questo" dice una signora che ha in mano una scatola contenente libri per bambini, giocattoli, orsacchiotti che verranno portati nelle scuole, nelle associazioni  autorizzati dal comune di Bologna. "Vengo qua per prendere dei giocattoli per le mie bimbe e spesso porto anche loro, così possono scegliere ciò che più gli piace" mi dice un signore tunisino.
    Sono queste le attività svolte all’interno del Second life di via Marco Emilio Lepido 186/7. Second life è l’area del riuso della città di Bologna, il luogo dove gli oggetti acquistano una nuova vita, dove i cittadini possono scambiarsi liberamente e gratuitamente qualunque oggetto di casa purché sia in buono stato. L’area del riuso è messa a disposizione dal Comune di Bologna, in collaborazione con Hera (apertura martedì e giovedì dalle 14 alle 18; mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13; sabato dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18; per informazioni 320/846.19.75).
    Leggi tutto su bandieragialla.it

    (*) SpM3, che sta per spendere meno, spendere mai, spendere meglio, è l'acronimo che nel nostro sito usiamo per indicare quelle notizie che, nel tempo della crisi, vogliono mettere l'accento non solo sulle risorse (contributi, card, bonus...) per, appunto, spendere meno o non spendere, ma anche sulla esigenza di riflettere sui nostri stili di vita e vedere anche se possiamo spendere meglio avendo attenzione, dentro la nostra personale economia (oikonomia= amministrazione delle cose domestiche), ai temi del riciclo, del riuso, dello spreco alimentare, delle fonti energetiche...

  • 20 Novembre 2012 | Carcere 1. Presentato a Roma il IX Rapporto dell'associazione Antigone. vedi

    Il carcere italiano è ancora il luogo dei diritti negati: sovraffollamento, assenza di lavoro, difficoltà a garantire la salute, suicidi e violenze sono piaghe che ancora non hanno trovato una cura. Non a caso l’associazione Antigone titola “Senza dignità” il suo nono rapporto sulla condizione delle carceri, presentato questa mattina a Roma, mettendo in evidenza tutti i nodi del sistema che restano da sciogliere. Ed evidenziando un aspetto centrale: nonostante la dichiarazione dello stato di emergenza e le leggi che si sono succedute dal 2009, tra le quali il cosiddetto decreto “svuota carceri”, i detenuti sono quasi 2 mila in più. La legge, dunque, non ha salvato le carceri italiane.La popolazione detenuta. Sono 66.685 i detenuti al 31/10/2012: in larga parte uomini, giovani, italiani. Gli stranieri sono poco più di un terzo (23.789) e la loro percentuale rimane sostanzialmente stabile. Marocco, Romania, Tunisia le provenienze più presenti. Le  donne recluse, invece, sono 2.857. di cui 1.137 straniere. In 13 sono in stato di gravidanza, mentre i bambini che vivono in carcere con le madri sono 53. I reati più diffusi sono quelli contro il patrimonio, seguiti da quelli previsti dal testo unico sugli stupefacenti e da quelli contro la persona.
    Calano gli ingressi: nel primo semestre del 2012 sono stati 32.625 e le previsioni a fine anno parlano di meno di 70 mila ingressi. Un dato senza precedenti.
    Tra i condannati, oltre il 60 per cento ha un residuo di pena inferiore a 3 anni. Le persone in custodia cautelare sono invece 26.804.
    - Il sovraffollamento.
    L’Italia è il paese più sovraffollato d’Europa: ci sono 142 detenuti ogni 100 posti, contro la media Ue di 99,6. Liguria, Puglia e Veneto le regioni con la situazione più critica. Tra gli istituti, in cima alla classifica si piazzano Mistretta in Sicilia, “Canton Monbello” a Brescia e Busto Arsizio in Lombardia. Ma la situazione è ancora peggiore di quello che i dati rilevano: all’appello rispetto alla capienza regolamentare di 46.795 posti ne mancano 5 mila per ristrutturazione.
    - Le morti e la violenza.
    Sono 93 i detenuti morti nel 2012, di cui 50 per suicidio. Altri quattro i decessi nelle camere di sicurezza. Tra i reclusi suicidi, poco più di un terzo è di origine straniera. Il più giovane suicida aveva 21 anni, il più anziano 71. Genova Marassi e Firenze Sollicciano gli istituti con il maggior numero di suicidi. Sono 28 i casi di violenze segnalati ad Antigone.
    - Il lavoro, la scuola, le misure alternative.
    Meno di un detenuto su cinque svolge attività lavorativa in carcere. Nel primo semestre 2012 hanno lavorato in 13.278 detenuti: è la percentuale più bassa dal 1991. Il rapporto evidenzia che le mercedi sono calate del 71 per cento e sottolinea che spesso lo stipendio mensile per un lavorante è di 30 euro. Nell’anno scolastico 2010/2011 i detenuti impegnati in attività scolastiche erano 15.708, ma solo in 7.015 hanno portato a termine un percorso di studio. In 2.434 erano iscritti a corsi di formazione professionale. Le misure alternative riguardano (al 30 settembre 2012) 19.107 persone. Tra quelle in corso nel primo semestre del 2012 solo lo 0,57 per cento è stato revocato per la commissione di un nuovo reato.
    - La carenza di personale e i tagli.
    Al 30 settembre 2012 la poltrona di oltre un dirigente su 5 non era assegnata. Assenti anche il 27 per cento dei funzionari giuridico-pedagogici (i vecchi educatori), il 35 per cento degli assistenti sociali e quasi il 9 per cento degli agenti di polizia penitenziaria. Il bilancio del Dap ha subito dei forti tagli: dagli oltre tre milioni di euro del 2007 ai 2,7 milioni di oggi, con oltre 20 mila reclusi in più. Nel frattempo la popolazione detenuta è cresciuta di oltre 20 mila persone
    - Le misure insufficienti.
    La legge sull’ultimo anno di pena ai domiciliari, poi diventati a 18 mesi, ha fatto uscire 8.267 detenuti. “Una piccola cosa”, secondo Antigone, perché il dato va messo in relazione con il numero dei detenuti scarcerati dall’entrata in vigore della legge, oltre 140mila.
    Il Piano carceri, ridotto stesura dopo stesura, prevede 11 mila nuovi posti entro il 2013, “molti dei quali fanno capo a carceri in via di costruzione da oltre un decennio,  che con il piano non hanno niente a che vedere”. Ridotti dagli originali 11 ai 4 attuali i nuovi istituti previsti e il numero dei padiglioni scende a 17.
    - Le proposte.
    Investire su misure alternative, aggiornamento del codice penale, garanzia dei diritti del detenuto, rieducazione, promozione della salute. Le proposte sono contenute nel rapporto presentato da Antigone, che stila un decalogo di azioni necessarie per ripristinare la legalità nelle carceri e restituire la “dignità” ai detenuti e al sistema.
    Il Rapporto 2012 (edizioni Gruppo Abele)
    Il rapporto on line
    (fonte redattoresociale)
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  • 20 Novembre 2012 | Carcere 2. “Inside carceri”, il primo web-doc/inchiesta in Italia vedi

    “Inside carceri”: si chiama così il primo web-doc/inchiesta realizzato in Italia, un viaggio in 25 istituti di pena italiani, composto da video, audio, immagini, infografiche. È la nuova iniziativa di Antigone, che la presenta a corredo del suo nono rapporto “Senza dignità”.
    Realizzato insieme al service giornalistico “Next New Media”, è disponibile gratuitamente nel sito insidecarceri.it Tutti i materiali (32 video, 2 audiogallery, 3 infografiche, 177 immagini, oltre 20 schede di testo) sono anche
    scaricabili e utilizzabili, attraverso Flickr, YouTube e Vimeo, da chiunque sia interessato a stimolare il dibattito sul problema carceri (con obbligo di citazione della fonte e divieto di modificare immagini e servizi).
    “A differenza dei tradizionali documentari – spiegano i promotori -, il web-doc è un mosaico ragionato di diversi contenuti multimediali, che offre un’esperienza di fruizione completamente nuova”. La home page si divide in 7 sezioni: edilizia, lavoro, Opg, sanità, sovraffollamento, violenze, istituti. I materiali sono stati raccolti in 5 mesi, tra luglio e novembre 2012.
    Ad oggi sono disponibili le immagini relative a 18 istituti, tra cui 3 ospedali psichiatrici giudiziari (Aversa, Montelupo Fiorentino e Barcellona Pozzo di Gotto). Gli altri contenuti saranno implementati a breve.
    Guarda il trailer del video
    (fonte redattoreasociale)
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  • 16 Novembre 2012 | Martedì 20 novembre 2012 “Giornata Internazionale dei Diritti dei Bambini” vedi

    Il 20 novembre 2012  è la  “Giornata Internazionale dei Diritti dei bambini”. In questa data  ventitre anni fa  fu approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
    Abbiamo scelto di introdurre il tema con un video realizzato  presso una scuola di Bologna per la Campagna "Io come Tu - Tutti uguali davanti alla vita, tutti uguali di fronte alle leggi" con la quale UNICEF vuole richiamare l'attenzione sull'uguaglianza dei diritti di tutti i minorenni e la non discriminazione dei bambini e degli adolescenti di origine straniera che vivono in Italia.
    La Convenzione ONU sui Diritti dell'infanzia  è entrata in vigore il 2 settembre 1990 ed è un trattato internazionale di grande rilievo in cui i bambini sono riconosciuti come beneficiari di diritto a pieno titolo.
    La Convenzione è composta da 54 articoli e da due Protocolli opzionali riguardanti il traffico di bambini, la prostituzione infantile, la pornografia infantile ed il coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati.
    E' uno strumento giuridico vincolante per gli Stati che la ratificano e un riferimento dove è evidente ogni sforzo compiuto in cinquant'anni per la difesa dei diritti dei bambini; fu il Governo polacco nel 1978 a introdurre formalmente la proposta di adottare una specifica Convenzione sui diritti del bambino.

    I quattro principi fondamentali della Convenzione sono:
    - Principio di non discriminazione: sancito all'art. 2, impegna gli Stati parti ad assicurare i diritti sanciti a tutti i minori, senza distinzione di razza, colore, sesso, lingua, religione, opinione del bambino e dei genitori;
    - Superiore interesse del bambino: sancito dall'art. 3, prevede che in ogni decisione, azione legislativa, provvedimento giuridico, iniziativa pubblica o privata di assistenza sociale, l'interesse superiore del bambino deve essere una considerazione preminente;
    - Diritto alla vita, sopravvivenza e sviluppo: sancito dall'art. 6, prevede il riconoscimento da parte degli Stati membri del diritto alla vita del bambino e l'impegno ad assicurarne, con tutte le misure possibili, la sopravvivenza e lo sviluppo;
    - Ascolto delle opinioni del bambino: sancito dall'art. 12, prevede il diritto dei bambini a essere ascoltati in tutti i procedimenti che li riguardano, soprattutto in ambito legale. L'attuazione del principio comporta il dovere, per gli adulti, di ascoltare il bambino capace di discernimento e di tenerne in adeguata considerazione le opinioni. Tuttavia, ciò non significa che i bambini possano dire ai propri genitori che cosa debbano fare. La Convenzione pone in relazione l'ascolto delle opinioni del bambino al livello di maturità e alla capacità di comprensione raggiunta in base all'età.
    La ratifica della Convenzione ha dato impulso alla definizione di nuove politiche per l’infanzia, all’approvazione di nuove leggi ed all’istituzione di specifici organi come ad esempio il Garante per l’Infanzia.

    Per saperne di piu:
    Il testo della Convenzione
    Il Garante dell'infanzia e dell'adolescenza
    Giornata diritti infanzia e adolescenza
    La biblioteca dei diritti, nel sito di UNICEF Italia, riporta le pubblicazioni sui diritti dell’infanzia

    Per chi volesse ulteriormente approfondire segnaliamo il volume:
    Valerio Bellotti e Roberta Ruggiero “Vent’anni d’infanzia, Retorica e diritti dei bambini dopo la convenzione dell’ottantanove”, Edizioni Guerini Studio, 2008
    (scheda a cura Fabrizia Capitani, servizio sociale Aosp Bologna, collaboratrice redazione sportelli sociali)

  • 16 Novembre 2012 | Linee di indirizzo per l'affidamento familiare vedi

    La Conferenza unificata Stato/Regioni ha licenziato nella seduta del 25 ottobre scorso le linee di indirizzo per l'affidamento familiare.
    Il documento è stato predisposto dalla cabina di regia del progetto "Un percorso nell'affido" presieduta dal Ministero del welfare e composta da Dipartimento politiche per la famiglia, CSNA coordinamento servizi affido, Unione delle Regioni e Provincie autonome, UPI, Anci, Centro nazionale di analisi e documentazione infanzia adolescenza di Firenze.
    Scarica il documento
    (fonte newsletter Gruppo solidarietà)

  • 16 Novembre 2012 | IV Giornata della malattia di Parkinson. Una mattina per informarsi vedi

    In occasione della IV edizione della Giornata Nazionale della  Malattia di Parkinson, che si svolgerà in tutta Italia Sabato 24  Novembre, i  Centri Ospedalieri della Cura della Malattia di Parkinson , AOU-Policlinico S.Orsola Malpighi , AUSL-IRCCS delle Scienze neurologiche di Bologna, Dipartimento di Scienze Biomediche  di Bologna, insieme alle Associazioni dei Pazienti presenti sul territorio bolognese , organizzano per sabato 24/11 lo "Sportello informativo" presso la Sede dell’Associazione Iniziativa  Parkinsoniani, Quartiere Savena, in Via Lombardia 36 (bus 27), Bologna, dalle ore 9.30 alle 12.30.
    Il Programma dettagliato della  Giornata  è presente sui siti-web delle Associazioni di riferimento coinvolte: “Iniziativa Parkinsoniani”, “We Help You”, Associazione Parkinsoniani Pianura Est Bologna.
    La giornata è organizzata per fornire Informazione tramite l’intervento di Medici Specialisti, e supporto morale e socializzazione tramite le le Associazioni a Pazienti e  familiari.
    Per maggiori informazioni è possibile contattare il num.051.624106
    (fonte redaziione sportello sociale)

  • 14 Novembre 2012 | Astensione anticipata dal lavoro per gravidanza a rischio: la richiesta va presentata all'Azienda Usl vedi

    Nuova procedura nel caso di gravi complicazioni in gravidanza o nel caso di condizioni di salute che possano essere aggravate dalla gravidanza: la lavoratrice (sia dipendente da ente pubblico che da impresa privata) deve ora presentare la richiesta, con il certificato medico, all’Azienda Usl e non più alla Direzione territoriale del lavoro. Se il certificato di gravidanza a rischio è rilasciato da un ginecologo libero professionista, la lavoratrice si deve poi recare presso il Servizio individuato dall’Azienda Usl per l’accertamento da parte di un medico di struttura pubblica.
    Leggi tutto nel sito saluter.it
    (fonte newsletter saluter.it)

  • 14 Novembre 2012 | Avvocato gratis se hai un reddito basso. vedi

    E’ aumentata, seppur di poco, la soglia di reddito per accedere al Patrocinio a spese dello Stato, ovverosia all'assistenza legale gratuita: si passa dai 10.628,16 euro ai 10.766,33. Il reddito è quello imponibile relativo all'anno precedente, come risultante dall'ultima dichiarazione.  Attenzione però: ai fini della determinazione vanno considerati i redditi di tutti i conviventi,  intendendo per essi non solo i familiari uniti da un vincolo di parentela ma tutti coloro che concorrono a formare il reddito del nucleo familiare.
    Leggi il decreto in Gazzetta ufficiale
    (newsletter cittadinanzattiva)

  • 14 Novembre 2012 | Comunicare l'immigrazione. Guida pratica per gli operatori dell'informazione vedi

    Uno degli aspetti più complessi nella gestione del fenomeno migratorio consiste nella sua comunicazione.
    Come sono diffuse le notizie che riguardano i migranti? Quali informazioni vengono privilegiate dai media? Come vengono percepite queste notizie dalla collettività ? I mezzi di comunicazione svolgono un ruolo cruciale nella formazione dell'opinione pubblica, soprattutto su temi di particolare delicatezza come quello dell'immigrazione. Per tale ragione appare necessario garantire un'nformazione obiettiva e priva di stereotipi e pregiudizi, idonei a generare o alimentare quei conflitti sociali che molto spesso caratterizzano le società contemporanee.
    In tale contesto nasce questo handbook, elaborato da Lai-momo società cooperativa e Centro Studi e Ricerche Idos, che sarà  distribuito nelle redazioni stampa, radio tv e web di rilievo nazionale e locale, relativo al tema dell'mmigrazione e al rapporto tra mass-media ed integrazione, e volto a veicolare buone pratiche e storie positive aventi per protagonisti cittadini immigrati.
    Scarica in pdf

  • 14 Novembre 2012 | Fondi per il sociale 1. Ecco l'ipotesi di ripartizione dei 500milioni del "fondo Catricalà" vedi

    Trecento milioni di euro per il Fondo nazionale per le politiche sociali; 200 milioni per il Fondo sulla non autosufficienza, che comprende gli interventi a favore dei malati di sclerosi laterale amiotrofica; 35 milioni di contributo
    straordinario per il solo 2013 per L’Aquila (26 milioni di euro per il comune dell'Aquila, 4 milioni di euro per gli altri comuni e 5 milioni di euro per la provincia dell'Aquila); 365 milioni per interventi diversi (Fondo per l’università, borse di studio, fondo nazionale per il servizio civile etc) e 40 milioni per interventi da realizzare nelle zone colpite da calamità naturali. I relatori della legge di stabilità Pierpaolo Baretta (Pd) e Renato Brunetta (Pdl) hanno così delineato la ripartizione del "fondo" da 900 milioni di euro di competenza di Palazzo Chigi (detto anche "fondo Catricalà"), in un emendamento presentato alla commissione Bilancio della Camera.
    La parte dello stanziamento più pertinente agli interventi sul sociale riguarda, quindi, poco più della metà del fondo: 500 milioni, di cui 300 al fondo per le politiche sociali e 200 ai disabili gravi non autosufficienti. Tra questi sono
    inclusi i malati di Sla, che attraverso il Comitato 16 novembre chiedono, invece, uno stanziamento almeno doppio per la non autosufficienza di 400 milioni di euro.
    Nonostante l’emendamento debba essere ancora discusso, però, le risorse destinate al sociale sembrerebbero comunque certe. I sub-emendamenti presentati in queste ore alla Legge di stabilità, infatti, non intaccano questa parte del fondo ma
    i restanti 405 milioni. In particolare viene chiesto una diversa distribuzione delle risorse per l’università (Ghizzoni Pd); di quelle riguardanti lo spettacolo e l’editoria (Verducci Pd), gli esodati (Lega), e le calamità naturali
    avvenute in Liguria, Toscana, Marche, Veneto (Mariani e altri Pd).

    (12/11/12 - fonte redattoresociale)
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  • 14 Novembre 2012 | Fondi per il sociale 2. Guerra: “Una sconfitta vedere Governo e Parlamento parlare solo di risorse” vedi

    “ Per me è una sconfitta vedere Governo e Parlamento discutere dei temi del sociale solo come semplice allocazione di risorse, prevedendo un fondo che ha troppe finalità. Il problema è l’impostazione: finché non abbiamo grandi programmi e un’idea chiara di come investire le risorse per gradi, è inutile dare 200 milioni all’ una o l’altra cosa. È sbagliato trattare questi temi con improvvisazione”.  Lo ha detto il sottosegretario alla Politiche sociali del ministero del Welfare, Maria Cecilia Guerra, in riferimento al Fondo per il sociale, che si sta discutendo in questi giorni, intervenendo questa mattina a Roma al convegno sull’invecchiamento attivo organizzato da Auser, Anteas e Ada.
    Secondo il sottosegretario “se le risorse vengono date senza un progetto il rischio è che siano spese male”. c’è bisogno quindi di politiche strutturali. “Mi sarebbe piaciuto mettere meglio a frutto quello che è stato fatto in quest’anno
    di lavoro ­ aggiunge - . Questi temi richiedono un’attenzione particolare, non solo un mero trasferimento monetario, che pur è necessario. Ma il problema è capire se queste risorse saranno agganciate a un progetto che ha prospettive future”. Secondo Guerra i problemi del Welfare “non si risolvono con interventi spot ma con un radicale cambiamento culturale”, perché  su questi temi c’è “un’improvvisazione che va avanti da anni”.
    Sul problema della non autosufficienza ha sottolineato che il nostro è uno dei pochi Paesi dell’Ue, che pur avendo un alto tasso di invecchiamento, non ha messo a punto un piano strutturale. “ Il problema è avere un piano, non un fondo ­ aggiunge ­ se i soldi vengono dati senza un progetto non servono. Abbiamo lavorato molto al Piano per la non autosufficienza , che ha come idea di fondo la presa in carico, ma l’ostacolo più grosso è il poter impostare davvero un discorso socio-sanitario perché sociale e sanitario non si parlano, soprattutto a livello decentrato”.

    (12/11/12 - fonte redattoresociale)
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  • 14 Novembre 2012 | Welfare, l’Inps Gestione ex Inpdap finanzia 7 progetti sperimentali a Bologna e Ferrara vedi

    Assistenza socio-sanitaria e ginnastica a domicilio per gli anziani, sostegno alle famiglie, mappatura genetica per prevenire e curare le malattie del sangue.
    Sono 7 gli interventi sperimentali di welfare finanziati a Bologna e a Ferrara dall’Inps Gestione ex Inpdap all’interno del progetto “Home Care Premium” a favore di ex dipendenti pubblici. Oltre 3 milioni di euro sono già stati stanziati e ltrettanti sono in arrivo con un nuovo bando, come anticipato questa mattina a Bologna in un convegno sui modelli di sviluppo del welfare locale da Maurizio Manente, dirigente generale della Direzione centrale Credito e welfare di Inps Gestione ex Inpdap. “Nel 2012 abbiamo finanziato più di 100 progetti in tutta Italia rivolti agli anziani e anche ai giovani, dando ai
    cittadini servizi che non costano nulla, perché derivano dai fondi costituiti dalle ritenute dello 0,35% sui dipendenti pubblici in servizio ­ dice Manente ­ L’Emilia-Romagna è stata l’apripista e con il nuovo bando vogliamo dare
    continuità alle migliori esperienze del territorio”. A oggi, la Gestione ex Inpdap ha finanziato a Bologna 5 progetti (a cui ha destinato circa 2 milioni di euro) e 2 a Ferrara (per un totale di un milione di euro). Bologna ha cominciato nel
    2010 con “Badabene”, un progetto sperimentale di “welfare plurale” coordinato dal Comune che ha visto la collaborazione di Università, Azienda Usl e Asp Giovanni XXIII. Grazie al milione di euro nel 2011 e ai 518 mila euro per il 2012, alle famiglie di anziani non autosufficienti sono stati forniti contributi economici per la cura e per l’assunzione e la formazione di assistenti domiciliari. Nove equipe formate da 31 neolaureati sono state inoltre impiegate nei quartieri per la realizzazione di attività di prevenzione e di promozione della salute (ginnastica, socializzazione, allenamento della memoria), a cui hanno aderito circa 250 anziani.
    Assistenza su misura e creazione di un sistema integrato di servizi è quanto ha invece realizzato il Comune di Casalecchio di Reno con il progetto “Badando bene”, finanziato per 711 mila euro. “Un’esperienza innovativa ­ spiega il sindaco Simone Gamberini ­ per la presa in carico non solo dell’anziano non autosufficiente, ma di tutta la sua famiglia, che prima era totalmente sprovvista di supporto”. In base alla valutazione periodica dei bisogni, le famiglie di Casalecchio possono contare su un modello flessibile, che integra servizi pubblici e privati. “Il badantato è stato fatto emergere, assorbito nel servizio pubblico e potenziato con l’assistenza sanitaria qualificata ­ continua Gamberini ­ 120 famiglie hanno così più servizi, spendendo quanto prima”.
    C’è anche la ricerca scientifica tra i beneficiari dei finanziamenti dell’Inps Gestione ex Inpdap, con i quasi 300 mila euro destinati al progetto “Genomap” sulla prevenzione e la cura delle malattie del sangue, a cui l’Istituto di ematologia Seràgnoli dell’Università di Bologna ha aggiunto altri 100 mila euro. “Sequenziare il Dna attraverso un test a domicilio di sangue e saliva ­ spiega Giovanni Martinelli, responsabile del Laboratorio di biologia molecolare delle leucemie acute ­ ci permette di scoprire dove è avvenuto il danno genetico che ha causato una malattia e quindi procedere a una corretta diagnosi, individuando quelle cure non tossiche in grado di colpire solo le cellule malate e di risparmiare quelle sane”.
    Con 635 mila euro il Comune di Ferrara ha invece attivato il progetto “Casa”, un ventaglio di servizi che vanno dal voucher per facilitare la mobilità alla ginnastica dolce domiciliare, passando per la possibilità di chiedere aiuto in caso di lavori domestici straordinari. Dalla Gestione ex Inpdap un finanziamento di 186 mila euro anche all’Asp Galuppi e Ramponi e a 15 Comuni del distretto Pianura Est di Bologna per il progetto “Casa dolce casa”: assistenza domiciliare per i non autosufficienti (con possibilità di ricovero di sollievo per i familiari), socializzazione fuori casa per gli anziani fragili e borse di studio per studenti in fisioterapia ed infermieristica.
    (fonte redattoresociale)
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  • 6 Novembre 2012 | Fino a 200 euro al mese: ecco la nuova Social card per 15 mila famiglie vedi

    Saranno 15 mila le famiglie coinvolte dalla sperimentazione della nuova social card, nei 12 comuni con più di 250 mila abitanti (Milano, Roma, Torino, Firenze, Napoli, Venezia, Verona, Genova, Bologna, Bari, Catania e Palermo). La misura, che andrà incontro ai nuclei familiari disagiati, si discosta dalla vecchia carta acquisti voluta dai ministri Sacconi e Tremonti, sia per modalità di applicazione che per i requisiti richiesti. In primo luogo non sarà destinata ai singoli individui ma ai nuclei familiari, in particolare le famiglia con minori, con un reddito Isee inferiore ai 3.000 euro. Più ingente sarà, inoltre, il contributo erogato, che da 40 euro mensili passa a 150/200 euro e sarà declinato in base alla numerosità della famiglia.
    La misura cerca poi di venire incontro a chi ha problemi lavorativi: saranno privilegiate, infatti, le famiglie con adulti che non lavorano, disoccupati o in una condizione di precariato.
    “Ogni comune potrà poi declinare l’applicazione di questi strumenti con altri requisiti come il disagio abitativo, la monogenitorialità, o la presenza di persone disabili all’interno – spiega il sottosegretario alle Politiche sociali del ministero del Welfare, Maria Cecilia Guerra - .
    Le famiglie che entrano nella sperimentazione saranno incanalate all’interno di un progetto individualizzato, con l’obiettivo di farle uscire dalla condizione di disagio. In questo piano di attivazione il Comune si coordinerà con gli uffici del lavoro e con le organizzazioni di Terzo settore che lavorano su questi temi”.
    Tra le molte ipotesi circolanti in queste ore sui fondi destinati al sociale che saranno previsti dalla legge di stabilità, un quotidiano ha parlato stamattina addirittura di 200 milioni che verrebbero aggiunti al ddl del governo proprio per la Social card. Su questa somma però non arriva nessuna conferma dal ministero del Welfare. E’ vero che sono proprio 200 i milioni complessivi in ballo per la nuova Social card, ma sono tutti già disponibili perché provenienti da altre fonti di finanziamento. Il sottosegretario Guerra conferma infatti che la nuova social card non verrà incardinata nella Legge di stabilità: “Il decreto per la sperimentazione nelle 12 grandi città è pronto e i 50 milioni previsti sono stati già stanziati – aggiunge – . Dai calcoli che abbiamo fatto saranno coinvolte circa 15 mila nuclei familiari e il trasferimento di denaro previsto sarà più sostanzioso e articolato rispetto alla numerosità famiglia: pensiamo a cifra superiore di 4 o 5 volte quella della social card tradizionale”. La sperimentazione verrà accompagnata da una raccolta dati, per permettere di replicare poi in futuro la misura in altre zone del paese. “La nostra idea – continua Guerra – è poi di riproporre, con eventuali aggiustamenti, la nuova social card nell’ambito del Piano di azione e coesione nelle quattro regioni della convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, ndr).
    Abbiamo già ottenuto il sostegno delle parti sociali e stiamo contrattando la misura con le singole regioni”. L’applicazione avrà gli stessi criteri selettivi (nuclei familiari con Isee inferiore a 3.000 euro, disagio lavorativo, etc) della sperimentazione che verrà fatta nei 12 comuni più popolosi, ma potrà essere estesa in tutti i comuni delle regioni coinvolte. “La filosofia è sempre la stessa, ma l’incidenza della povertà nelle regioni del Sud è più alta – aggiunge - Nel giro di poco tempo sapremo se e quali Regioni intendono aderire”. Il finanziamento per la sperimentazione nel Mezzogiorno è di 150 milioni e deriva dalla riprogrammazione dei Fondi europei per le regioni del Sud.
    (fonte redattoresociale)
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  • 6 Novembre 2012 | Firmato l'aggiornamento del Protocollo anti sfratto. vedi

    Mezzo milione di euro da parte della Regione, passi avanti da parte dei proprietari, un contributo da parte delle fondazioni bancarie. E' stato firmato oggi, in Prefettura, il nuovo protocollo anti-sfratti che aiuterà le famiglie della provincia di Bologna. Un'emergenza che l'assessore alla Casa del comune, Riccardo Malagoli, non esita a definire "drammatica" e che nel territorio riguarda 2.000 famiglie. Come ha detto il Prefetto, Angelo Tranfaglia, sono stati modificati alcuni parametri proprio per allargare la platea degli aventi diritto: non più solo chi rimane senza lavoro, ma anche chi un lavoro ce l'ha ma non riesce lo stesso a pagare l'affitto. Il protocollo è stato firmato da associazioni dei proprietari e inquilini, da Comune, Provincia, Regione e sindacati. Ecco in sintesi i punti del nuovo protocollo, Dopo il flop del primo accordo, di cui hanno usufruito solo il 10% delle famiglie interessate da una procedura di sfratto per morosità (88 domande in tutto).
    Mezzo milione di euro. E' la cifra stanziata dalla Regione: 100mila euro in più rispetto all'anno scorso destinati a fondo perduto a favore di inquilini "che hanno subito una riduzione della capacità economica", e che quindi sono morosi.
    I proprietari. Con il protocollo i proprietari rinunciano fino al 20% della somma dovuta dai residenti in difficoltà. L'importo di morosità può essere massimo di 8 mila euro.
    I contributi. Il restante 80% sarà coperto per il 65% con un contributo a fondo perduto (negli anni passati era coperto solo il 55%), grazie ai fondi della Regione e fino a 3.000 euro. Per il 35%, invece, l'inquilino potrà chiedere alle fondazioni bancarie che hanno firmato il protocollo (Fondazioni Bancarie del Monte di Bologna e Cassa di Risparmio di Imola). I contributi riguardano anche le "misure di accompagnamento per la ricerca di una soluzione abitativa alternativa": agli inquilini vengono garantiti i due terzi della caparra di una nuova abitazione più economica.
    Consulta la scheda informativa a cura del settore casa del Comune di Bologna
    (fonte La Repubblica, 30/11/12)

  • 6 Novembre 2012 | Un problema? condividilo con altre persone. Auto aiuto a Bologna vedi

    "Auto, mutuo, aiuto. Condivisione di esperienze", questo è il titolo dell'opuscolo che raccoglie i riferimenti degli oltre 80 gruppi operanti nel territorio dell'Asl di Bologna (provincia di Bologna, Imola esclusa).
    Vedi anche la sezione apposita del sito dell'Ausl Bologna
    (fonte redazione sportello sociale)

  • 31 Ottobre 2012 | Immigrati: non sono numeri. Presentato il XXII Dossier Caritas-Migrantes vedi

    Non sono numeri": lo aveva detto Papa Benedetto XVI in occasione dell'ultima Giornata mondiale delle migrazioni ed oggi è lo slogan che la Fondazione Migrantes e la Caritas italiana hanno scelto per presentare la XXII edizione del Dossier Immigrazione.A riportare l'attenzione sulle parole del Papa nel corso della presentazione del rapporto, svoltasti martedì 30 ottobre a Roma e in contemporanea anche in altre regioni d'Italia, è stato S. E Mons. Paolo Schiavon che ha esortato a parlare in positivo del fenomeno migratorio, raccomandando ai decisori pubblici di promuovere una politica migratoria sempre più efficace, in particolare attraverso la semplificazione della normativa e la stabilizzazione del soggiorno.I numeri dell'ultimo rapporto dicono che a fine 2011 gli stranieri regolarmente presenti in Italia sono 5milioni e 11mila, solo 43mila in più rispetto all'anno precedente, con un'incidenza dell'8,2% sul totale della popolazione residente.I permessi di soggiorno scaduti e non rinnovati sono stati invece 263mila. Si conferma dunque la tendenza, già delineatasi negli ultimi anni, per cui la presenza straniera nel nostro Paese aumenta ma in maniera molto meno consistente rispetto al passato. 
    È l'Europa il continente da cui proviene il 50,8% degli immigrati; il 22,1% è di origine africana, il 18,8% invece arriva dall'Asia. Nonostante gli effetti della crisi abbiano inciso notevolmente sull'aspetto lavorativo (i disoccupati salgono a 310mila, il tasso di occupazione diminuisce al 62,3%), il dossier ha rilevato anche che circa la metà degli stranieri
    presenti in Italia (2,5milioni) risulta occupato.
    I settori di impiego più frequenti non sono solo quelli tradizionali, come l'edilizia, 'assistenza familiare o l'agricoltura; crescono infatti anche il settore marittimo, dove il 40% dei marinari della marina mercantile sono di origine straniera, oppure il mondo sportivo e calcistico in particolare che fa registrare il 50% di giocatori non italiani presenti nelle
    squadre di serie A.
    Leggi tutto nel sito csvnet.it
    Scarica la sintesi del Dossier Immigrazione
    Tutti i materiali sono disponibili nel asito del Dossier Immigrazione
    (fonte csvnet)

     

  • 31 Ottobre 2012 | Presentato a Roma il "Rapporto sullo stato dei diritti umani negli istituti penitenziari e nei centri di accoglienza e trattenimento per migranti in Italia" vedi

    La Commissione straordinaria Diritti Umani aveva approvato il 6 marzo scorso il Rapporto che raccoglie lo studio sistematico e approfondito sulla situazione delle carceri e dei detenuti in Italia svolto dalla Commissione nel corso del 2011 e nei primi mesi del 2012.
    Il Rapporto, così come sottolineato dal Presidente della Commissione, Senatore Pietro Marcenaro nell’introduzione alla presentazione del Rapporto avvenuta in questi giorni a Roma,  “si proponeva l’obiettivo di dare un contributo alla discussione su temi difficili, dolorosi, ma cruciali per un paese, come il nostro, il cui impianto morale, sociale e giuridico si basa sul rispetto dei diritti fondamentali della persona.”
    Nella prima parte del Rapporto si illustra il quadro internazionale (raccomandazioni al nostro Paese, situazione normativa in altri paesi europei), la seconda parte del Rapporto approfondisce e presenta la situazione dell’Italia emersa dall’indagine conoscitiva della Commissione (assistenza sanitaria in carcere, ospedali psichiatrici giudiziari, morti in carcere, situazione degli omosessuali in carcere). La terza parte è dedicata al trattenimento degli stranieri nei centri di identificazione e accoglienza (centri di accoglienza, la situazione di emergenza a Lampedusa nell’estate 2011). In allegato vi sono poi i dati emersi dai sopralluoghi in alcuni centri di detenzione.
    Leggi tutto nel sito del Gruppo di lavoro per i diritti dell'infanzia
    Scarica il Rapporto
    (fonte sito gruppocrc e sito Senato)

  • 31 Ottobre 2012 | Politiche familiari, il Forum promuove 7 regioni vedi

    Sulle politiche familiari l’Italia è divisa in tre: bene il Nord (indipendentemente dal colore politico), così così il Centro, male il Sud. È questo il verdetto di una ricerca condotta dal Forum delle associazioni familiari sulla produzione legislativa e amministrativa delle giunte regionali in materia di politiche famigliari presentata questo pomeriggio presso la presidenza del Consiglio dei ministri a Roma. La ricerca ha esaminato oltre mille (1.075) provvedimenti di tutte e venti le regioni italiane, di cui 220 deliberativi e i rimanenti di indirizzo o di controllo. A passare l’esame sono 7 regioni governate da giunte di entrambe le coalizioni (3 centro destra, 3 centro sinistra, 1 coalizioni locali): Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia. Luci e ombre in altre regioni a causa di “dibattiti ideologici” (Liguria, Umbria, Puglia, Toscana), per inerzia istituzionali (Abruzzo, Basilicata, Sardegna, Veneto), oppure per chiusure di legislatura improvvise come nel Lazio. A non passare l’esame Sicilia, Molise, Campania e Calabria. Secondo lo studio, la regione più produttiva è il Piemonte con 111 atti, mentre la meno produttiva è la Campania, con solo 6 atti, anche se tutti deliberativi.
    La ricerca, condotta nell’arco degli ultimi 30 mesi, ha analizzato diversi ambiti, dai beni relazionali all’educazione, dal lavoro al sistema fiscale. Secondo Simone Pillon, consigliere nazionale del Forum, “in diverse regioni si sta iniziando a erodere il principio costituzionale del matrimonio. Numerose regioni stanno appoggiando forme light di famiglia e mancano quasi ovunque politiche di sostegno alle coppie in crisi e alla friabilità coniugale”. Non va meglio per quanto riguarda il sostegno alla natalità. “Mancano quasi ovunque politiche di ampio respiro finalizzate al sostegno alla natalità – ha aggiunto Pillon -. Manca qualsiasi strategia sia locale, sia nazionale per arginare il demographic winter, fatta forse eccezione per il progetto Nasko della regione Lombardia”. Provvedimenti di largo respiro assenti anche per quanto riguarda la formazione professionale per l’educazione della prima infanzia, mentre sul tema del lavoro ben 4 regioni non hanno espresso neanche un provvedimento a riguardo.
    “Stentano a decollare politiche familiari organiche, finora portate avanti solo in poche regioni (Lombardia e poche altre) – ha aggiunto Pillon -. Le altre regioni hanno una visione frammentaria delle politiche familiari”.
    La ricerca ha messo in evidenza come alcune regioni non hanno ancora una legge sulla famiglia, ma anche che le politiche di sostegno alla disabilità spesso sono disgiunte dalla visione familiare, mentre complessivamente permangono sul tema delle politiche sociali, politiche assistenziali soprattutto nel Meridione. Per quanto riguarda, invece, il tema famiglia e sistema fiscale, se in alcune regioni (Lazio, Lombardia, Valle d’Aosta e Emilia Romagna) ci sono interessanti iniziative per rimodulare la fiscalità locale, altre non hanno neppure preso in considerazione proposte di questo tipo.
    “Analizzare oltre mille provvedimenti non è stato facile – ha spiegato Francesco Belletti, presidente del Forum -, sappiamo però che questo è solo un primo passo. Occorre verificare il processo di formazione e costruzione normativa, verificare la concretezza degli impegni verificando tempi e modalità di finanziamento dei vari atti, verificare le concrete conseguenze delle leggi sulla vita quo diana delle famiglie. Non ci fermeremo qui, nel dialogo con le amministrazioni regionali, ma anche nel considerare le azioni degli altri livelli della pubblica amministrazione”.
    Scarica la sintesi e i report delle singole regioni
    (fonte redattoresociale)
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  • 31 Ottobre 2012 | Al via da lunedì 5 novembre il nuovo sportello lavoro vedi

    Dal 5 novembre prende avvio l'attività del nuovo Sportello Comunale per il Lavoro che centralizza, presso la sede del quartiere San Donato, i servizi in precedenza presenti nei quartieri Borgo Panigale e Navile, in un nuovo punto di erogazione aperto a tutti i cittadini di Bologna.
    Il recapito dello Sportello è:
    Piazza Spadolini 7, 40127  Bologna
    tel. 051/6337514; 051/6337580; 051/6337535
    fax 051/501850
    e-mail: sportellolavoro@comune.bologna.it
    Sito internet dello sportello lavoro
    Leggi il comunicato nel sito del Comune
    (fonte sportello lavoro)

  • 30 Ottobre 2012 | All'esame della Commissione affari sociali le nuove tabelle per l'invalidità vedi

    Previste da un articolo di legge del 2009 (art. 20, Legge 102/2009,"Contrasto alle frodi in materia di invalidità civile") stanno suscitando numerose critiche e distinguo da parte delle associazioni e dei partiti stessi che sostengono il Governo.
    Le Osservazioni presentate dalla FISH presso la XII Commissione (Affari Sociali) e l’Atto n. 507 (“Schema di decreto ministeriale concernente l’approvazione delle nuove tabelle indicative delle percentuali di invalidità per le menomazioni e le malattie invalidanti”) sono consultabili nel sito della FISH
    Alcuni commenti delle forze politiche: al termine dell’audizione l’onorevole Miotto ha anticipato che il Gruppo del PD chiederà il ritiro dello schema di decreto. Una profonda revisione viene chiesta anche dall’onorevole Porcu (PdL). Di cultura del sospetto, quale retropensiero del documento in discussione, parla l’onorevole Binetti (UDC) invitando i colleghi a suggerire il ritiro dello schema di decreto.
    (30/10/12 - fonte Fish)

    Aggiornamento (06/11/12)
    La commissione affari sociali della Camera ha bocciato lo schema di decreto con le nuove tabelle per il riconoscimento dell'invalidità. Leggi nel sito superando.it

  • 30 Ottobre 2012 | Arrivati in redazione (novembre 2012) vedi

    I libri, le riviste, gli opuscoli, i video, i rapporti di ricerca, i documenti on line utili nel lavoro sociale

    LIBRI - La bottega del possibile, "Un dizionario per il lavoro di cura" (Dizionario per gli operatori OSS), 2012
    Il libro è un manuale di 140 pagine con circa 1000 vocaboli di cui viene spiegato il significato giuridico di un termine, il contenuto di una frase o il senso di una parola. Lo scopo del volumetto è sviluppare la cultura professionale degli addetti del settore dei servizi curativi alla persona.

    LIBRI - "Diritti al funzionamento. I livelli essenziali delle prestazini sociali per le persone anziane non autosufficienti", ricerca curata da Capp, Cer, Servizi nuiovi per lo Spi-CGIL, 2012
    Questa ricerca promossa dallo Spi-Cgil rappresenta la terza tappa di un percorso di ricerca sui livelli essenziali delle prestazioni sociali che Capp, Cer e Servizi Nuovi seguono ormai da molto tempo.

    LIBRI - I.Frosio, S.Villone (a cura di), "La formazione interculturale degli operatori pubblici", Harmattan Italia, 2006
    Una esperienza interdisciplinare condotta all'interno del Comune di Bologna

    LIBRI - Bray M., Granata M. (a cura di ), "L'economia sociale: una risposta alla crisi", Fondazione ItalianiEuropei, Ed.Solaris, 2012
    L’economia sociale, nelle sue varie declinazioni, nel nostro paese ha tradizionalmente funzionato come una sorta di ammortizzatore sociale ed economico, in grado di temperare le conseguenze della crisi, per quanto possibile, in senso anticiclico. Ma, soprattutto, questo settore rappresentativo dell’“economia reale” ha, più che in altri momenti, indicato una modalità – sempre più richiamata come necessaria – di interpretare l’azione imprenditoriale e di mercato in modo da valorizzare lo scopo della coesione sociale nelle comunità locali e nazionali.

    LIBRI - P.Paolo Donati (a cura di), "La famiglia in Italia: sfide sociali e innovazioni nei servizi", Rapporto 2011.2012 dell'Osservatorio nazionale sulla famiglia della Presidenza delm Consiglio dei Ministri
    Volume 1: Aspetti demografici, sociali, legislativi
    Volume 2: Nuove best practices nei servizi alle famiglie
    edizioni carocci, 2012
    L’Osservatorio nazionale sulla famiglia presenta il suo Rapporto Biennale sulla condizione familiare in Italia. Il primo volume delinea lo scenario generale dei mutamenti in corso che richiedono una legislazione sociale più avanzata. Viene riportato il testo del Piano nazionale per la famiglia licenziato dall’Osservatorio il 23 giugno 2011. Il secondo volume presenta i risultati di ricerche originali su buone pratiche e nuove modalità di organizzare i servizi per le famiglie. La ricca documentazione si rivolge a legislatori, studiosi, policy makers e operatori. Il Rapporto auspica che si realizzi l’Alleanza italiana per la famiglia secondo le linee-guida della UE, coinvolgendo tutti gli attori chiamati a realizzare il family mainstreaming.

    LIBRI - Osservatorio provinciale migrazioni Bologna (a cura di), "Insediamento territoriale, sistema d'asilo, assistenza sociosanitaria. La struttura locale di fronte al fenomeno immigrazione"C, edizioni Harmattan Italia, 2011
    I migliori elaborati del X Premio "Luciana Sassatelli" promosso dal Comune di Bologna e gestito dall'Osservartoreio Migraziioni e dall'Istituzione Minguzzi della provincia din Bologna.

    LIBRI - Ministero del lagvoro e politiche sociali, Ministero dell'interno, Fondo europeo integrazione cittadini di paese terzi, "Comunicare l'immigrazione. Guida pratica per gli operatori dell'informazione", 2012 (disponibile anche in pdf)
    Uno degli aspetti più complessi nella gestione del fenomeno migratorio consiste nella sua comunicazione. Come sono diffuse le notizie che riguardano i migranti?
    Quali informazioni vengono privilegiate dai media? Come vengono percepite queste notizie dalla collettività? I mezzi di comunicazione svolgono un ruolo cruciale nella formazione dell’opinione pubblica, soprattutto su temi di particolare delicatezza come quello dell’immigrazione. Per tale ragione appare necessario garantire un’informazione obiettiva e priva di stereotipi e pregiudizi, idonei a generare o alimentare quei conflitti sociali che molto spesso caratterizzano le società contemporanee.
    In tale contesto nasce questo handbook, elaborato da Lai-momo società cooperativa e Centro Studi e Ricerche Idos, che sarà distribuito nelle redazioni stampa, radio tv e web di rilievo nazionale e locale, relativo al tema dell’immigrazione e al rapporto tra mass-media ed integrazione, e volto a veicolare buone pratiche e storie positive aventi per protagonisti cittadini immigrati.

    RIVISTE - Animazione sociale, n.263, maggio 2012, Gruppo Abele periodici
    Da segnalare l'inserto del mese dedicato al tema "Raccontare oggimn il lavoro sociale"m che raccoglie i materiali prodotti nell'omonimo corso di formazione organizzato dalla rivista nel 2011
    "C'è una cosa di cui il lavoro sociale oggi ha bisogno. Imparare a raccontare. Raccontare ciò che migliaia di professionisti fanno, per dare dignità a quel lavoro di «tener dentro» i bordi della cittadinanza che è alimento di democrazia. Raccontare
    le scommesse che ogni giorno si giocano in tanti servizi di questa nostra Italia, nell'incontro tra migliaia di uomini e donne che cercano insieme di far fronte alle difficoltà del vivere.
    Raccontare, dunque. Ovvero saper mettere in parola la trama della realtà.
    Perché non prendere parola, oggi, è non esistere e soprattutto non fare esistere un'idea alternativa di convivenza sociale"

    DOCUMENTI - Distretto Città di Bologna, "Piano attuativo 2012 del Piano triennale per la salute e il benessere socuiale 2009-2012" (pp.,356)

    DOCUMENTI - "Auto, mutuo, aiuto. Condivisione di esperienze", opuscolo che raccoglie i riferimenti degli oltre 80 gruppi operanti nel territorio dell'Asl di Bologna (provincia di Bologna, Imola esclusa).
    Vedi anche la sezione apposita del sito dell'Ausl Bologna

  • 30 Ottobre 2012 | Cittadini stranieri e condizione sociale in provincia di Bologna vedi

    Pubblicata la ricerca "Cittadini stranieri e condizione sociale in provincia di Bologna"; costituisce la terza parte del rapporto realizzato per l'Osservatorio delle Immigrazioni della Provincia di Bologna dalla Fondazione di ricerca Istituto Carlo Cattaneo.
    Temi trattati:
    - Cittadini stranieri, famiglia e matrimonio
    - Cittadini stranieri e questione abitativa
    - Bambini e giovani stranieri: nidi d’infanzia e percorsi formativi
    - Cittadini stranieri e sanità
    - Cittadini stranieri e servizi sociali e socio-sanitari
    - Carcere, esecuzione penale
    Scarica la ricerca
    (fonte newsletter Osservatorio Immigrazioni)

  • 30 Ottobre 2012 | Corsi, convegni, conferenze su temi sociali a Bologna (novembre 2012) vedi

    I corsi, convegni, conferenze del mese di novembre 2012 a Bologna, utili nel lavoro sociale


    mercoledì 7 novembre
    Assemblea regionale dei giovani in servizio civile
    dalle 9,45 alle 14,00, Sala A Conferenze della Regione Emilia-Romagna, Viale della Fiera 8, Terza Torre , Bologna

    venerdì 9 novembre (Appuntamento rimandato)
    seminario "Un welfare innovativo per la non autosufficienza"
    a cura di Laboratorio urbano
    dalle 17 alle 19,30, Sala Silentium, Quartiere San Vitale, Vicolo Bolognetti 2, Bologna

    da sabato 10 novembre (e fino a marzo 2013)
    Corso di formazione "Mettiamoci al lavoro" (sui temi della sordità, per insegnanti scuola infanzia)
    a cura Fondazione Gualandi

    da mercoledì 14 a giovedì 15
    Forum sulla non autosufficienza
    scarica il programma dei seminari
    Centro congressi Savoia Hotel, via Pilastro 2, Bologna

    mercoledì 14 novembre
    seminario "La riabilitazione psico sociale; esperienze latino americane"
    a cura Istituzione G.F.Minguzzi
    dalle 17 alle 19, Aula delle colonne, via Sant’ Isaia 90, Bologna

    giovedì 15 novembre
    seminario "La promozione dei diritti umani in psichiatria. Prospettive e strumenti di lavoro dopo la convenzione ONU sui diritti delle persone disabili"

    a cura Istituzione G.F.Minguzzi
    dalle 17 alle 19, Aula delle colonne, via Sant’ Isaia 90, Bologna


    mercoledì 21 novembre
    seminario "L’impatto della crisi sulla tutela dei diritti. Elementi di analisi e possibilità di intervento"
    a cura di Volabo Centro servizi volontariato Bologna, Difensore civico E.Romagna
    dalle 17,30 alle 19,30, Centro Servizi per il Volontariato, via Scipione dal Ferro 4, Bologna

    venerdì 16 novembre
    convegno "Si può fare: esperienze di dono e recupero per nuovi stili di vita"
    a cura Centri servizio volontariato Bologna e Ferrara
    ore 9,30 – 18,00 , Oratorio San Filippo Neri, Via Manzoni 5, Bologna.

    domenica 18 novembre
    seminario "A come Autismo, Aiuto, Attori della società, S come Scuola, Servizi, Sociale"
    a cura di ANGSA
    dalle 9,15 alle 13,30, Sala SognoVeglio, Monteveglio (Bo)

    mercoledì 21 novembre
    seminario "L’impatto della crisi sulla tutela dei diritti. Elementi di analisi e possibilità di intervento"
    a cura di Volabo Centro servizi volontariato Bologna, Difensore civico E.Romagna
    dalle 17,30 alle 19,30, Centro Servizi per il Volontariato, via Scipione dal Ferro 4, Bologna

    giovedì 22 novembre
    Convegno "Tentato suicidio: strategie preventive, fattori di rischio e modelli di intervento"
    a cura Ausl Bologna, UniBo
    dalle 9.00 alle 14.00, Facoltà Scienze della formazione, Via Zamboni 32, Bologna

    venerdì 23 novembre
    convegno "Affidamento etero-familiare, stato di abbandono, adottabilità. Le buone regole"
    a cura Ass.Avvocati famigliaristi Bologna
    daqlle 15 alle 19, Hotel I Portici, via Indipendenza 69, Bologna

    da giovedì 22 a sabato 24 novembre
    Handimatica 2012. Disabilità e Tecnologie ict, IX mostra
    Scarica il programma dei seminari
    Istituto Aldini Valeriani - Sirani, Via S.Bassanelli 9, Bologna

    venerdì 23 novembre
    seminario "Un welfare innovativo per la non autosufficienza"
    a cura di Laboratorio urbano
    dalle 17 alle 19, Sala Cenerini, Quartiere Saragozza, via Pietralata 60, Bologna

    venerdì 23 novembre
    presentazione del volume "Famiglie per adozione: la voce dei figli", di S.Lorenzini
    alle 20,45, Aemilia Hotel, via Zaccherini Alvisi 16, Bologna

    venerdì 30 novembre
    seminario "Leggere per vivere. Riflessioni sui libri adattati a chi ha difficoltaà per fruirne in maniera tradizionale"
    a cura Comune San lazzaro, Ausilioteca AIAS, coop Accaparlante
    dalle 17 alle 19, Sala eventi Mediateca, via Caselle 22, San Lazzaro (BO)

    venerdì 30 novembre
    presentazione del Progetto Risme (costituzione di un museo virtuale degli studi sulla mente e la salute mentale a Bologna e in Emilia-Romagna tra Ottocento e Novecento)
    a cura Istituzione GianFranco Minguzzi
    dalle 17 alle 19, Biblioteca della Salute Mentale e delle Scienze Umane, via Sant’Isaia 90, Bologna

    venerdì 30 novembre
    convegno "Gli itinerari terapeutici nelle nuove dipendenze",convegno nazionale per i 5 anni del progetto "Time-Out"
    a cura di centro accoglienza La Rupe
    dalle ore 10 alle 17, Hotel NN Bologna De La Gare, piazza XX Settembre 2, Bologna

  • 26 Ottobre 2012 | La Commissione Affari Sociali reintegra i Fondi (...per ora) vedi

    Importante segnale dalla Commissione Affari Sociali della Camera che sta esaminando il disegno di legge di Stabilità.
    Grazie anche alle pressioni delle Associazioni, sono stati approvati alcuni emendamenti che rifinanziano alcuni Fondi sociali: il Fondo per le politiche sociali (+450 milioni), il Fondo per la non autosufficienza (+400), il Fondo per la famiglia (+ 11 milioni), il Fondo per l’inclusione degli immigrati (+100 milioni) e infine il Fondo per il Servizio civile (+ 20 milioni). Alcuni di questi non erano finanziati da anni, altri avevano una copertura assai limitata
    I finanziamenti tuttavia si limitano all’anno 2013. Quelli per il 2014 rimangono invariati.
    Si tratta di emendamenti che per diventare definitivi necessitano l’approvazione dei due rami del Parlamento, salvo eventuali “opposizioni” preventive ed emendamenti da parte del Governo. Inoltre uno scoglio potrebbe esservi in Commissione Bilancio.
    La Tabella che segue riassume la “storia” dei Fondi e riporta  per il 2013 le integrazioni previste dalla Commissione Affari Sociali della Camera.

    Fondo

    2008

    2009

    2010

    2011

    2012

    2013

    2013*

    2014

    Politiche  famiglia

    346,5

    186,6

    185,3

    51,5

    32,0

    21,2

    32,2

    23,3

    Pari opportunità

    64,4

    30,0

    3,3

    17,2

    10,5

    11,6

    11,6

    12,8

    Politiche giovanili

    137,4

    79,8

    94,1

    12,8

    8,2

    7,2

    7,2

    7,9

    Infanzia e adolescenza

    43,9

    43,9

    40,0

    39,2

    40,0

    40,0

    40,0

    40,0

    Politiche sociali

    929,3

    583,9

    435,3

    273,9

    70,0

    44,6

    494,6

    44,6

    Non autosufficienza

    300,0

    400,0

    400,0

    0,0

    0,0

    0,0

    400,0

    0,0

    Fondo affitto

    205,6

    161,8

    143,8

    32,9

    0,0

    0,0

    0,0

    0,0

    Inclusione immigrati

    100,0

    0,0

    0,0

    0,0

    0,0

    0,0

    100,0

    0,0

    Servizi infanzia

    100,0

    100,0

    0,0

    0,0

    0,0

    0,0

    0,0

    0,0

    Servizio civile

    299,6

    171,4

    170,3

    110,9

    68,8

    76,3

    96,3

    83,8

    TOTALE

    2.526,7

    1.757,3

    1.472,0

    538,3

    229,4

    200,8

    1.181,9

    212,3

    (fonte newsletter handylex.org)

     

  • 24 Ottobre 2012 | Legge di stabilità: dietrofront su pensioni invalidità e permessi lg.14 vedi

    Salta nella Legge Finanziaria la cosiddetta "tassa sugli invalidi". Nel testo definitivo non ci sono più tra le norme fiscali i due commi che prevedevano la tassabilità Irpef delle pensioni e delle indennità di invalidità richiamati anche nel comunicato ufficiale del Cdm di martedì scorso. Tassate invece le pensioni di guerra.
    Salta anche la stretta inizialmente prevista sui dipendenti pubblici per i permessi per l'assistenza di parenti disabili (L.104). La norma,inizialmente prevista, non é nel testo definitivo del Governo. Prevedeva la riduzione del 50% della retribuzione per i 3 permessi mensili e nessuna agevolazione per i disabili diversi da coniuge-figli.
    Le associazioni comunque confermano la manifestazione a Roma per il 31 ottobre
    Leggi tutto sul sito di Avvenire
    Il testo del provvedimento pubblicato oggi nel sito del Governo
    (fonte: siti citati nella notizia)

  • 24 Ottobre 2012 | Documento delle Regioni: occuopazione, fondo sociale, non autosufficienza. vedi

    La Conferenza delle Regioni ha approvato il 4 ottobre scroso un documento in tema di rilancio delle politiche sociali.
    In data 13 settembre u.s. una delegazione della Conferenza delle Regioni e P.A. - presente il Presidente Errani – ha incontrato il Ministro Fornero ed il Sottosegretario Guerra, a seguito della mancata intesa sul Fondo Nazionale Politiche Sociali attribuito alle Regioni, ridotto nel 2012 a 10,7 milioni di euro. In tale occasione si è condivisa la necessità di evidenziare alcune sintetiche osservazioni per significare all’attenzione del Governo la grave ed insostenibile situazione in cui versano le Politiche Sociali.
    La grave situazione del Paese fa emergere un forte incremento delle richieste di protezione sociale che mal si coniugano con la pesante diminuzione delle risorse finanziarie nazionali, regionali e locali. Le Regioni intendono quindi porre l’attenzione su ciò che sta avvenendo nell’ultimo triennio, che influenza fortemente la domanda sociale:
    - forte aumento della disoccupazione (10,7%), con forte riflesso sulla mano d’opera femminile;
    - aumento delle povertà assolute e delle nuove povertà, con un incremento negli ultimi anni del 14%;
    - crescita del disagio delle famiglie e dei minori per i problemi sopra evidenziati, cui si aggiungono problemi collegati alle fragilità di disabili e anziani, soprattutto se non autosufficienti;
    - crescente aumento della domanda alle amministrazioni locali per l’inserimento dei disabili nella scuola per la diminuzione del personale di sostegno.
    In sintesi, i livelli di governo territoriali nel 2013, a differenza di quanto avvenuto per l’anno in corso, non riusciranno a compensare le carenze di risorse con manovre straordinarie o con l’utilizzo di fondi residui e ritengono quindi a rischio il sistema dei servizi sociali sul territorio. In tal senso, le Regioni, per ripristinare una sicurezza nell’ambito delle Politiche Sociali, presentano le seguenti proposte e richieste:
    - Definizione degli Obiettivi di Servizio
    - Difesa dell’occupazione nel settore dei servizi alla persona
    - Fondo Unico per le Politiche Sociali
    - Non Autosufficienza
    Approfondisci i temi del documento nel sito regioni.it
    Scarica il documento nella versione integrale
    (fonte newsletter regioni.it)

  • 19 Ottobre 2012 | Regolarizzazione 2012: si è chiusa la possibilità di uscire dall’illegalità vedi

    Stop alla sanatoria 2012: per gli “invisibili” si è chiusa con la mezzanotte di ieri (15 ottobre) la finestra per uscire dall’illegalità. Tra il mezzo milione di immigrati irregolari presenti in Italia, la regolarizzazione 2012 rischia di essere ricordata come un’occasione mancata. Appena 134.576 le domande pervenute, contro le stime di 150mila domande del ministro Riccardi e delle 380mila della Fondazione Moressa. Le domande del 2012 sono meno della metà di quelle della regolarizzazione del 2009 (295.112), meno di un quinto di quelle relative alla sanatoria del 2002 (701.906), e circa un terzo di quelle dell’ultimo decreto flussi (411.117). La colpa? Il mix di alti costi, vincoli gravosi e notizie confuse. E da oggi, per i datori di lavoro non usciti allo scoperto, sono pronte a scattare le nuove pene della legge “Rosarno”.
    Delle 134.576 domande pervenute, 115.969 sono per l’emersione del lavoro domestico (87%) e 18.607 per l’emersione dei lavoratori subordinati. La distribuzione delle domande per provincia vede Milano in testa con 19.005 richieste in totale, segue Roma con 13.815 domande e Napoli 11.111.
    Per quanto riguarda la provenienza dei lavoratori, i bengalesi hanno superato i marocchini con 15.770 domande, a fronte di 15.600. Seguono, per nazionalità, indiani, ucraini, pakistani ed egiziani.
    A frenare la regolarizzazione gli alti costi e la difficoltà di dimostrare la presenza in Italia del lavoratore straniero prima del 31 dicembre 2011 attraverso “documenti di organismi pubblici” – la cui definizione è arrivata solo il 4 ottobre attraverso un parere fornito ai ministeri competenti da parte dell’Avvocatura dello Stato. Un chiarimento che ha riaperto di fatto le strette maglie della sanatoria, ma che è arrivato troppo tardi. Nonostante un picco finale, le domande infatti non hanno raggiunto le stime previste, tanto da spingere i sindacati a chiedere una proroga dei tempi della sanatoria.
    Leggi il Report finale del Ministero degli interni
    (Fonte sito Immigrazione Oggi.it)

  • 19 Ottobre 2012 | Bologna, il Comune punta sul cohousing: nel 2013 disponibili 39 posti letto vedi

    Il cohousing contro la crisi e le difficoltà abitative dei giovani. Al via il progetto “Cohousing, abitare e condividere”, realizzato in partnership con Asp Irides e cofinanziato dal Dipartimento della Gioventù e dal Servizio Civile Nazionale, all’interno del progetto “Dalla rete al cohousing”, che prevede la realizzazione di 16 alloggi (per un totale di 39 posti letto) nello stabile di via del Porto 15 di proprietà di Asp Irides.
    “Il progetto rappresenta una tappa ignificativa nell’introdurre un nuovo modo di abitare – ha detto Francesco Evangelisti del Comune di Bologna – Per l’amministrazione è una discreta novità, e un modo per provare a dare risposte a un impoverimento che richiede nuove soluzioni abitative”. Gli appartamenti, composti da due a tre posti letto, saranno assegnati a giovani compresi tra i 25 e i 35 anni, a un canone concordato che andrà dai 250 ai 300 euro e saranno disponibile nel 2013. “Cohousing, abitare e condividere” sarà presentato in un convegno in Sala Borsa (19 ottobre – ore 10), un momento di approfondimento e comprensione del modello abitativo cohousing nel mondo e dei fenomeni sociologici, antropologici, economici, storici e architettonici che contribuiscono al suo successo.
    L’iniziativa sarà anche l’occasione per attivare un processo di coabitazione che parta dai cittadini, e per riavviare un confronto con la città in un continuum tra spazi urbani e l’edificio stesso. La ristrutturazione dell’immobile, che vedrà impegnati il Comune e Asp Irides, “privilegerà la funzionalità, la sobrietà e l’economicità – ha continuato Evangelisti –  rimanendo coerente e senza stravolgere l’aspetto dell’edificio”. “Questo vuole essere un progetto culturale, oltre che
    abitativo – ha detto Riccardo Malagoli, assessore alle Politiche abitative del Comune di Bologna –  Abbiamo il dovere di combattere i comportamenti chiusi causati dalla crisi, e di creare una socialità diversa che sia in cima alle nostre priorità”. Il progetto però non si ferma qui, lasciando intravedere interessanti spunti per il futuro: “Oggi stiamo facendo il primo passo, che per quanto dica poco in termini numerici, dice moltissimo in termini progettuali – ha detto David Pierinelli di Asp Irides – Pensiamo sia fondamentale riqualificare il patrimonio immobiliare pubblico e rivalutarlo sia
    economicamente che progettualmente. La nostra intenzione è ampliare l’offerta di appartamenti, ma anche quella di creare, parallelamente a questo, un altro progetto, di coworking, in cui più aziende potranno condividere la stessa sede.
    Ci troviamo davanti alla primo esempio italiano di questo tipo”.
    La mostra, a corredo del convegno, è frutto di una ricerca che raccoglie una forte selezione di esperienze di cohousing internazionale arricchita da uno studio specifico sul cohousing in Italia.
    (fonte redattoresociale.it)
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  • 19 Ottobre 2012 | Molti immigrati o pochi ‘nuovi italiani’? vedi

    Spesso si sente ripetere che gli immigrati hanno avuto in Italia, una crescita rapidissima  dopo il Duemila, e che la loro quota di presenza ha superato la media europea. C’è del vero in queste affermazioni, che però nascondono l’altra faccia
    del fenomeno: in quasi tutti i paesi europei (che pure hanno normative molto diverse tra loro: sia sul versante dello ius sanguinis che su quello dello ius soli) la concessione della cittadinanza (o processo di naturalizzazione) viene considerata lo sbocco naturale delle politiche di integrazione, e questo contribuisce ad abbassare l’apparente quota della presenza
    straniera, che tanto ci impressiona.
    Leggi il contributo di Andrea Stuppini su LaVoce.info
    (fonte newsletter LaVoce)

  • 19 Ottobre 2012 | Rapporto Lea 2010. Promosse a pieni voti solo 8 regioni. Allarme per il 2013 vedi

    Anche nel 2010 l’applicazione dei livelli essenziali di assistenza risulta molto parziale. Solo 8 regioni li garantiscono al 100% secondo la griglia di valutazione messa a punto dal Governo e dalle Regioni che tiene conto di una serie di indicatori. Il nuovo rapporto Lea è del marzo scorso ma è stato diffuso solo in questi giorni dal ministero della Salute.
    Gli indicatori sono molti. Dalla copertura vaccinale, agli screening preventivi oncologici. Dal costo dell’assistenza farmaceutica a quella ospedaliera. Ma si tiene anche conto dei livelli di assistenza agli anziani, ai disabili e dei ricoveri evitabili. Attenzione pure agli aspetti della salute veterinaria e alimentare.
    Le 8 regioni che risultano adempienti in modo completo alla verifica sono: Emilia Romagna, Umbria, Toscana, Marche, Veneto, Piemonte, Lombardia e la “new entry” Basilicata.
    Nella fascia delle regioni adempienti, ma con riserva su alcuni livelli di assistenza, figurano invece la Liguria e l’Abruzzo.
    Inadempienti, invece, Molise, Lazio, Sicilia, Calabria, Campania e Puglia per le quali la verifica finale dovrà tener conto di quanto si sta facendo con il Piano di rientro dal deficit sanitario.
    Approfondisce il tema dei Rapporti sui LEA nel sito Ministero salute
    Scarica il rapporto LEA 2010 (anche rapporti anni precedenti)

    Nel frattempo Cittadinanzattiva lancia l'allarme per i LEA nel 2013: "...o si torna indietro o nei prossimi anni non avremo alcuna garanzia sui Livelli Essenziali di Assistenza". Così l'associazione civica che ricorda che nel 2013 il Ssn avrà, per la prima volta nella sua storia, meno risorse dell'anno precedente"
    Leggi su quotidiano sanità
    (fonte newsletter quotidiano sanità, sito Ministero salute, redazione sportelli sociali)

  • 19 Ottobre 2012 | Produrre cultura e non solo servizi. Lubec 2012, salone dei beni culturali a Lucca vedi

    Al via l'ottava edizione di Lubec, il salone dei beni culturali che si svolge ogni anno a Lucca. Per capire quali saranno le tematiche e le iniziative la redazione di tafter.it ha intervistato la direttrice Francesca Velani.
    Molte le iniziative in tema di accessibilità ai beni culturali e inclusione sociale
    Leggi l'intervista a Francesca Valeri su Tafter.it
    Il sito del salone
    (fonte newsletter tafter.it)

  • 17 Ottobre 2012 | Cittadinanzattiva: presentato a Roma l'XI Rapporto sulle cronicità. Lo Stato è sempre più assente. vedi

    È una strada in salita e piena di spine e di ostacoli quella che deve affrontare una famiglia quando deve prendersi cura di un malato cronico o raro, soprattutto se anziano. Il welfare italiano, infatti, è pieno di carenze. Ad alcune delle quali è possibile far fronte per proprio conto, ma a patto di sostenere costi assistenziali altissimi. Oppure al prezzo di enormi sacrifici personali, fino anche al licenziamento per rispondere alla necessità di prendersi cura notte e giorno del proprio caro.
    Altre volte, però, la famiglia non può fare nulla per supplire alle carenze del sistema. Per non parlare di quando il paziente non ha nessun familiare su cui potere contare. Eppure, è proprio sull’assistenza agli anziani e ai malati cronici che il nostro Paese dovrebbe rivolgere la più alta attenzione. Perché questa condizione coinvolge una quota enorme di cittadini ed è in costante aumento. Come sottolinea l’XI Rapporto nazionale sulle politiche della cronicità “Emergenza famiglie: l’insostenibile leggerezza del Welfare”, realizzato dal Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici (CnAMC) di Cittadinanzattiva.
    In Italia, nel 2011, la popolazione che ha dichiarato di essere affetta da una patologia cronica è stata pari al 38,4% (nel 2010 era il 38,6%). La fascia di popolazione che presenta una maggiore incidenza di patologie croniche è quella dai 65 anni e più: 76,4% (65-74 anni) e 86,2% ( 75 e più anni). Le malattie o condizioni croniche più diffuse sono: l’artrosi/artrite (17,1%), l’ipertensione (15,9%), le malattie allergiche (10,3%), l’osteoporosi (7,2%), la bronchite cronica e asma bronchiale (6,1%), il diabete (4,9%). Lo stato di buona salute dei malati cronici diminuisce vistosamente all’aumentare dell’età: si passa dall’82,8% della fascia 18-19 anni al 30,7% della fascia 65-74 anni. Se si considera che la fascia di popolazione anziana rappresenta il 20,3% del totale della popolazione ed è destinata a crescere, è facile comprendere come le criticità legate alla sua assistenza non possono essere trascurate per il peso che rappresentano nel Paese. Una problematica di cui lo Stato è chiamato a rispondere, anche in considerazione del fatto che la fascia di popolazione anziana è quella caratterizzata anche da una maggiore incidenza di fenomeni di povertà relativa e assoluta, con valori pari rispettivamente nel 2010 al 12,2% e al 5,4%.
    Leggi tutto nel sito di Cittadinanzattiva:
    Il comunicato stampa
    Il testo del rapporto
    (fonte newsletter quotidianosanità)

  • 17 Ottobre 2012 | Anche quest'anno il Laboratorio di giornalismo sociale curato da Piazza Grande vedi

    Ogni mercoledì, a partire dal 21 novembre e fino al 27 febbraio, dalle 17 alle 19; pausa natalizia dal 20 dicembre al 15 gennaio.
    Ad ogni incontro verranno trattate tematiche diverse (disabili, povertà...) in collaborazione con giornalisti ed operatori sociali e della comunicazione.(Alberto Nerazzini, Pif, Gianluca Morozzi, Antonella Beccaria, Michele Mellara, Alessandro Rossi, Carlo Gubitosa, Giusi Marcante, Marco Trotta, Vittorio Valentini, Giuseppe Scandurra, Leonardo Barcelo, Raimondo Pavarin, Claudio Imprudente).
    Il corso è promosso dall'Associazione Amici di Piazza Grande. Coordinamento giornalistico e organizzazione Leonardo Tancredi e Mauro Sarti. Quaranta i posti disponibili, le iscrizioni sono aperte fino al 13 novembre, la sottoscrizione per Piazza Grande è di euro 120.
    Il corso è aperto a aspiranti giornalisti, operatori della comunicazione, studenti, volontari, educatori, professionisti.
    Per candidarsi mandare curriculum e lettera motivazionale a redazione@piazzagrande.it
    Per ogni informazione che non troverete sul sito scriveteci o chiamate il 392.9890611.
    (fonte associazione Piazza Grande)

  • 17 Ottobre 2012 | Rapporto povertà Caritas 2012: sos da pensionati e casalinghe. vedi

    (ansa) Negli ultimi 3 anni, dall'esplosione della crisi economica, c'é stata un'impennata degli italiani che si sono rivolti ai Centri Caritas e che ormai sono il 33,3%. Aumentano casalinghe (+177,8%), anziani (+51,3%) e pensionati (+65,6%). I dati sono contenuti nel Rapporto povertà 2012 della Caritas Italiana, reso noto dall'ANSA.
    Il Rapporto, che per la prima volta quest'anno è stato realizzato interamente dalla Caritas senza il supporto tecnico-scientifico della Fondazione Zancan, si basa essenzialmente sulle persone che nel corso del 2011 - e per alcuni aspetti anche nei primi sei mesi del 2012 - ai sono rivolte ai Centri di ascolto promossi dalle Caritas diocesane italiane che hanno aderito alla rete di rilevazione online avviata da Caritas Italiana, 191 su un totale di 2.832. A livello complessivo, si conferma - come negli anni scorsi - la presenza di una quota maggioritaria di stranieri rispetto agli italiani (70,7% contro 28,9% nel 2011), ma questi ultimi sono aumentati in misura esponenziale negli ultimi due anni (nel 2009 erano il 23,1%) e del 15,2% tra il 2011 e i primi sei mesi del 2012, quando hanno raggiunto il 33,3%. La maggiore incidenza degli immigrati raggiunge valori massimi nel Centro e Nord Italia, mentre, a causa di un elevato numero di poveri italiani, appare più bassa nel Mezzogiorno. Povertà economica, lavoro e casa i principali bisogni per i quali si è chiesto aiuto alla Caritas.

    WELFARE INCAPACE GESTIRE NUOVE POVERTA'  - C'è una "evidente incapacità" dell'attuale sistema di welfare a farsi carico delle nuove forme di povertà, delle nuove emergenze sociali derivanti dalla crisi economico-finanziaria.

    RIGUARDA SEMPRE MENO EMARGINATI E HOMELESS - Chi si rivolge ai centri Caritas non è necessariamente un emarginato o un barbone. Da due anni e mezzo ormai diminuiscono in modo vistoso coloro che si dichiarano a reddito zero e vivono sulla strada.A chiedere aiuto sono più le donne (53,4%), i coniugati (49,9%), le persone con un domicilio (83,2%). Calano i disoccupati (-16,2%), gli analfabeti (-58,2%) e le persone senza dimora o con gravi problemi abitativi (-10,7% nei primi sei mesi del 2012 rispetto al 2011), a conferma di una progressiva normalizzazione sociale dell'utenza Caritas che sempre meno coincide con la grave marginalità sociale.

    AIUTI PER SOPRAVVIVENZA, +44,5% NEL 2012
    Gli interventi per fornire beni materiali per la sopravvivenza sono aumentati, nei primi sei mesi del 2012, del 44,5% rispetto al 2011. Secondo il rapporto, la richiesta di aiuti economici ai centri diocesani (dati 2011) é molto più diffusa tra gli italiani (20,4%) rispetto a quanto accade fra gli stranieri (7,4%). Questi ultimi, invece, chiedono più lavoro (17% contro 8,9% italiani) e soprattutto più orientamento (13,4% contro il 3,6%).

    OLTRE 6 MLN PASTI IN UN ANNO NELLE MENSE CARITAS
    Oltre 6 milioni di pasti erogati in un anno, pari a una media di 16.514 al giorno, nelle 449 mense sparse su tutto il territorio nazionale: sono i numeri del 2011 della Caritas, che danno un'idea del fenomeno delle persone, in Italia, che non riescono a soddisfare in modo autonomo un bisogno fondamentale come è quello alimentare. Tante le cifre sui servizi offerti dalla Caritas contenute nel Rapporto povertà 2012 dell'organismo pastorale della Cei: 27.630 i volontari sparsi nelle Caritas diocesane e 2.832 i Centri di ascolto che si fanno carico di un vasto bisogno sociale di persone e famiglie, italiane e straniere. Quasi 5 mila i servizi socio-assistenziali e le attività di contrasto alla povertà realizzate dalla Chiesa in Italia e più di 3.500 i centri di distribuzione di beni primari (cibo, vestiario, etc.) nelle diocesi. Ed è interessante anche notare come le Caritas diocesane abbiano istruito 3.897 pratiche per il "Prestito della speranza", un'iniziativa anticrisi promossa da Caritas e Abi (associazione delle banche). Oltre 26 milioni di euro la cifra complessiva richiesta. Ma le diocesi italiane hanno promosso anche altri 985 progetti anti-crisi, di cui 137 nell'ambito del microcredito per le famiglie e 61 in quello per le imprese.

    NONOSTANTE CRISI C'E' VOGLIA DI RIPARTIRE
    Anche se la crisi continua a mordere, in Italia comincia a esserci voglia di ripartire. Affiora la volontà di rimettersi in gioco, l'aspirazione a migliorare la propria situazione. Lo testimoniano molte delle persone che si rivolgono ai Centri Caritas per chiedere aiuto, secondo quanto rileva il Rapporto povertà 2012 dell'organismo pastorale della Cei. Ai volontari dei centri non si chiedono più soltanto sussidi economici, beni materiali o protezione per la notte, ma anche orientamento a servizi, riqualificazione professionale, formazione e recupero della scolarità perduta. Purtroppo questo tipo di persone, che il rapporto definisce i "ripartenti", non trova sempre adeguato sostegno e riposta alla sua disponibilità a rimettersi in gioco. Da un lato, l'età non gioca sicuramente a loro favore: la maggior parte dei disoccupati che si rivolgono alla Caritas, oltre il 37% del totale, è nella fascia dell'età adulta. Inoltre, l'appiattimento verso il basso della qualità del mercato del lavoro provoca il fenomeno delle "false partenze": accettare un'offerta di lavoro non determina sempre la risoluzione dai problemi, in quanto dietro un gran numero di offerte si celano situazioni di evidente sfruttamento, sotto-retribuzione, condizioni di lavoro al limite del degrado, e così via.
    Scarica il Rapporto
    Consulta le slide che riassumono il rapporto 2012
    I rapporti Caritas-Zancan dal 1997 al 2011
    (fonte agenzia ansa)

  • 16 Ottobre 2012 | Migrazioni, cittadinanza, diritti: parte la campagna di Amitie vedi

    Con il Progetto europeo AMITIE per la prima volta il Comune di Bologna promuove una iniziativa che combina i temi della migrazione, della educazione alla cittadinanza globale e dei diritti umani con l'esigenza di una comunicazione aperta al dialogo con la comunità e partecipata. La campagna di comunicazione durerà sei mesi ed è realizzata dalla Fondazione Cineteca di Bologna.
    Approfondisci nel sito di Amitie
    Il lavoro a Bologna (video da Youtube)
    (fonte newsletter Comune Bologna)

  • 16 Ottobre 2012 | Human Rights Nights vedi

    In vari luoghi di Bologna, dal 17 al 21 ottobre, la dodicesima edizione del festival, con un programma di cinema, arte e musica dedicato ai diritti umani. Saranno presenti molti percorsi tematici, tra cui World Food Day dedicato al cibo, Notte Verde per un mondo verde eco-sostenibile, e approfondimenti speciali su temi di attualità sui diritti umani, diversità e sviluppo umano.
    Il sito del festival
    Il programma completo
    (fonte newsletter Comune Bologna)

  • 16 Ottobre 2012 | Permessi legge 104: da ottobre si presentano solo per via telematica vedi

    In data 27 settembre l'INPS ha diramato una circolare in cui informa che a seguito alle disposizini succedutesi dal 2011 ad oggi le domande di permessi lavorativi legati alla legge 104 potranno essere presentati solo per via telematica attraverso 3 modalità:
    - tramite il sito dell'INPS:
    L’accesso al servizio Web per l’invio on line delle domande per i permessi retribuiti ai sensi della legge 104/1992 acquisite via internet avviene collegandosi al sito dell’INPS (www.inps.it). Il Cittadino richiedente deve essere in possesso del PIN dispositivo. Il servizio è disponibile tra i servizi OnLine dedicati al Cittadino ; in particolare, una volta effettuato l’accesso, il cittadino dovrà selezionare le voci “Invio Domande di prestazioni a Sostegno del reddito, ” – Disabilità - Permessi Legge 104/92”
    - tramite Patronato:
    attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi
    - tramite il Contact center dell'INPS:
    attraverso il numero verde 803164 per utenti già in possesso del PIN
    Consulta la circolare INPS del 27/9/12
    (fonte Inps)

  • 15 Ottobre 2012 | Mini riforma sanità (Decreto Balduzzi): ecco il testo rivisto dalle Commissioni. vedi

    La Commissione Affari Sociali della Camera ha concluso mercoledì 10/10 l'esame del decreto legge Balduzzi. Sono stati trasmessi i pareri delle altre Commissioni (manca solo la Bilancio il cui parere sarà trasmesso direttamente all'Aula) e il testo è stato quindi inviato all'Aula. Molte le modifiche apportate nel testo licenziato oggi dalla Commissione e inviato alla Camera.
    In particolare sono stati completamente riformulati l'art. 1 sulle cure primarie e l'art. 4 sul Governo Clinico e la dirigenza sanitaria. Ma sono stati aggiunti anche articoli e commi completamente nuovi in altre parti del decreto.
    Ecco il nuovo testo. Una volta sbarcato in Aula potranno comunque essere presentati nuovi emendamenti che potrebbero stravolgere ulteriormente il decreto.
    Segnaliamo in particolare l'art.5 (Aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza con particolare riferimento alle persone affette da malattie croniche e malattie rare e all'aggiornamento del nomenclatore ausili e protesi previsto entro la metà del 2013)..
    Leggi il nuovo testo

    (fonte newsletter quotidiano sanità)

  • 15 Ottobre 2012 | I minori in difficoltà e l'informazione. La differenza tra vero e verosimile. vedi

    Ancora una volta, non è la prima e non sarà l'ultima, il terma dei minori (purtroppo e non certo per colpa loro) in difficoltà e dell'informazione (TV e quotidiani in particolare) si sono incontrati e scontrati.
    Il caso del ragazzino di Cittadella (e del video riproposto ossessivamente e pornograficamente sulle tv) segue i tanti casi in cui l'intreccio famiglia-minore-servizi-giustizia sembra non trovare mai una sua ricomposizione in cui ognuna delle parti possa essere ri-conosciuta per pregi e difetti, diritti e doveri.
    Non è compito di questo sito addentrarsi nella materia, ma di offire occasioni di scambio e approfondimento; lo facciamo con alcune delle cose segnalate nelle tante newsletter che la redazione legge quotidianamente, nella speranza di far comprendere meglio anche il complesso e faticoso lavoro che i servizi sociali svolgono nel delicato settore dei minori, quando spesso "testa" e "pancia" sembrano assolutamente inconciliabili.
    - Fulvio Scaparro sul Corriere della sera
    - Paolo Ferrario sul suo blog polser.it
    - Manifesto di allarme sociale sulla condizione delle famiglie e dei minori, a cura di Franca Dente per l’Ordine Nazionale  degli assistenti sociali
    - Linee guida per la regolazione dei processi di sostegno e allontanamanto del minore, a cura del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli assistenti sociali
    - Gli impegni dell'informazione verso i minori in cronaca: la Carta di Treviso
    (fonte sito polser.it e redazione sportello sociale)

  • 15 Ottobre 2012 | Arrivati in redazione (ottobre 2012) vedi

    I documenti, le riviste, i report di ricerca, i video e altra documentazione utile nel lavoro sociale.

    LIBRI: Laura Corradi (a cura di), "Specchio dele sue brame. Analisi socio-politica delle pubblicità: genere, classe, razza, età ed eterosessismo", Ediesse, Roma, 2012
    Questo libro ironico e sovversivo guarda al corpo – della donna ma non solo – come protagonista del luccicante mondo delle pubblicità commerciali, con una nuova angolazione, quella intersezionale, incrociando diverse prospettive analitiche. Perché le icone delle pubblicità sono prevalentemente belle, alte, magre, ricche, eleganti, giovani e desiderabili allo sguardo maschile? Altrimenti, come vengono rappresentate? È vero che molte pubblicità sono razziste? Cosa c’entrano le réclame con la nostra vita quotidiana, con i nostri comportamenti? Il bombardamento incessante di immagini commerciali non ci impone solo di comprare: esso agisce anche in funzione normativa nei confronti del corpo sociale stesso.
    La prospettiva di decostruzione politica è duplice: induce la comprensione dei rapporti di potere sottesi alla costruzione sociale di tali immagini e svela che il mercato ha una funzione attiva nel rafforzamento delle ideologie dominanti. Così viene sancita la supremazia del maschio adulto, bianco, occidentale, «che ama le donne» – e dello stile di vita delle classi alte come modello a cui conformarsi, o aspirare, come valori da condividere o perlomeno da copiare. Nonostante si spenda moltissimo per le pubblicità, oggi la crisi rende possibile una nuova consapevolezza per le donne, le classi svantaggiate, le persone di colore, le minoranze sessuali, per tutti coloro che si trovano al margine e che rappresentano una maggioranza emergente. Così diventa possibile giocare una partita fuori dallo specchio e lungi dalle sue brame, elaborando una microfisica del contropotere, forme autonome di agentività, solidarietà e resistenza. Codici altri al cui interno il tutto dell’utopia si esprime in ogni gesto opposizionale: nella guerriglia semiotica, nel rovesciamento dei significanti dispotici, negli atti di riappropriazione consapevole della vita, fuori dalla forma merce, lontano da rapporti di potere.
    Abbiamo diritto di riprendere il controllo sul nostro immaginario: la liberazione dei corpi non ha nulla a che vedere con il liberismo commerciale delle réclame.

    LIBRI - "Socialmente indispensabili". Bilancio sociale 2011 della Cooperativa ElleUno", a cura Coop Elleuno, Casale Monferrato, 2012

    DOCUMENTI ON LINE: Forum  Terzo Settore Emilia Romagna, "Il contributo del terzo settore per un nuovo welfare", settembre 2012
    La pubblicazione è frutto di un  percorso di partecipazione ed elaborazione realizzato dal Forum Terzo Settore Emilia Romagna attraverso la promozione di gruppi di lavoro, che si sono confrontati elaborando idee e proposte concrete su quattro temi ritenuti prioritari per l’innovazione del nostro sistema di welfare. Dal ruolo politico del Forum; al contributo del terzo settore per l’innovazione sociale; ai processi di partecipazione e governance; al ruolo e potenzialità di volontariato, lavoro sociale e servizio civile.

    DOCUMENTI ON LINE - Regione E.Romagna,  X edizione della pubblicazione annuale sul Servizio sanitario regionale E.Romagna
    Un quadro di sintesi, il dettaglio dei dati su strutture, spesa, attività al 31.12.2011, programmi, accordi, modelli organizzativi adottati: questo contengono le 80 pagine della pubblicazione sul Servizio sanitario regionale dell’Emilia-Romagna, giunta quest’anno alla X edizione. Positivi i risultati nel 2011 sia sul fronte dei servizi che sul fronte economico-finanziario

    RIVISTE - Asphi-Informa, quadrimestrale e cura della Fondazione Asphi (tecnologie nell'ambito della disabilità), n.1, 2012
    Per informazioni

    RIVISTE - Il Mondo domani, bimestrale del Comitato italiano per l'Unicef (Fono delle nazioni unite per l'infanzia)
    Per informazioni

    RIVISTE - Madrugada, rivista trimestrale dell'associazione Macondo (rivista sui temi della pace, nonviolenza, emarginazione, cooperazione nord-sud)
    Per informazioni

    AGGIORNAMENTO BIBLIOGRAFICO LIBRI E RIVISTE - La Newsletter di ottobre 2012 del centro studi del Gruppo Abele di Torino segnala numerosi testi ad articoli

  • 15 Ottobre 2012 | Sanatoria immigrati tra flop e trucchi vedi

    In Italia l'87% degli stranieri irregolari è badante o colf. È questo il singolare quadro sull'immigrazione che emerge dai dati sulla sanatoria. Oggi è l'ultimo giorno che imprenditori e lavoratori in nero hanno per mettersi in regola. Finora (i dati sono aggiornati a domenica 14 ottobre) i moduli presentati sono stati 116.102, di cui però ben 101.000 per il settore domestico. Quindi sono solo 15mila circa i lavoratori stranieri impiegati in tutti gli altri settori (industria, agricoltura, commercio ecc). Come è possibile? "La risposta appare banale -spiega Giuseppe Casucci, responsabile nazionale del dipartimento immigrazione della Uil-: perché i costi per una richiesta relativa a  colf e badante non supera i 2 mila euro (tra una tantum e contributi previdenziali), mentre in settori come l’edilizia o commercio o agricoltura il costo può essere tra tre a cinque volte maggiore".
    Se si guarda nel dettaglio delle domande presentate on line ci sono molte sorprese. "Il Marocco, tradizionalmente assente dal settore domestico, su un totale di 13.922 domande, ne ha inviate ben 11.368 per lavori di colf o badante -aggiunge Casucci-. Lo stesso dicasi per il Bangladesh (12.629 su 13.752), Egitto (7.466 su 9.548), o Pakistan (8.667 su 9.604)". Il trucco è piuttosto semplice: si fa domanda di regolarizzazione per lavoro domestico e una volta ottenuto il permesso di soggiorno si cambia datore di lavoro. La sanatoria, insomma, è stata un flop, visto che comunque le stime sugli irregolari in Italia si attestano intorno alle 500 mila persone. Quindi uno solo su cinque ha potuto presentare domanda e nella maggior parte dei casi lo ha fatto dichiarando il falso.
    La sanatoria non ha funzionato anche per colpa dell'obbligo di dimostrare la presenza in Italia dell'immigrato prima del 31 dicembre 2011 con atti o certificati rilasciati da organismi pubblici. "Abbiamo denunciato subito la irragionevolezza di questo criterio - ricorda la Uil-. Se la legge 94 del 2009 obbligava i pubblici funzionari (tranne insegnanti e medici) a denunciare chi si presentasse senza poter esibire il permesso, come pretendere allora che quegli stessi funzionari dovessero dare un certificato di qualsivoglia genere?". L'Avvocatura dello Stato, a metà sanatoria, ha poi dato un'interpretazione più elastica del concetto di organismo pubblico, ammettendo come prove valide i contratti telefonici o gli abbonamenti ai mezzi pubblici. "Da quando è stato divulgato il parere dell’Avvocatura, il trend delle domande presentate è aumentato (anzi triplicato), ma i tempi rimasti erano troppo stretti. Abbiamo più volte richiesto di posticipare i termini di conclusione della procedura, ma abbiamo incontrato nel governo orecchie da mercante", conclude Casucci.
    (fonte agenzia redattoresociale)
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  • 11 Ottobre 2012 | Le città sane dei bambini e delle bambine vedi

    Prosegue in tutta la città il ricco programma di appuntamenti dedicati al benessere e ai diritti di bambini e bambine. Laboratori, passeggiate, incontri, giochi, attività sportive e tanto altro da settembre 2012 e maggio 2013 in collaborazione con scuole, ospedali, biblioteche, Quartieri, Centro per le famiglie, Unicef ed altri ancora..
    Scarica il programma completo
    (fonte sito Comune Bologna)

  • 11 Ottobre 2012 | Conclusa la VI conferenza nazionale del volontariato vedi

    Si è conclusa  a L'Aquila domenica 7 ottobre,  la VI Conferenza Nazionale del Volontariato. Tre giorni  di confronto e di dibattito per riflettere sul ruolo che assume oggi il volontariato nel contesto nazionale, europeo e internazionale e su come possa apportare un fattivo contributo all'uscita dall'attuale crisi e concorrere ad un generale ripensamento del modello di società  e di sviluppo.
    I volontari, riuniti in otto gruppi tematici dislocati in altrettante zone simbolo della città , si sono confrontati  su alcuni temi chiave e, nel ribadire il loro impegno nella cura del bene comune e nella difesa dei diritti dei più deboli, hanno sintetizzato le loro richieste e i loro impegni in una Lettera al Paese rivolta alle componenti sociali, istituzionali, politiche, produttive ed economiche. Partendo dalla richiesta di essere riconosciuto come un attore in grado di moltiplicare risorse relazionali ed
    economiche, e quindi di incidere non solo sull'attuazione delle politiche ma anche sulla loro determinazione, il Volontariato individua alcuni temi prioritari sui quali agire: dall'inserimento di programmi specifici nella scuola all'applicazione dei livelli essenziali di assistenza su tutto il territorio nazionale; dall'approvazione di una legge contro la corruzione che preveda il riutilizzo nel sociale delle risorse liberate e dei beni confiscati alla semplificazione delle pratiche burocratiche e amministrative; dalla stabilizzazione del 5 per mille all'istituzione di un Registro delle Reti nazionali di volontariato, senza tralasciare l'importanza strategica di una comunicazione sociale più articolata ed efficace.  
    La documentazione si può scaricare dal sito del Ministero del Welfare
    (newsletter Auser)

  • 11 Ottobre 2012 | A Roma la quarta edizione del Salone dell'editoria sociale vedi

    Dal 18 al 21 ottobre, presso Porta Futuro, via Galvani 108, quartiere Testaccio.
    La quarta edizione del Salone dell’Editoria Sociale ha per titolo “Le Americhe e noi”. A pochi giorni dalle elezioni del nuovo presidente degli Stati Uniti, è un’occasione per riflettere su ciò che succede in quel paese, e soprattutto nelle “americhe”, in quella del Sud come in quella del Nord e nelle tante culture e contraddizioni economiche, politiche sociali che le animano.
    La cultura e l’”american way of life”, i modelli economici e sociali americani hanno profondamente influenzato l’occidente e l’Italia: i comportamenti individuali e i consumi collettivi, i costumi e le mode, l’economia e la politica.
    Interrogarsi su come è cambiata “l’america” e su come siamo cambiati noi, diventa fondamentale per affrontare un mondo in continua e veloce trasformazione, entrato da cinque anni in una grave crisi economica e sociale.
    Dal welfare alle culture sociali, dalla realtà della finanza al ruolo del sindacato e del terzo settore, dalla musica e dal cinema fino alla religione, i legami tra l’occidente, l’Italia e il “modello americano” sono fortissimi e continui.
    Parlare di “america” vuol dire parlare di noi: di come il welfare debba essere fondato sui diritti e non sulla compassione; di come il terzo settore debba avere un ruolo solidaristico e non residuale; di come la finanza debba essere al servizio dell’economia e non viceversa; di come la politica debba andare a braccetto con la democrazia e non con il populismo e l’autoritarismo; di come l’ambiente sia un bene e non una merce.
    Anche per questo, la quarta edizione del Salone dell’Editoria Sociale può dare un contributo a capire meglio dove stiamo andando e, soprattutto, come costruire un futuro più sostenibile e giusto per noi: per “le americhe”, per l’Italia e per l’intero pi
    Il sito dell'iniziativa
    Il programma completo
    (fonte salone editoria sociale)

  • 11 Ottobre 2012 | Emilia-Romagna, 445 milioni di euro per la non autosufficienza: 92 a Bologna vedi

    La Regione mette una toppa all’azzeramento del Fondo nazionale per la non autosufficienza e dà il via libera al riparto delle risorse 2012 tra le singole province. In totale si parla di 445,6 milioni di euro stanziati da viale Aldo Moro, di cui 217 milioni dal Fondo sanitario regionale e 135 milioni presi dalle tasse pagate in Emilia-Romagna.
    Il fondo viene così ripartito tra le varie Ausl: 92 milioni a Bologna; 66,4 milioni a Modena; 47,8 milioni a Reggio Emilia; 44 milioni a Parma; 40,8 milioni a Ravenna; 39 milioni a Ferrara; 32,4 milioni a Rimini; 30,4 milioni a Piacenza; 20 milioni a Forlì; 19,3 milioni a Cesena; 13 milioni a Imola.  
    La delibera che stanzia il fondo e decide il riparto ha incassato l’ok questa mattina dalla commissione Sanità della Regione. “Il Governo ha azzerato i 30 milioni stanziati - spiega la presidente di commissione, Monica Donini - che sono stati rimpinguati con risorse regionali. Manca una politica nazionale vera ed efficace sulla non autosufficienza”. La suddivisione del fondo nei territori è basata su alcuni criteri come la popolazione over 75 (a cui si riferiscono 319,5 milioni di euro) e l’incidenza delle disabilità gravissime (finanziata con 13 milioni).
    (Fonte agenzia Dire)

  • 10 Ottobre 2012 | Approvata dal CDM la Legge di stabilità. Giorno dopo giorno cambia il testo. vedi

    (10ott2012) Il Consiglio dei ministri ha approvato nella serata del 9 ottobre la cosiddetta “legge di stabilità”, il testo che contiene le regole per il bilancio annuale e pluriennale dello stato. La nuova legge si occupa delle previsioni di bilancio per il 2013 e del bilancio del triennio 2013-2015. Ricordiamo che il testo licenziato dal CDM deve ora passare alla Camera per diventare effettivamente legg.

    Si precisa che alcune delle informazioni che riportiamo fanno riferimento alle notizie stampa del 10/10, quando ancora il testo non era stato pubblicato quindi da quanto la stampa, attraverso i suoi canali, ha potuto appurare.
    Per gli aspetti legati alla disabilità il sito handylex.org della UILDM ha prodotto in data 11 ottobre la usuale e puntuale disanima del testo licenziato dal CDM.
    Il testo integrale (esaminata dal Consiglio dei Ministri nella riunione del 9 ottobre 2012) è disponibile su internet dal 12 ottobre.

    Rassegna stampa (10 ottobre)
    Leggi su Repubblica, Corriere della sera, Il Giornale, Il fatto quotidiano, Avvenire

    I principali interventi in campo sociale e sanitario (al 12 ottobre)

    - Sanità: nuovi tagli al fabbisogno del servizio sanitario nazionale per 1 miliardo a regime. Nel 2013 sarà inferiore a 1 miliardo.
    - Pensioni di guerra e di invalidità: le pensioni di guerra e di invalidità saranno assoggette all' Irpef per chi possiede altri redditi al di sopra dei 15000 euro
    - Riordino agevolazioni: per i redditi superiori ai 15mila euro si introduce una franchigia di 250 euro per alcune deduzioni e detrazioni Irpef e, per le sole detrazioni, si fissa il tetto massimo di detraibilità a 3000 euro.
    - Assistenza disabili: stretta sui permessi previsti dalla legge 104/1992 per il disabile o per la cura di parenti affetti da handicap per i dipendenti della Pubblica amministrazione. La retribuzione per i giorni di permesso (tre al mese) scende al 50% a meno che i permessi non siano fruiti per le patologie del dipendente stesso della P.A o per l'assistenza ai figli o al coniuge. Sono esclusi dal pagamento intero quindi i permessi fruiti per prendersi cura dei genitori disabili.
    - Patronati: taglio ai patronati di 30 milioni di euro nel 2014 e di altri 30 milioni nel 2015

    Le prime reazioni dal mondo del sociale
    - La FISH contro la Legge di Stabilità
    - Ufficio handicap CGIL
    - ANFFAS
    Intanto la manifestazione già da tempo programmata per il 31 ottobre a Roma dal cartello "Cresce il welfare, cresce l’Italia" si trasformerà in una dura presa di posizione contro alcune delle misure del DDL

    (fonte siti citati)

  • 9 Ottobre 2012 | Senza dimora: sono 47mila in Italia. Presentati i dati del primo censimento MinWelfare, Fiopsd, Caritas, Istat. A Bologna sono 1005. vedi

    La maggior parte è straniero (59,4%), uomo (86,9%), con meno di 45 anni (57,9%, la media è di 42,2 anni), vive al Nord (58,5%), nei due terzi dei casi ha al massimo la licenza di media inferiore ed è stato costretto alla strada per la perdita di un lavoro stabile e per la separazione dal coniuge (33,7%).
    È la fotografia che emerge dall'indagine Istat 'Le persone senza dimora (2011)' condotta nell'ambito di una ricerca sulla condizione delle persone che vivono in povertà estrema realizzata a seguito di una convenzione con il Ministero del Lavoro, la Federazione italiana degli organismi per le persone senza fissa dimora (Fio.Psd) e la Caritas.L'indagine prende in considerazione le persone senza dimora che, tra novembre e dicembre 2011, hanno utilizzato almeno un servizio di mensa o accoglienza notturna in 158 comuni in cui è stata condotta la rilevazione.

    Il rapporto dell'Istat: "I senza dimora in Italia sono 47.648".
    Secondo l'Istat quindi le persone senza dimora in Italia sono stimabili in 47.648 e corrispondono a circa lo 0,2% della popolazione regolarmente iscritta presso i comuni considerati dall'indagine. L'incidenza sul totale dei residenti risulta più elevata nel Nord-ovest (vi risiede il 38,8% del totale) dove le persone senza dimora corrispondono a circa lo 0,35% della popolazione residente; seguono il Nord-est (19,7%) con lo 0,27%, il Centro (22,8%) con lo 0,20%, le Isole (10,1%, incidenza dello 0,21%) e il Sud (8,7%, 0,10%).

    La maggioranza è costituita da stranieri.

    La maggioranza delle persone senza dimora è costituita da stranieri (59,4%) e le cittadinanze più diffuse sono la rumena (l'11,5% del totale delle persone senza dimora), la marocchina (9,1%) e la tunisina (5,7%). Gli stranieri senza dimora sono più giovani degli italiani (il 47,4% ha meno di 34 anni contro l'11,3% degli italiani), hanno un titolo di studio più elevato (ha almeno la licenza media superiore il 40,8% contro il 22,1% degli italiani) e vivono da meno tempo nella condizione di senza dimora (il 17,7% lo è da almeno due anni, contro il 36,3% degli italiani). Più spesso vivono con altre persone (il 30% contro il 21,8%), in particolare con amici (17,4% contro 10,2%); ben il 99,1% è nato in uno stato estero e solo il 20% era senza dimora prima di arrivare in Italia.

    In media, le persone senza dimora riferiscono di esserlo da circa 2 anni e mezzo.
    Quasi i due terzi (il 63,9%), prima di diventare senza dimora, viveva nella propria casa, mentre gli altri si suddividono pressoché equamente tra chi è passato per l'ospitalità di amici e/o parenti (15,8%) e chi ha vissuto in istituti, strutture di detenzione o case di cura (13,2%). Il 7,5% dichiara di non aver mai avuto una casa. Più della metà delle persone senza dimora che usano servizi (il 58,5%) vive nel Nord (il 38,8% nel Nord-ovest e il 19,7% nel Nord-est), poco più di un quinto (il 22,8%) nel Centro e solo il 18,8% vive nel Mezzogiorno (8,7% nel Sud e 10,1% nelle Isole). Milano e Roma, spiega ancora l'Istat, accolgono ben il 71% della stima campionaria. Ben il 44% delle persone senza dimora utilizza servizi con sede a Roma o Milano: il 27,5% a Milano e il 16,4% a Roma.

    La maggioranza dei senza dimora si trova nel Nord.
    La stima è più elevata a Milano, soprattutto per le persone senza dimora che utilizzano i servizi di mensa; queste ultime rappresentano, infatti, l'86,4% delle persone senza dimora stimate a Milano, contro il 66,2% di quelle stimate a Roma. La capitale si caratterizza per una maggiore presenza di persone con dimora tra coloro che si rivolgono ai servizi di mensa (24,7% contro 17,4%), per una maggiore presenza di persone senza dimora che utilizzano più volte lo stesso servizio (tra coloro che usano il servizio mensa, si rivolgono per tutta la settimana allo stesso servizio il 47,4% di chi vi pranza - contro il 35,3% di Milano - e il 53% di chi vi cena - contro il 49,7%) e per una minore presenza di stranieri (sono il 46,7% delle persone senza dimora, contro il 78,3% di Milano). Dopo Roma e Milano, Palermo è tra i 12 comuni più grandi quello che accoglie il maggior numero di persone senza dimora (3.829); vi vive quasi l'80% di coloro che utilizzano servizi nelle Isole e ben il 60,7% è costituito da stranieri. Seguono Firenze (1.911), con il 60,9% di stranieri, Torino (1.424), con il 56,5%, e Bologna (1.005), con il 51,6%.

    Il 28,3% delle persone senza dimora dichiara di lavorare.
    Si tratta in gran parte di occupazioni a termine, poco sicure o saltuarie (24,5%); i lavori sono a bassa qualifica nel settore dei servizi (l'8,6% delle persone senza dimora lavora come facchino, trasportatore, addetto al carico/scarico merci o alla raccolta dei rifiuti, giardiniere, lavavetri, lavapiatti, ecc.), nell'edilizia (il 4% lavora come manovale, muratore, operaio edile, ecc.), nei diversi settori produttivi (il 3,4% come bracciante, falegname, fabbro, fornaio, ecc.) e in quello delle pulizie (il 3,8%). Secondo il dossier dell'Istat, in media le persone che hanno un lavoro lo svolgono per 13 giorni al mese (il 37,6% per meno di 10 giorni e il 32,2% per 20 giorni o più) e il denaro guadagnato ammonta a 347 euro mensili (circa un quarto guadagna meno di 100 euro e quasi un terzo oltre 500 euro). Non emergono particolari differenze tra italiani e stranieri. Oltre la metà delle persone senza dimora (il 51,5%) dichiara di non lavorare poiché non riesce a trovare un'occupazione, in particolare per la "difficoltà a trovare lavoro" (57,8%).

    I Senza dimora ricevono aiuti dalla propria famiglia.
    La maggior parte delle persone senza dimora (53,4%) riceve un aiuto economico dalla rete familiare, parentale o amicale e da estranei e associazioni di volontariato, che, in molti casi, rappresentano l'unica fonte di sostentamento; il 57,6% dichiara, infatti, di avere una sola fonte di reddito. La perdita di un lavoro si configura come uno degli eventi più rilevanti del percorso di progressiva emarginazione che conduce alla condizione di 'senza dimora', insieme alla separazione dal coniuge e/o dai figli e, con un peso più contenuto, alle cattive condizioni di salute. Ben il 61,9% delle persone senza dimora ha perso un lavoro stabile e il 59,5% si è separato dal coniuge e/o dai figli. Nei 12 mesi precedenti l'intervista l'89,4% delle persone senza dimora ha utilizzato almeno un servizio di mensa, il 71,2% un servizio di accoglienza notturna, il 63,1% un servizio di docce e igiene personale (più ridotte le percentuali di utilizzo di servizi di distribuzione medicinali, accoglienza diurna, unità di strada).

    Tra i senza dimora il 13% sono donne:
    Le donne, conclude l'Istat, rappresentano il 13,1% delle persone senza dimora, con caratteristiche del tutto simili a quelle osservate tra gli uomini. Tra le straniere prevalgono la cittadinanza rumena (36,6%), oltre un quarto ha più di 55 anni (27,4%, età media di 45,1 anni), vivono più frequentemente degli uomini con un coniuge o con i figli (31,4%) e un quarto (25,3%) dichiara di avere un lavoro che viene svolto, in media, per 14 giorni al mese e con un guadagno di circa 314 euro.

    Consulta la scheda ISTAT sul Censimento

    Approfondisci:
    - sul sito della Fiopsd
    - sul sito della Caritas
    - L'intervento di Pezzana (Fiopsd) al seminario di presentazione del censimento
    - L'intervento di Soddu (Caritas) al seminario di presentazione del censimento
    - La sezione dedicata agli interventi per le persone adulte nel Profilo di comunità 2010 del Comune di Bologna
    - La ricerca sulle Nuove povertà a Bologna curata dall'Istituto Gramsci (2012)(slide di sintesi)
    - La sezione "Servizi per adulti" nel sito degli Sportelli sociali (20 schede informative)
    - La sezione "Adulti/senza fissa dimora" nella rubrica Dati sociali del sito degli Sportelli sociali
    (fonti sito tiscali.it e redazione sportello sociale)

  • 8 Ottobre 2012 | Bologna: minori soli o vittime di tratta. A luglio erano 138 nelle strutture vedi

    Aumentano i minori non accompagnati o vittime di tratta che vengono intercettati sul territorio di Bologna. A occuparsene è l’Asp Irides, che segnala numeri in evidente crescita: erano 91 i minori presenti nelle strutture dedicate a questo servizio nel dicembre 2011, poi 99 a gennaio 2012, 107 a febbraio, 117 a marzo, 126 ad aprile, 138 a maggio, 144 a giugno e 138 a luglio. Una “curva in forte crescita”, la definisce la direttrice dell’Asp, Marina Cesari, oggi in Provincia per una seduta della commissione Servizi sociali.
    Un fenomeno, spiega sempre Cesari, che si concentra nel capoluogo senza ripercussioni sulla provincia: a pesare, secondo le valutazioni dell’Asp, è la natura “metropolitana” di Bologna e la presenza di un importante snodo ferroviario. Significativo che ben il 64,29% di questi minori provenga dal Bangladesh, mentre la seconda nazionalità è quella pakistana con il 10%. “I negozi che vediamo aperti praticamente 24 su 24 probabilmente usufruiscono di persone che escono da questi percorsi”, commenta Cesari, aggiungendo che su questo “ci sono delle indagini in corso”. Di certo, il Comune di Bologna è “molto sofferente – segnala la direttrice dell’Irides – per questa spesa”: ogni presenza nelle strutture, infatti, presenta un costo medio tra i 95 mila e i 100 mil euro.
    Molto ridotto, invece, il fenomeno dei bimbi non riconosciuti alla nascita: 5 del 2011, 2 nel 2010 e 4 nel 2009. Passando al servizio di accoglienza residenziale e semi-residenziale dedicato ai minori e alle madri con bambini, nel 2011 l’Asp ha registrato 615 inserimenti e dimissioni. Solo la comunità di pronta accoglienza “Il ponte” ha accolto 190 minori (52 di origine tunisina e altrettanti di origine bengalese, 18 rumeni, 13 algerini, 10 marocchini e 9 egiziani), ma in tutto sono 267 quelli approdati al servizio: lo scarto è dato da chi “non ha aderito al progetto”, spiega Cesari, cioè è scappato. Il centro di pronta accoglienza femminile “La ginestra”, invece, ha accolto 60 adolescenti su 78 lì indirizzate. L’accoglienza vera e propria in strutture residenziali e semi-residenziali, invece, è ramificata in 78 strutture (24 a Bologna, 15 in provincia e 39 nel resto della regione): 235 gli ospiti presenti a fine giugno, in linea con i mesi precedenti. Circa 16 mila, poi, gli accessi annuali allo sportello InformaFamiglie gestito dall’Asp. A queste attività il Comune ha aggiunto, nei mesi scorsi e in via sperimentale, la gestione del prolungamento orario e del sostegno in tutti i nidi più i servizi ausiliari in 13 nidi e 20 scuole dell’infanzia. Per far fronte a questo nuovo compito, l’Asp ha già stipulato 226 contratti a tempo determinato e conta di arrivare intorno a 300 utilizzando le graduatorie comunali.
    (fonte agenzia Dire)

  • 8 Ottobre 2012 | Lavoro e disabilità, formazione per "superare i pregiudizi culturali" vedi

    Negli ultimi 3 anni è quasi raddoppiato il numero di disoccupati iscritti ai Centri per l’impiego della Provincia. Le difficoltà sono ancora maggiori nel caso di lavoratori disabili. Per superare la distanza materiale tra mondo del lavoro e persone, la Fondazione Asphi, insieme alla facoltà di Scienze della formazione dell’Università di Bologna, il Centro studi e analisi di psicologia e sociologia applicate (Csapsa), l’Associazione italiana per la direzione del personale (Aidp) e in collaborazione con Ailes e l’ausilioteca di Aias, promuove un panel formativo sull’accompagnamento al lavoro delle persone disabili rivolto a studenti, operatori della mediazione delle cooperative e dipendenti di aziende che operano nell’ambito del personale. “Questo progetto ha anche l’obiettivo di incidere con un piccolo tassello sul pregiudizio culturale che spinge molte aziende a pagare per farsi esonerare dall’obbligo di assumere disabili previsto dalla legge 68” – ha affermato Giuseppe De Biasi, assessore provinciale all’Istruzione, Formazione e Lavoro. “Abbiamo deciso di coinvolgere le diverse figure professionali che partecipano al ‘collocamento mirato’ per valutare se il modulo potrà essere inserito nel piano formativo di scuole e università – ha spiegato Franco Bernardi, vicepresidente della Fondazione Asphi onlus – Facciamo una ‘cross fertilisation’, una fertilizzazione di idee per coprire la carenza di conoscenza sulle potenzialità di queste persone”. Si parte il 6 ottobre.

    Aumenta la distanza fra lavoro e persone, in particolare disabili. “Le logiche su cui si fonda il lavoro sono quelle dell’efficienza e dell’efficacia – ha spiegato Angelo Errani, docente di Pedagogia speciale presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna – la prima porta le aziende a non tenere in considerazione il materiale umano che può compromettere la lotta per la competitività, la seconda porta a un individualismo in cui ognuno deve saper gestire ogni aspetto della sua esistenza, un pericoloso fai da te che esclude chi non ne è in grado”. Una situazione sociale non auspicabile. “Ma le aziende non possono vivere senza società – prosegue Errani – perché se c’è sviluppo nel contesto sociale, producono sviluppo ma se c’è mortificazione ne soffrono anche loro”. Ecco perché secondo Errani, l’approccio deve essere quello di “coinvolgere l’intelligenza specifica di persone con bisogni specifici nella ricerca di risposte che abbiano rilevanza non solo per loro ma anche per gli altri”. È un modo per valorizzarne le competenze. A un patto, però. “Si può accompagnare spingendo la sedia a ruote o stando accanto a una persona che manovra da sola la sedia a ruote – conclude Errani – Allo stesso modo l’accompagnamento non deve essere coercizione ma si deve decidere insieme dove andare”.

    Il panel è composto da 4 incontri. Nel primo incontro (6 ottobre) si approfondirà la funzione dell’accompagnamento e della mediazione sociale. Il 18 ottobre si parlerà di disabilità e mediazione con Angelo Errani, Nicola Gencarelli di Asphi e Claudio Imprudente del Centro documentazione handicap. Il 25 ottobre saranno protagoniste le aziende: parteciperanno alla discussione i responsabili risorse umane di Ikea Italia e Unipol, oltre a Maurizio Cocchi, presidente della cooperativa sociale Virtual Coop. Ultimo appuntamento il 9 novembre con le tecnologie facilitanti a cui parteciperanno Luigi Rossi di Asphi e Claudio Bitelli di Aias. Gli incontri si svolgono alle Aldini Valeriani e Sirani.
    (fonte redattoresociale)

  • 3 Ottobre 2012 | Contributo alle famiglie per l'acquisto dei libri di scuola vedi

    Il contributo per l'acquisto dei libri di testo viene erogato agli allievi delle scuole medie e superiori. L'intervento è regolamentato dalla Regione Emilia Romagna ed è finanziato dallo Stato.
    Destinatari sono gli allievi appartenenti a famiglie con Indicatore di Situazione Economica Equivalente (ISEE) della famiglia uguale o inferiore ad € 10.632,94.
    La richiesta del contributo deve essere redatta su apposito modulo di domanda e presentata alla scuola frequentata entro il 12 novembre p.v.
    Le spese sostenute (solo per i libri, è escluso l'altro materiale scolastico come quaderni, diari, ecc) vanno autocertificate; è necessario conservare fatture e scontrini per le eventuali verifiche a cura del Comune.
    Leggi tutto, consulta la scheda informativa e scarica la modulistica nel nodo Scuola ed educazione del sito del Comune
    (fonte newsletter rete Iperbole)

  • 2 Ottobre 2012 | Accessi agli sportelli sociali e al sito: terzo trimestre 2012 vedi

    Gli accessi agli sportelli in totale sono stati 4738 (+7,6 sullo stesso periodo del 2011) con una ripartizione abbastanza stabile tra i target di utenza (45,9% anziani, Famiglia-Minori 28,5%, Adulti 22%, Disabili 3,3% ). Rispetto al periodo gennaio-settembre 2011 complessivamente gli accessi diminuiscono del 6,2% confermando il calo del target Adulti (-800 utenti confrontando i primi nove mesi di 2011 e 2012).
    Nel sito le pagine visitate sono state 104.484 (+9,7% sull'analogo periodo del 2011) con una media mensile di pagine visitate nel 2012 di oltre 37mila.
    Il sito ha superato in agosto il milione di pagine visitate dalla sua messa on line (giugno 2009); attualmente siamo a quota 1.059.599 di cui 1/3 si concentrano nei primi 9 mesi del 2012.
    (fonte redazione sportello sociale, settore Città digitale e tecnologie informatiche)

  • 2 Ottobre 2012 | Fondo per la non autosufficienza: una nuova proposta di legge vedi

    Un anno fa il Governo aveva azzerato completamente il Fondo per la non autosufficienza, poi ad agosto nella mini riforma Balduzzi sulla sanità era comparso un Piano nazionale per la non autosufficienza poi scomparso nella versione definitiva. Ora viene presentata una proposta di legge.
    In queste settimane l’attesa e le considerazioni attorno all’ipotesi della costituzione di un nuovo Fondo per la non autosufficienza divengono sempre più diffuse. La Proposta di Legge (Atti della Camera 5319), che ha come primo firmatario l’onorevole Fioroni ed è stata sottoscritta da parecchi deputati, raccoglie diffusi consensi e qualche critica. Il merito indubbio della Proposta è, comunque, di rilanciare il dibattito sulla non autosufficienza.
    L’epigrafe della Proposta, presentata a fine giugno 2012, ne offre intuitivo il contenuto: “Istituzione del Fondo per la non autosufficienza”. Ma vediamo nel concreto i tratti salienti, caratterizzanti e di sicuro interesse: dal Fondo, infatti, dovrebbero derivare nuovi assegni di cura per le persone non autosufficienti [...]
    Leggi tutto nel sito handylex.org della UILDM
    Consulta il testo della proposta di legge
    (fonte newsletter handylex)

  • 2 Ottobre 2012 | Patente B: corso gratuito per l'esame di teoria rivolto a giovani stranieri vedi

    Biblioteca Salaborsa, Asp Irides e Polizia Municipale di Bologna organizzano, all’interno del progetto Officina Adolescenti, un corso di educazione stradale per giovani adulti stranieri (età compresa tra i 18/25 anni ) al fine di poter sostenere l’ esame teorico da privatista per il conseguimento della patente B.
    Le lezioni si terranno da mercoledì 17 ottobre a mercoledì 19 dicembre dalle 17 alle 19 presso Officina Adolescenti Biblioteca Salaborsa Ragazzi, i relatori saranno agenti della Polizia Municipale.
    Il corso è gratuito, con obbligo di frequenza.
    E’ richiesto ai partecipanti il manuale per lo studio individuale, l’acquisto è a carico degli studenti.
    Eventuali approfondimenti potranno essere concordati con gli educatori e con gli agenti.
    I partecipanti avranno la possibilità nelle giornate di apertura della biblioteca di spazi e postazioni internet per lo studio e per lo svolgimento dei quiz.
    Info: officinadolescenti@comune.bologna.it - telefono 3473493038
    Biblioteca Salaborsa Ragazzi - Piazza Nettuno, 3 - 40124 Bologna
    telefono 051.2194411 - RagazziSalaBorsa@comune.bologna.it
    (fonte Officina adolescenti Asp Irides)

  • 28 Settembre 2012 | Corte di appello di Milano: confermato l’assegno familiare alle famiglie straniere regolari vedi

    La Corte di Appello di Milano, sezione lavoro, con sentenza dd. 24 agosto 2012 n. 7106/12, ha respinto l’appello proposto dall’INPS contro l’ordinanza  di primo grado emanata dal Tribunale di Milano  che aveva riconosciuto ad una cittadina senegalese regolarmente soggiornante in Italia con permesso di soggiorno ordinario il diritto all’erogazione dell’assegno familiare per i nuclei familiari numerosi con almeno tre figli minori, previsto dall’art. 65 della L. n. 448/1998 a favore dei soli cittadini italiani e di altri Stati membri UE. In virtù del requisito di cittadinanza, l’INPS ed il Comune di Trezzano Rosa avevano negato alla cittadina senegalese l’accesso al beneficio.

    Si ricorda, infatti, che  con circolare n . 9 dd. 22/01/2010, l’INPS ha riconosciuto ai cittadini di Paesi terzi titolari dello status di rifugiato politico o della protezione sussidiaria il diritto di accedere al suddetto assegno poiché l’art. 27 del Decreto legislativo 251/07, di recepimento della direttiva CE 2004 /83 (relativa all’attribuzione, a cittadini di paesi terzi o apolidi, della qualifica di rifugiato o di persona altrimenti bisognosa della protezione internazionale)  ha riconosciuto il diritto per tali soggetti di godere del medesimo trattamento riconosciuto al cittadino italiano in materia di assistenza sociale e sanitaria. Fino a questo momento, tuttavia, le disposizioni amministrative non hanno mai esteso tale beneficio nemmeno ai nuclei familiari ove il richiedente sia un cittadino di paese terzo titolare di un permesso di soggiorno CE per lungo soggiornanti di cui all’art. 9 del T.U. immigrazione, nonostante la clausola di parità di trattamento contenuta nella direttiva n. 109/2003. Tale esclusione ha determinato una serie di contenziosi finora risoltisi a favore dell’accesso degli stranieri lungo soggiornanti al beneficio sociale (Tribunale di Gorizia sentenza n. 63/2012 dd. 3 maggio 2012; Tribunale di Padova, ordinanza  dd. 5.12.2011; Tribunale di Milano, ordinanza  dd. 16.07.2012).

    La sentenza della Corte di Appello di Milano è la prima tuttavia che afferma il diritto al beneficio sociale in oggetto anche agli stranieri di Paesi terzi regolarmente soggiornanti non titolari dello status di lungo soggiornanti. Nella motivazione della sentenza, a dire il vero assai sommaria, i giudici di Milano sembrano ancorare tale diritto alle norme europee in materia di diritti umani ed in particolare all’art. 14 della CEDU relativo al principio di non discriminazione. Secondo la giurisprudenza della Corte di Strasburgo infatti, una disparità di trattamento fondata (direttamente o indirettamente) sulla nazionalità che escluda i cittadini stranieri dall’accesso a prestazioni di welfare può essere giustificata solo da “ragioni molto forti” e tra esse non possono ricomprendersi le ragioni di bilancio o contenimento della spesa pubblica; in mancanza di dette ragioni molto forti si è in presenza di una discriminazione vietata dall’art 14 CEDU in relazione all’art. 1 del Protocollo n. 1 addizionale alla CEDU. Tali considerazioni sono state  riprese più recentemente dalla sentenza della Corte Costituzionale italiana n. 187 dd. 26-28.05.2010.
    Sulla base di tali  considerazioni, peraltro non chiaramente espresse nella motivazione, ma evidentemente sottese, i giudici di Milano hanno ritenuto possibile attuare un’interpretazione costituzionalmente orientata della norma di cui alla legge 448/1998 piuttosto che rinviarla al giudizio di legittimità costituzionale.
    Leggi il testo della sentenza
    (fonte newsletter Cirdi)

  • 28 Settembre 2012 | Sprecare meno per vivere meglio: forum europeo a Bologna vedi

    Prosegue in tutta l’Emilia-Romagna il “Regional Discussion Forum”, realizzato dal Parlamento europeo, insieme ai Centri Europe Direct presenti in Emilia Romagna. La tappa bolognese, dal titolo “Sprecare meno per vivere meglio”, è prevista per sabato 29 settembre.
    Leggi tutto
    Scarica il programma
    (fonte Comune di Bologna)

  • 28 Settembre 2012 | Unificati gli Sportelli lavoro del Comune vedi

    Dal 1° ottobre gli Sportelli Comunali per il Lavoro osservano un periodo di chiusura della durata di tre settimane per riorganizzazione del servizio.
    I tre servizi attualmente ubicati nei Quartieri Borgo Panigale, Navile e San Donato, verranno unificati presso quest'ultima sede, all'interno del Quartiere San Donato in piazza Spadolini 7 (ex via Garavaglia).
    Leggi tutto
    (fonte Comune Bologna)

  • 28 Settembre 2012 | Servizi: nuovo indirizzo di posta elettronica del CAAD di Bologna vedi

    La sede e il settore consulenza del CAAD, Centro provinciale per l'adattamento domestico, la cui gestione è passata recentemente da Asp Irides al Distretto Asl di Bologna, hanno un nuovo indirizzo di posta elettronica:  caadbologna@ausilioteca.org
    Sono pertanto non più utilizzabili i vecchi indirizzi  caadconsulenze@ausilioteca.org  e  caad@comune.bologna.it
    (fonte redazione sportello sociale)

  • 27 Settembre 2012 | Convegni sociali a Bologna (ottobre 2012) vedi

    I convegni, i seminari, le conferenze, le presentazioni di libri utili per chi lavora in ambito sociale

    lunedì 1 ottobre
    convegno "Gioco d'azzardo: dall'illusione alla realtà"
    a cura Regione E.Romagna
    dalle ore 9 alle ore 17.30,  Sala Terza Torre Regione, viale della Fiera 8, Bologna

    mercoledì 3 ottobre
    seminario "Famiglie e bambini con disabilità complesse"
    a cura Istituzione Minguzzi, Provincia di Bologna
    dalle ore 9.30 alle ore 12.30, cortile del pozzo, Ex Ospedale psichiatrico Roncati, via S.Isaia 90, Bologna

    venerdì 5 - domenica 7 ottobre
    VI Conferenza nazionale del Volontariato
    L'Aquila, Scuola sottufficiali Guardia di Finanza

    sabato 6 ottobre
    convegno nell'ambito della Giornata nazionale dei risvegli "Prima conferenza nazionale di consenso promossa dalle associazioni"
    a cura Associazione Amici di Luca
    dalle 9 alle 18,30, auditorium E.Biagi, Biblioteca Sala Borsa, piazza Nettuno 3, Bologna

    lunedì 8 ottobre
    convegno "Partecip...Azione, una giornata dedicata all'Associazionismo di promozione sociale"
    a cura Endas E.Romagna
    dalle 9,30 alle 17,30, Cappella Farnese di Palazzo d'Accursio, p.zza Maggiore, Bologna

    martedì 9 ottobre
    seminario "Reti solidali, dare valore allo svantaggio", presentazione dell'agenzia sociale Articolo4
    a cura Coop CSAPSA
    dalle 9 alle 12,30, Centro Italiano di Documentazione sulla Cooperazione e l’Economia Sociale, via Mentana 2, Bologna

    giovedì 11 ottobre
    seminario "Uno sguardo nei Centri per le famiglie e nei Centri per bambini e genitori dell'Emilia-Romagna"
    a cura Regione E.Romagna
    dalle ore 9 alle ore 13.30, Sala Auditorium della Regione Emilia-Romagna, viale Aldo Moro 18, Bologna

    giovedì 11 ottobre
    convegno “(Ri)partire. Teoria e pratica del rimpatrio volontario”
    a cura Istituzione G.F.Minguzzi
    dalle 9.30  alle 17 ,sala Conferenze A della Regione, Terza torre, viale delle Fiera 8, Bologna

    sabato 13 ottobre
    convegno "La comunità via di umanità. Dieci anni di presenza a Bologna dell'Arca di Jean Vanier"
    a cura Comunità dell'Arca
    dalle 9,30 alle 13, sala di S.Michele Arcangelo, via Badini 2, Quarto Inferiore (BO)

    sabato 13 ottobre
    convegno "Crescere con la Sindrome di Down"
    a cura di Ceps, GRD, Centro21, Antoniano Insieme
    dalle 9,00 alle 17, 30, Aula Magna di Pediatria del Policlinico S.Orsola/Malpighi, Via Massarenti, Bologna

    martedì 16 ottobre
    convegno "Mediazione sociale, strumento delle politiche abitative per una società solidale in Emilia-Romagna"
    a cura di Regione E.Romagna, Anci, Uper, Acer
    dalle ore 9.30 alle ore 17.30 nella Sala Polivalente di via A. Moro 50, Bologna

    giovedì 18 ottobre
    convegno "Cultura e giustizia sociale. Investire su sapere e conoscenza per ridurre le disuguaglianze e costruire un futuro sostenibile"
    a cura Fondazione Unipolis
    dalle 9.30 alle 18, UniBo Aula dei Poeti, Strada Maggiore 45, Bologna

    giovedì 18 ottobre
    convegno "Uguali, diversi? Educare bambine e bambini tra famiglie e servizi in Emilia-Romagna"
    a cura Regione E.Romagna, UniBo
    dalle ore 9.30 alle ore 17, Sala A della Terza Torre della Regione, viale della Fiera 8, Bologna

    venerdì 19 ottobre
    convegno "Cohousing: abitare e condividere"
    a cura Comune Bologna, Asp Irides, Acer, Consiglio naz.architetti, Dipart.gioventù Presidenza consiglio Ministri
    dalle 10 alle 18, Auditorium Biagi, Biblioteca Sala Borsa, p.zza Nettuno 3, Bologna

    giovedì 25 ottobre
    seminario "Cambiamenti demografici e nuove prospettive di inclusione. Le potenzialità di una città"
    a cura del Programma Europeo Cities for active inclusion Eurocities-NLAO
    dalle 9,30 alle 15, sala Eventi, Museo della Musica, strada Maggiore 34, Bologna

    da giovedì 25 a sabato 27 ottobre
    Festival della Famiglia
    a cura Provincia Autonoma di Trento, Ministero per la Cooperazione
    Riva del Garda (TN)

    da giovedì 25 a sabato 27
    Prima Festa della prevenzione: teorie, strategie, attori della prevenzione (dipendenze e consumi)
    a cura UniBO, Regione E.Romagna,  Ministero istruzione
    aule Facoltà Scienze formazione, via Filippo Re 6, Bologna

    giovedì 25 ottobre
    seminario "La formazione per un welfare che cambia. Accompagnare gli operatori e le famiglie degli anziani per migliorare l’intervento e il servizio offerto:  riflessioni a partire dall'esperienza dell’ASP Giovanni XXIII"
    a cura Asp Giovanni XXIII
    dalle 9.00 alle 13.00, Palazzo Gnudi-Scagliarini, via Riva Reno 77, Bologna

    giovedì 25 ottobre
    seminario "Opportunità e rischi della tutela nella presa in carico di minori e famiglie immigrate da parte dei servizi sociosanitari"
    a cura Associazione DiversaMente
    dalle 17 alle 19,30, Sala conferenze, Fondazione del Monte, via delle Donzelle 2, Bologna

    venerdì 26 ottobre
    seminario "Incontro nazionale delle realtà dell’informazione dal e sul carcere"
    a cura Regione E.Romagna, Provincia Bologna, Conferenza reg.le Volontariato e giustizia, Ordine giornalisti E.Romagna
    dalle 10,00 alle 16, 30 a Bologna presso la sede della Regione

    venerdì 26, sabato 27
    convegno "Don Oreste Benzi: testimone e profeta"
    promosso da Comunità Giovanni XXIII
    Eventi e convegni si svolgono in varie strutture della città di Rimini

  • 21 Settembre 2012 | In Trentino a fine ottobre il Festival della Famiglia vedi

    Il Festival, organizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le politiche della famiglia - e dalla Provincia autonoma di Trento, si propone di indagare il ruolo fondamentale che la famiglia riveste nell'attuale contesto di crisi socio-economica e di individuare strategie e percorsi innovativi a sostegno delle politiche familiari.  
    Il ricco programma di relatori e sezioni tematiche, sia di alto profilo istituzionale che di rilevanza sociale, animeranno la tre giorni. Certa la presenza del Presidente del consiglio Mario Monti e del Ministro per la cooperazione internazionale e l'integrazione, Andrea Riccardi.
    Oltre la fitta attività convegnistica sono tante le proposte culturali e ricreative in programma legate al territorio. L'evento ospiterà, inoltre, la quarta edizione della raccolta "Foto-famiglia", foto d'epoca di famiglie italiane, visitabile sino alla conclusione del Festival.
    Appuntamento a Riva del Garda il 24, 25 e 26 ottobre
    Visita il sito dell'iniziativa
    (fonte newsletter osservatorio nazionale famiglia)

  • 21 Settembre 2012 | Novembre: torna Handimatica vedi

    Handimatica 2012 offrirà un'occasione d'incontro e condivisione per chi opera nel mondo socio-sanitario (educatori, nimatori, operatori, assistenti sociali, coordinatori, figure sanitarie) ed è interessato a riflettere su come le tecnologie nformatiche e assistive possano diventare strumenti di facilitazione per la partecipazione sociale, la comunicazione, le attività di riabilitazione, le attività mantenimento e stimolazione, e la scoperta di apprendimenti inaspettati.  
    Nello Stand ASPHI nell’area dedicata all’integrazione sociale saranno  ricreati ambienti di vita (struttura e domicilio), dove le tecnologie sono integrate nel contesto, per riflettere insieme sulle opportunità che strumenti digitali e multimediali (internet, brain games, monitor touchscreen, consolle wii, ebook, tablet) e tecnologie assistive, offrono a persone adulte e anziane non autosufficienti, con scarsa o nulla alfabetizzazione informatica, per attività specifiche (riabilitazione, comunicazione, socializzazione, stimolazione) e di vita quotidiana.

    Momenti di approfondimento:

    • Il 22 novembre un Seminario ” Tecnologie multimediali per anziani: dalla stimolazione cognitiva alla partecipazione sociale attraverso la scoperta di nuovi apprendimenti” dove saranno presentate e discusse alcune esperienze d'uso di strumenti digitali, multimediali e tecnologie assistive, in contesti di cura e residenza di persone anziane non autosufficienti.
    • Laboratorio permanente presso lo stand di Asphi, nel pomeriggio dei tre giorni di Handimatica 2012, si potranno provare direttamente gli strumenti utilizzati nelle sperimentazioni svolte in contesti di cura di persone anziane (braingames su monitor touchscreen, audiolibri, strumenti assistivi per la vista, l'udito e l'uso semplificato della tastiera, soluzioni low cost per rendere “intelligenti” gli oggetti di casa attraverso l'uso di tag QR, videoingranditori, sistemi di amplificazione, ecc.).
    • Documento guida rivolto a operatori soci-sanitari per la conoscenza delle aziende che offrono soluzioni tecnologiche utili a persone anziane non autosufficienti e adulti in riabilitazione, ed inoltre per una scelta mirata  delle proposte laboratoriali in Handimatica

    Visita il sito di Handimatica(fonte Asphi)

     

  • 20 Settembre 2012 | Invalidità: le nuove linee guida Inps sugli accertamenti e l'audizione della Fish al Senato vedi

    Dal 27 luglio 2012 sul portale dell’Inps sono online le nuove linee guida INPS per l'accertamento degli stati invalidanti.
    La nuova tabella fa riferimento, secondo i criteri della normativa vigente, all’incidenza delle infermità sulla capacità lavorativa esprimendo il pregiudizio percentuale che su di essa comporta ciascuna menomazione anatomo-funzionale.
    La tabella prevede sia infermità cui è attribuita una percentuale "fissa", sia infermità per le quali l’invalidità è riferita a una o più fasce successive di dieci punti percentuali, individuate secondo classi funzionali definite in base a criteri di evidenza clinica.

    Scarica le linee guida

    Le nuove linee guida sono state annunciate dal coordinatore medico legale dell'INPS Massimo Piccioni a margine di una confereza stampa a fine luglio in cui è stata presentata al Senato, ad opera della Senatrice Dorina Bianchi e con la firma di altri 79 senatori di tutti i gruppi parlamentari, una mozione in cui si assumono provvedimenti molto importanti per quanto riguarda le procedure di accertamento dell’invalidità civile, con un focus particolare sui tumori infantili.
    Il coordinatore medico legale dell'INPS ne ha annunciato la pubblicazione on line nel sito dell'Istituto che "...le renderà operative come linee guida dell’Inps, indipendentemente dal varo dell'apposito decreto ministeriale".
    L'elenco è stato aggiornato per la prima volta dopo 20 anni, essendo infatti le precedenti riferite al DM Sanità del 5 febbraio del 1992

    Sempre in tema di invalidità civile in data 10 luglio 2012 La FISH, federazione italiana per il superamento dell'handicap, è stata convocata al Senato dalla Commissione XI impegnata in un’indagine conoscitiva sulle procedure di accertamento delle minorazioni civili da parte dell’INPS ai fini del riconoscimento dell’invalidità civile e delle indennità di accompagnamento. La FISH ha ribadito la necessità di una profonda riforma del sistema finalizzata alla semplificazione amministrativa, alla certezza dei diritto, ai minori disagi per le persone.
    Scarica il documento FISH presentato alla audizione
    (fonti siti inps.it, aimac.it, associazioneendometriosi.blogspot.it, fishonlus.it)

  • 20 Settembre 2012 | Mamme nella crisi. vedi

    Una indagine di Save the children presentata al Senato il 18 settembre.
    Se la crisi in corso rappresenta per tutti una strada in salita, lo è ancor di più per le mamme proprio a partire dall’occupazione, che nel 2010 si attesta al 50,6% per le donne senza figli - ben al di sotto della media europea pari al 62,1% - ma scende al 45,5% già al primo figlio (sotto i 15 anni) per perdere quasi 10 punti (35,9%) se i figli sono 2 e toccare quota 31,3% nel caso di 3 o più figli.
    Nel solo periodo tra il 2008 e il 2009 ben 800.000 mamme hanno dichiarato di essere state licenziate o di aver subito pressioni in tal senso in occasione o a seguito di una gravidanza, anche grazie all’odioso meccanismo delle “dimissioni in bianco”. Le interruzioni del lavoro alla nascita di un figlio per costrizione, che erano il 2% nel 2003, sono quadruplicate nel 2009 diventando l’8,7% del totale delle interruzioni di lavoro. E se la crisi ha confermato il triste record italiano sui tassi di inattività, questo vale soprattutto per la componente femminile, in particolare per quella nella fascia più giovane e in piena età feconda (25-34 anni), che ha riguardato il 35,6% delle donne nel 2010 e il 36,4% nel 2011.
    Anche quando il lavoro c’è, la sua qualità, nel caso delle donne, registra un peggioramento: nel 2010 è diminuita l’occupazione qualificata, tecnica e operaia, in favore di quella a bassa specializzazione, dalle collaboratrici domestiche alle addette ai call center. Dal punto di vista dell’orario di lavoro, l’incremento fatto registrare negli ultimi anni dal lavoro part-time deve essere letto attentamente, in tempo di crisi, soprattutto per le madri lavoratrici, visto che è dovuto quasi esclusivamente all’aumento del part-time involontario, non scelto cioè come opzione ma accettato per la mancanza di occasioni di lavoro a tempo pieno, con una percentuale nel 2010 del 45,9% sul totale dell’occupazione a tempo ridotto, quasi il doppio della media UE27 (23,8%).
    Tra le categorie più vulnerabili di fronte agli effetti della crisi ci sono le mamme di origine straniera, per le quali già all’arrivo del primo figlio si registra un aumento significativo dell’indice di deprivazione materiale dal 32,1% al 37% contro il 13,3% e il 14,9% delle madri italiane, e le mamme sole, i cui figli sono i più esposti al rischio di povertà con una percentuale del 28,5% contro il già gravoso 22,8% della media dei minori in Italia.
    Ma l’orizzonte è scuro anche per le giovani donne che, nel caso in cui non abbiano conseguito la laurea e siano in possesso del solo diploma, fanno i conti con un tasso di occupazione ben inferiore a quello dei coetanei di sesso maschile: 37,2% contro il 50,8%
    Leggi tutto l'articolo nel sito nonprofitonline
    Scarica il testo integrale dell'indagine
    Il sito di Save the Children
    (fonte newsletter nonprofitonline.it)

  • 12 Settembre 2012 | Da CNA un corso gratuito di formazione per assistenti familiari vedi

    Cna Pensionati Bologna, CNA Bologna, CNA Emilia-Romagna, in collaborazione con UMANA - Agenzia per il lavoro, Umana Forma e ASP Giovanni XXIII e con l’assistenza tecnica di Anziani e non solo ed Ecipar Emilia Romagna, organizzano  la prima edizione del corso di Formazione gratuita per Assistenti Familiari (badanti).

    L’iniziativa si inserisce nel quadro dei programmi della CNA rivolti allo sviluppo e alla qualificazione dei servizi alle persone e  si pone in continuità con il convegno internazionale organizzato lo scorso ottobre a Bologna dalla CNA Emilia Romagna ”Bisogni delle famiglie e  servizi alle persone: una sfida sociale e  imprenditoriale “ .

    Da una ricerca realizzata in occasione del convegno era emersa infatti la richiesta dei pensionati CNA  di agire per dare risposta ai bisogni assistenziali e domicilio dei propri associati, promuovendo lo sviluppo di servizi  per la domiciliarità qualificati, basati su lavoro competente e regolare.

    Il corso, a carattere gratuito per disoccupati con più di 18 anni, è basato sullo studio individuale “a casa” di 20 unità didattiche (su DVD ) e relative dispense, messe a punto dalla “Cooperativa Anziani e non solo” e da 14 incontri formativi in aula tenuti da professionisti dell’ASP Giovanni XXIII° (assistente sociale, medico, infermiere, responsabile attività assistenziale, fisioterapista, psicologo) nonché da un esperto di sicurezza del lavoro.

    La formazione delle assistenti familiari prende il via il 26 settembre .

    Gli incontri, di 4 ore cadauno, si terranno il mercoledì pomeriggio dalle ore 14 alle ore 18 e il sabato mattina dalle 9 alle 13 presso la sede dell’ASP Giovanni XXIII°, Viale Roma, 21  Bologna


    Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a:

    UMANA - filiale di Bologna Via Mascarella 86 - Tel: 051/252444
    Fax: 051/4222180- Email: infobo@umana.it

  • 11 Settembre 2012 | Pass disabili: dal 15 settembre il nuovo contrassegno europeo anche in Italia. Ai Comuni tre anni per adeguarsi. vedi

    A dire il vero i tempi sono strettissimi; pubblicato in Gazzetta ufficiale il 31 agosto, tempo ancora di vacanze, il decreto che prevede l'adozione del nuovo pass handicap, anzi del "Contrassegno di parcheggio per disabili", questo il nuovo nome ufficiale, dovrebbe diventare operativo dal 16 settembre.
    Il nuovo contrassegno è unico in tutte le nazioni europee, di colore azzurro col classico simbolo della carrozzina, nel retro vengono reintrodotti sia il nominativo dell'intestatario sia la foto. Alla nuova simbologia dovranno essere adeguati anche i segnali stradali (segnaletica verticale e orizzontale).
    In sintesi queste le scadenze previste:
    - i contrassegni rilasciati dopo il 15/9 dovranno essere di nuovo tipo
    - i comuni hanno tre anni di tempo per sostituire i contrassegni già in circolazione, che ovviamente mantengono la loro validità in tutta Italia, e per adeguare la segnaletica verticale e orizzontale (quindi in teoria nei prossimi tre anni si potranno rinnovare i contrassegni in scadenza, con le diverse modalità previste per temporanei e a durata quinquennale, mantenendo eventualmente il pass arancione)
    - i titolari dei contrassegni in corso di validità avranno diritto a chiederne subito la sostituzione, nel caso intendano recarsi in un Paese dell’Unione Europea.
    Il settore Mobilità del Comune è già al lavoro per affrontare tutti i problemi tecnici che inevitabilmente si stanno presentando (come gestire gli aspetti legati alla reintroduzione della foto; cambio dei modelli da parte del fornitore dei contrassegni; gestione degli aspetti comunicativi; persone disabili che debbano andare all'estero nelle prossime settimane; eventuali "corse" al nuovo contrassegno nonostante i tre anni di tempo che il decreto stesso lascia ai comuni per il rinnovo dell'intero parco contrassegni; pianificazione di modi e tempi per la totale sostituzione di contrassegni e adeguamento segnaletica...)
    Dalle pagine di questo sito e da quelle del nodo Mobilità e strade del sito del Comune vi terremo costantemente informati.
    Approfondisci su superando.it
    (fonte redazione sportelli sociali)

  • 6 Settembre 2012 | Volontariato e associazioni di Bologna in festa vedi

    Domenica 23 settembre, ai Giardini Margherita, torna l'annuale appuntamento con "Volontassociate", la festa dell'associazionismo e del volontariato bolognese promossa dal Centro servizi volontarito di Bologna "Volabo".
    Dalle 11 alle 18 si susseguono iniziative e spettacoli per coinvolgere direttamente la cittadinanza con animazioni e laboratori. Un festa, quest'anno, all'insegna della musica, del folklore, dell'ambientalismo e del salutismo.
    Spicca l'assenza del "sociale", solo due o tre delle oltre cinquanta iniziative previste.
    Per maggiori informazioni e per il programma completo delle iniziative a Bologna e negli altri comuni della provincia consulta il sito della iniziativa
    (fonte redazione sportello sociale)

  • 5 Settembre 2012 | AIAS Bologna, 50 anni di attività vedi

    L'AIAS di Bologna (associazione italiana assistenza spastici) ha festeggiato quest'anno i suoi 50 anni di attività a Bologna e di impegno concreto a favore delle persone disabili e delle loro famiglie.
    Le celebrazioni si concluderanno con un incontro di festa e riflessione; il passato, il presente, il futuro in un intreccio di immagini e testimonianze significative dal titolo "In una storia generosa le radici del futuro".
    L'incontro si terrà presso il cinema Perla (via San Donato 38, appena fuori porta) giovedì 27 settembre alle ore 17 e vedrà presenti soci, operatori, volontari e tante altre persone di enti e associazioni che in queste anni hanno collaborato e/o lavorato con  AIAS.
    Nell'occasione verrà proiettato un video con interviste e...ricordi che darà voce a tanti aspetti e a tante persone che hanno incontrato AIAS dal 1962 ad oggi.
    Per ogni informazione consulta il sito dell'AIAS
    (fonte redazione sportelli sociali)

  • 4 Settembre 2012 | Nonni adottano studenti: l'iniziativa continua vedi

    L’iniziativa “Nonni adottano studenti”, promossa da Confabitare - Associazione Proprietari  Immobiliari di Bologna e patrocinata dal Comune, viene riproposta dopo le esperienze positive raccolte tra studenti ed anziani nelle edizioni precedenti.
    L’idea è nata tre anni fa per rispondere alle esigenze economiche degli studenti e, contemporaneamente, contrastare il fenomeno del “mercato nero” degli affitti. L’iniziativa vede protagonisti anziani soli o in coppia che danno la loro disponibilità ad accogliere in casa propria uno studente, in cambio di compagnia, un po’ di assistenza e qualche servizio, come ad esempio la spesa, l’acquisto delle medicine o le commissioni quotidiane. Lo studente, dal canto suo, avrà a disposizione una stanza singola, già pronta ed arredata, e senza dover pagare un affitto.
    Lo scorso anno, grazie all’intraprendenza dei giovani, alla disponibilità e all’ospitalità dei “nonni”, sono stati sistemati 73 studenti, 48  ragazze e 25  ragazzi, tutti tra il centro e la prima periferia della città. Sono 125 in totale gli studenti che hanno partecipato all’iniziativa negli anni scorsi, dei quali 110 sono tuttora ospiti.
    Leggi tutto nel nodo casa del sito del Comune
    (fonte newsletter Comune di Bologna)

  • 4 Settembre 2012 | Arrivati in redazione (settembre 2012) vedi

    I libri, le riviste, gli opuscoli, i DVD ed altra documentazione arrivata in redazione nei mesi estivi ed utile nel lavoro sociale

    LIBRI: Korff-Sausse Simone, "Da Edipo a Frankenstein. Figure dell'handicap", edizioni Ananke, Torino, 2009
    Da sempre l’handicap ha provocato fenomeni di repulsione e di rifiuto, questo perché fondamentalmente mette in discussione la nostra capacità di procreare esseri sani e belli. Non è un caso che da anni molte coppie diano enorme importanza alla diagnosi prenatale, il che dimostra che la tragica realtà dell’handicap è sempre tabù. Di qui l’interesse nell’interrogare addirittura i miti, i grandi personaggi teatrali, le biografie di artisti dove l’handicap sembra riflettere il senso di ogni vita umana. Simone Korff-Sausse, autrice del fortunato libro Specchi infranti (Ananke 2006), diventato ormai testo di riferimento, intreccia in questo saggio Edipo, il Minotauro, Priapo, Medusa e Riccardo III.
    L’inquietudine che emerge dall’argomento supera largamente la cornice dell’handicap e pone domande che interesseranno ogni lettore.
    Simone Korff-Sausse è psicologa, psicanalista e docente presso l’Università Denis Diderot – Partis VII. Nota al pubblico italiano per il libro Specchi infranti pubblicato nel 2006 da Ananke, è unanimemente considerata la più importante studiosa dell’handicap, cui ha dedicato, oltre ai numerosi saggi pubblicati sulle riviste specializzate, anni di studio e di interventi presso il Centro di Intervento Precoce Medico-Sociale (CAMPS) di Parigi.

    LIBRI: Bianchi Angela (a cura dui), "I servizi della Provincia di Bologna per le persone con disabilità. Rapporto 2011", Provincia di Bologna, 2012
    Il Rapporto sui servizi della Provincia di Bologna per le persone con disabilità è alla sua decima edizione; esce con Schede di aggiornamento sull'attività svolta nell'anno 2011 che mantengono tutti i riferimenti alle edizioni 2009 e 2010. Del Rapporto 2009 in particolare mantiene i richiami che permettono di rileggere l'attività della Provincia, le competenze e gli interventi alla luce della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.
    Il Rapporto è il frutto del lavoro del “Gruppo Provinciale Disabilità” che riunisce, sotto il coordinamento del Settore Servizi alla Persona e alla Comunità, i referenti di tutti i Servizi/Settori dell’Ente che svolgono azioni e progetti per il sostegno dell’integrazione nelle scuole, nel lavoro, nelle comunità delle persone con disabilità.
    Il Rapporto  è costituito da due parti: la prima parte è dedicata alla descrizione dell’Ente Provincia, evidenziando come anche la sua organizzazione interna sia una modalità per rispondere all’obiettivo dell’inclusione delle persone con disabilità. La seconda parte contiene  la descrizione delle attività e dei servizi per AMBITI che seguono l’arco di vita della persona: ambito “educativo-formativo”, “lavorativo”, “socio-sanitario e assistenziale”, “culturale e del tempo libero”, della “mobilità e dell’accesso”.
    Nel dare conto degli interventi relativi all'anno 2010, viene sottolineato che nell’anno la Provincia di Bologna ha investito circa 2 milioni e 900 mila euro negli interventi volti all’inclusione delle persone con disabilità; poiché molti interventi fanno parte di budget più ampi da cui non è possibile estrarre la spesa specifica, gli investimenti reali sono in realtà  superiori.

    LIBRI: Regione E.Romagna, Agenzia sanitaria e sociale regionale, "Atlante della mortalità in E.Romagna, 2003-2007" (3 volumi), Regione E.Romagna, 2012
    Obiettivo della presente pubblicazione è quello di analizzare il fenomeno della mortalità in Emilia-Romagna mediante opportuni e diversi strumenti di sintesi.
    L’analisi della mortalità ormai da tempo è un punto cardine del lavoro epidemiologico e riveste un ruolo di “indicatore globale” della salute. Essa permette di analizzare la distribuzione delle patologie più letali nelle popolazioni, consentendo anche di esprimere ipotesi di causalità tra fattore di rischio e patologia.
    Questo volume ha quindi un carattere puramente descrittivo; ma ugualmente consente al lettore di interrogarsi sul perché delle distribuzioni geografiche, temporali, per sesso ed età dei decessi; può inoltre supportare i decisori che operano nell’ambito delle politiche sanitarie nell’individuazione di opportune linee di intervento.

    LIBRI: Coop CADIAI, "Bilancio sociale, 2011"

    RIVISTE: le principali riviste italiane sui servizi e le politiche sociali
    - Prospettive sociali e sanitarie
    IRS Milano
    - Prospettive assistenziali
    Fondazione promozione sociale Torino
    - Autonomie locali e servizi sociali
    Iress, edizioni Il Mulino Bologna
    - La rivista delle politiche sociali
    Ediesse Roma
    - Rassegna di servizio sociale
    EISS Roma
    - Animazione sociale
    Gruppo Abele Torino
    - Lavoro sociale
    Edizioni Erickson Trento
    - Studi Zancan
    Fodazione E.Zancan Padova
    - Sociologia e politiche sociali
    Ceposs Università Bologna/Franco Angeli editore Milano
    - Welfare oggi (già Servizi sociali)
    Maggioli editore, Rimini

  • 3 Settembre 2012 | Libri di scuola e borse di studio: i decreti per i contributi 2012/13 vedi

    A cura del MIUR sono usciti a fine luglio i due decreti di finanziamento per i libri di testo (103 milioni di euro) e le borse di studio (10 milioni di euro) che interessano le famiglie che hanno figli a scuola.
    Seguiranno nei prossimi mesi le disposizioni regionali per la concreta presentazione delle domande.
    Si raccomanda alle famiglie di conservare la documentazione fiscale relativa all'acquisto dei libri.
    Decreto libri di testo
    Decreto borse di studio

    La Regione E.Romagna a fine luglio ha provveduto con proprio atto a suddividere il budget regionale per il contributo sui libri di testo per gli alunni di medie e superiori tra tutti i comuni e a fissare nella data del 12 novembre la scadenza per la presentazione delle domande alle segreterie delle scuole frequentate.
    Si ricorda che è necessario avere un ISEE del nucleo famigliare non superiore a euro 10.632,94 riferito al redditi del 2011.
    Si resta in attesa delle comunicazioni della Provincia e del Comune per dare avvio concreto alla raccolta delle domande: ve ne daremo immediata comunicazioni nel sito.
    (fonte newsletter nonprofitonline e newsletter scuolaer)

  • 3 Settembre 2012 | Politiche: qualcuno a Cernobbio, qualcuno a Capodarco vedi

    Dal 7 al 9 settembre movimenti e società civile si incontrano a Capodarco per il X Forum di "Sbilanciamoci".
    Per il convegno "Cambio di rotta; uscire dalla crisi e cambiare l'Italia e l'Europa" sono attese centinaia di persone tra relatori, delegati delle associazioni, singoli partecipanti.
    Il Forum si svolge ogni anno in concomitanza e simbolica alternativa al workshop degli industriali di Cernobbio organizzato dallo Studio Ambrosetti, al cui interno vengono presentate le tradizionali ricette dell'ideologia neoliberista: privatizzazioni, tagli al welfare, precarizzazione del lavoro, supremazia del mercato, allentamento dei vincoli ambientali.
    Il Forum di "Sbilanciamoci!" si terrà quest'anno nelle Marche, dal 7 al 9 settembre a Capodarco di Fermo, presso la storica e omonima Comunità e metterà al centro del dibattito l'impellente necessità di "cambiare rotta" di fronte alla crisi dell'economia, dell'Italia e dell'Europa, imboccando vie d'uscita radicalmente diverse rispetto a quelle prospettate a Cernobbio.
    Numerosi i temi in agenda: la crisi economico-finanziaria e la difesa dei diritti e della dignità del lavoro, la salvaguardia e la promozione del welfare, le prospettive dell'"economia verde" e di un'altra economia per un nuovo modello di sviluppo, le questioni del futuro dei giovani, del diritto allo studio e della lotta alla precarietà. In programma, inoltre, workshop sui temi dell'economia solidale, delle spese militari, del software libero, delle criticità e delle lacune nell'insegnamento delle discipline economiche nelle università italiane, del reddito di cittadinanza.
    Un appuntamento fondamentale per mettere a fuoco proposte e piste di lavoro di fronte ad un autunno che si preannuncia difficilissimo a causa delle condizioni sociali ed economiche del Paese e di un'agenda politica e istuzionale ancora incerta e piena di incognite.

    Cinque sessioni plenarie, sette gruppi di lavoro, due tavole rotonde e oltre settanta relatori si alterneranno nel corso del Forum: tre giorni di confronto sulle analisi e le proposte concrete e specifiche come nella prassi di Sbilanciamoci!
    Molti gli ospiti attesi tra gli altri: la segretaria della CGIL Susanna Camusso, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, il segretario della FIOM Maurizio Landini, il responsabile economia e lavoro del PD Stefano Fassina, l'ex ministra per le Pari opportunità Laura Balbo, il giurista Luigi Ferrajoli, il direttore del dipartimento delle statistiche sociali dell'Istat Linda Laura Sabbadini, il sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza, l'epidemiologo Gianni Tognoni, i sociologi Carlo Donolo e Alessandro Coppola, gli economisti Andrea Fumagalli, Angelo Marano, Mario Pianta, Claudio Gnesutta, Vincenzo Comito, Alessandro Montebugnoli, Michele Raitano, rappresentanti delle associazioni e dei movimenti sociali quali don Vinicio Albanesi, Paolo Beni, Antonio Tricarico, Stefano Lenzi, Elvira Ricotta Adamo, Giulio Marcon, Monica Di Sisto, Pietro Vittorio Barbieri, Claudia Pratelli, Fabio Renzi, Elena Monticelli, Armanda Cetrulo, Licio Palazzini, Frano Uda, Grazia Naletto, Martina Pignatti Morano, Federico Del Giudice, Maria Pia Pizzolante.
    Il programma completo
    Per contatti e informazioni:
    Sara Nunzi, info@sbilanciamoci.org, tel. 06/8841880, web: http://www.sbilanciamoci.org
    (fonte Comunità di Capodarco)

  • 30 Agosto 2012 | Terremoto e disabili: tre mesi dopo. Storie personali e bilancio della Regione vedi

    Sonia Marchetti abita a Rovereto sulla Secchia nel comune d Novi (Mo) e racconta dallle pagine di superando.it le difficoltà a ritrovare una sitemazione adatta alle sue esigenze. Leggi tutto
    Nel frattempo anche la Regione E.Romagna ha fatto il bilancio degli interventi attuati in campo sociale dopo il terremoto.
    (fonte superando.it)

  • 28 Agosto 2012 | Sanità: la "mini riforma" Balduzzi è pronta. Ecco il testo del decreto vedi

    Sarà presentata probabilmente tramite un decreto legge di 27 articioli. Tra i temi affrontati quello della assistenza territoriale  e dell'attività di intramoenia. Ma anche non autosufficienza, governo clinico e farmaci. Fissati i Livelli essenziali di assistenza per malattie croniche e rare. Sarà presentata al Consiglio dei Ministri del 31 agosto p.v.
    - Decreto Balduzzi (bozza anticipata sul sito quotidianosanità.it)
    Versione del 10 agosto presentata alle Regioni il 24 agosto, "Decreto legge recante disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del paese mediante un più alto livello di tutela della salute"
    - Decreto Balduzzi. Sintesi delle norme, articolo per articolo

    NB: in data 28 agosto è stata presentata una seconda bozza con modifiche alla precedente
    In data 4 settembre una terza bozza
    In data 5 settembre questo testo è stato approvato in sede di Consiglio dei Ministri
    Ultima versione del 12 settembre alla firma del Capo dello Stato
    (fonte newsletter quotidianosanità e redazione sportelli sociali)

  • 28 Agosto 2012 | Lavoro nero immigrati: emersione 2012 vedi

    Nell’ambito del Decreto Legislativo n. 109 del 16 luglio 2012 che ha inasprito le sanzioni a carico dei  datori di lavoro che impiegano cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare, è stata introdotta una disposizione di carattere transitorio volta a far emergere i rapporti di lavoro irregolari relativi a cittadini extracomunitari.
    A differenza della regolarizzazione del 2009 relativa solo ai rapporti di lavoro domestico o di assistenza alla persona, la nuova procedura di emersione riguarda tutti i rapporti di lavoro.
    La dichiarazione di emersione potrà essere presentata dal 15 settembre al 15 ottobre 2012 a cura dei datori di lavoro che, alla data di entrata in vigore del D.lgs n. 109 del 16 luglio 2012 (ovvero dal 9 agosto 2012) occupano irregolarmente da almeno tre mesi (ovvero almeno dal 9 maggio 2012), lavoratori stranieri.
    In particolare possono presentare la domanda:
    - Datori di lavoro italiani;
    - Datori di lavoro comunitari
    - Datori di lavoro extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.
    Per approfondimenti
    sito integrazionemigranti.gov.it
    sito meltingpot.org
    il parere della Associazione studi giuridici sull'immigrazione
    (fonte newsletter Osservatorio immigrazioni)

  • 22 Agosto 2012 | Bonus elettrico per utilizzo di apparecchiature "salva vita": nuove regole dal 2013 vedi

    Cambia con innovazioni migliorative il bonus a riduzione della bolletta elettrica dei malati gravi che devono utilizzare apparecchiature elettromedicali salvavita.
    Secondo quando stabilito dall'Autorità per l'energia, infatti, dal prossimo gennaio, l'importo del bonus elettrico per disagio fisico sarà collegato al livello dei consumi ed al numero delle apparecchiature di supporto vitale, in modo da tenere conto delle specifiche necessità ed esigenze dei malati. Fra le novità positive vi è anche la possibilità di ottenere il riconoscimento retroattivo del nuovo meccanismo di bonus.
    Il provvedimento (delibera 350/2012/R/eel) prevede, in particolare, tre livelli di compensazione, ovvero tre tipologie di bonus per disagio fisico, da assegnarsi in base ai consumi ed al numero di macchinari utilizzati, così come indicati nella certificazione ASL; in precedenza, invece, il bonus corrispondeva ad un unico importo standard, indipendentemente dal numero di apparecchiature e dai consumi.
    Per poter richiedere il bonus retroattivo per disagio fisico, è necessario aver già ottenuto l'agevolazione in precedenza e presentare la domanda nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2013. Il bonus retroattivo verrà riconosciuto a tutti coloro che - sulla base delle apparecchiature utilizzate e della loro intensità di utilizzo certificate dalla ASL - risulteranno avere diritto ad un importo più elevato rispetto al precedente bonus standard.  
    L'Autorità ha anche predisposto una nuova modulistica per l'attestazione delle  certificazioni che dovranno essere fornite dalle ASL, in modo da facilitarne la compilazione e garantire che contengano tutte le informazioni necessarie per poter determinare l'importo del  bonus.
    Fino a tutto il 2012 resta in vigore la disciplina transitoria attualmente vigente, prevista dalla delibera ARG/elt 117/08 e del relativo Allegato A.
    Per arrivare alla migliore definizione possibile del nuovo bonus per i malati gravi -che è stato anche approvato dal  Ministero dello Sviluppo economico -  l'Autorità ha svolto diverse analisi e approfondimenti per raccogliere i dati tecnici sulle apparecchiature salvavita  attraverso un costante dialogo con i soggetti interessati.
    (fonte Autorità energia, sito superando.it)

  • 22 Agosto 2012 | Disabilità: liberi di leggere vedi

    Liberi di leggere è una esposizione di libri per l’infanzia e l’adolescenza con testo integralmente scritto in simboli realizzati per bambini e ragazzi con disabilità ma fruibili da tutti e di libri dedicati al tema della disabilità.
    L’esposizione è stata progettata dal Centro Ausili Tecnologici di Bologna, che da anni costituisce un punto di riferimento per bambini e ragazzi con disabilità, per le loro famiglie, e per gli operatori sanitari e scolastici per la formazione e per la realizzazione di libri “su misura”.
    E’ allestita grazie alla collaborazione di realtà che da anni si occupano dell’accessibilità al libro:
    - Centro Sovrazonale di Comunicazione Aumentativa, UONPIA Fondazione IRCCS Cà Granda, Ospedale Maggiore Policlinico, Milano
    - Centro Sovrazonale di Comunicazione Aumentativa Servizio di Neuropsichiatria Infantile Azienda Ospedaliera di Treviglio
    - Biblioteca Sala Borsa Ragazzi Bologna
    - Centro Documentazione Handicap di Bologna
    - I bambini e i ragazzi con disabilità e le loro famiglie
    L’esposizione è divisa in tre aree:
    - libri modificati scritti in simboli: questi libri prendono spunto da un libro che già esiste, il quale viene trasformato, semplificato, adattato in funzione delle esigenze specifiche del bambino attraverso un lavoro sul linguaggio, sulle immagini e sui simboli.
    - libri personalizzati: il libro personalizzato parte dal vissuto del bambino o del ragazzo, dai suoi interessi o da eventi significativi che possono essere piacevoli ma anche dolorosi, come malattie, lutti, ospedalizzazioni. É dunque qualcosa di molto vicino alla vita reale e permette di rielaborare pensieri ed emozioni.
    - libri sulla disabilità: vengono presentati testi che trattano il tema della diversità e/o hanno come protagoniste persone con disabilità.
    Presso: Area ausili di Corte Roncati, Azienda USL Città di Bologna, via S. Isaia, 90, Bologna
    Orari: 11/09/2012: dalle 15 alle 19,30 – all’interno della giornata formativa “La Proposta Di Tecnologie Assistive”
    dal 12 al 14/09/2012: visite libere dalle 14.00 alle 17.00
    Per informazioni: Brunella Stefanelli 051/6597769, http://www.ausilioteca.org
    (fonte Ausilioteca AIAS Bologna)

  • 21 Agosto 2012 | Bus gratis ai bambini delle elementari anche per il nuovo anno scolastico. vedi

    Dopo la positiva sperimentazione avviata lo scorso anno, sulla base degli impegni contenuti nel programma di mandato, la Giunta comunale di Bologna ha deciso di rinnovare anche per quest'anno l'abbonamento gratuito al trasporto pubblico urbano per tutti i bambini residenti in città che frequentano la scuola elementare (cioé nati tra il 2002 e il 2008).
    L'iniziativa, che in questi mesi ha ricevuto forte apprezzamento da parte delle famiglie e delle scuole, in questa seconda edizione coinvolge 20.061 bambini ed è resa possibile grazie ad uno stanziamento di 110 mila euro del Settore Mobilità sostenibile inserito nel bilancio comunale 2012.
    Il nuovo abbonamento segue l'anno scolastico e sarà valido dall'1 settembre 2012 al 31 agosto 2013.
    In questi giorni l'azienda Tper, su incarico dell'Amministrazione comunale, sta inviando a casa delle famiglie interessate la tessera-abbonamento, accompagnata da una lettera a firma del sindaco Virginio Merola e dell'assessore alla mobilità Andrea Colombo.
    (fonte tiscali.it)

  • 20 Agosto 2012 | Bonus idrico 2012. Domande fino al 1 ottobre. vedi

    L'agevolazione consiste in un contributo sui costi della bolletta acqua per qualsiasi titolare di utenza idrica con determinati valori ISEE del nucleo famigliare.
    Il contributo è di 40 euro per utenti servizio idrico HERA che abbiano ISEE fino a 2500 euro e di 30 euro per utenti con ISEE compreso tra 2500 e 12.500 euro.
    Le domande per l'anno in corso vanno presentate su apposito modulo  allegando copia della Bolletta dell'acqua e attesatazione ISEE,  dal 1/9 al 1/10 presso gli Sportelli del cittadino/Urp di Quartiere e vanno rinnovate di anno in anno prima della data di scadenza.
    Consulta la scheda e scarica la modulistica nel sito degli sportelli sociali.
    (fonte redazione sportello sociale)

  • 14 Agosto 2012 | Difensore civico: resoconto attività del 2011 vedi

    E' stata pubblicata la relazione del Difensore civico comunale relativa all’attività svolta nel 2011. Molti degli interventi riguardano tematiche di carattere sociale (mobilità delle persone disabili, acesso delle persone immigrate alla PA, problematiche relartive alla casa e all'istruzione).
    Scarica la relazione
    (fonte Comune Bologna)

  • 10 Agosto 2012 | Corte dei Conti: spesa per sanità e sociale nel contesto europeo vedi

    La Corte dei Conti in merito alla gestione finanziaria di Regioni ed Enti Locali, per gli esercizi finanziari 2010 e 2011, analizza anche la spesa per il Servizio Sanitario Nazionale e le altre spese sociali nel contesto europeo.
    La spesa sanitaria  è per volume di risorse impegnate la spesa sociale più importante dopo quella pensionistica e rappresenta circa il 70% dei flussi finanziari dei bilanci regionali.
    Le spese correnti riportate nel conto economico della pubblica amministrazione (anni 2010-2014), le spese per prestazioni sociali sono pari, mediamente, al 45% della spesa corrente al netto degli interessi, e sono destinate, per una quota preponderante, a spesa pensionistica (solo una percentuale residua trascurabile è destinata al sostegno di individui e imprese in difficoltà), mentre la sanità assorbe circa il 16% delle spesa corrente al netto degli interessi, con un’incidenza sul PIL moderatamente decrescente, che passa dal 7,1% (nel 2011), al 6,9% (nel 2014).
    Secondo i dati di consuntivo e le previsioni di conto economico per il periodo 2010- 2014, tutte le voci di spesa corrente mostrano un andamento stabile o decrescente in percentuale al PIL, ad eccezione della spesa per interessi, che aumenta la quota sul PIL da 4,6 al 5,6%.
    L’Istat elabora annualmente i conti economici della protezione sociale, che, sulla base della metodologia Eurostat, alimenta il Sistema Europeo delle Statistiche Integrate della Protezione Sociale (SESPROS); statistiche che hanno lo scopo di misurare e analizzare le politiche sociali all’interno dei paesi dell’Unione europea, limitatamente a tre aree di intervento: sanità, previdenza e assistenza sociale.
    Le statistiche SESPROS indicano la netta prevalenza della spesa pensionistica sulle altre spese sociali che, nel periodo 2008-2010, senza particolari variazioni nel triennio, assorbe circa il 66% delle risorse, seguita da quella per la sanità (25,6% nel 2010) e per l’assistenza (8%).
    Leggi tutto e consulta le tabelle
    (fonte newsletter regioni.it)

  • 10 Agosto 2012 | Dal 20 agosto varia l'orario del Servizio sociale a bassa soglia di via della Grada vedi

    L'apertura pomeridiana non sarà più nella giornata del mercoledì, ma al martedì dalle 14,00 alle 16,00.
    Invariate le aperture della mattinata: Lun, Merc, Gio, Ven dalle 9.30 alle 11.30.
    Consulta la scheda del Servizio sociale e bassa soglia.
    (fonte redazione sportello sociale)

  • 10 Agosto 2012 | Carcere e informazione: uno speciale della rivista dell'Ordine giornalisti E.Romagna vedi

    Ventotto pagine di commenti, inchieste, interviste per fare il punto della situazione su un tema spinoso. Uno strumento utile per far conoscere ai giornalisti la realtà odierna della detenzione e per far conoscere i tanti nodi dolenti di come l'informazione tratta il tema della realtà carceraria.
    Scarica il numero della rivista in pdf
    Per informazioni: Ordine giornalisti E.Romagna 051/235461
    (fonte newsletter sportello sociale)

  • 9 Agosto 2012 | Latte in polvere e pannolini scontati nelle farmacie comunali vedi

    Ne abbiamo già parlato nel sito con una nostra precedente notizia. Ora arrivano i primi dati sulle adesioni.
    Sono vicine alla soglia delle cinquecento adesioni le farmacie comunali sparse sul territorio nazionale che hanno aderito alla campagna per la riduzione dei prezzi dei prodotti per la prima infanzia.
    È quanto fa sapere l'Anci che e' partner del Protocollo d'intesa con il ministro per la cooperazione internazionale e l'integrazione Riccardi, la Federsanita' e l'A.So.S. Farm la federazione delle farmacie comunali. L'intesa, siglata il 13 giugno 2012 e valida fino al 31 dicembre 2012, prevede che le parti si impegnano a realizzare e diffondere la campagna, coinvolgendo le aziende produttrici che favoriscono l'accesso ad un paniere di prodotti a prezzi realmente competitivi.
    L'obiettivo e' il riallineamento dei prezzi di vendita dei prodotti a livello europeo a fronte di un'anomala maggiorazione dei prezzi in una fase della vita socioeconomica dell'Italia che penalizza le giovani coppie con figli e in generale le famiglie. Il ministro Riccardi, l'ANCI e l'ASSOFARM hanno invitato i sindaci a collaborare sia nella diffusione che nella promozione della campagna con una nota inviata a tutti i sindaci italiani lo scorso 13 giugno.
    All'appello mancano le farmacie comunali del centro sud e delle isole, fatta eccezione per il comune di Sestu in provincia di Cagliari , quelle di Giulianova e di Alba Adriatica in Abruzzo, di Porto Recanati nelle Marche, di Valenzano in Puglia e circa dieci/dodici farmacie nei comuni del Lazio. L'unica regione del centro ad avere coinvolto un numero elevato di farmacie comunali e' l'Umbria con dodici comuni presenti. Spicca la totale assenza della capitale e di altri grandi comuni quali Napoli, Bari, Reggio Calabria, Palermo. Sono del tutto assenti i comuni della Liguria, del Molise, della Basilicata, della Campania, della Sicilia. Al contrario, in Lombardia e Emilia Romagna sono oltre 130 le farmacia aderenti, in Piemonte e in Toscana si contano oltre trenta farmacie, dieci in Friuli, cinque in Valle d'Aosta e sette in Veneto.
    (agenzia Dire-minori e redazione sportelli sociali)

  • 9 Agosto 2012 | Assegno mensile di 53 euro a favore di invalidi vedovi vedi

    Non tutti sanno che le persone invalide al 100% di qualsiasi età, in caso di morte del coniuge, possono ottenere un assegno di vedovanza che consiste in un aumento di 53 euro mensili sulla pensione se sono titolari di reversibilità INPS o INPDAP (ovvero se il coniuge deceduto aveva un lavoro dipendente) e abbiano un reddito annuo inferiore a 25.447,75 euro.
    Tale diritto è sancito da una sentenza della Cassazione (n. 7668/96).
    L’INPS con circolare n. 98/98, nel prenderne atto, ha affermato che l’assegno può essere riconosciuto nei limiti della prescrizione quinquennale. Successivamente con circolare 11/99 ha chiarito che i richiedenti ultrasessantacinquenni, in possesso di certificazione medica ASL che attesti gravi difficoltà a svolgere compiti e funzioni dell’età, saranno convocati a visita medica; necessario almeno 80% invalidità.
    I documenti necessari per la domanda sono: Codice fiscale, carta di identità, tessera sanitaria, prospetti di pensione Mo.0 bis M oppure CUD, verbale ASL attestante l'invalidità al 100%, modello SS3 (da compilare da parte del medico).
    Viene da più parti specificato che spesso vengono date interpretazioni restrittive di questa norma, pertanto è utile leggere questo dettagliato approfondimento (fonte rivista Lisdha news e redazione sportelli sociali)

    NB: Se vuoi rimanere informato sui temi della disabilità
    iscriviti alla NEWSLETTER DISABILITA' che il comune di Bologna produce da 16 anni.
    Sono usciti 138 numeri e diffuse oltre 6000 notizie. Ogni tre mesi un supplemento bibliografico segnala le novità in libreria.
    Per approfondire, consultare gli arretrati e iscriverti gratuitamente consulta questa scheda

     

  • 9 Agosto 2012 | Convegni sociali a Bologna: agosto-settembre 2012 vedi

    I riferimenti ai principali convegni, conferenze, seminari, corsi, organizzati a Bologna su temi connessi al lavoro sociale.

    martedi 28 agosto
    dibattito "Promuovere la cooperazione sociale anche attraverso una nuova legge regionale"
    a cura Forum Welfare PD
    ore 18, sala Forum, festa provinciale Unità, Parco Nord, via Stalingrado, Bologna

    mercoledi 29 agosto
    dibattito "Dalle Ipab all’ Asp unica di Bologna…Un’opportunità per innovare"
    a cura Forum Welfare PD
    ore 18, sala Forum, festa provinciale Unità, Parco Nord, via Stalingrado, Bologna

    mercoledi 5 settembre
    dibattito "6 lettere al PD dalle organizzazioni del terzo settore"
    a cura Forum Welfare PD
    ore 18, sala Forum, festa provinciale Unità, Parco Nord, via Stalingrado, Bologna

    venerdi 7 settembre
    dibattito "Emergenza casa: riqualificazione e gestione del patrimonio di edilizia pubblica. Politiche per l’affitto"
    a cura Forum Welfare PD
    ore 18, sala Forum, festa provinciale Unità, Parco Nord, via Stalingrado, Bologna

    domenica 9 settembre
    conferenza "Educare al desiderio: i giovani nel mondo dei consumi", incontro con Miguel Benasayag, coautore del volume "L'epoca delle passioni tristi"
    a cura Ausl Bologna, Comune Bologna
    ore 18, cappella Farnese, palazzo d'Accursio, p.zza Maggiore, Bologna

    lunedì 10 settembre
    convegno "Nuove generazioni: sessualità, genere e rischio negli adolescenti di origine straniera"
    a cura di Azienda USL Bologna
    dalle 8,30 alle 16,30, auditorium Biagi, Biblioteca Sala Borsa, p.Netttuno 3, Bologna

    martedì 11 settembre
    seminario "La proposta di tecnologie assistive: fattori di qualità e di trasformazione" in occasione dei 30 anni dell'Ausilioteca
    a cura di Ausilioteca AIAS, Azienda USL Bologna
    dalle 8,30 alle 17,00, Sala Convegni Regione Emilia Romagna, 3° Torre,  V.le della Fiera 8, Bologna

    lunedì 10 settembre
    presentazione del volume "Sento che ci sei. Il coma, la vita", di Fulvio De Nigris, Bur Rizzoli
    a cura Ass.ne Amici di Luca
    ore 21, Libreria della Festa provinciale dell'Unità, Parco Nord, Bologna

    lunedì 17 settembre
    presentazione del volume "Il razzismo" di A.Burgio e G.L.Gabrielli, EdiEsse
    a cura Biblioteca Bigiavi, UniBo
    ore 18.00, Biblioteca "Walter Bigiavi", Aula seminari (4º piano), via Belle Arti 33, Bologna

    mercoledì 19 settembre
    ciclo "Incontri a tema per familiari di persone affette da deterioramento cognitivo", incontro "Ruolo del familiare/persona che assiste"
    a cura Centro disturbi cognitivi Osp.Naggiore
    dalle 15 alle 16,30, Aula Magna dell’Ospedale Maggiore, Largo Nigrisoli 2, Bologna

    venerdì 21 settembre
    convegno "Assistenza protesica e integrativa: Automatizzare il processo per migliorare il servizio ai cittadini e governare i costi"
    a cura Asl Bologna e GPI
    dalle 8,30 alle 12,30, sala Oratorio S.M.della Vita, via Clavature 8, Bologna

    martedì 25 settembre
    seminario "Trattare bene le persone disabili. Presentazione degli esiti del Progetto Europeo BENE”
    a cura di Crea, Arfie, LegaCoopSociali
    dalle 10 alle 13, Legacoop, Viale Aldo Moro 16, Bologna

    mercoledì 26 settembre
    seminario "Sostenere con cura la genitorialità in difficoltà" (seminario per operatori)
    a cura Regione E.Romagna, IRESS
    dalle 9.30 alle 13.30, Sala A Terza Torre, Regione Emilia-Romagna, Viale della Fiera 8, Bologna

  • 8 Agosto 2012 | Rapporto sulle politiche contro la povertà e l'esclusione sociale (anno 2011) vedi

    Edito a cura del Ministero del lavoro e delle politiche sopciali. Il Rapporto è frutto dell’attività collegiale della Commissione di Indagine sull’Esclusione Sociale (CIES), istituita ex art. 27 della Legge 8 novembre 2000, n. 328 e insediata nel mese di Agosto 2011.
    Scarica il report
    Approfondisci ruolo e funzioni della CIES
    (fonte newsletter Gruppo solidarietà)

  • 7 Agosto 2012 | Libri scolastici usati (a.s. 2012/13) vedi

    Ecco i riferimenti a Bologna:
    - Bookstop, via Marsala 27, tel. 051 2960662
    - Libreria Nanni, via Musei 8, tel. 051 221841, Email: libreria66@libreriananni.191.it
    - Melbook Store, via Rizzoli 18, tel. 051 220310, Email: melbologna@melbookstore.it
    Gli sconti sono mediamente del 30%.
    Vari esercizi e catene di grande distribuzione effettuano sconti sull'acquisto di libri nuovi (mediamente 10%)
    inoltre consultando questa pagina tutte le risorse on line per acquistare o scambiare libri scolastici usati

    Per risparmiare su quaderni, zainetti, materiale scolastico leggi i consigli utili nel sito della Regione
    (fonte sito flashgiovani e sito regione E.Romagna)

  • 2 Agosto 2012 | Pubblicata la nuova edizione di "Dove andare per...", la guida di Bologna per i senza fissa dimora vedi

    E' uscita la nuova edizione di “Dove andare per…”, la guida pratica all’assistenza in città per i senza fissa dimora realizzata dall'associazione Avvocato di strada.
    Giunta alla settima edizione, e pubblicata in collaborazione con Comune e Provincia di Bologna, la guida è prodotta in cinquemila copie, che saranno distribuite in stazione, nei centri diurni, nei dormitori, nelle mense, nelle sedi dei servizi sociali e nei luoghi frequentati dalle persone senza fissa dimora. All’interno, le indicazioni su dove andare per dormire, lavarsi, mangiare, vestirsi, lavorare, curarsi, avere assistenza legale e sociale, con gli indirizzi, giorni e orari di apertura, telefono ed email, bus per arrivare a destinazione.  

    Il libretto è uno strumento utile per gli homeless, ma non solo: “Sempre più associazioni di grandi dimensioni, come Auser e Spi Cgil, ci chiedono la guida, perché ci sono anche pensionati che, pur avendo la casa, faticano ad arrivare a fine mese”, spiega il Presidente di Avvocato di Strada, Antonio Mumolo. “Bisogna sfatare un mito che si sente ripetere da anni a diversi livelli – dice l’assessore comunale alle Politiche sociali Amelia Frascaroli – quello per cui, facilitando l’accesso ai servizi, si provoca un aumento della domanda. In realtà la domanda di servizi c’è ed è in aumento, viene da fragilità che erano già presenti e da nuove fragilità che non ci immaginavamo. Oggi bisogna saper rispondere a una domanda molto diversificata, e lo facciamo senza aumentare i costi ma mettendo in rete i punti di assistenza”.

    I “nuovi poveri”, che hanno perso la casa esclusivamente per problemi economici, però fanno fatica a chiedere assistenza. “Spesso – dice Mumolo – a causa di un pregiudizio secondo cui la povertà non è qualcosa che può capitare a chiunque, ma quasi una colpa, spesso si vergognano del proprio stato e rifiutano l’aiuto”. Ciononostante, il numero di pratiche aperte dalla sede bolognese dell’associazione è in crescita: nel 2011 sono state 256, nel 2012 i soli primi sei mesi ne hanno fatte contare 149, con una forte crescita dei casi di asilo politico e protezione internazionale, di indebitamento da cartelle esattoriali, di sfratti e problematiche conseguenti.
    Crescono, in parallelo, la percentuale delle pratiche di diritto amministrativo (dal 41% del 2011 al 48% dei primi sei mesi del 2012) e i clienti extracomunitari, passate dal 57% al 61%. Tra gli assistiti, resta alta la percentuale degli uomini (passati dal 68% al 62%). Tra i nuovi assistiti, gli italiani diventano più vecchi, gli stranieri più giovani. L’associazione conta 29 sportelli aperti in altrettante città d’Italia di cui 7 in Emilia-Romagna: l’ultima inaugurazione si è svolta a Ravenna un mese e mezzo fa. I volontari (avvocati e non), che solitamente si appoggiano alle sedi di altre associazioni, stanno lavorando per aprire degli sportelli anche a Monza, Caserta, Genova e La Spezia. (ef)

    Consulta la guida on line


    Fonte: Redattore Sociale

  • 31 Luglio 2012 | Spending review: accolti gli emendamenti del Forum Terzo Settore vedi

    Il decreto della spending review, approvato in Senato con mozione di fiducia, mostra alcuni rilevanti passi indietro rispetto alle istanze sollevate dal terzo settore.  Nelle scorse settimane infatti il Forum del Terzo Settore Nazionale aveva lanciato l’allarme contro alcuni provvedimenti, contenuti nel DL 95/2012, che avrebbero portato un grave attacco alla partecipazione, alla democrazia e alla realizzazione di importanti servizi sociali per la comunità.

    "Rispetto all’Art. 4 prendiamo favorevolmente atto che si è fatto un notevole passo indietro. -  sottolinea il Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, Andrea Olivero - Mettere in questione la possibilità, da parte delle pubbliche amministrazioni, di erogare contributi e di procedere a convenzionamenti, avrebbe provocato effetti devastanti sul terzo settore, dalle cooperative per l'inserimento lavorativo a quelle di servizi alla persona, e sulle organizzazioni di volontariato. Basti pensare al numero di servizi essenziali che difficilmente sarebbero stati ancora garantiti. Solo per citare alcuni esempi, il sistema della raccolta e donazione del sangue, quello del 118 o della protezione civile".

    "Rispetto all’Art. 12, comma 20, che annunciava la chiusura di moltissimi Osservatori e organismi di consultazione, accogliamo con soddisfazione il ripristino dell’Osservatorio del Volontariato, di quello della Promozione Sociale, dell’Osservatorio per l'infanzia e l'adolescenza e del Comitato nazionale di parità. - prosegue Olivero - Purtroppo ne verranno chiusi molti altri, il cui costo, nullo in termini economici, è invece molto alto in termini di confronto, partecipazione, costruzione di socialità e di fiducia, dunque di democrazia per il nostro Paese. Tra questi la Consulta nazionale del Servizio civile, uno strumento importante che tutela la formazione di moltissimi giovani".

    "E’ chiaro che il mancato utilizzo del metodo concertativo ha fatto si che si sbagliasse l’approccio e che si minacciasse di sopprimere alcuni organismi partecipati di grande importanza e valenza sociale. - conclude Olivero - Continueremo quindi a vigilare e a chiedere con forza al governo che vengano garantiti tavoli di confronto affinché venga dato ascolto al nostro mondo e si trovino risposte e risorse soddisfacenti che sostengano tutto il terzo settore, riconoscendone il ruolo nella vita dei cittadini, come pure il suo rappresentare uno spazio fondamentale di partecipazione democratica".

    Fonte: Ufficio Stampa Forum Terzo Settore

  • 27 Luglio 2012 | I migranti visti dagli italiani: l'indagine dell’Istat vedi

    Il 60% degli italiani afferma che gli immigrati nel nostro paese sono trattati meno bene degli italiani. Quasi il 90% ritiene che non sia giustificabile trattare meno bene un lavoratore perché immigrato. Tuttavia il 55% afferma che “nell’attribuzione degli alloggi popolari, a parità di requisiti, gli immigrati dovrebbero essere inseriti nella graduatoria dopo gli italiani”, mentre il 48,7% condivide l’affermazione secondo la quale “in condizioni di scarsità di lavoro, i datori di lavoro dovrebbero dare la precedenza agli italiani”. Questi alcuni dei risultati dell’indagine Istat “I migranti visti dai cittadini”, finanziata dal Dipartimento per le Pari Opportunità.
    Leggi tutto

    (fonte newsletter programma Integra)

  • 27 Luglio 2012 | Bologna Social Housing, la condizione abitativa nel territorio metropolitano vedi

    Il quadro che oggi i Comuni bolognesi hanno di fronte relativamente alla situazione abitativa è composto da alcune questioni chiave: aumento sostenuto degli sfratti, rilevante domanda di alloggi e di sussidi pubblici, cospicua presenza di studenti fuori sede, impoverimento delle famiglie, crisi delle imprese e del lavoro nel mercato immobiliare, drastica riduzione dei trasferimenti Statali per le politiche abitative.
    La situazione nel territorio metropolitano e le proposte per sviluppare le scelte urbanistiche in materia di edilizia sociale sono l'oggetto di “Bologna Social Housing”, un Rapporto che nasce con lo scopo preciso di tracciare i contorni del quadro problematico legato alla casa e contestualmente proporre un Accordo metropolitano tra Enti Locali per coordinare e sviluppare le scelte urbanistiche in materia di edilizia sociale.
    (si segnala in particolare il capitolo dedicato al Disagio abitativo - pag.104 - e l'assenza dei temi legati alla non autosufficienza e correlata inadeguatezza degli alloggi,  tra gli indicatori del disagio abitativo medesimo, ndr)
    Leggi tutto nel sito della Provincia
    Scarica il report
    (fonte newsletter osservatorio immigrazioni)

  • 27 Luglio 2012 | Il decimo Rapporto sui servizi della Provincia di Bologna per le persone con disabilità vedi

    E' stato pubblicato nei giorni scorsi sul nuovo sito tematico Disabili della Provincia di Bologna il Rapporto sui servizi della Provincia di Bologna per le persone con disabilità dedicato all'attività dell'anno 2011.
    Il Rapporto, curato da Angela Bianchi, giunto alla sua decima edizione, è stato stilato dal “Gruppo Provinciale Disabilità” che riunisce, sotto il coordinamento del Settore Servizi alla Persona e alla Comunità, i referenti di tutti i Servizi/Settori dell’Ente che svolgono azioni e progetti per il sostegno dell’integrazione nelle scuole, nel lavoro, nelle comunità delle persone con disabilità.
    In particolare, il documento è costituito da due parti: la Parte Prima è dedicata alla descrizione dell’Ente Provincia, evidenziando come anche la sua organizzazione interna sia una modalità per rispondere all’obiettivo dell’inclusione delle persone con disabilità. La Parte Seconda contiene  la descrizione delle attività e dei servizi per ambiti che seguono l’arco di vita della persona: ambito “educativo-formativo”, “lavorativo”, “socio-sanitario e assistenziale”, “culturale e del tempo libero”, della “mobilità e dell’accesso”.
    Inoltre contiene Schede di aggiornamento sull'attività svolta nell'anno 2011 con tutti i riferimenti alle edizioni 2009 e 2010; del Rapporto 2009 in particolare mantiene i richiami che permettono di rileggere l'attività della Provincia, le competenze e gli interventi alla luce della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.
    Scarica il rapporto
    (fonte bandieragialla.it)

  • 27 Luglio 2012 | Campi nomadi, dalla Regione un milione di euro per riqualificare vedi

    Un milione di euro per riqualificare 57 aree in cui vivono cittadini Sinti e Rom. Li ha stanziati la Regione per migliorare i campi nomadi dell’Emilia-Romagna. Anche se meno gravi rispetto al passato, esistono infatti carenze testimoniate dai dati in possesso della Regione. I problemi maggiori, come sottolinea la delibera approvata dalla Giunta (18 giugno 2012, n.808), riguardano l’illuminazione pubblica (prevista nell'80,8% dei campi), la disponibilità di strutture per i servizi igienici (previste nell'88,5% ), le docce (previste nell'80,8%).
    Sono 1.782 in tutto le persone che vivono nei campi, concentrate soprattutto in provincia di Bologna (500), Modena (446), Reggio Emilia (428). Persistono secondo la Regione condizioni di vita difficili nei campi, spesso sovraffollati, privi di servizi essenziali e delle condizioni minime di sicurezza.
    Leggi tutto e scarica la documentazione regionale
    (fonte newsletter sociale.emilia-romagna)

  • 27 Luglio 2012 | Politiche sociali: fondo nazionale al lumicino. Le Regioni negano l'intesa. vedi

    La Conferenza delle Regioni ha espresso la “mancata intesa” sul riparto del Fondo nazionale per le politiche sociali per l'anno 2012, prendendo  “atto della consistenza del Fondo” che per il 2012 è “pari a 10,8 milioni di euro, a fronte di un accantonamento tre volte superiore (32,8 ml.) per le spese ministeriali “giudicate indifferibili””.
    Nel documento  con cui le Regioni negano l’intesa al provvedimento, consegnato al Governo nel corso della Conferenza Unificata del 25 Luglio, si pone all’attenzione del Governo “il futuro delle Politiche Sociali”. “Per la gravità del momento e la delicatezza dei problemi sollevati”, la Conferenza delle Regioni  “chiede al Governo un confronto ed un dialogo sugli intendimenti in ordine ai problemi sollevati, per affrontare il prosieguo delle politiche sociali, in ordine ai ruoli istituzionali e agli obiettivi di servizio, selezionando priorità indifferibili che - pur nella difficoltà dei tempi - trovino, per il bene di tutti i cittadini e particolarmente per chi è fragile, risorse adeguate”.
    Il Documento consegnato al Governo è stato pubblicato sul sito www.regioni.it
    (fonte newsletter regioni.it)

  • 26 Luglio 2012 | On line il nuovo video del progetto Ascoltalibri vedi

    E' on line nella sezione video del sito dello Sportello Sociale un video curato e realizzato dalla Fondazione ASPHI che dà testimonianza dei primi risultati ottenuti con il progetto Ascoltalibri.
    Il progetto, promosso da ASPHI, si pone l'obiettivo di consentire agli anziani che non sono più in grado di leggere autonomamente di poter continuare ad apprezzare la lettura, attraverso l'ascolto di audio libri digitali.
    Nel video sono raccolte le interviste e le testimonianze degli ospiti della casa residenza "I Platani" di Bologna, una delle prime strutture in cui è stato realizzato il progetto.
    >> Guarda il video


    Ricordiamo che nella sezione audio-video del sito dello Sportello Sociale è disponibile una selezione di brevi documentari, animazioni e cortometraggi inerenti le tematiche sociali.

  • 26 Luglio 2012 | Spending rewiew: Forum nazionale del terzo settore "Diserteremo la prossima conferenza nazionale sul volontariato" vedi

    Lo ha deciso il Coordinamento Nazionale del Forum del Terzo Settore, a partire dalla sesta Conferenza Nazionale per il Volontariato di ottobre, per esprimere la propria ferma protesta e preoccupazione verso le decisioni del Governo che, tramite il recente Decreto Legge sulla revisione della spesa pubblica, ha di fatto abolito numerosi organi di confronto tra la Società Civile e le Istituzioni.
    Leggi tutto su superando.it
    (fonte superando.it)

  • 26 Luglio 2012 | Accordo integrazione: dalla Provincia un vademecum per gli operatori vedi

    Dal 10 marzo è in vigore l'Accordo di integrazione, la nuova procedura per ottenere il permesso di soggiorno (permesso a punti). Previsto dall’articolo 4 bis del "Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero" l'accordo è una sorta di patto che viene stipulato tra il cittadino straniero che entra in Italia per la prima volta e lo Stato.
    L’accordo di integrazione è rivolto agli stranieri di età superiore ai sedici anni che entrano in Italia per la prima volta e si stipula presso lo sportello unico per l’immigrazione della prefettura o presso la questura contestualmente alla richiesta di un permesso di soggiorno di durata non inferiore a un anno.

    Per sostenere cittadini e operatori e agevolare le procedure di sottoscrizione la Provincia di Bologna ha messo a disposizione un nuovo vademecum per gli operatori, che illustra il sistema dei crediti.
    Inoltre la sezione del portale della Provincia dedicata all'Accordo verrà costantemente implementata con le principali novità normative.



  • 24 Luglio 2012 | Persone disabili: una nuova navetta per il T-Days vedi

    Oltre a quanto illustrato nelle precedenti news sono state avviate o sono in corso di avvio nuove iniziative per facilitare la mobilità delle persone disabili durante i T-Days.
    Le illustriamo sinteticamente:
    - A partire dal 15 settembre una nuova navetta, accessibile alle persone disabili, che si chiamerà T2 e che si affianca a quella già esistente (T1). Una sorta di "circolare" attorno alla zona del T-days, con numerosi punti di interscambio con le altre linee bus. La navetta tocca tutte le zone di confine con l'area del T-days, i principali punti di accesso alla zona e di interesse per le persone disabili (p.zza Roosvelt, due torri, incrocio righi/indipendenza, incrocio ugo_bassi/testoni) e farà anche capolinea in p.zza Maggiore percorrendo via Archiginnasio.
    - una postazione per la ricarica elettrica gratuita di carrozzine e scooter per disabili nel cortile di Palazzo d'Accursio.
    - l'attivazione di nuovi parcheggi riservati in alcune delle strade laterali alla zona del T-Days, che si vanno ad aggiungere ai 15 di p.zza Roosvelt
    Per approfondire:
    - Leggi l'intervento dell'Assessore Colombo sulle nuove iniziative di miglioramento dell'accessibilità (persone disabili comprese) durante i T-Days
    - Scarica la mappa del pecorso della navetta T2
    (fonte redazione sportelli sociali)

  • 24 Luglio 2012 | Accessi agli sportelli sociali nel II° trimestre 2012 vedi

    Gli accessi sono stati complessivamente 6067 (-1,9% sull'analogo periodo del 2011), mantendo sostanzialmente inalterata la suddivisione sui target con prevalenza di anziani, poi famiglie con minori e quindi adulti in situazione di difficoltà.
    Calcolando l'intero primo semestre la diminuzione degli accessi è del 10% rispetto al 2011 e si concentra quasi esclusivamente nell'area degli adulti (passati da 4316 a 3366) probabilmente per le ragioni già illustrate nel precedente report.
    Sul sito le pagine visitate sono state 108.880 con un aumento di circa il 27% sull'analogo periodo 2011, portando il totale delle pagine visitate dall'apertura del sito (maggio 2009) a circa 970mila.
    (fonte redazione sportelli sociali su dati Settore tecnologie informatiche e google-analytics)

  • 17 Luglio 2012 | Esenzioni ticket per patologia, invalidità e malattie rare: il report regionale 2011 vedi

    E’ stato diffuso nei giorni scorsi il Report regionale sulle esenzioni ticket per patologie croniche ed invalidanti, per invalidità e per malattie rare relativo all’anno 2011.

    Il totale regionale delle esenzioni ticket attive al 31 dicembre 2011 è pari a 1.413.713 con un tasso complessivo di esenzione del 318,9. Le Aziende Usl di Ferrara (410,5) Imola (369,5), Ravenna (367,9), Parma (334,5) e Forlì (333,7), risultano avere i tassi di esenzione più alti, mentre Modena, con un valore pari al 263,7, è l’Azienda Usl con il tasso complessivo di esenzione più basso.

    Realizzato dal Servizio assistenza distrettuale, medicina generale, pianificazione e sviluppo dei servizi sanitari dell’Emilia-Romagna, il report descrive le elaborazioni effettuate sui dati relativi alle esenzioni ticket, che danno diritto a specifiche condizioni di esenzione dalla partecipazione al costo per le prestazioni di assistenza sanitaria correlate alla patologia e/o condizione invalidante, rilasciate per malattie croniche e invalidanti, per invalidità e per malattie rare, attive nelle undici Aziende Usl della regione.

    Si articola in cinque diverse sezioni. La prima presenta i dati di sintesi sulle tre tipologie di esenzione; la seconda focalizza l’attenzione sulle esenzioni relative alle malattie reumatiche e su alcune esenzioni che interessano la popolazione infanto-giovanile (area della neuropsichiatria infanzia e adolescenza); la terza è dedicata alle esenzioni per patologie croniche ed invalidanti; la quarta è dedicata alle esenzioni per invalidità; la quinta è dedicata alle malattie rare.

    In relazione alla diversa tipologia di esenzione, il tasso risulta essere pari a 256,1 nelle patologie croniche ed invalidanti, 56,8 nelle invalidità e 6 nelle malattie rare. L’esenzione per patologia cronica ed invalidante maggiormente diffusa riguarda l’ipertensione arteriosa (27,8%). Si osserva, altresì, che delle 1.135.295 esenzioni per patologia cronica ed invalidante, il 14,9% vengono rilasciate per diabete mellito, il 13,5% per patologie neoplastiche maligne e il 9,9% per affezioni del sistema circolatorio. Complessivamente le quattro suddette condizioni di esenzione costituiscono il 66,1% del totale regionale di esenzioni per patologia cronica ed invalidante.

    Per quanto riguarda l’esenzioni per invalidità, in termini relativi, quella maggiormente diffusa nelle Aziende Usl è l’invalidità civile: delle 251.786 esenzioni per invalidità, il 24,4% vengono rilasciate per invalidità civile al 100% con indennità di accompagnamento, il 19,9% per invalidità civile al 100% senza indennità di accompagnamento.

    Ancora si osserva che delle 26.632 esenzioni per malattia rara, il 13,2% vengono rilasciate per malattie delle ghiandole endocrine, il 12,8% per malattie del sistema nervoso e degli organi di senso, il 10,6% per malformazioni congenite, il 9,3% per malattie del sangue e degli organi ematopoietici e il 7,8% per malattie del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo. Queste sei condizioni di esenzione costituiscono complessivamente il 91,8% del totale regionale di esenzioni.

    Report regionale sulle esenzioni ticket per patologie croniche ed invalidanti, per invalidità e per malattie rare relativo (anno 2011)

    Fonte: saluter.it

  • 11 Luglio 2012 | Crescono le domande di ricongiungimento familiare, ma anche i dinieghi vedi

    Nel 2011 sono state presentate 904 domande di ricongiungimento familiare (per un totale di 1.321 persone). Dato in crescita (+ 30%) rispetto al 2010 quando le domande erano meno di 700 per 841 familiari da ricongiungere ma inferiore rispetto a quelle del 2009 (più di 1.000 per 1.500 familiari). Cresce anche il numero dei familiari da ricongiungere (+25%). Delle domande presentate nel 2011 circa il 15% sono state respinte (136 per 179 persone). Anche in questo caso il dato è in aumento: dal 5% al 15% in 3 anni. I motivi del calo delle domande del 2010 e dell’aumento delle richieste respinte sta nella difficoltà a soddisfare i requisiti di reddito, conseguenza della crisi economica. Sono i dati elaborati dall’Opera dell’Immacolata onlus e il Dipartimento benessere di Comunità del Comune di Bologna a conclusione del progetto “Fra noi: famiglie ricongiunte accolte nuovi orizzonti di integrazione”. Cresce la concentrazione urbana delle domande, il 62% delle richieste accolte riguarda il capoluogo (erano il 45% nel 2008) a fronte di una concentrazione della popolazione straniera complessiva intorno al 47%. Le richieste provengono in maggioranza da uomini (52%) per moglie (28%) e figli (50%). Rispetto agli anni precedenti sono cresciute le donne che fanno richiesta: dal 41% del 2008 si è passati al 48% del 2011. I richiedenti sono soprattutto titolari di permesso di soggiorno (73%). In crescita il numero di richiedenti con carta di soggiorno: dal 18% del 2008 si è passati al 27% del 2011. Tra i Paesi più rappresentati ci sono Europa dell’Est (28%), Subcontinente indiano (31%) ed Estremo Oriente (18%). Sono 34 le persone che non conoscono la lingua italiana, di cui 14 provenienti dalla Cina. I tempi di attesa però sono piuttosto lunghi: fino a 18 mesi.

    Sono circa 50 i Paesi di provenienza dei familiari da ricongiungere tra le richieste accolte nel 2011. La Moldavia è in testa alla classifica con quasi 200 familiari da ricongiungere e quasi un quinto delle domande. La seguono Pakistan con 137 familiari attesi, Bangladesh con 133, Filippine con 126 e Cina con 73. Il dato mette in evidenza che i ricongiungimenti sono legati ai flussi di ingresso per lavoro. Dal 2009 è cresciuto infatti il numero di richieste da cittadine dell’Est Europeo, in particolare dalla Moldavia, Paese da cui proviene la maggior parte delle badanti presenti in città.
    Seguono Perù (46), Ucraina (43), Marocco (41), Sri Lanka (37) ed Egitto (36). Se tra i cittadini moldavi ricongiunti vi sono più mariti (49 su 196), tra quelli pakistani sono in maggioranza le mogli (54) così come tra i bengalesi (67). Il numero maggiore però è sempre rappresentato dai figli (531 in totale su 1.052): Moldavia (133), Pakistan (80), Bangladesh (40), Filippine (63), Cina (33), Perù (31) e Ucraina (29). Numeri bassi invece per quanto riguarda i genitori dei richiedenti (52 le madri e 16 i padri in totale).  Per alcuni Paesi la concentrazione urbana è elevatissima: per il Bangladesh riguarda il 93% dei ricongiungimenti attesi in tutta la provincia, l’80% per Perù, Filippine, Egitto e Sri Lanka. In linea  con la concentrazione dei ricongiungimenti complessivi in città (62%) quella di Moldavia, Cina e Pakistan. Decisamente più bassa quella del Marocco (23%).

    Sono 531 i figli da ricongiungere tra le richieste accolte nel 2011 di cui il 97% minorenni. Sono 14 i maggiorenni, 9 dei quali sono 19enni, oltre a 5 casi di ricongiungimento con figli maggiorenni per gravi problemi di salute. Sono 202 i figli che frequentano la secondaria di secondo grado, seguiti da quelli che frequentano la primaria (118), la secondaria di primo grado (92), la scuola dell’infanzia (62). Bassi i numeri di bambini che frequentano il nido (43) e maggiori di 18 anni (14). Anche in questo caso il trend segue quello generale con il massimo di richieste nel 2009 (686), più del doppio rispetto al 2008 (332). La maggior parte dei figli proviene dalla Moldavia che concentra 1/4 delle richieste nel 2011 con oltre 130 minori attesi. Seguono il Pakistan con il 15% delle richieste in città (80 figli) e le Filippine con il 12% (63 figli). Seguono Bangladesh (40), Cina, Perù e Ucraina (circa 30). Molto basse le percentuali di Medio Oriente (1%) e Nord Africa (4%). Il Navile è il quartiere principale di approdo per i minori da ricongiungere, quasi 1 su 5 con oltre un centinaio di figli nel 2011 (e nel 2010). Al secondo posto il Savena (77). Il numero dei figli da ricongiungere è in crescita in tutti i quartieri rispetto al dato del 2010, tranne che a Borgo Panigale dove sono attesi 28 bambini (erano 41 nel 2010). Nel 2012 è previsto l’arrivo di circa 450 minori tra le richieste accolte negli ultimi 6 mesi (da novembre 2011 ad aprile 2012), equamente ripartiti per 1/3 arrivati nei primi 5 mesi dell’anno, 1/3 nei mesi estivi e 1/3 a partire da settembre, quindi ad anno scolastico già iniziato.

    Scarica il report


    (Fonte: Redattore Sociale)

  • 11 Luglio 2012 | Diritto d'asilo: le priorità della Conferenza delle Regioni vedi

    Cinque le priorità illustrate nel documento presentato all'audizione. Innanzitutto, le Regioni sottolineano la necessità di garanzie di non respingimento indiscriminato di fronte all'accesso al territorio da parte di “flussi misti”. La Conferenza chiede inoltre l'applicazione rigorosa del Regolamento Dublino II, che deve porre al centro il rispetto dei diritti del richiedente.
    Regioni e Province autonome hanno quindi evidenziato la necessità di garantire un contesto di elevata competenza e qualità rispetto alle decisioni assunte in prima istanza quando si esaminano le richieste di asilo, oltre che l'esigenza di assicurare il diritto a un ricorso con effetti sospensivi.
    Quinto e ultimo punto, la garanzia di forme di immediata prima accoglienza a partire dalla presentazione della domanda.

    La Conferenza delle Regioni ha poi posto l'accento sul “nodo fondamentale della garanzia dell'integrale copertura finanziaria da parte del Governo di tutti gli interventi già attuati e da attuare in relazione all'accoglienza, quale elemento pregiudiziale per l'attivazione dei percorsi per il superamento della fase di emergenza”.

    L'invito a quello a ripensare tutto il sistema di accoglienza italiano sulla base di alcuni principi e scelte operative di fondo, a partire da una riflessione sui sistemi di accoglienza per richiedenti asilo oggi presenti in Italia (Cara, Sprar, emergenza Nord Africa, strutture polifunzionali nelle aree metropolitane di Roma, Milano, Torino, Firenze) che sono di fatto distinti e paralleli tra loro.
    Ulteriori punti toccati dal documento presentato dalle Regioni sono quindi l'istituzione a livello centrale del Tavolo di coordinamento sull'accoglienza per i richiedenti e titolari di protezione internazionale, l'attivazione di una fase di supporto all'uscita dall'accoglienza Ena in vista del termine dello stato di emergenza, la previsione di nuovi programmi individuali di rimpatrio volontario e assistito che offrano un progetto di reintegrazione nel Paese di origine, la necessità di ampliare la rete Sprar con ulteriori 2mila posti.

    “L'esperienza della gestione dell'Emergenza Nord Africa - sottolinea ancora il documento della Conferenza delle Regioni - ha altresì messo in luce le criticità relative all'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati per i quali si rende necessaria l'istituzione di un Fondo stabile per la copertura dei costi sostenuti dagli Enti locali”.
    Dall'esperienza dell'Emergenza Nord Africa, tuttavia, è possibile trarre anche indicazioni positive, in particolare per quel che riguarda l'equa distribuzione nel territorio regionale delle persone in accoglienza, che fa ritenere “opportuno introdurre anche nel sistema Sprar il criterio di responsabilizzazione di tutti territori regionali”.


    Il testo integrale del documento presentato dalla Conferenza delle Regioni


    (fonte: sociale.regione.emilia-romagna.it)

  • 6 Luglio 2012 | Responsabilità sociale di impresa: presentato il V Rapporto sull'impegno sociale delle aziende in Italia vedi

    Aiuti umanitari, attenzione verso i dipendenti, approccio passivo: sono queste le caratteristiche dell’impegno delle aziende che investono in responsabilità sociale. I dati sono contenuti nel V Rapporto sull’Impegno sociale delle aziende in Italia, presentatoa Roma e realizzato da Swg per l’Osservatorio Socialis, con il sostegno di Dompé, Novartis e Pfizer e la partecipazione di Lega del Filo d’Oro e Cipsi.
    Bilancio sociale, codice etico, internet sono gli strumenti più utilizzati per fare e diffondere cultura sociale dentro e fuori l’azienda.
    L’indagine voluta dall’Osservatorio Socialis mette in evidenza che le imprese continuano a orientarsi verso la “dimensione esterna”, in
    particolare verso attività di carattere umanitario. Ma cresce l'attenzione verso i dipendenti. Se infatti al primo posto (57%) si collocano le iniziative di
    solidarietà, al secondo (4 aziende su 10) ci sono quelle dedicate al miglioramento delle condizioni lavorative. Circa l’80% delle imprese dichiara di aver sviluppato azioni a favore dei propri dipendenti, promuovendo la formazione e iniziative di comunicazione e ascolto. È soprattutto la sicurezza sul luogo di lavoro a beneficiarne, anche a fronte di controlli più serrati e di una normativa più stringente. Prevale, comunque, un approccio di tipo passivo: più di un terzo del campione si limita a erogazioni economiche o materiali. Così si spiega anche il calo di propensione ad aprire una fondazione e/o una onlus (rispettivamente 20% e 14% contro il 26,6% e il 20,2% del 2009). Per gestire le attività di responsabilità sociale, sempre più aziende decidono comunque di avvalersi di un responsabile interno (48% contro il 42,9% del 2009). Tra gli strumenti adottati è positiva la diffusione del codice etico: l’80% delle imprese lo conosce e più della metà ne ha adottato uno. Tra chi lo conosce, il 22% prospetta di adottarne uno nel prossimo futuro.
    Inoltre il 37% redige il bilancio sociale e il 28% stila un rapporto di sostenibilità.
    Secondo le aziende coinvolte, un’iniziativa di responsabilità sociale d’impresa deve soprattutto avere  rilevanza sociale e una ricaduta sul territorio
    (66%), mentre al secondo posto (56%) si conferma il tema del welfare. Segue la richiesta di trasparenza nella gestione economica dell’attività non a fini di lucro (53%). Chi investe in responsabilità sociale lo vuole anche comunicare all’interno dell’azienda (73%), soprattutto attraverso l’intranet. Il web invece è lo strumento preferito per comunicare all’esterno: il 30% usa il sito aziendale, il 13% si appoggia a Facebook, Twitter e gli atri social network, un altro 26% sfrutta altri canali internet.

    Calano le aziende ma sale il budget
    Nonostante la crisi, le grandi aziende italiane non fermano gli investimenti in responsabilità sociale d’impresa. Chi ha risorse per impegnarsi in questo
    senso lo fa e aumenta anche il budget. Così si è arrivati nel 2011 al dato record di un miliardo e 74 milioni di euro a sostegno di ambiente, cultura e
    welfare aziendale (vedi lancio successivo). Si tratta di 100 milioni in più investiti rispetto al 2009. E questo nonostante un calo significativo delle aziende che hanno potuto investire: se nel 2009 erano 7 su 10, nel 2011 il dato è calato a 6,4.
    Ma la cifra media pro capite è salita a 210 mila euro, contro i 161 mila del 2009. Da un punto di vista territoriale, la responsabilità sociale d’impresa è
    più radicata tra le aziende nel Nord Ovest, poi in quelle del Sud e delle Isole.
    Per il futuro sembra confermato questo trend: per il 2012 il budget dovrebbe puntare verso i 224 mila euro, a fronte di un ulteriore calo delle imprese che investiranno (55% rispetto al 64% del 2011). Il 22% delle imprese intervistate ha già definito un budget per l’anno in corso, il 33% definirà l’importo in base ai progetti o all’andamento dell’impresa nell’anno.
    Secondo le aziende intervistate, a frenare la diffusione della responsabilità sociale d’impresa sono soprattutto la mancanza di ritorni immediati (37%), la
    scarsa cultura manageriale (25%) e la mancanza di incentivi di mercato (25%). “In momenti economici difficili, in cui le risorse sono scarse – commenta
    Roberto Orsi, presidente di Errepi Comunicazione e promotore dell’Osservatorio Socialis –, l’unica soluzione per una crescita sostenibile è una nuova sensibilità d’impresa, che ascolti i bisogni dei consumatori, che coinvolga sempre di più i dipendenti e che trovi un alleato nelle istituzioni. E questi dati dimostrano che le aziende hanno voglia di fare di più". Orsi annuncia anche l’obiettivo di creare una "Carta della responsabilità sociale d'impresa" da condividere con le amministrazioni pubbliche. Il documento dovrà contenere le istanze delle aziende responsabili, che chiedono maggiori riconoscimenti, incentivi fiscali e un impegno concreto per la diffusione di una nuova cultura della corporate social responsibility.

    Responsabilità sociale d’impresa, "antidoto alla crisi"
    L'adozione di politiche di Responsabilità sociale e di attenzione allo sviluppo sostenibile è un ''antidoto'' per superare la crisi e rilanciare la competitività delle imprese: lo pensa il 79% dei top manager intervistati nell’ambito del sondaggio “Il sostenibile peso della Rsi”, presentata nel corso del
    “Csr Italian Summit 2012”, organizzato da Business International e Amref Italia.  I manager, sottolinea il rapporto, “percepiscono la gravità dell’attuale
    contesto economico-finanziario anche come una nuova opportunità per ripensare le priorità e le modalità dello sviluppo economico e sociale”. La risposta incentrata sull’adozione di politiche di Csr come principale fattore di innovazione è seguita, con un ampio margine, dall’innovazione di prodotto (49%) e dagli investimenti in tecnologie (44%). Le scelte di investimento di chi è già socialmente responsabile denunciano però una situazione di crisi: solo il 47% dichiara di mantenere costanti i livelli di investimento effettuati, mentre spicca il dato complessivo (43%) relativo alle volontà di ridefinire i progetti intrapresi, diminuire gli investimenti e ridurre la collaborazione con partner specializzati.
    “Sembra comunque chiara – sottolineano gli osservatori - la consapevolezza che il dimostrare di essere un  corporate citizen, responsabile nei confronti di consumatori, dipendenti e della comunità locale può contribuire considerevolmente a riconquistare, con la cultura della buona condotta, la fiducia della società, minata dalla considerazione, in ampi strati dell’opinione pubblica, che il business is business sia in parte causa dell’attuale situazione di
    crisi".
    Migliora il rapporto tra aziende e Ong per la realizzazione di cause sociali. Le aziende cercano visibilità e affidabilità e si rivolgono a organizzazioni
    che dimostrano un certo livello di managerializzazione e di continuità, con un ambito operativo ben definito e una rendicontazione chiara dei risultati: è
    anche una questione di linguaggio comune. Questo elemento risulta evidente nella domanda relativa ai criteri per la scelta del partner: il 41% del campione dichiara di averlo selezionato sulla base della mission e degli elementi qualificanti la sua attività. Il dato rileva un’inversione di tendenza rispetto allo scorso anno, quando la ricerca rilevò che la selezione della Ong una volta su due avveniva attraverso un meccanismo di conoscenza diretta e personale. Nel complesso, anche se su questo fronte l'Italia registra un ritardo rispetto all'estero, denotando un certo grado di scetticismo e diffidenza da parte delle aziende, il non semplice dialogo tra organizzazioni non governative e imprese è sempre più diffuso.

    Per approfondimenti
    www.osservatoriosocialis.it/

    (fonte: redattoresociale)

  • 5 Luglio 2012 | La gestione del CAAD di Bologna passa al Distretto Az.USL Città di Bologna vedi

    Dal mese di giugno 2012 cambia la gestione del CAAD centro per l'adattamento dell'ambiebnte domestico di Bologna, passando dall'Asp Irides al Distretto Az. Usl Città di Bologna.
    Con i dovuti tempi necessari per tutti gli adempimenti amministrativi e per il passaggio delle consegne da settembre sarà operante la nuova gestione e cesserà il coordinamento da parte degli uffici del Comune di Bologna.
    La gestione delle attività di consulenza tecnica rimane in capo ad AIAS ausilioteca onlus e verranno così integrati nella sede del Polo Asl multifunzionale di Corte Roncati tutti e tre i servizi dedicati alla accessibilità, tecnologie, ausili: CAAD (centro provinciale per l'adattamento dell'ambiente domestico), CRA (centro regionale ausili), CAT (centro ausili tecnologici).
    Nessun cambiamento per l'assetto organizzativo del servizio di consulenza e dello sportello informativo e per l'articolazione distrettuale del servizio, già sperimentata a partire dal 2011 in quattro dei sette distretti della provincia.
    Ogni informazione è disponibile nella scheda del sito degli sportelli sociali.
    (fonte Caad Bologna)

  • 5 Luglio 2012 | Ne vale la pena. Il carcere prova a comunicare con la città vedi

    "Iniziamo. Si, da oggi e speriamo per lungo tempo, iniziamo a pubblicare questo settimanale scritto all’interno del carcere Dozza da 10 detenuti, quattro volontari del Centro Poggeschi e da un giornalista di BandieraGialla.
    E prima di dire di cosa scriveremo, diciamo subito che siamo contenti di farlo. Tutti, volontari e detenuti, siamo contenti, probabilmente per motivi diversi ma per uno comune, uno solo, ma pesante come una montagna.
    Siamo tutti consapevoli del fatto che chi vive in carcere sconta oltre alla sua pena, anche un isolamento ulteriore, quello prodotto dall’oblio. Il carcere, la condizione carceraria è un argomento ancora dimenticato.
    La città di Bologna conosce poco il suo carcere; del resto i mass media locali ne parlano soprattutto in occasione di fatti cronaca nera e questo non aiuta a comprendere una cittadina in cui vivono dalle 1.500 alle 2.000 mila persone (agenti compresi). Un paese alle porte di Bologna completamente ignorato.
    La condizione del detenuto, a differenza di altre situazioni difficili come l’essere anziano o disabile, non fa scattare nella gente sentimenti di solidarietà o almeno di curiosità, che porta poi alla conoscenza di un problema"
    Ne vale la pena, settimanale on line dal e sul carcere di Bologna
    (fonte bandieragialla.it)

  • 4 Luglio 2012 | Nuove risorse a sostegno dell'assunzione di assistenti famigliari. Contributi mensili fino a 12 mesi grazie a Inpdap (progetto Badabene) e Fondazioni bancarie Carisbo e Del Monte. vedi

    A partire dal mese di luglio, il Comune di Bologna, l’INPS ex gestione INPDAP e le Fondazioni bancarie Carisbo e Del Monte, in collaborazione con ASP Giovanni XXIII, offrono nuove forme di sostegno economico a coloro che hanno già in essere (a partire dal 1.6.2011) o intendono attivare un regolare contratto di lavoro con un’assistente familiare (badante).

    I contributi sono rivolti ai cittadini residenti nel Comune d Bologna, con più di 65 anni o che li compiano entro il 2012 e con un determinato indicatore ISEE.  In una prima fase verranno considerate le domande di anziani con Isee personale fino a euro 22.300, e successivamente, con le eventuali risorse residue, anche le domande presentate corredate da un Isee superiore.

    I pensionati Inpdap richiedenti possono presentare domanda entro  il 31.12.2012, gli altri richiedenti entro il 29.03.2013.
    L’accesso a questo tipo di contributo non è possibile per chi è già titolare di Assegno di cura.

    Le informazioni e la modulistica possono essere richieste all’Asp Giovanni XXIII° o agli Sportelli sociali dei Quartieri, la modulistica è inoltre disponibile nel sito dell’Asp. Le domande vanno presentate entro le date prima citate all’Ufficio protocollo dell’Asp, in viale Roma 21.

    Consulta la scheda con tutte le informazioni, i riferimenti degli Uffici e la modulistica da scaricare


  • 3 Luglio 2012 | 10 domande sulla non autosufficienza vedi

    Il NNA network non autosufficienza ha prodotto nel giugno di quest'anno un interessante documento intitolato "Dieci domande  sulla assistenza agli anziani non autosuficienti in Italia" (..la querelle tra Repubblica e Berlusconi ha fatto storia...) in cui si cerca di metter a fuoco i temi più delicati dell'attuale fase del dibattito all'interno delle politiche sociali, nel Governo, nelle organizzaazioni sindacali e associative, attorno ai nodi della non autosufficinenza e dei suoi trend sempre più crescenti.
    Lo si può leggere nel sito del Gruppo solidarietà
    Consulta i report sulla non autosufficienza in Italia curati dal NNA
    (fonte newsletter gruppo solidarietà)

  • 3 Luglio 2012 | Filo d'Argento Auser: i dati del 2011. Una telefonata su tre arriva da Comuni e Asl. vedi

    Sempre più anziani soli e bisognosi di aiuto si rivolgono al Filo d’Argento, il servizio di telefonia sociale promosso dall’Auser, una  rete di solidarietà che attraversa tutta l’Italia.  Sono quasi 450.000 gli anziani seguiti nel corso del 2011, dai  volontari del Filo d’Argento, con un incremento del 3.5% rispetto all’anno precedente, mentre i servizi resi agli utenti sono arrivati a quota 2 milioni e 360mila, con un una crescita del 7,3%.
    Il 2011 è stato l’anno delle emergenze sociali e degli “esclusi”. In base alle analisi svolte su un campione di circa 30mila utenti, la quasi totalità delle persone assistite (circa il 92%) non è ancora inserita in un piano di assistenza pubblica, ne è assistita da altri soggetti privati. La restante quota riguarda utenti assistiti dai servizi socio-sanitari pubblici (6,7%) e da privati e cooperative sociali (1,3%).
    Va sottolineato, inoltre, come ben il 31,2% delle richieste di informazioni e di aiuto pervenute a Filo d’Argento provengano proprio da Istituzioni pubbliche (Servizi sociali comunali, Asl e altri enti pubblici); ciò significa che questi enti, quando non sono in grado di intervenire per soddisfare il bisogno delle persone in condizioni di disagio, tendono a trasferire le richieste d’aiuto alle Associazioni di volontariato organizzate.

    Lo scenario: Italia Paese di vecchi, aumentano gli anziani a rischio povertà
    Siamo un Paese che invecchia più degli altri, deteniamo la percentuale più alta di over 80 il 5,8% della popolazione nel 2011; siamo secondi dopo la Germania per quanto riguarda la percentuale di ultrasessantacinquenni (20,3% contro il 20,6% della Germania). La regione più vecchia è la Liguria dove gli over 55 sono il 40% della popolazione residente. Siamo il Paese dove il 30% degli anziani con più di 65 anni vive da solo  e il record spetta alle donne con il 37,5% contro il 14,5% degli uomini. In 5 regioni Valle d’Aosta, Piemonte, Trentino Alto Adige, Liguria e Sicilia la quota di donne anziane che vivono sole supera la soglia del 40%.
    Nel triennio 2009/2011 la crisi economica ha accentuato ulteriormente l’isolamento e il disagio di una quota importante di anziani e la loro necessità di sostegno. Il sistema di protezione sociale si rivela fortemente inadeguato anche alla luce delle recenti misure varate con il decreto Salva Italia: nel 2011 ben il 55% degli anziani italiani è costretto a vivere con un reddito inferiore ai 1000 euro al mese. Tra questi il 25% non raggiunge neanche i 500 euro al mese. Almeno 4 miliardi di euro di prestazioni sociali a favore degli anziani sono stati “bruciati” (soppressione fondo  non autosufficienza, blocco indicizzazioni delle pensioni superiori a 1400 euro, raffreddamento della spesa regionale, taglio ai trasferimenti statali agli enti territoriali).
    Un welfare ridimensionato e familistico è il contesto sociale in cui ha operato nel 2011 il  Filo d’Argento, nel tentativo di migliorare le condizioni di vita degli anziani.

    Sempre più anziani seguiti dal volontariato del Filo d’Argento. Picco di chiamate  in estate e nelle festività

    Nel 2011 gli utenti seguiti dai volontari del Filo d’Argento sono cresciuti del 3,5% arrivando a quota 448.000, per la maggior parte  si tratta di  donne molto  anziane, sole che vivono nelle grandi città. Mentre i servizi  erogati sono cresciuti invece del 7,3% superando quota 2 milioni 360mila. La crescita dei servizi di volontariato è dipesa dalla forte pressione esercitata dalla domanda sociale, in  parte veicolata verso gli organismi Auser dagli enti locali a corto di risorse.
    Il 2011 è stato l’anno delle emergenze sociali e degli esclusi. In base alle analisi svolte su un campione di circa 30 mila utenti, il 92% degli anziani assistiti non è inserito in un piano di assistenza pubblica, né è seguito da altri soggetti privati. Il 6,7% del campione è seguito dai servizi socio-sanitari e da privati e cooperative sociali l’1.3%. Gli interventi di Filo d’Argento soddisfano una domanda sociale in forte crescita da parte degli anziani in genere non coperta dalle istituzioni locali.
    Il 31, 2% delle richieste di informazioni e di aiuto pervenute al Filo d’Argento provengono da istituzioni pubbliche, ciò significa che questi enti quando non sono in grado di intervenire per soddisfare il bisogno delle persone tendono a trasferire le richieste d’aiuto alle associazioni di volontariato.   
    Circa l’80% degli interventi ha riguardato l’accompagnamento ai servizi con trasporto, la “compagnia sociale” e la consegna di pasti e farmaci a domicilio. Forte crescita di utenti e servizi al Nord e in  Toscana, meno dinamici il Centro e il Sud dove i comuni sono resistenti nell’applicare il principio di sussidiarietà orizzontale.
    In estate e nel mese di dicembre si registra un picco di chiamate  e contatti al Filo d’Argento, segno che l’emergenza – disagio, povertà di relazioni e materiali- si concentra soprattutto nei periodi di festività (dicembre) e nei mesi caldi dell’anno.
    Le chiamate telefoniche in carico ai Punti d’Ascolto o ai numeri telefonici di Filo d’Argento costituiscono nel 2011 il 45,9% dei contatti totali; il Numero Verde gratuito 800-995988 è stato chiamato nel 16,2% dei casi quasi un 2% di più rispetto al 2010. Il 37,8% dei contatti attivati tra Filo d’Argento e persone in difficoltà è invece di tipo diretto, attraverso incontri e visite nei luoghi di domicilio dei richiedenti o in altri luoghi.

    Identikit dell’utenza: donne anziane sole, ma cresce la componente maschile in alcune regioni
    Le persone assistite sono soprattutto donne, circa il 69%, con un’età media superiore ai 65 anni e vivono in grande maggioranza nel Nord del Paese (87%) specie in Lombardia, Piemonte, Veneto. La crescita della componente maschile tra gli assistiti del Filo d’Argento riguarda in particolare la Calabria (più 4,8%),l’Umbria ed il Veneto. Nel Sud l’82% degli utenti permane di sesso femminile, la bassa incidenza dell’utenza maschile di Filo d’Argento  rispetto ad altre zone è dovuta  a motivazioni culturali e comportamenti sociali radicati in base ai quali  pare che gli uomini incontrino maggiori difficoltà  a chiedere esplicitamente aiuto.
    Il 60% degli utenti sono over 75, più precisamente il 43,5% delle persone che ottengono un servizio da Filo d’Argento  ha un’età compresa  tra i 75 e gli 84 anni; il 16,2% ha più di 84 anni. Esiste inoltre un’utenza non anziana  con età inferiore  ai 65 anni che si attesta intorno al 16,5%.

    I servizi erogati agli anziani. Aiuti concreti per affrontare meglio la vita di ogni giorno e vincere la solitudine
    Dall’intervento di compagnia telefonica all’anziano solo, alla realizzazione di attività sociali e culturali per promuovere il benessere; dal bisogno del contatto telefonico e del momento di compagnia alla necessità di relazionarsi con le altre persone, per “fare” e muoversi. Sono queste le linee direttrici dei bisogni e dei servizi erogati agli anziani, da parte di Filo d’Argento. Anche nel 2011, così come negli anni precedenti, Auser ha organizzato  numerosi servizi e interventi che hanno interessato soprattutto le seguenti attività:
    - compagnia telefonica, a  domicilio e per uscire
    - trasporto sociale per visite, controlli medici e altre attività
    - aiuto relazionale e per piccoli interventi domiciliari alla consegna della spesa o dei farmaci
    - informazioni sui servizi attivi nella propria città, promozione di opportunità di svago e intrattenimento e di apprendimento continuo

    Tali attività sono finalizzate al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
    - la partecipazione degli anziani alla vita sociale
    - l’equità di accesso ai servizi
    - la promozione di stili di vita positivi
    - il sostegno per convivere attivamente con la cronicità.

    Cosa chiedono gli anziani: compagnia e potersi muovere nel territorio
    La richiesta di compagnia nelle sue diverse forme, a domicilio o nell’uscire,  riguarda soprattutto gli anziani con più di 75 anni, mentre i servizi relativi al trasporto interessano anche un’utenza non anziana, in particolare con età al di sotto dei 45 anni.
    Gli aiuti attivati sono aumentati del 4% rispetto all’anno prima, l’incremento più elevato dei servizi erogati riguarda l’accompagnamento con trasporto (più 10,5%) e la consegna pasti (più 7%).
    La richiesta di servizi di trasporto e per la mobilità è ormai un fenomeno in forte crescita e in parte nuovo rispetto al passato: infatti, il cosiddetto trasporto sociale si è progressivamente trasformato da un nucleo di servizi finalizzati al trasporto  (con accompagno) degli anziani dalla propria abitazione ai presidi ospedalieri e ambulatoriali e ad altri uffici pubblici (anagrafe, cimitero, ecc.) a un’attività che facilita tutti gli spostamenti degli anziani.
    In definitiva gli interventi organizzati da Filo d’Argento rispondono a una forte  domanda sociale espressa dagli anziani, che si indirizza verso l’uso “attivo” del territorio; domanda che può essere soddisfatta sempre meno attraverso il ricorso alla istituzionalizzazione; al contrario richiede il potenziamento del sistema dei servizi reali e la creazione di nuove opportunità, (integrazione sociale, promozione del benessere, invecchiamento attivo) nelle comunità locali.

    Il rapporto tre Enti locali e Filo d’Argento
    Relativamente al campione dell’utenza esaminato, circa il 65% dei servizi erogati è stato attivato con risorse proprie dai volontari del Filo d’Argento mentre per quanto riguarda il restante 35% l’Auser ha fornito risposte concrete ai bisogni espressi dalla popolazione anziane anche attraverso la sottoscrizione di ben 2050 convenzione con gli enti locali nel triennio 2009/2010.
    Tali accordi sono stati finalizzati all’erogazione di prestazioni  domiciliari (18%) e di altri interventi sociali (11%), alla realizzazione del “trasporto sociale” e di accompagno  nei luoghi che ospitano i servizi pubblici e privati di interesse (35%), allo sviluppo delle relazioni sociali e degli interventi culturali e ricreativi (8%), a favore delle politiche abitative e per il miglioramento delle Residenze assistenziali sanitarie (9%)  e all’attivazione di altri interventi e servizi (17%).
    Le Convenzioni  hanno consentito di erogare più di  350 mila servizi a favore delle persone  più disagiate, con una spesa complessiva di 21,9 milioni di euro, di cui la quota prevalente circa il 70% proviene dai Comuni.
    (fonte auser)

  • 29 Giugno 2012 | Approvata dall'Assemblea legislativa la nuova legge sui servizi educativi per la prima infanzia. vedi

    E' stata approvata dall'Assemblea legislativa la riforma della legge regionale 1/2000 “Norme in materia di servizi educativi per la prima infanzia”.  La modifica della normativa si è resa necessaria per mantenere ed implementare la qualità; per perseguire la sostenibilità (soprattutto in questi momenti di crisi) e anche per semplificare i percorsi per il suo funzionamento.
    Tra le novità, ai consolidati nidi, si aggiungono piccoli gruppi educativi, per restare vicini alle esigenze dei bambini, alle famiglie
    e ai territori. Inoltre, si prevede la valorizzazione della figura dell'educatore e il rafforzamento del ruolo del coordinatore
    pedagogico.
    Leggi tutto nel sito sociale.emilia-romagna
    (fonte newsletter Regione E.Romagna)

  • 29 Giugno 2012 | Assistenza psichiatrica/2: anche la SIP contesta la riforma. Le repliche del relatore, On.Ciccioli. Una nuova proposta dall'UDC. vedi

    Ancora polemiche edissensi sulla riforma psichiatrica. Dopo le associazioni dei famigliari dei pazienti psichiatrici , anche la SIP Società italiana di Psichiatria contesta il Testo unificato delle disposizioni in materia di assistenza psichiatrica.
    Una “non riforma”, “impossibile da realizzare”, “senza risorse adeguate”, che “vende per novità soluzioni vecchie e già fallite sul campo”, che “mortifica i medici e i pazienti, che legifera dove invece è il medico a dover decidere”. Oltre a considerare il malato “in modo generico senza tenere conto del fatto che le malattie mentali sono molte, molto diverse da loro e che quindi diverse sono anche le fasi e le condizioni psicopatologiche nella quali la persona malata può trovarsi”.
    Leggi tutto l'articolo nel sito quotidiano sanità
    Scarica il documento della SIP

    Le repliche di Carlo Ciccioli, deputato Pdl e relatore del testo unificato della proposta di legge "Disposizioni in materia di assistenza psichiatrica". Leggi il comunicato dell'agenzia DIRE

    Spunta una nuova proposta di legge del gruppo parlamentare dell'UDC
    (fonte newsletter quotidiano sanità e agenzia DIRE)

  • 29 Giugno 2012 | Fondazione Dopo di Noi: un servizio al TG2 vedi

    Segnaliamo il link del servizio dedicato al tema del Dopo di Noi andato in onda alcuni giorni fa al TG2 delle 20.30 dove è stata portata la testimonianza di una famiglia coinvolta nei progetti della Fondazione bolognese.
    (fonte fondazione Dopo di Noi)

  • 29 Giugno 2012 | Orario estivo degli Sportelli sociali vedi

    Gli sportelli sociali dei Quartieri nei mesi di luglio e agosto saranno regolarmente aperti.
    Nel mese di agosto osserveranno i seguenti orari di apertura.
    - nelle giornate di mar 7, gio 9, mar 14 e gio 16:  dalle ore 8,30 alle ore 14,00
    - nei rimanenti martedì e giovedì di agosto apertura regolare dalle 8,30 alle 17, 30

    NB:
    - lo Sportello del Q.re Navile, zona Bolognina (via Saliceto) osserverà per tutto agosto l'orario 8,30-17,30 considerata la chiusura dello sportello della zona Lame, via Marco Polo, per lavori di ristrutturazione (dal 19/6 e fino a data da destinarsi)
    - lo Sportello del Q.re Reno in agosto osserverà l'orario ridotto dalle 8,30 alle 14,00 anche nelle giornate di mar 21, gio 23, mar 28, gio 30.
    (fonte redazione sportelli sociali)

  • 29 Giugno 2012 | Perchè è stato tagliato il welfare? vedi

    Neoliberismo, crisi economica, scarso interesse per le politiche sociali, federalismo fiscale applicato a metà, sono all'origine della attuale condizione in Italia delle politiche sociali.
    Leggi tutto il contributo di Angelo Marano, economista, nel sito del Gruppo solidarietà
    (newsletter gruppo solidarietà)

  • 29 Giugno 2012 | Seconda bozza del decreto ISEE/1: le forti perplessità delle associazioni dei disabili vedi

    «Siamo all’assurdo, per non dire al tragico». Così Roberto Speziale, presidente di Anffas e membro della delgazione FISH che si è incontrata con il sottosegretario cecilia Guerra, commenta la seconda bozza sulla riforma dell’Isee, quella che è stata presentata alle associazioni di disabili lo scorso 20 giugno.
    Siamo ormai alla fine del percorso: il decreto di revisione dell’Isee era atteso entro il 31 maggio. In quella bozza non solo è confermato il fatto che verranno considerati come redditi (e quindi rientraranno nell’Isee) anche gli aiuti monetari che lo Stato riconosce alle persone con disabilità (assegni di cura, indennità di accompagnamento, pensioni), ma «oltre ai trattamenti assistenziali, previdenziali e indenni tari, faranno reddito anche le carte di debito e i buoni spendibili per l’acquisto di servizi se denominati in euro», ci rivela Speziale. Un’ipotesi su cui Anffas esprime «massima e totale contrarietà» e che si va ad aggiungere alla bassa franchigia prevista per i redditi delle famiglie con un disabile a carico.
    Leggi tutto nel sito vita.it
    (fonte vita.it)

  • 29 Giugno 2012 | Seconda bozza del decreto ISEE/2: una scheda sulla ricaduta per la non autosufficienza vedi

    Nel sito handylex.org, curato dalla sede nazionale della UILDM, è disponibile un lungo ed articolato contributo di Carlo Giacobini, sugli effetti della riforma ISEE nell'ambito della non autosufficienza, nel caso venisse approvata la bozza attualmentye in discussione.
    Scarica la scheda

    (fonte newsletter handylex.org)

  • 22 Giugno 2012 | Gruppi di acquisto: una rete solidale di 50 mila famiglie vedi

    “Sbarco 2012” nelle Marche. È stata ribattezzata in questo modo la XII Assemblea nazionale dei Gruppi di Acquisto Solidale (Gas) e dei Distretti dell’Economia Solidale (Des) che per la prima volta avrà luogo nella regione Marche, alla Riserva naturale del Furlo, nell’entroterra pesarese. I lavori, iniziati venerdì 22 giugno, termineranno domenica 24. Incontri tematici, gruppi di lavoro, dibattiti, spettacoli musicali e teatrali e molto altro. Dalle 11 del mattino di venerdì, il Furlo si aprirà ad accogliere i partecipanti provenienti da tutta Italia che l’anno scorso si erano salutati a L’Aquila, dove si svolse l’XI Assemblea.

    I Gruppi di acquisto solidale sono formati da persone che decidono di incontrarsi per acquistare all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune da ridistribuirsi tra loro e usano il concetto di solidarietà come criterio guida: rispetto tra membri del gruppo e verso i produttori, rispetto dell’ambiente e dei popoli del sud del mondo. Nati nel 1994, i gas in questi diciotto anni sono progressivamente aumentati, sebbene rimangano una esperienza più diffusa nel nord del Paese. Secondo i dati del censimento legato alla ricerca nazionale su Gas e Des, i gruppi di acquisto solidale italiani sono circa 2 mila e di questi, 800 si sono iscritti sul sito della rete dei gruppi di acquisto solidale. Complessivamente, coinvolgono circa 200 mila persone, 50 mila famiglie. In media, ad ogni gas partecipano 25 nuclei familiari, per un totale di cento persone, ciascuno dei quali spende all’anno circa 2 mila euro.

    Il primo appuntamento è quello previsto per il venerdì pomeriggio: “Rio+20 e la transizione che vogliamo: locale, ecologica, solidale”. Un incontro tematico, in contemporanea al vertice Onu sull’ambiente che si terrà a Rio De Janeiro, in Brasile, per confrontarsi su Green economies, movimenti contadini, sovranità alimentare e processi di governante. Tutto questo insieme a Toni Federico (Fondazione Sviluppo Sostenibile); Alberto Zoratti (Fair/Des) che sarà in collegamento dal vertice Onu a Rio de Janeiro; Marco Balconi e Giuseppe Vergani del Des della Brianza; qualche rappresentante della Res abruzzese e di quella marchigiana. A seguire il dibattito e confronto sui percorsi possibili nelle Marche.

    E se la prima giornata si chiuderà con cena, musica e balli popolari, sabato sarà la giornata preposta all’assemblea plenaria e agli incontri dei gruppi tematici. Durante la plenaria saranno presentati la sintesi del documento preparatorio; i gruppi tematici esistenti e quelli che potrebbero essere attivati. A seguire inizieranno i lavori dei gruppi che dovranno trattare e valutare il proprio tema in relazione al documento preparatorio. Energia, nuova agricoltura, legge per l’economia solidale, rapporto tra locale e globale, reti del sud, finanza etica. Questi sono temi che i gruppi dovranno trattare, definendo le priorità, le azioni e le alleanze su cui lavoreranno per tutto l’anno; facendo emergere le pratiche virtuose che possono essere emulate; proponendo azioni da riportare nei territori locali sul tema specifico; elaborando una sintesi che verrà inserita nel documento finale. La plenaria conclusiva occuperà l’intera mattinata della domenica 24, ultimo giorno di assemblea, e sarà incentrata sulla condivisione del documento finale comprensivo dei lavori svolti. Ma non finisce qui. Per chi resta ci sarà la possibilità di partecipare a un seminario di musica primitiva oppure alla conferenza con Andrea Segrè, docente di Politica Agraria, dal titolo “-Spr+Eco= formule per una società della buona sufficienza”.
    Approfondisci il tema dei Gruppi di acquisto solidale
    (fonte redattoresociale)

  • 21 Giugno 2012 | A Bologna ripetizioni gratis anche per gli esami di settembre. vedi

    I corsi di aiuto scolastico dell'associazione 'Nuovamente', offerti gratis agli studenti con difficolta' su specifiche materie, continueranno anche dopo la chiusura delle scuole. Dopo aver coinvolto oltre 2.400 alunni delle superiori bolognesi, di cui il 30% stranieri, nelle attivita' pomeridiane durante tutto il 2011-2012, laureati e laureandi che collaborano con l'associazione, si occuperanno dei 'propri allievi' anche fino alla fine di giugno per riempire le lacune nelle varie discipline, aiutare a conquistare un proprio metodo di studio, e soprattutto a superare con successo gli esami dei debiti formativi di settembre.
    L'iniziativa "Adozione e sussidiarieta'-per i giovani, dai giovani" quest'anno ha visto la partecipazione di 130 studenti, con un'eta' media di circa 24 anni, provenienti da dieci Facolta' dell'Alma Mater, che hanno collaborato con i coordinatori indicati dalle diverse scuole cittadine aderenti al progetto, e hanno aiutato i 'liceali' a migliorare il proprio rendimento scolastico. Il progetto e' nato da una sinergia: sia le istituzioni scolastiche, sia l'Universita' di Bologna hanno firmato delle convenzioni con 'Nuovamente' per mettere a disposizione aule e borse di studio per gli 'insegnanti', ovvero i laureati e laureandi.
    Approfondisci
    (fonte agenzia Dire)

  • 21 Giugno 2012 | Al via la Rete reumatologica metropolitana di Bologna. vedi

    Tempestività ed equità di accesso alle prestazioni, appropriatezza di trattamento e continuità del percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale per le più gravi malattie reumatiche, come artrite reumatoide, spondilite anchilosante, connettiviti e vasculiti. Sono gli elementi qualificanti della Rete Reumatologica Metropolitana di Bologna attiva dal prossimo 2 luglio, presentata in una conferenza stampa da Massimo Annicchiarico, direttore sanitario dell’Azienda USL di Bologna.
    La Rete Reumatologica Metropolitana di Bologna è composta dagli ambulatori presenti presso l’ ospedale di San Giovanni in
    Persiceto e nei presidi territoriali di Castiglione dei Pepoli, Porretta Terme e Vergato dell’Azienda Usl di Bologna e dai Centri di riferimento di II livello presso l’Ospedale Maggiore, il Policlinico Sant’Orsola Malpighi e l’Istituto Ortopedico Rizzoli.
    Il nuovo percorso, frutto della integrazione tra i Centri di Reumatologia dell’Azienda USL di Bologna, dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, dell’Istituto Ortopedico Rizzoli e della collaborazione con A.M.R.E.R. garantisce maggiore equità di accesso alle prestazioni sanitarie e miglioramento della tempestività ed efficacia della presa in carico dei pazienti con artrite reumatoide, spondilite anchilosante, connettiviti e vasculiti. In questi casi, infatti, diagnosi e terapia devono essere effettuate il più rapidamente possibile, perchè un trattamento precoce e adeguato consente migliori risultati e condiziona positivamente l’evoluzione della malattia.
    Sono state oltre 17 mila, nel 2011, le prestazioni offerte dalle tre Aziende sanitarie di Bologna a cittadini con patologie
    reumatiche. In particolare, sulla base di studi epidemiologici, si stima che nel territorio metropolitano bolognese siano almeno 3 mila le persone con artrite reumatoide, 2 mila quelle con spondilite anchilosante e 800 quelle con connettiviti e vasculiti.
    Secondo i dati forniti dall’Associazione dei Malati Reumatici dell’Emilia Romagna, nell’area metropolitana bolognese, nel 2010, sono state 4.620 le persone con esenzione dal pagamento del ticket per patologie reumatiche.

    Come funziona la Rete

    Il Medico di medicina generale che individua nel suo assistito i sintomi sospetti di una artrite reumatoide, una spondilite anchilosante, una connettivite o una vasculite, lo invia tempestivamente dallo specialista per una prima visita reumatologica, che viene garantita, in questi casi, entro 7 giorni dalla prenotazione. Se il reumatologo conferma il sospetto per una di queste patologie, avvia uno specifico percorso diagnostico prenotando direttamente per via informatica gli accertamenti e le successive visite di controllo. In questo modo il paziente non dovrà preoccuparsi di prenotare esami e visite. Laddove necessario, in casi di particolare complessità, gli approfondimenti diagnostici di II livello sono eseguiti nei tre Centri di Reumatologia dell’Ospedale Maggiore di Bologna, dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna e dell’Istituto Ortopedico Rizzoli. Al termine del percorso diagnostico lo specialista effettua la sintesi diagnostica e definisce la terapia.
    Il paziente è costantemente aggiornato sul quadro clinico e sul percorso con le indicazioni relative alla diagnosi, alla terapia, alla prognosi e al programma di follow up.
    Al Medico di medicina generale, attraverso la rete SOLE, perverranno progressivamente, con la realizzazione della piena informatizzazione della Rete, tutte le informazioni prodotte attraverso visite ed accertamenti diagnostici, e la relazione finale dello specialista a conclusione del percorso. Il Medico di medicina generale, infatti, è il primo riferimento per il paziente reumatico. Il “filtro” effettuato dai Medici di medicina generale permette l’invio tempestivo del paziente allo specialista reumatologo. Il medico di famiglia, inoltre, dopo la fase diagnostico–terapeutica, segue i pazienti in stretto rapporto con gli specialisti.

    Come riconoscere le patologie reumatiche
    Dolore e gonfiore, da almeno 6 settimane, di piccole articolazioni delle mani o dei piedi, o di una grande articolazione come
    il ginocchio, sono i sintomi di una possibile artrite reumatoide.
    Mal di schiena, da almeno 3 mesi, prevalentemente notturno o al risveglio è, invece, il sintomo di una possibile spondilite
    anchilosante, più frequente negli uomini con meno di 45 anni.  
    Alterazione della sensibilità al freddo e pallore delle dita delle mani e dei piedi, infine, sono i segni di una possibile connettivite o vasculite.

    Materiale informativo sulle patologie reumatiche più frequenti e su quelle oggetto del percorso garantito dalla nuova Rete, elaborato dalle Aziende in collaborazione con A.M.R.E.R., è disponibile presso i Centri Reumatologici, gli ambulatori dei
    Medici di medicina enerale e online sul sito internet dell'AMRER
    (fonte ufficio stampa Asl Bologna)

  • 21 Giugno 2012 | Impresa sociale in Italia. La seconda edizione del rapporto di Iris Network. vedi

    Iris Network, rete nazionale degli istituti di ricerca sull’impresa sociale, ha recentemente pubblicato il rapporto “L’impresa sociale in Italia. Pluralità dei modelli e contributo alla ripresa”, a cura di Paolo Venturi e Flaviano Zandonai.
    L’importanza del tema è efficacemente argomentata da Claudio Gagliardi, Segretario Generale Unioncamere, che nella
    presentazione del volume sottolinea come: «Configurandosi come il più evidente punto di incontro tra profitto ed equità sociale, se vogliamo, l’impresa sociale può rappresentare una valida risposta alla crisi, un fenomeno in grado di coinvolgere tutti, i più disagiati, gli esclusi, secondo una logica imprenditoriale fondata sulla cooperazione, sulla passione nei confronti del lavoro, sugli ideali comuni, sulla relazionalità e l’inclusione sociale. Virtù che meritano tutto il sostegno per permettere a questa tipologia imprenditoriale di affermarsi trasversalmente lungo l’intera economia, valorizzando territori, identità locali, cultura qualità e produzione, tutti pilastri sui quali non a caso poggia il successo del nostro made in Italy» (p. 9). Per Gagliardi l’uscita dalla crisi attuale implica quindi che nella sfera economica venga superata una visione eccessivamente orientata alla massimizzazione del profitto, affinché i due binomi “libertà-competizione” e “solidarietà-uguaglianza” possano trovare un nuovo equilibrio (su questi temi è oggi attivo il progetto “Social Business Earth” del premio Nobel Muhammad Yunus, nei riferimenti). Tuttavia, l’affermazione di un nuovo modello di sviluppo economico impone una accurata analisi di ciò che l’impresa sociale è oggi e, conseguentemente, delle sue prospettive di diffusione in futuro.
    Il rapporto di Iris Network si propone quindi, come sottolineano Marco Morganti (Amministratore Delegato Banca Prossima) e
    Marco Ratti (Laboratorio Banca e Società, Intesa San Paolo) nell’introduzione, “una fotografia del mondo delle imprese sociali” arricchita da elementi dinamici che mettono in luce le tante potenzialità del settore.
    Leggi tutto
    La scheda del volume
    (fonte newsletter Fare comunità)

  • 21 Giugno 2012 | La situazione delle carceri in Emilia Romagna vedi

    La relazione annuale sulla situazione delle carceri in Emilia-Romagna, elaborata dalla Regione per il 2011 fotografa la popolazione dei detenuti (4000 persone, di cui 3.855 uomini e 145 donne), i tipi di reato (al primo posto quelli contro il patrimonio, mentre il 56,5% degli stranieri è in carcere per reati legati alla droga), il tasso di sovraffollamento medio (oltre il 160% della capienza regolare), la posizione giuridica dei detenuti ( il 50,5% della popolazione carceraria è condannata in via definitiva, il 20% è in attesa del giudizio di primo grado e il 41,9% è condannato in via non definitiva).
    L'assessore Marzocchi ha sottolineato "l'importante l'impegno economico e di collaborazione tra le istituzioni", ma "il carcere resta in emergenza".
    La Regione ha stanziato per i programmi relativi al carcere risorse pari a 1 milione e 400 mila euro per il 2011. Ingente è
    anche l’impegno per quanto riguarda la salute negli istituti penitenziari, a cui sono stati destinati 17 milioni di euro.
    Leggi tutto nel sito della Regione
    (newsletter Regione Emilia Romagna)

  • 21 Giugno 2012 | Permessi per assistenza ai disabili, modifiche alla normativa vedi

    Il Dipartimento della Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, attraverso la circolare pubblicata sulla
    Gazzetta Ufficiale dell’11 maggio 2012, ha illustrato le novità introdotte dalle ultime disposizioni legislative riguardo alle Legge 104/92 "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate."  
    Dall’11 agosto 2011 è in vigore il decreto legislativo n. 119/11 che ha apportato modifiche al regime dei permessi e del congedo straordinario per l'assistenza delle persone in situazione di handicap grave.

    Le novità riguardano:
    - il prolungamento del congedo parentale nel caso di minori disabili;
    - le modifiche alla disciplina del congedo biennale;
    - il regime del cumulo dei permessi per l'assistenza a più persone in situazione di handicap grave;
    - la necessità di documentazione a supporto del permesso nel caso di assistenza nei confronti di persone disabili residenti ad oltre 150 Km di distanza stradale rispetto alla residenza del lavoratore.

    Tra gli aspetti chiariti dalla Circolare, quelli relativi al prolungamento del congedo parentale. Il decreto 119/2011 ne ridefinisce la durata complessiva nell’ipotesi in cui il minore abbia un handicap grave.
    I genitori, anche adottivi, con bambini fino a tre anni di età hanno la possibilità di fruire, in alternativa, dei tre giorni di permesso mensile ovvero delle due ore di riposo giornaliere o del prolungamento del congedo parentale; i genitori, anche
    adottivi, con bambini oltre i tre anni e fino agli otto anni di vita possono beneficiare, in alternativa, dei tre giorni di permesso mensile ovvero del prolungamento del congedo parentale; i genitori, anche adottivi, con figli oltre gli otto anni di età possono fruire dei tre giorni di permesso mensile. Il prolungamento del congedo è accordato «a condizione che il bambino non sia ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati, salvo che in tal caso, sia richiesta dai sanitari la presenza del genitore».

    Per saperne di più:
    Cumulo dei permessi e documentazione a supporto
    Circolare 3 febbraio 2012, n. 1
    Decreto legislativo n.119 del 18 luglio 2011
    (fonte newsletter osservatorio nazionale famiglia)

  • 21 Giugno 2012 | Persone immigrate e assistenza sanitaria. Un dossier. vedi

    E' disponibile un dossier con tutte le indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l’assistenza sanitaria alla popolazione straniera; è stato curato del Tavolo interregionale "Immigrati e servizi sanitari" e dal Ministero della salute.
    Il documento è il frutto del lavoro svolto dalle Regioni e Province Autonome italiane negli ultimi quindici mesi nell’ambito del Tavolo interregionale “Immigrati e Servizi Sanitari” istituito su nostra richiesta in sede di Coordinamento tecnico della
    Commissione Salute nell’ottobre 2008.
    I Tecnici degli Assessorati alla Salute hanno lavorato per costruire uno strumento che raccoglie non solo le numerose indicazioni normative italiane e regionali relative all’assistenza sanitaria agli immigrati in quanto tali, ma coglie anche i principi ispiratori di tali normative e delle direttive europee.
    La legislazione sanitaria italiana, rispettando i dettami della Costituzione Italiana e in particolare dell’articolo 32 che recita “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”, prevede la garanzia del diritto alla salute per tutte le persone immigrate nel nostro Paese, indipendentemente dalla loro condizione amministrativa.
    È importante rilevare il doppio piano su cui si colloca l’assistenza sanitaria agli immigrati in condizione giuridica non regolare; essa infatti da una parte manifesta il diritto inalienabile dell’individuo alla salute sancito anche costituzionalmente e dell’altra l’interesse della collettività che deve, per sua tutela, accertare lo stato di salute dei suoi componenti.
    Gli immigrati e i loro figli rappresentano oggi una parte sempre più rilevante - circa il 10% - della nostra popolazione e, poiché spesso sono in condizioni di vulnerabilità sociale e più a rischio, non possono essere lasciati indietro, pena un aumento dei conflitti sociali e dei costi da sostenere.
    Infine va ricordato che a seguito della Legge costituzionale n. 3, 18 ottobre 2001 “Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione”, le Regioni sono gli enti di programmazione cui spetta la competenza legislativa in termini di tutela della salute ma compito dello Stato è quello di garantire l’equità nell’attuazione del diritto alla salute sancito dalla Costituzione, attraverso un costante confronto con le Regioni.
    Scarica il dossier
    (fonte newsletter osservatorio migrazioni)

  • 21 Giugno 2012 | Promuovere qualità della vita ed invecchiare bene insieme. Un opuscolo dell'ASL di Bologna. vedi

    Invecchiare bene è strettamente legato all’adozione di determinati stili di vita e comportamenti che favoriscono una buona
    qualità della vita. Ad esempio una dieta equilibrata e una regolare attività fisica possono ridurre l’incidenza di alcune malattie tipiche dell’invecchiamento, inoltre coltivare interessi e socializzare con altre persone può ridurre il disagio psicologico e sociale associato all’invecchiamento.
    Tuttavia benché sia ormai diffusa la conoscenza del beneficio di tali pratiche, numerose persone per ragioni personali, culturali o sociali non trovano occasioni per modificare lo stile di vita. Si tratta infatti di comportamenti non sempre facili da adottare e, per la singola persona, può risultare assai problematico cambiare abitudini, trovare la volontà per alcuni “sacrifici”, avere le risorse economiche necessarie e le informazioni corrette.
    Contare su un’associazione o un gruppo di persone con gli stessi interessi può allora risultare d’aiuto per migliorare il proprio stile di vita. In altre parole, insieme, si possono più facilmente modificare determinati comportamenti negativi per la salute e migliorare la propria qualità della vita.
    Questa guida intende aiutare la persona adulta che vuole invecchiare bene e l’anziano che intende migliorare la propria qualità della vita, fornendo informazioni sui comportamenti corretti e sulle modalità con cui tali comportamenti si possono adottare insieme ad altri.
    Scarica la guida
    (fonte Asl Bologna)

  • 21 Giugno 2012 | Richiedenti asilo e i titolari di protezione internazionale; precisazioni dalla Regione sulla residenza. vedi

    I cittadini stranieri richiedenti asilo e i titolari di protezione internazionale hanno diritto all’iscrizione anagrafica se dimostrano di avere una dimora abituale in Italia o se, essendo senza fissa dimora, dimostrano di avere un domicilio. Se la dimora è abituale c’è diritto e dovere all’iscrizione in Anagrafe popolazione residente. Se c’è solo dimora temporanea si ha diritto (e non dovere) all’iscrizione in Anagrafe della popolazione residente.
    Leggi tutto nel sito sociale.emilia-romagna.it
    (fonte newsletter sociale emilia romagna)

  • 21 Giugno 2012 | I redditi 2009 dichiarati dalle cittadine e dai cittadini di Bologna. vedi

    Il Dipartimento Programmazione ha curato l’aggiornamento al 2009 del consueto studio sui redditi dichiarati dalle cittadine e dai cittadini di Bologna. I contribuenti nel 2009 sono stati 298.976 con un reddito imponibile complessivo di quasi 7,1 miliardi di euro. Il reddito imponibile medio per ogni bolognese è stato quindi pari a 23.713 euro, mentre il reddito mediano si è attestato a 18.270 euro. Ancora molto significative risultano le differenze di genere: il reddito dichiarato in media dagli uomini è risultato pari a 28.981 euro, il 53% in più di quello dichiarato mediamente dalle donne (18.908 euro). Lo studio analizza inoltre i forti divari reddituali esistenti fra generazioni, fra italiani e stranieri e fra le diverse zone del nostro territorio.
    Scarica il report
    (fonte comune bologna)

  • 21 Giugno 2012 | Chiuso temporaneamente lo sportello sociale di via Marco Polo al quartiere Navile. vedi

    Chiuso dal 19 Giugno, e fino a nuova comunicazione, lo sportello sociale "Lame" di Via Marco Polo causa lavori straordinari alla struttura del Centro civico temporaneamente inagibile.
    (fonte redazione sportello sociale)

  • 18 Giugno 2012 | Diritto al futuro: storie di rifugiati a Bologna vedi

    La mostra fotografica che la città, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato il 20 giugno, dedica ai suoi rifugiati e richiedenti asilo, ritrae momenti di vita di alcuni di loro, tra chi arrivato da poco ancora fatica a immaginarsi una propria quotidianità in Italia e chi, a Bologna da più tempo, ha trasformato una terra di approdo nel luogo dove costruire un nuovo inizio.
    Mostra promossa da Comune di Bologna (Settore Servizi Sociali) e Istituzione Gian Franco Minguzzi – Provincia di Bologna, con il contributo del del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) – Ministero dell'Interno, in collaborazione con Associazione Mondo Donna Onlus, ASP Poveri Vergognosi, Arca di Noè Soc. Coop. sociale, Consorzio di cooperative L'Arcolaio, Consorzio di cooperative Indaco, Associazione TerzoTropico.
    Le fotografie sono di Ivano Adversi e Alessandro Zanini.
    La mostra è aperta dal 20 al 30 giugno 2012, presso la Biblioteca Sala Borsa, Piazza Nettuno 3, Bologna
    Inaugurazione: mercoledì 20 giugno ore 17.30
    Approfondisci
    (fonte redazione sportelli sociali)

  • 18 Giugno 2012 | Permessi lg.104: pubblicata da INPS la relazione sull'utilizzo nel 2011 vedi

    Una analisi dettagliata su quanto e come lavoratori disabili e famigliari di persone con disabilità grave ai sensi della legge 104/92 hanno utilizzato le possibilità di permessi e congedi previstio dalla legge quadro sull'handicap del 1992.
    Leggi nel sito Inps (pp.312-318)
    (fonte inps.it)

  • 18 Giugno 2012 | Regione: approvato riparto Fondo sanitario 2012. Per la non autosufficienza 445 milioni vedi

    La Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato la delibera di programmazione e finanziamento del Servizio sanitario regionale per il 2012: ammontano complessivamente a 7.999,081 milioni le risorse a disposizione; di questi 7.849,081 sono la quota parte dell’Emilia-Romagna del riparto del Fondo sanitario nazionale (secondo l’accordo condiviso tra le Regioni ma non ancora approvato dalla Conferenza Stato-Regioni),  150 milioni provengono direttamente dal bilancio della Regione Emilia-Romagna.
    “L’obiettivo, anche per il 2012, a conferma del positivo trend degli anni precedenti, e pur in una situazione molto difficile riguardo al finanziamento,   è l’equilibrio di bilancio a livello regionale e a livello delle Aziende sanitarie, mantenendo il buon livello dei servizi ed anzi, perseguendo il loro sviluppo, con i bisogni dei cittadini al centro dell’attenzione”, ha detto l’assessore alle politiche per la salute Carlo Lusenti illustrando la situazione finanziaria in cui si trova la sanità dell’Emilia-Romagna.
    “Il Fondo sanitario – ha spiegato Lusenti - ha un incremento rispetto al 2011 del 2%. In realtà, l’incremento è pari a zero. Nel 2012, infatti, la normativa nazionale prevede l’obbligo di copertura di tutte le quote di ammortamento di competenza dell’anno, relative agli investimenti in strutture e tecnologie realizzati dalle Aziende Sanitarie, che per la nostra Regione sono circa 160 milioni di euro”.
    Dunque, in sostanza, nel 2012 le risorse disponibili sono a crescita zero rispetto a un  2011 "che ha avuto lo stesso andamento”: tutto questo a fronte di un incremento di costi inevitabile, ad esempio per beni e servizi (farmaci, materiale sanitario, servizi di lavanderia, pulizia, utenze ), che è pari al 3,5% annuo in tutto il Paese.  
    La Regione, inoltre, a fronte del totale azzeramento del Fondo nazionale per la non autosufficienza nel 2012,   ha stanziato risorse aggiuntive per il Fondo regionale per la non autosufficienza, che ammonta complessivamente a 445,6 milioni, di cui 135 sono da bilancio regionale.
    Leggi tutto su saluter.it
    (fonte saluter.it)

  • 18 Giugno 2012 | In arrivo una ondata di calore da martedì 19 giugno vedi

    E' prevista un'ondata di calore per le giornate di martedì e mercoledì, secondo le stime dell'Arpa, l'agenzia regionale per l'ambiente.
    L'Azienda sanitaria di Bologna informa che sono stati allertati i reparti di pronto soccorso, gli ospedali, le case di cura e le strutture di assistenza per gli anziani, i medici e i pediatri di famiglia, oltre che gli infermieri dell’assistenza domiciliare dell’area metropolitana.
    E' a disposizione dei cittadini - 24 ore su 24, 7 giorni su 7 - il numero verde gratuito 800 562 110, per informazioni sui rischi per la salute e sui comportamenti da adottare in caso di ondata di calore.
    Per gli anziani particolarmente fragili, inoltre, l’Azienda Usl di Bologna promuove, insieme alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, il progetto di sostegno e-Care, che prevede telefonate con frequenza settimanale, eventuali interventi di assistenza a domicilio, attività di socializzazione presso strutture ricreative.
    Per informazioni è disponibile anche il numero verde del Servizio Sanitario Regionale 800 033 033, gratuito e attivo tutti i giorni feriali, dalle ore 8,30 alle ore 17,30, il sabato dalle ore 8,30 alle ore 13,30.

    Approfondisci nel sito dell'Azienda USL Città di Bologna
    La sezione dedicata alle ondate di calore nel sito dell'ARPA
    Ondate di calore: linee guida e raccomandazioni per la popolazione, i medici, il personale che assiste anziani a casa o in strutture

  • 14 Giugno 2012 | Emilia-Romagna: assistenti sociali terremotati ma al lavoro. vedi

    “Ho perso la casa e la macchina, sono stata ospitata con mio marito da una collega: non avevamo vestiti né altro, solamente
    tanta disperazione”. È così che inizia la storia di Cinzia Andronaco, assistente sociale del Comune di Finale Emilia. Come lei, tanti altri hanno perso ogni cosa nella sequenza di terremoti che ha colpito la pianura emiliana a partire dalla notte del 20 maggio. E tanti, tra gli assistenti sociali emiliano romagnoli, hanno deciso nonostante tutto di continuare a fare il proprio lavoro per dare una mano alle comunità in stato di emergenza dopo il sisma.

    “Tra Modena, Ferrara, Reggio Emilia e Bologna abbiamo una sessantina di colleghi terremotati, solo a Modena su 83 assistenti sociali più di trenta non hanno più una casa” dice Anna Fiorentini, segretario dell’Oaser, l’Ordine degli assistenti sociali dell’Emilia-Romagna. L’Oaser raccoglie le richieste di supporto (al numero 333 5647158, attivo 24 ore su 24), “ma stiamo anche lavorando – continua Fiorentini – a un progetto di servizio sociale nei campi, perché, superata la fase di prima emergenza, ci sarà un delicato lavoro di ricostruzione del tessuto sociale da portare avanti”.

    A Mirandola si lavora sotto le tende di fronte alla scuola media, dove ha sede il Centro operativo misto gestito da Comune e Protezione civile. Gli sfollati, contando solo i campi organizzati – e non il profluvio di tende auto organizzate nei quartieri o i campi autogestiti dalle frazioni – sono circa 2.200. “Stiamo diventando un servizio sociale ‘da campo’ – dice Gloria Bulgarelli, responsabile dell’Area sociale e sanitaria del Comune –: senza frontiere, abituati a lavorare fuori dalle mura, abbiamo lavorato anche sotto il sole senza le tende, con un foglio o una penna o anche senza”.
    Le cose da fare sono tante: ci sono le famiglie rimaste senza una casa, i bambini che hanno bisogno di pannolini e latte, gli anziani che devono essere portati in strutture protette. E c’è tanto stress, dovuto alle continue scosse:“Tra i bisogni –racconta Giorgia Manfredini, assistente sociale della Tutela minori dell’Unione dei Comuni modenesi dell’Area Nord Ucmar – c’è anche quello di ricevere una parola di conforto per cercare di abbassare l’ansia e la paura”.
    A Finale Emilia, il Centro operativo comunale è stato allestito nei locali a piano terra di fronte alla scuola elementare, inagibile così come lo è il palazzo del Comune. Il paese è stato l’epicentro del terremoto del 20 maggio, “ma è dopo la scossa del 29 che è arrivato il crollo psicologico” spiega Michele Scacchetti, presidente del consiglio comunale. Dopo quella data, anche chi aveva deciso di rimanere in casa o in alloggi di fortuna, si è rivolto agli enti locali per ottenere cibo, prodotti per l’igiene e assistenza, o per avere un alloggio nelle tendopoli.

    “La mattina del 20 maggio – racconta Silvana Molesini, assistente sociale del Comune – ci siamo ritrovati qua e abbiamo pensato che, oltre che dei nostri problemi personali, dovevamo occuparci anche di quelli della collettività”. Letizia Piccinini, collega di Molesini, è anche lei sfollata e vive in tenda con i suoi bambini. “Vivo a 25 chilometri da qua, e ho la fortuna di fare il viaggio di ritorno piangendo, così mi scarico. Ma durante il giorno dobbiamo essere forti per dare forza a chi viene qua in condizioni disperate”.Non manca all’appello chi viene da fuori per dare una mano: gli assistenti sociali che si sono resi disponibili sono una sessantina. “Venti sono stati assegnati alla Protezione civile – continua Fiorentini – altri hanno avuto dal proprio ente di appartenenza l’autorizzazione a recarsi nel modenese per affiancare i colleghi e questo è un bel segno di solidarietà istituzionale”.

    Stefania Pelosio viene da Parma e, come volontaria dell’Associazione nazionale alpini, è al suo terzo terremoto: prima in Molise nel 2002, poi a L’Aquila e infine a Finale Emilia, dove l’Ana gestisce un campo abitato da 460 persone.
    “In genere, l’aspetto più carente è proprio quello dell’assistenza sociale alla popolazione – dice – Occorre che il servizio sociale entri nel sistema della Protezione civile, perché gli assistenti asociali hanno la capacità di mettere in relazione i bisogni e le risorse, ma anche le risorse all’interno di uno stesso ambito”.
    (fonte redattoresociale)

  • 14 Giugno 2012 | Il fondo per l'abbattimento delle barriere architettoniche in E.Romagna vedi

    Il settore Politiche abitative della Regione E.Romagna ha provveduto a pubblicare nell'ottobre scorso un secondo report sull'utilizzo del fondo relativo all'abbattimento delle barriere architettoniche (legge 13/89), dopo il primo di alcuni anni fa e relativo all'utilizzo del fondo fino al 2007
    Il report, curato da Raffele Lungarella, integra i dati del primo con particolare riferimento al fabbisogno finanziari che si è manifestato per il 2011 e alle criticità proprie di una legge, la 13 del 1989, ormai datata (e non più finanziata dallo Stato da molti anni) e della sua gestione a livello regionale.
    "Queste note sono dedicate ad una valutazione dell'esperienza maturate in Emilia-Romagna nella gestione del fondo per l'abbattimento delle barriere architettoniche istituito con la legge 13/1989. Nel primo paragrafo si ricostruiscono in estrema sintesi i meccanismi e le procedure di gestione del fondo. La parte più rilevante di questo scritto è costituita da una analisi delle principali caratteristiche dei soggetti e degli interventi che hanno concorso alla determinazione del fabbisogno finanziario del fondo per l'anno 2011.
    Il terzo paragrafo ricostruisce la serie storica delle erogazioni finanziarie del fondo dal primo anno della sua operatività fino all'anno in corso, distinguendo la provenienza delle risorse tra quelle trasferite dallo stato e quelle stanziate dal bilancio regionale.
    L'ultima parte del lavoro è riservata ad un esame delle criticità che il fondo presenta, individuando tanto quelle insite nella struttura stessa dello strumento quanto quelle connesse alla sua gestione. L'evidenziazione delle problematicità del fondo è fatta anche nella prospettiva di evitare che nelle stesse criticità si possa incorrere nell'eventualità si valutasse opportuno dotarsi di una normativa regionale di intervento sulle problematiche oggetto del fondo"
    Scarica il secondo report nel sito della Regione E.Romagna
    (fonte sito Regione E.Romagna)

  • 14 Giugno 2012 | Approvato il piano nazionale per la famiglia: aiuti fiscali e abitativi. vedi

    "Il Consiglio del ministri ha approvato, su proposta del ministro della Cooperazione internazionale e dell'integrazione con delega alla Famiglia, il Piano nazionale per la famiglia. E' la prima volta che nel nostro Paese viene adottato uno strumento contenente linee di indirizzo omogenee in materia di politiche familiari, garantendo centralita' e cittadinanza sociale alla famiglia attraverso una strategia di medio termine che supera la logica degli interventi disorganici e frammentari avuti sino ad oggi". E' quanto si legge nella nota diffusa da Palazzo Chigi al termine del Cdm.

    Quanto ai contenuti del Piano, i principi ispiratori sono: "Cittadinanza sociale della famiglia, intendendo la famiglia quale soggetto su cui investire per il futuro del Paese, valorizzando la sua funzione per la coesione sociale e per un equo rapporto tra le generazioni; politiche esplicite sul nucleo familiare: finora nel nostro Paese gli interventi a favore delle famiglie sono stati o dettati dall'emergenza e quindi necessariamente frammentati e disorganici, o indiretti, cioe'
    riflesso a volte inconsapevole di altre politiche. Si tratta invece ora di delineare un quadro organico di interventi che abbiano la famiglia come destinatario; sussidiarieta' e sviluppo del capitale umano e sociale, nel senso che gli interventi devono essere attuati in modo da non sostituire ma sostenere e potenziare le funzioni proprie e autonome delle famiglie, in
    una logica di empowerment delle famiglie stesse e dei loro membri, anziche' di mero assistenzialismo, facendo leva sulla loro
    capacita' di iniziativa sociale ed economica; solidarieta', intesa anche come rafforzamento delle reti associative delle famiglie, soprattutto quando si tratti di associazioni che non solo forniscono servizi alla persona, ma
    costituiscono sostegno e difesa dalla solitudine, luogo di confronto e di scambio".

    Inoltre, "le priorita' individuate dal Piano quali aree su cui intervenire con maggior urgenza sono: le famiglie con minori, in particolare quelle numerose; le famiglie con disabili o anziani non autosufficienti; le famiglie con disagi conclamati sia nella coppia, sia nelle relazioni genitori-figli". In particolare, "gli interventi si articolano secondo le seguenti direttrici: equita' economica (fiscalita' generale, tributi locali, revisione dell'Isee); politiche abitative per la famiglia; lavoro di cura familiare: servizi per la prima infanzia, congedi, tempi di cura e interventi sulla disabilita' e non autosufficienza; pari opportunita' e conciliazione tra famiglia e lavoro; privato sociale, terzo settore e reti associative familiari; servizi consultoriali e di informazione (consultori, mediazione familiare, centri per le famiglie); immigrazione (sostegni alle famiglie immigrate); alleanze locali per le famiglie; monitoraggio delle politiche familiari". Il comunicato ricorda che "il testo e' stato elaborato nell'ambito delle attivita' dell'Osservatorio nazionale sulla famiglia- organo misto che comprende rappresentanze dei livelli di governo, delle parti sociali e della societa' civile- che ha, tra le sue funzioni, il supporto al Dipartimento per le politiche della famiglia ai fini della predisposizione del Piano nazionale per la famiglia.

    L'assemblea dell'Osservatorio, sulla base di un testo elaborato dal suo comitato tecnico-scientifico e sul quale si e' svolto un ampio confronto, sia in sede di Osservatorio sia attraverso la conferenza nazionale di Milano del novembre 2010, haapprovato una bozza di Piano il 23 giugno 2011. Tale bozza, successivamente illustrata in Consiglio dei ministri, e' stata sottoposta alla Conferenza unificata per la prescritta intesa - ai sensi dell'art. 1, comma 1251, lettera a) legge n. 296/2006 - che e' stata sancita il 19 aprile scorso, dopo un approfondito lavoro istruttorio tra tutti i livelli di governo(Stato, regioni ed enti locali)".

    Sul Piano nazionale famiglia leggi anche questa news
    (fonte agenzia DIRE)

  • 14 Giugno 2012 | Arrivati in redazione (giugno 2012) vedi

    I libri, le riviste, i DVD, i documenti arrivati in redazione durante il mese e utili nel lavoro sociale.

    LIBRI: Cogo GianLuigi, I social network nella PA, Maggioli editore, Rimini, 2012
    La Pubblica Amministrazione, nel corso degli ultimi anni, si è trovata a rincorrere paradigmi e stili di vita associati al digitale, che tuttavia scarsamente ha compreso e raramente ha adottato.
    Ora che la crisi, economico-finanziaria e istituzionale, impone rigore e ricerca di alternative modalità di lavoro ed erogazione dei servizi, è quanto mai ineludibile il ricorso alle vie del web: le P.A. che non sapranno mettere in discussione le loro norme e procedure interne per adattarle a questa nuova realtà, rischiano di segnare ancora più marcatamente la distanza fra cittadini e istituzioni.
    Il libro propone i modelli che hanno favorito la crescita della partecipazione e della democrazia elettronica, analizzando poi le buone pratiche internazionali dove questi fenomeni hanno convinto le istituzioni a porsi in una posizione di ascolto e collaborazione verso i social network come Facebook e Twitter.
    Vengono illustrati i servizi già maturi e più diffusi che un’amministrazione pubblica può adottare da subito e senza costo, e i vantaggi per i cittadini derivanti dall’adozione di queste pratiche sociali.
    Leggi la recensione completa

    LIBRI: Giovanna Rossi, Lucia Boccacin, L'associazionismo multilivello in Italia. Reti relazionali, capitale sociale e attività prosociali, Franco Angeli editore, Milano, 2012
    Cosa distingue le associazioni prosociali multilivello di rilevanza nazionale dalle altre forme associative operanti nel terzo settore italiano? Qual è il loro apporto specifico al perseguimento del benessere della società e quali sono i beni relazionali che sono generati entro i processi complessi di reticolazione che caratterizzano queste associazioni?
    Il volume risponde a tali quesiti attraverso i risultati emersi nel corso di un'indagine quantitativa condotta in Italia su 110 associazioni multilivello.
    Particolare attenzione è stata posta alla generazione del capitale sociale da parte degli organismi stessi, alla sua differenziazione nelle funzioni bonding e bridging e al significato di queste ultime all'interno dei contesti associativi e nella realizzazione di attività e servizi.
    Leggi la recensione completa

    LIBRI. Commissione per le adozioni internazionali presso la Presidenza Consiglio dei MInistri, Dati e prospettive nelle adozioni internazionali (Rapporto sui fascicoli anno 2011), in collaborazione con Istituto degli Innocenti di Firenze, 2012
    La realizzazione del report è stata promossa dalla Commissione per le adozioni internazionali con la collaborazione
    dell’Istituto degli Innocenti di Firenze con l’obiettivo di fornire un’analisi del fenomeno delle adozioni internazionali nella cornice di riferimento determinata dalla legge 184/1983 e successive modifiche.
    La pubblicazione ha come oggetto i dati in possesso della Commissione per le adozioni internazionali, contenuti nei fascicoli dei minori stranieri autorizzati all’ingresso e alla residenza permanente nel nostro Paese a scopo di adozione.
    Il report raccoglie informazioni di carattere quantitativo e qualitativo, in grado di descrivere il profilo dei bambini stranieri adottati e delle coppie adottanti, nonché alcuni dati inerenti gli enti autorizzati e il loro intervento per Paese di origine e dati riguardanti i decreti di idoneità emessi dai tribunali per i minorenni.
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    LIBRI: AnnaRita Coricciati, Sabrina Stinziani, Le immagini raccontano, arteterapia e anziani, collana Quaderni CADIAI, n.15, 2011
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    LIBRI: Settore disabili coop CADIAI, L'atelier Il Maggogiocondo: una occasione per esprimersi, collana Quaderni CADIAI, n.14, 2011
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    LIBRI: Settore disabili coop CADIAI, Vent'anni di Casa Rodari: tracce incancellabili di un percorso , collana Quaderni CADIAI, n.16, 2011
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    LIBRI: Pietrantonio Gina (a cura di), Comunicare in rete: la relazione col pubblico tra innovazione e nuove tecnologie, collana Quaderni della comunicazione, Settore comunicazione Regione E.Romagna, 2012
    Come orientare e innovare l’attività degli Uffici relazioni col pubblico delle amministrazioni locali in una stagione di grandi cambiamenti e di bilanci limitati? A questa sfida cerca di rispondere questo sintetico e agile quaderno, un percorso collettivo che racconta, con lo stile degli appunti,l’aggiornamento e la progettazione portate avanti nell’arco del 2011 dall’Urp della Regione, nell’ambito del servizio Comunicazione ed Educazione alla sostenibilità, con la collaborazione e il coordinamento del Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Ateneo bolognese. Questo strumento raccoglie il contributo di analisi e ideazione di diversi colleghi e colleghe regionali, organizzatisi in gruppi di lavoro, e riporta un’inchiesta sommaria sulle esigenze più avvertite da diversi sportelli pubblici sul territorio dell’Emilia-Romagna.
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    LIBRI: Corecom E.Romagna, Il sistema radiofonico in E.Romagna, Corecom, Bologna, 2012
    La ricerca disegna la mappa – aggiornata a gennaio 2012 - delle imprese radiofoniche attive sul territorio della Regione Emilia-Romagna, con approfondimenti sui comportamenti di ascolto, sulle modalità di trasmissione, i palinsesti e il linguaggio.
    L’analisi punta a cogliere l’immagine dinamica del sistema radiofonico regionale, mettendone in luce spostamenti, percorsi e tendenze, con l’obiettivo di contribuire ad una migliore conoscenza del settore e di proporre stimoli alle istituzioni per interventi di regolazione organica capaci di guidare, con maggiore aderenza alle esigenze reali del territorio, il sistema complessivo della comunicazione.
    Approfondisci nel sito del Corecom

    - LIBRI: aggiornamento bibliografico su: dsipendenze, seervizi sociali, carcere, povertà, legalità. Segnalazione di articoli da riviste specializzate. Il tutto nella Newsletter di Giugno, n. 5-6/2012 del Centro Studi del Gruppo Abele di Torino

  • 14 Giugno 2012 | Iniziative estive a Bologna vedi

    Diamo conto in questa pagina delle varie iniziative estive (soggiorni, vacanze, spettacoli...) organizzate nell'ambito sociale dai servizi territoriali o da associazioni e cooperative. Le presentiamo suddivise per target di utenza e per data (..più o meno).


    Anziani


    - 18 giugno/Navile: Vacanze in città per anziani
    L'iniziativa "Estate nel parco 2012" organizzata dal Servizio Sociale Territoriale è rivolta ad anziani del Quartiere che durante il periodo estivo (18 giugno/10 agosto) vogliano trascorrere alcune giornate in compagnia presso il Centro Sociale Croce Coperta. Sono organizzati 4 turni di due settimane ciascuno. E' garantito il trasporto, la colazione, il pranzo e un programma di animazione. Il costo è di 7 euro al giorno. Il programma

    - 22 giugno/S.Vitale, Vacanze anziani in città
    Il Servizio assistenza anziani del Quartiere S.Vitale propone l’iniziativa "Vacanze Anziani in Città", quale momento di  aggregazione e socializzazione con la finalità di mantenere le autonomie degli anziani e contrastare la solitudine che caratterizza il periodo estivo.
    Turni previsti (orari: da lunedì a venerdì dalle 9 alle 16):
    - Centro Sociale " Croce del Biacco” via Martelli (angolo via Rivani), settimane dal 9 al 13 luglio e dal 16 al 20 luglio
    - Centro Sociale “ Pallone” Via del Pallone 8, settimane dal 6 al 10 agosto e dal 13 al 17 agosto.
    Servizi previsti: trasporto, pasto e animazione.
    Informazioni e iscrizioni presso lo sportello sociale in via Rimesse 1/13

    - 22 giugno/Borgo Panigale, Porto, Reno, Saragozza "Estate in città 2012"
    Quest'anno "Estate in città" a Villa Bernaroli di Borgo Panigale coinvolge gli anziani di 4 quartieri (Porto, Reno, Saragozza e Borgo) dal 9/7 al 31/8 con festa finale aperta ai familiari e ai cittadini il 2/9.
    Un momento, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17,30, di aggregazione e di socializzazione per gli anziani che restano in città, per contrastare la solitudine mangiando insieme al costo di 7,50 euro al giorno ed usufruendo gratuitamente del trasporto di andata e ritorno.
    L'organizzazione, il coordinamento e la raccolta delle domande per Estate in città 2012 è affidata  alla Cooperativa  Ancora che fornirà anche il personale di assistenza e di animazione e il trasporto e collaborerà attivamente con il centro sociale Villa Bernaroli per la conduzione dell'iniziativa e della festa finale.  Quest'anno per la prima volta saranno coinvolti nell'animazione sia i giovani del Progetto Badabene e molte associazioni del territorio del quartiere (Amici del Bacchelli, Assoc. Borgo Alice, Assoc.Retinite pigmentosa, Biblioteca di Borgo Panigale , Gruppo di geoarcheologia, Gruppo Primavera, Gruppo San Bernardo) che hanno dato la loro disponibilità a svolgere gratuitamente  iniziative culturali, di animazione e di socializzazione ad integrazione del programma settimanale.
    L'iniziativa è come sempre finanziata al 50% dai centri sociali anziani: Villa Bernaroli in quota maggiore, dal CS Il Parco, dal CS Ansaloni, dal CS Tolmino, dal CS Saffi.

    1 luglio/Il progetto "Vacanze in città" 2012 del Q.re San Donato
    Il progettosi svolge dal 9 luglio al 31 agosto 2012 presso il Centro Sociale Pilastro (Via Campana). Si tratta di un'iniziativa di socializzazione mirata ad anziani fragili, con problematiche di solitudine e lievi difficoltà nelle autonomie.
    L'inziativa di articola su quattro turni da due settimane l'uno e può ospitare una ventina di anziani per ogni turno; il Servizio Sociale garantisce ad ogni iscritto la partecipazione ad almeno uno dei quattro turni.
    Il progetto prevede l'accompagnamento in pulmino di andata e ritorno, il pasto, la merenda, l'organizzazione di attività varie di socializzazione e la presenza di operatrici socioassistenziali professionali di CADIAI, coadiuvate da volontari forniti da AUSER.
    I partecipanti sono invitati alla compartecipazione alle spese in modo da arricchire l'offerta delle attività ricreative proposte dal Centro Sociale Pilastro che partecipa all'organizzazione e ospita l'iniziativa.
    Per il Quartiere San Donato gli operatori referenti sono l'Assistente Sociale  Nicola Gabella e dall'A.S. tirocinante Sig.na Sara Giannasi; il numero telefonico da contattare per informazioni ed iscrizioni è quello del Centralino del Quartiere 051-6337511

    Adulti


    - 4 luglio/A cena con Piazza Grande
    mercoledì 4 luglio, ore 20, Centro socio-culturale "Rosa Marchi", via P.Nenni 11, Bologna
    Info e prenotazioni: 339.5762817, info@piazzagrande.it

    Immigrazione - Intercultura


    - 27 giugno/5 luglio: Paniculture festival

    al Parco dei Pini di Borgo Panigale (via del Triumvirato 12, via Emilia Ponente 351) ..un evento che si impernea, come si legge nel sito, "sulla cultura e sull'incontro di culture, da cui si può partire per conoscere l'altro e sè stessi"

    Minori e famiglie

    - 23 giugno/30 luiglio: Cronache familiari, film sulla famiglia
    Rassegna cinematografica promossa dal Dipartimento Benessere di Comunità del Comune, in collaborazione con l'Osservatorio Nazionale sulla Famiglia, la Consulta permanente delle associazioni familiari e la Cineteca. Le proiezioni si tengono all'Arena Puccini (via Sebastiano Serlio 25/2) alle 21.45, fino al 30 luglio.
    Il programma delle proiezioni

  • 14 Giugno 2012 | Celiachia, nuovo elenco dei negozi convenzionati con le Aziende sanitarie . vedi

    Aggiornati gli elenchi dei punti vendita convenzionati con le Aziende Usl di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Imola, Ferrara, Forlì, Cesena, Rimini nell'ambito del programma celiachia della Regione Emilia-Romagna.
    Gli elenchi contengono gli indirizzi dei negozi dove le persone con celiachia possono rifornirsi di alimenti senza glutine a carico del Servizio sanitario regionale.
    Il programma regionale celiachia consente infatti a chi soffre di questa intolleranza alimentare di rifornirsi di prodotti senza glutine anche nei comuni negozi convenzionati, oltre che nelle farmacie.
    Le persone con celiachia hanno a disposizione 4 buoni spesa al mese che vengono inviati a domicilio dall’ Azienda Usl di residenza. Ciascun buono ha un valore pari ad un quarto del contributo mensile di spesa. Il valore del buono varia in funzione del sesso e dell’età del cittadino.
    Gli esercizi commerciali interessati devono contattare il referente per il programma celiachia dell’Azienda Usl del territorio in cui si trova il negozio per stipulare gli accordi necessari.
    Gli elenchi degli esercizi commerciali convenzionati e dei referenti delle Aziende Usl sono consultabili nella sezione di Saluter dedicata alla celiachia
    (fonte sito saluter.it)

  • 6 Giugno 2012 | Fondo nuovi nati: avanti fino al 2014 vedi

    Il Fondo di credito per i nuovi nati (ex Bonus bebè) prosegue il suo cammino e viene rinnovato per altri tre anni. L'articolo 12 della legge 183 del 12 novembre 2011 ha infatti stabilito la proroga della misura per i nati negli anni 2012, 2013 e 2014. Al mese di marzo di quest'anno sono stati erogati finanziamenti per 132.187.180 euro pari a 24.121 prestiti.
    Mentre a giugno scadrà il termine delle domande per i figli nati nel 2011, a breve, perfezionati gli atti amministrativi
    necessari, il Fondo verrà attivato per il nuovo triennio e verrà data ampia comunicazione sia attraverso il sito specifico
    che in quelli del Governo e del Dipartimento per le politiche della famiglia
    (fonte fondonuovinati.it)

  • 6 Giugno 2012 | Il Comitato promotore della petizione sui LEA ricevuto dal Presidente Fini vedi

    Il Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, ha ricevuto a Montecitorio il Comitato promotore della Petizione popolare nazionale sui Lea (Livelli essenziali di assistenza), guidato da Maria Grazia Breda. Alla riunione hanno preso parte, tra gli altri, il Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei deputati Giuseppe Palumbo, ed il Segretario di Presidenza della Camera, Mimmo Lucà. Nella Petizione si chiede al Parlamento di assumere i provvedimenti urgenti necessari ad assicurare la piena attuazione della legislazione vigente per garantire i servizi e le prestazioni sanitarie riconosciute alle persone non autosufficienti.Nel corso dell'incontro il Presidente della Camera dei deputati ha espresso l'auspicio che l'esame in Commissione della Petizione possa concludersi con l'approvazione unanime, ai sensi del vigente Regolamento, di un atto di indirizzo volto ad impegnare il Governo a riguardo.
    Per informazioni sulla petizione LEA
    (fonte superabile.it)

  • 6 Giugno 2012 | Assistenza, forum e numero verde. Il progetto “Comaiuto” dell’associazione Gli Amici di Luca vedi

    Assistenza alle famiglie, web-forum e servizio telefonico gratuito: questa la rete di servizi gratuiti offerti alle persone con esiti di coma e alle loro famiglie dal progetto “Comaiuto”, dell’associazione Gli Amici di Luca.
    Grazie ai finanziamenti dell’edizione 2011 di “Trenta ore per la vita”, la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi che ha come testimonial Lorella Cuccarini, l’associazione ha potuto ampliare un progetto già esistente per sostenere le famiglie una volta passata l’emergenza riabilitativa, accompagnandole a domicilio lungo il percorso che segue il coma attraverso l’assistenza psicologica e sociale.
    Oltre al numero verde sarà attivato un web-forum per lo scambio di consigli e di esperienze. “Comaiuto” diventa oggi una rete di integrazione assistenziale a disposizione delle persone e delle famiglie nella fase degli esiti di coma. Il servizio ha ora in carico una decina di persone dimesse dalla Casa dei risvegli Luca De Nigris, la struttura pubblica dell’Azienda Usl di Bologna di alta specializzazione neuroriabilitativa.
    “Vorremmo estenderlo a tutta Italia, ma servono in futuro altri fondi ­ dice Fulvio De Nigris, direttore del Centro Studi per la Ricerca sul Coma dell’associazione Gli amici di Luca ­. La grande sfida per la sanità pubblica è portare il più
    possibile a domicilio le persone con esiti di coma. Le famiglie, però, dovrebbero essere seguite costantemente e non solo dal punto di vista sanitario, ma anche nel percorso di integrazione e socializzazione”.
    “Dopo il risveglio inizia un percorso molto difficile, non solo per la persona con esiti di coma, ma per tutta la sua famiglia, un percorso che deve essere accompagnato da un sistema di sostegno non solo sanitario ­ ha detto oggi a Roma Lorella Cuccarini, durante la conferenza stampa di presentazione del progetto -. Per questo era importante far partire un progetto pilota come Comaiuto, la speranza è che lo si possa esportare a tutte le regioni d’Italia.
    Grazie agli 80mila euro raccolti da “Trenta ore per la vita”, l’associazione ha avviato lo scorso gennaio ­ con una programmazione attiva (almeno) fino al 2013 ­ un servizio gratuito a domicilio in cui operano più figure professionali: psicologi, educatori e anche musicoterapeuti e operatori teatrali. “È un modello sperimentale
    che si integra con l’intervento sanitario, un percorso di accompagnamento per favorire l’integrazione sociale e permettere alle famiglie di ‘riallacciarsi’ alla vita” continua Fulvio De Nigris. Per rispondere ai bisogni assistenziali
    delle famiglie, l’associazione Gli amici di Luca ha anche potenziato il numero verde 800 998067, a cui quattro operatori rispondono alle richieste di aiuto di carattere medico, sociale e legale. “Ogni mese riceviamo mediamente una ventina di telefonate ­ racconta Maria Vaccari, presidente dell’associazione ­. Ci chiamano da tutta Italia
    per chiederci informazioni sui centri di assistenza, contatti con medici specialisti, ma anche consigli su come seguire i propri familiari nelle fasi del coma”.
    Con i fondi raccolti da “Trenta ore per la vita”, è stato infine aperto un web-forum per promuovere l’auto-mutuo aiuto tra le famiglie : uno spazio di confronto e dibattito, moderato da un’educatrice dell’associazione,  in cui fare domande, raccontarsi, scambiare idee e suggerimenti pratici con chi sta vivendo la stessa situazione di un familiare con esiti di coma.
    [....]
    (fonte redattoresociale)

  • 6 Giugno 2012 | Fornero: privatizzare la disabilità vedi

    “Non si può pensare che lo Stato sia in grado di fornire tutto in termini di trasferimenti e servizi’’. Lo ha dichiarato il Ministro del Lavoro Elsa Fornero durante il convegno Autonomia delle persone con disabilità: un nuovo contributo
    per assicurarla (Reatech, Milano, 25 maggio scorso).
    Il Ministro ha poi aggiunto: “Sia il privato che lavora per il profitto sia il volontariato no profit sono necessari per superare i vincoli di risorse. Il privato, in più del pubblico, possiede anche la creatività per innovare e per creare prodotti che aiutino i disabili. La sinergia tra pubblico e privato va quindi rafforzata”.
    I prodotti di cui si parla sarebbero quelli assicurativi. Infatti la Fornero prosegue: “Per evitare accuse di raggiro o frodi, il ruolo pubblico dovrebbe dare credibilità inserendosi nella relazione tra la persona e il mondo assicurativo. C’è bisogno di innovazione finanziaria e creatività”.
    Parole che lasciano sconcertate le organizzazioni delle persone con disabilità, per la loro crudezza e per l’evocazione di una “cultura” che non si pensava potesse penetrare nel nostro Paese risalendo fino ai vertici di un Governo che si appella ad ogni piè sospinto all’equità.
    Con la prima affermazione la Fornero gela qualsiasi ipotesi e speranza di innovazione sociale, di garanzia dei diritti civili, di efficacia ed efficienza dei servizi sociali, di miglioramento delle prestazioni per i disabili gravissimi e per i non autosufficienti.
    Tradisce il retropensiero che gli stanziamenti per l’autonomia personale delle persone con disabilità siano una spesa morta, un sovraccarico insostenibile, un capriccio di pochi, e non già invece un investimento. Ricorda tragicamente alcune brutali dichiarazioni del Ministro Tremonti (“Come può un Paese con due milioni e mezzo di disabili essere davvero competitivo?”).
    “Lo Stato rinuncia ad attuare quanto previsto dall’articolo 38 della Carta costituzionale – annota Pietro Barbieri, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – e quanto sancito dalla Convenzione ONU sui dirittidelle persone con disabilità. Getta la spugna invocando un intervento caritatevole (o interessato) dei privati. Un lesto e mesto ritorno alle opere pie… o a qualcosa di peggio”.
    Ma la seconda parte delle affermazioni del Ministro ha risvolti non meno inquietanti. Lo Stato, pur di liberarsi della spesa per la disabilità e la non autosufficienza, diventa procacciatore d’affari per le Assicurazioni e le eventuali risposte assistenziali sarebbero erogate in virtù di una polizza pagata in vita dai Cittadini.
    Una privatizzazione assicurativa del welfare che inizia dalle persone con disabilità per spingersi fin dove la “creatività” può consentire.
    A chi non giovi tutto ciò è presto detto: a chi non può permettersi di pagare una polizza assicurativa e a chi nasce con una grave menomazione o la contrae in tenera età. A chi giova invece questa prospettiva oltre che allo Stato? Sicuramente il giro d’affari per le Compagnie assicuratrici è notevolissimo e, in periodo di crisi, un vero toccasana. Nuovi introiti e nuove prospettive anche sul fronte immobiliare. Tradiscono l’attesa le stesse parole della Fornero: “Qualche volta le persone anziane si trovano intrappolate in una casa che costa troppo e hanno difficoltà ad ottenere aiuti”. Un patrimonio immobiliare che fa gola a molti.
    “Sono dinamiche e logiche che, ovviamente, non ci appartengono – conclude Barbieri – ma che rischiano di stritolare ogni prospettiva di reale inclusione sociale o di condizionarla al censo, al patrimonio, all’età più che ad un diritto costituzionale e, prima ancora, umano”.
    (fonte redattoresociale)

  • 6 Giugno 2012 | Piano per la non autosufficienza, Guerra: "I tempi non saranno brevi" vedi

    Sulla realizzazione di un piano per la non autosufficienza “meglio lavorare un mese un più e mettere le basi per un progetto
    che possa durare nel tempo, piuttosto che stringere intese e accordi senza concretezza”. È quanto ha affermato il
    sottosegretario del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Maria Cecilia Guerra, al termine  di un recente incontro con i sindacati. Un incontro “interlocutorio”, ha specificato il sottosegretario, sollecitato dagli stessi sindacati. “Per ora abbiamo fatto una valutazione di carattere generale su quali potrebbero essere gli orientamenti da prendere in vista di una definizione di un piano per la non autosufficienza – ha spiegato Guerra -, nella consapevolezza che, date le ondizioni attuali della finanza pubblica, definire un piano non vuol dire avere subito la possibilità di realizzarlo. La sua realizzazione non può che avvenire per piccole tappe”.
    Un incontro positivo, ha aggiunto il sottosegretario, caratterizzato dalla comune visione della problematica. “Abbiamo condiviso l’importanza di riaprire una riflessione su questo tema che un po’ tutti consideriamo di grande rilevanza – ha aggiunto il sottosegretario -.
    La preoccupazione di definire livelli essenziali in questo campo, di avere una forte attenzione all’integrazione sociosanitaria, sono altri elementi condivisi”. Alla riunione era presente anche un rappresentante del ministero della Salute, una presenza importante,per il sottosegretario. “Per andare avanti – ha aggiunto Guerra - bisognerà che l’interlocuzione fra i ministeri raggiunga una definizione maggiore”.
    Una collaborazione già avviata con due percorsi condivisi sia col ministero della Salute, che con quello della Coesione territoriale. “Si sta valutando come utilizzare i fondi europei che siamo riusciti a liberare – ha aggiunto Guerra - e che in parte verranno destinati alla non autosufficienza con una finalizzazione che sia nello spirito di quello che potrebbe essere un piano futuro. L’idea non è dare solo trasferimenti, ma che questi costruiscano qualcosa che resta sul territorio e contribuisca a mettere i primi semi dello sviluppo di un piano”.
    Sui tempi per la definizione del piano nazionale, il sottosegretario non si sbilancia. “Nonpossono essere tanto brevi – ha affermato -. Abbiamo tutti le idee molto chiare sul problema, ma gli ostacoli non sono piccoli: sono di tipo finanziario prima di tutto,ma anche di governance territoriale”.
    (fonte redattoresociale.it)

  • 6 Giugno 2012 | Psichiatria, l’Unasam contro il testo approvato alla Camera. “Atto di gravità inaudita”. vedi

    L’Unasam (Unione nazionale delle associazioni per la salute mentale) contesta l’approvazione in sede di Commissione Affari sociali della Camera (il 17 maggio scorso) della proposta di legge “Disposizioni in materia di assistenza psichiatrica”. Lo fa con una lettera della presidente, Gisella Trincas, al presidente della Commissione, Palumbo, al presidente della Commissione d’inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Ssn, Marino, al ministro della Salute Balduzzi, al premier Mario Monti, al presidente della Camera Fini, nonché ai capigruppo di Camera e Senato.
    Nella lettera si evidenzia che l’approvazione della proposta di legge “è un atto di  gravità inaudita che non fa onore ai parlamentari che l’hanno approvata e che rischia di riportare il nostro Paese indietro di 35 anni, riproponendo metodi e luoghi di internamento indegni di un Paese che ha scelto la civiltà e il progresso sancendo il definitivo superamento dei manicomi e di tutto ciò che essi rappresentavano”.
    Secondo la presidente dell’Unasam, “le norme nazionali ed europee, attualmente in vigore, indicano con netta chiarezza quali devono essere i percorsi organizzativi e metodologici per garantire servizi territoriali capaci di tutelare la salute mentale di tutti i cittadini, la presa in cura, i percorsi terapeutici riabilitativi orientati alla recovery. Le buone pratiche esistenti in tante parti del territorio italiano confermano la validità del modello dipartimentale e la necessità di adeguate risorse umane e finanziarie per garantire ovunque prestazioni tempestive ed efficaci. Viceversa, le pratiche coercitive, lesive della libertà e della dignità delle persone che vivono l’esperienza della sofferenza mentale, dimostrano tutto il loro fallimento con il peggioramento delle condizioni di vita e di salute di chi le subisce”.
    “La proposta di legge quindi – continua la Trincas -, contestata con cognizione di causa dalla stragrande maggioranza delle organizzazioni che hanno partecipato alle audizioni in Commissione Affari Sociali e dalla maggioranza delle associazioni dei familiari e degli utenti dei servizi di salute mentale,  ripropone sistemi di internamento attraverso l’istituzione del ‘trattamento sanitario obbligatorio prolungato senza consenso’ della durata di sei mesi rinnovabile. Tale trattamento può essere effettuato anche in ‘strutture diverse da quelle previste per i pazienti che versano in fase di acuzie’, quindi anche in strutture private ‘accreditate’. L’altro punto scandaloso e paradossale riguarda gli Ospedali psichiatrici giudiziari, per i quali è previsto, dalla Legge 9/2012, il definitivo superamento entro il 31 marzo 2013. La proposta di legge in oggetto, invece, ne chiede il mantenimento per tutta la fase iniziale di realizzazione della rete dell’assistenza ai sensi dell’articolo 6 (assistenza psichiatrica ai detenuti) da parte del servizio sanitario regionale nelle case circondariali”.
    “E’ stupefacente – sottolinea ancora - la non conoscenza da parte dei parlamentari firmatari di tale proposta di legge della situazione reale presente nel nostro Paese, delle ragioni vere del malcontento di tanti familiari che denunciano l’assenza di adeguati percorsi di cura per i loro cari. I familiari non chiedono luoghi di internamento ma possibilità concrete di percorsi terapeutici-riabilitativi nel rispetto deidiritti costituzionali. Chiedono uguali opportunità in qualunque parte del Paese si viva.
    E’ stupefacente – si ribadisce - che questi parlamentari non sappiano che  nessun percorso di cura è possibile senza la costruzione di un rapporto di fiducia tra chi cura e chi deve ricevere cure e rispetto umano. E questo rapporto non si costruisce con la coercizione e la privazione della libertà, ma con servizi territoriali ricchi di risorse e umanità e con un sistema sociale capace di accogliere e comprendere, rispondendo ai reali bisogni che le persone in difficoltà esprimono”.
    Conclude la presidente dell’Unasam: “La ‘cura’ delle persone con sofferenza mentale passa quindi per la restituzione dei diritti di cittadinanza e non con la privazione della libertà e la violazione della dignità umana. Chiediamo quindi che questa vergognosa proposta di legge venga definitivamente archiviata e si riprenda la strada già indicata dai Progetti Obiettivo Nazionali Salute Mentale, dalle Linee guida nazionali approvate dalla Conferenza delle Regioni, dal Patto Europeo per la salute e il benessere mentale. Sollecitiamo inoltre l’attivazione dell’incontro già richiesto da tempo al Ministro della Salute”.

    Per approfondire:
    Lettera di Unasam al Movimento "Parole ritrovate" sulla proposta di legge
    Proposta di legge 181 del Movimento Parole ritrovate
    Rassegna parlamentare a cura di FNOMCEO (sintesi delle riunioni e audizioni della Commissione affarsi sociali della Camera)
    Testo della proposta di legge (vedi pag.209)

    (fonte redattoresociale e redazione sportelli sociali)

  • 4 Giugno 2012 | Servizi per le emergenze; l'attività del PRIS provinciale nel 2011 vedi

    C'e' chi ha bisogno di una casa e chi e' reduce da maltrattamenti. Chi lamenta un disagio sociale, chi e' straniero (e magari e' appena arrivato in Italia) e chi invece non sa a chi rivolgersi dopo una rissa. Sono tante le casistiche degli utenti del Pris, il servizio di Pronto intervento sociale creato dal Comune di Bologna per dare assistenza, in particolare ai minori e alle loro mamme (ma e' aperto anche agli adulti), anche negli orari in cui solitamente i servizi sociali non sono operativi.
    Nel 2011, il Pris ha effettuato complessivamente 921 interventi, di cui 838 in citta', assistendo 1.243 persone, il 77% stranieri. Il compito degli operatori, messi in allerta per lo piu' da Forze dell'ordine e ospedali, e' valutare il caso, farne un report e poi assegnarlo, all'indomani, al servizio di competenza, suggerendone magari la sistemazione in un dormitorio o in una casa famiglia.I dati sono stati presentati ieri in Provincia ai consiglieri della commissione Servizi sociali. Gli utenti presi in carico dal Pris nel 2011 sono stati 523 minori e 720 adulti. Tra i minori, 145 erano stranieri non accompagnati e altri 41 giunti in Italia per emergenza del Nord Africa (che ha riguardato anche 27 adulti). Ancora, per 65 minori (e 592 adulti) l'accesso al Pris e' dipeso dal disagio abitativo e per 47 da maltrattamenti (problema per cui il Pris e' stato contattato anche da 40 adulti). Il disagio sociale ha riguardato 122 minori e 22 adulti, problemi di presunto sfruttamento sessuale 15 minori e due adulti, questioni di
    "identificazioni" 40 minori e 14 adulti. Ma gli operatori del Pris si sono occupati anche di 35 minorenni colti in flagranza di reato (lo stesso vale per sei adulti), altri quattro reduci da una rissa o litigio e due da un incidente domestico.
    Dei 921 interventi effettuati nel 2011, le segnalazioni al Pris sono arrivate nel 31,8% dei casi dalla Questura (293) e nel 30,1% dei casi dalla Polfer (278). Seguono le strutture attivate per il Piano freddo di quest'inverno (10,8% per un totale 100 interventi); i Carabinieri (9,9% e 92 azioni); servizi ospedalieri (3,2% dei casi per 20 interventi). In percentuali minori, le segnalazioni sono arrivate anche dal Servizio mobile di sostegno e dalle Asp, dal Comune di Bologna e dalla Polizia di frontiera. Gli interventi, oltre agli 838 concentrati in citta', sono stati 21 nel distretto di Casalecchio di Reno; 23 in quello della pianura Est; 15 in quello della pianura Ovest; otto in quello di San Lazzaro di Savena; sette nel distretto di Porretta e nove fuori Provincia.
    Quanto alle nazionalita' degli utenti seguiti dal Pris, il 77% e' straniero mentre gli italiani sono il 23% (293 persone). Degli stranieri, il maggior numero si conta fra i magrebini (379) e l'Est Europa (183), ma ci sono anche utenti dell'area sahariana (71), dell'area mediorientale (55) e dei paesi dell'ex Unione sovietica (52). Del totale delle 1.243 persone assistite dal Pris, 469 adulti sono stati destinati alle strutture di accoglienza in media e bassa soglia (tra cui il Beltrame); 119 all'albergo popolare di via del Pallone e altri 41 in altri strutture alberghiere. Sono oltre 200 i minori che sono stati indirizzati in strutture di accoglienza per minori. Per tutelare i minorenni in pericolo, nel 2011 il Comune ha emesso 126 provvedimenti di protezione (ex articolo 403): di questi, 38 sono stati chiesti dal Pris. Dei 126 ragazzi per cui e' stata chiesta protezione, 101 sono passati dall'Asp Irides, 22 dai quartieri e tre dai distretti della provincia.
    (fonte agenzia Dire)

  • 4 Giugno 2012 | Web e lavoro: disabili stranieri e transgender. vedi

    "Cerchiamo talenti cui offrire pari opportunità nel mondo del lavoro". E' il motto di Diversitalavoro, un progetto realizzato da UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del Dipartimento Pari Opportunità), Fondazione Sodalitas, Synesis Career Service e Fondazione Adecco per le Pari Opportunità. Il suo obiettivo è facilitare l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità, iscritte alle categorie protette, di origine straniera e transgender, coinvolgendo aziende ed istituzioni sensibili a valori come diversità e inclusione sociale.
    Si tratta in primo luogo di un sito web, che raccoglie annunci di ricerca di personale e curricula di candidati, in modo da facilitare l'incontro mirato tra domanda e offerta di lavoro.
    Leggi tutto nel nodo Lavoro e orientamento del sito del Comune di Bologna
    (fonte Sportelli lavoro Comune Bologna)

  • 4 Giugno 2012 | Convegni e seminari su temi sociali (giugno 2012) vedi

    I seminari e i convegni utili per il lavoro sociale in giugno a Bologna

    martedì 5, mercoledì 6 giugno
    seminario "Richiedenti e titolari di protezione internazionale: le reti di tutela "
    a cura di Provincia di Parma, Unione europea e Ministero del Lavoro nell'ambito del progetto Salut-are
    dalle 8,30 alle 18, aule di viale Silvani 6, Bologna

    mercoledì 6 giugno
    seminario "Il viaggio come migrazione" (Le migrazioni LGBTQI tra burocrazia e vita quotidiana )
    a cura di Arci Gay e Amnesty International
    dalle 18 alle 20, Mediateca, via Caselle 22, San Lazzaro (BO)

    martedì 12 giugno
    seminario "Bambini e bambine di nuove generazioni a Bologna", nell'ambito del ciclo "Le pratiche del sogno - in ricordo di Nino Loperfido"
    a cura di Isituzione Minguzzi Provincia di Bologna
    ore 15-18, Sala dello Zodiaco, via Zamboni 13, Bologna

    venerdì 15 giugno
    seminario "L'insostenibile uguaglianza del sistema sanitario. Il servizio pubblico e i suoi nemici"
    a cura di SEL Bologna
    dalle 18 alle 20, CostArena, Via Azzo Gardino 48, Bologna

    lunedì 18 giugno
    convegno "Diritti sociali, livelli essenziali, servizi sociali "
    a cura Agenzia sociao sanitaria regionale E.Romagna
    dalle 9.30 alle 16, sala Auditorium, viale Aldo Moro 18, Bologna.

    lunedì 18 giugno
    seminario "L'ACB dell'Accordo di integrazione. Le nuove norme relative alla certificazione della conoscenza dell'Italiano L2"
    a cura di CEFAL nell'ambito del progetto “ABC: dalla lingua alla cittadinanza attiva”
    ore 9.30-13.00, c/o CEFAL Bologna, via Nazionale Toscana 1, 40068 San Lazzaro di Savena (BO)

    martedì 19 giugno
    seminario "Percorsi di qualità nei servizi per disabili adulti dell'azienda USl di Bologna"
    a cura Azienda USL Città di Bologna
    dalle 8,30 alle 13, Aula magna padiglione "Tinozzi", Ospedale Bellaria, via Altura 3, Bologna

    Martedì 19 giugno
    seminario "Vecchie e nuove forme di vulnerabilità sociale.. Quali politiche contro la povertà?"
    a cura di SEL Bologna
    dalle 18 alle 20, CostArena, Via Azzo Gardino 48, Bologna

    mercoledì 20 giugno
    Giornata internazionale del rifugiato, calendario degli eventi in provincia di Bologna
    a cura Osservatorio Immigrazioni Provincia di Bologna

    venerdì 22 giugno
    seminario "Ricongiungimento familiare delle persone immigrate a Bologna "
    a cura di Info-bo e Comune Bologna
    dalle ore 9.30 alle ore 13.30, presso la Sala Baraccano, via S.Stefano 119, Bologna

    Martedì 26 giugno
    seminario "Crisi economica e welfare. Come conciliare risorse in calo e nuovi bisogni?"
    a cura di SEL Bologna
    dalle 18 alle 20, CostArena, Via Azzo Gardino 48, Bologna

    giovedì 28 giugno
    seminario "Le strade dell'integrazione. Presentazione della ricerca sperimentale sul livello di integrazione dei titolari di protezione internazionale"
    a cura di CIR consiglio italiano rifugiati
    dalle 10 alle 13,30, Urban Center, Biblioteca Sala Borsa, secondo piano, piazza del Nettuno 3, Bologna

  • 4 Giugno 2012 | Il terremoto degli invisibili vedi

    "Torno subito a parlare del terremoto in Emilia, dopo aver letto i tanti contributi di qualità arrivati dai lettori del blog, a commento del mio post dedicato a quella “paura in più” che si abbina alla condizione di disabilità. Ho avuto la conferma di aver toccato un tema reale, sentito, ma sottotraccia, come spesso avviene. Con due argomenti importanti. Il primo è legato alla paura che i familiari vivono costantemente, convinti come sono di non poter fare altro, in caso di catastrofe, che rimanere accanto ai propri figli impossibilitati a mettersi in salvo in modo autonomo. Il secondo invece, positivo, è la constatazione che le persone disabili (in carrozzina, o non vedenti, o non udenti) sono abituate a fare i conti realisticamente con se stessi e con il proprio “territorio”: conoscono bene i propri limiti, e difficilmente vanno nel panico. Ma nonostante ciò, inutile dirlo, subiscono come e più degli altri cittadini le conseguenze devastanti dei danni provocati dal sisma.
    Il motivo è semplice: la vita di una persona con disabilità dipende da una solida rete di azioni concatenate. La mobilità personale, innanzitutto, è a rischio: basta che manchi a lungo la corrente elettrica, ad esempio, per impedire il funzionamento di ascensori, ventilatori polmonari, carrozzine elettroniche, computer, telefoni cellulari. Ossia gli strumenti ormai fondamentali per una vita indipendente e autonoma. I danni strutturali agli edifici, poi, costringono a cambiare bruscamente abitudini e punti di appoggio sicuri: le evacuazioni di questi giorni, per quanto guidate e condotte con perizia e competenza dalla Protezione civile, costituiscono comunque un trauma per chi deve dipendere dagli altri per i propri spostamenti, e anche per le altre funzioni normali della vita quotidiana (basti pensare ai servizi igienici, al cambiamento di letto, all’alimentazione). Il prolungarsi di situazioni di disagio incide poi fortemente su tutti coloro, e sono tanti, che normalmente nei paesi interessati dal terremoto accedono ogni giorno a collaudati e utilissimi servizi diurni (i centri socio-educativi, solo per fare un esempio). Le famiglie, dunque, già provate dal terremoto, devono quasi sempre farsi carico direttamente e tutto il giorno di figli con disabilità grave (penso anche alle disabilità intellettive o plurime)".......
    [leggi tutto il contributo di Franco Bomprezzi sul blog dedicato alla disabilità nel sito del Corriere della sera]

    Dopo tre mesi dal terremoto in Emilia-Romagna 2012. Una esperienza personale nel Comune di Novi (Mo)
    Dopo tre mesi dal terremoto: il bilancio della Regione circa gli interventi in area sociale

    Per approfondire: terremoti, disastri naturali, incendi e persone disabili
    Come comportarsi in caso di terremoto (sito Comune Bologna)
    Terremoto: istruzioni per i cittadini dal sito della Protezione civile
    Cosa fare in caso di terremoto: un opuscolo della Regione E.Romagna
    Sito della Protezione civile: come fare per soccorrere una persona con disabilità (aspetti generali, disabilità motorie, intellettive, sensoriali)
    Disabilità e terremoto: gli attori della Protezione Civile a confronto (un contributo dopo il terremoto che ha colpito l'Abruzzo nel 2009)
    La newsletter dell'EDDN (European Disaster Disability Network): un commento, il link al sito
    La Convenzione ONU, il Parlamento europeo, la Carta di Verona
    Esondazioni fluviali e sicurezza delle persone disabili
    Normativa antincendio e disabilità

    (fonti: blog Invisibili Corsera per il testo e redazione sportello sociale per approfondimenti)

  • 28 Maggio 2012 | Bando vacanze disabili/2: contributo forfettario per vacanze con la famiglia vedi

    Il Comune concede contributi economici a persone disabili ai fini della fruizione di un periodo di vacanza.Le finalità dell’intervento sono dirette a contrastare il fenomeno della povertà, a favorire l’integrazione sociale  delle persone disabili, offrendo la possibilità di  concedersi un periodo di vacanza organizzata autonomamente, attraverso un contributo forfettario alle spese in carico al soggetto richiedente o alla famiglia.
    Possono presentare domanda le persone con una invalidità civile pari o superiore al 66%, residenti a Bologna e con un ISEE estratto (ovvero personale, "estratto"" da quello del nucleo) pari o inferiore ad euro 8.000.
    Le domande, presentate su apposito modulo, devono essere consegnate allo Sportello sociale del Quartiere di residenza tra il 5 giugno e il 5 luglio 2012.
    Il contributo viene determinato in base ad una specifica graduatoria e sarà erogato dietro presentazione della documentazione valida ai fini fiscali comprovante l'avvenuta vacanza (spese affitto, spese alberghiere, spese di viaggio).
    Per informazioni è possibile rivolgersi agli sportelli sociali dei Quartieri o agli assistenti sociali del Servizio USSI Disabili Adulti ASL nel caso di persone in carico a questi servizi.
    Consulta la scheda apposita nel sito degli sportelli sociali

  • 24 Maggio 2012 | "Salviamo lo Stato sociale": l'appello su Famiglia Cristiana vedi

    Famiglia Cristiana pubblica un appello di don Vinicio Albanesi (Comunità di Capodarco), don Luigi Ciotti (Gruppo Abele, Libera), don Antonio Mazzi (Fondazione Exodus), don Armando Zappolini (presidente del Cnca, il Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza) affinché il governo Monti fermi i tagli e "salvi lo Stato sociale".
    "Chiediamo che il necessario rigore per risanare il Paese coinvolga tutti, nessuno escluso, gravando equamente sulle spalle di ciascuno, secondo i pesi che ciascuno può portare. A chi più ha, più deve venire chiesto. Nessuno dev’essere lasciato indietro. Abbattimento di insensati quanto onerosi privilegi, lotta all’evasione fiscale, contrasto ai fenomeni di corruzione, drastica riduzione delle spese militari: i soldi vanno presi là doveci sono. È intollerabile che non si possa finanziare il Fondo per la non autosufficienza e si continuino a riempire gli arsenali" scrivono i quattro sacerdoti.
    E aggiungono: "Il modello sociale europeo è nato proprio dal riconoscimento che, abbandonando gli individui a sé stessi, perderemmo o non valorizzeremmo molte energie, creatività, aspirazioni: creare le condizioni per sviluppare queste risorse è diventato il compito di una responsabilità pubblica, collettiva, ancorata alla tutela dei diritti di cittadinanza". Non è soltanto una questione etica, di giustizia o di tenuta della coesione sociale.
    "È un problema che va dritto al cuore del patto che fonda il nostro sistema. Democrazia, infatti, significa anche che ciascuno possa costruire autonomamente il proprio progetto di vita, partendo da opportunità che vanno garantite nel campo educativo". "Creare le condizioni per sviluppare queste risorse è diventato il compito di una responsabilità pubblica, collettiva, ancorata alla tutela dei diritti di cittadinanza. Questo chiediamo. Sappiamo di non essere soli a farlo".
    (fonte redattoresociale)

  • 24 Maggio 2012 | Al via “Vernissage” per imbiancare le celle della Dozza vedi

    “Vernissage” è l’inaugurazione di una mostra, chiamata così perché per allestirla si devono verniciare i muri per coprire i segni di ciò che c’era prima e poter appendere le nuove opere. Non è un caso che questo nome sia stato scelto per l’iniziativa promossa da Roberto Morgantini, vicepresidente di Piazza Grande, e Alessandro Bergonzoni e ora al via dopo un anno di difficoltà, richieste di autorizzazioni, raccolta materiali. Anche se l’obiettivo di questo “Vernissage” non è coprire ma scoprire. “Vogliamo usare la vernice scoprente per mostrare il carcere alla città – racconta Alessandro Bergonzoni – Il detto ‘chi è dentro è dentro e chi è fuori è fuori’ non ha più senso: il carcere è la città e noi vogliamo fare da detonatore per raccontare l’inizio di una storia”. Una storia che comincia il 19 maggio verso le 12 quando una squadra di circa 20 volontari varcherà i cancelli della Dozza per iniziare a imbiancare le sue celle.
    A guidare il gruppo c’è l’instancabile Roberto Morgantini, sempre presente quando c’è da aiutare chi ha bisogno e che Aldo Balzanelli di Repubblica ha definito sul suo blog “il gioiellino di questa città”, invitando il sindaco a dargli il giusto riconoscimento. Ma anche se è già stato contattato da Virginio Merola e pur non negando la soddisfazione, Morgantini ci tiene a sottolineare che “non è per questo che lo faccio, non aspiro a niente”.
    Tra coloro che hanno aderito all’iniziativa ci sono anche Stefano Bonaga, Mattia Fontanella di Coop Adriatica, il consigliere comunale Leonardo Barcelò e Gaby Mudingayi del Bologna FC che regalerà 300 magliette ai detenuti e si è detto disponibile a organizzare partite di calcio con i detenuti. “Mi ha coinvolto Morgantini e sono orgoglioso di partecipare a quest’iniziativa – ha detto il giocatore – Loro lavorano per gli altri e mi piace, vorrei poter continuare a lavorare con loro in futuro”.
    Ma “Vernissage” non si concluderà il 19 maggio: andrà avanti per circa 18 mesi sia con l’imbiancatura delle celle (sono 400 e ne dipingeranno 1 al giorno) che con incontri su arte, cultura, raccolte fondi per acquistare ciò di cui i detenuti hanno bisogno e partite di calcio. Ma l'invito a partecipare è rivolto a tutti. “I cittadini devono rimboccarsi le maniche – ha detto Mattia Fontanella di Coop Adriatica che ha dato un forte contributo all’iniziativa – Difendere i carcerati significa difendere la civiltà”.
    [....]
    (fonte redattoresociale)

  • 24 Maggio 2012 | Anziani in crisi, è boom della vendita di case in nuda proprietà: +10% nel 2012 vedi

    Nei primi mesi del 2012 si è registrato un vero e proprio boom della vendita di immobili in nuda proprietà, con un aumento del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sono ben 80 mila, infatti, gli anziani che hanno scelto questa particolare formula, soprattutto nelle grandi città. E’ quanto emerge da un’analisi realizzata dallo Spi-Cgil sull’andamento del mercato immobiliare.
    ”Il fenomeno della nuda proprietà rappresenta il segno tangibile di una crisi che avanza sempre di più - afferma il sindacato - e che porta gli over 65 anni a dover ‘sacrificare’ la propria casa pur di avere una liquidità che gli possa garantire il
    proprio mantenimento a fronte di un potere d’acquisto delle pensioni drasticamente in calo e del costante aumento del costo della vita, dei servizi, dei prezzi e delle tariffe”.
    ”Altrettanto determinante nella decisione dell’anziano di vendere il proprio immobile in nuda proprietà è la possibilità di avere le risorse con le quali aiutare figli e nipoti alle prese con la crisi occupazionale o con le difficoltà ad accedere al mercato del lavoro”, precisa ancora lo Spi-Cgil.
    Il primato del ricorso degli anziani alla vendita in nuda proprietà spetta al Lazio, con oltre il 40%. Il 36% è stato registrato nella sola città di Roma dove gli annunci di vendita con questa formula erano 2.300 nel 2008, 3.100 nel 2009, 5.100 nel 2010 fino ad arrivare ad 8.700 nel 2011. Seguono la Lombardia con il 14%, la Toscana con il 12%, la Liguria con l’11%, il Piemonte con il 9% e l’Emilia-Romagna con il 5%.
    (fonte redattoresociale)

  • 24 Maggio 2012 | Bologna: sono 1.006 i detenuti alla Dozza (in calo) ma la situazione è ancora drammatica vedi

    Alla Dozza il numero dei detenuti è in calo costante. Lo ha riferito la direttrice della casa circondariale, Ione Toccafondi, nella seduta congiunta delle commissioni “delle elette” e “sanità e politiche sociali” riunite per un’udienza conoscitiva sulla situazione della Casa circondariale richiesta dal consigliere Francesco Errani.
    Al 16 maggio sono 1.006 i detenuti (si era scesi sotto i mille ma poi sono arrivati i 7 arrestati per le rivolte al Cie di via Mattei), di cui 72 donne. Le condanne definitive sono il 48% per le donne (34) e il 50% per gli uomini (467). “Possiamo tirare un respiro di sollievo ­ ha detto Toccafondi ­ perché avvicinarsi alla capienza tollerabile significa dare condizioni di detenzione un po’ più vivibili: ad esempio, ci possiamo permettere di separare le persone che non vanno d’accordo e non vogliono stare nella stessa cella”.
    Nonostante questo trend calante, però, la situazione rimane drammatica. Alla Dozza le carenze sono evidenti sia dal punto di vista strutturale che economico. “La struttura viene retta dal lavoro dei detenuti ­ ha spiegato la direttrice ­ ma i fondi a disposizione non ci permettono di ammettere al lavoro un numero di detenuti sufficiente a garantire uno standard igienico-sanitario elevato”. Non c’è lavoro esterno e dopo la chiusura della tipografia ora è a rischio anche il laboratorio di sartoria della sezione femminile. Molte attività, poi, sono possibili solo grazie al lavoro dei volontari che aiutano i detenuti, ad esempio, che seguono corsi universitari per permettere loro di dare gli esami o suppliscono alle carenze dell’amministrazione nel fornire ai detenuti abiti, scarpe, prodotti per l’igiene. “Serve sempre di tutto ­ ha sottolineato Laura Lucchetta di Ausilio per la cultura ­ ma può essere sempre tutto demandato alla buona volontà di qualcuno?”.
    Ecco perché secondo la volontaria, “è necessario che la casa circondariale entri a far parte della città come un quartiere di Bologna”. L’intervento degli enti locali in questo senso è molto importante. “Gli attuali provvedimenti legislativi vanno nella direzione giusta ma non sono sufficienti per affrontare il problema del sovraffollamento ­ ha detto Elisabetta Laganà, garante dei diritti dei detenuti ­ Serve una revisione del concetto di pena e gli enti locali devono lavorare nell’ottica che la giustizia non è solo dell’amministrazione penitenziaria ma di tutti e devono mettere a disposizione risorse per fare in modo che la pena non sia solo carcere ma che torni a essere rieducativa”.
    I detenuti alla Dozza sono in calo. “Le ragioni vanno cercate in una maggiore attenzione da parte dei magistrati ­ ha detto Elisabetta D’Errico, presidente della Camera penale ­ che ricorrono meno alla custodia cautelare in carcere e a una ripresa delle misure alternative”. Le criticità però rimangono. “Le condizioni sono invivibili, gli spazi sono angusti, i servizi igienici fatiscenti e i detenuti non hanno prospettive ­ ha continuato D’Errico ­ Alcuni bracci poi sono particolarmente vergognosi: ci sono detenuti con patologie gravi e invalidanti o psichiche insieme a detenuti che non hanno problemi: c’è un grande sforzo da parte di tutto il personale e della direzione ma la situazione rimane difficile”.
    D’Errico ha inoltre indicato alcune direzioni da percorrere per migliorare le condizioni della Dozza: puntare sui lavori di pubblica utilità per non stare in cella 20 ore al giorno, fare in modoche il carcere faccia parte della città attraverso una sinergia tra le istituzioni e sensibilizzare i cittadini, ad esempio, portando le scuole a visitare le carceri. Il ricorso ai lavori socialmente utili è stato indicato anche dalla direttrice come una delle possibili scelte.
    “Credo che molti detenuti sarebbero disposti a fare lavori di pubblica utilità ­ ha detto Toccafondi ­ pur di non stare in cella tutto il giorno”.Criticità che non riguarda solo i detenuti, gli agenti o la direzione del carcere. Ma anche i
    volontari, pur nella positività delle esperienze di formazione, socializzazione, assistenza raccontate dai rappresentati delle associazioni che lavorano all’interno della Dozza. Giuseppe Tibaldi di Avoc (associazioni volontari carcere) ha sottolineato l’importanza di non tornare indietro rispetto a quello che si è fatto finora e ha puntato il dito sul concetto di “diritti” dei detenuti. “Per chi è in carcere i diritti della Rivoluzione Francese sono meno importanti rispetto al diritto di avere vestiti puliti e di potersi cambiare” ­ ha detto. Tibaldi ha inoltre ricordato l’importanza di far ripartire il Comitato carcere città, attivo fino a qualche anno fa a Bologna e poi sospeso. “Necessario farlo ripartire ­ ha detto ­ per fare trasparenza”. Altro problema che va ricollegato alla mancanza di organico da parte del Tribunale di sorveglianza è stato riportato da Paola Bianchi, un’altra volontaria. “Ci hanno dimezzato le autorizzazioni all’ingresso ­ ha raccontato ­ Sono passate da 30 a 10 perché le nostre domanda giacciono inevase da dicembre: per la prima volta dal 1996 per questo motivo ad agosto non riusciremo a realizzare le nostre iniziative in carcere in uno dei periodo più difficili per i detenuti”. Per risolvere i problemi del Tribunale di sorveglianza è stato avviato un protocollo con l’Università per poter dare personale in aiuto.
    Il carcere non è l’unico luogo di esecuzione della pena. Ne ha parlato in commissione Maria Paola Schiaffelli dell’Ufficio regionale dell’esecuzione penale esterna sottolineando come, anche in questo caso, le difficoltà siano enormi. “Attualmente a Bologna ci sono 114 persone in detenzione domiciliare ­ ha spiegato ­ Si tratta di persone che si trovano in una condizione di estrema solitudine e di abbandono”. In questi casi è infatti difficile coinvolgere i volontari e il fatto di non poter lavorare li mette in una situazione di povertà. “Per queste persone non c’è né lavoro bianco né lavoro nero” ­ ha continuato Schiaffelli. L’Ufficio di esecuzione penale esterna lavora con operatori amministrativi e assistenti sociali in stretta relazione con il Comune. “Nel 2011 abbiamo realizzato alcuni importanti progetti, tra cui 19 sostegni al reddito e 13 avviamenti al lavoro”.Per queste persone, il lavoro socialmente utile potrebbe essere un modo per uscire dalla solitudine in cui si trovano, “anche se poi rimarrebbe il problema del loro supporto economico ­ ha chiarito Schiaffelli ­ perché come tutti, poi, alla fine del mese devono pagare le
    bollette”. A Bologna dal 2011 è attivo un protocollo che riguarda il lavoro socialmente utile per coloro che sono stati condannati per guida in stato di ebbrezza. “Ci sono 25 posti ­ ha spiegato Elisabetta Laganà ­ e la lista di attesa è lunga”.
    (fonte redattoresociale)

  • 24 Maggio 2012 | Fornero: “Il welfare pubblico non basta più. Spazio anche al welfare aziendale" vedi

    "Siamo un Paese che non cresce e dove negli ultimi 15 anni il divario tra ricchi e poveri si è rafforzato": Elsa Fornero, ministro del lavoro, è intervenuta oggi, in videoconferenza, al Sodalitas social award, sottolineando che per uscire da questa situazione "è necessario mettere in discussione tutte le cose che creano divari" . In particolare per il ministro si deve intervenire sulle istituzioni, sulle regole e sui comportamenti. "Abbiamo tante istituzioni che fanno grandi dichiarazioni di principi, ma poi nei fatti negano la solidarietà. Come il sistema pensionistico, in cui la solidarietà è stata declinata a scapito delle generazioni future e a quelle non ancora nate". Il welfarepubblico inoltre deve essere ripensato. "Finora è stato tutto interpretato in chiave di diritti, che sono fondamentali ma vanno indirizzati verso chi è realmente più debole. Pretendere che tutti abbiano tutto, significa alimentare privilegi". Inoltre "il welfare pubblico non basta più" e "bisogna pensare al welfare aziendale, che integri quello pubblico in maniera da dare benessere ai lavoratori". Sulle regole. "Bisogna agire perché favoriscano la trasparenza. La solidarietà vera esige trasparenza, quando non c'è vuol dire che si nascondono privilegi". "L'aspetto più difficile però è quello dei comportamenti -ha detto il ministro-. Anche in un momento di crisi vanno rivisti, piuttosto che trincerarsi in una difesa del proprio orticello".
    Elsa Fornero ha chiuso il suo intervento sottolineando che "il governo non ha dimenticato il valore della coesione sociale e il valore della solidarietà"
    (fonte redattoresociale)

  • 24 Maggio 2012 | Il paese di Pollicino: commento al report di Save the Chidren su minori e povertà vedi

    Il nostro paese è ai primi posti della classifica europea sul rischio povertà minorile. Una situazione certo peggiorata dalla crisi economica, ma frutto soprattutto di politiche carenti e frammentarie, molto lontane da quelle degli altri paesi europei. Un piano strategico di contrasto alla povertà minorile richiederebbe un progressivo adeguamento delle risorse destinate all'infanzia dall'attuale 1,3 per cento del Pil al 2 per cento entro il 2020. Non andrebbe considerata una spesa che crea debito, ma un investimento sul capitale umano e sullo sviluppo e la crescita dell'Italia.
    Leggi il testo completo su LaVoce.info
    (fonte newsletter LaVoce)

  • 24 Maggio 2012 | Parte Estate in Città 2012 vedi

    Nel periodo delle vacanze scolastiche estive il Comune, in collaborazione con ASP IRIDeS, propone "Estate in città", opportunità e spazi dedicati alle bambine/i dai 3 agli 11 anni.
    Per ogni informazione su turni, sedi, orari costi visita la pagina dedicata nel sito del Comune
    (fonte Iperbole Comune Bologna)

  • 24 Maggio 2012 | Sportelli sociali: dati primo trimestre 2012 vedi

    I dati di accesso allo sportello sociale e di utilizzo del sito nel primo trimestre 2012
    - Totale accessi agli sportelli 6752 (-5,6% sull'analogo periodo del 2011)
    - Totale accessi per target di utenza: +4,5% anziani, -6% famiglia/minori, -20% adulti in situazione di disagio sociale (sul dato Adulti ha sicuramente inciso l'apertura della struttura di via Capo di Lucca, come Piano assistenza persone fragili, che ha svolto una intensa attività informativa e di orientamento. Dal 2 maggio è stato avviato il vero e proprio Servizio sociale a bassa soglia per non residenti e sarà quidi interessante verificare il trend dei dati alla fine del secondo trimestre). Limitati e stabili gli accessi in area disabili e immigrati.
    - Accessi al sito:  totale pagine visitate 122.027 con una media di 40.670 al  mese ( +31% sull'analogo periodo del 2011)
    (fonte Settore tecnologie informatiche e redazione sportelli sociali)

  • 15 Maggio 2012 | Comunicato di "BuoniVacanze" vedi

    [testo del comunicato stampa]
    "In conseguenza del mancato rifinanziamento per l’anno 2012 e l’esaurirsi dei fondi a disposizione, è sospesa l’accettazione di domande per i buoni vacanze. Per chi ha già prenotato, ricevendo un numero di prenotazione, resta in lista di attesa, in ordine cronologico di numero di prenotazione, nel caso di  nuova disponibilità di fondi a seguito di mancata conferma di altre precedenti prenotazioni o di contributi resi.
    Ma non si possono garantire nè i tempi nè la certezza di una eventuale accettazione.
    Al momento di questa eventuale disponibilità  i già prenotati riceveranno una e-mail con il modulo di autocertificazione, con la scadenza entro cui presentarlo allo sportello bancario di Banca Intesa Sanpaolo, per il perfezionamento della loro richiesta. Avranno 10 giorni di tempo dal ricevimento della mail per versare la quota dovuta, pena la decadenza definitiva della prenotazione.
    Si sottolinea che si riceverà conferma dell’assegnazione del contributo e del relativo modulo esclusivamente per mail all’indirizzo indicato. Comunque indicheremo sul sito, appena disponibili, i codici di prenotazione accettati e si potrà scaricare
    il modulo, inserendo il suo numero di prenotazione e codice fiscale, sulla home page premendo il pulsante " Stampa modulo prenotazione".
    Il sito www.buonivacanze.it è puntualmente aggiornato, non mancando di tenervi aggiornati sull’evoluzione legislativa"

    Per qualsiasi chiarimento:
    Segreteria Organizzativa  Buoni Vacanze Italia So.Ge S.r.l.
    Via Tagliamento 9,  00198 Roma
    Fax 06.84240413 - e-mail: info@buonivacanze.it
    (fonte buonivacanza.it)

  • 15 Maggio 2012 | Inps e Istat: trattamenti pensionistici e relativi beneficiari. I dati aggiornati al 31 dicembre 2010 vedi

    Da Inps e ISTAT i dati aggiornati al 2010 sui trattamenti pensionistici ed i relativi beneficiari:
    - Nel 2010 la spesa complessiva per prestazioni pensionistiche, pari a 258.477 milioni di euro, è aumentata dell’1,9% rispetto all’anno precedente
    - Le pensioni di vecchiaia assorbono il 71% della spesa pensionistica totale, quelle ai superstiti il 14,9%, quelle di invalidità il 4,5%
    - Il 47,9% delle pensioni è erogato al Nord, il 20,5% nelle regioni del Centro e il restante 31,6% nel Mezzogiorno
    - In totale i pensionati sono 16,7 milioni e percepiscono, in media, 15.471 euro all’anno
    - Il 14,4% dei pensionati riceve meno di 500 euro mensili; il 31% (5,2 milioni di individui) un importo tra 500 e 1.000 euro, il 23,5% tra 1.000 e 1.500 euro e il restante 31,1% più di 1.500 euro
    - .......
    Leggi tutto nel sito del Gruppo Solidarietà

    (fonte newsletter gruppo solidarietà)

  • 15 Maggio 2012 | Rapporto biennale sulla famiglia a cura dell'Osservatorio nazionale sulla famiglia vedi

    Il Rapporto Biennale 2011-12 (La famiglia in Italia, a cura di Pierpaolo Donati, 2 volumi, Carocci editore, Roma, 2012 è espressione dell’attività di ricerca dell’Osservatorio nazionale sulla famiglia. Nel primo volume viene delineato lo scenario generale dei mutamenti in corso, evidenziando le nuove sfide poste dai cambiamenti demografici e sociali e l’urgenza di
    adeguati interventi di welfare. Vengono sottolineate le esigenze di una legislazione sociale più avanzata, tenendo conto del nuovo assetto federalistico del Paese. Una particolare attenzione viene data ai problemi della povertà e delle famiglie immigrate.
    Nel secondo volume sono riportati i risultati di ricerche originali sul campo che riguardano le buone pratiche e i nuovi strumenti per la conciliazione tra famiglia e lavoro, come l’audit e i buoni servizio, l’uso dei congedi genitoriali, gli aiuti alle famiglie che si prendono cura degli anziani non autosufficienti, i sostegni alle famiglie fragili (con minori in tutela o a rischio di allontanamento, in cui i genitori sono separati/divorziati, famiglie migranti), la governance delle politiche familiari a livello locale. Queste misure di welfare vengono collocate nel quadro del ciclo di vita della famiglia. Il Rapporto sintetizza il programma dei concreti interventi che, ove implementati, potrebbero portare il Paese a realizzare le più moderne ed efficaci politiche familiari.
    Viene denominata l’Alleanza italiana per la famiglia non solo perché risponde alle linee-guida dell’Unione Europea, ma anche e soprattutto perché prevede il coinvolgimento di tutti gli attori istituzionali e della società civile che sono  chiamati a realizzare il family mainstreaming.
    Consulta il sito dell'Osservatorio nazionale famiglia

    (fonte newsletter Osservatrorio nazionale sulla famiglia)

  • 15 Maggio 2012 | Servizi: non è solo questione di risorse vedi

    Oggi è frequente il rischio che i servizi sanitari e sociali non prestino adeguata attenzione al diffuso decadimento della salute. Intere fasce di popolazione stanno sperimentando un abbandono da parte dei servizi e una loro sofferta – quando non cinica – rinuncia alla salute. Un drammatico problema di giustizia che chiede agli operatori di (ri)entrare in contatto con le molte popolazioni invisibili, facendosi insieme a loro ricercatori del come sopravvivere in un tempo di crisi,e ai servizi di diventare laboratori di ricerca territoriale per dare concretezza al diritto alla salute di ogni cittadino, nessuno escluso.
    Intervista a Massimo Campedelli a cura della rivista Animazione sociale
    (fonte newsletter gruppo solidarietà)

  • 15 Maggio 2012 | Un documento delle Regioni sulle politiche sociali vedi

    "...Le regioni, avanzano questa proposte, consapevoli che il rilancio delle Politiche di Welfare non avvenga solo con la regolazione del mercato del lavoro, ma anche affrontando i problemi delle classi più disagiate, che difficilmente, potranno
    approdare al lavoro, per superamento dell’età o per condizioni psico-fisiche e che rischiano la povertà assoluta"
    Leggi tutto nel sito del Gruppo Solidarietà
    (fonte newsletter gruppo solidarietà)

  • 11 Maggio 2012 | T-Days e persone disabili vedi

    L'accessibilità alla T pedonale per le persone disabili e i loro accompagnatori sarà garantita attraverso varie misure. In particolare, il piano elaborato dagli uffici Mobilità sostenibile e Spazio pubblico del Comune prevede che:
    - in piazza Roosevelt, che si trova in posizione pienamente baricentrica rispetto all'area pedonale, sarà aumentato da 2 a 14 il numero delle piazzole gialle riservate ai veicoli che trasportano titolari di contrassegni handicap, per assicurare un attestamento il più vicino possibile alla T
    - nella stessa piazza, lungo il lato est, la creazione di un percorso pedonale privo di barriere architettoniche, ben accessibile per persone con difficoltà motorie o in carrozzina, che porterà dai parcheggi riservati fino all'incrocio con via Ugo Bassi, dove inizia l'area pedonale (lavori in corso di ultimazione)
    - lungo via Rizzoli, via Indipendenza e via Ugo Bassi sono presenti circa 20 strade laterali (in media una ogni 50 metri) che con la pedonalizzazione diventano a fondo cieco e a doppio senso, consentendo così alle auto di portare/prendere il disabile a pochi metri dalla T, nel punto ritenuto più vicino al luogo di destinazione/partenza.
    Infine non va sottovalutato che la grande area pedonale rappresenta in sé un'opportunità per i disabili di muoversi finalmente in sicurezza e tranquillità nel cuore del centro, senza gli ostacoli e i pericoli quotidiani creati dal traffico e dalla sosta selvaggia, potendo così godere come tutti i cittadini del patrimonio culturale, commerciale e di socialitàdella T.
    Leggi nel sito del Comune di Bologna
    Ulteriori informazioni per le persone disabili
    Una cartina con indicazioni sull'accessibilità durante i T-days
    Il racconto di una persona disabile che ha sperimentato i vari interventi attivati (da bandieragialla.it)
    (fonte sito Comune Bologna)

  • 11 Maggio 2012 | Martedì 15 maggio, Giornata internazionale della famiglia vedi

    Martedì 15 maggio si celebra la  Giornata Internazionale della Famiglia, proclamata nel 1993 con una risoluzione dall'Assemblea generale dell'ONU.
    Con questa atto si vuole sottolineare l'importanza che la comunità internazionale attribuisce alla famiglia: ogni anno l'ONU sceglie un tema da approfodire e nel suo sito è possibile trovare l'elenco dei temi trattati nelle precedenti edizioni.

    L'itento di questa giornata è di  promuovere la consapevolezza delle problematiche relative alle famiglie e aumentare la conoscenza dei processi sociali, economici e demografici che incidono sulle famiglie attraverso il coinvolgimento degli enti governativi, del no-profit e delle scuole con seminari, workshop e conferenze.

    A questo proposito segnaliamo alcuni eventi e pubblicazioni che saranno presentati sia a livello nazionale che internazionale:
    - presentazione del  Rapporto Biennale 2011-12 (La famiglia in Italia) a cura dell'Osservatorio Nazionale sulla famiglia
    - un documento sul ruolo fondamentale della famiglia quando è presente una disabilità
    [clicca su vedi e leggi tutto]

     

    Infine  per chi desidera approfondire il tema della famiglia in difficoltà segnaliamo le proposte filmografiche del Centro Nazionale di Documentazione ed Analisi dell'Infanza e dell'Adolescenza di Firenze
    (scheda a cura di Fabrizia Capitani, Aosp Bologna)

  • 9 Maggio 2012 | A Bologna dal 12 al 19 maggio l'VIII° Forum sul sostegno a distanza vedi

    Il prossimo 18 maggio 2012 si terrà a Bologna il convegno centrale dell' XIII° Forum Internazionale del Sostegno a Distanza. L'evento si basa sulla collaborazione tra il Comune e la Provincia di Bologna su impluso di "Forum Sad", un cartello che riunisce una trentina di associazioni attive in Italia sui temi del sostegno a distanza,
    L'intento dell'iniziativa è sensibilizzare i cittadini sul tema della solidarietà e dell'educazione allo sviluppo e, oltre al convegno, prevede molte altre iniziative.

    Il programma:
    - 12/05-09/06: "Sostegno a distanza: sostegno a futuro. Immagini e risultati dai progetti" mostra fotografica presso Piazza Maggiore
    - 14/05 Consiglio Comunale e Provinciale congiunto sul tema del sostegno a distanza
    - 18/05 Sessione plenaria del convegno
    - 19/05 Assemblea dei soci ForumSaD e incontro con il prof. Stefano Zamagni- 19/05 Festa cittadina al Parco della Montagnola
    Scarica il depliant con il programma completo del convegno del 18 maggio
    e delle varie iniziative.

  • 9 Maggio 2012 | Emilia-Romagna, dalla Regione 33 milioni per i servizi sociali vedi

    La Regione Emilia-Romagna vara il Fondo sociale per il 2012. In campo ci sono risorse per 33 milioni di euro che serviranno a sostenere i servizi sociali con due priorità di intervento: infanzia e famiglie da un lato, povertà ed esclusione sociale dall’altro. L’assessore alle Politiche sociali Teresa Marzocchi ha illustrato oggi in Assemblea legislativa il panorama delle risorse a disposizione: 33 milioni di euro a cui si aggiungono circa 7 milioni di finanziamenti attesi dallo Stato. Nel 2008, però, i trasferimenti statali per gli interventi nel campo sociale erano pari a 68 milioni di euro: in quattro anni si registra dunque un taglio “drammatico” del 90%, per usare le parole dell’assessore. “Di fronte a uno Stato che di fatto ha azzerato le risorse per il sociale, questa regione, nonostante le difficoltà di un bilancio gravato da tagli molto rilevanti, conferma anche nel 2012 il proprio impegno per sostenere la rete dei servizi locali”, spiega Marzocchi. “È un impegno che consideriamo prioritario, tanto più in questo momento di gravissima crisi, i cui effetti pesanti si fanno sentire proprio sulle famiglie e sulle fasce più deboli della popolazione”.
    Nel dettaglio, il Fondo sociale regionale per il 2012 è composto dalla conferma dello stanziamento straordinario di 22 milioni di euro, destinati a comuni e province, a cui si somma lo stanziamento ordinario di 11 milioni che la regione eroga normalmente. Il Fondo servirà in particolare a sostenere i servizi per l’infanzia, confermando le risorse per la gestione dei nidi, quelli per l’adolescenza e per le famiglie. In primo piano anche l’impegno per rafforzare la rete di interventi contro il rischio di esclusione sociale. Nel suo intervento in Assemblea legislativa, l’assessore Marzocchi ha ricordato però che anche la Conferenza delle regioni e delle province autonome ha sollecitato il Governo ad un impegno forte per far ripartire a livello nazionale il sistema dei servizi sociali.
    (fonte agenzia redattoresociale)

  • 8 Maggio 2012 | Giornata internazionale della famiglia: un seminario vedi

    Il 15 maggio è la "Giornata internazionale della famiglia". La Consulta permanente delle associazioni familiari del Comune di
    Bologna, da diversi anni, coglie questa scadenza per proporre elementi di riflessione sui temi delle politiche familiari e del welfare locale. Quest'anno ci confrontiamo con un elemento di novità, costituito dal nuovo regolamento del Comune di Bologna sulle Consulte che, pensate come momento per favorire ed allargare la partecipazione, hanno una duplice funzione: consultiva e propositiva relativamente agli indirizzi ed alle scelte dell'Amministrazione Comunale.
    Proponiamo pertanto, in occasione della "Giornata internazionale della famiglia", un momento di confronto tra esperienze significative realizzate in ambito regionale, nel quadro di una riflessione sul ruolo della famiglia nelle politiche di welfare che intrecciano dinamiche istituzionali e processi locali, in un contesto fortemente segnato dalla crisi che stiamo attraversando.

    Seminario "Le responsabilità di cura delle famiglie tra politiche pubbliche e autorganizzazione", martedì 15 maggio,
    dalle 15 alle 18,30, Sala degli Anziani, Palazzo d’Accursio, piazza Maggiore 6, Bologna
    (fonte Osservatorio nazionale famiglia Comune Bologna)

  • 7 Maggio 2012 | Arrivati in redazione (maggio 2012) vedi

    I nuovi libri, riviste, newsletter, documenti, video arrivati in redazione e utili nel lavoro sociale:

    - Libri: Mirisola C. (a cura di), "Salute e migrazione", a cura di INMP Ist.naz.salute popolazioni  migranti, 2011

    - Libri: Peruzzi G., "La comunicazione al centro. Indagine sulle attività di comunicazione della rete dei Centri di servizio per il volontariato italiani", a cura di CESVOT, 2012

    - Libri: Volterrani A., "Raccontare il volontariato", a cura di CESVOT, 2006

    - Libri: "I percorsi dell'adozione internazionale. Il punto di vista delle famiglie (dati anno 2009)", a cura Istituto Innocenti Firenze, 2011

    - Libri: "Criba: verso l'inclusione sociale e la vita indipendente (..il portfolio del Criba)", a cura del Centro regionale di informazione sul benessere ambientale (accessibilità. mobilità, barriere architettoniche), a cura del CRIBA, Reggio Emilia, 2012

    - Libri, Tirotta R., Donattini A., Guiati M. (a cura di), Il bambino che non c'è: la rappresentazione dei minori nei TG locali, a cura del CORECOM Comitato reg.le E.Romagna per le comunicazioni, 2011

    - Riviste: HP-Accaparlante, "Nozze con le lumache. I tagli allo stato sociale:resistenze e conseguenze", rivista a cura del CDH Bologna, n.1, 2012

    - Riviste: GIFT- genitorialità, infanzia, famiglia, territorio, a cura dei Centri per le famiglie della Regione E.Romagna, febbraio 2012

    - Documenti: Banca d'Italia, Le famiglie italiane nella crisi

    - Video: Fasano M.(regia), "In me non c'è che futuro", film-documentario sulla vicenda umana e professionale di Adriano Olivetti" (DVD, durata 144 min., digitale, colore e b/n, stereo, Italia, 2011, costo euro 30,00)

  • 7 Maggio 2012 | Bologna, nasce una casa per i piccoli pazienti affetti da malattie renali vedi

    Tre camere da letto in piazza Trento e Trieste, a cinque minuti dall’ospedale Sant’Orsola e dal Centro di nefrologia pediatrica di Bologna. È qui che inaugurerà, il prossimo 8 maggio, “La casa di Bologna”, una struttura destinata a ospitare i bambini affetti da gravipatologie renali e le loro famiglie. L’iniziativa è della onlus “Il sogno di Stefano” e ricalca l’esperienza di un’analoga casa già aperta da treanni a Padova.
    La struttura bolognese è composta da tre camere da letto, per un totale di 6-7 posti, e servirà da casa per i bambini e le leloro famiglie nei mesi precedenti e successivi al trapianto di rene. “Il contatto con le famiglie avviene già in ospedale, dove siamo presenticon dei volontari”, spiega Riccardo Piccioli, cofondatore della sede bolognese della onlus, “l’accesso alla struttura è totalmente gratuito perchi non ha possibilità economiche, mentre agli altri è richiesta un’offerta”.
    La nuova casa servirà ad aiutare le famiglie nelle fasi più delicate della malattia.
    “In generale”, spiega Piccioli, “nei bambini affetti da gravi patologie renali si cerca di gestire la situazione con i farmaci il più a lungo possibile, mentre si tende a ridurre o a evitare il ricorso alla dialisi,che è comunque un evento ‘traumatico’: la prospettiva dunque è quella del trapianto”. E sono proprio i mesi pre e post trapianto, che richiedono controlli giornalieri, a rendere necessaria una presenza il più possibile vicina all’ospedale. Il Sant’Orsola di Bologna è uno dei centri di eccellenza in Italia per quanto riguarda la nefrologia pediatrica e attrae pazienti anche da fuori città: la “Casa di Bologna” vuole essere un angolo familiare dove bambini e genitori possano trascorre i lunghi momenti di attesa sentendosi in qualche modo “a casa”, nonostante la lontananza dal proprio ambiente e dalle proprie abitudini.
    [....]
    (fonte redattoresociale)

  • 7 Maggio 2012 | ExpoSanità' 2012, a Bologna dal 12 al 19 maggio vedi

    L'unica manifestazione fieristica italiana rivolta ai settori della sanità e assistenza a 360°. Prodotti, tecnologie, servizi da oltre 900 espositori italiani e da 27 paesi esteri.
    Molti i convegni, tra i quali alcuni gestiti dalla rete regionale dei centri per l'adattamento domestico, in tema di ausili, autonomia, protesica, vari aspetti della non autosufficienza e della riabilitazione.
    Scarica il programma
    (fonte redazione sportello sociale)

  • 7 Maggio 2012 | Giovani e crisi. I nuovi migranti sono europei. vedi

    La crisi fa crescere la disoccupazione nei paesi europei del Mediterraneo, soprattutto tra i giovani. Che reagiscono lasciando la madre patria per cercare lavoro altrove, spesso sull'onda di un passaparola che si avvantaggia dei social network. I ragazzi di Spagna e Portogallo scelgono in particolare Argentina e Brasile, le loro ex colonie in rapido sviluppo, grazie alla lingua condivisa. Per i greci e per gli italiani la meta preferita sembra essere la Germania, forte anche di salari di ingresso decisamente più alti, specialmente per i lavori più qualificati.
    Leggi tutto il contributo di Andrea Stuppini (Regione E.Romagna) nel sito del LaVoce
    (fonte newsletter LaVoce)

  • 7 Maggio 2012 | La responsabilità sociale di impresa e la vicenda di Adriano Olivetti vedi

    Si è svolto nei giorni scorsi a cura del Dipartimento benessere di comunità del Comune di Bologna un insolito incontro centrato sulla visione del film "In me non c'è che futuro", del regista Michele Fasano, dedicato alla vicenda umana e professionale di Adriano Olivetti (...si proprio quello delle macchine da scrivere e dei personal computer) svoltasi in una arco di tempo che va dagli anni '20 a quelli '60.
    Olivetti a tutti gli effetti può essere considerato un antesignano dei temi e delle riflessioni attorno alla responsabilità sociale che le imprese hanno o possono avere nei confronti del territorio dove operano e dei proprio dipendenti.
    La Responsabilità sociale di impresa (RSI), assieme anche alle Fondazioni di comunità, è tra i temi che sono all'attenzione della Giunta comunale e del Dipartimento benessere di comunità circa alcuni aspetti che potrebbero risultare innovativi degli scenari di welfare e di benessere della comunità che si stanno, pur tra mille difficoltà e approssimazioni, delineando nell'era della "crisi".
    Su questi aspetti, si è ribadito, è necessario muoversi sia attraverso il livello organizzativo, ma avendo cura di promuovere anche occasioni di approfondimento e dibattito per costruire un'orizzonte di senso condiviso.
    Il regista del film, Michele Fasano, ha tra l'altro recentemente pubblicato sulla rivista on line "Inchiesta" un contributo dedicato alla figura di Olivetti e al tema della RSI.

    Per approfondire vedi inoltre:  
    - il trailer del film su youtube
    - il sito della Fondazione Olivetti
    - sulla responsabilità sociale di impresa e la vicenda di Adriano Olivetti:
    http://www.storiaolivetti.it/default.asp
    http://www.praticheresponsabili.it/main/?p=1342
    http://www.ctr.it/pdf_news.php?id=851&table=news
    (fonte redazione sportello sociale)

  • 7 Maggio 2012 | Non autosufficienza: a Parma il 3° Forum sull’Ambient Assisted Living vedi

    Il mondo intero affronta il problema nuovo dell’”invecchiamento” della popolazione. Lo spostamento degli equilibri generazionali rimette in discussione politiche e modelli sociali consolidati: in particolare le pratiche di assistenza sociale e sanitaria sono esposte agli effetti della progressiva divaricazione fra richiesta e disponibilità di servizi.
    La “domiciliarietà” è una delle chiavi per affrontare efficacemente questo problema: mantenere il più a lungo possibile la persona nel proprio ambiente familiare, sicuro e confortevole; portare l’assistenza sociale e sanitaria a casa della persona invece che portare la persona verso centri di assistenza (ospedali, case protette, ambulatori…).
    La domiciliarietà è un obiettivo ambizioso, che può felicemente coniugare il risparmio di costi sociali e il miglioramento della qualità della vita individuale, ma è, al tempo stesso, un problema complesso, che interessa in maniera nuova aspetti di politica sociale, economia, e coinvolge diverse competenze professionali. E che, certamente, non può prescindere dalle nuove tecnologie, ormai ubique nell’ambiente domestico e presenti in ogni aspetto della vita quotidiana.
    Il Forum Italiano sull’Ambient Assisted Living (ForItAAL 2012), sarà centrato sull’impiego, l’efficacia e i problemi legati all’inserimento delle nuove tecnologie nelle strategie di sostegno alla vita indipendente.
    Dopo Lecce 2009, Trento 2010 e il forum Europeo a Lecce 2011, Foritaal giunge alla sua terza edizione: si svolgerà a Parma dal 18 al 20 giugno 2012 e si inquadra nelle manifestazioni previste per l’“Anno Europeo per l’invecchiamento attivo e della
    solidarietà frale generazioni”.
    Scarica il programma
    Informazioni
    (fonte CAAD Parma)

  • 7 Maggio 2012 | Servizio sanitario: pregiudizio e orgoglio vedi

    Gli italiani non amano il servizio sanitario nazionale per l'eccesso di burocrazia, la disorganizzazione endemica dei servizi, le lunghe liste d'attesa, le code in ambulatorio, la mancanza di informazioni. Se si guardano i dati si scopre invece che il Ssn è un sistema che garantisce una speranza di vita tra le più alte al mondo e un tasso di mortalità standardizzato tra i più bassi in assoluto. Anche sulla disabilità abbiamo ottimi risultati. Eliminare sprechi, inefficienze e tangenti è sacrosanto. Ma dobbiamo imparare ad apprezzare le nostre eccellenze.
    Leggi tutto il contributo di Vittorio Mapelli nel sito LaVoce.it
    (fonte newsletter LaVoce)

  • 7 Maggio 2012 | Una raccolta delle ricerche sull'immigrazione realizzate in Emilia-Romagna vedi

    L'Agenzia sociale e sanitaria regionale dell'Emilia-Romagna ha realizzato una rilevazione sulla ricerca in ambito sociale, con particolare  riguardo al tema dell’integrazione socio-sanitaria. Sono state raccolte e catalogate le ricerche effettuati dai Comuni, dalle Provincie, dalle ASP e dalle Aziende USL, avendo preliminarmente definito l’oggetto della ricerca sociale attraverso una analisi bibliografica e sitografica. È stato costruito un modello anagrafico della ricerca nell’ambito in questione ed è stato  predisposto un database con gli elementiinformativi fondamentali di ogni prodotto di ricerca rilevato.
    Molte ricerche censite riguardano i temi dell'immigrazione.
    Consulta la raccolta nel sito dell'agenzia regionale sociale e sanitaria
    (fonte newsletter sociale.emilia-romagna.it)

  • 2 Maggio 2012 | Al via il nuovo servizio a bassa soglia del Comune, lo gestisce l'Antoniano. vedi

    Il servizio, aggiudicato tramite un bando da 100 mila euro, è partito il 2 maggio.
    Lo hanno raccontato a Radio Tau, dove erano ospiti della trasmissione “Detto tra noi”, l’assessore comunale al Welfare, Amelia Frascaroli, la responsabile dei Servizi sociali del Comune, Monica Brandoli, e Daniela Ghinello del Centro di ascolto dell’Antoniano che sarà la nuova coordinatrice del servizio.
    Si tratta di un punto di ascolto centralizzato per le persone che hanno bisogni urgenti e non rinviabili, in particolare per i non residenti o le persone temporaneamente presenti in città che faticano a trovare un punto di riferimento nei servizi sociali di quartiere.
    “I quartieri continueranno a gestire i servizi sociali per i residenti e gli abitanti del loro territorio di competenza – ha
    spiegato l’assessore – mentre questo servizio accoglierà coloro che esprimono bisogni di emergenza per i quali non ci sono risposte programmabili e che vanno presi in carico con una certa velocità”. Contemporaneamente al nuovo servizio, che sarà attivo a partire dal 2 maggio, il Pronto soccorso sociale (Pris) raddoppierà la sua attività: non solo negli orari di chiusura dei servizi di quartiere ma 24 ore su 24. “La speranza – ha chiarito Frascaroli – è di creare un servizio capace di seguire le persone e non lasciarle parcheggiare senza sbocchi ma individuare per loro un percorso di recupero”.
    A gestire il nuovo servizio sarà Antoniano onlus con 2 assistenti sociali a tempo pieno, un
    educatore a tempo pieno e un educatore/mediatore culturale a part-time.

    A chi si rivolge il servizio? “Il servizio centralizzato si occuperà di persone temporaneamente presenti a Bologna o che hanno scelto Bologna come città in cui stare – ha detto Monica Brandoli dei Servizi sociali del Comune – Si tratta di persone all’estremo margine della società, che spesso vivono in strada e hannoun’esclusione grave: sono persone che rischiano
    di restare senza ascolto o assistenza o di essere assistiti per tutta la vita”. Si tratta, ad esempio, di persone con problemi sanitari o che devono fare una convalescenza dopo un’ospedalizzazione ma non hanno una casa o ancora di persone che hanno subito violenze, persone fragili. “Il servizio li accoglierà e, dopo una prima fase in cui si darà risposta ai
    servizi primari, verrà recuperata la loro storia e, anche prendendo contatti con i servizi edel Comune di residenza, si cercherà di costruire un percorso verso l’autonomia”.
    Consulta la scheda del servizio nel sito degli sportelli sociali
    (fonte redattoresociale)

  • 2 Maggio 2012 | Bologna e provincia, quasi 30 mila le famiglie col "problema casa" vedi

    È questo il dato che emerge da “Bologna social housing”, il rapporto della Provincia sulla condizione abitativa nel territorio provinciale presentato in questi giornia Palazzo Malvezzi. E il dato è stimato per difetto perché si considerano solo il disagio più “estremo”. Negli ultimi 10 anni sono più che raddoppiati in provincia di Bologna gli sfratti, passando da 779 a 1.718 (+120%), mentre sono triplicati gli sfratti per morosità, passando dai 490 del 2001 ai 1.559 del 2010 (+220%).
    Sono 15 mila le famiglie in attesa di un alloggio di edilizia residenziale pubblica (il 63% a Bologna e il 45% è straniero) a fronte di una capacità di assegnazione media di 650 alloggi all’anno. Nel 2011 sono state ammesse 12.361 domande al contributo per l’affitto, in stragrande maggioranza da famiglie con un reddito Ise inferiore ai 12 mila euro all’anno (il 48% delle richieste è a Bologna). Gli studenti fuorisede a Bologna spendono circa 1.000 euro al mese: il 50% di questa cifra è destinata all’alloggio o al posto letto.
    A questi dati va aggiunto lo stallo del mercato immobiliare: Nomisma stima in circa 12 mila le case invendute in provincia di Bologna (circa 5 mila in città). “Siamo in una situazione di emergenza – ha detto Giacomo Venturi, vicepresidente della Provincia – a cui va aggiunto un altro dato preoccupante: sono finiti i trasferimenti statali per le politiche abitative”. Trasferimenti che hanno portato, negli ultimi 10 anni, 74 milioni di euro sul territorio bolognese. A questa emergenza la Provincia e i Comuni del territorio rispondono con il Piano casa metropolitano.

    Pianificazione urbanistica.
    È questo uno degli strumenti per rispondere all’emergenza. Il punto di partenza sono gli alloggi di edilizia sociale
    previsti nei Piani strutturali comunali: per la provincia di Bologna si parla di 11 mila alloggi. Spesso però l’offerta di edilizia sociale non è in linea con la domanda: prezzi, canoni, dimensioni e qualità sono spesso incongruenti
    rispetto alle disponibilità economiche delle famiglie che non possono accedere a un’abitazione a libero mercato. “Basta pensare – ha precisato Riccardo Malagoli, assessore alla Casa del Comune di Bologna – che se il canone medio di un
    alloggio di edilizia sociale è 135 euro mensili, i costi di gestione sono molto più elevati a causa, ad esempio, della bassa classe energetica”. Ecco perché è necessario puntare anche sulla riqualificazione degli alloggi.
    “L’obiettivo del Piano casa metropolitano è stabilire parametri omogenei su tutto il territorio provinciale su prezzi, canoni, dimensioni e qualità – ha spiegato Venturi – che l’edilizia sociale dovrà rispettare per incontrare realmente la domanda sociale a cui si rivolge”. In altri termini, l’accordo si propone di immettere sul mercato di edilizia sociale
    canoni di locazione che non superino i 350/400 euro per una casa di taglio medio (70 metri quadri) e prezzi di vendita inferiori ai 2.000 euro al metro quadro, che offrano anche “abilitabilità”: elevata classe energetica, ben collocati nella rete dei servizi locali, attenti alle esigenze di integrazione tra generazioni e gruppi sociali.

    Sostenibilità economica.
    La fattibilità di questo percorso intrapreso da Provincia e Comuni è stata valutata da Nomisma. “Bisogna fare i conti con
    una prospettiva di mercato diversa e con diverse prospettive di redditività – ha detto Luca Dondi, responsabile area mercato immobiliare di Nomisma – Si devono evitare nuove urbanizzazioni ma piuttosto cercare di smobilizzare l’invenduto, ad
    esempio, trasformandolo in potenziale offerta di edilizia sociale perché il mercato non lo assorbe”. In questo modo, secondo Dondi, si minimizzerebbe il danno, si darebbe una risposta al territorio e si eviterebbero i problemi legati alla manutenzione. “C’è bisogno di uno sforzo comune – ha concluso Dondi – ma al tavolo di
    discussione devono sedersi anche i costruttori e le banche”.
    Del Piano casa metropolitano e delle possibili risposte all’emergenza abitativa del territorio si parlerà nel convegno “Bologna social housing” che si terrà il 3 maggio in Sala Borsa nell’ambito del Green Social Festival.
    (fonte redattoresociale)

  • 2 Maggio 2012 | Festival Internazionale delle Abilità differenti 2012 vedi

    Si intitola "Imprevedibile bellezza" l'edizione dell'appuntamento annuale promosso dalla Cooperativa sociale Nazareno e diventato ormai una delle date più importanti del settore a livello nazionale.
    Carpi, Correggio, Modena e Bologna dal 2 al 15 maggio 2012 sono le sedi delle varie manifestazioni e spettacoli.
    Il programma completo
    (fonte Coop Nazareno)

  • 2 Maggio 2012 | Invalidità civile: criteri per le 250mila verifiche previste per il 2012 vedi

    Con il 2012 si conclude il piano quadriennale di verifiche che parrebbe toccare quota 800mila; per ora (febbraio 2012) i truffatori, ovvero gli autentici falsi invaldi scoperti e denunciati sono appenna 1400, lo 0,06% di coloro che in Italia hanno una qualche pensione/assegno di invalidità.
    Il campione 2012 sarà estratto dalle seguenti categorie:
    - invalidi titolari di provvidenze economiche in scadenza prima della fine dell’anno
    - i titolari di indennità di accompagnamento (ciechi e invalidi) e di comunicazione ma solo di età compresa fra i 18 e i 67 anni compiuti;
    - i titolari di assegno mensile di assistenza (invalidi parziali) ma solo di età compresa fra i 40 e i 60 anni.
    Leggi tutto sulle verifiche 2012 nel sito curato dalla UILDM nazionale
    (fonte newsletter handylex)

  • 2 Maggio 2012 | Invalidità in Trentino vedi

    Come tutti sanno l'introduzione della riforma dell'invalidità del 2010 ha provocato numerose problematiche, ritardi, complicazioni per le persone disabili. Un po' tutti hanno protestato: associazioni, patronati, ordini dei medici....e persino dall'interno dell'INPS come la sede regionale della Sardegna e l'associazione dei medici Inps.
    Le regioni autonome e le provincie di Bolzano e Trento godono di autonomie, anche in questa materia.
    Sul sito della FISH una interessante illustrazione di come si è mossa la Provincia autonoma di Trento in materia; un sistema organizzativo che parrebbe in netta controtendenza con quello nazionale.
    Leggi tutto nel sito superando.it
    (fonte superando.it)

  • 2 Maggio 2012 | Istat: quasi la metà dei pensionati riceve meno di 1000 euro al mese vedi

    Lo comunica l'Istat, che rileva come il 45,4% per cento dei pensionati riceve meno di mille euro al mese. Quanto alla spesa, e' in diminuzione la sua incidenza sul Pil (16,64% a fronte di un valore di 16,69% registrato nel 2009). Le pensioni di vecchiaia assorbono il 71% della spesa pensionistica totale, quelle ai superstiti il 14,9%, quelle di invalidita' il 4,5%; le pensioni assistenziali pesano per il 7,9% e le indennitarie per l'1,7%. Il 47,9% delle pensioni e' erogato al Nord, il 20,5% nelle regioni del Centro e il restante 31,6% nel Mezzogiorno. L'importo medio delle pensioni e' pari a 10.877 euro, superiore di 237 euro rispetto al 2009 (+2,2%). In totale i pensionati sono 16,7 milioni e percepiscono, in media, 15.471 euro all'anno. Il 14,4% dei pensionati riceve meno di 500 euro mensili; il 31% (5,2 milioni di individui) un importo tra 500 e 1.000 euro, il 23,5% tra 1.000 e 1.500 euro e il restante 31,1% piu' di 1.500 euro. Il 67,3% dei pensionati percepisce una sola pensione, il 24,8% ne percepisce due e il 6,5% tre; il restante 1,4% e' titolare di quattro o piu' pensioni.
    Le donne rappresentano il 53% dei pensionati e percepiscono assegni di importo medio pari a 12.840 euro, contro i 18.435 euro degli uomini; il 54,9% delle donne riceve meno di mille euro, a fronte di una quota del 34,9% tra gli uomini. Il 48,5% dei pensionati ha un'eta' compresa tra 65 e 79 anni, il 22,3% ne ha piu' di 80; il restante 29,1% ha meno di 65 anni. 
    (fonte agenzia DIRE)

  • 2 Maggio 2012 | Novità Imu per anziani e disabili vedi

    IMU, novità per anziani e disabili, lo prevede il recente decreto sulle semplificazioni fiscali appena varato dal Senato.
    La legge approvata prevede infatti che "I comuni possono considerare direttamente adibita ad abitazione principale l’unita` immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari, a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata".
    (fonte newsletter quotidianosanità)

  • 2 Maggio 2012 | Politiche sociali, "servono 1,5 miliardi per ripartire". Le regioni pressano il governo. vedi

    Con i fondi nazionali per le politiche sociali di fatto ridotti a zero, le Regioni vanno in pressing sul Governo e chiedono un incontro urgente col premier Mario Monti e con il ministro del Welfare, Elsa Fornero. "Non ci possiamo rassegnare ai pesantissimi tagli imposti negli ultimi anni- afferma in una nota l'assessore regionale alle Politiche sociali dell'Emilia-Romagna, Teresa Marzocchi- pur in un momento di difficolta' gravissime, non e' accettabile il taglio del
    93% delle risorse per servizi che sono sempre indispensabili per i cittadini e le famiglie, la cui richiesta e' triplicata in questo momento di crisi.
    Non si puo' azzerare l'intervento sociale da parte dello Stato, peraltro previsto dalla legge, perche' gli enti locali non riuscirebbero piu' a garantire nemmeno il livello minimo dei servizi".
    Forte di questa preoccupazione, il governatore dell'Emilia-Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha scritto al Governo chiedendo "un forte impegno istituzionale per difendere i diritti dei piu' deboli, con particolare riferimento a bambini e anziani". La proposta delle regioni si traduce in un riassetto dei servizi sociali, puntando su infanzia, non autosufficienza, lotta a poverta', emergenza abitativa e disagio. "Per ripartire - scrivono le regioni in un
    documento condiviso sul welfare - il sistema sociale ha bisogno di almeno 1,5 miliardi. Considerando il triennio 2013-2015, il Fondo nazionale delle Politiche sociali dovrebbe ammontare a complessivi 2,4 miliardi: uno per il 2013, 800 milioni per il 2014 e 600 milioni per il 2015". Sulle politiche sociali, invocano dunque le Regioni, serve un'iniezione di fondi, con "l'impegno, alla fine del triennio, di riportare le politiche sociali allo 0,5% di Pil, come erano nel 2009, con un lieve
    incremento dello 0,25%".
    Le risorse economiche per fare questo, suggeriscono ancora la Regioni, "potranno essere reperite anche attraverso alcune specifiche entrate: dal ripristino delle somme destinate alla politiche sociali e previste dalle norme sul prolungamento dell'eta' pensionistica delle donne; dalla lotta all'evasione fiscale, di cui almeno un 5% potrebbe essere dedicato alla fascia della poverta'; dalle entrate del gioco; da risparmi derivati dalle spese per gli armamenti; dalla revisione di alcune
    misure assistenziali come previsto dal decreto 'Salva Italia', che prevede anche la modifica dell'Isee".
    (fonte agenzia DIRE)

  • 27 Aprile 2012 | Adozione a distanza. A Bologna dal 12 al 19 maggio l'VIII° Forum internazionale. vedi

    Il prossimo 18 maggio 2012 si terrà a Bologna il XIII° Forum Internazionale del Sostegno a Distanza. L'evento si basa sulla collaborazione tra il Comune e la Provincia di Bologna su impluso di "Forum Sad", un cartello che riunisce una trentina di associazioni attive in Italia sui temi del sostegno a distanza,
    L'intento dell'iniziativa è sensibilizzare i cittadini sul tema della solidarietà e dell'educazione allo sviluppo.

    Il programma dell'iniziativa:
    - 12/05-09/06: "Sostegno a distanza: sostegno a futuro. Immagini e risultati dai progetti" mostra fotografica presso Piazza Maggiore
    - 14/05 Consiglio Comunale e Provinciale congiunto sul tema del sostegno a distanza
    - 18/05 Sessione plenaria del convegno
    - 19/05 Assemblea dei soci ForumSaD e incontro con il prof. Stefano Zamagni
    - 19/05 Festa cittadina al Parco della Montagnola
    Scarica il programma del convegno del 18 maggio
    (fonte Osservatorio nazionale famiglia-Comune Bologna)

  • 27 Aprile 2012 | Maggio, corsi e convegni sociali a Bologna (2012) vedi

    Maggio, assieme ad ottobre e novembre, è il mese dell'anno tradizionalmente più ricco di appuntamenti come convegni, corsi, conferenze. Ve ne presentiamo circa una ventina.

    martedì 8 maggio
    seminario "Nidi d'infanzia, quale prossimo futuro? Enti e aziende a confronto per un welfare di comunità"
    a cura di Coop Dolce, Day spa, Centergross
    ore 14, Centergross, Sala Congressi, Blocco 5a, Funo di Argelato, Bologna

    mercoledì 11 maggio
    seminario "Anziani: nuove frontiere per la valutazione multidimensionale"
    a cura Az.Usl Bologna, CTSS
    dalle 9 alle 13, sala A, terza torre della Regione, via della Fiera 8, Bologna

    mercoledì 11 maggio
    seminario "L’uso di droga ai tempi delle crisi: stili di vita,modelli di consumo e strategie d’acquisto"
    a cura Osservatorio epidemiologico Az.USL Bologna, UniBo
    Facoltà di Scienze della formazione, Università di Bologna
    dalle 10 alle 13, UnoBo, Aula Zam1, via Zamboni 32, Bologna

    sabato 12 maggio
    convegno "Autismo, il progetto di vita inizia a scuola"
    a cura di Angsa, Lions club Bologna
    dalle 9 alle 18, Centro congressi 7-Gold, via Arcoveggio 49/5, Bologna

    martedì 15 maggio
    seminario "Le responsabilità di cura delle famiglie tra politiche pubbliche e autorganizzazione"
    a cura di Consulta permanente associazioni familiari Comune Bologna
    dalle 15 alle 18,30, Sala degli Anziani, Palazzo d’Accursio, piazza Maggiore 6, Bologna

    martedì 15 maggio
    lettura/spettacolo "VITA MIA, PARLA - Dal nostro rifiuto allo sterminio scientifico"  (la persecuzione dei Rom in Svizzera dal 1926 al 1973)
    a cura del Centro Donati
    ore 21, Aula UniBo, via Mascarella 46, Bologna

    mercoledì 16 maggio
    seminario "Gli anziani tra bisogno di cura e invecchiamento attivo"
    a cura Regione E.Romagna, nell'ambito di ExpoSanità 2012
    dalle 10 alle 13, Sala Rossini, padd. 21-22, ExpoSanità, Quartiere fieristico, Bologna

    mercoledì 16 maggio
    seminario "Disabilità e sport, per la qualità della vita"
    a cura Comitato italiano paralimpico, nell'ambito di ExpoSanità
    dalle 14 alle 18, Sala Rossini, padd. 21-22, ExpoSanità, Quartiere fieristico, Bologna

    mercoledì 16 maggio
    seminario "Sussidiarietà orizzontale e governance partecipativa dei servizi sociosanitari alla persona: nuovi approcci e buone pratiche"
    a cura di ANSDIPP, nell'ambito di ExpoSanità
    dalle 14,30 alle 18, Sala Bianca, Palazzo dei Congressi, Fiera di Bologna

    giovedì 17 maggio
    seminario "Disabilità e qualità di vita. La definizione del progetto di vita per persone con disabilità intellettive e autismo basato sui costrutti di Quality of life"
    a cura di CBA consulting, nell'ambito di ExpoSanità
    dalle 14 alle 17, Sala Puccini, pad.26, ExpoSanità, Quartiere fieristico, Bologna

    venerdì 18 maggio
    convegno "Sostegno all'infanzia, sostegno al futuro" (8° forum nazionale del sostegno a distanza)
    a cura Forum nazionale sostegno a distanza
    dalle 9 alle 18, cappella Farnese, palazzo d'Accursio, piazza Maggiore 6, Bologna

    venerdì 18 maggio
    seminario "Di fronte al futuro: minori e uso di sostane psicoattive"
    a cura Osservartorio epidemiologico Az.USL Bologna, Facoltà di Scienze della formazione Università di Bologna
    dalle 10 alle 13, Università degli studi, Aula Zam1, via Zamboni 32, Bologna

    venerdì 18 maggio
    seminario "Anziani, fragilità, demenze. Quale ruolo per le Cure Primarie"
    a cura di Az.USL Bologna, Fondazione Clelia Barbieri
    dalle ore 9 alle ore 18, nella Sala Concerto del Quartiere Fieristico di Bologna

    venerdì 18 maggio
    seminario "La disabilità a scuola: genitori, insegnanti e dirigenti a confronto"
    a cura di disabili.com, nell'ambito di ExpoSanità
    dalle 9,30 alle 11,30, Sala Bellini, pad21, ExpoSanità, Quartiere fieristico, Bologna

    venerdì 18 maggio
    seminario "I tabù: anziani e sessualità... esperienze"
    a cura di ANSDIPP, nell'ambito di ExpoSanità
    dalle 14,30 alle 18, Sala Bianca,  Palazzo dei Congressi, Fiera di Bologna

    venerdì 18 maggio
    seminario "I segni della sofferenza psichica emergenti dal disagio sociale"
    a cura di caritas Bologna
    dalle 8,30 alle 16,30, Centro S.Petronio, via S.Caterina 8, Bologna

    sabato 19 maggio
    convegno "Per un welfare di comunità: giustizia, carità, lavoro. L’apporto del III Settore e delle opere ecclesiali"
    a cura di UNEBA, Fondazione Clelia Barbieri
    dalle 9,30 alle 12,30, Anfiteatro, area 41, ExpoSanità, Quartiere fieristico, Bologna

    sabato 19 maggio
    seminario "Il futuro dei Centri sociali, ricreativi, culturali e orti: ricerche, progetti e strategie"
    promosso da UnioBO, ANCESCAO
    alle ore 9,00, Centro Sociale ricreativo culturale e orti "Rosa Marchi", via Pietro Nenni 11, Bologna

    martedì 22 maggio
    seminario "ISI L2 - Includere ed uscire dalla marginalità: azioni per la prevenzione della dispersione scolastica degli alunni stranieri”
    a cura di ASPHI
    dalle 14,30 alle 17,00, Aula Magna della Regione Emilia-Romagna,  Viale Aldo Moro 30, Bologna

    giovedì 24 maggio
    seminario "Servizi sociosanitari e risorse informali: sinergie in essere e possibili sviluppi. Strutture per anziani, associazioni e familiari si incontrano"
    a cura di Asp Giovanni XXIII
    dalle 9.00 alle 13.00, Palazzo Gnudi-Scagliarini, via Riva Reno 77, Bologna

    giovedì 24 maggio
    seminario "“I Minori stranieri non accompagnati diventano maggiorenni: buone prassi tra accoglienza e integrazione”
    a cura di Difensore civico E.Romagna, Università di Ferrara
    daqlle 8,45 alle 13,15, sala Polivalente, Regione E.Romagna, via Aldo Moro 50, Bologna

    venerdì 25 maggio
    seminario "Donne tra normalità e dipendenze"
    a cura Osservartorio epidemiologico Az.USL Bologna, Facoltà di Scienze della formazione Università di Bologna
    dalle 10 alle 13, UnoBo, Aula Zam1, via Zamboni 32, Bologna

    mercoledì 30 maggio
    seminario "I Giovani: aspettative e possibili soluzioni. Un dialogo sul lavoro"
    a cura di Q.re Savena in collaborazione con CNA
    ore 18, presso la sede del Q.re Savena, Via Faenza, 4, Bologna

    mercoledì 30, giovedì 31 maggio, venerdì 1 giugno
    Convegni, "Prima festa della prevenzione. La teoria, la strategia, gli attori della prevenzione"
    a cura UniBo e Regione E.Romagna
    Facoltà di Scienze della Formazione, via Filippo Re 6, Bologna

     

  • 19 Aprile 2012 | Alcohol prevention day 2012 vedi

    Una utilissima pagina curata dal sito epicentro.it, curato dal Centro Nazionale di Epidemiologia Sorveglianza e Promozione della Salute, in occasione dell'Alcohol prevention day 201. La pagina linka a moltissimi materiali utili in tema di consumo di alcool e strategie ed iniziative di prevenzione.
    (fonte newsletter epicentro)

  • 19 Aprile 2012 | Badanti: albo in arrivo a Bologna. vedi

    Il Consiglio comunale, nella seduta del 5 marzo 2012, ha approvato all'unanimità un ordine del giorno che invita la Giunta a istituire un albo o registro comunale degli assistenti familiari, cui potranno iscriversi persone in possesso del certificato di soggiorno valido, con una adeguata conoscenza della lingua italiana ed in possesso di requisiti minimi di professionalità. Saranno inoltre avviati corsi formativi ad hoc.
    Scarica qui l'Odg
    (newsletter qualificare.info)

  • 19 Aprile 2012 | Bando per la richiesta di contributo per attività di sostegno della fragilità della popolazione anziana vedi

    La Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria della Provincia di Bologna, all'interno della programmazione delle attività del progetto e-Care per il 2012, ha inserito un finanziamento per il sostegno delle reti di volontariato che svolgono iniziative di  prevenzione della non autosufficienza tramite la promozione della socializzazione e dell'invecchiamento attivo degli anziani a rischio di fragilità.
    L'iniziativa ha lo scopo di promuovere una programmazione comune a più associazioni per dare periodicità e continuità ad attività interessanti che nel corso degli anni precedenti sono spesso state programmate in un'unica edizione per l'impossibilità di trovare risorse atte a garantire la loro ripetizione o il loro pieno svolgimento.
    La scadenza del bando è prevista per le ore 13,30 del giorno 30 maggio 2012.
    E' possibile scaricare  la documentazione  da compilare e presentare:
    - la scheda progetto e la scheda anagrafica
    - la scheda di adesione - partership al progetto
    Per informazioni: referentesociale.rete@cup2000.it
    (newsletter Volabo)

  • 19 Aprile 2012 | Detrazioni per le spese di assistenza. vedi

    Sono 18 mila i contribuenti che hanno dichiarato spese per addetti all’assistenza personale nel 2010. I dati diffusi dal Ministero dell’Economia, riferiti alle dichiarazioni dei redditi per l’anno 2010, evidenziano un complessivo incremento degli oneri deducibili, che ammontano a circa 22 miliardi di euro, in crescita del +0,9% rispetto al 2009.
    Gli incrementi percentuali maggiori riguardano i contributi per servizi domestici e familiari (+31,5 cento) ed i versamenti per la previdenza complementare (+16,7 per cento). Circa 15 milioni di contribuenti dichiarano oneri detraibili per spese sanitarie, per un totale di 13,6 miliardi di euro. E' interessante notare l'aumento del numero dei contribuenti (+18 mila circa) che ha sostenuto spese per addetti all'assistenza personale (badanti), con un incremento del 21,8% dell'ammontare totale di tali spese.
    Approfondisci nel sito del Ministero del Tesoro.
    (fonte Ministero del Tesoro)

  • 19 Aprile 2012 | Due incontri per genitori di bambini da 0 a 12 mesi vedi

    Il Centro Anni Magici propone un percorso in due incontri dedicati ai genitori di bambini da 0 a 12 mesi, per confrontarsi e discutere con altri genitori e due esperte della prima infanzia, intorno ai cambiamenti ed alle sfide del primo anno di vita.
    Un'occasione per condividere le esperienze, i pensieri e le emozioni che
    accompagnano le fasi iniziali della relazione genitore-bambino.
    Gli incontri saranno condotti da due consulenti del Centro Anni Magici: Laura Benini, psicologa AUSL Bologna e Anna Chiara Capriz, coordinatrice pedagogica del quartiere Navile  e si terranno venerdì 27 aprile alle ore 15.30 e martedì 8 maggio alle ore 15.30.
    La sede è la Biblioteca Casa di Khaoula, via di Corticella 104, Tel. 051/6312721 (Autobus 27, fermata Ippodromo o Aldini.Parcheggi gratuiti nel cortile della biblioteca e presso l’Istituto Aldini nella vicina via Bassanelli)
    E’ richiesta l’iscrizione al numero 051-6312721
    L’iscrizione prevede e vincola la partecipazione a entrambi gli incontri
    (fonte Centro per le famiglie - Asp Irides)

  • 19 Aprile 2012 | I dubbi dei disabili sul centro pedonalizzato. “Ma col Comune il confronto è aperto”. vedi

    Disabili sul  piede  di guerra, a poco meno di un mese dall’inizio della pedonalizzazione (nel week end) del centro storico bolognese. Cresce di giorno in giorno l’elenco delle richieste, dei dubbi e delle lamentele delle associazioni sul piano di pedonalizzazione della cosiddetta ‘T’, ovvero l’incrocio tra via Indipendenza, Rizzoli e Ugo Bassi. Prima fra tutte la Consulta per il superamento dell’handicap, organo di confronto e integrazione per la disabilità promosso dal Comune di “Non siamo contro la pedonalizzazione ma non ci possono tagliare fuori - commenta la presidente, Giovanna Guerriero - l’Amministrazione, con cui abbiamo già avuto numerosi incontri, si è resa disponibile all’ascolto e alla cooperazione e possiamo definirci sufficientemente soddisfatti, per ora. Certo, ci sono ancora tante cose da mettere a punto, per evitare problemi o cercare di anticiparli. Sono tante le segnalazioni che abbiamo ricevuto”. 
    Intanto giovedì 19 aprile alle 19.30 nella sala del Baraccano (via Santo Stefano, 119) è già in programma un’assemblea della Consulta, in collaborazione con numerose associazioni, per discutere il tema e presentare proposte concrete al sindaco Merola.
    Servizio di navette attrezzate, numero e ubicazione di parcheggi riservati, barriere architettoniche: sono questi alcuni dei punti più discussi in materia di pedonalizzazione. I parcheggi per disabili, fino ad ora concentrati in Piazza Roosevelt, potrebbero essere spostati per lasciare spazio al posteggio dei taxi. Le linee del trasporto pubblico che attraversano la ‘T’ verranno spostate sull’asse Irnerio-Mille-Marconi e una navetta attrezzata collegherà il parcheggio del policlinico S.Orsola alle Due Torri. La Consulta ha già partecipato ad un incontro coi dirigenti Tper (ex Atc) per discutere proprio il tema degli autobus “accessibili” ma “è necessario fare delle prove perché il servizio funzioni  al meglio” continua Guerriero.
    L’ostacolo maggiore rimane però la possibilità di parcheggio per i disabili nel centro storico, per avvicinarsi il più possibile alla ‘T’. “I posti riservati ai disabili non sono proporzionali al numero dei pass invalidi rilasciati dal Comune di Bologna e da altri comuni della provincia", spiega Maria Cristina Pesci, vice presidente dell’Aias (Associazione italiana assistenza spastici) di Bologna. “Questa per l’Amministrazione potrebbe essere una buona occasione per controllare chi veramente ne ha bisogno e chi fa il furbo; anche ora le piazzole riservate sono poche e insufficienti”.
    “Troppo spesso si pensa alle esigenze delle persone con disabilità relegandole alle urgenze mediche, dimenticando l’aspetto della vita quotidiana. Chiunque può decidere di farsi una passeggiata in Piazza Maggiore e deve essere libero di farlo. Lasciateci scegliere”, conclude Pesci.
    E c’è chi ha addirittura pensa di cambiare città: “Mi infastidisce tantissimo pensare che dal 12 maggio non potrò più andare a fare un giro in centro autonomamente” commenta Valeria Alpi del Cdh (Centro documentazione handicap) di Bologna.
    “Ho cercato di partecipare alle sperimentazioni dei mesi scorsi ma per parcheggiare in Piazza Roosevelt, per esempio, avrei dovuto fare una coda di ore, vista la quantità di macchine, con e senza pass, e così ho rinunciato. Tra disabili, persone che usano impropriamente il contrassegno e gente comune parcheggiare diventa un incubo. In quei giorni ho pensato seriamente di cambiare città, di andarmene da qui…”.
    “Il problema più difficile da superare è nella mente delle persone: tutti, compresa l’Amministrazione, pensano che la persona disabile abbia sempre a disposizione un accompagnatore. Non è così. Ci sono tante persone che si muovono autonomamente, anche con la macchina, e coi T-days si preclude loro questa possibilità” spiega Alpi.
    I giochi sono aperti fino al 12 maggio, quando la pedonalizzazione annunciata diventerà realtà. C’è tempo per aggiustare il tiro: “Non vogliamo essere privilegiati; vogliamo solo goderci la città come gli altri, e per questo lotteremo”, conclude Giovanna Guerriero a nome della Consulta. Giovedì sera un nuovo confronto.
    (fonte redattoresociale)

  • 19 Aprile 2012 | Produrre cultura e non solo servizi. Biblioteche e welfare. vedi

    Recentemente si è svolto a Genova un interessante convegno sul destino delle biblioteche pubbliche nel nostro paese.
    Tra gli interventi anche quello di Antonella Agnoli, dell'Istituzione biblioteche del Comune di Bologna sul tema "La biblioteca come welfare: socialità, integrazione"; ne riportiamo un passo significativo rimandando alla lettura integrale col link che trovate sotto.
    "Ciò che dobbiamo capire oggi è che l’impoverimento economico porta con sé anche isolamento sociale (ci si vergogna di non poter più fare molte delle cose che si facevano prima, se si perde il lavoro si perdono anche gli amici) e impoverimento  culturale (non si va al cinema, non si comprano libri, non si leggono giornali).
    Tutto questo provoca un chiudersi in se stessi, un rifiuto progressivo dei diritti/doveri della cittadinanza: lavulnerabilità porta con sé risentimento e rabbia verso ciò che esiste di più visibile del mondo esterno, le istituzioni. Poiché non sapremmo come prendercela con i “mercati” coltiviamo il rancore verso il governo, i politici, gli amministratori locali, i sindacalisti. Tutti i diversi da noi diventano dei privilegiati.
    Chi ha a cuore non solo le sorti delle biblioteche ma della democrazia deve capire che occorre contrastare questa deriva pericolosa e c’è un unico modo per farlo: far partecipare i cittadini.Dobbiamo rassicurare senza illudere, coinvolgere  per costruire insieme. La frontiera del nuovo welfare sta qui. Il problema è come fare e quale ruolo possono giocare le biblioteche".
    Leggi il testo integrale dell'intervento
    (fonte redazione sportello sociale)

  • 19 Aprile 2012 | Produrre cultura e non solo servizi. Diversità al museo archeologico. vedi

    Domenica 22 aprile alle 16, al Museo Archeologico, in via dell'Archiginnasio 2, "Se lo conosci lo frequenti", un percorso sperimentale promosso dal Museo Civico Archeologico in collaborazione con la cooperativa Accaparlante.
    Un percorso alla scoperta dell’altro, del diverso, attraverso le ceramiche greche delle collezioni del Museo, ricche di soggetti e scene figurate che portano in primo piano il tema della diversità e dell’alterità, secondo gli occhi e la sensibilità degli antichi.
    Ma cos’è il diverso? E’ la donna, è il giovane, è il vecchio, è ildisabile, è lo straniero o è semplicemente chi è diverso da noi? E, se ciascuno di noi è diverso agli occhi dell’altro, questo non è forse un punto in comune da cui partire insieme? Un incontro con la diversità condotto dagli archeologi del Museo e dagli animatori disabili del progetto Calamaio.
    Ingresso: gratuito fino a esaurimento posti (max. 40)
    (fonte CDH Bologna)

  • 16 Aprile 2012 | Nidi d'infanzia: aperte le iscrizioni vedi

    Dal 16 aprile fino al 7 maggio è possibile presentare domanda di iscrizione ai nidi d'infanzia comunali a gestione diretta e indiretta (per i bambini nati dal 1/1/2010 al 6/5/2012).
    Inoltre fino al 10 settembre 2012 è possibile presentare la domanda di concessione voucher/assegno per l’accesso a posti privati  presso i nidi e i piccoli gruppi educativi privati autorizzati al funzionamento (bambini nati dal 1/1/2010 al 30/6/2012).

    Maggiori informazioni e la modulistica sono disponibili sul Nodo istruzione del sito del Comune di Bologna.

     

     

  • 16 Aprile 2012 | Ticket sanitari, ora si pagano anche in Coop vedi

    Il ticket sanitario arriva al supermercato. Grazie alla collaborazione tra Ausl Bologna, Coop Adriatica e Coop Reno oggi è possibile pagare le prestazioni sanitarie in tutte le casse dei punti vendita delle due cooperative nella provincia di Bologna.

    Accedere al servizio è facile: alla prenotazione della visita o dell'esame i pazienti ricevono un documento con codice a barre che consente il pagamento alle casse Coop (tradizionali, Salvatempo e fai-da-te). La tutela della riservatezza è garantita, perché nel foglio non compaiono né il tipo di prestazione né la struttura nella quale viene eseguita. Alla cassa, viene rilasciato uno scontrino che allegato al documento per il pagamento del ticket è valido come ricevuta ai fini fiscali.

    Con questo progetto l'Ausl bolognese fa da apripista, ma la sperimentazione il pagamento alle casse servirà per permettere un' estensione futura alle altre aziende sanitarie della regione. Un modo per evitare le lunghe code negli uffici.

  • 16 Aprile 2012 | Non di solo articolo 18: lavoro e persone disabili vedi

    Tra i temi allì'ordine del giorno circa la riforma del lavoro non solo l'articolo 18, ma anche quello relativo al collocamento al lavoro delle persone disabili.
    Leggi un interessante contrubuto sul sito della FISH superando.it
    Scarica il DDL presentato al Senato
    (fonte superando.it)

  • 13 Aprile 2012 | Disabili: prende il via il Bando Vacanze 2012 per i soggiorni collettivi o con operatore vedi

    Si apre il Bando 2012 per i contributi per i Soggiorni collettivi e vacanze con operatore per persone con disabilità.
    Le domande per questa tipologia di soggiorno possono essere presentate da martedì 17 aprile a giovedì 3 maggio 2012 e fanno riferimento a soggiorni collettivi organizzati da soggetti del terzo settore (associazioni, cooperative, altri enti) e a soggiorni autogestiti dalle stesse persone disabili che organizzano la vacanza autonomamente con la presenza di un operatore regolarmente
    retribuito.
    La domanda dovrà essere presentata tramite i soggetti del terzo settore che organizzano i soggiorni collettivi oppure, in particolare per i soggiorni in autonomia, presso lo sportello sociale del Quartiere di residenza degli interessati.
    Il contributo è aperto alle persone disabili residenti a Bologna in carico al Servizio USSI dell'Az.USL, di età compresa tra i 18 e 64 anni e con invalidità non inferiore al 67% o certificate "gravi" ai sensi della legge 104/92. Una piccola quota di contributi è riservata anche per disabili  minori in età compresa tra i 14 e 17 anni.

    Consulta la scheda nel sito degli Sportelli sociali.



    Per quanto riguarda invece i contributi forfettari per vacanze disabili il relativo Bando uscirà nella seconda metà di maggio. Appena possibile il sito dello Sportello Sociale verrà aggiornato con le informazioni su requisiti, criteri e modalità relativi a tale contributo.

  • 10 Aprile 2012 | “Il Governo dimentica il sociale nel suo anno più cupo”; l'analisi della rivista Welfare Oggi vedi

    Lo sforzo del Governo Monti in materia di welfare si concentra su pensioni e lavoro, temi sui quali c’è una richiesta esplicita di impegno da parte della Banca Centrale Europea. L’Esecutivo, però, dimentica così le politiche sociali, proprio nel loro anno più difficile. Nel 2012, infatti, le politiche sociali vivranno un momento storico. E’ questa in estrema sintesi l’analisi contenuta nel nuovo numero (il quinto) di “Welfare Oggi”, la rivista di sociale bimestrale edita da Maggioli e diretta da Cristiano Gori.
    Quali prospettive per i servizi sociali? Cerca di capirlo un focus contenuto nella rivista. Per la prima volta – quest’anno - diminuirà la spesa dei Comuni destinata ai servizi sociali e socio-educativi, novità eclatante in un settore già sottofinanziato. Un focus della rivista mostra come nello scorso decennio la spesa sociale comunale è cresciuta in modo lento ma costante sino al 2009, toccando lo 0,42% del Pil. Lo scenario è mutato nel recente biennio (2010-2011), un periodo di stabilizzazione, durante il quale i Comuni hanno mantenuto - con difficoltà - i livelli di offerta raggiunti.
    “Nella fase appena cominciata (2012-2013), invece, la spesa sociale diminuirà – si evidenzia -: secondo le previsionidell’Ifel, nel solo 2012 si ridurrà del 13%. Il cambiamento si deve, principalmente, all’azzeramento dei fondi nazionali dedicati (Fondo Nazionale Politiche Sociali, Fondo Non Autosufficienze, Piano Nidi e altri) e alle robuste riduzioni nei trasferimenti indistinti dallo Stato ai Comuni”.
    Secondo l’analisi pubblicata da “Welfare Oggi”, il pesante impatto dei tagli sui principali utenti dei servizi comunali - bambini piccoli (nidi), famiglie in povertà, anziani non autosufficienti e persone con disabilità – si coglie solo valutando i precedenti incrementi. Questi ultimi, infatti, sono risultati ben inferiori a quanto - secondo tutte le ricerche - sarebbe stato necessario, basti pensare che a metà anni ’90 la spesa comunale ammontava allo 0,3% del Pil e la più autorevole commissione sul welfare in epoca recente (Commissione Onofri, 1997) ne suggerì l’aumento sino all’1,4%: non siamo andati oltre lo 0,42%. Il sociale, dunque, era quantitativamente inadeguato anche prima dell’attuale contrazione, lo confermano pure i confronti internazionali. “Durante la Seconda Repubblica (1996-2011), nondimeno, l’incremento di risorse pubbliche destinate agli altri settori del welfare - come sanità, previdenza e contributi monetari assistenziali - è stato ben superiore di quello rivolto ai servizi sociali e socio-educativi”, si scrive.Secondo “Welfare Oggi”, dunque, la crescita degli stanziamenti rappresenta una tra le sfide per il Ministro del Welfare, Fornero, e il Sottosegretario con delega al sociale, Guerra. “È senza scappatoie: se non s’incrementano le risorse aumenteranno disagio e diseguaglianza, tendenza della quale sono già visibili numerosi segni”.
    Welfare Oggi ospita anche uno speciale “2012 – L’anno della verità”, che presenta - sulla base dei più aggiornati dati disponibili – le prospettive per  l’anno in corso dei servizi sociali, di quelli sociosanitari e del terzo settore.  Contiene, inoltre, un’ampia sezione dedicata alle esperienze – i servizi raccontati da chi li fa – con approfondimenti su anziani, disabilità, profughi, prima infanzia e tossicodipendenza.
    (fonte redattoresociale.it)

  • 10 Aprile 2012 | Casa: un bando per le giovani coppie (entro 7 giugno) vedi

    La Regione Emilia-Romagna mette a disposizione contributi per aiutare le giovani coppie e altri nuclei familiari ad acquistare la proprietà della prima casa con patto di futura vendita, dopo un periodo di locazione o assegnazione in godimento di massimo 4 anni.
    Le parti possono concordare la compravendita dell'alloggio anche prima della scadenza dei 4 anni di locazione o di assegnazione in godimento.
    DESTINATARI
    - giovani coppie, in cui almeno uno dei due componenti non abbia più di 35 anni;
    - nuclei monoparentali, cioè costituiti da un solo genitore che abbia non più di 45 anni, con uno o più figli a carico;
    - nuclei numerosi, nei quali almeno uno dei due genitori non abbia più di 45 anni e siano presenti almeno tre figli coresidenti, dei quali almeno uno minore di anni 18;
    - nuclei sottoposti a procedure di rilascio dell'alloggio per ragioni diverse dalla morosità;
    - nuclei assegnatari di un alloggio di edilizia residenziale pubblica per i quali sia stata dichiarata la decadenza per superamento dei limiti di reddito.
    Leggi tutto nel sito cercocasa.bo.it
    (fonte newsletter Comune Bologna)

  • 10 Aprile 2012 | Distretto Asl di Bologna: molti i progetti di miglioramento. vedi

    Dopo essere stati discussi e condivisi a più riprese, l’ultima volta nel mese di marzo, all’interno del Comitato di Distretto, si possono considerare approvati i “Progetti di Miglioramento del Distretto di Bologna”, frutto di un percorso di programmazione che ha coinvolto la Direzione Generale dell’Azienda e la Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria dell'Area Metropolitana di Bologna con l’obiettivo di declinare in progetti operativi e valutabili le linee del Piano strategico metropolitano.
    I progetti sono riconducibili a cinque grandi aree:
    - il miglioramento dell’accesso;
    - lo sviluppo dei Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA);
    - la tutela della fragilità e della non autosufficienza (tramite il Fondo Regionale per la Non Autosufficienza, o FRNA);
    - l’equità di accesso e la promozione della salute;
    - la programmazione delle Case della Salute
    Leggi tutto nel sito dell'Azienda USL CIttà di Bologna
    Consulta i progetti
    (Fonte newsletter Comitato consultivo misto Azienda USL-Distretto di Bologna)

  • 4 Aprile 2012 | I costi della crisi pagati dai più deboli vedi

    Se nel 2010 l'economia italiana ha dato un leggero segnale di ripresa, non altrettanto si può dire dei redditi delle famiglie, che hanno accumulato una pesante perdita del potere d'acquisto. Come era già accaduto nel biennio precedente, è soprattutto il reddito delle famiglie più povere a cadere. I dati mostrano che sono in larga parte nuclei familiari il cui il capofamiglia è donna, ha una scarsa istruzione, non ha lavoro, è single, monoreddito e risiede nel Meridione. Alla riforma del mercato lavoro va dunque chiesto di tutelare anche le fasce più deboli della società.
    Leggi il contributo di Montella, Mostacci e Roberti, ricco di dati, su LaVoce.info
    (fonte LaVoce.info)

  • 4 Aprile 2012 | Inaugurata MedIa, la testata online che unisce medici e giornalisti vedi

    Medici e giornalisti, pur partendo da presupposti deontologici e ontologici comuni, cioè il benessere del cittadino, troppo spesso non comunicano e parlando linguaggi a volte molto distanti. È sulla base di questa considerazione che la Fnomceo ha inaugurato “MedIa-Medici in azione”, la nuova testata online e multimediale della Fnomceo, realizzata a quattro mani da medici e giornalisti.
    Per il momento si tratta di un progetto sperimentale. MedIa sarà infatti online fino a maggio. E dopo una valutazione dell’esperienza, la Fnomceo deciderà se e come rinnovare l’iniziativa.
    Lo scopo è costruire un ponte tra due mondi e tra le due professioni. Realizzare, spiega il presidente della Fnomceo, Amedeo Bianco, “un nuovo modello di comunicazione sanitaria, che arrivi al cittadino in maniera chiara, efficace, accessibile”.
    [leggi tutto su quotidianosanita.it]

  • 4 Aprile 2012 | La città e il sistema penitenziario vedi

    Intervento di Marco Filippeschi, presidente di Legautonomie e Sindaco di Pisa, svolto al convegno nazionale “Le città e il sistema penitenziario” organizzato a Firenze ieri, 2 aprile, da Legautonomie e dal Forum per il diritto alla salute dei detenuti.
    "Non si può accettare che sul territorio dei nostri comuni vi siano luoghi di detenzione dove si vive e si lavora in condizioni di insicurezza e con insostenibili rischi sanitari
    [.....]
    Il carcere in tempo di crisi economica, di drastici tagli alle risorse per il welfare, di politiche sulla sicurezza orientate ad assecondare le inquietudini dei cittadini - inquietudini spesso fondate, da non sottovalutare, ma strumentalizzate da politiche ciniche che ciclicamente si ripropongono -, si configura come il luogo dove vengono internate tante fragilità sociali. L'incertezza della pena, la difficoltà a garantire integrazione per i soggetti a rischio e a garantire politiche di sicurezza urbana contro chi semina reati e crea allarme sociale, crea una pressione forte, un'incapacità a distinguere. I sindaci, in particolare quelli delle città che hanno dimensioni o funzioni metropolitane, sono in prima linea a subire gli effetti della crisi del sistema giustizia, di politiche sociali spezzate e della riduzione"
    [leggi tutto nel sito di legautonomie.it]

    Segnaliamo che il sito legautonomnie.it produce una utilissima newsletter ricca di informazioni utili per chi lavora nella Pubblica amministrazione (legislazione, giurisporudenza, atti dello Stato e delle sue tantissime articolazioni; scadenziario; rassegna stampa).
    Iscrizioni a questa pagina

  • 4 Aprile 2012 | Rapporto EURISPES 2012 vedi

    E' disponibile nel sito dell'Eurispes Istituto di studi politici economici e sociali, la sintesi del Rapporto Italia 2012.
    Il Rapporto è l’analisi dettagliata che proviene dallo studio attento dei dati ufficiali per la Penisola, che permette una valutazione complessiva e dettagliata dei problemi, virtù, pregi, difetti della Società, a livello Economico ed extraeconomico.
    Il Rapporto 2012 riguada i dati dell’intero 2011 e viene redatto negli ultimi due mesi dell’anno. Il volume di oltre 1.000 pagine mette in evidenza un profondo mutamento della Società italiana di questi ultimi periodi ed una allarmante situazione complessiva.
    Grande attesa ma anche grande preoccupazione per il nuovo Governo che avrà il compito di adottare quelle misure che la politica non riesce a prendere da anni.
    C’è di tutto: vita-morte Essere-Avere Giustizia-Ingiustizia ragionevole-irragionevole Genitori-figli Sostenibilità-insostenibilità… e poi tv,internet,telefoni di tutto e di più indagato con relativi dati ufficiali.
    Tra le tematiche di interesse maggiore per i servizi sociali segnaliamo:
    - La condizione anziana oggi e il rapporto con la sanità: opinioni e valutazione dei protagonisti
    - La condizione economica delle famiglie
    - Il superfluo e lo spreco
    - Disagio psicologico e psicoterapia
    - L’estremo orrore degli ospedali psichiatrici giudiziari (Opg)
    - Suicidi in carcere, la strage silenziosa
    - Lavoro precario, lavoro in bilico
    - Genitori oggi: attese, esigenze, problemi, criticità
    - Affidi e adozioni: una famiglia per ogni bambino
    Consulta la sintesi del rapporto Eurispes
    (fonte newsletter quotidianosanità)

  • 2 Aprile 2012 | Bus. Abbonamenti agevolati anziani e disabili: al via le procedure per il rilascio e il rinnovo vedi

    Il Comune di Bologna ha approvato integralmente l’accordo Regionale in materia di tariffe agevolate per anziani e persone con disabilità sui servizi di trasporto pubblico per il triennio 2008/2010 (prorogato con DGR 218/2012) e ha applicato ulteriori agevolazioni sulle tariffe di abbonamento per l’area urbana per gli aventi diritto.
    Gli abbonamenti a tariffa agevolata vengono rilasciati ai residenti nel Comune di Bologna e sono di due tipologie: abbonamento annuale personale per l'area urbana (con contributo del Comune); abbonamento annuale personale cumulativo (validi per l'area urbana più un percorso extraurbano). Gli abbonamenti rilasciati dal 2 aprile sono validi per 12 mesi dal momento del rilascio.
    I titolari di abbonamento in scadenza tra il 31 dicembre 2011 e il 31 marzo 2012 hanno la validità prorogata fino al 31 maggio 2012 (data entro la quale è verrà effettuato il rinnovo).
    Maggiori informazioni, il calendario per i rinnovi e la modulistica sono disponibili sul Nodo Mobilità del sito del Comune di Bologna
    (fonte redazione Iperbole Comune Bologna)

  • 30 Marzo 2012 | Commissione parlamentare infanzia e adolescenza: indagine conoscitiva sui minori stranieri non accompagnati vedi

    Le conclusioni cui è pervenuta la Commissione in esito all’indagine svolta si differenziano in base alle distinte fasi dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati a cui si riferiscono.
    In particolare. per quanto attiene alla fase dell’arrivo dei minori stranieri non accompagnati sul nostro territorio e della prima accoglienza nei Centri per l’immigrazione, il primo punto che resta senza dubbio dolente riguarda l’obiettiva difficoltà che circonda l’esercizio del diritto d’asilo di questi minori non appena sbarcati in Italia. Le audizioni svolte dalla Commissione sul punto hanno rilevato delicati problemi di compatibilità del trattamento riservato a questi minori nei Centri per l’immigrazione con la normativa europea e internazionale. In questo ambito è necessario perciò prefiggersi la realizzazione di una seria politica di conciliazione fra esigenze di controllo dell’immigrazione e di rispetto dei diritti degli immigrati, in particolar modo se minori, che tenga conto di alcuni principi guida... [leggi tutta la notizia nel sito del CIRDI]
    Leggi il testo dell'indagine conoscitiva
    (fonte newsletter Cirdi)

  • 30 Marzo 2012 | Inquilini ACER: bando per il cambio alloggio vedi

    Segnaliamo questo bando ACER utile anche per chi avesse appartamenti inadatti (scale, assetto del bagno, ecc) a situazioni di non autosufficienza.
    - Avviso pubblico per la formazione della 6a graduatoria per la mobilità degli assegnatari di alloggi ERP
    1. Ancora aperto l’avviso pubblico per la presentazione di domande per la formazione della sesta graduatoria aperta per la mobilità degli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica M6 in base delle norme del vigente regolamento per l’assegnazione e gestione degli alloggi di E.R.P.. L’avviso pubblico è stato approvato con Determinazione dirigenziale del Settore Servizi per l’Abitare del Comune di Bologna P.G. 10200 del 17/01/2012
    2. L’avviso pubblico per la formazione della sesta graduatoria per la mobilità negli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica M6, sul sito Internet di ACER Bologna
    L’avviso pubblico è altresì pubblicato sul sito web del Comune di Bologna
    3. Le domande e le integrazioni per la formazione della graduatoria M6 e dei suoi aggiornamenti semestrali si ricevono esclusivamente entro il termine perentorio del 18 giugno 2012 all’Ufficio Relazioni con il Pubblico (U.R.P.) di ACER Bologna nei seguenti orari di apertura: lunedì – mercoledì – venerdì dalle 9.00 alle 13.00 - martedì e giovedì dalle 9.00 alle 17.30 oppure spedite a mezzo posta, con raccomandata con ricevuta di ritorno, facendo fede il timbro dell’ufficio postale accettante, al seguente indirizzo: ACER Bologna Domanda cambio alloggio Casella Postale 1714/AD 40100 BOLOGNA.
    (fonte newsletter settore Casa)

  • 30 Marzo 2012 | Arrivati in redazione (aprile 2012) vedi

    I nuovi libri, riviste, newsletter, documenti, video arrivati in redazione e utili nel lavoro sociale

    - Libri: Peruzzi G., "Fondamenti di comunicazione sociale", Carocci, 2011
    La comunicazione sociale esiste davvero? Il dubbio scaturisce dalla constatazione della marginalità della disciplina, in letteratura e nell’accademia. Il libro cerca una risposta percorrendo due strade, teorica ed empirica. La prima parte si apre con una disamina critica delle definizioni classiche di comunicazione sociale, per approdare a una nuova prospettiva che ne rivaluta, accanto a quelli sociali, gli effetti culturali. Nella concezione proposta, la comunicazione sociale è il motore che alimenta la storia dei diritti umani e la diffusione della solidarietà civile. La seconda parte racconta un’indagine sul campo. Per individuare gli ingredienti che rendono sociale la comunicazione, si analizzano in chiave comparata cinque casi esemplari di giornalismo sociale
    (leggi tutto nel sito edizioni Carocci)

    - Libri: Osservatorio provinciale delle immigrazioni dei Bologna (a cura di), "Insediamento territoriale, sistema d'asilo e assistenza sociosanitaria", ed.Harmattan Italia, 2011
    Il volume raccoglie tre lavori di tesi premiati dall'Osservatorio Provinciale delle Immigrazioni di Bologna e riguardanti: le reti etniche e il mercato del lavoro degli immigrati di Luzzara (Reggio Emilia); la condizione dei rifugiati in Calabria; i percorsi di maternità delle donne magrebine nella provincia di Bologna.

    - Libri: Progetti d'Impresa, Provincia di Bologna (a cura di), "Guida alla creazione di impresa per stranieri", 2009

    - Libri: Albertini V., Capitani G., "La mediazione linguistico culturale. Stato dell'arte e potenzialità", a cura di CESVOT, 2010
    Chi sono e cosa fanno i mediatori culturali? Quando e come è nata la mediazione culturale in Italia? Quali le prospettive e gli sviluppi futuri? Queste le domande a cui cerca di rispondere il volume pubblicato da Cesvot in collaborazione con Ucodep dal titolo "La mediazione linguistico-culturale. Stato dell'arte e potenzialità", a cura di Valentina Albertini e Giulia Capitani (I Quaderni, n. 47, marzo 2010, pp. 238).

    - Libri: Solito L., Sorrentino C:, "Il volontariato. Immagini, percezioni, stereotipi". a cura di CESVOT, 2011

    - Libri: Pavarin R.M., "Dal deviante clandestino al consumatore socialmente integrato. L'evoluzione della ricerca sull'uso di sostanze psicoattive", Clueb, Bologna, 2012
    L’analisi del fenomeno “droga” può essere focalizzata utilizzando come chiavi di lettura i paradigmi che hanno orientato la ricerca in tale campo negli ultimi cinquanta anni: vizio/moda, devianza/marginalità, malattia, merce.
    Inoltre va considerata l’evoluzione dei quadri teorici di riferimento nelle diverse fasi storiche all’interno delle quali tali paradigmi sono circolati, vale a dire: il principio del piacere, la dimensione del tempo, la creazione di subculture, il processo di emarginazione, l’edonismo, i significati attribuiti all’uso, l’autocura, la forma merce.
    Il tutto dentro una dimensione dove l’associazione tra uso di droga colpa, stigma e malattia rimane incombente sullo sfondo di teorie autoreferenziali che riaffiorano ciclicamente.  Si tratta di un processo che non si è sviluppato in modo lineare e progressivo, ma a macchia di leopardo e vede la compresenza di discipline scientifiche, teorie e approcci analitici tra loro diversi. Il libro, a partire dai risultati degli studi e delle ricerche che negli ultimi cinquant’anni hanno maggiormente condizionato l’evoluzione delle analisi nel mondo delle droghe, cerca di descrivere tale processo nella sua complessità con l’obiettivo di coglierne gli elementi salienti.
    Vengono inoltre riportati i risultati di alcune indagini recenti (partecipanti ai rave, frequentatori di locali pubblici, consumatori socialmente integrati di cocaina), utili per comprendere il contesto.

    - Libri: "Un altro welfare: esperienze generative. Rapporto di ricerca", a cura di Regione E.Romagna, Ervet, Forum terzo settore, AICCON, 2011

    - Riviste: Gli amici di Luca, rivista a cura della Associazione Amici di Luca Bololgna, n.38, dicembre 2011

    - Riviste: Cittadini in crescita, rivista a cura Dip.per le politiche della famiglia Presidenza Consiglio Ministri, Min.Lavoro e politiche sociali, Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia, n.1, 2011

    - Aggiornamento Bibliografico: la newsletter di marzo 2012 del Centro studi del Gruppo Abele di Torino propone una rassegna di nuovi testi ed articoli su dipendenze, minori, immigrazione, emarginazione

  • 30 Marzo 2012 | Salute. Iss: "Più rischi per gli italiani più poveri e meno istruiti" vedi

    Gli italiani più istruiti e in migliori condizioni economiche fanno più prevenzione, hanno stili di vita più sani e una percezione più positiva della loro salute. Emerge dai dati del sistema di sorveglianza Passi dell’Iss istituto superiore di sanità, che sottolinea la necessità di combattere le disuguaglianze sociali e di salute.
    Abitudine al fumo, sedentarietà e obesità sono più frequenti nelle persone con basso livello di istruzione e che riferiscono di avere molte difficoltà economiche rispetto alle persone con alto livello socioeconomico. La prevalenza di patologie respiratorie croniche e di diabete è più alta nelle persone con titolo di studio basso rispetto a quelle laureate e tra chi riferisce di avere difficoltà economiche rispetto a chi non ne ha. Al contrario l’adesione a programmi di screening per la diagnosi precoce del tumore della mammella o della cervice uterina è maggiore nelle donne con un livello d’istruzione medio-alto e in quelle senza difficoltà economiche percepite. Tra le poche eccezioni, il consumo di alcol: nelle donne il consumo definito a rischio è maggiormente frequente fra le più istruite.
    Sono questi alcuni dei risultati dell’indagine effettuata nell’ambito del sistema di sorveglianza Passi - che verranno illustrati domani all’Istituto superiore di Sanità in occasione della presentazione del Rapporto Nazionale 2007-2009 interamente dedicato all’analisi delle disuguaglianze sociali in Italia in relazione a stili di vita, fattori di rischio e presenza di malattie croniche, adesione a programmi di screening, percezione dello stato di salute e sintomi depressivi...
    [leggi tutto nel sito di quotidianosanita.it]
    (fonte newsletter quotidianosanita)

  • 29 Marzo 2012 | Aprile: corsi e convegni sociali a Bologna (2012) vedi

    martedì 3 aprile
    Convegno: Una scelta di diritto: se mi sposo è per amore (convegno sul tema dei matrimoni forzati)
    a cura di ActionAid e Trama di Terre
    dalle 9 alle 14, Fondazione Alma Mater, Sala Mozart. Villa Gandolfi Pallavicini, via Martelli 22/24, Bologna

    mercoledì 11 aprile
    seminario "Inserimento lavorativo di persone socialmente svantaggiate e contratti pubblici"
    a cura di ConfCooperative Bologna
    dalle 14 alle 17, piazza della Costituzione 1, Bologna

    mercoledì 11 aprile
    "Il sociale al tempo della crisi", presentazione del n.8 della rivista Gli Asini
    dalle 20,30 alle 22,30, Libreria delle Moline, via delle Moline 3, Bologna

    giovedì 12 aprile
    seminario "Immigrazione e Integrazione. Il ruolo della Comunicazione nella formazione dell'opinione pubblica"
    a cura Direzione Generale dell'Immigrazione e delle Politiche di Integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
    alle 16.30 presso la Sala delle Armi, Facoltà di Giurisprudenza, via Zamboni 22, Bologna

    giovedì 12 e venerdì 13 aprile
    Corso di formazione sull'adattamento domestico "Più autonomia negli ambienti di vita"
    a cura di CRA e CAAD
    dalle 9 alle 17, presso l'Area ausili di Corte Roncati, via S.Isaia 90, Bologna

    venerdì 13 aprile  
    seminario "Presentazione rapporto Antigone 2011 sulle carceri italiane"
    a cura Associazione Antigone e Vg61
    dalle 18.30 alle 23.30 al Vag61", via Paolo Fabbri 110, Bolognavenerdì 13 aprile

    venerdì 13 aprile
    Convegno: Crisi adottive, gli interventi di sostegno ai bambini, agli adolescenti, alle famiglie

    a cura di CISMAI E.Romagna
    dalle 9,30 alle 13,30, Sala A Terza Torre, Regione Emilia-Romagna, Viale della Fiera, 8, Bologna

    venerdì 13 aprile
    Seminario di formazione: “Disabilità intellettiva e...farmaci, condizioni con disturbo prevalente della condotta: nuove conoscenze e istruzioni per le buone pratiche”
    a cura di Centro Studi e Formazione Anffas
    c/o Hotel Savoia, via del Pilastro 2, Bologna

    martedì 17 aprile
    Seminario: Antiche risorse, nuovi legami. La prospettiva dell’auto mutuo aiuto nella rete alcologica territoriale
    a cura di Regione E.Romagna, Alcolisti anonimi, ACAT, Gruppi Al-Anon
    dalle 9 alle 17, terza torre della Regione, sala conferenze, viale della Fiera 8, Bologna

    martedì 17 aprile 2012
    Seminario “Arte ed emozioni dal sociale. Il teatro per l'educazione e l'inclusione”
    a cura di Provincia di Bologna, Istituzione Minguzzi
    dalle 9,30 alle 17, auditorium DMA. via Azzo Gardino 65/a, Bologna

  • 29 Marzo 2012 | Prende il via a Forlì il "Progetto Superman": supermercati accessibili ai disabili mentali vedi

    Un programma con un nome da supereroe per aiutare i disabili mentali e le persone con patologie che limitano le capacità intellettive a fare la spesa. È
    “Superman”, il progetto che renderà accessibili una ventina di supermercati Conad del territorio romagnolo: ma in questo caso le barriere da superare non sono quelle architettoniche, ma quelle relazionali e cognitive. Il personale dei punti vendita sarà formato per facilitare il momento degli acquisti quotidiani di persone affette da malattie come l’Alzheimer o con semplici difficoltà di lettura, comunicazione, comprensione e orientamento.
    “Superman” sta per “Supermarkets Meet Accessibility Needs” e nasce da una collaborazione tra una serie di partner internazionali, soprattutto italiani e tedeschi, ed è una delle 22 iniziative selezionate in Italia per il progetto europeo “Lifelong Learning”. 
    Coordinata dalla cooperativa sociale Kara Bobowski di Modigliana (Forlì-Cesena), l’idea si ispira a un’esperienza già avviata in Francia. “Nel 2007”, spiega la presidente Franca Soglia, “l’associazione Unapei ha promosso un percorso per formare e sensibilizzare il personale dei supermercati E. Leclerc sulla disabilità mentale. I dipendenti hanno acquisito strumenti per offrire accompagnamento e ascolto ai loro clienti con necessità specifiche”. L’approccio del progetto italiano è lo stesso: trattare il tema dell’accessibilità mettendo l’accento su un sostegno umano fatto di attenzione e sensibilità verso chi è bloccato da barriere relazionali e cognitive invece che architettoniche.

    L’idea di lanciare l’iniziativa in Romagna viene da Domenico Settanni, funzionario a riposo della Direzione provinciale del lavoro di Forlì-Cesena. “Durante una visita in Francia”, racconta “sono rimasto colpito dal progetto, che dai supermercati si è esteso a trasporti pubblici, siti culturali e turistici e
    amministrazioni pubbliche. Perché non portare in Italia questa prassi di disponibilità verso gli utenti più bisognosi di accoglienza? Ho discusso l’idea con la cooperativa Kara Bobowski e ho lavorato per coinvolgere i Commercianti indipendenti associati”. “Superman” è arrivato in contemporanea anche in Germania, dove riguarderà catene di distribuzione come Tegut. I punti vendita, italiani e tedeschi, che partecipano all’iniziativa, inseriranno i propri lavoratori in programmi formativi che li renderanno adatti ad assistere i disabili mentali durante la spesa. I supermercati saranno poi contrassegnati da un simbolo (lo stesso realizzato per il progetto francese) che certificherà la presenza di personale qualificato.

    Secondo l’assessore alle Politiche di welfare del comune di Forlì, Davide Drei, “Superman” è un “progetto innovativo, dal sapore europeo, a cui
    l’amministrazione darà tutto il suo sostegno”. È anche una sfida sociale che è stata colta da una realtà imprenditoriale come Conad. “Ci interessa curare al meglio il rapporto con il cliente”, commenta Federica Corzani di Commercianti indipendenti associati, “e questa iniziativa ci consentirà di offrire un servizio di qualità, adeguato alle esigenze di tutti”. Realizzato con il patrocinio del Centro europeo di ricerca e promozione dell’accessibilità, “Superman” parte all’insegna della sperimentazione, con l’obiettivo di diventare una realtà concreta in un numero sempre maggiore di supermercati dell’Emilia-Romagna.


    (fonte redattoresociale.it)

  • 28 Marzo 2012 | Amministratore di Sostegno: una occasione per saperne di più vedi

    Segnaliamo due incontri di informazione relativi alle tematiche dell'Amministrazione di Sostegno che si terranno a San Giorgio di Piano (BO) martedì 27 marzo 2012 alle ore 18.00 e a Budrio (BO) martedì 3 aprile 2012 alle ore 18.00 (n.b. si tratta dello stesso incontro ripetuto 2 volte, per favorire la partecipazione dei cittadini).
    gli incontri parteciperà come relatrice l’Avvocato Francesca Vitulo esperta di diritto dei “soggetti deboli” e di misure di protezione giuridica, saranno presenti rappresentanti dei Comuni, dell’Ufficio di Piano e dell’Azienda USL del Distretto Pianura Est e sarà inoltre possibile ascoltare testimonianze dirette di Amministratori di Sostegno.
    Questi incontri sono parte di un programma più articolato condiviso tra Progetto SOStengo! (progetto promosso tra gli altri da Fondazione Dopo di Noi Bologna), Ufficio di Piano e Azienda Ausl del distretto Pianura Est, che prevede anche la realizzazione del corso di formazione "Diventare Amministratore di Sostegno: corso per cittadini e volontari" in programma a San Pietro in Casale (BO) dal 2 maggio al 13 giugno 2012.
    Il programma del corso di formazione sarà presentato in occasione dei due incontri e ne daremo a breve notizia sul sito della Fondazione Dopo di Noi Bologna.
    Il programma degli incontri
    (fonte fondazione Dopo di Noi)

  • 28 Marzo 2012 | Revisione ISEE: documento FISH a Fornero e Guerra vedi

    Uno dei prossimi punti nell’agenda del Governo Monti è la ridefinizione dell’ISEE, cioè lo strumento di calcolo della disponibilità economica dei nuclei familiari. Il Governo, infatti, in forza dell’articolo 5
    della Manovra Monti (Legge 214/2011) dovrà rivedere sia le modalità di determinazione che i campi di applicazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).
    Si tratta di un passaggio indubbiamente delicato e che interessa una ampia gamma di servizi sociali e agevolazioni tariffarie e, potenzialmente, fiscali. Dagli asili nido ai centri diurni per persone con disabilità, dal ricovero in RSA alle agevolazioni tariffarie sui consumi elettrici, tanto per citare alcuni esempi: sono interessati un gran numero di nuclei
    familiari (sono circa 7 milioni le dichiarazioni ISEE compilate ogni anno).
    Le premesse normative fissate dalla Manovra Monti richiamano la volontà di rivedere la definizione di reddito disponibile, di migliorare la capacità selettiva dell’indicatore, valorizzando in misura maggiore la componente patrimoniale, e di permettere una differenziazione dell’indicatore per le diverse tipologie di prestazioni.
    La questione è di estremo interesse anche per la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap che ha inviato al Ministro Elsa Fornero e al Sottosegretario Cecilia Guerra, in previsione dell’elaborazione del nuovo decreto, un articolato documento di analisi e di proposta per la revisione dell’ISEE.
    Nel documento emerge con forza la necessità di tenere in considerazione, oltre al reddito e al patrimonio, anche il rischio di impoverimento a causa della disabilità e della non autosufficienza. Viene sottolineata l’importanza di definire, prima di applicare in modo stringente l’ISEE, i livelli essenziali dell’assistenza sociale ancora assenti nel nostro impianto normativo. Viene ribadita l’importanza di non considerare reddito le provvidenze assistenziali quali la pensione sociale o
    l’indennità di accompagnamento per i disabili gravi, né che quest’ultima sia condizionata dallo stesso ISEE.
    Il documento sull’ISEE inviato al Ministro Elsa Fornero e al Sottosegretario Cecilia Guerra è disponibile nel sito FISH.
    (fonte FISH)

  • 28 Marzo 2012 | Un video documenta l’esperienza di "Ascoltalibri" vedi

    Ad anno di distanza dall’avvio del progetto Ascoltalibri si stanno raccogliendo i primi risultati attraverso alcuni riscontri con le 40 strutture residenziali per anziani non autosufficienti, alle quali è stato proposto di avviare attività di ascolto di libri in formato digitale, precedentemente registrati da volontari.
    L’iniziativa realizzata grazie alla collaborazione tra Regione Emilia Romagna, Fondazione ASPHI onlus e CILP (Centro internazionale del Libro Parlato “A.Sernagiotto), ha già interessato almeno 200 anziani e un’ottantina di operatori/animatori (che hanno seguito una specifica preparazione) in modalità di ascolto diverse,  individuale,  assistita, e di gruppo (maggiori dettagli sono descritti nel recente articolo di ASPHINFORMA.
    Un video curato e realizzato da ASPHI documenta questa esperienza, che mette in evidenza l’importanza che può avere la cultura come promozione di momenti di benessere e partecipazione sociale.
    Guarda il video
    Per informazioni: Cristina Manfredini, cmanfredini@asphi.it
    (fonte ASPHI Bologna)

  • 21 Marzo 2012 | Emergenza profughi un anno dopo vedi

    Poco più di un anno fa, nel febbraio del 2011, iniziavano gli sbarchi a Lampedusa dei profughi provenienti prima dalla Tunisia, poi dalla Libia. Si è trattato naturalmente di due fenomeni ben distinti: nel primo caso, una migrazione economica indotta dalla crisi dovuta al tracollo del turismo nella Tunisia meridionale, prima conseguenza della cosiddetta primavera araba; nel secondo caso, il riflesso della guerra civile in Libia con lavoratori africani usati dal regime di Gheddafi come arma di pressione verso l’Europa.
    Le autorità italiane hanno infatti gestito i due fenomeni con modalità diverse: nel primo caso si è fatto ricorso all’articolo 20 del Testo unico sull’immigrazione, ovvero la possibilità di adottare “misure di protezione temporanea per rilevanti esigenze umanitarie, in occasione di conflitti, disastri naturali o altri eventi di particolare gravità in Paesi non appartenenti all’Unione Europea”.
    Nel secondo caso, fallita la richiesta all’Europa di adottare la protezione temporanea, in caso di massiccio afflusso di sfollati) è stato “consigliato” ai profughi (in gran parte lavoratori sub- sahariani) di fare ricorso alla domanda di asilo.
    Gli accordi del 30 marzo e del 6 aprile 2011 con Regioni e Anci avevano definito la regia della Protezione civile, la quale per tutta la primavera e l’estate successiva aveva provveduto a smistare quasi trentamila persone nelle varie strutture (in taluni casi anche alberghi) sparsi per il territorio nazionale.
    Come sempre accade, dopo un primo clamore spentosi con le elezioni amministrative di maggio, i media si sono dimenticati della vicenda e dei profughi si trova ormai traccia solo sui siti internet specializzati in immigrazione...
    [leggi tutto il contributo di Andrea Stuppini su LaVOce.info]

  • 21 Marzo 2012 | Piano Strategico Metropolitano: aperte le adesioni ai tavoli di progettazione vedi

    Prende il via il Piano Strategico Metropolitano, promosso da Comune di Bologna, Provincia di Bologna e Regione Emilia Romagna. Obiettivo è una visione condivisa del futuro che nasce da un processo di partecipazione volontaria dei soggetti pubblici e privati che vivono nel territorio. In totale le idee condivise saranno discusse su quattro Tavoli di progettazione, secondo un calendario da definirsi.
    Intanto il Piano Strategico Metropolitano inizia i lavori con il primo Forum Metropolitano dal titolo "Un senso al futuro", in programma per il 29 marzo, dalle ore 9,30 alle 13,30 presso l'Arena del Sole, Sala Grande, in via Indipendenza 44 a Bologna.
    Il Forum è la grande assemblea metropolitana aperta a tutti i cittadini, per la discussione e l'impostazione del PSM. Si riunirà tre volte: all'avvio dei lavori; alla chiusura dei Tavoli di progettazione (tra la fine di giugno e la fine di settembre); alla conclusione dei lavori del PSM (a fine 2012).
    Ai Tavoli si svolgerà invece il vero e proprio lavoro progettuale. Possono aderire, oltre ai rappresentanti delle istituzioni, le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali, tutti cittadini in forme associata e le imprese di ogni tipo.
    Uno dei tavoli di lavoro è dedicato ai temi del benessere e della coesione sociale
    (fonte Comune Bologna)

  • 21 Marzo 2012 | Profughi, Comune e Provincia di Bologna chiedono permessi umanitari vedi

    Non solo eventi culturali per promuovere la conoscenza della diversità e sconfiggere i pregiudizi razzisti, per la Settimana del dialogo culturale contro le discriminazioni l’attenzione bolognese è puntata verso la situazione dei profughi nordafricani arrivati nel 2011 in seguito alla guerra in Libia. Alcuni di loro sono ospitati a Bologna nella Caserma San Felice, in via Prati di Caprara 12. La struttura, gestita dalla Croce Rossa Italiana, accoglie 130 dei 224 rifugiati attualmente presenti sul territorio cittadino.
    “È essenziale avvicinare la cittadinanza a queste persone”, dichiara l’assessore ai servizi sociali del comune Amelia Frascaroli, “ma anche fare un’azione giuridica per dare loro più opportunità per il futuro. Per questo, insieme alla Provincia intendiamo presentare al Ministero una proposta per fare ottenere loro un permesso umanitario”.
    Il documento aiuterebbe i profughi a stabilizzare la propria situazione. “Per non vanificare le pratiche di prima accoglienza”, continua Frascaroli, “bisogna creare delle prospettive concrete per i nordafricani arrivati a Bologna in fuga dalle guerre. Il permesso umanitario è il primo passo, perché consente di svolgere attività lavorativa e, in seguito, può essere convertito in un permesso di soggiorno”. In attesa che un adeguato lavoro istituzionale permetta ai migranti ospitati nel centro di vivere e lavorare regolarmente in Italia.
    [...]
    (fonte redattoresociale)

  • 21 Marzo 2012 | Prossime vacanze: espatrio di minori. Dal 26 giugno serve un documento proprio del minore. vedi

    Il Ministero degli affari esteri ha comunicato che a partire dal 26 giugno 2012, i minori che viaggiano devono avere ciascuno il proprio documento di viaggio individuale e non possono pertanto essere iscritti suI passaporto dei genitori. Tale data, infatti, costituisce il termine ultimo per l'applicazione della disposizione di cui al regolamento (CE) n. 2252/2004, il quale prevede che i passaporti ed i documenti di viaggio siano rilasciati come documenti individuali.
    In particolare il Ministero ha chiesto il coinvolgimento anche dei Comuni sotto il profilo dell'adozione di iniziative di divulgazione della informazione di cui sopra, attraverso gli uffici aperti al pubblico o attraverso altre forme ritenute piu opportune, al fine di evitare il verificarsi di casi di respingimento presso le frontiere straniere.
    Con l' occasione il Ministero della giustizia, su richiesta del Ministero degli affari esteri, ha chiarito che in sede di rilascio del passaporto, al fine di assicurare particolari forme di garanzia nei confronti dei minori che intendono espatriare, e necessario, anche in presenza di figli minori naturali conviventi con uno solo dei genitori o di figli legittimi affidati ad uno solo dei genitori separati, ottenere l'assenso di entrambi i genitori. Questo indirizzo trova applicazione anche nel caso di rilascio ai minori di carta di identita valida per l'espatrio dat6o che a fronte del diritto costituzionalmente garantito all' espatrio (art.16 Cost.) si pone il limite della tutela dei minori (art.30 Cost.) quale prevalente esigenza di pubblico interesse.
    Consulta la Circolare 7 del 15 marzo 2012 del Ministero dell'Interno
    Per verificare quali siano le tipologie di documenti valide per l'espatrio di un minore visita il sito della Polizia di Stato
    (fonte Ministero affari esteri)

  • 21 Marzo 2012 | Single, monogenitoriali, coppie senza figli: rapporto del CISF sulle famiglie vedi

    In Italia solo una persona su tre vive in una famiglia composta da genitori e almeno un figlio. Sono ormai la maggioranza (58%) coloro che appartengono a altre "forme" di famiglie: monogenitoriali, coppie senza figli, single. È quanto emerge dal XII rapporto del Cisf (Centro internazionale studi sulla famiglia), presentato oggi a Milano, che si basa sulle interviste condotte su un campione di 4.053 persone, rappresentativo della popolazione italiana. I single sono il 28,4%, le coppie sposate senza figli il 21,9%,quelle con figli il 37,4% e le famiglie monogenitoriali l'8%. Il 50% degli intervistati vive in coppia.
    "Emerge un divario fra due tipi di amore di coppia - sottolinea Pierpaolo Donati, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Bologna e curatore del rapporto -. Da un lato le coppie post moderne, in cui l’amore diventa una sorta di condivisione dei problemi, il sentire che ciò che è problema per un partner lo è anche per l’altro partner. Entrambi, nella relazione cercano la soddisfazione personale, e l’amore persiste finché è sentito. Dall’altro, si osservano invece le coppie in cuil’amore assume il carattere di una vera e propria relazione di vita in comune, la quale tocca tutte le dimensioni dell’esistenza quotidiana. Qui l’amore diventa uno scambio di reciprocità quotidiana, che si concretizza negli affetti così come nella cura dei figli, nel dono reciproco, nella volontà di realizzare una solidarietà che non è solo sentimentale, ma anche pratica emateriale". "Le coppie si concepiscono sempre più come unione di due singoli.
    "Per la stragrande maggioranza della popolazione, l’ideale della famiglia rimane attraente e costituisce ancora il punto di riferimento di una vita felice - sottolinea Pierpaolo Donati -. Ma il punto è che cresce la tendenza a intendere questo ideale in modo sempre più soggettivo. Di conseguenza, la crisi della famiglia appare come originata dal modo privatistico e soggettivizzato, al limite narcisistico, di intendere e di vivere la coppia". Le coppie si  dintinguono in "aggregative" e "generative". Nelle prime l'amore si basa solo sui sentimenti, nelle seconde non solo "desiderano più figli e si prendono maggiormente cura delle relazioni intergenerazionali, ma essenzialmente vivono la famiglia come un intreccio fra la relazione orizzontale di coppia e la relazione verticale della genitorialità, al punto che, in questi casi, si può dire che sono i figli che generano e realizzano la coppia", conclude Donati.
    Scarica la sintesi del Rapporto CISF
    (fonte redattoresociale.it)

  • 19 Marzo 2012 | Settimana contro il razzismo vedi

    Anche quest'anno, in occasione del 21 marzo, che nel 1966 l'ONU ha dichiarato Giornata mondiale contro il razzismo, la Provincia di Bologna promuove la Settimana per il dialogo interculturale contro il razzismo e tutte le discriminazioni, in collaborazione con vari soggetti pubblici e del privato sociale.
    La Settimana è organizzata con il contributo di UNAR - Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Centro regionale contro le discriminazioni.
    Il Calendario 2012 raccoglie 19 iniziative, a cui collaborano a vario titolo 89 soggetti pubblici e del privato sociale, in 16 comuni, dal 10 marzo al 15 maggio 2012.
    Vai al Calendario (in progress)
    (fonte newslettrer Osservatorio immigrazioni)

  • 14 Marzo 2012 | Immigrazione: l'Accordo integrazione entrato in vigore il 10 marzo vedi

    Sabato 10 marzo è entrato in vigore l’Accordo Integrazione tra lo straniero e lo Stato. Ciò comporta per il cittadino straniero che presenta istanza di permesso di soggiorno, la stipula con lo Stato di un accordo articolato per crediti, con cui si impegna a conseguire entro due anni il livello A2 di conoscenza della lingua
    italiana e una sufficiente conoscenza dei principi fondamentali della Costituzione, delle istituzioni pubbliche e della vita civile in Italia. La disciplina dell’Accordo è sintetizzata dal Ministero dell’Interno in una brochure esplicativa.
    Con circolare 1542 del 2 marzo il Ministero dell’Interno e il Ministero della Cooperazione Internazionale e dell’Integrazione hanno adottato le Linee di indirizzo per l’applicazione dell’Accordo. Maggiori dettagli sulla disciplina dell’Accordo sono contenuti
    nella circolare 1583 emanata il 5 marzo dal Ministero dell’Interno. 
    (fronte newsletter ANCI)

  • 14 Marzo 2012 | Permessi e congedi 104: le circolari di INPS e Dipartimento Funzione Pubblica vedi

    INPS e Dipartimento Funzione Pubblica, hanno diramato le proprie circolari applicative del Decreto 119 del 18 luglio 2011 che ha parzialmente riordinato la normativa in materia di congedi – parentali e straordinari - e permessi lavorativi per l’assistenza a persone con disabilità grave.
    Leggi la scheda informativa e scarica i documenti sul sito handylex.org
    (fonte servizio mailing handylex)

  • 14 Marzo 2012 | Pubblicato il rapporto sull’attività 2011 degli Sportelli Comunali per il Lavoro vedi

    Quasi 6.000 accessi in un anno, oltre 1.100 utenti presi incarico e accompagnati nella ricerca del lavoro. E' il bilancio degli Sportelli Comunali per il Lavoro per il 2011, l'anno in cui si è registrato il maggiore afflusso di cittadini dall'apertura del servizio, avvenuta nel 2006.
    L’incremento in parte è dovuto alle dinamiche del mercato del lavoro che hanno visto l’alternarsi di segnali di ripresa occupazionale e successive ondate recessive. Ma l’incremento degli accessi agli sportelli è stato alimentato anche dalla realizzazione di alcuni progetti mirati alle fasce più svantaggiate del mercato del lavoro.
    Per ogni dettaglio vedi il testo del rapporto 2011
    (fonte IoNoi Intranet Comune Bologna)

  • 14 Marzo 2012 | Sportelli&Sportelli. I dati 2011 degli sportelli sociali e specializzati vedi

    Il report che potete leggere in allegato analizza i dati relativi al 2011 degli Sportelli sociali e degli altri sportelli di informazione sociale del Comune di Bologna, soprattutto nell'ottica di delineare un quadro di sfondo per le attività di carattere informativo e di comunicazione.
    Gli sportelli sociali hanno fatto registrare dal 2010 al 2011 un aumento di 2300 accessi pari all'11%; più o meno stabili i diversi target di utenza (anziani, minori/famiglie, disabili) con un aumento dell'1,3% del settore degli adulti in situazione di difficoltà. Boom di accessi allo sportello specializzato Immigrazione dell'ASP Poveri Vergognosi che triplica l'utenza e tenuta dell'ambito della disabilità nonostante la chiusura dello sportello specializzato del CRH a fine 2010.
    Tra sociali e specializzati oltre 36.000 accessi nel 2011: il 65% ai primi e il 35% ai secondi.
    Prosegue il trend positivo anche dei servizi erogati on line: il sito aumenta del 33% le pagine visitate e gli abbonati alle due newsletter periodiche crescono in media del 20%. Da ripensare forse il canale di accesso via e-mail agli sportelli e non guasterebbe probabilmente una qualche sperimentazione sui social network.
    Leggi il report 2011 su sportelli sociali e sportelli specializzati.
    (fonte redazione sportello sociale)

  • 14 Marzo 2012 | Un approfondimento in tema di Rapporto sulla coesione sociale vedi

    Frutto della collaborazione tra Inps, Istat e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il Rapporto sulla coesione sociale è stato pubblicato il 13 febbraio sui siti di tutti e tre gli enti. Il Rapporto è articolato in due volumi. Il primo, di tipo descrittivo, è a cura del Ministero e vuole essere una guida ai principali indicatori, rintracciabili nel secondo volume, utili a rappresentare la situazione nel nostro Paese. Il secondo consiste, appunto, in una raccolta di tavole sul tema della coesione sociale, una catch-all category che in questo contesto è stata descritta attraverso statistiche riferite ai principali fenomeni oggetto delle politiche indirizzate alla riduzione delle disuguaglianze come il capitale umano, la povertà e l’esclusione sociale, la conciliazione, la salute e la disabilità. Questo insieme di dati è preceduto da una sezione di statistiche volte a delineare il contesto socio-economico di riferimento, con particolare attenzione alla popolazione e al mercato del lavoro, ed è seguito da un blocco di tavole riferite alle politiche di welfare intese sia come spesa che come offerta di servizi.
    [leggi tutto l'articolo nel sito neodemos.it]
    (fonte newsletter neodemos)

  • 14 Marzo 2012 | Mister Media: radio e tv diffondono stereotipi sulle minoranze vedi

    Marginalità, semplificazione, distorsione e stereotipi. Sono le caratteristiche dello spazio che hanno le minoranze a rischio discriminazione sui media italiani.
    Lo afferma la ricerca Minorities Stereotypes on Media (Mister Media), progetto nato dalla collaborazione tra il Centro D’Ascolto dell’Informazione Radiotelevisiva e il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza, e  con il supporto di Open Society Foundations. La ricerca si basa un un monitoraggio effettuato 24 ore su 24 dell’intera offerta radiotelevisiva di informazione - le news, i programmi di approfondimento, attualità e infotainment in un periodo di rilevazione che va dal 1 luglio al 31 dicembre 2010 e dal 1 aprile al 30 giugno 2011, per un totale di 275 giorni. Il totale dei “file” (servizi tg o gr, trasmissioni tv o radio) analizzati è di 7153 (circa l’80% dei quali sono contenuti radiofonici), vale a dire una media di circa 26 “passaggi” al giorno in cui sono state trattate minoranze o eventi che coinvolgessero appartenenti a minoranze.

    Nella ricerca si intendono per minoranze alcuni gruppi sociali soggetti a discriminazione, vale a dire gli immigrati, rom e sinti, gay lesbiche e transessuali, religioni minoritarie e ex tossicodipendenti ed ex detenuti.
    “Le minoranze sembrano risentire di una marginalità informativa, a prima vista derivante da una semplicistica, e quindi discutibile, equazione concettuale in base a cui, riguardando una porzione ridotta della società, esse sono destinate a suscitare un’attenzioneridotta da parte della maggioranza del corpo sociale” si legge nel rapporto. Sotto accusa finiscono il modo di selezionare le notizie nelle redazioni radiotelevisive italiane, il linguaggio utilizzato e la scarsa conoscenza dei fenomeni sociali da parte di chi fa informazione. I giornalisti italiani scelgono le notizie in base a ciò che ritengono di maggiore interesse per il pubblico e quindi le minoranze, proprio perché tali, restano sullo ‘sfondo’ del panorama informativo italiano. “Soltanto quando gli eventi legati alle minoranze sono considerati il frutto di comportamenti “devianti” questi sembrano assumere una maggiore visibilità, riuscendo a soddisfare altre regole dell’informazione (ad esempio bad news good news)” continua l’analisi Minorities Stereotypes on Media. 
    Ad esempio l’immigrazione “spesso fa notizia quando diventa problema o emergenza: così i migranti, o più semplicemente gli immigrati, si trasformano in una minaccia costante alla sicurezza e alla cultura degli italiani”, si legge nel rapporto Mister Media. Lo stesso trattamento viene riservato anche a molte altre minoranze, producendo l ‘equazione fra devianza e minoranza,  con effetti deleteri che influenzano la percezione del pubblico.

    La ricerca è stata sia quantitativa che qualitativa e si è avvalsa di alcuni ‘focus group’, uno dei quali si è tenuto con giornalisti delle principali testate italiane fra radio, tv e agenzie di stampa. Dall’incontro è emerso che “ un ruolo decisivo viene giocato anche dalla politica; in particolare, osservando il ritratto radiotelevisivo delle minoranze è evidente la stretta interdipendenza tra l’agenda dei media e i temi “caldi” della politica”. I media italiani risultano conformisti rispetto alle versioni della realtà sociale fornite dai politici quando si parla di minoranze. “In questo ambito – conclude la ricerca - il discorso giornalistico incontra non poche difficoltà nella creazione di un racconto autonomo della realtà, risentendo in molti casi dei desiderata e dei protagonismi della politica”.

    Leggi la ricerca

    (fonte: redattoresociale.it)

  • 12 Marzo 2012 | Otto marzo. Emarginazione: storie al femminile vedi

    8 marzo si, 8 marzo no, 8 marzo se....le posizioni sono variegate, sia nel dibattito politico che fuori da questo. Il tempo inesorabilmente in parte usura le date (25 aprile, 1 maggio...la stessa più giovane Giornata della memoria del 27 gennaio) e rende necessario riattualizzare i temi e le parole che li declinano.
    Al di la di questo, ma anche tenendo presente questo, la realtà dell'emarginazione e del mondo dei servizi e delle politiche sociali che a questa si rivolge, incontra ripetutamente spunti e stimoli legati alle differenze di genere. Stimoli che a volte assumono anche un carattere di peculiarità. Dietro a questo le storie personali; di bambine, di ragazze, di donne giovani e meno giovani.
    Nella breve scheda che vi proponiamo alcune possibili indicazioni di lettura..."gli emarginati non sono la parte malata della società, ma il prodotto di una società malata. In questo senso è indispensabile produrre non solo servizi, ma anche e soprattutto cultura".

    Donne e welfare, un numero monografico della "Rivista delle politiche sociali"

    La salute delle donne

    Donne e diritti umani: il ricco archivio di documenti del Centro interdipartimentale di ricerca e servizi sui diritti della persona e dei popoli dell'Università di Padova

    Differenze nella condizione tra donne e uomini disabili

    Cittadini invisibili; una analisi della condizione femminile nell'ambito del Rapporto sulla esclusione sociale 2002 a cura di Caritas e Fondazione Zancan

    Sito del Dipartimento salute mentale di Trieste. Nella sezione "Differenze di genere" vari contributi, soprattutto in tema di salute mentale

    Un archivio ragionato delle risorse in rete sul tema delle donne disabili, a cura della UILDM

    Atti del convegno "Al silenzio..all'imbarazzo..all'invisibilità: tra femminile e handicap", Bologna, 1991
    , a cura di AIAS e Comune di Bologna

    Donne in carcere; documenti dal sito del carcere di Padova

    La condizione femminile nell'immigrazione: un archivio di risorse di documentazione

    Quelle donne perse nella follia: "Passaggio a Trieste", omaggio a Fabrizia Remondino.

    Donne rom

    Il corpo che cambia. Una indagine sulla salute delle donne anziane

    Prostituzione e tratta: un ricco archivio di risorse di documentazione dal Gruppo Abele di Torino

    Donne anziane. Le pari opportunità tra generi e generazioni

    Ulteriori approfondimenti:

    - Consulta l'elenco dei Centri di documentazione di Bologna specializzati su tematiche sociali e sanitarie

    - Consulta il Catalogo collettivo on line delle Biblioteche di Bologna (aderenti all'SBN)

    - Consulta i documenti relativi al Bilancio di genere nel sito del Comune di Bologna (segnaliamo tra gli altri il Bilancio di genere preventivo 2010 del Q.re Savena in cui sono anche riportati i dati relativi all'accesso ai servizi sociali)

  • 8 Marzo 2012 | Bus. Abbonamenti agevolati sottoscritti nel 2011: prorogata la validità fino al 30 aprile 2012 vedi

    TPER informa che la validità degli abbonamenti annuali ATC a tariffa agevolata (per anziani e per persone con disabilità) con scadenze comprese tra il 31/12/2011 e il 31/03/2012 è prorogata al 30 aprile 2012.
    Le pratiche di rinnovo per questi abbonamenti saranno effettuate a seguito dell’apposita delibera regionale che fisserà i nuovi criteri di applicazione delle tariffe agevolate per il triennio 2012-2014.
    Come di consueto, non appena saranno noti i criteri e le modalità, TPER comunicherà il calendario per il rinnovo degli abbonamenti scaduti che, per una maggiore diffusione dell’informazione tra l’utenza, sarà affisso anche a bordo degli autobus, negli spazi-locandina.
    Sono, al momento, temporaneamente sospese nuove emissioni di abbonamenti a tariffa agevolata.

    Leggi nel sito Atc

  • 7 Marzo 2012 | Anno nuovo, Mosaico nuovo. In uscita il periodico dell'ASP Giovanni XXIII con una nuova veste grafica vedi

    Nuova veste grafica per il primo numero del 2012 di Mosaico, il periodico d’informazione e dibattito realizzato dall’ASP Giovanni XXIII, in uscita proprio in questi giorni.
    L’idea di “ridisegnare” la rivista nasce dall’esigenza di facilitare e rafforzare il dialogo tra l’Azienda e i vari attori del sistema welfare cittadino. Il periodico, a cadenza bimestrale, rappresenta infatti un mezzo essenziale e trasparente per comunicare alla comunità il lavoro di cura e di assistenza che l’Azienda svolge nelle sue strutture e sul territorio a favore dei cittadini più anziani. Si configura, inoltre, come uno strumento di dialogo e relazione con gli utenti, attuali o potenziali, e i loro familiari che possono così conoscere i progetti e i percorsi pensati per migliorare la qualità dei servizi assistenziali. Infine, la rivista si è rivelata negli anni uno strumento efficace per affrontare e approfondire temi e criticità che riguardano da vicino i dipendenti e le attività che essi svolgono nell’Azienda (in questo numero, ad esempio, si parla dei nuovi criteri di pensionamento).

    Un obiettivo prioritario ha guidato, dunque, l'intero percorso di rinnovamento grafico della rivista: soddisfare l'esigenza informativa del lettore, non solo attraverso la cura dei contenuti - affidata a una redazione interna in grado di raccontare in modo dettagliato i progetti in atto e di cogliere novità e sviluppi -  ma anche attraverso la disposizione di tali contenuti, inseriti in un contesto grafico semplice e razionale, oltre che elegante da un punto di vista estetico.

    Altre importanti novità si annunciano per questo 2012, a partire dalla nomina del nuovo consiglio d’amministrazione che ha riconfermato il presidente Giovanni De Plato, alla guida del Giovanni XXIII nei primi cinque anni di attività da Azienda pubblica di servizi alla persona. Un suo contributo occupa le prime pagine della rivista, dove si traccia la strada che il Giovanni XXIII percorrerà nei prossimi mesi, insieme alle altre due ASP bolognesi, per giungere, nel 2013, alla costituzione di un’unica Asp cittadina.

    Gli obiettivi economici, le linee d’azione strategiche che l’Azienda intende seguire nel corso 2012 sono le colonne portanti di questo numero, nel segno di una volontà di trasparenza e condivisione delle informazioni e delle priorità. Come sempre trovano ampio spazio le attività di animazione e i progetti innovativi (dal Memofilm alla Danza movimento terapia) rivolti agli ospiti delle strutture residenziali, su cui l’Azienda continua a investire nella convinzione che favoriscano il benessere – fisico e mentale - degli anziani, oltre che occasioni d’incontro e partecipazione attiva.
    Gli utenti, infine, sono i protagonisti di “Momenti di vita quotidiana”, la tradizionale rubrica curata da operatori e animatori che raccontano in prima persona gli incontri e i momenti di festa vissuti nei vari Centri servizi, capaci di rendere significativa e “movimentata” la vita quotidiana degli anziani.

    Mosaico è uno spazio di condivisione d’informazioni, proposte ed è aperto a chiunque voglia contribuire - con interventi, considerazioni, immagini - a comporre e arricchire il mosaico di notizie che testimoniano il lavoro e la crescita dell'Azienda.

    Per sfogliare il nuovo Mosaico on line: www.aspgiovanni23.it/index.php?option=com_content&view=article&id=218&Itemid=131


    Per informazioni:
    Redazione Mosaico – urp@aspgiovanni23.it

  • 7 Marzo 2012 | Analisi dei costi e dei benefici degli interventi di adattamento domestico operati dal CAAD di Bologna vedi

    Nell'articolo pubblicato dalla rivista A&A Abitare anziani vengono descritti i risultati di analisi sperimentali su campo realizzate dal CAAD di Bologna per valutare quale sia il risvolto economico/finanziario delle proposte di soluzioni tecnologiche per la vita la domicilio. Il metodo di lavoro ha previsto di effettuare confronti differenziali fra i costi sociali delle soluzioni proposte e quelli derivanti da un possibile “non-intervento”. L’analisi è stata condotta utilizzando uno strumento validato, lo
    SCAI (Siva Cost Analysis Instrument), che basa l’analisi economica sul concetto di costo sociale. I risultati ottenuti hanno confermato ben oltre le aspettative l’assunto di partenza, cioè che l’intervento a sostegno dell’autonomia, se ben progettato e condotto, ottiene il più delle volte due risultati concorrenti: migliora la qualità di vita degli utenti e riduce anche molto sensibilmente l’impegno economico legato all’assistenza. I casi analizzati evidenziano con chiarezza il fatto che l’intervento di adattamento, progettato e condotto in modo competente, può essere un formidabile strumento di contenimento del disagio sociale (utente disabile/anziano e famiglia), ma anche delle spese sostenute dalla “società”. I dati che emergono dall’analisi fanno ritenere che uno studio approfondito ed allargato potrebbe portare un serio contributo all’orientamento delle politiche di investimento negli ambiti sociali e dell’edilizia pubblica e convenzionata.
    Leggi l'articolo
    Per informazioni sulla rivista A&A e l'indice dei numeri pubblicati

  • 7 Marzo 2012 | Approvati gli elenchi dei beneficiari di incentivi per l’assunzione di persone in difficoltà vedi

    La Regione ha approvato gli elenchi provinciali dei datori di lavoro che beneficeranno dei contributi per l’assunzione di persone in particolari situazioni di difficoltà occupazionale previsti dall’Azione di sistema Welfare to work e ha assegnato alle Province le risorse necessarie per procedere all’erogazione dei contributi
    La deliberazione fa infatti parte delle Disposizioni per le azioni di re-impiego approvate nel 2011 nell’ambito dell’Azione di sistema Welfare to work, varata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali allo scopo di favorire il reinserimento nel mercato del lavoro di persone in particolari situazioni di difficoltà occupazionale. Le azioni di re-impiego Welfare to work attivate dalla Regione sono indirizzate in particolare a due categorie: le persone assistite dai servizi sociali e i mono genitori con figli a carico.
    Le domande pervenute alle Province sono state complessivamente 226, di cui 183 sono state dichiarate ammissibili per un totale di € 794.600 di contributi da erogare alle aziende. L’incentivo all’assunzione è pari al 30% della retribuzione lorda annua del lavoratore e non può superare i 5 mila euro.
    Hanno presentato domanda di contributo 57 imprese e 45 cooperative sociali. Queste ultime assumono il maggior numero di persone in situazioni di difficoltà occupazionale (il 74,86% contro il 25,14% delle imprese).
    Le azioni di re-impiego Welfare to work prevedono anche azioni formative personalizzate e attività di accompagnamento all’avvio di una attività autonoma. Chi frequenta questi corsi ha diritto a un contributo di sostegno al reddito.
    Le Province dispongono per le azioni formative di accompagnamento 2.500 milioni di euro del Fondo sociale europeo, ripartiti in base all’effettiva frequenza in ciascun territorio delle persone oggetto delle azioni di re-impiego. Le risorse a disposizione dell’INPS per il sostegno al reddito e all’auto impiego ammontano invece a 1.250 milioni di euro di fondi ministeriali.....
    [leggi tutto nel sito della Regione E.Romagna]

  • 7 Marzo 2012 | Casa 1. Cancellato il fondo nazionale per l'affitto. Niente bando nel 2012 vedi

    A seguito della cancellazione del capitolo di bilancio dello Stato della legge 431/98 sul fondo nazionale locazioni nel 2012 non verra’ emanato il bando relativo ai contributi per l’affitto fondo nazionale locazioni.

    Sul tema della cancellazione del Fondo nazionale leggi il commento su LaVoce.info
    (fonte newsletter Ufficio Casa)

  • 7 Marzo 2012 | Casa 2. Canone calmierato, fondo affitto 2011, protocollo sfratti vedi

    Informazioni in tema di canone calmierato, liquidazione bando affitto anno 2011, protocollo sfratti del luglio 2011
    - Approvata la dodicesima graduatoria per l’assegnazione di alloggi a canone calmierato (CALM12)
    http://www.comune.bologna.it/casa/servizi/8:1049/7965/
    La graduatoria comprende 1.709 domande valide. Sono state presentate 135 nuove domande valide e 45 integrazioni valide per l’aggiornamento di domande già in graduatoria.
    Le nuove domande ed integrazioni si raccolgono dal 17.02.2012 esclusivamente mediante; consegna diretta al Settore servizi per l’abitare - Piazza Liber Paradisus 10 (Torre A piano 2°), previo apppuntamento al n. 051/2194332.
    Oppure; invio con raccomandata con ricevuta di ritorno al Settore servizi per l’abitare - Piazza Liber Paradisus 10 (Torre A piano 2°) 40129 Bologna, con allegata una fotocopia non autenticata di un documento di identità valido di colui che sottoscrive la dichiarazione sostitutiva.
    - Sono stati posti in liquidazione i contributi per l’affitto a valere sul fondo nazionale locazioni relativo all'2011. Interessati già avvertiti tramite lettera
    - Sfratti per morosità. Vi avevamo già illustrato sul sito il Protocollo promosso dalla Prefettura di Bologna con il Tribunale di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna, Comuni della Provincia di Bologna, Sindacati ed Associazioni
    Rappresentative dei Proprietari e degli Inquilini, Istituti di Credito e Fondazioni Bancarie.
    Dal 29.09.2011 sono state presentate 48 istanze al Comune di Bologna. Di queste 31 hanno avuto esito positivo. I primi contributi sono stati liquidati dalla Provincia di Bologna nel 2012
    (fonte newsletter Ufficio Casa)

  • 7 Marzo 2012 | Continua il trend positivo per il sito degli sportelli sociali vedi

    Nel primo bimestre 2012 le pagine uniche visitate sono state 80383, il 52% in più rispetto all'analogo periodo del 2011 e il 26% in più rispetto al secondo semestre del 2011 che aveva già fatto registrare un deciso aumento di accessi, soprattutto da settembre in poi. L'aumento pare legato a due fattori: da una parte un aumento dei visitatori in funzione della più diffusa conoscenza e utilizzo del sito, dall'altra contribuisce sicuramente anche la nuova modalità di inoltro delle newsletter che linkano in ogni numero anche ad una certa quota di articoli caricati nel sito nella loro edizione integrale.
    (fonte redazione sportello sociale)

  • 7 Marzo 2012 | Convegno "Cresce il welfare, cresce l'Italia" : gli interventi. vedi

    Promosso dalle maggiori organizzazioni italiane di terzo settore si è svolto a Roma in data 1 e 2 marzo un importante convegno sul futuro delle politiche sociali in Italia a cui hanno partecipato gli estensori di molti dei documenti che sono circolati in Italia in questi mesi con proposte di riforma delle politiche e dei servizi in campo sociale (Ranci Ortigosa, Gori, Saraceno, Dirindin...)
    Disponibili on line gli abstract delle relazioni
    (fonte newsletter Gruppo solidarietà)

  • 7 Marzo 2012 | Dal 2 marzo il Giornale radio sociale in diretta su 36 emittenti italiane vedi

    Dal 2 marzo il Giornale Radio Sociale approda alla modulazione di frequenza grazie a 36 Radio italiane che lo trasmetteranno tra le 18 e le 19 di ogni giorno, dal lunedì al venerdì. Un importante risultato che premia l’originalità di questo prodotto giornalistico realizzato in presa diretta con il terzo settore.
    Il Giornale Radio Sociale è, infatti, striscia informativa di tre minuti diffusa quotidianamente "on line" ( www.giornaleradiosociale) e "on air" (attraverso le Radio Fm). L’impaginazione standard prevede sei notizie, dall’attualità all’economia, dalla cultura all’internazionale e allo sport sociale.
    Il Giornale Radio Sociale è un’iniziativa editoriale promossa dal Forum del Terzo settore, come spiega il portavoce Andrea Olivero: "Abbiamo lanciato questo nuovo progetto di comunicazione sociale perché il mondo associativo rappresenta, nel suo complesso, una soggettività e una riconoscibilità che chiede di avere voce oltre i classici canali di stampa. Si tratta di una nuova opportunità di comunicazione che vede protagonisti i comunicatori e i giornalisti sociali che collaborano nelle nostre organizzazioni, sia nazionali, sia locali. Una redazione che si propone di trasformare in notizie i tantissimi fatti di cui il terzo settore, ogni giorno, è protagonista".
    Da Radio Città Futura di Roma a Jonica Radio della Calabria, da Radio Sound di Milano a Radio Antenna Sud di Bari, da Studio 90 Italia SMI della Sicilia, alle toscane Radio Nostalgia e Novaradio, trasmetteranno dal oggi, 1 marzo, il GRS: una rete che copre tutta l’Italia e si rivolge ad un pubblico medio totale di ascoltatori giornalieri di oltre duecentomila persone.
    Questo risultato di ramificazione è reso possibile grazie alla collaborazione con l’Agenzia Radiofonica Area e con Radio Articolo1, che si occupa anche della produzione radiofonica.
    Giornale radiio sociale
    (fonte redattoresociale.it)

  • 7 Marzo 2012 | Disabilità: contributi regionali legge 29/97 (auto, attrezzature) vedi

    La Regione E.Romagna come ogni anno ha provveduto ad aggiornare i parametri per accedere ai contributi relativi alla legge regionale 29/97 (acquisto e/o modifica veicoli; acquisto attrezzature/arredi/tecnologie per favorire l'autonomia).
    Il parametro ISEE, la dove previsto, sale a 22.337 euro.
    I tetti di spesa variano come di seguito:
    Veicoli (art. 9, allegato B - DGR 1161/2004)
    - 33.029 EURO per l'acquisto di un autoveicolo adattato previsto al punto 2 lettera a
    - 8.808 EURO per l'adattamento di un autoveicolo previsto al punto 2 lettera b
    - 11.010 EURO per l'acquisto di un autoveicolo non adattato previsto al punto 2 lettera c
    Attrezzature/arredi/tecnologie (art. 10, allegato C - DGR 1161/2004)
    - 14.312 EURO per gli interventi di cui alla lettera a del punto 2
    - 12.111 EURO per gli interventi di cui alla lettera b del punto 2
    - 4.404 EURO per gli interventi di cui alla lettera c del punto 2
    - 14.312 EURO tetto massimo di spesa ammissibile in caso di acquisto di ausili, attrezzature, arredi o strumentazioni rientranti in più di una delle tre categorie di riferimento.
    Leggi le schede informative (auto - attrezzature/arredi/tecnologie)
    (fonte Regione E.Romagna)

  • 7 Marzo 2012 | Il mercato degli "oggetti rigenerati" cresce. vedi

    Di fronte a uno smartphone troppo costoso per le proprie tasche o a un computer un po' caro, può capitare di pensare "peccato che non esista il km zero, come per le macchine", in altre parole un livello intermedio di vendita tra il nuovo e l'usato che permetta di portarsi a casa un elettrodomestico praticamente nuovo con uno sconto del 20-30% o più. Quello che molti non sanno è che qualcosa del genere, invece, esiste. Si chiamano "prodotti ricondizionati", o in alcuni casi - soprattutto per i telefonini - rigenerati. Nel caso degli smartphone o dei computer, per esempio, sono spesso modelli che escono dalla fabbrica con piccoli difetti, oppure tornati al produttore o al venditore per qualche imperfezione. Vengono rimessi a nuovo tramite la sostituzione dei pezzi più usurati o non funzionanti, e rivenduti come nuovi. Solo che questa operazione comporta la necessità per il venditore di abbassare il prezzo. Si tratta di merce scontata e perfettamente funzionante, e anche per questo il mercato dei ricondizionati sta aumentando costantemente.
    Tutto nel nuovo Vademecum del sito consumer.it

  • 2 Marzo 2012 | Hai oggetti per la casa? nuovi o in buono stato? vedi

    L'Asp Irides sta attrezzando in via Gandusio, diciotto appartamenti destinati a mamme sole con bambini. Le risorse finanziarie disponibili, anche con il concorso della Fondazione Cassa di Risparmio, coprono solo l'acquisto del mobilio.
    L'Asp si rivolge ai cittadini, alle aziende o enti che volessero mettere a disposizione attrezzature per la casa nuove o in buono stato: biancheria bagno e cucina, lenzuola, stoviglie, articoli per le pulizie, tende, lampadari e altro di quotidiana necessità e uso in una normale casa.
    Gli oggetti si raccolgono presso il Centro Zonarelli di via Sacco 14 (zona San Donato, laterale di via del Lavoro) dalle 9 alle 18 (per altri orari tel. 051/4222072).
    Per altre esigenze e informazioni: Asp IRIDES,  051/621.00.00
    (fonte redazione sportello sociale)

  • 1 Marzo 2012 | Arrivati in redazione (marzo 2012) vedi

    I libri, le riviste, i documenti, le newsletter, le ricerche, gli opuscoli utili nel lavoro dei servizi sociali e sanitari arrivati alla redazione degli sportelli sociali.

    - Libri. A cura di Costella P., Furia A., Lanti M., "Dignitas. Manuale operativo per ridurre le vulnerabilità e promuovere le risorse nel sistema asilo", Fondo Europeo Rifugiati, 2012
    Il manuale è stato realizzato nell’ambito delle attività del Fondo Europeo Rifugiati e si pone come scopo primario la proposta di indicazioni e orientamenti tesi a limitare la vulnerabilità e promuovere le risorse e la resilienza di coloro che cercano protezione nel nostro paese.
    Obiettivo è quello di delineare una mappa di contenuti rivolti a tutti coloro che lavorano direttamente o indirettamente nei processi e nei sistemi di accoglienza di persone richiedenti protezione internazionale e rifugiate, analizzando le dinamiche dell'accoglienza per realizzare pratiche di accompagnamento e supporto tese alla promozione della salute e dei diritti.

    - Libri. A cura di Macario G., Colella A., "L'Italia e il Brasile per il benessere dell'infanzia nelle adozioni internazionali", Istituto degli Innocenti, Firenze, 2011
    Il volume, interamente dedicato alla formazione sulle adozioni internazionali, si occupa di una "formazione-intervento" realizzata, sia in Italia che in Brasile, dalla Commissione per le adozioni internazionali in collaborazione con l'Istituto degli Innocenti di Firenze negli anni 2009-2010.
    Il libro è organizzato in due parti. La prima, denominata "Lo stage in Brasile", propone la documentazione dei diversi 'sguardi' possibili attraverso i quali leggere l'esperienza: quello formativo; quelli professionali di area sociale, psicologica e giuridica, intrecciati con gli 'sguardi emozionali'; quello antropologico ed infine gli sguardi del Paese ospitante. La seconda parte, inerente "Lo stage in Italia", si concentra su di una analisi a tutto campo dell'esperienza realizzata in Italia, compreso il seminario conclusivo congiunto.
    In allegato un CD che raccoglie la documentazione audio visuale degli stage realizzati .

    - Libri. "Comunicare l'immigrazione. Guida pratica per gli operatori dell'informazione",  manuale realizzato da Coop Lai-momo e Centro studi e ricerche Idos.
    Il volume fornisce un quadro di riferimento relativo al riparto di competenze istituzionali in materia di immigrazione, oltre a dati quantitativi e indicatori territoriali che mettono in luce i benefici del fenomeno migratorio per la società ospitante; propone una sintesi comparativa a livello europeo delle principali norme che regolano lʼingresso ed il soggiorno degli stranieri e dei principali indici di integrazione, e offre, infine, esempi di buone prassi comunicative e racconti di storie di migrazione di successo.

    - Riviste. Spazi e modelli. Percorsi evolutivi per la disabilità psicofisica, Anno 2011, n. 3, rivista quadrimestrale a cura del consorzio Agorà, Trento,  www.agoratn.it/larivista

    - Riviste. Cittadini in crescita, n. 1, anno 2011, rivista di conoscenza e approfondimento del Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenza

    - Riviste. Nigrizia, Anno 2011, n. 12, rivista mensile dell'Africa e del Mondo nero, www.nigrizia.it

    - Riviste. Ristretti orizzonti, Anno 2011, n. 6, Periodico di informazione e cultura dal Carcere Due Palazzi di Padova, www.ristretti.org/

    - Riviste, SM - Bimestrale dell'associazione italiana sclerosi multipla, Anno 2011, n. 6, Genova
    In questo numero un'inchiesta sui disabili in carcere

    - Riviste. Il notiziario del malato reumatico, n. 35, gennaio 2012, Periodico informativo a cura di AMERER Onlus, Associazione Malati Reumatici Emilia Romagna, www.amerer.it

    - Rassegne bibliografiche. Rassegna bibliografica infanzia e adolescenza,rivista a cura dell' Istituto degli Innocenti, Anno 2011, n. 3, luglio-settembre 2011, www.minori.it/rassegna_bibliografica

    - Rassegne bibliografiche. Aggiornamento bibliografico su dipendenze, minori, lavoro sociale nell'ultimo numero della newsletter del Centro studi e documentazione del Gruppo Abele di Torino

     

  • 1 Marzo 2012 | A Bologna cala appeal della droga, ma cresce quello dell'alcol vedi

    L'appeal della droga pare in calo tra i teenagers in Provincia di Bologna, ma la tendenza ad assumere alcol, invece, e' in crescita. I dati non sono definitivi, ma una ricerca in corso su 869 studenti (tra i 13 e i 16 anni) delle scuole medie e superiori di Bologna e provincia condotta dall'Osservatorio epidemiologico sulle dipendenze patologiche dell'Ausl, portata ieri in commissione in Comune, fa pensare che l'avvicinamento dei minorenni alle sostanze stupefacenti si stia riducendo. Mentre e' sempre piu' facile venire a contatto con le bevande alcoliche.
    Nel 2010 sono stati otto i ragazzi seguiti dal Sert metropolitano per problemi di abuso di alcol o sostanze, mentre gli accessi ai Pronto soccorso per le stesse problematiche sono stati 51, spiega Raimondo Pavarin dell'Osservatorio. Nel 2011, invece, il Sert ha seguito 10 ragazzi e i Ps ne hanno accolti 56. Ma la maggior parte dei casi riguardavano l'alcol e non la droga. Inoltre, le tendenze dei dati territoriali sono piu' positive rispetto a quelle nazionali ed europee, dove uso e abuso sono piu' alti, precisa Pavarin. Intanto, il Comune sta lavorando a diversi progetti nelle scuole (almeno 10 in citta') e anche nei locali della notte, spiega Maria Cristina Zambon, responsabile del settore Promozione salute di Palazzo D'Accursio. Non si riesce, pero', ad arrivare in tutti gli istituti. Oltre a un problema di risorse che mancano, dice, c'e' anche il fatto che alcune scuole rifiutano gli interventi, preferendo magari quelli "di operatori del terzo settore che proliferano. Alcuni sono davvero di spessore, altri meno. Noi comunque offriamo il servizio a tutti", precisa.

    Passando all'elaborazione dei dati, osserva Pavarin, si nota che a circa la meta' degli 869 giovani intervistati piace il rischio e al 78% fare nuove esperienze, il 44% si e' trovato in ambienti dove si consumano sostanze stupefacenti e il 97% dove si preferisce l'alcol. Al 65% e' stato offerto da bere (al 60% stupefacenti), il 64% ha bevuto almeno una volta (il 15% sostanze illegali). A 13 anni, inoltre, 'solo' l'1% ha provato droghe, mentre lo ha fatto il 34% a 16 anni. L'eta' media per i primi drink e' 13 anni, momento in cui e' particolarmente dannoso. Per un adulto maschio, per esempio, aggiunge Pavarin, basta superare le tre unita' alcoliche quotidiane per mettere a rischio la propria salute (per una donna adulta ne bastano due).
    [leggi tutta la notizia nel sito della agenzia DIRE]

  • 1 Marzo 2012 | Adattamento domestico: un corso di formazione gratuito di CAAD e CRA vedi

    Il corso offre l'occasione per focalizzare il tema dell'adattamento domestico, il ruolo dei servizi che se ne occupano, le linee di finanziamento che lo sostengono e soprattutto i principali problemi che si pongono nel momento in cui si decide
    di avviare un intervento di adattamento domestico nelle abitazioni, problemi spesso "sospesi" tra caratteristiche del deficit,  vincoli tecnico/edilizi, risorse economiche, ruolo e partecipazione della famiglia e degli operatori.
    Il corso è gratuito, privilegia gli iscritti dalla regione E.Romagna, si svolge il 12 e 13 aprile p.v, dalle 9 alle 17, presso l'Area ausili di Corte Roncati, via S.Isaia 90, Bologna
    Scarica il programma ed iscriviti

  • 1 Marzo 2012 | Auser: seconda indagine nazionale sulla condizione degli anziani vedi

    Peggiorano  sensibilmente le condizioni sociali ed economiche degli anziani nel nostro Paese.  La crisi prima, le manovre effettuate dai governi nel 2010 e 2011 poi, hanno pesato sulle  fasce d'età anziane peggiorandone  le condizioni di vita e facendo crescere i fenomeni di esclusione sociale.  E' quanto emerge dai dati della II Indagine nazionale sulla condizione sociale degli anziani, presentata oggi a Roma dall'Auser nazionale nel corso di una Conferenza Stampa.
    "Gli anziani, insieme alle donne ed ai giovani  sono fra le categorie di cittadini  che più di altri stanno soffrendo gli effetti della crisi e delle manovre economiche - ha detto il presidente nazionale Auser Michele Mangano-  Il potere d'acquisto delle loro pensioni si è ridotto del 30% negli ultimi anni con la conseguenza di una drastica riduzione dei consumi, difficoltà se non impossibilità ad affrontare le spese impreviste, e tante rinunce purtroppo  spesso legate alla tutela della propria salute ed alla prevenzione.
    La parola scomparsa è Equità -ha proseguito Mangano- chiediamo al Governo di non puntare solo sulla Social Card e di dare maggior peso alla  questione sociale. Le risorse si possono trovare, soprattutto dalla lotta alla corruzione e all'evasione fiscale".
    Leggi tutto e scarica i dati
    (fonte redattoresociale.it)

  • 1 Marzo 2012 | CiboAmico Hera dona 9 mila pasti a persone in difficoltà vedi

    Recuperare i pasti pronti non utilizzati nelle mense Hera per fornirli alle onlus del territorio. È l’iniziativa CiboAmico, partita nel novembre 2009, che a oggi ha permesso di donare circa 17.200 pasti, equivalenti a un valore economico di oltre 67 mila euro. Iniziata nella mensa aziendale di via Berti Pichat a Bologna, l’attività si è poi allargata ad altri punti di ristoro Hera, gestiti dalla società Concerta, in tutta la regione. Al momento ne sono coinvolti 5, da cui solo nel 2011 sono stati recuperati 9.000 pasti completi, 35 al giorno.  “CiboAmico non ha che aspetti positivi – spiega Filippo Bocchi, Direttore Corporate Social Responsibility del Gruppo Hera – perché evita lo spreco di alimenti, riducendo i rifiuti prodotti, e consente di creare una rete solidale sul territorio tra soggetti diversi, a costo zero”.

    I benefici sociali di questa iniziativa riguardano gli aiuti alimentari forniti alle 170 persone ospitate e assistite dalle 7 Onlus coinvolte nel progetto. Tra queste ci sono 3 realtà bolognesi: l’Opera di Padre Marella, che utilizza i pasti gratuiti per le proprie strutture di Bologna e Granarolo, la Comunità Arcobaleno dell’associazione Arca di Granarolo e la sede cittadina della Comunità Educativa Piccolo Principe. Grazie a CiboAmico, le associazioni hanno potuto risparmiare notevoli risorse economiche, che potranno essere investite in progetti diversi. L’iniziativa ha permesso di limitare la produzione di rifiuti alimentari, sfruttando le eccedenze. Secondo i calcoli di Hera, sono state recuperate 3,6 tonnellate di cibo: questo ha permesso di prevenire lo spreco di quasi 9 milioni di litri d’acqua e di evitare la liberazione nell’ambiente di una massa di anidride carbonica da 15 mila chili.

    CiboAmico ha il sostegno di Last Minute Market, società spin-off dell’Università di Bologna che promuove la sostenibilità ambientale. “Questo progetto è la dimostrazione che si può fare qualcosa per trasformare lo spreco in risorsa – dice Andrea Segrè, preside della Facoltà di Agraria e presidente di Lat Minute Market – È un’iniziativa di responsabilità sociale condivisa a livello territoriale, perché coniuga la sostenibilità e la solidarietà e si inserisce a pieno titolo nella Risoluzione contro lo spreco alimentare appena approvata dal Parlamento europeo”. Last Minute Market è tra i promotori di “Un anno contro lo spreco”, campagna partita nel 2011 per sensibilizzare il mondo politico italiano e internazionale sui temi della prevenzione dello spreco di cibo, acqua ed energia.
    (fonte agenzia redattoresociale.it)

  • 1 Marzo 2012 | Comune, riforma del redditometro. Isee doppio per separati e divorziati vedi

    La novità passa in giunta. Le coppie non ancora o non più sposate non potranno avvalersi della doppia residenza per avvantaggiarsi su graduatorie e tariffe.
    La novità riguarda non soltanto le coppie non sposate, ma anche chi è separato o divorziato: nel nuovo redditometro Isee allo studio del Comune queste categorie non potranno più avvalersi della doppia residenza per ittenere vantaggi nelle graduatorie o strappare tariffe più basse per nidi, mense scolastiche e tutti i servizi educativi del Comune. Viene meno così un elemento "percepito come forte ingiustizia", commenta l'assessore Luca Rizzo Nervo. La collega Marilena Pillati aggiunge: "Se un bambino ha due genitori, entrambi devono contribuire alla sua crescita ed educazione".
    Esclusi alcuni ben precisi casi (ad esempio, come spiega l'agenzia Dire, il mancato riconoscimento del bambino da parte di uno dei genitori, o il divorzio con affidamento esclusivo ad un genitore), i genitori dovranno d'ora in poi comunque presentare entrambi la dichiarazione Isee.
    I casi interessati dalla modifica del redditometro, che entrerà in vigore dal prossimo settembre con la ripartura dei servizi scolastici, sono oltre 2mila sulle 11mila dichiarazioni Isee arrivate l'anno scorso. Tante sono infatti le dichiarazioni che riguardano un solo genitore. Questo non potrà che portare a maggiori incassi per Palazzo d'Accursio.
    (Repubblica, 28 febbraio 2012)

  • 1 Marzo 2012 | Europa: due condanne per l'Italia: respingimenti in mare di immigrati e popolazione Rom vedi

    Nel giro di pochi giorni la Corte europea e il Consiglio di Europa hanno sanzionato due volte l'Italia per le politiche adottate dal precedente governo in materia di respingimenti in mare di profughi e nei confronti della popolazione zingara.

    - Respingimenti in Libia, Italia condannata a Strasburgo: ''Ha violato i diritti umani''
    La Corte europea dei diritti umani di Strasburgo ha condannato l'Italia per i respingimenti verso la Libia. La Corte ha dato lettura questa mattina della sentenza sul caso "Hirsi e altri contro Italia". Era il 6 maggio 2009 e a 35 miglia a sud di Lampedusa, in acque internazionali, le autorità italiane avevano intercettato una nave con a bordo circa 200 persone di nazionalità somala ed eritrea (tra cui bambini e donne in stato di gravidanza). I migranti erano stati trasbordati su imbarcazioni italiane e riaccompagnati in Libia contro la loro volontà, senza essere prima identificati, ascoltati né preventivamente informati sulla loro effettiva destinazione. Non è stato verificato se potessero chiedere asilo politico. Un respingimento frutto degli accordi bilaterali e del trattato di amicizia italo-libico siglati da Berlusconi e Gheddafi.
    Oggi la Corte europea dei diritti umani ha dato quindi ragione ai “respinti”, riscontrando in particolare la violazione dell'articolo 3 della Convenzione sui diritti umani, quello sui trattamenti degradanti e la tortura, e stabilendo  che l'Italia ha violato il divieto alle espulsioni collettive, oltre al diritto effettivo per le vittime di fare ricorso presso i tribunali italiani. L'Italia è stata dunque condannata a versare un risarcimento di 15 mila euro più le spese a 22 delle 24 vittime, in quanto due ricorsi non sono stati giudicati ammissibili.
    Il ricorso contro lo Stato italiano era stato presentato dagli avvocati Anton Giulio Lana e Andrea Saccucci, membri del direttivo dell’Unione forense per i diritti dell’uomo. Il ricorso, rubricato con il n. 27765/09, è stato promosso con l’appoggio dell’Unione forense. In esso vengono individuati numerosi motivi di censura riguardo alla condotta delle autorità italiane in occasione di tali respingimenti. Afferma oggi l’avvocato Lana: “E’ una sentenza storica. Con ripercussioni importanti, non solo a livello italiano. La portata storica è proprio questa. Il Governo Monti dovrà innanzitutto provvedere a prendere atto della sentenza e rinegoziare il trattato con la Libia. Ma la vicenda travalica i confini italiani e anche a livello internazionale si dovrà tener conto che i respingimenti collettivi non si possono più fare”.
    (fonte redattoresociale.it)

    - Per i Rom l'Europa condanna l'Italia
    Il Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa - che rappresenta i governi dei 47 Stati membri – ha espresso “profonda preoccupazione per l'aumento del razzismo contro gli zingari” contro questa minoranza in alcuni paesi. Nella dichiarazione adottata il 2 febbraio 2012, il Comitato dei ministri invita i governi ad astenersi “dal ricorrere alla retorica anti-rom, in particolare durante le campagne elettorali”, e a “condannare con forza, rapidamente e pubblicamente, tutti gli atti di violenza razzista contro” di loro, “comprese minacce, intimidazioni, e istigazioni all’odio”. L’organismo di Strasburgo ha inoltre esortato i governi e le istituzioni a non utilizzare i rom come “facili bersagli e capri espiatori” e chiede ai governi di condurre “indagini rapide ed efficaci su tutti i crimini commessi contro i rom”, identificando “eventuali motivazioni razziste per tali atti, cosicché i colpevoli non restino impuniti e venga evitata un’escalation di tensioni etniche”.
    Leggi il Rapporto:
    http://www.stranieriinitalia.it/images/ecri21feb2012.pdf
    http://www.coe.int/t/dc/files/events/2010_high_level_meeting_roma/default_it.asp
    (fonte newsletter InfoRom)

  • 1 Marzo 2012 | Family card 2012 vedi

    La Family card, promossa dal Comune di Bologna, permette di ottenere sconti ed agevolazioni a famiglie con 2 o 3 figli.
    In attesa della proroga ufficiale per l'anno in corso, in continuità col progetto avviato, le agevolazioni concesse dalla grande distribuzione sono garantite. Per quanto riguarda gli esercizi coinvolti, la lista pubblicata on line nel sito spprtelli sociali è in  aggiornamento e quindi qualche riferimento potrebbe non più essere valido: è conasigliabile quindi verificare prima telefonicamemnte se la vs Card è utilizzabile presso quell'esercizio.
    Consulta la scheda informativa

    (fonte redazione sportello sociale)

  • 1 Marzo 2012 | Rapporto nazionale di monitoraggio dei LEA livelli essenziali di assistenza (2007/2009) vedi

    Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 novembre 2001 definisce i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), individuati in termini di prestazioni e servizi da erogare ai cittadini, coerentemente con le risorse programmate del SSN. L’erogazione delle prestazioni e dei servizi contemplate nei LEA deve avvenire in condizione di appropriatezza, adeguato livello qualitativo ed efficienza.
    Con il decreto legislativo 56/2000 è stato istituito il sistema di garanzia per il monitoraggio dell’assistenza sanitaria erogata nelle Regioni italiane. Il sistema di garanzia dei LEA è lo strumento attraverso il quale lo Stato svolge la propria funzione di garante del diritto costituzionale di tutela della salute e dell’universalità del SSN, attraverso il monitoraggio e la verifica circa l’effettiva ed efficace erogazione in ogni regione dei livelli essenziali ed uniformi di assistenza, l’equa accessibilità sul territorio.
    Obiettivo prioritario del sistema di garanzia è quello di informare sui livelli di assistenza garantiti nelle singole realtà regionali, nonché di individuare e di segnalare con tempestività le criticità maggiori presenti nel Paese, al fine di indirizzare le azioni correttive nel rispetto delle competenze dei vari livelli di governo del SSN (programmazione, valutazione, organizzazione, gestione della erogazione dell’assistenza sanitaria e socio-sanitaria ai cittadini).
    Il decreto legislativo 56/2000 ha dato luogo al decreto ministeriale 12 dicembre 2001, emanato dal Ministro della salute di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, che ha stabilito un insieme minimo di indicatori e parametri di riferimento rilevanti ai fini del monitoraggio dei livelli di assistenza, ed ha previsto specifiche procedure di diffusione dei risultati del monitoraggio stesso.
    Lo stesso D.M. 12/12/2001 all’art. 9 stabilisce che il sistema di indicatori venga revisionato e aggiornato periodicamente per tener conto dell’evoluzione dell’assistenza sanitaria e della disponibilità di informazioni correlate. A tal fine un gruppo di lavoro misto composto da rappresentanti dei Ministeri della Salute, dell’Economia e Finanze, dell’Istat, delle Regioni, esperti e centri di collaborazione del SiVeAS sta lavorando alla definizione e relativa sperimentazione di un nuovo set di indicatori per la revisione del Sistema di Garanzia per il Monitoraggio dell’Assistenza Sanitaria, come previsto dall’art.10 dell’Intesa Stato-Regioni del 3 dicembre 2009.
    Il quinto Rapporto di monitoraggio dell’assistenza sanitaria e rappresenta un tentativo di illustrare in modo analitico e allo stesso tempo semplice, la reale situazione dell’assistenza sanitaria sul territorio nazionale e l’effettiva attuazione dei livelli essenziali individuati a livello centrale.
    E’ composta da una relazione che descrive le informazioni più rilevanti che emergono dal processo di monitoraggio e da una seconda parte che descrive nel dettaglio, con tabelle e grafici, gran parte degli indicatori previsti dal decreto ministeriale 12 dicembre 2001 e precisamente quelli il cui aggiornamento è relativo almeno all’anno 2007.
    Scarica il rapporto
    (fonte newsletter Gruppo solidarietà)

  • 1 Marzo 2012 | Social card: partirà anche a Bologna la sperimentazione valida nelle grandi città. vedi

    Nel decreto sulla semplificazione è stata inserita la norma relativa alla sperimentazione nei comuni con più di 250mila abitanti della "nuova" social card che, come già ricordato, sarà disponibiole anche per immigrati e senza fissa dimora. Bisognerà però prima aspettare un nuovo decreto, previsto entro 90 gg, che regoli le modalità di erogazione all'interno comunque di un progetto personalizzato di inserimento e socializzazione. Per Bologna dovrebbe essere in arrivo 1milione di euro.
    Leggi la parte del Decreto sulla semplificazione dedicata alla sperimentazione
    "Decreto legge 3/3/12, Disposizioni urbnenti in materia di semplificazione e sviluppo"

    (Sperimentazione finalizzata alla proroga del programma “carta acquisti”)(sezione sesta, capo II)
    (fonte redazione sportello sociale e sito leggioggi.it)

  • 1 Marzo 2012 | Un Vademecum per la tassa sui permessi di soggiorno vedi

    L’Area Immigrati della Caritas di Roma ha predisposto – per i centri di ascolto parrocchiali e per tutti gli interessati – un vademecum sul nuovo provvedimento per il permesso di soggiorno in cui si illustrano le modalità del versamento della tassa, chi è tenuto a pagarla ed altre indicazioni utili per gli immigrati e per coloro che operano negli sportelli di segretariato sociale.
    (newsletter InfoRom)

  • 1 Marzo 2012 | Viaggio nel Cie di Bologna: “Un inferno di disperati” vedi

    C’è una donna nigeriana con Aids conclamato e gravi problemi di tiroide, c’è un tossicodipendente sotto metadone, c’è una giovane madre a cui i servizi sociali hanno tolto la figlia di due anni, dichiarandola “adottabile”. È un “inferno della disperazione” quello che Sandra Zampa, parlamentare Pd, ha trovato questa mattina all’interno del Cie di Bologna. “Le persone dormono su gradoni di cemento, coprendosi con lenzuola di carta”, racconta Zampa. “Nella promiscuità più assoluta vivono i malati, i tossicodipendenti, le badanti che i vicini hanno denunciato perché prive di permesso di soggiorno, gli ex detenuti che non sono stati identificati e, una volta scontata pena, vengono trasferiti qua dalla Dozza”.

    Il numero di reclusi si è ridotto rispetto all’estate scorsa, periodo dell’ultima visita di Zampa. “Ci sono 30 uomini e 17 donne”, racconta la parlamentare, “fra le donne molte sono giovanissime e vittime di tratta”. All’interno del Cie, la deputata ha raccolto le storie delle persone che l’hanno avvicinata. “C’è un caso gravissimo: si tratta di una donna nigeriana con Aids conclamato e problemi di tiroide, che ha evidentemente diritto ad uscire”, dice la parlamentare. “Chiede di non tornare in Nigeria, che per lei equivarrebbe a morire perché non potrebbe ottenere le cure che le sono necessarie” aggiunge Roberto Morgantini, volontario ed ex responsabile dell’Ufficio stranieri Cgil, anche lui in visita stamane nella struttura.

    Zampa racconta anche di un’altra donna, “giovanissima e anch’essa nigeriana, che mi ha avvicinato disperata: i servizi sociali di Padova le hanno tolto la figlia di due anni, che ora è stata dichiarata adottabile. Il suo destino è di venire rimpatriata senza la figlia. Un’altra ragazza, di 21 anni, si stava ancora chiedendo per quale motivo fosse lì”. Per le detenute del Cie, ma anche delle carceri della città, Zampa e Morgantini stanno organizzando una serie di iniziative in concomitanza con la festa dell’otto marzo: “Vorremmo coinvolgere il ‘dentro’ e il ‘fuori’ in eventi che permettano lo scambio, porteremo dentro le mura in cui ci sono delle donne recluse della musica e delle attività” anticipa Morgantini.

    La vera emergenza è però legata ai bandi ministeriali che assegneranno la gestione dei Cie (l’appalto per Bologna scade ad agosto) in base a un drastico ribasso dei costi: si parte da una base di 30 euro al giorno per persona. “Oggi la spesa viaggia tra i 64 e i 72 euro pro capite”, dice Zampa, che ha già pronta un’interrogazione parlamentare sulla vicenda. “Ci si chiede come farà il gestore a onorare tutti gli impegni spendendo meno della metà. Si rischia l’apertura a mercati illegali”. Con costi di gestione così ribassati “ne risentirebbero i servizi primari e anche tutte le attività sociali costruite dentro il Cie in questi anni” dice Morgantini. Da tempo sono già state tagliate attività prima coperte da fondi comunali: “C’era un laboratorio di disegno, che ora non esiste più”, racconta Zampa. “Anche lo sportello diritti, che era aperto quattro volte la settimana e offriva informazioni legali ai detenuti, è stato chiuso”.

    Un’altra “assurdità incredibile dal punto di vista economico e soprattutto per la dignità delle persone” è la norma che prevede la possibilità di prolungare la detenzione fino a 18 mesi. “Quella norma”, dice Zampa, “è stata approvata sotto il ricatto della Lega Nord: ora va eliminata. Chiederò al ministro Cancellieri di tornare sulla questione: da questo governo tecnico mi aspetto che si occupi non solo di economia, ma anche di valori legati alla dignità delle persone e alla democrazia. Ci si ispiri al modello inglese, dove chi viene trovato senza documenti viene aiutato e ha sei mesi di tempo per trovare casa e lavoro. Nei centri finisce solo chi si rifiuta di farsi identificare, e la permanenza massima è di sei mesi”.
    (fonte agenzia redattoresociale.it)

  • 1 Marzo 2012 | Marzo: corsi e convegni sociali a Bologna vedi

    Appuntamento con i corsi, convegni, conferenze che si tengono a Bologna in questo mese su tematiche sociali e sociosanitarie.
    Una occasione di approfondimento e informazione che accompagna i lettori del sito a cadenza mensile: da dicembre 2010 già segnalati oltre 150 appuntamenti, i prossimi di marzo sono per ora otto.

    Venerdì 3 marzo
    "Malattie rare: formazione, informazione e ascolto in Emilia-Romagna"
    promosso da Regione Emilia Romagna
    dalle 9.30 alle 17 nella Sala A della terza torre della Regione, via della Fiera 8

    Martedì 6 marzo
    La prevenzione nel sostegno alla genitorialità a rischio
    promosso da Regione Emilia Romagna e Iress
    dalle 9.30 alle 13.30 nella Sala A della terza torre della Regione, via della Fiera 8

    Martedì 6 marzo
    Genitorialità e infanzia, nuove forme di vicinanza e prossimità. Presentazione del nuovo volume Gift
    promosso da Centro di documentazione genitorialità e infanzia, famiglia e territorio
    dalle 15 alle 17.30 presso il settore Istruzione del Comune di Bologna, in via Ca Selvatica 7

    Mercoledì 7 marzo
    "Dal piacere del consumo al rischio della dipendenza"
    promosso da Cooperativa La Rupe
    dalle 18.30 alle 21.30 presso la Casa della Solidarietà di Casalecchio di Reno, in via del Fanciullo 6

    Giovedì 8 marzo
    Specchio delle mie brame: seminario in occasione dell'8 marzo
    promosso da Regione Emilia Romagna, Comune e Provincia di Bologna e futuro@lfemminile
    dalle 10 alle 13.30 nella Cappella Farnese di Palazzo d'Accursio

    Domenica 18 marzo
    Incontro-conferenza: I piccoli cuori diventano grandi
    promosso dall'associazione Piccoli grandi cuori
    dalle ore 10.30 presso il Ristorante Antica Trattoria del Cacciatore, in via Caduti di Casteldebole 25

    Venerdì 23 marzo
    La valutazione delle cure parentali: strumenti per la diagnosi sociale
    promosso da Centro Specialistico Il Faro
    dalle 9 alle 13 presso il settore Istruzione del Comune di Bologna, in via Ca Selvatica 7

    Giovedì 29 e venerdì 30 marzo
    Farewelfare : Con la Comunità che cambia alla ricerca di percorsi innovativi
    promosso da Fondazione Alma Mater Bologna
    presso Villa Gandolfi Pallavicini, via Martelli 22, Bologna

  • 22 Febbraio 2012 | On line il Rapporto sulla Coesione Sociale 2011: due volumi per intervenire sulle poliche sociali vedi

    E' stato presentato il 13 febbraio, a Roma, il Rapporto sulla Coesione Sociale 2011, a cura di Inps, Istat e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
    Quest'anno il rapporto è articolato in due volumi.
    Il primo è una guida ai principali indicatori utili a rappresentare la situazione italiana e la sua collocazione in ambito europeo. L'obiettivo è quello di fornire le indicazioni basilari per conoscere le situazioni economiche e sociali sulle quali intervenire per migliorare le condizioni di vita delle persone.

    Il secondo si compone di una serie di tavole statistiche che offrono dati, generalmente aggiornati al 2010, articolati a diversi livelli territoriali per consentire comparazioni regionali e internazionali.
    Le informazioni sono organizzate in tre sezioni:
    - "contesti", che riporta tre quadri informativi di scenario sui contesti socio-demografico, economico e del mercato del lavoro;
    - "famiglia e coesione sociale", in cui si rappresentano alcuni fenomeni rilevanti, come la conciliazione del tempo di lavoro e cura della famiglia, la povertà;
    - "spesa ed interventi per la coesione sociale", con dati sulla spesa sociale delle amministrazioni pubbliche, sulla protezione sociale, sulle politiche attive e passive del mercato del lavoro, sui servizi sociali degli Enti locali.

    Scarica il Rapporto >>

    (Fonte: BandieraGialla.it)

  • 17 Febbraio 2012 | Diseguaglianze sociali e salute. Rapporto nazionale 2007-2009 vedi

    L’abitudine al fumo, più diffusa nelle Regioni centro-meridionali, coinvolge soprattutto la popolazione maschile, le persone di età compresa tra 18 e 34 anni, con scolarità media inferiore e quelle che riferiscono di avere molte difficoltà economiche. Al contrario, nel 20% della popolazione intervistata che ha riferito un consumo di alcol a rischio, si osserva prevalenza di giovani e residenti delle Regioni settentrionali. L’obesità, in entrambi i generi, cresce con l’età ed è più frequente nelle persone in difficoltà economiche e in quelle con bassa scolarità. Sono alcuni dei dati che emergono da un’indagine compiuta su quasi 95 mila persone di cittadinanza italiana di età compresa tra 18 e 69 anni, intervistate nel triennio 2007-2009, disponibili nel report “Diseguaglianze sociali e salute. Rapporto nazionale 2007-2009” (pdf 880 kb)
    Scarica il report
    (newsletter Epicentro)

  • 17 Febbraio 2012 | Falsi invalidi doc? finalmente l'INPS dà i numeri vedi

    Da metà del 2009 si è sviluppata sulla stampa, ed è tutt'ora in corso, una vasta campagna, l'ennesima (almeno la quinta/sesta da metà degli anni '80) verso i cosiddetti "falsi invalidi", ovvero coloro che ricevono una pensione di invalidità senza essere persone invalide, a seguito di truffe, magari con connivenze con funzionari di enti o medici delle commissioni mediche.
    Una campagna che ha ben veleggiato sorretta dai venti della crisi e della moralizzazione (della politica, dei fannulloni nelle pubbliche amministrazioni, dei bamboccioni, ecc).
    I titoli sui giornali si sono sprecati: "Napoli: falsi invalidi leggono e camminano", "E' falso un invalido su 4", "Con i soldi dei falsi invalidi la camorra paga gli stipendi del clan", "Cieco e guida l'auto", "Ciechi che leggono i giornali. Paralitici che guidano e camminano. Quello dei falsi invalidi in Italia è un universo che non conosce confini", "..si risparmieranno miliardi" in cui oltre al tema della truffa si annidano anche i luoghi comuni per cui i disabili non leggerebbero, non camminerebbero, non guiderebbero l'auto, non lavorerebbero.....
    Ora a distanza di tre anni l'INPS comunica finalmente i dati per bocca del presidente Mastropasqua in una intervista sul Corriere della sera : "Dall'inizio del 2010 a oggi le persone indagate sono state 1.439  e quelle arrestate 301"

    Quindi di falsi invalidi, ovvero i reali truffatori...il cieco che guida...i venti parenti camorristi invalidi... ne sono stati pescati 1.439, ovvero lo 0,06%  delle persone che percepiscono in Italia uno o più assegni/pensioni/indennità legate all'invalidità civile e una percentuale  dalle parti dello zero, stiamo parlando sempre e solo dei truffatori, anche delle verifiche straordinarie messe in campo dall'INPS a partire dal 2009 (qui il dato preciso su quante siano state è difficile da recuperare, le fonti ne danno svariati e diversi tra loro, spesso senza precisare se si tratta delle sole visite o anche delle pratiche definite tramite esame degli atti, anch'esse verifiche a tutti gli effetti).
    Poi ci sono quelli (invalidi veri) a cui la Commissione medica o la sola INPS, in seconda istanza, ha abbassato la percentuale di invalidità tanto da determinare la perdita di assegni/pensioni (..basta passare dal 75 al 74%..o dal 100 al 99%), ma su queste non esiste nessun dato reso noto per cui nessuna analisi è possibile e non possiamo sapere se sia stata l'ASL in precedenza di manica larga, l'INPS ora di manica stretta o su certe patologie siano frequenti dei miglioramenti.
    Peccato che sulla stampa italiana per due anni e passa abbia fatto notizia solo quello 0,06% a cura di tanti giornalisti ignoranti (participio del verbo ignorare) di cui la copertina di Panorama con Pinocchio in carrozzina resta l'icona.

    A parziale giustificazione dei giornalisti va detto che la questione dell'invalidità è complessissima e molto difficile da riassumere giornalisticamente per le sue infinite variabili e casistiche....va a spiegare la differenza tra pensioni di invalidità e di invalidità civile; tra verifiche in visita e verifiche agli atti; tra 100% e 100% con accompagnamento; invalidi con una o con due o più pensioni; le informazioni sanitarie su cui i giornalisti equivocano sistematicamente per cui, a loro avviso, i disabili non camminano, non leggono, non lavorano, non guidano l'auto...si fingono pazzi giunge a dire il famoso numero di Panorama credendo che le malattie del sistema nervoso centrale significhino ambito psichiatrico (!!!).
    A questo si aggiunge l'impossibilità per i più a capire bene quanti siano gli invalidi civili e quante le pensioni di invalidità civile. Provate a guardare le fonti che dovrebbero essere le principali: il sito ISTAT disabilitaincifre.it e il sito dell'INPS inps.it (relazioni annuali e statistiche della previdenza e assistenza) e dite se riuscite a trovare una dato inequivocabile: impossibile date le modalità di aggregazione sempre diverse, la inevitabile confusione tra pensioni di invalidità e invalidità civile, l'aggregarsi dei dati separati tra percettori di una o più pensioni.

    Per approfondire gli aspetti mediatici della caccia al falso invalido:
    http://www.fishonlus.it/raccontiamola-giusta/
    http://www.superando.it/docs/Curto%20FalsiInvalidi.pdf
    http://www.cittadinanzattiva.it/newsletter/2011_12_22-220/files/sonounvip_documento_conferenza.pdf
    http://www.sonounvip.it/images/76126175-SonUnVIp-Inps-e-invalidita-le-verita-dei-numeri.pdf
    http://eventiquattro.ilsole24ore.com/eventi-e-altro/diritto-e-societa/notizie/2012/01/03/il-welfare-e-il-nodo-dei-falsi-inva.aspx
    http://www.superando.it/content/view/7221/112/
    http://www.superando.it/content/view/8443/121/
    http://www.superando.it/content/view/8592/121/

    (fonte superando.it e redazione sportello sociale)

  • 17 Febbraio 2012 | Detenuto di 58 anni si impicca nel carcere di Milano Opera: è 700esimo suicidio nelle carceri italiane in 12 anni vedi

    Da inizio anno sono 8 i detenuti che si sono tolti la vita e 21 il totale dei decessi avvenuti nelle carceri (di cui 9 per cause ancora da accertare). Dal 2000 ad oggi 700 detenuti si sono uccisi e ammonta a 1.954 il totale dei "morti di carcere". Cifra che supera le 2mila unità, sommando le vittime tra le fila della Polizia Penitenziaria: 85 per suicidio e 6 per "incidenti sul lavoro". Da ricordare anche il suicidio del Provveditore dell'Amministrazione Penitenziaria della Calabria, Paolo Quattrone, e della direttrice del carcere di Sulmona, Armida Miserere.
    Per ulteriori informazioni
    (fonte newsletter ristretti orizzonti)

  • 17 Febbraio 2012 | Prepensionamento: nel decreto milleproroghe il congedo per genitori di disabili gravi. vedi

    Diciassette anni di attese, infaticabili battaglie, manifestazioni, per vedere "la montagna partorire il topolino". E che topolino. E' il primo commento a caldo di Simona Bellini, presidente nazionale del Coordinamento dei Familiari di disabili gravi e gravissimi, alla notizia dell'inserimento di un emendamento nel Milleproroghe in tema di pensioni che consente "ai lavoratori che alla data del 31 ottobre 2011 risultano essere in congedo per assistere figli con disabilita' grave ai sensi dell'art. 42, comma 5, del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, i quali maturino, entro 24 mesi dalla data di inizio del predetto congedo il requisito contributivo per l'accesso al pensionamento indipendentemente dall'eta' anagrafica...". L'emendamento riguarda tutti i lavoratori sia del settore pubblico sia del privato che stanno usufruendo del congedo per assistere figli con disabilita' grave.
    La copertura ammonta a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014.
    L'impegno e' venuto dalla senatrice Mariangela Bastico (Pd) e l'emendamento porta la sua firma ma fa arrabbiare e non poco il Coordinamento del prepensionamento dei familiari di disabili gravi e gravissimi, per almeno due ragioni, come spiega la stessa presidente Bellini. "L'identificare la risposta ad un pesantissimo bisogno sociale con una data, il 31 Ottobre 2011 e' privo di ogni fondamento. L'emendamento da' risposte, infatti, solamente a chi era in congedo straordinario in base alla L.328/2000 in quel preciso giorno. Non e' stato previsto alcun parametro che identifichi il carico assistenziale al quale e' sottoposto il genitore. Assistere il proprio figlio da pochi anni o da trenta non comporta alcuna differenza. Il secondo motivo e' che si e' pensato di riservare questo diritto ai soli genitori.
    Ma, come dimostra la Legge 104/92, tutto cio' e' anticostituzionale e comportera' una serie di ricorsi che porteranno ben presto alla modifica della norma". Soprattutto, la norma appena introdotta, taglia fuori molte persone. Lo spiega ancora la Bellini: "perdono questo diritto coloro che alla data del 31 ottobre 2011 il congedo straordinario lo avevano gia' utilizzato integralmente e quindi, molto probabilmente, sono coloro che hanno maggiori difficolta' a gestire contemporaneamente gli oneri dell'assistenza e l'impegno professionale. Restano fuori anche quelli che alla data del 31 ottobre 2011 - usufruendo del congedo in modo frazionato - per puro caso erano al lavoro o fruivano di un giorno di permesso mensile in base alla L.104. infine anche quelli che alla data del 31 Ottobre 2011 non avevano ancora fruito del congedo straordinario per poterlo utilizzare in momenti ancor piu' gravosi.
    Ben diversa proposta di legge che staziona da due anni nelle Commissioni del Senato, elaborata dal Coordinamento per il prepensionamento e che offriva la copertura al beneficio di tutti gli aventi diritto, con un impegno finanziario massimo di circa 50 milioni di euro. "Identificare in questa norma- conclude la Bellini- una seppur limitata risposta ad un bisogno sociale tanto sentito, sembra rappresentare solamente un tentativo di discolpa per la risposta iniqua di un provvedimento che non fa alcun distinguo sul carico assistenziale degli aventi diritto. A tutti gli altri resta quindi, non solo di vedere bocciato a priori un prepensionamento da sempre considerato dai nostri governanti quale un "atto dovuto" (tanto che in altri paesi europei e' normale amministrazione), ma anche la beffa di dover soggiacere ad un aumento dell'eta' pensionabile come qualsiasi altro lavoratore. Esclusi gli addetti a mansioni usuranti, coloro che praticano attivita' di volontariato e, per ultimi, i vincitori inconsapevoli della lotteria del 31 Ottobre 2011!".
    (agenzia Dire sanità)

  • 14 Febbraio 2012 | Alla Biblioteca di Corticella un corso gratuito di lingua italiana per stranieri vedi

    Prende il via giovedì 16 febbraio alla Biblioteca di Corticella (via Gorky, 14) un corso gratuito di italiano per cittadini stranieri, livello elementare.
    Il Corso rientra nell'ambito del Progetto LIBO' coordinato dal CDLEI (Settore Istruzione, Comune di Bologna), nell’ambito del Piano provinciale per la lingua italiana 2011. Il progetto è stato finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e dalla Regione Emilia-Romagna.

    Le lezioni si terranno tutti i giovedì dalle 19.15 alle 21.15.

    Informazioni e iscrizioni presso la Biblioteca di Corticella:
    tel. 051/70.09.72 - cel. 347/03.78.053
    e-mail: bibliotecacorticella@comune.bologna.it

    Per maggiori informazioni sui corsi di lingua italiana attivati a Bologna è possibile consultare la scheda dello Sportello Sociale dedicata.